Malattia infiammatoria pelvica: sintomi, prevenzione, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 109 giorni

Introduzione

Con l’espressione (Pelvic Inflammatory Disease, o PID) si indica genericamente un’infezione e infiammazione degli organi superiori dell’apparato genitale femminile.

L’infezione può colpire

  • l’,
  • le (le tube che permettono il transito dell’ovulo dall’ovaio all’utero)
  • ed altri organi riproduttivi.

La malattia infiammatoria pelvica colpisce prevalentemente utero e tube di Falloppio (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Genitali_femminili.gif)

Le cicatrici che rimangono all’interno di questi organi possono provocare

Negli Stati Uniti per esempio la malattia infiammatoria pelvica è la principale causa di sterilità, ma può essere prevenuta.

Tra le donne maggiormente a rischio troviamo quelle più esposte al contagio di  malattie sessualmente trasmissibili (MST) e quelle che già hanno sofferto di PID in passato. Anche le donne sessualmente attive di età inferiore ai 25 anni sono a rischio perché la (il collo dell’utero) delle adolescenti e delle giovani è più soggetta alle malattie sessualmente trasmissibili. Probabilmente questo avviene perché non ancora completamente sviluppata, e così c’è un maggior rischio di malattie a trasmissione sessuale collegate alla PID.

Tra gli altri potenziali fattori di rischio troviamo le lavande vaginali: tutte le donne dovrebbero sapere che sarebbe sempre opportuno evitarle a meno di prescrizione medica. In alcune donne, anche l’uso della spirale (IUD) come anticoncezionale può provocare la PID. In rari casi la malattia infiammatoria pelvica può essere causata da interventi ginecologici.

Secondo il americano ogni anno negli Stati Uniti più di un milione di donne si rivolge al medico per guarire la malattia infiammatoria pelvica ed è molto probabile che molte altre donne, anche più di un milione, ne soffrano senza saperlo. Colpisce con maggior frequenza le adolescenti, rispetto alle donne adulte.

Ogni anno più di 100.000 donne diventano sterili e più di 150 muoiono per via della malattia infiammatoria pelvica o delle sue complicazioni.

Cause

La malattia infiammatoria pelvica è causata da specifici batteri che si spostano dalla vagina e vanno a infettare le tube, le ovaie e l’utero; può essere causata da diversi tipi di germi, tuttavia i principali responsabili sono due tipi di batteri riscontrabili anche in due comuni malattie sessualmente trasmissibili: la gonorrea e la clamidia. Dopo l’infezione possono trascorrere da alcuni giorni ad alcuni mesi prima che la malattia infiammatoria pelvica si manifesti.

In rari casi ci si può ammalare anche se non si soffre di alcuna malattia sessualmente trasmessa, nessuno sa esattamente il perché, ma i batteri che normalmente si trovano nella vagina e sul collo dell’utero a volte possono provocare la malattia.

Fattori di rischio

Sono a maggior rischio di sviluppare la malattia infiammatoria pelvica le donne che:

  • hanno contratto in passato una malattia sessualmente trasmessa,
  • hanno meno di 25 anni e sono sessualmente attive,
  • hanno diversi partner,
  • praticano periodicamente lavande vaginali. Le lavande possono far risalire i batteri verso l’utero, le ovaie e le tube provocando l’infezione. Le lavande, inoltre, possono mascherare i sintomi dell’infezione,
  • usano la spirale (IUD). Si raccomanda per ridurre il rischio di contrarre la PID di effettuare esami di screening per le principali MST prima di inserire la spirale.

Sintomi

Molte donne hanno contratto la malattia infiammatoria pelvica e non se ne accorgono, questo avviene perché a volte, purtroppo, la patologia rimane asintomatica. Altre donne, al contrario, presentano sintomi tipici, la cui intensità può variare da lieve a grave.

Il sintomo più frequente della malattia infiammatoria pelvica è il dolore nei quadranti addominali inferiori (basso ventre), talvolta accompagnato da:

  • febbre (pari o superiore a 37,5 °C),
  • perdite vaginali anche maleodoranti,
  • dolore durante i rapporti (dispareunia),
  • dolore durante la minzione,
  • irregolarità mestruali,
  • dolore nel quadrante addominale superiore destro (“mal di stomaco”).

La PID può manifestarsi improvvisamente con forte dolore e febbre, soprattutto quando provocata dalla gonorrea.

Pericoli

Una terapia precoce ed adeguata può contribuire alla prevenzione delle complicazioni della malattia infiammatoria pelvica. Se non viene curata può invece provocare danni permanenti agli organi riproduttivi femminili. I batteri che causano l’infezione possono invadere silenziosamente le tube e creare cicatrici nei normali tessuti. Le cicatrici bloccano o interrompono la normale discesa dell’ovulo verso l’utero.

Se le tube sono completamente bloccate dal tessuto cicatriziale, gli spermatozoi non riescono a fecondare l’ovulo e quindi la donna diventa sterile. Si può diventare sterili anche se le tube sono solo parzialmente bloccate o lievemente danneggiate. Circa il 20 percento delle donne affette da malattia infiammatoria pelvica non riesce ad avere figli.

Inoltre se le tube sono parzialmente bloccate o lievemente danneggiate l’ovulo può rimanere fermo al loro interno, anziché scendere verso l’utero. Se l’ovulo fecondato si impianta nelle tube anziché nell’utero, si ha la cosiddetta gravidanza ectopica o tubarica. La gravidanza ectopica può provocare la lacerazione della tuba, provocando un dolore molto intenso, un’emorragia interna e persino il decesso della paziente.

Le cicatrici all’interno delle tube o degli altri organi dell’apparato riproduttivo possono anche causare il dolore pelvico cronico (ovvero un dolore che continua per mesi o addirittura per anni). Se nella vita avete sofferto già diverse volte di PID, avete maggiori probabilità di non riuscire ad avere un figlio (20 percento delle donne), di avere una gravidanza ectopica (9 percento) o di soffrire anche di dolore pelvico cronico (18 percento).

Maggiori sono gli episodi di PID, maggiori sono le probabilità di non riuscire ad avere un figlio.

Diagnosi

Il medico può avere difficoltà a capire che soffrite di PID. I sintomi possono essere molto lievi e simili a quelli di alcune altre patologie. Se pensate di aver contratto la malattia infiammatoria pelvica, andate immediatamente dal medico. Se la cura inizierà tempestivamente, avrete minori probabilità di soffrire di problemi sul lungo periodo, come l’infertilità.

Se avete mal di pancia (nella zona del basso ventre), il ginecologo vi visiterà. La visita comprenderà un esame ginecologico (interno) che consentirà al medico di capire meglio l’origine del dolore. Il medico controllerà se sono presenti:

  • perdite vaginali o cervicali anomale,
  • gonfiori e noduli nella zona delle ovaie e delle tube,
  • dolorabilità o dolore negli organi riproduttivi.

Il medico vi farà anche fare degli esami per escludere la presenza di malattie sessualmente trasmissibili e di infezioni dell’apparato urinario; se necessario vi consiglierà anche di fare un test di gravidanza. Inoltre potreste dovervi sottoporre agli esami per l’HIV e la sifilide.

Se necessario, il medico potrà sottoporvi ad ulteriori esami:

  • Ecografia: in quest’esame vengono usate le onde sonore per scattare immagini della zona pelvica.
  • Biopsia endometriale (uterina): viene prelevato un piccolo campione di tessuto endometriale (il rivestimento interno dell’utero), che sarà esaminato in laboratorio.
  • Laparoscopia: un tubicino con una fonte luminosa all’estremità viene inserito nell’addome (praticando un’incisione) e viene usato per esaminare più da vicino gli organi riproduttivi.

Questi esami aiuteranno il vostro medico a scoprire se siete affette da PID o da un problema diverso ma con sintomi simili.

Ricercatori esperti hanno scoperto che nelle donne rispettivamente il 70 e il 50 per cento circa delle infezioni da clamidia e da gonococco rimangono asintomatiche (cioè non presentano sintomi evidenti). Queste infezioni di solito vengono diagnosticate durante le normali visite di screening. Dovreste fare regolarmente degli esami per escludere di essere affette da clamidia, gonorrea e infezioni dell’apparato urinario o, se è il caso, per escludere o evidenziare un’eventuale gravidanza. Per un controllo annuale di routine, il vostro medico potrà suggerirvi questi esami, ma anche quelli per l’HIV e la sifilide.

Cura e terapia

Secondo il CDC (Centro di controllo e prevenzione delle malattie americano) i medici dovrebbero iniziare a curare le giovani donne sessualmente attive e le altre donne a rischio di malattie sessualmente trasmesse se queste lamentano dolori all’utero, alle ovaie, alle tube o al collo dell’utero. Senza una terapia adeguata una percentuale variabile tra il 20 e il 40 percento delle donne affette da clamidia e tra il 10 e il 40 percento di quelle affette da gonorrea può iniziare a soffrire anche di malattia infiammatoria pelvica.

L’episodio può essere provocato da molti batteri diversi, quindi il medico vi prescriverà degli antibiotici ad ampio spettro (generalmente vengono associati due antibiotici diversi, somministrati per endovena o per via orale): ampio spettro significa che gli antibiotici agiscono contro diversi tipi di batteri. Dovreste iniziare la terapia appena il medico ha diagnosticato la malattia, perché se gli antibiotici vengono assunti immediatamente è possibile prevenire le complicazioni della malattia.

Le donne che eseguono lavande vaginali senza necessità particolari sono una delle categorie più a rischio. Le lavande possono alterare la flora batterica vaginale (i microrganismi che vivono nella vagina) e possono costringere i batteri a spostarsi verso gli organi riproduttivi superiori.

Anche se i sintomi scompaiono dovrete seguire la terapia fino alla fine. Vi consigliamo inoltre di ritornare dal medico due o tre giorni dopo l’inizio della terapia, per essere sicuri che gli antibiotici funzionino.

Il medico può consigliarvi il ricovero in ospedale per curare la malattia infiammatoria pelvica se:

  • siete gravemente malate,
  • siete incinte,
  • la terapia non è efficace oppure non potete assumere farmaci per via orale,
  • dovete assumere antibiotici per endovena,
  • avete un ascesso (gonfiore anomalo) nelle tube o nell’ovaio,
  • se i sintomi continuano o se l’ascesso non scompare, probabilmente dovrete sottoporvi a un intervento chirurgico. Le complicazioni della PID, come il dolore pelvico cronico e le cicatrici, sono difficili da curare, ma a volte migliorano dopo l’intervento.

I vostri partner potrebbero essere stati contagiati dai batteri che provocano la PID, ma non rendersene conto perché la malattia è asintomatica. Per proteggervi dalla reinfezione da parte dei batteri che provocano la malattia infiammatoria pelvica vi consigliamo di chiedere consiglio al vostro medico.

Non si dovrebbero avere rapporti con un partner malato fino alla sua completa guarigione.

Prevenzione

Nella maggior parte dei casi la malattia infiammatoria pelvica è causata da una malattia sessualmente trasmissibile che non è stata curata, quindi è possibile prevenire la PID prevenendo le malattie sessualmente trasmesse.

  1. L’unico modo sicuro è ovviamente l’astinenza.
  2. Limitate i rapporti ad un unico partner sano.
  3. Usate il preservativo in tutti i rapporti, siano essi vaginali, anali o orali. Leggete e seguite attentamente le istruzioni riportate sulla confezione. Se usato correttamente, il preservativo può diminuire le probabilità di contrarre le malattie sessualmente trasmesse.
  4. Non fate lavande vaginali se non prescritte dal medico. Le lavande rimuovono alcuni dei normali batteri presenti nella vagina, proprio quelli che vi proteggono dalle infezioni. Senza questa difesa, è più facile contrarre una malattia a trasmissione sessuale.
  5. Se siete sessualmente attive chiedete al medico l’impegnativa per gli esami di controllo delle malattie più comuni. Se diagnosticate precocemente sono più facili da curare.
  6. Documentatevi sui sintomi più frequenti delle malattie sessualmente trasmesse. Se sospettate di aver contratto una di queste patologie andate immediatamente dal medico.

Fonte principale:

A cura di Elisa Bruno

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Decisamente improbabile, in quanto la cistite è un’infezione delle vie urinarie, mentre la malattia infiammatoria pelvica deriva da infezione dell’apparato genitale.

  1. Anonimo

    Salve dottore sono una ragazza di 30 anni,che pratico normalmente rapporti sessuali essendo fidanzata da anni.l anno scorso ho avuto perdite acquose una decina di giorni prima del ciclo,molto maleodoranti, a volte secrezioni di sangue e dolori a basso ventre.ho effettuato un paptest,di cui mi uscita una candida.fatta la cura,tutto bene,ma dopo un paio di mesi mi si è ripresentata e ancora peggio.perdite quasi tutto il mese,colore giallo,molto maleodoranti e secrezioni, pochissime volte,di sangue.sono costretta A portate salvaslip tutti i giorni,se no macchio l intimo.alcune volte mi porta prurito all interno,altre volte dolore durante una penetrazione più profonda. Io non credo che sia più candida,ma credo a qualche altra cosa.può essere una vaginosi?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Quasi sicuramente si tratta di un’infezione, ma sarebbe come tirare a indovinare nel provare a formulare una diagnosi; non la trascuri e si rivolga rapidamente al medico.

  2. Anonimo

    Buongiorno, da un’ecografia mi è stato trovato del liquido pelvico e non si sa il motivo. Ho contattato il ginecologo telefonicamente e ha detto senza neanche visitarmi di prendere il Peanase…e se non passa di prendere l’antibiotico. Ma non sono tanto convinta perché nel foglietto illustrativo ho letto che il Peanase serve a contrastare i dolori ma io non ho dolori..quindi non vorrei prendere medicinali che poi non mi fanno andare via il liquido se poi dovrò prendere anche l’antibiotico… cosa ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta di un integratore e può prenderlo tranquillamente.

  3. Anonimo

    Buongiorno Dott.ieri ho fatto una colonscopia perché da qualche anno ho forti dolori addominali e diarrea .. Tutto è risultato negativo solo che ho una malattia infiammatoria pelvica …ora mi domando ma e’ possibile che una semplice infiammazione pelvica mi dia tutti questi dolori che anche il mio medico credeva che fosse dovuto più a un colon irritabile ..??non ci ho dormito nulla non è una cosa da sottovalutare ? Grazie in anticipo Dott.

    1. Anonimo

      Credo di si Dott.scrivo qui il referto ,: proctite lieve aspecifica .marcata rigidità delle viscere alle manovre endoscopiche che evocano dolore ,peraltro in assenza di lesioni o segni flosistici (verosimile sindrome aderenziale/malattia infiammatoria pelvica) non lesioni a carico del grosso intestino studiato fino al ceco ;valvola ileocecale e sfondato nella norma.ileo terminale con mucosa normale …..che dice Dott.sono un po’ demoralizzata credo di aver fatto la colon e non essere arrivata a risolvere il mio problema che da tempo mi assilla ..grazie .

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Effettivamente, dal referto della colonscopia, a livello intestinale non sembrano esserci alterazioni che possano giustificare i dolori addominali di cui soffre.

    3. Anonimo

      Scusi ancora Dott.quindi potrebbe essere davvero questa infiammazione pelvica?? Mi aiuti a chiarirmi le idee perché io anche stamani ho questi forti dolori addominali a crampi e non riesco a capire la causa..mi sono anche informata su questa proctite lei che dice??

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è un’ipotesi plausibile, ma non la sola, il medico che ha effettuato l’esame ha ipotizzato anche possibili aderenze; ha mai subito qualche tipo di intervento? Cesareo?

    5. Anonimo

      Appendicite da piccolina e un isteroscopia uterina 3 anni fa ma non mi hanno inciso

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo rende un po’ meno probabile l’ipotesi di aderenze, ma NON significa che sia necessariamente malattia infiammatoria pelvica (per ora sono tutte ipotesi).

    7. Anonimo

      Quindi lei mi dice che la proctite non c’ entra nulla?? Mi scusi Dott. Sto andando nel pallone …

    8. Anonimo

      Grazie veramente Dott…. È stato gentilissimo e esauriente alle mie domande ..

  4. Anonimo

    Dimenticavo di dirle che ho una cisti endometriosica di 17 mm all’ovaio,la ginecologa dice che è talmente piccola da non potermi creare questi forti dolori

    1. Anonimo

      Si soffro di colon irritabile pur seguendo una dieta molto equilibrata

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La causa potrebbe essere questa, direttamente o indirettamente (talvolta può infiammarsi “di riflesso” la vescica e gli organi adiacenti); necessario comunque verificare con il medico come programmato.

    3. Anonimo

      Salve dottore
      Ho eseguito l’ecografia ed è tutto nella norma. Il radiologo pensa che sia cistite ma io nn ho bruciore
      Ho dolore nel basso ventre e nella zona lombare
      Il mio medico curante mi ha prescritto esami alle urine

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Può essere comunque una problematica renale e/o vescicale, non sempre le cistiti non hanno sintomi tipici. Anche il colon irritabile resta un’ipotesi fondata, che non si appura purtroppo con nessun esame radiologico, tantomeno l’ecografia.

    5. Anonimo

      La ringrazio dottoressa
      Speriamo di trovare la causa,ho sempre dolore,oggi pure nelle gambe e mi sento molto gonfia,anche il seno fa male. Sembrano i tipici sintomi premestruali ma ormai sono 15 mesi che prendo la pillola visanne per una cisti endometriosica che mi ha messo da allora in menopausa

    6. Anonimo

      Salve Dott…una settimana fa ho avuto un raschiamento per la perdita alla nona settimana…nel frattempo ho avuto il risultato del pup-test,si presume un CIN 2…ORA domanda: potro’ avere in futuro figli e adesso avere rapporti? Ho 32 anni…grazie

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, ha fatto il test per l’HPV? consiglio per il momento l’astensione dai rapporti, finché non viene trattato il CIN2; certamente potrà avere figli in futuro, stia tranquilla.

  5. Anonimo

    Buongiorno dottore
    È da quattro giorni che ho dolori nella zona pelvica,come se mi dovesse venire il ciclo(impossibile perché sono in menopausa da 15 mesi) e zona lombare
    Sono stata dalla ginecologa che non ha riscontrato niente
    Oggi pomeriggio farò un’ecografia addome completo
    Cosa potrebbe essere

  6. Anonimo

    Buonasera,vorrei capire se anche io potrei avere questa infezione.ho 35 anni…da 10 anni cerco di avere un figlio,nel 2009 sono rimasta incinta..ma era extra uterina ,e nel 2011 aborto spontaneo alla settima settimana.ho consultato 6 dottori privati e non..tutti i pap test,analisi di sangue..tutto quello che ho fatto,non ho mai trovato nessun problema,malattia,infezione…mai,ecografie,nulla.il mio ciclo è regolato…27 giorni..puntuale..è dura 4 giorni.ma il problema è che nessuno non mi dice nulla.potrebbe essere???

    1. Anonimo

      Buongiorno dottore,chiedo a lei se attraverso ecografia e Risonanza magnetica,che ho da poco effettuato, sono visibili le tube oltre che utero e ovaie.In quanto ho dolori addominali diffusi e non trovando la causa,chiedo un consiglio su come eventualmente poter fare un esame in laparoscopia,per capire la natura del mio dolore.Intendo dire ,a quale specialista dovrei rivolgermi per poter accedere a tale esame?Poiche’purtroppo non emerge nulla dagli altri esami fatti,e da quanto ho letto potrebbero essere coinvolte le tube.Grazie mille.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile che siano le tube; finora l’ha seguita il ginecologo?

    3. Anonimo

      Si,finora si.essendo un dolore
      di tipo pelvico,lui mi dice che non ho nulla,ma purtroppo il male persiste e anche piuttosto forte con nausea. Per questo ho chiesto a lei dottore se potessi fare un esame approfondito per valutare,poiche’e’un dolore che mi sta preoccupando in quanto mi toglie le forze.So che molte persone si sottopongono a laparoscopia diagnostica proprio per indagare il dolore.Se potesse lei darmi una dritta,per sapere come muovermi.Grazie anticipatamente.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Niente esami non prescritti; valuterei forse di provare a sentire un internista.

  7. Anonimo

    Buongiorno,io ho avuto ieri perdite continue maleodoranti,sono andata in farmacia e ho preso un gel per vagina si batterica.Stamattina ho fatto pipi con sangue,poi più niente,se non leggero bruciore.devo continuare la cura?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve rivolgersi al medico per una diagnosi, non sottovaluti questi problemi.

  8. Anonimo

    Salve,dottore .ho 29 anni nel 2010 e 2011 avuto due gravidanza tubarico extrauterine m hanno tolto la tuba sinistra e 2013 avuto un bimbo e nato grazie dio con l altra tuba destra che m ha rimasto .2015 avuto di novo gravidanza atopica con emorragia interna m hanno tolto ei novo la tuba destra .allora la mia question cosa era la cause .Non ho nessuna risposta .quando ho letto questo pagina per malattia infiammatoria mi sono spaventata perché ho alcuni sintomi .ero andata ha fare la visita endometriosi avuto sempre dolore forte durant le mestruazioni da quando ho iniziato avere il ciclo anche dolore anale .Ho tante problemi pelvici non so la causa .chiedo perché anche durante il rapporto non sento piacere ho incontinenza urinario anche .chiedo quello po essere la cosa ?????? .vorrei ci mi poi aiutare per favore sono molto confuso grazie .

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, probabilmente la causa è da attribuire all’endometriosi, per cui l’annidamento normale è difficile e quindi avveniva spesso a livello ectopico, e sempre l’endometriosi causa dolori e disturbi pelvici come da lei descritto.

  9. Anonimo

    Mia madre non vuole mandarmi dal ginecologo e crede che le mie perdite siano dovute al ciclo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se cerca su Internet consultorio seguito dal nome della città in cui abita dovrebbe trovarlo; recandosi e spiegando la situazione potranno aiutarla a verificare se necessario.

  10. Anonimo

    Salve più o meno una settimana fa la notte ho iniziato ad avere delle fitte alle gambe vicino all’inguine che si sono ripresentate durante il giorno prima a sinistra e poi a destra in modo alternato.Venerdi ho avuto il ciclo e cinque o sei giorni prima ho notato una.macchiolina di sangue chiaro sulle.mutandine.
    Mercoledì sera ho iniziato ad avere delle fitte vaginali interne che non avevo più la mattina,ma giovedì ho iniziato ad avere un forte prurito intimo esterno e interno che con il passare delle ore si è ridotto e ho notato inoltre perdite di sangue dalla vagina sempre di colore rosso vivo sulla cartaigienica quando mi pulivo.
    Il prurito intimo ritornava a volta ma durava pochi secondi.Ora ho ancora doltre alla gamba destra vicini all’inguinale. Ho 24 anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le cause plausibili sono molte (stress, infezione vaginale, …) e non posso che consigliare una visita medica.

    2. Anonimo

      Ho letto che il sanguinamento anomalo indica qualcosa di grave lei cosa ne pensa?Basta una visita dal.medico di base?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può essere un disturbo assolutamente banale, non si preoccupi.

      Sì, il medico di base va benissimo.

  11. Anonimo

    Salve dott.re,nel 2010 sono.stata sottoposta ad una laparoscopia diagnostica per un forte dolore alla fossa Iliaca dx. L’appendice mi é stata tolta anche se non ce n’era bisogno ma mi é stata riscontrata un infiammazione pelvica. Da quella volta mi capita ancora di avere dolori sempre allo stesso punto che si irradiano fino alla gamba. La visite g inecologiche sono sempre tutte ok e anche i pap test. Io sono terrorizzata che possa essere ancora quell’infiammazione….anche perché fra qualche mese vorrei provare ad avere un figlio e l’idea di poter essere sterile mi uccide. Come faccio a sapere se questo dolore é attribuibile alla malattia inf. Pelvica? ???il ginecologo con la semplice visita e l’ecografia interna può vederlo? La ringrazio anticipatamente. Saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, la visita e l’eventuale ecografia sono il primo passo verso la diagnosi.

    2. Anonimo

      La ringrazio per la risposta,quindi se avessi avuto questo problema me lo avrebbe riscontrato la ginecologa?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In linea di massima sì, se è stata messa al corrente dei sintomi.

    4. Anonimo

      Si certo era al corrente dei miei sintomi. LA RINGRAZIO per la sua disponibilità. Buona giornata.

  12. Anonimo

    Buonasera dott., volevo sapere se dopo un rapporto completo e durante si hanno dolori al basso ventre , vicino alle ovaie, può significare che la spirale si è spostata? È da circa un mese che l’ho inserita. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non necessariamente, ma il dolore va segnalato al ginecologo.

  13. Anonimo

    A premetto già che so di avere un ciclo irregolare a causa dell ovaie policistiche ma mai avuto dolori o sintomi per quanto riguarda questa infiammazione e vero che già da due settimane mi sottopongono a l ecografia del monitoraggio anche tre volte alla settimana e mi chiede non è che potrebbe essere proprio questa la causa della mia infiammazione . E la mia preoccupazione più grande e la paura di essere sterile o diventarlo con questa infiammazione di primo livello . Grazie aspetto un suo parere.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le hanno comunicato il referto esatto del PAP-test?

    2. Anonimo

      Sì mi è stato detto dal risultato dalle Pap test fatto lunedì 4 dopo è un ora prima mi son sottoposta al monitoraggio follicolare ,mercoledì son stata chiamata in quanto ho un infiammazione di primo livello e dovrei fare una colposcopia la mia paura è che posso diventare ho essere sterile ….grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non dovrebbe esserci questo rischio, ma senza l’esito esatto mi è impossibile fare ipotesi.

  14. Anonimo

    Salve dott. Io vorrei avere un figlio e in questo periodo mi sto sottoponendo al monitoraggio follicolare in quanto non ho un ciclo regolare ma sempre un ritardo di 45 giorni . Proprio lunedì mentre avevo appena fatto il monitoraggio dal mio ginecologo dopo un ora mi son recata ha fare il Pap test al mio paese . Oggi son stata chiamata poiché dovrei fare la colposcopia poiché mi è stato detto di avere un infiammazione di primo livello premetto io non ho mai avuti sintomi dolori ecc anzi . Vorrei chiederle cosa significa infiammazione di primo livello ed è pericolosa per avere figli potrebbe portarmi ha diventare sterile ,e poi le chiedo sarà il caso di continuare il monitoraggio o meglio aspettare ed accertarsi che non sia niente di grave . A ho letto che tali infiammazioni possono essere causate anche dalla aspirare iud che io ho tenuto per quasi un anno e pochi mesi fa l ho fatta togliere proprio perché vorrei avere un figlio . Però mi chiedo è gli chiede è possibile che l utero appena sottoposto al monitoraggio e dopo un ora ho fatto il Pap test potrebbe avermi fatto male quello grazie aspetto il suo parere

  15. Anonimo

    Grazie mille per avermi risposto! Cmq il ginecologo mi ha scritto antibiotici e ovuli… Ma io sono preoccupata lo stesso.. Ho paura di aver la PID ma possibile che non esca nel tampone o nella visita del ginecologo? Mi ha visitato 2 mesi fa e mi ha detto che ho tutto apposto anche con l’ecografia.. Se e’ cosi vuol dire che non ho la PID ? Grazie infinite per la disposizione dottore…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è la certezza, ma è altrettanto vero che non abbiamo alcun motivo di pensare che ci siano problemi (in genere è più la clamidia che spaventa in questo senso).

    2. Anonimo

      La clamidia e’ uscita negativa nel tampone.. Ma quelle due infezioni sono curabili cioè nn sono pericolosi nel senso possono essere debellati con i medicinali? Un ultima domanda come posso fare per stare tranquilla di non avere altri problemi tipo la PID ? Mi preoccupo xkè al momento di fare il tampone il dottore al ospedale mi ha detto: ” Ha un po’ di infiammazione” può essere riferita a quelle infezioni che ho? Perché sul esito non c’è la parola infiammazione.. Solo che ho il ph molto alterato 8.00 già questo mi spaventa tanto poi l’ureaplasma e la microplasma… Grazie di nuovo molto gentile.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non si preoccupi, le risolverà.
      2. Tranquilla, si riferiva a quelle infezioni.

  16. Anonimo

    Salve dottore, ieri ho ritirato l esito del tampone vaginale e si e’ rivelato che ho un bel po’ di problemini.. Ph vaginale pari a 8.0 e positivi ureaplasma e micoplasma hominis…. Ho 26 anni e voglia di avere un figlio.. Queste cose possono rendermi infertile???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, ma è necessario prima di tutto risolvere queste due infezioni.

  17. Anonimo

    Dimenticavo quando ho vruciire pelvico parte destra e anche vaginale ho anche perdite bianche ma solo all interno ..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è un esame su cui non ho esperienza, mi dispiace.

  18. Anonimo

    Salve dottore ..le spiego ho fatto la biopsia endometriale ..xche da un bel po ormai ho sempre bruciore vaginale e bruciore pelvico parte destra dell inguine e un po di gonfiore. .. ho letto che se si ha infezioni cervicali o infuammazione pelvica puo interferire con il risultato e vero tutto questo??

  19. Anonimo

    Buongiorno,

    scusate l’imbarazzante domanda. Uso eccessivo del sapone o la pratica della masturbazione può portare a questa malattia e quindi sterilità??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Un uso eccessivo del sapone per l’igiene intima potrebbe esporre al rischio di iritazioni locali (sottolineo eccessivo, non una corretta igiene intima che è invece indispensabile).
      Un’eccessiva masturbazione (anche in questo caso sottolineo la parola “eccessiva”) può infiammare la prostata.

    2. Anonimo

      Ok la ringrazio. Perché le spiego…In questo periodo e non capisco se può essere anche correlato al fatto che bevo poco o consumo caffè non ho bruciore ma avverto un odore vaginale senza secrezioni particolari. Non capisco se sia correlato al sapone usato. Invece dopo rapporti intimi come quello da me indicato sopra, non è propriamente dolore ma ho un senso di gonfiore/fastidio a livello pelvico e talvolta nel quadrante addominale superiore destro che nei migliori dei casi sparisce nel giro di uno o due giorni. Sono a sé stanti e quindi non hanno nulla a che vedere con questa patologia? Grazie e mi scusi

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Innanzi tutto chiedo scusa, non avevo letto il nome ed ero convinto di parlare ad un uomo, per cui si dimentichi la considerazione sulla prostata.

      Probabilmente è solo un po’ di irritazione, ma raccomando di verificare con il medico o con il ginecologo.

  20. Anonimo

    Buongiorno Dottore. Ho 27 anni e ho due bambini, il grande nato ad agosto 2011 e la piccola nata a giugno 2015. A luglio, a 40 giorni dal parto, ho fatto il controllo dal mio ginecologo ed era tutto ok. In questi mesi non ho avuto disturbi di alcun genere. Da circa 2 settimane ho abbondanti perdite bianche. Ieri sono stata dal mio ginecologo per controllo e pap test. Il controllo è andato bene, quando mi ha fatto il pap test invece ho avuto un sanguinamento, il tampone del pap test infatti era completamente impregnato di sangue. Il ginecologo era tranquillo, mi ha detto che le perdite bianche e questo sanguinamento sono segno di un’infiammazione e mi ha dato una cura di ovuli per 6 giorni. Io sono molto ipocondriaca e, visto questo sanguinamento, ho paura che dal pap test risulti che ho un tumore al collo dell’utero.
    Lei cosa ne pensa? Anche lei come il mio ginecologo pensa si tratti semplicemente di un’infiammazione? Grazie

  21. Anonimo

    21 anni anche se ho già due bambini ma linfiammazione mi è capitata dopo che è nata la seconda bambina

  22. Anonimo

    Scusa se la disturbo di nuovo volevo chiederle se anche pur avendo avuto un infiammazione pelvica una anno fa posso rimanere in cinta??

    1. Anonimo

      Ho subito l’asportazione di utero ovaie e tube,68 anni ,partener non a rischio,ho prurito vaginale e vattivo odore e bruciore esterno quando mi lavo con saponi anche delicati.Puo essere cervicite?come si diagnostica?

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe avere una infezione vaginale ( es. candida) . Potrebbe essere utile fare un tampone . Ne parli con il suo medico o con un ginecologo. saluti

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