Mollusco contagioso: sintomi, foto, bambini e cura

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 3 marzo 2018

Introduzione

Il mollusco contagioso (o Molluscum contagiosum) è un’infezione virale causata da un poxvirus (molluscum contagiosum virus).

Il risultato dell’infezione è una malattia benigna della pelle caratterizzata dalla comparsa di piccole lesioni (escrescenze) che possono manifestarsi in qualsiasi zona del corpo.

Può colpire adulti e bambini e il contagio avviene per contatto con la cute infetta; negli adulti le lesioni si manifestano soprattutto su

  • cosce,
  • natiche,
  • inguine,
  • basso ventre

e, in alcuni casi, possono comparire sui genitali esterni e nella zona anale.

I bambini di norma presentano invece lesioni su volto, tronco, gambe e/o braccia, ma può venire interessata anche qualsiasi altro distretto corporeo.

L’infezione non comporta particolari rischi di salute, ma può essere fastidiosa e creare qualche disagio psicologico soprattutto nei bambini, che possono vergognarsi delle papule in contesti scolastici o sportivi.

Fotografia di un bambino affetto da mollusco contagioso in viso

iStock.com/kickstand

Cause

La malattia è causata dal molluscum contagiosum virus.

Chiunque può venire contagiato, ma sono più a rischio:

  • bambini di età compresa tra 1 e 4 anni,
  • pazienti con sistema immunitario indebolito (soggetti con HIV, pazienti trapiantati e in terapia con immunosoppressori, …),
  • pazienti con dermatite atopica.

Trasmissione

Il virus che causa il mollusco contagioso si diffonde attraverso un contatto diretto della pelle o attraverso fomiti contaminati: i fomiti sono tutti quegli oggetti che possono venire a contatto con il virus, per esempio biancheria, abbigliamento, asciugamani, spugne da bagno, piscina e giocattoli.

Si sospetta che il contagio possa avvenire anche in caso di condivisione di ambienti caldi e umidi come piscine e saune, ma questa via di trasmissione al momento manca ancora di conferme definitive.

Esiste il rischio di autoinoculazione (autocontagio): toccando o graffiando una lesione e poi toccandosi in un altro punto del corpo il virus può diffondersi in altre zone, anche per esempio in caso di depilazione e rasatura (in questo caso il rasoio agisce da fomite).

Il mollusco contagioso, nel caso degli adulti, è considerato una malattia a trasmissione sessuale a tutti gli effetti, ma è bene sottolineare che non tutti i casi sono causati dal contatto sessuale.

Resta ancora da chiarire se il contagio possa avvenire per contatto con la papula integra, o se debba in qualche modo danneggiarsi per permettere la fuoriuscita del virus; si sa invece con certezza che il microrganismo rimane confinato negli strati più superficiali della cute e non passa in circolo, quindi il contagio NON può avvenire attraverso tosse o starnuti, né tanto meno con lo scambio di sangue.

A differenza del virus che causa l’herpes simplex o zoster, questo virus non può entrare in stato latente per poi comparire nuovamente in seguito; in caso di ricomparsa si tratta quindi di un nuovo contagio o di episodio mai superato completamente.

Non si sa con certezza per quanto si rimanga contagiosi, ma i ricercatori ritengono che il virus, finché non viene eliminato, possa sempre essere trasmesso ad altri.

Sintomi

Mollusco contagioso sul braccio (https://it.wikipedia.org/wiki/File:Mollusca1klein.jpg)

Foto del mollusco contagioso sul braccio (https://it.wikipedia.org/wiki/File:Mollusca1klein.jpg)

Il periodo di incubazione in media dura 2 o 3 mesi, ma in alcuni casi può durare da una settimana a sei mesi.

Le lesioni, spesso chiamate molluschi (anche se ovviamente non hanno legami con i frutti di mare o altri animali appartenenti al phylum mollusca), sono piccole papule, in rilevo e di colore bianco, rosa o color carne, con una piccola fossetta al centro. Spesso hanno un aspetto perlaceo e al tatto si presentano lisce.

Le lesioni all’inizio sono dei piccoli rigonfiamenti che, dopo un periodo di diverse settimane, possono ingrandirsi.

Le dimensioni possono variare da una punta di spillo a  quella di una gomma da matita (da 2 a 5 mm di diametro). Possono talvolta causare prurito, fastidio, rossore e gonfiore.

L’infezione può colpire praticamente ogni zona del corpo, compreso volto, collo, braccia, gambe, addome e la zona genitale; possono comparire singole papule o manifestarsi in forma multipla. Solo raramente si trovano sui palmi delle mani e le piante dei piedi.

Mollusco contagioso, papule (https://it.wikipedia.org/wiki/File:Molluscaklein.jpg)

Mollusco contagioso, papule (https://it.wikipedia.org/wiki/File:Molluscaklein.jpg)

Se molto grosse e infiammate le papule possono lasciare cicatrici se rimosse in modo traumatico.

In genere si va incontro a risoluzione spontanea in 6-12 mesi senza alcuna cicatrice residua, ma in casi particolari la manifestazione può durare fino a 4 anni.

I malati di AIDS e tutti coloro che hanno un sistema immunitario compromesso potrebbero avere eruzioni cutanee più gravi.

Pericoli

A seguito della guarigione dall’infezione non rimane alcuna traccia del virus dell’organismo, anche se ovviamente non si possono escludere nuovi episodi di contagio (non si acquisisce immunità).

A meno di rimozione traumatica delle papule in genere la malattia non è causa di cicatrici né di altre complicazioni.

È in teoria possibile un’infezione batterica secondaria, ma è un rischio più che altro circoscritto a pazienti HIV-positivi.

Diagnosi

La diagnosi di solito è resa possibile dall’aspetto caratteristico delle lesioni. Il mollusco contagioso può essere diagnosticato prelevando un piccolo campione di pelle, collocandolo quindi su un vetrino ed effettuando la cosiddetta colorazione di Gram: a seconda del colore ottenuto si capisce se le cellule siano infette o meno.

La diagnosi può essere effettuata anche raccogliendo un campione dalla lesione ed esaminandolo con un microscopio elettronico.

Cura e terapia

Poichè il mollusco contagioso è una malattia autolimitante nessuna terapia è indispensabile, potrebbe bastare solo un po’ di tempo e pazienza; d’altra parte le manifestazioni cutanee sono fastidiose, possono causare disagio psicologico e soprattutto possono diventare causa di contagio per i famigliari, quindi in genere di procede con una qualche forma di cura.

Rimozione delle papule

La rimozione fisica delle papule può avvenire con curettage o attraverso la crioterapia con azoto liquido, due tecniche rapide e comunemente a disposizione del dermatologo; in alcuni casi può essere fatto ricorso alla laserterapia.

Possono essere praticate con una leggera anestesia in modo da ridurre il disagio per il paziente, anche se in genere si procede facilmente anche senza (soprattutto in considerazione del fatto che spesso le lesioni da rimuovere sono molto numerose).

Nel caso dei bambini il procedimento può essere purtroppo doloroso.

Assolutamente controindicato procedere personalmente alla rimozione delle papule, il rischio è di causare infezioni e autoinoculazioni, peggiorando così la situazione.

Le lesioni possono ripresentarsi, ma non è chiaro se le ricadute siano dovute alla reinfezione, al peggioramento di un’infezione subclinica o alla riattivazione di un’infezione latente.

Terapia topica

Esistono diverse preparazioni topiche (liquide e semisolide) per il trattamento delle papule, ma nel caso di presenza particolarmente diffusa e numerosa possono essere poco agevoli; sono state usate con successo diverse sostanze, come l’idrossido di potassio (ad esempio Molluskin®), la podofillotossina (Condyline®), l’iniquimod (Aldara®) e altri.

Terapia orale

Sono disponibili alcuni farmaci e integratori da assumere per via orale, ma senza sufficienti evidenze di efficacia.

Prevenzione

  1. Lavarsi le mani è la miglior strategia per difendersi dalla gran parte della malattie infettive e il mollusco contagioso non fa eccezione.
  2. Non toccare né grattare le lesioni, né le proprie, né quelle di un altro paziente; venire a contatto con le papule presenta infatti alto rischio di (auto)contagio.
  3. Coprire con vestiti, bende o cerotti le manifestazioni dell’infezione, in modo da prevenire il contatto accidentale con altre persone e il relativo contagio. Prestare particolare attenzione in caso di rapporti sessuali, dove il contatto può essere particolarmente ravvicinato, prolungato e in grado di irritare la superficie delle papule a seguito di sfregamento.
  4. Non condividere asciugamani, saponi, spugne, biancheria e altri oggetti che possano essere venuti a contatto con le papule causate dal mollusco.
  5. Evitare di rasarsi le zone di pelle colpite.
  6. In caso di lesioni sulle zone genitali evitare rapporti e contattare un dermatologo.

Fonte principale:

Aderiamo allo .

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    salve dottore apena tornati dalla pediatra e ci hanno detto che mio bimbo di 11 mesi ha mollusco ci ha dato di curare con olio di tee tree cosa posso fare ancora mu sembra pocco solo con olio di curare?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Si attenga a quanto prescritto, ci sono prodotti più incisivi, ma su una pelle così delicata potrebbe non valere la pena.

  2. Anonimo

    buona sera dottore mia figlia a un mollusco e adesso gle le stanno togliendo perché pultroppo si è riempia tanto sul corpo braccia e anke sul viso ma sil viso e come se non si fosse sfogato ancora all ospedale je ne St anno toglieno ogni due settimanee mi anno dato uno sciroppo che si chiama amcare junior per due mesi adesso o la visita il 2 dicembre per togliene il resto ma volevo sapere da lei se è possibile toglierle tutte in una sola volta e se finiranno.mai di uscente?

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Molto dipende dal quadro clinico nello specifico, se c’è una predisposizione e l’eventuale causa, non è facile prevederne l’andamento; seguite intanto scrupolosamente le indicazioni dei medici che la tengono in cura.

  3. Anonimo

    Buona sera dottore. Mio figlio a I molluschi contagiosi, ieri il medico gli ha tolti senza mettere un calmante prima. E normale questa cosa? Mio figlio ha 7 anni e ieri quasi e svenuto dal dolore.

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Solitamente non causa molto dolore l’asportazione, dipende anche dalla tecnica utilizzata e dall’abitudine del medico.

    2. Anonimo

      Mi è sembrato strano che non ha messo niente prima .e il bello è che vedeva mio figlio che stava per svenire e lui continuava il suo lavoro. Mi sento in colpa che lo lasciato a farlo.

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Il problema grosso è che in certi casi non ci sono alternative e quindi il fatto che il medico abbia deciso di continuare può essere dovuto alla volontà di finire il prima possibile nell’interesse del bimbo.

      Sono papà e la capisco perfettamente, ma ci tengo che lei non si senta in colpa perchè purtroppo è stato necessario.

  4. Anonimo

    Grazie mille sei stato gentilissimo

  5. Anonimo

    Buonasera Dott.re, questa estate ho notato delle piccole bollicine nella zona inguinale. Recandomi dal dermatologo, subito ha diagnosticato i mulluschi, rimuovendoli con una pinzetta e bruciandole con un acido particolare applicato con pennellino. Ho chiesto se, qualora si fossero ripresentate, avessi potuto eliminarle da solo, e mi disse di si, però non potendo reperire l’acido, avrei dovute disinfettarle con un disinfettante. Io ho utilizzato tintura di iodio, e pare che al momento non si siano ripresentate, se non per un paio di casi. Volevo chiedere se la mia pratica è giusta, o sia meglio ogni volta tornare dal dermatologo, e se per la prevenzione , utilizzare dei detergenti particolari o delle pomate dedicate.
    Ringrazio in anticipo per la risposta che mi darete.
    Cordiali saluti

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Lo iodio va bene come disinfettante, ma consulterei comunque il dermatologo per avere delle prescrizioni più specifiche.

    2. Anonimo

      icaro dottore vovevo chiedergli se trattando dei molluschi sul pene con un giorno molluschin e un giorno con antibiotico locale come macrocrema

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È stato prescritto dal medico molluskin da usare sul pene?

  6. Anonimo

    Salve dottore
    Volevo chiederle come si presenta la pelle una volta che il mollusco si è staccato dopo una cura con molluschin.
    Perché ieri si è staccato un bel pezzo di mollusco seccato e leggermente scuro in centro.
    Mi chiedevo appunto la domanda che le ho posto prima per capire se interrompere molluschin.
    Sotto è rimasta come una vescicoletta rosa scuro e leggermente “umida” alla vista.
    Devo attendere per vedere se si riforma la cupola biancastra?

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si è normale, ma dovrebbe far valutare direttamente al medico per capire come procedere.

  7. Anonimo

    Ho letto nei commenti precedenti del Molluskin, di cosa si tratta?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Un liquido per il trattamento domestico del mollusco contagioso, utile soprattutto in caso di poche escrescenze.

  8. Anonimo

    Ho 50 anni e purtroppo mi sono preso questa fastidiosa malattia (ma la colpa è mia…); ora mi chiedevo se, oltre al fastidio, ci si esponga a qualche rischio maggiore data la mia età. Grazie mille.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      No, in genere il contagio non è legato ad alcun rischio grave.

    2. Anonimo

      Ma davvero può venire anche agli adulti?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo sì, non ci sono particolari limiti d’età per essere contagiati dal mollusco.