Tutte le domande e le risposte per Linfonodi ingrossati, tumore e altre cause
  1. Anonimo

    Buonasera volevo un parere:domenica scorsa dopo un dolore ad un orecchio mi sono accorta toccando l’orecchio di avere un linfonodo moto ingrossato dietro orecchio .il medico di base supponeva una mastoidite e mi ha fatto fare emocromo che ha confermato infezione e mi ha dato antibiotico da prendere ogni 8 ore.ieri però ho fatto una visita con un otorino che ha escluso mastoidite e consigliato ecografia visto che dopo 3 gg di antibiotico ancora non regrediva il linfonodo ed era anche dolente.oggi ho fatto eco e l ecografista mi ha detto di avere ben 10 linfonodi di tipo reattivo tutti intorno l orecchio in questione e annessa parte destra del collo.ora non so se preoccuparmi e se fare altri controlli e siccome ho chiesto spesso il vostro consiglio trovando ottimi consigli mi trovo di nuovo a chiedere a voi .grazie mille

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si tratta di un’infiammazione per cui niente panico intanto, i linfonodi reattivi sono normalissimi in questa situazione, fanno il loro lavoro; aspettarsi che si sgonfino dopo tre giorni di antibiotico non ha molto senso, perché potrebbe essere un’infezione virale, contro cui l’antibiotico è inutile e potrebbe essere al limite una precauzione per evitare sovrinfezioni batteriche, e perché comunque tre giorni di terapia non sono la cura completa, sono ancora pochi. Ha la febbre? In ogni caso i linfonodi ci mettono un po’ a “sgonfiarsi”, intanto completi la cura che ha iniziato e poi si faccia rivalutare.

    2. Anonimo

      La ringrazio ! Non ho mai avuto febbre . Solo linfonodi gonfi al tatto e dolenti

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Confermo quanto sopra, niente panico perchè l’ecografia ci permette di escludere cause peggiori.

    4. Anonimo

      Ho ritirato una parte delle analisi la ves e’ 3 e l elettroforesi delle siero proteine dice:
      ALBUMINA 53,8. Rif 53,0-65,0. 3,71 rif 4,30
      ALFA1. 3,1 rif 2,0-5,0. 0,21 rif 0,10
      ALFA2 11,3 rif 6,0-12,0. 0,78 rif. 0,50
      BETA1 7,3 rif. 6,0-13,0. 0,5 rif. 0,40
      BETA 2 4,4. Rif. 3,0- 6,0. 0,30 Rif 0,10
      GAMMA 20,1>. Rif 11,0-19,0. 1,39 Rif 0,60
      Mi sa dire cosa significa

    5. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sono analisi nella norma, nulla di preoccupante.

  2. Anonimo

    dopo.5 mesi della.laringtomia reconstrutiva la tac risulta il.lifonodi 1b sinistro e.destro sono.ingrossate 1cm

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, deve far valutare la TC a chi l’ha operata, l’otorinolaringoiatra suppongo, che valuteranno la possibile causa dell’ingrandimento dei linfonodi.

  3. Anonimo

    Buonasera,
    ho 49 anni, e alcune settimane fa ho iniziato ad avere dolore sotto l’ascella destra. Alla palpazione si percepiva un foruncolo duro. La maggior pressione aumentava il dolore.
    Dopo visita dermatologica mi ha prescritto Fucid pomata x 15 gg.
    Dopo alcuni giorni, ne compariva un altro nel cavo ascellare sinistro, che subiva stesso trattamento.
    In concomitanza, per problema di nicturia, mi veniva prescritto Levoxacin 500 x15die.
    Dopo qualche giorno di ab. i linfonodi tornavano nella norma.

    Ora a distanza di 8 gg. dalla fine della Levoxacina, i linfonodi sono tornati a ingrossarsi, la parte dolente è molto rossa,, ed è comparsa febbre a 38, poi regredita, e tosse stizzosa., che persiste, anche con aerosol ( Fluibron+ Clenil).
    Gli esami ematici hanno evidenziato un PCR 1.1 e i leucociti 11.24.
    Il curante ha prescritto ora Brufen 600mg al bisogno.
    Dovrei sottopormi ad ulteriori accertamenti?
    Devo ritenere che l’infezione in corso sia virale, visto la terapia con ibuprofene? Oppure i sintomi posso far pensare ad infezione batteria, ed era preferibile riprendere con un antibiotico ( amoxicillina)?.
    Grazie anticipate per la risposta

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, ma la tumefazione ascellare come è stata valutata? come linfonodo ingrossato o come infezione sottocutanea?

  4. Anonimo

    Buonasera dott.Cracchiolo,
    un nuovo consulto odierno ha confermato non trattarsi di linfonodi ma conseguenza di infezione, essendo, la parte dolente e arrossata (cito il parere medico) mobile al tatto.
    Il Dermatologo suggerisce ab Augementin 2 cp. al di x 6 gg, e proseguire con Fucidin crema, che finora non ha avuto grosso successo.
    Persiste anche la tosse secca con peso toracico, a cui rx-tor, ha dato esito negativo, (non addensamenti focali del parenchima polmonare di significato attuale, non versamento pleurico. Immagine cardio – mediastinica nei limiti di norma.
    Aggiungo che l’assuzione di Brufen 600 + Aerosol ( Clenil+Flubron) x 3 gg, non hanno nessun miglioramento e la situazione si trascina da parecchi giorni.

    E’ preferibile andare in PS o inizare cura ab con Augmentin, che potrebbe eliminare sia la tosse che l’infezione batterica che crea il disturbo al cavo ascellare?

    Molte grazie per le sue indicazioni.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Proverei con fiducia la cura prescritta.

  5. Anonimo

    Buonasera dott. Cimurro,
    a quale delle due terapie fa riferimento lei?
    Augementin 2 cp. al di x 6 gg+Fucidin crema, oppure
    Brufen 600 + Aerosol (Clenil+Flubron)?
    Molte grazie.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se il medico che ha prescritto la seconda cura era a conoscenza della prima una non esclude l’altra ma, come detto, è è importante che il secondo medico fosse in condizione di sapere l’intera situazione.

  6. Anonimo

    Buonasera dottore,
    il secondo parere medico è stato dato il giorno succeviso al primo, dopo lettura del verbale di PS, dove gli esami ematici evidenziavano PCR e Leucociti con valori alti. La scelta di indicare la cura ab, credo sia dovuta per ridurre l’infiammazione che ha creato il problema al cavo ascellare e tende a risolvere ( amoxicillina) anche il problema alle vie aeree. Quello mi preoccupa è la ripresa di una seconda terapia ab, a 10 gg di distanza dal precedente (levoxacina).
    Sarebbe ipotizzabile una cura mirata alla cura della tosse, magari utilizzando una soluzione spray ( es. beclometasone dipropionato+ formoterolo fumarato diidrato) come nei casi di asma, non essendo stata confermata la natura dell’infezione se batteria o virale?
    Molte grazie per la disponibilità.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, l’antibiotico è stato prescritto nell’ipotesi che ci sia una infezione sottocutanea ascellare e probabilmente la prima volta era stato fatto un antibiotico non troppo efficace. Per quanto riguarda la tosse, potrebbe essere utile fare qualche altro giorno di aerosol col clenil, ma se non ha broncospasmi o difficoltà respiratorie particolari non serve aggiungere altro se non dopo una nuova valutazione medica. saluti

  7. Anonimo

    Gent. mo dott. Cracchiolo,
    confermo che non ho difficoltà respiratorie, oltre agli episodi di tosse, soprattutto quando parlo, l’unico fastidio è la difficioltà a deglutire (non il cibo ma es. le compresse medicinali) e la sensazione di peso al centro del petto sopra lo sterno.
    In attesa di essere rivisto dal Curante, assumerò Omoprazolo 40mg 1die, nel caso il problema possa essere imputabile a reflusso gastrofageo che interessi la mucosa + spray per mucosa oro faringea, per calmierare la tosse stizzosa.
    Il fastidio ascellare continuerò a trattarlo con Fucind crema, come da prima prescrizione dermalotogica, in attesa di visita di controllo tra 2 settimane.
    Ringrazio per la sua disponibilità e saluto cordialmente.

  8. Anonimo

    Buongiorno dottore,
    Più di un mese fa è comparso un linfonodo dietro al collo, non so se sia stato sempre li ma al tatto è molto duro,inizialmente era dolente ora non fa male. La consistenza è diversa dagli altri linfonodi che si sono ingrossati.
    Dopodiché ho effettuato lemocromo e risultava essere tutto nella norma così non ho dato più peso alla questione.
    Sentendo poi dolore al mento ho trovato due linfonodi sottomandibolari (ma solo tirando fuori il collo) che in posizione normale non si sentono e uno sotto mento.
    Quelli sottomandibolari erano dolenti e ora non li sento più,se non lievemente, invece quello sotto al collo è ancora presente.
    Oggi spostando il collo da destra a sinistra ho sentito in altro linfonodo sopra clavicolare che anch’esso non è palpabile in posizione normale ma solamente se il collo si sposta.
    Il mio medico mi ha visitata la scorsa settimana dicendo che il linfonodo dietro al collo lo sentiva ma non era nulla di preoccupante di lasciarlo li che sarebbe andato via da solo e che non vedeva nemmeno la necessità di approfondire con altri esami.
    I linfonodi sottomandibolari e quello del collo non li ha sentiti mentre io li sentivo bene anche.
    Poi sono comparse anche delle palline sulla lingua in fondo è lui dice sono vesciche andranno via da sole.
    Ora non so se è il periodo di stress per via che stiamo ristrutturando casa e sto dormendo poco con la bimba di 1 anno ma essendo il mio medico molto superficiale, da sempre, che non fa accertamenti se non stai molto male, vorrei capire se è necessario approfondire la questione oppure come ha detto lui lasciar perdere e godermi la vita.
    Ho paura che si tratti davvero di qualcosa di brutto visto che in internet si trovano solamente tumori relativi a linfonodi ingrossati.
    Ho 25 anni sono già diabetica e vorrei solamente essere serena e riuscire a dare serenità anche alla mia famiglia visto che ormai gli unici pensieri che ho sono quelli di tumori o altro.
    La ringrazio in anticipo per la sua risposta.
    Si sono ipocondriaca, ogni campanello d’allarme per me è la fine.
    Internet è una risorsa ma a volte non aiuta per niente, ci improvvisiamo medici e magari guardiamo dove non dovremmo

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, in linea di massima sembrerebbero linfonodi reattivi, cioè infiammati per risposta a un’infezione, nulla di grave in tal caso ma comunque probabilmente sarebbe il caso di eseguire un’ecografia, che già sarebbe in grado di valutare la natura dell’aumento volumetrico dei linfonodi stessi.

  9. Anonimo

    Buongiorno, sono una giovane mamma di 26 anni.
    Da anni presento linfonodi percebili al tatto è leggermente gonfi al collo, inguine e dietro all’orecchio, il mio medico sostiene siano reattivi visto che l’emocromo è sempre stato perfetto.
    A luglio oltre l’emocromo mi ha fatto fare beta 2 Microglobulina sierica e ldh, tutti gli esami sono risultati perfetti.
    Per il mio medico non sono necessari altri accertamenti e di non continuare a toccarmi i linfonodi.
    Voi cosa mi consigliate? Di star tranquilla o di effettuare privatamente una visita dall’ematologo?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se il disturbo è presente da anni ed è stata verificata la natura reattiva dei linfonodi il parere del suo medico appare assolutamente condivisibile.

  10. Anonimo

    Salve ho 27 anni e ieri casualmente ho sentito come un fagiolo morbido, molle e non dolente nel collo, zona dietro l’orecchio. Sono leggermente raffreddata e a ottobre ho avuto un forte raffreddore ma senza dolori di gola. Non so da quanto tempo è la, nemmeno un mese fa le analisi erano perfette, compreso emocromo e tutto il resto. Sono molto preoccupata, potrei avere un tumore? Non posso vedere il medico prima di lunedi

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non mi affretterei a pensare ad un tumore, possono essere linfonodi ancora infiammati per la recente infezione.