1. Anonimo

    Il motivo della scelta dello Zimox e’ stato semplicemente che quando gli abbiamo fatto notare che il grande con l’augmentin aveva avuto problemi intestinali, lui ci ha proposto lo zimox.
    Non vorremmo pero’ che venga ridotta l’eficacia e magari creare delle resistenze solo per evitare ipotetici problemi intestinali.
    E’ possibile una maggiore reistenza con lo zimox rispetto ad augmentin?
    In pratica ci ha dato lo zimox per accontentarci, ma se la cura puo’ essere meno efficace forse meglio tornare allo Zimox; essendo lo stesso principio attivo si puo’ fare il passaggio dall’uno all’altro?

    1. Anonimo

      E’ possibile che un numero maggiore di ceppi batterici sia resistente a Zimox, ma francamente sono dell’idea che il medico abbia valutato tutti i pro ed i contro della scelta: se avesse ritenuto che fosse indispensabile la presenza di acido clavulanico, la sostanza che differenzia le 2 formulazioni, non avrebbe esitato a prescriverla ugualmente oppure a proporre una terza alternativa.

      Consiglio davvero di seguire con fiducia la prescrizione, in linea di massima non ci saranno complicazioni o problemi particolari.

  2. Anonimo

    Buonasera, la contatto perche’ mio figlio di 5 anni un mese fa avendo febbre alta e placche alla gola ha fatto il tampone
    che e’ risultato positivo allo streptoscocco e ha preso per 8 gg il clavulin. questa mattina ho ripetuto il tampone anche
    se stava bene ed e’ risultato di nuovo positivo..Ma come e’ possibile non avere sintomi? Ha solo un po’ di tosse da questa
    mattina. Tra l’altro esattamente l’anno scorso a mia figlia e’ successa la stessa cosa e’ risultata positiva senza avere
    nessun sintomo. Mio figlio cmq l’anno scorso da aprile ad agosto ogni mese ha avuto le placche in gola e a settembre
    una broncopomonite..puo’ esserci un collegamento? Devo stare attenta alle sudate ed agli sbalzi di temperatura? Grazie x l’attenzione

    1. Anonimo

      In alcuni casi è presente comunque una certa quantità di batteri, non sufficiente a dare vita ai classici sintomi come la febbre; sicuramente il bambino è particolarmente soggetto a questo tipo di problemi, quindi senza limitare la sua infanzia sarebbe sicuramente utile una certa attenzione nel diminuire le possibilità di sviluppo di patologie.

  3. Anonimo

    sono mamma di una bambnina di 3 anni e gia la seconda volta che si ammala nel giro di un mese di streptococco e la curo con amoxcillina solo che questa seconda volta il secondo giorna ha avuto dissenteria e mal di pancia con scariche fino a 6 e normale? oppure puo dipendere dall antibiotico? ma per il mal di pancia gli posso fare assumere il biochetasi?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Più che Biochetasi, più utile per nausea e vomito, meglio fermenti lattici. Se dovessero continuare le scariche ne parli nuovamente con la pediatra.

  4. Anonimo

    Salve, ho un grosso dubbio. ho 27 anni, quindi non più bambina, 1 mese fa ero con febbre a 38 per un paio di giorni visita del dottore trova un paio di placchette curate con antibiotici x 5 giorni. le placce spariscono ma la febbre/temperatura 37/37.2 persiste a tutt’oggi. le analisi del sangue perfette tranne “titolo antistreotolisinico” a 400 invece che 200 non altri sintomi che mal di testa leggero e una pesante stanchezza soprattutto dalle 17.00 del pomeriggio fino alle 24.00. potrebbe realmente essere un infezione da strafilococco? e se sì potrebbe danneggiare una gravidanza? non la mia, ma quella di una persona a me vicina che ha avuto da pochi giorni una minaccia di aborto con distacco della placenta?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      E’ possibile sia streptococco, ma non ritengo ci sia un nesso con la minaccia di aborto.

  5. Anonimo

    mi dispiace disturbarvi di nuovo, mi puo’ dire se il tampone per lo streptococco lo trovo in farmacia? il dott.ha staccato il telefono, domani è un prefestivo quindi non lo trovo, fino a lunedì devo stare con il dubbio? grazie per la risposta tempestiva.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non che io sappia, ma non lo escludo completamente; in ogni caso in laboratori di analisi privati è sicuramente più semplice.

  6. Anonimo

    salve ho DA 2 GIORNI PLACCHE IN GOLA DOLOROSEMAL DI ORECCHIO MA SENZA FEBBRE SE NON QLC LINEA.. MENTRE DOLORI ALLE OSSA E FORTE STANCHEZZA NON MANCANO!!!! OGGI HO OCMICIATO TERAPIA ANTIBIOTICA CORRELATA AD ANTI INFIAMMATORIO.. HO UN BINO DI 10 MESI COSA POSSOF ARE PER NON CONTAGIARLO???? è COSAì FACILE PSSARE QST MALANNO???

    GRAZIE

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Per diminuire la probabilità di contagio le regole sono le stesse nominate quest’inverno per l’influenza; il contagio può avvenire attraverso le minuscole goccioline di saliva espulse parlando, ridendo, starnutendo, … L’uso di una mascherina potrebbe essere valutato nei momenti di contatto ravvicinato.

  7. Anonimo

    Gentilissima Dottoressa, innanzitutto La ringraziamo per la comprensione e la disponibilità nel rispondere alle domande, alcune volte anche ripetitive ma, si sa, per un genitore il proprio figlio è unico, così come uniche e assolutamente straordinarie sono le sue malattie. Abbiamo una figlia di 4 anni e due mesi. Vive quasi costantemente con le placche alla gola. Sono molti gli episodi febbrili che si susseguono durante l’anno, a volte anche ripetuti nell’arco dello stesso mese. Poche ore fa le è ri-apparsa l’ennesima placca sulla tonsille sinistra con conseguente innalzamento della temperatura basale. Soltanto dieci giorni la bambina ha terminato l’antibiotico, dopo 22 estenuanti giorni tra tonsilliti batteriche, febbroni e virus intestinali. Dal dicembre 2009 ad oggi sono 5 gli episodi di tonsilliti batteriche ai quali abbiamo dovuto far fronte, con la conseguente somministrazione di antibiotici e bentelan. La nostra pediatra considera oramai la tonsillectomia l’unica soluzione possibile, l’otorino invece no. Le analisi del sangue sono sempre negative, così come il tampone faringeo. La pediatra sostiene che oramai le tonsilli sono irrimediabilmente ammalate mentre l’otorino considera questi episodi ancora circoscritti. Non c’è dubbio che l’assunzione così frequente di antibiotici che, comunque, non risolvono la situazione, ci preoccupa e non poco. Temiamo, peraltro, l’insorgere di altre complicazioni. Ben più gravi. Non ci esalta pensare ad una operazione chirurgica, consideriamo la tonsillectomia l’ultima ratio. Analizzando, però, il limite di attenzione suggerito normalmente ci sembra che siamo ben oltre tale limite: negli ultimi 12 mesi la bambina ha avuto undici episodi di tonsilliti batteriche. La media di quasi uno al mese. Mi perdoni se a questo punto le pongo una domanda che può apparire pleonastica: esiste altro rimedio per contrastare e debellare le frequenti tonsilliti con placche? Ma la più importante è: Lei cosa ci consiglia di fare? Grazie ancora di cuore. Katy

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Premesso che non sono nè pediatra nè otorino, iniziando a leggere non ho potuto fare a meno di pensare all’intervento; il fatto che lo specialista abbia preso tempo tuttavia mi fa pensare che possano esserci ancora dei margini diversi di manovra.

      Probabilmente sarebbe interessante valutare l’opinione di un secondo specialista e, in ogni caso, proverei ad aspettare i mesi estivi per valutare nuovamente la situazione con l’arrivo della nuova stagione fredda.

  8. Anonimo

    salve, tutto è iniziato i primi mesi di dicembre, avevo gola arrossata, sintomi influenzali, dolori alle orecchie e linfonodi grossi. ho esluso o a meno sottovalutato questo batterio dall’inizio della malattia. ho preso un antibiotico ma niente a gennaio non si era risolto nulla, anzi un po peggiorato….. dall’inizio dell’anno ben 4 volte ho avuto la febbre, poi di nuovo gola infiammata, dolori alla testa, orecchie, e malessere generale….. l’ultima volta che so andato dal dottore circa un mese fa mi ha dato antibiotici, li ho presi ma niente le cose sono peggiorate, senpre gola arrossata, faringite e tonsillite, dolori alla testa, cranio, osso frontale, dolori alle orecchie, e in seguito ho avuto battiti del cure accellerati, dolori diffusi per tutto il corpo, reumatismi, e infine dolori alla milza, ho fatto passare 5 mesi per mia sottovalutazione di questo batterio e perchè nessuno mi ha consigliato di fare un tampone faringeo, neanche il mio medico curante e altri dottori….dopo 5 mesi ho fatto un tampone faringeo, e domani devo andare a prendere le risposte, sicuro al cento per cento che si tratti di questo batterio, due cose chiedo: la prima che interessa a me è:FACENDO PASSARE PIU DI 5 MESI E NON AVENDO CURATO QUESTA INFEZIONE A TEMPO O ALMENO MAL CURATA,, RISCHIO DEI DANNI PERMANENTI? TIPO LA MILZA, LE ORECCHIE, LA TESTA O ALTRO? la seconda domanda è: COME MAI IL MIO MEDICO CURANTE E NESSUNO DEI DOTTORI CHE MI SONO FATTO VISITARE MI HANNO CONSIGLIATO DI FARE UN TAMPONE FARINGEO, SOTTOVALUTANDO LA COSA E DANDOMI SOLO ANTIBIOTICI?
    GRAZIE MILLE

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      1. A mio avviso il rischio di complicazioni permanenti è molto basso, ma da non sottovalutare.
      2. Perchè è un disturbo poco comune nell’adulto e che, se confermato, avrebbe comunque dovuto rispondere agli antibiotici se assunti correttamente.

  9. Anonimo

    Buon pomeriggio, la mia bambina(4anni) ha lo streptococco. Lo ha verificato il pediatra questa mattina dopo averle eseguito il tampone, che ha dato esito positivo. Il problema è che non ha potuto prescriverle l’ augmentin poiché in passato ha avuto una reazione allergica a quest’ultimo. Così le ha prescritto macladin sospensione 2 volte al di’ per 8 giorni. Nel pomeriggio, leggendo in Internet, ho scoperto che per questa patologia viene prescritto solo l’augmentin per una durata di 10 giorni. Le volevo cortesemente chiedere se a suo avviso la terapia prescritta alla mia bambina può essere efficace in ugual modo all’augmentin? E 8 giorni di durata invece che 10 sono sufficienti? Grazie anticipatamente per la risposta e per la gentile attenzione.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Può stare tranquillissima, Augmentin è il trattamento d’elezione, ma molto spesso si prescrivono alternative altrettanto valide come Macladin; con gli antibiotici non mi piace mai parlare di efficacia o di potenza perchè in termini medici non sarebbe corretto in questo caso, ma per farmi capire dai non addetti possiamo dire che Macladin è più forte di Augmentin.

  10. Anonimo

    Gent. dott. ho letto con interesse tutte le e-mail e alla fine mi sono posta una domanda.
    Come mai io che oggi ho quarantanni e non ho avuto mai problemi di tonsillite da piccola ( nonostante uno dei miei fratelli le abbia dovute asportare), nel 2008 all’età di 38 anni ( e all’attivo due figli di anni 6 e 2) ho contratto lo Streptocco. L’ho curato prima con normali anitbiotici ( Augumentin) poi con le punture di penicillina.
    La cura è stata lunga. In quell’occasione anche il bimbo di sei anni si è ammalato ma lui è guarito subito.
    Da quel momento mi sono ammalata tante volte nel corso degli anni successivi con influenze frequenti molto forti e con frequenza di gran lungo superiore a quella dei miei figli.
    Oggi ho di nuovo lo Streptococco ( gira in classe di mio figlio grande).
    MIo figlio non ha alcun tipo di sintomo, io ho avuto tutti quelli tipici.
    Mi sto curando di nuovo con Augumentin.
    Le vorrei chiedere per favore se esistono delle cure immunitarie o preventive adatte a rafforzare l’organismo prima del periodo invernale.
    le vorrei altresì chiedere se per caso mio figlio potrebbe essere un portatore sano dello Streptocco e se sia ancora infettivo ( ultimo contatto con l’amichetto malato è stato 5 gg. fà).
    Grazie.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Esistono diversi approcci per stimolare le difese immunitarie, a dire il vero non condivise unanimamente da tutti i medici:

      Integratori e base di estratti vegetali/vitamine
      Immunostimolanti tradizionali (richiedono ricetta medica)
      Probiotici

      In particolare l’ultimo approccio ha avuto diversi riscontri positivi recentemente e permette, con la somministrazione di particolari fermenti lattici, di rinforzare le difese immunitarie dell’intestino, ma a beneficiarne secondo recenti studi sono anche le vie aeree.

      Non si può escludere che suo figlio sia portatore sano.