Lebbra: sintomi, foto, cura, situazione in Italia

Introduzione

La lebbra è una malattia infettiva cronica causata dal batterio Mycobacterium leprae. Può colpire la pelle e i nervi delle mani e dei piedi, ma anche gli occhi e le mucose nasali. In alcuni casi, inoltre, può arrivare ad interessare anche altri organi, come ad esempio i reni e i testicoli.

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Con una diagnosi e un trattamento precoce la malattia può essere efficacemente curata, senza peraltro interferire in modo rilevante con la vita quotidiana del soggetto colpito, che potrà continuare a lavorare durante e dopo la terapia.

In passato si pensava che fosse una malattia altamente contagiosa e per questo motivo devastante, in realtà ad oggi sappiamo che il contagio non è così rapido e frequente e, quando sono disponibili i farmaci appropriati, è assolutamente curabile; nel caso in cui venga trascurata può tuttavia causare deformità a mani e piedi, cecità ed insufficienza renale.

In Italia sono stati presenti fino pochi anni fa alcuni focolai nel meridione, ma attualmente la quasi totalità dei casi riscontrati sono relativi a pazienti immigrati.

La lebbra è anche definita morbo di Hansen.

iStock.com/Shutterstitch

Cause

La lebbra è un’infezione causata dal batterio Mycobacterium leprae.

Non si conosce con esattezza quale sia il meccanismo di contagio della lebbra che, tra l’altro, non è molto contagiosa. La trasmissione non avviene attraverso un semplice contatto occasionale con i malati, al contrario la maggior parte dei casi si verifica dopo un contatto protratto nel tempo.

I ricercatori ritengono che si possa essere contagiati dalla lebbra respirando le minuscole goccioline rilasciate nell’aria dal malato che tossisce o starnutisce.

Non si può essere contagiati in caso di contatti occasionali come:

Non avviene trasmissione verticale (ossia la mamma non contagia il proprio bambino durante la gravidanza) e non si verifica trasmissione sessuale.

A causa dei tempi molto lunghi di incubazione è tuttavia spesso difficile risalire alla causa o al soggetto fonte del contagio.

La stragrande maggioranza delle persone che entrano in contatto con il Mycobacterium leprae non si ammala, tuttavia i pazienti con difese immunitarie indebolite da disturbi cronici (diabete, HIV, AIDS o patologie cardiache) presentano un maggior rischio di contagio, perché i loro sistemi immunitari non sono abbastanza forti per combattere il batterio.

I bambini sono maggiormente a rischio rispetto agli adulti.

Lebbra, in Italia è scomparsa Di , ,

Sintomi

Lebbra, immagine delle dita (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Leprosy_hand_affected_fourth_digit.jpg)

Il decorso della lebbra è molto lento e la maggior parte dei pazienti affetti dalla malattia non presenta alcun sintomo per almeno un anno dopo l’infezione (possono passare fino a vent’anni, anche se nella maggior parte dei casi occorrono da 5 a 7 anni).

La lebbra danneggia e colpisce principalmente

Esistono due forme di lebbra, quella tubercoloide e quella lepromatosa.

  1. La lebbra tubercoloide è la forma meno grave e contagiosa,
  2. mentre la lebbra lepromatosa è più grave e generalizzata, nonché maggiormente contagiosa. Questa seconda forma di lebbra può colpire diversi organi, ad esempio i reni, i testicoli, gli occhi e il naso.

Pericoli

La mancanza di sensibilità cutanea causata dalla malattia è responsabile di gravi complicazioni, perchè in caso di ferite/ustioni accidentali il paziente non si accorge dell’accaduto con tutte le conseguenze del caso.

Se non trattata la malattia può causare:

La lebbra lepromatosa è in grado di diminuire la quantità di testosterone e il numero degli spermatozoi, con conseguente disfunzione erettile e sterilità. Nei casi più gravi la lebbra può arrivare a danneggiare i reni, con conseguente insufficienza renale.

Diagnosi

La lebbra si riconosce dalla comparsa da lesioni della pelle abbastanza caratteristiche, che possono apparire più chiare o più scure, speso con perdita di sensibilità (il medico può provare a bucare appena con un piccolo ago per verificare).

La conferma della diagnosi arriverà a seguito di biopsia, ossia l’analisi al microscopio di un piccolo campione di pelle.

Cura e prevenzione

Per curare la lebbra si usano combinazioni di antibiotici (in genere due o tre alla volta), in grado di eliminare il Mycobacterium leprae dall’organismo e prevenire l’insorgenza di resistenze batteriche. Il trattamento ha durata da 1 a 2 anni, a seconda dei casi.

Purtroppo eventuali danni ai nervi e deformità estetiche non regrediranno con la terapia e per questo motivo è essenziale iniziare il trattamento il prima possibile.

Anche se il rischio di contagio è trascurabile, è comunque possibile diminuirlo evitando il contatto con le secrezioni e con le lesioni cutanee dei pazienti ammalati.

Il paziente in terapia antibiotica non è più contagioso.

Fonte principale:

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