Masse scrotali: quando si sente una pallina vicino ai testicoli

Ultimo Aggiornamento: 268 giorni

Introduzione e sintomi

I testicoli fanno parte del sistema riproduttivo maschile, producono spermatozoi e testosterone (un ormone sessuale).

Trovano posto in un involucro di pelle, lo scroto, posto dietro il pene.

Masse e rigonfiamenti dei testicoli sono relativamente comuni nei ragazzi e negli uomini e possono avere svariate cause, potrebbero risultare da un accumulo di liquidi, dalla crescita di tessuto abnorme o da gonfiore, infiammazione o indurimento del normale contenuto dello scroto.

La grande maggioranza è benigna e può non richiedere trattamento, ma è però ovviamente importante verificarlo e consultare il medico a fronte di modifiche dei testicoli, in modo da accertare le cause.

Ci sono molti fattori che possono portare allo sviluppo di rigonfiamenti o masse testicolari. Tra le cause più frequenti, ci sono:

  • varicocele, gonfiore causato da vene ingrossate all’interno dello scroto,
  • idrocele, gonfiore dovuto a una raccolta di liquido intorno al testicolo ,
  • cisti epididimale, ossia una sacca di liquido nell’epididimo (tubo arricciolato dietro al testicolo),
  • orchi-epididimite, cioè l’infiammazione dell’epididimo e del testicolo,
  • ernia inguinale, in cui tessuto adiposo o una parte di intestino intrude attraverso l’inguine, causando eventualmente un ingrossamento dello scroto.

Un gonfiore improvviso e doloroso di uno dei due testicoli può essere sintomo di torsione testicolare, situazione in cui il flusso di sangue a un testicolo viene bloccata e che richiede assistenza medica immediata.

Raramente, masse testicolari indicano un cancro del testicolo (statistiche inglesi parlano di meno di 4 masse testicolari su 100).

L’auto-esame e esami medici regolari dello scroto sono importanti per individuare, diagnosticare e trattare con tempestività questi problemi.

I segni e sintomi delle masse scrotali variano secondo l’anomalia, possiamo essere di fronte a:

  • Una piccola protuberanza non abituale
  • Dolore improvviso
  • Un dolore sordo o una sensazione di pesantezza nello scroto
  • Dolore che si irradia lungo l’inguine, l’addome o la parte bassa della schiena
  • Testicolo dolente, gonfio o indurito
  • Epididimo (il tubicino morbido, a forma di virgola che, posto sopra e dietro il testicolo, immagazzina e trasporta lo sperma) dolente, gonfio o indurito
  • Gonfiore dello scroto
  • Arrossamento della pelle dello scroto
  • Nausea o vomito

Se la massa scrotale è causata da un’infezione, ci possono essere anche i segni e sintomi seguenti:

  • Febbre
  • Frequenza della minzione
  • Pus o sangue nell’urina

Chiama il medico se…

Occorre consultare il medico a seguito della comparsa di masse, rigonfiamenti o altre modifiche dei testicoli. Il medico vorrà indagare i sintomi ed esaminare i testicoli per cercare di identificare la causa del problema.

In alcuni casi, saranno necessari ulteriori accertamenti, per esempio un’ecografia dello scroto, per formulare una diagnosi, ed è possibile che il curante raccomandi uno specialista del tratto urinario e delle patologie genitali maschili (urologo).

In caso di dolore improvviso o intenso del testicolo, è recarsi in pronto soccorso, perché può essere necessario intervenire urgentemente se per esempio si trattasse di torsione del testicolo.

Alcune masse scrotali sono più frequenti nei bambini. Consultare il medico se il proprio figlio manifesta sintomi di massa scrotale, in caso di preoccupazioni sullo sviluppo dei suoi genitali o se “manca” un testicolo (un testicolo non sceso o retrattile, che potrebbe in seguito aumentare il rischio di alcuni tipi di masse scrotali).

Cause

Si tratta nella maggior parte dei casi di condizioni benigne (non cancerose), anche se occasionalmente può trattarsi di tumore.

È importante consultare il medico se ci si accorge di un rigonfiamento o di una massa in corrispondenza dei testicoli, in modo da indagarne la causa e fare gli accertamenti del caso.

I principali tipi sono evidenziati di seguito.

Cancro testicolare

Anche se la gran parte è benigna, una tumefazione testicolare può essere saltuariamente un segno di cancro.

Le tumefazioni associate al cancro testicolare tendono a svilupparsi lentamente direttamente sul testicolo (più che nello scroto) e in genere sono:

  • non dolorose (anche se alcuni soggetti possono riferire dolore o fastidio),
  • solide e consistenti,
  • non sensibili alla palpazione.

Altri sintomi possono essere:

  • un dolore sordo allo scroto,
  • una sensazione di pesantezza allo scroto.

Contrariamente a molti altri tipi di cancro, il rischio non tende ad aumentare con l’età. La condizione è più spesso diagnosticata nei ragazzi e negli adulti giovani, tra 15 e 49 anni, mentre è rara in uomini più anziani.

Spermatocele

Anche detto cisti spermatica o epididimale, lo spermatocele è un sacco pieno di liquido nello scroto, tipicamente non doloroso e non canceroso (benigno), di solito sopra il testicolo.

Cisti epididimale

La cisti epididimale è una piccola formazione piena di liquido che si sviluppa lentamente nell’epididimo (una struttura a spirale dietro i testicoli, che aiuta a immagazzinare e trasportare gli spermatozoi).

In genere, la cisti non provoca dolore, anche se è possibile che vengano percepiti un senso di peso o una dolenzia nel lato interessato. La cisti può generare dolore e fastidio anche quando comprime altre strutture nel o vicino al testicolo.

Le cause non sono chiare, anche se la cisti epididimale tende a essere più comune negli uomini di mezza età.

Epididimite

L’orchi-epididimite è l’infiammazione dell’epididimo e del testicolo (si parla di epididimite se non coinvolte il testicolo); provoca gonfiore e dolore del lato interessato per ore o giorni.

Le cause dell’orchi-epididimite non sono sempre chiare; l’infiammazione, comunque, è quasi sempre di origini infettive, in particolare da:

  • infezioni trasmesse sessualmente, come la clamidia e la gonorrea
  • infezioni del tratto urinario
  • orecchioni (parotite)

Talvolta, l’orchi-epididimite può ridurre la quantità di spermatozoi prodotti; comunque, raramente la riduzione è tale da indurre infertilità.

Orchite

È l’infiammazione del testicolo di solito dovuta a infezioni virali, per lo più la parotite (orecchioni). Quando l’orchite è dovuta ad un’infezione batterica, può essere infettato anche l’epididimo.

Idrocele

Si tratta di un rigonfiamento dello scroto causato dall’accumulo di liquido.

Spesso, l’idrocele viene riscontrato nel neonato, in genere come tumefazione asintomatica di uno o ambedue i testicoli, anche se può talvolta essere osservato in bambini più grandi o adulti, eventualmente associato a una qualche sensazione di fastidio dello scroto.

Durante la gravidanza, i testicoli del feto maschile si sviluppano all’interno dell’addome; una volta formati, migrano nello scroto attraverso un passaggio. Questo passaggio in genere si chiude prima della nascita, ma in alcuni casi rimane aperto. Se rimane aperto, ci può essere un passaggio di liquido dall’addome allo scroto, causando il rigonfiamento associato con l’idrocele.

Nella maggior parte dei casi neonatali, il liquido viene assorbito dal tessuto circostante durante i primi due anni di vita, con conseguente scomparsa dell’idrocele.

Nell’adulto o nei bambini più grandi, l’idrocele può essere causato da infiammazioni dello scroto dovute a traumi o infezioni.

Ematocele

L’ematocele si verifica quando si raccoglie sangue tra strati del sacco che circonda ciascun testicolo. Lesioni traumatiche, come un colpo diretto ai testicoli, ne sono la causa più comune.

Varicocele

Il varicocele è una massa morbida che in genere si sviluppa gradualmente sopra il testicolo, quasi sempre nel lato sinistro dello scroto (l’involucro di pelle contenente i testicoli). Talvolta, viene descritto e avvertito come una “raccolta di vermi”.

Non ne sono chiare le cause, ma si ritiene comunemente che sia conseguente ad anomalie venose testicolari, all’origine di un accumulo eccessivo di sangue venoso con conseguente rigonfiamento.

Le dimensioni del varicocele sono variabili. Alcune possono essere rilevabili sono al tatto. Altre sono sufficientemente grosse da risultare facilmente visibili. Lo scroto può pendere dal lato contenente il varicocele.

Oltre al rigonfiamento il varicocele in genere non provoca altri sintomi, anche se in alcuni soggetti viene associato a un senso di pesantezza o dolenzia dello scroto o dell’inguine.

In casi rari, il varicocele è stato collegato a infertilità maschile. Comunque, non è dimostrato che la rimozione chirurgica aumenti le probabilità di concepimento.

Ernia inguinale

L’ernia inguinale si verifica quando tessuto adiposo o parte dell’intestino si insinuano nell’inguine sopra l’interno della coscia.

L’ernia può manifestarsi come rigonfiamento o tumefazione dell’inguine o come ingrossamento dello scroto. Il rigonfiamento è spesso indolore, anche se può manifestarsi con un dolore intenso e improvviso nel caso uno strozzamento ne interrompa il flusso sanguigno.

In questo caso, ricorrere tempestivamente al pronto soccorso perché può essere necessario un intervento chirurgico d’urgenza.

L’ernia inguinale avviene quando il tessuto o l’intestino spingono su un punto debole della parete muscolare circostante (la parete addominale) verso il canale inguinale. Il canale inguinale permette il passaggio dei vasi sanguigni diretti ai testicoli nell’uomo e del legamento rotondo (il legamento che circonda l’utero) nella donna.

L’ernia inguinale colpisce essenzialmente gli uomini. In genere, l’ernia è causata da processi di invecchiamento. In particolare, con l’età i muscoli che circondano l’addome possono indebolirsi. Talvolta, l’ernia compare improvvisamente a seguito di sforzi addominali, come la spinta per la defecazione in caso di stipsi o il sollevamento / trasporto di carichi pesanti.

Torsione testicolare

Nella torsione testicolare, condizione benigna ma grave, il cordone spermatico (il cordone che trasporta il sangue ai testicoli) si attorciglia.

Contrariamente ai rigonfiamenti da altre cause, la torsione testicolare è un’emergenza medica. Contattare immediatamente il medico o recarsi in pronto soccorso appena possibile in caso di sospetta torsione testicolare.

I segni e sintomi della torsione testicolare sono:

  • un dolore improvviso e intenso a uno dei testicoli,
  • gonfiore dello scroto,
  • nausea,
  • vomito,
  • dolore addominale (pancia).

Se il cordone spermatico si attorciglia strettamente, il flusso di sangue al testicolo interessato può essere interrotto. Se non si interviene rapidamente, si rischia di perdere il testicolo colpito.

La torsione testicolare può avvenire a qualunque età, ma è più comune nei ragazzi di 13 – 17 anni mentre diventa rara dopo i 30 anni. Può interessare anche i neonati e perfino i feti, ancora all’interno dell’utero.

La maggior parte dei casi si verifica senza ragioni apparenti, anche se il problema tende a manifestarsi in ragazzi nati con cordoni spermatici inusualmente lassi e può svilupparsi dopo un trauma ai testicoli.

Il rischio di andare incontro a torsione testicolare può essere maggiore nei soggetti nati con testicoli ritenuti (alla nascita, i testicoli non sono ancora scesi nello scroto).

Fattori di rischio

I fattori che aumentano il rischio di una massa scrotale variano in funzione delle molteplici cause di anomalie scrotali. Sono fattori di rischio significativi:

  • Testicolo ritenuto o retrattile: un testicolo viene detto ritenuto (non sceso) quando non lascia l’addome per entrare nello scroto durante lo sviluppo fetale o nella prima infanzia. Un testicolo è retrattile quando scende nello scroto ma si ritrae in addome. Ambedue le condizioni possono aumentare il rischio di:
    • Ernia inguinale
    • Torsione testicolare
    • Cancro testicolare
  • Anomalie presenti alla nascita: possono aumentare il rischio di una massa scrotale e di successivo cancro testicolare.
  • Storia di cancro testicolare: chi ha sofferto di cancro ad un testicolo ha maggiori probabilità di sviluppare il cancro all’altro testicolo. Aumenta il rischio anche avere il padre o fratelli con cancro testicolare.

Non tutte le masse scrotali comportano complicanze a lungo termine. Tuttavia, qualunque massa che leda la salute o la funzionalità di un testicolo può condurre a:

  • Pubertà ritardata o scarso sviluppo puberale
  • Infertilità

Diagnosi

Il medico indagherà innanzi tutto la storia clinica del paziente (anamnesi), per poi farsi descrivere i sintomi che l’hanno condotto da lui.

Procederà poi all’esame fisico, palpando lo scroto e la zona genitale alla ricerca di segni che possano contribuire alla formulazione della diagnosi.

Un utile e rapida verifica per affrontare questi disturbi consiste nell’illuminare con una torcia la massa sul testicolo e valutare se la luce la attravarsi o meno, questo fornirà informazioni importanti su dimensioni, ubicazione e aspetto della massa scrotale.

Quando la natura della massa non è chiara il medico o lo specialista potranno suggerire ulteriori esami, per un’ecografia per la valutazione del contenuto (solido o liquido), oppure verranno prescritti esami per cercare eventuali infezioni (sessualmente trasmissibili e non), attraverso esami del sangue e delle urine.

Terapia

Varicocele

In molti casi il varicocele non richiede alcun trattamento, ma se necessario si può ricorrere a un intervento minimamente invasivo per correggerlo.

Idrocele

L’idrocele nei neonati in genere viene riassorbito entro i due anni di vita, mentre nel caso di ragazzi e adulti potrebbe essere necessario intervenire chirurgicamente in caso di sintomi o formazione particolarmente grande.

Infezioni

Le masse scrotali causate da infezioni batteriche, come è generalmente il caso delle epididimiti, vengono curate con gli antibiotici in 10-14 giorni.

Le infezioni virali causa di epididimite o orchite sono generalmente trattate con riposo, ghiaccio e farmaci analgesici.

Masse scrotali non cancerose (benigne)

Le masse scrotali benigne possono essere non trattate o rimosse chirurgicamente, riparate o drenate. Queste decisioni terapeutiche conseguono al fatto che la massa scrotale:

  • Causi fastidio o dolore
  • Contribuisca a o aumenti il rischio di infertilità
  • Diventi infetta

Ernia inguinale

In questo caso l’unica opzione è l’intervento chirurgico.

Torsione testicolare

La torsione testicolare rappresenta un’emergenza medica con prognosi eccellente se trattata rapidamente;le statistiche parlano di 90% di testicoli salvati intervenendo entro 6 ore dalla comparsa dei sintomi, percentuale che scende al 10% in caso di attesa di 24 ore o più.

Cancro testicolare

Uno specialista nel trattamento del cancro (oncologo) raccomanderà i trattamenti a seconda se il il cancro è limitato ad un testicolo o ha invaso altri tessuti del corpo. Età e condizioni generali di salute sono altri fattori da considerare nello scegliere le modalità terapeutiche del cancro testicolare.

  • Orchiectomia inguinale radicale: è il principale trattamento del cancro testicolare. È una procedura chirurgica che rimuove il testicolo colpito e il funicolo spermatico tramite un’incisione inguinale. Possono essere rimossi anche i linfonodi addominali se invasi dal cancro.
  • Radioterapia: questo tipo di terapia usa alte dosi di raggi X o di altre radiazioni ad alta energia per uccidere le cellule cancerose che possono residuare dopo la rimozione del testicolo colpito.
  • Chemioterapia: è un trattamento farmacologico che usa agenti chimici potenti per uccidere cellule cancerose.

La maggior parte dei cancri testicolari può essere curata, ma sono necessari accurati controlli successivi per intercettare possibili recidive.

Prevenzione

L’auto-esame testicolare può aiutare a reperire precocemente una massa scrotale, consentendo un tempestivo intervento medico. L’esecuzione dell’auto-esame con regolarità permette di capire la “normalità” e di identificare più facilmente l’insorgenza di anomalie. Per eseguire un auto-esame testicolare, seguire questi passaggi:

  1. Esaminare i propri testicoli una volta al mese, specialmente a fronte di una storia personale o famigliare di cancro testicolare.
  2. Eseguire l’esame dopo un bagno o una doccia caldi. Il calore dell’acqua rilassa lo scroto, rendendo l’esame più agevole.
  3. Stare in piedi davanti ad uno specchio. Osservare la pelle dello scroto alla ricerca di gonfiori.
  4. Soppesare lo scroto con una mano per sentire se sembra diverso dal normale.
  5. Esaminare un testicolo alla volta usando ambedue le mani. Porre il dito indice e il medio sotto il testicolo; mettere i pollici in cima.
  6. Girare dolcemente i testicoli tra i pollici e le dita alla ricerca di masse. I testicoli di solito sono lisci, di forma ovale e consistenti. È normale che un testicolo sia leggermente più grande dell’altro.
  7. Palpare la struttura morbida, a forma di virgola, che decorre sopra e dietro il testicolo (epididimo) alla ricerca di gonfiori.
  8. Consultare quanto prima il proprio medico a fronte di masse o altre anomalie.

Fonte principale: , licensed under the

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

  1. Anonimo

    Mio figlio ha avuto un improvviso dolore al testicolo che non accenna a passare, cosa devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Contatti urgentemente il pediatra per una prima anamnesi, se non fosse immediatamente reperibile valuti eventualmente il Pronto Soccorso per escludere una torsione del testicolo.

La sezione commenti è attualmente chiusa.