Mal di stomaco, congestione o indigestione: sintomi, cause e cura

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 9 settembre 2018

Introduzione

A tutti è capitato almeno una volta nella vita di andare incontro a un’indigestione, termine che si usa per indicare genericamente un inseme di sintomi in grado di interessare la parte superiore dell’addome sotto forma di

può essere o meno accompagnata da nausea e in alcuni casi si può avvertire nausea, eventualmente persino vomitare.

L’indigestione, che più correttamente è identificata in ambito medico con il termine dispepsia, può avere moltissime cause:

  • mangiare troppo e/o troppo in fretta,
  • mangiare pesante,
  • stress,
  • alcolici,

e diversi fattori di rischio, come

Con qualche piccola attenzione è possibile evitare quindi alimenti e situazioni che possono favorirne la comparsa.

Il disturbo può essere

  • occasionale, cioè verificarsi solo una volta ogni tanto,
  • cronico, cioè manifestarsi in modo sistematico per qualche settimana o mese,
  • funzionale, cioè essere cronico senza cause specifiche.

In alcuni casi questi sintomi possono essere legati a condizioni più serie, quindi se i sintomi dovessero protrarsi per più di due settimane si raccomanda di rivolgersi al proprio medico per indagare più a fondo la situazione.

Donna seduta sul divano che si tocca la pancia a causa di un'indigestione

iStock.com/AndreyPopov

Cause

Le cause del mal di stomaco sono molteplici, alcune collegate allo stile di vita e a ciò che si mangia e si beve. Il mal di stomaco, tuttavia, può anche essere provocato da altre patologie dell’apparato digerente.

Tra le cause più comuni troviamo:

Se, dopo un attento esame non si riesce a scoprire la causa del mal di stomaco, il paziente potrebbe essere affetto da dispepsia funzionale, una forma di mal di stomaco che può invalidare la capacità dello stomaco di accettare e di digerire gli alimenti e di farli poi passare nell’intestino tenue.

Tra i fattori di rischio che possono favorire l’insorgenza dei disturbi ricordiamo anche la gravidanza e l’obesità.

Sintomi

Chi soffre di mal di stomaco può lamentare uno o più dei sintomi seguenti:

  • Sensazione di pancia piena già durante il pasto. Anche se non avete mangiato molto, vi sentite sazi e non riuscite a finire quel che avete nel piatto.
  • Disagio e sensazione di pancia piena dopo il pasto. La sensazione di pancia piena dura di più di quanto dovrebbe.
  • Mal di stomaco. Avvertite dolore, lieve o molto intenso, nella zona dell’addome superiore, tra lo sterno e l’ombelico.
  • Gorgoglii a livello di stomaco e intestino.
  • Bruciore di stomaco. Avvertite una sensazione di calore o di bruciore nella zona dell’addome superiore, tra lo sterno e l’ombelico.

Tra i sintomi meno frequenti che accompagnano il mal di stomaco troviamo:

  • Nausea. Avete la sensazione di vomito imminente.
  • Gonfiore. Sentite lo stomaco gonfio, teso e dolorante.

In alcuni casi può comparire anche reflusso gastroesofageo, ossia la risalita di acidi e cibo dallo stomaco fino alla gola, accompagnato spesso da eruttazione continua.

Quando chiamare il medico

Il mal di stomaco lieve di solito non deve suscitare preoccupazioni. Consultate il medico se il disturbo continua per più di due settimane o se il dolore è molto intenso o accompagnato da:

Recatevi immediatamente al pronto soccorso se:

  • Avete difficoltà a respirare, sudate molto o soffrite di dolore al petto che si irradia verso la mascella, il collo o il braccio.
  • Il dolore al petto si presenta quando fate esercizio fisico o nei periodi di maggiore stress.

Pericoli

Il mal di stomaco di solito non ha complicazioni gravi, ma può incidere negativamente sulla qualità della vita facendovi sentire a disagio e spingendovi a mangiare di meno.

Se la difficoltà di digestione è provocata da un’altra patologia, questa può presentare le proprie complicazioni distintive.

Diagnosi

Se soffrite di mal di stomaco probabilmente il primo medico che vi visiterà sarà il medico di famiglia, che nella maggior parte dei casi vi aiuterà a risolvere il problema; nel caso in cui i sintomi dovessero protrarsi vi verrà suggerito di rivolgervi a uno specialista, che in questo caso è il gastroenterologo (oppure un internista).

Per capire meglio i segni e i sintomi del mal di stomaco, il medico probabilmente indagherà sulle malattie precedenti e vi visiterà. Per escludere la presenza di altre patologie in grado di provocare il mal di stomaco, il medico può prescrivervi degli esami, tra cui:

  • Radiografia dell’esofago, dello stomaco e dell’intestino tenue. Definito anche esofago-stomaco-duodeno dc, questo esame usa i raggi X per creare delle immagini dell’interno dell’organismo.
  • Esami del sangue, esame delle feci o test del respiro. Questi esami aiutano a scoprire se la causa dei sintomi è l’helicobacter.
  • Endoscopia del tratto gastrointestinale superiore (gastroscopia). Dopo che il paziente è stato sedato, gli viene inserito in bocca un tubicino lungo e sottile, con una videocamera posta all’estremità. Il tubicino viene fatto scendere nell’esofago e nello stomaco. Il medico ricerca eventuali anomalie e può rimuovere piccole porzioni di tessuto (biopsia) da inviare in laboratorio per ulteriori analisi.
  • Ecografia addominale. Usando onde sonore ad alta frequenza, l’ecografia riesce a produrre immagini che mostrano il movimento, la struttura degli organi e il flusso sanguigno. Uno speciale gel viene applicato sulla pancia, poi un piccolo apparecchio che emette onde sonore viene premuto contro la pelle.
  • TAC addominale. Per ottenere immagini più dettagliate dell’interno del vostro organismo, probabilmente vi verrà iniettato un mezzo di contrasto. Poi, mentre sarete distesi su un lettino, lo scanner girerà intorno a voi, scattando immagini radiografiche del vostro corpo.

In particolare potrebbe venire consigliata una gastroscopia quando si sospetti la presenza di gastrite, ulcera o tumore allo stomaco, in quest’ultimo caso si tratta di un’ipotesi presa in considerazione soprattutto per soggetti con:

  • più di 55 anni,
  • famigliarità per tumore allo stomaco,
  • difficoltà a deglutire,
  • sanguinamento del tratto digestivo,
  • vomito frequente,
  • perdita di peso.

Cura e terapia

Il trattamento dell’indigestione e dei sintomi associati dipende dall’eventuale causa alla base e può comprendere:

  • miglioramento dello stile di vita e delle abitudini alimentari,
  • farmaci,
  • supporto psicologico.

Stile di vita

Una dieta attenta e uno stile di vita più sano possono realmente prevenire la maggior parte dei casi; si consiglia di:

  • perdere peso se necessario,
  • evitare gli alimenti a rischio:
    • piccanti,
    • grassi,
    • con caffeina,
    • alcolici,
  • consumare 5-6 piccoli spuntini invece che 2-3 pasti abbondanti,
  • smettere di fumare,
  • se i sintomi sono presenti soprattutto la notte cercare di evitare di mangiare nelle 3-4 ore che precedono il riposo (per ridurre il rischio di reflusso),

Farmaci

Se i cambiamenti dello stile di vita, e in particolar modo l’astensione dagli alimenti dannosi, sono inefficaci per combattere il mal di stomaco, potete farvi dare una mano dai farmaci. La maggior parte di essi aiuta a ridurre l’acidità di stomaco oppure faciliterà il transito degli alimenti dallo stomaco all’intestino tenue.

Tra i farmaci contro il mal di stomaco troviamo:

  • Antiacidi. Maalox®, Gaviscon® e altri sono farmaci disponibili in farmacia senza ricetta che neutralizzano l’acidità dello stomaco e/o impediscono la risalita degli acidi. Tra gli effetti collaterali più comuni troviamo diarrea e costipazione. Questi farmaci spesso sono i primi consigliati dai medici.
  • Antireflusso di tipo meccanico, come gli alginati (Gaviscon Advance®), che a contatto con il pH acido dello stomaco si trasformano in una sostanza gelatinosa che sovrasta il contenuto dello stomaco impedendo la risalita di cibo e succhi gastrici attraverso l’esofago.
  • Gli antagonisti dei recettori H2, ad esempio Tagamet®, Ranidil® e Zantac® (ranitidina) sono disponibili in farmacia, con o senza ricetta. Riducono l’acidità di stomaco e funzionano per un tempo maggiore rispetto agli antiacidi, ma non così velocemente come questi ultimi. Tra gli effetti collaterali possiamo avere mal di testa, nausea, vomito, costipazione, diarrea, ulcere e sanguinamento gastrico.
  • Gli inibitori della pompa protonica, come Nexium®, Mepral®, lansoprazolo e Peptazol® sono più efficaci per i pazienti che soffrono anche di reflusso gastroesofageo (MRGE). Questi farmaci riducono l’acidità di stomaco e sono più potenti degli antagonisti dei recettori H2. Sono tutti disponibili dietro presentazione di ricetta. Tra i possibili effetti collaterali troviamo: mal di schiena, tosse, mal di testa, vertigini, dolore addominale, flatulenza, nausea, vomito, costipazione e diarrea. L’uso sul lungo periodo in rari casi è associato con una maggiore incidenza delle fratture ossee.
  • Procinetici. I farmaci come Peridon® possono essere efficaci quando lo stomaco fatica a svuotarsi. Chi assume questo tipo di farmaci spesso soffre di effetti collaterali, come affaticamento, sonnolenza, depressione, ansia e spasmi muscolari involontari.
  • Antibiotici. Se il mal di stomaco è provocato dal batterio che causa l’ulcera peptica (Helicobacter pylori), il medico potrebbe prescrivervi un antibiotico. Tra gli effetti collaterali potreste avere problemi di stomaco, infezioni da funghi e diarrea.
  • Antidepressivi. Se dopo un esame approfondito la causa dei sintomi non è ancora nota e le terapie convenzionali che abbiamo elencato non funzionano, il medico potrebbe consigliarvi un antidepressivo. Questi farmaci con obbligo di ricetta possono contribuire ad alleviare i disturbi causati dal mal di stomaco diminuendo la sensazione di dolore. Tra gli effetti collaterali possiamo avere mal di testa, nausea, sudorazione notturna, agitazione e costipazione.

In alcuni pazienti colpiti da disturbi psicosomatici può dimostrarsi risolutivo un approccio di supporto psicologico, per esempio attraverso la terapia cognitivo comportamentale.

Prevenzione

Per prevenire il mal di stomaco frequente e di lieve intensità è possibile seguire uno stile di vita più sano.

  1. Fate pasti frequenti e meno abbondanti.
  2. Masticate lentamente, cercando di assaporare gli alimenti più a lungo.
  3. Evitare di praticare esercizio fisico subito dopo mangiato.
  4. Perdete peso se necessario (i chili in eccesso premono sull’addome, spingendo lo stomaco verso l’alto e favorendo la risalita dei succhi gastrici acidi verso l’esofago).
  5. Evitare di mangiare prima di andare a dormire e durante la notte.
  6. Evitate i fattori scatenanti come alimenti grassi e speziati, bevande gasate, caffeina, alcool e fumo.
  7. Smettete di fumare.
  8. Fate esercizio fisico regolare. Con il permesso del medico, cercate di fare attività fisica per almeno mezz’ora, un’ora quasi tutti i giorni. L’attività fisica può essere una semplice passeggiata, ma non subito dopo i pasti. Muovendovi di più, eviterete di ingrassare e migliorerete la digestione.
  9. Tenete sotto controllo lo stress. Create un ambiente tranquillo al momento dei pasti. Praticate le tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga. Dedicate del tempo a qualche attività che vi piace. Cercate di riposare il più possibile.
  10. Rivalutate l’uso dei farmaci. Con l’approvazione del vostro medico, smettete di assumere i farmaci abituali o diminuitene le dosi. Il discorso vale soprattutto per l’aspirina e per gli altri antinfiammatori in grado di irritare le pareti dello stomaco. Se questa via non è praticabile, cercate di assumere questi farmaci durante i pasti.

Fonti principali:

  • , licensed under the

Aderiamo allo .

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Salve visto che non riesco a risolvere il mio problema volevo un suo parere, fin da bambina ho sempre sofferto di colon irritabile , detto dai medici è solo stress e ansia.. ma negli ultimi anni si è trasformato in gastrite, coliche addominali, tantissima aria nella pancia, e tanti altri fastidi… ho fatto cura di peptazol x anni ma niente.. Sono stanca! Ed ho solo 23 anni, cosa mi aspetta?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Ha mai provato ad affrontare l’ansia? Potrebbe essere la chiave per beneficiare di un miglioramento anche dal punto di vista intestinale.

    2. Anonimo

      Mentalmente Si, Ma con scarsi risultati… esiste qualche altro rimedio?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Tecniche di rilassamento (yoga, training autogeno, …), psicoterapia, farmacoterapia.

    4. Anonimo

      Ok grazie mille penso che inizierò con lo yoga, ed un alimentazione più sana.

  2. Anonimo

    Da giorni ho crampi allo stomaco che durano tanto e molto freddo e nausea che non posso vedere il cibo altrimenti mi viene la nausea

  3. Anonimo

    Buonasera. .ho mia figlia di 16 anni con le mestruazioni molto dolorosi la ginecologa li ha prescritto adolene una vitamina che subito dopo ha avuto forti dolori allo stomaco. La dottoressa di famiglia gliela levati e ora sta prendendo la tachipirina per i primi 2 giorni però dopo a forti dolori allo stomaco da non reggersi in piedi e questo succede da un paio di mesi non so cosa fare. ..grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Si potrebbe valutare la pillola anticoncezionale, che ridurrebbe dolori e durata del ciclo; ovviamente è comunque una valutazione che spetta alla ginecologa.

    2. Anonimo

      Infatti la ginecologa ci ha detto della pillola ma a me mi sembra troppo presto per la pillola avendo 16 anni ..ma per lo stomaco cosa si può fare perché in questo momento ha forti dolori ?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Ci sono farmaci specifici, ma purtroppo non posso prescrivere nulla, mi dispiace.

  4. Anonimo

    Che differenza c’è tra Maalox e Plasil?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Il primo è un antiacido (quindi per il “bruciore di stomaco” e agisce solo a livello di quest’organo senza venir assorbito), mentre il secondo è un potente antinausea e antiemetico che velocizza il transito del cibo attraverso stomaco e intestino con azione centrale (può dare quindi un po’ di sonnolenza).

  5. Anonimo

    Biochetasi va bene per il mal di pancia?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Dipende dalla causa del disturbo, è indicato per esempio in caso di iperacidità e difficoltà digestive; in caso di dubbi, soprattutto se il disturbo persistesse da lungo tempo, senta il medico.

  6. Anonimo

    Ho mal di stomaco da due mesi e tanta nausea, ho già provato mille farmaci (Maalox, Gaviscon, Magnesia, …) ma senza risultato, cosa posso prendere?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È decisamente ora di mettere da parte l’automedicazione e rivolgersi al medico curante.

    2. Anonimo

      Prova il latte, vedrai che ti darà sollievo.

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Il latte dà sollievo immediato, ma in seguito a causa del contenuto in grassi purtroppo peggiorerebbe la situazione.