Ischemia, cause e sintomi

Ultimo Aggiornamento: 185 giorni

Introduzione

L’ischemia è l’interruzione del flusso di sangue verso un organo, che è causa di carenza degli elementi indispensabili per il metabolismo cellulare (glucosio e ossigeno) per mantenerlo in vita, nonchè dell’impossibilità di eliminare le sostanze di rifiuto.

La causa è spesso legata a un problema dei vasi sanguigni, che possono essere danneggiati o malfunzionanti.

L’ischemia può colpire praticamente ogni organo del corpo:

  • cuore,
  • intestino,
  • cervello,
  • arti,

Cause

Qualsiasi condizioni in grado di interferire con il rifornimento di ossigeno a un organo è potenzialmente causa di ischemia.

Una delle situazioni più comuni è l’occlusione di un vaso sanguigno causata dalla presenza di un trombo; il trombo è una piccola massa solida costituita da fibrina, che si forma attraverso il processo di coagulazione del sangue all’interno di un vaso sanguigno (trombosi). Si formano attaccati alla parete del vaso, ma possono staccarsi e, trasportati dal flusso sanguigno, bloccare un vaso anche molto lontano da quello di formazione.

Animazione che mostra la formazione di un trombo.

By ZYjacklin (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

Può formarsi

  • in risposta a un danno del vaso (per esempio in seguito a un trauma),
  • a causa di un l’alterazione del flusso sanguigno (per esempio in caso di presenza di turbolenza nell’arteria),
  • oppure a a causa di un’eccessiva tendenza alla coagulazione (leucemia, malattie ereditarie, …).

L’occlusione può anche verificarsi ad opera di un embolo, che può essere di materiale diverso rispetto ai coaguli; può essere un embolo costituito da grassi, gas o anche un materiale estraneo; il risultato è sovrapponibile a quanto illustrato in precedenza, questa massa viene trasportata dal flusso sanguigno fino a che non trova un restringimento in cui non sia più possibile il passaggio e la prevedibile conseguenza è il blocco del torrente circolatorio.

L’ischemia può anche essere causata da un trauma, che può bloccare il passaggio del sangue per compressione, taglio o lacerazione del vaso, oppure da condizioni anche molto differenti e meno intuitive rispetto a quanto visto finora:

  • aterosclerosi, in cui si forma gradualmente una placca di grasso sulla parete di un vaso che con il tempo arriva a crescere così tanto da impedire completamente il passaggio del sangue;
  • tachicardia, nel caso in cui il battito sia così rapido da non permettere un adeguata ossigenazione,
  • ipoglicemia, che causa un aumento del consumo di ossigeno che quindi non è più sufficiente a supplire a tutte le necessità dell’organismo,
  • grave abbassamento della pressione del sangue (per esempio in caso di shock), che non consente di portare il sangue in tutto l’organismo,
  • anemia falciforme, una malattia ereditaria che è causa di malformazione dei globuli rossi,
  • eposizione ad accelerazioni elevate (volo acrobatico, per esempio), che l’organismo non riesce a compensare,

Sintomi

La natura e l’entità dei sintomi dipendono dalla localizzazione e del vaso colpito, nonchè dalle modalità con cui si verifica il blocco. Un’ischemia lenta e progressiva, come per esempio in caso di compressione di un arto, ha un decorso più lento e i sintomi possono essere inizialmente molto lievi (per esempio il classico formicolio).

Nei tessuti più delicati dell’organismo, come reni, cuore e cervello, in assenza di ossigeno i danni diventano irreversibili dopo circa 3-4 minuti a temperatura ambiente, mentre gli organi con un metabolismo più lento il tempo necessario per intervenire può allungarsi fino a 20 minuti e oltre.

Arti (gambe e braccia)

  • Dolore,
  • pallore,
  • assenza di polso,
  • parestesia (alterazione della sensibilità cutanea, con comparsa della tipica sensazione di formicolio)
  • paralisi (solo nelle fasi più avanzate),
  • variazione della temperatura cutanea.

In assenza di intervento l’ischemia può progredire fino alla necrosi (morte) dei tessuti in poche ore.

Ischemia cardiaca

L’ischemia cardiaca può essere asintomatica o causare dolore al petto (angina pectoris); è estremamente comune nei Paesi occidentali e la causa principale è l’accumulo di placche di colesterolo nelle arterie coronarie. Se protratta nel tempo sfocia nell’infarto.

Intestino

Qualsiasi tratto dell’intestino può essere colpito da ischemia, che può causare:

  • Colite ischemica, se ad essere colpito è il colon; in generale è una condizione rara e si verifica soprattutto negli anziani. Si presenta con:
    • grave dolore addominale,
    • sangue nelle feci,
    • febbre,
    • diarrea.
  • Ischemia mesenterica, ancora meno comune della precedente, colpisce il tratto che va dallo stomaco al colon e i sintomi principali sono:
    • dolore addominale,
    • nausea e vomito,
    • diarrea,
    • tachicardia,
    • sangue nelle feci,
    • stipsi.

Ischemia cerebrale

Un’ischemia del cervello si verifica in caso di insufficiente flusso di sangue al prezioso organo e può essere acuta o cronica. L’ictus ischemico acuto è un’emergenza neurologica che nelle fasi più precoci può essere caratterizzata dai seguenti sintomi:

  • improvvisa insorgenza di debolezza al viso,
  • deriva di un braccio (se si chiede al soggetto di alzare entrambe le braccia, essa lascia involontariamente un braccio alla deriva verso il basso),
  • difficoltà nel parlare.

Può essere reversibile solo se trattata rapidamente, mentre l’ischemia cerebrale cronica può tradursi in una forma di demenza chiamata demenza vascolare. Un breve episodio di ischemia che colpisce il cervello è chiamato attacco ischemico transitorio (TIA) o mini-ictus, i cui sintomi sono variabili in base all’area colpita e possono comprendere:

  • cecità temporanea,
  • incapacità di parlare (afasia),
  • debolezza di una sola metà del corpo,
  • formicolio (di norma si verifica solo su metà del corpo, opposta al lato cerebrale colpito),
  • raramente perdita di coscienza.

Cutanea

Un ridotto flusso di sangue può causare uan decolorazione irregolare della cute o la comparsa di chiazze.

Prevenzione

Al di là del trattamento di eventuali condizioni pre-esistenti (per esempio nel caso di anemia falciforme, trombofilia, …) la miglior forma di prevenzione è sicuramente l’adozione di uno stile di vita sano, che permetta di ridurre il rischio di formazione di placche aterosclerotiche e trombi:

  • Smettere di fumare e cercare di evitare il fumo passivo.
    Sottoporsi a regolari visite mediche per diagnosticare precocemente e gestire adeguatamente malattie o condizioni che possono aumentare il rischio di ischemia, come

    • diabete,
    • pressione alta,
    • colesterolo alto.
  • Alimentarsi in modo sano, limitando il consumo di grassi saturi e consumando abbondanti quantità di cereali integrali, frutta e verdura.
  • Praticare regolare esercizio fisico, da concordare eventualmente con il medico in base allo stato di salute generale e all’età.
  • Perdere peso se necessario.
  • Ridurre lo stress.

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