Gotta: sintomi, terapia, dieta

Ultimo Aggiornamento: 79 giorni

Introduzione

La è un’infiammazione delle articolazioni che ogni anno colpisce almeno l’1-2% della popolazione italiana, anche se probabilmente si tratta di una stima per difetto e soprattutto di dati in continuo aumento: chi soffre di gotta manifesta dolore e gonfiore intensi alle articolazioni e, se gli attacchi non vengono curati, gli episodi possono diventare sempre più frequenti e dolorosi.

La causa va cercata nella deposizione di cristalli di acido urico a livello articolare, a causa di

  • stile di vita errato,
  • farmaci,
  • altre cause (talvolta non individuabili).

La buona notizia è che attraverso l’uso di farmaci specifici e un miglioramento dello stile di vita è possibile prevenire efficacemente gli attacchi, riducendo così disagio e frustrazione nei pazienti colpiti.

Cause

La causa della gotta è un’eccessiva presenza di acido urico in circolo, che in genere si accumula per

  • cause dietetiche,
  • come effetto collaterale di alcuni farmaci,
  • ridotta capacità di smaltimento da parte dei reni;

per capire come avviene questo processo è tuttavia necessario fare un passo indietro e spiegare il ruolo dell’acido urico nel nostro organismo.

Gotta e metabolismo della purina (http://it.wikipedia.org/wiki/File:MetabPurine.png)

L’acido urico è una molecola che si forma a partire dalle purine, una classe di composti normalmente presente in ogni cellula umana e contenuta anche in moltissimi cibi di quotidiano consumo.

Quando la quantità di purine diventa eccessiva l’organismo è in grado di smaltirla trasformandola in acido urico, una sostanza di rifiuto che viene espulsa dall’organismo nell’urina.

Questo procedimento che abbiamo spiegato passo-passo, va in realtà visto come un continuo equlibrio, non come un meccanismo che si accende e si spegne al bisogno; la produzione di acido urico è continua e così anche la sua eliminazione.

È possibile stimare la quantità di acido urico nell’organismo attraverso un esame del sangue (uricemia), perchè nel caso di produzione eccessivamente abbondante (iperuricemia) i sistemi di smaltimento possono andare in crisi e causare così un aumento significativo delle quantità circolanti.

L’acido urico in eccesso oltre una certa soglia tenderà a formare dei cristalli, proprio come succede quando si versa troppo sale in un bicchiere d’acqua. All’inizio il sale si scioglie e si disperde nell’acqua (passa in soluzione) ma, aggiungendone ancora un po’, si possono formare cristalli che precipitano sul fondo del bicchiere. Al microscopio i cristalli di acido urico sono appuntiti e assomigliano a minuscoli aghi. In alcuni soggetti i cristalli di acido urico si depositano nelle articolazioni, mentre in altre si accumulano sottopelle, formando una massa che in certi casi può essere avvertita anche dall’esterno e che prende il nome di .

Il sistema immunitario, che protegge l’organismo dalle malattie, avverte la presenza anomala dei cristalli ed inizia ad attaccarli, con la conseguente comparsa dei sintomi infiammatori tipici della gotta.

Un’alimentazione troppo ricca di purine può indurre l’organismo a produrre una maggiore quantità di acido urico, tra gli alimenti a rischio ricordiamo la carne rossa, i crostacei e determinati organi degli animali, come il fegato, i reni e il cervello. Anche i fagioli secchi, i piselli e le acciughe contengono molta purine, così come l’alcool riduce sensibilmente la capacità di smaltimento di acido urico dell’organismo.

Fattori di rischio

  • Famigliarità (ossia parenti stretti con problemi di iperuricemia e gotta).
  • Gli uomini sono leggermente più a rischio delle donne.
  • Gli adulti sono più a rischio dei ragazzi e dei bambini.
  • Eccessivo consumo di alcolici, perchè l’alcool limita la capacità dell’organismo di smaltire l’acido urico i livelli ematici aumentano.
  • Sovrappeso.
  • Altri problemi di salute:
  • L’esposizione prolungata al piombo tende a far aumentare i livelli di acido urico nel sangue.

Alcuni farmaci, infine, fanno aumentare il rischio di iperuricemia (livello elevato di acido urico nel sangue):

  • I farmaci diuretici sono la classe più a rischio, perchè diminuiscono la capacità dell’organismo di eliminare l’acido urico dal sangue, facilitandone l’accumulo.
  • Anche altri farmaci, come la levodopa somministrata ai pazienti affetti dal morbo di Parkinson.
  • I salicilati come l’aspirina, possono far aumentare i livelli di acido urico nel sangue.
  • I pazienti in terapia con ciclosporina (immunosoppressore) presentano un elevato rischio di sviluppare gotta.

Sintomi

I sintomi più comuni della gotta sono:

  • improvvisa comparsa di dolore intenso,
  • rossore, gonfiore e calore nell’articolazione colpita,
  • aumento della sensibilità (la coperta sul piede diventa insopportabile).

Raramente compare anche febbre e stanchezza.

Nella maggior parte dei soggetti la prima articolazione a essere colpita è quella dell’alluce, ma possono venire colpite anche quelle di:

  • collo del piede,
  • caviglie,
  • talloni,
  • ginocchia,
  • polsi,
  • dita delle mani,
  • gomiti.

L’attacco, soprattutto la prima volta, si manifesta in genere nelle ore notturne o verso il mattino, quando la stasi venosa è particolarmente marcata e la temperatura corporea più bassa; l’evoluzione è piuttosto rapida e dura qualche ora, mentre la durata dei sintomi può persistere dai 3 ai 10 giorni.

Quando non trattato il problema può ripresentarsi, magari con ridotta intensità dei sintomi, ma con un progressivo aumento della frequenza degli episodi.

Non è in ogni caso ad oggi possibile prevedere se e quando si verificherà un attacco di gotta, ma solo predirne la possibilità in base ai valori più o meno degli acidi urici nel sangue.

La progressione della gotta passa attraverso quattro fasi:

  1. Iperuricemia asintomatica, quando è possibile rilevare elevati livelli di acido urico nel sangue, ma non è presente alcun sintomo. Non è necessario iniziare alcun trattamento farmacologico, mentre può valere la pena di rivalutare dieta e stile di vita.
  2. Attacco acuto di gotta, quando l’iperuricemia supera la soglia (che può variare nel tempo e tra soggetti diversi) e i cristalli di acido urico vanno a depositarsi nelle articolazioni, causando i sintomi caratteristici dell’infiammazione (dolore, gonfiore, rossore, calore).
  3. Gotta intervallare, che è il periodo privo di sintomi che passa tra un episodio e il successivo.
  4. Gotta tofacea, lo stadio più debilitante che si raggiunge in assenza di trattamento in circa 10 anni. Le articolazioni possono subire danni permanenti e anche i reni possono essere danneggiati in maniera irreversibile.
Lesione da gotta

Lesione da gotta (http://en.wikipedia.org/wiki/File:ChronicGout.jpg)

Livelli elevati per lungo tempo di acido urico possono provocare la formazione di tofi, depositi duri e dolorosi di cristalli di acido urico. L’entità dipende dalla durata e dal grado dell’iperuricemia, che è a sua volta effetto dell’eventuale interessamento renale.

In genere si localizzano nelle parti cartilaginee delle articolazioni colpite dalla gotta, o anche in corrispondenza del padiglione auricolare.

L’acido urico in eccesso può anche depositarsi nei reni e provocare la formazione di calcoli renali.

Diagnosi

Dopo un’anamnesi e una visita dettagliata il medico probabilmente vi prescriverà un esame del sangue per controllare i livelli di acido urico, anche se purtroppo questo da solo non è sufficiente per la diagnosi di gotta perchè:

  • durante l’episodio acuto il valore potrebbe non essere elevato,
  • non esiste un valore soglia oltre il quale si manifestano i sintomi, alcuni soggetti non sviluppano gotta nonostante una severa iperuricemia e ad oggi non si è ancora individuato il motivo.

Se l’articolazione è infiammata il medico potrebbe voler prelevare un campione di liquido sinoviale (dall’articolazione) usando un’anestesia locale, per l’analisi al microscopio; se non venissero rilevati cristalli di acido urico all’interno del liquido articolare la diagnosi di gotta non sarebbe esclusa al 100%, ma sarebbe comunque meno probabile.

Le radiografie in alcuni casi evidenziano l’acido urico depositato sotto forma di cristalli e gli eventuali danni ossei dovuti alle infiammazioni ricorrenti, ma sono più utili nella gestione della gotta cronica e meno durante la fase acuta.

La risonanza magnetica e l’ecografia possono essere utili nella gestione dell’artropatia gottosa, consentendo l’analisi della composizione e della vascolarizzazione dei tofi.

Cura e terapia

Gli obiettivi della terapia sono:

  • alleviare il dolore provocato dagli attacchi,
  • ridurre l’infiammazione alle articolazioni,
  • prevenire nuovi attacchi andando a diminuire il livello di acido urico nel sangue.

Attacco acuto di gotta

Durante un episodio acuto è consigliabile:

  • assumere i farmaci prescritti,
  • riposare e sollevare l’articolazione colpita,
  • praticare impacchi di ghiaccio,
  • idratarsi abbondantemente.

Tra i farmaci più comunemente usati troviamo gli antinfiammatori (l’indometacina è la molecola di prima scelta, ma possono essere prescritti numerose alternative, come il diclofenac) e il paracetamolo, ad esempio la Tachipirina®, mentre va evitata l’aspirina perché può impedire ai reni di eliminare l’acido urico.

In alternativa può essere prescritto cortisone, da assumere per via orale o intra-articolare.

La colchicina è un altro farmaco efficace per diminuire il gonfiore e il dolore e per far cessare un attacco, particolarmente efficace se assunto entro dodici ore dall’inizio dell’attacco.

Per curare la gotta è anche possibile farsi prescrivere determinati farmaci che diminuiscono il livello di acido urico nel sangue, tra di essi ricordiamo l’allopurinolo (Zyloric®), su cui tuttavia la comunità scientifica si divide nella prescrizione durante la fase acuta; di norma NON viene prescritto durante l’attacco in quanto vengono mobilizzati i depositi tissutali di acido urico che, passando in circolo, potrebbero nuovamente precipitare nelle sedi di infiammazione riattivando la cascata infiammatoria.

Prevenzione

Farmaci

Allopurinolo (Zyloric®) e febuxostat (Adenuric®) sono le due molecole che abbiamo a disposizione per prevenire farmacologicamente nuovi episodi acuti di gotta, prescritti con l’obiettivo di ridurre i livelli circolanti di acido urico.

Stile di vita

Soprattutto nei casi di gotta non giustificabili da un effetto collaterale di un altro farmaco, diventa assolutamente indispensabile un attento controllo e modifica dello stile di vita:

  • evitare il consumo di dolci e zucchero in genere, associato a un aumentato rischio di gotta,
  • recupero e mantenimento del peso-forma,
  • regolare esercizio fisico,
  • mantenersi sempre ben idratati (cioè bere molto), in quanto la disidratazione riduce il livello soglia della cristallizzazione dell’acido urico,
  • ridurre il consumo di alcolici,
  • ridurre drasticamente il consumo di alimenti ricchi di purine, fra cui.
    • carne rossa,
    • frattaglie,
    • pesce azzurro,
    • frutti di mare.

Per approfondire l’approccio alimentare consiglio l’articolo dedicato.

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  1. Anonimo

    Dottore vorrei un informazione ,dai dolori che ho hai piedi ,dita ,caviglia e tallone penso di avere la gotta ,mai sentita nominare prima d’ora infatti sto iniziando a fare degli esami . Vorrei sapere la porpora vasculitica che connessione ha co la gotta ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non conosco connessioni tra le due malattie.

      Fare riferimento alla risposta appena sotto.

    2. Anonimo

      Alcuni tipi di porpore vasculitiche sono provocate da un danno da assunzione di farmaci: soprattutto da antinfiammatori, analgesici e antidolorifici come aspirina e derivati,Fans etc..,pertanto la correlazione è questa,dato che vengono assunti e magari in dosi massiccie e/o troppo elevate in caso di dolore , come negli attacchi di gotta….

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie mille, non avevo mai collegato questa possibilità.

      Grazie!

  2. Anonimo

    Illustrissimo Dr. Cimuro ho’ la gotta gradirei sapere il cibo che posso mangiare e il cibo che non posso mangiare e cosa bere con esattezza
    grazie mille.
    Rochy z

  3. Anonimo

    Soffro di gotta da 30 anni e cerco di dominarla con l’allopurinolo (300mg al giorno) e di curare gli attacchi con la colchicina. Mi hanno detto che una recente scoperta angloafricana consiglierebbe l’ingestione giornaliera di succo di ciliegie che favorirebbe l’espulsione dell’acido urico. E’ possibile?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non l’ho ancora sentito, ma sono sempre quantomeno scettico su queste novità “miracolose”… possibile che non sia mai stato scoperto prima? 😉

  4. Anonimo

    Buona sera dottore Bore un consiglio da lei vorrei sapere quali sono le terapie per la gotta? E dopo aver preso medicine e tutto è non ti pasase cosa si dovrebbe dare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le terapie le trova descritte nell’articolo ed in genere si riesce sempre a trovare un buon equilibrio.

  5. Anonimo

    Ha oky e per i muscoli e le ossa se hai dei dolori contigni cosa devi fare?

  6. Anonimo

    Salve,

    fra circa un mese ho una visita reumatologica perché il medico di famiglia sospetta, ahimè, una spondilite anchilosante (spero si sbagli). Volevo sapere: visto che già un po’ di tempo fa ho preso dell’indometacina con buoni risultati, e dato che costa una sciocchezza, rispetto ad altri farmaci tipo Arcoxia, volevo sapere se il medico di famiglia mi può fare la ricetta libera (con totale costo a mio carico) anziché la ricetta SSN. Inoltre volevo sapere se in caso di ricetta bianca può essere fatta ripetibile oppure no.

    Grazie Mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può fare la ricetta bianca e vale per 10 scatole in 6 mesi; tenga però conto che va valutato anche il profilo rischio/beneficio del farmaco, non solo la sua efficacia nel ridurre il dolore.

    2. Anonimo

      Salve, si è stato valutato con il medico ed ha detto che va bene nel frattempo che faccia la visita in ospedale.

      Grazie ancora

  7. Anonimo

    Dottore, scrivo non per me, ma per mio padre, che da circa un mese è stato scoperto avere la gotta. Inizialmente il dolore era solo ad una gamba, il medico ha prescritto un farmaco inerente per poterla curare, e pian piano il dolore sembra stia sparendo del tutto; ora, il problema è che si è spostato all’altra gamba, con difficoltà anche di poter camminare. Il medico non ci ha detto che tipo di alimentazione seguire, quindi le chiedo se può dipendere dall’alimentazione il fatto che il dolore si sposti in più parti, e quali sono i cibi da evitare assolutamente… mio padre continua a mangiare come prima, senza alcuna differenza. In genere mangia molti carboidrati, beve puntualmente 1-2 bicchieri di vino a tavola e mangia moderatamente carne. Non saprei e chiedo a lei, sono cibi che può mangiare tranquillamente, questi? Cosa deve evitare tassativamente? Grazie

    1. Anonimo

      Dottore, leggerò l’articolo… ma le spiace per semplificarmi, darmi un suo parere veloce a riguardo?

      1-2 bicchieri di vino a tavola può ancora berli o deve evitare anche un solo bicchiere? La carne è meglio che la eviti del tutto, compresi insaccati?? Ora che ci penso, ultimamamente ha mangiato in buona quantità dei frutti di mare e vedo che è sconsigliata.
      Spero possa rispondermi, la ringrazio per la sua consulenza

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Niente vino, pochissima carne e preferibilmente bianca, …

    3. Anonimo

      Ultimamente aveva mangiato dei frutti di mare. Delle cozze, anche in discreta quantità per 2-3 giorni. Crede che potrebbe aver inciso? Stava bene da qualche settimana, ormai, ma il dolore si è spostato dalla gamba a cui aveva sofferto precedentemente all’altra.
      Oltre il vino e moderare il più possibile la carne, ci sono altri alimenti che deve assolutamente eliminare? La pasta può mangiarla ? Le chiedo scusa per le domande, ma mio padre non ne vuol sapere di andare dal medico per chiedere ulteriori spiegazioni sul cosa deve e non deve mangiare, quindi è importante per me sapere con esattezza i cibi da eliminare con ristrettezza. Ringraziandola ancora per la sua gentile consulenza, la saluto cordialmente

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, le confermo che le cozze possono aver inciso significativamente.

      Per un elenco più dettagliato può fare riferimento al link precedente.

    5. Anonimo

      Dottore, il medico ha prescritto a mio padre due mesi di cura con un medicinale apposito. Ciò che mi chiedo è: dopo tal periodo, la gotta andrà a sparire pian piano, o la stessa alimentazione dovrà sempre avere degli accorgimenti anche oltre tale data? E’ l’ultimissima cosa che le chiedo. Grazie di tutto

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo temo che un minimo di attenzione servirà per sempre, per evitare od almeno ridurre le possibili recidive.

    7. Anonimo

      Dottore, oggi mio padre ha sofferto molto il dolore. Ha il piede molto arrossato e cammina a fatica. Da circa 5-6 giorni sta così. Non ci sono metodi per alleviare il dolore, oltre gli antidolorifici? Rimedi vari, senza l’ausilio di medicinali? Scusi ancora

  8. Anonimo

    Ho dolore e gonfiore e leggero arrossamento alle dita medie della mano da due giorni. Potrebbe essere un attacco di gotta. Ho sofferto anni fa di un attacco di gotta all’alluce. Grazie

    1. Anonimo

      Buona sera dottore ,per curare la gotta il medico di base mi ha prescritto Adenuric80 una compressa a giorni alterni come approccio cautelativo iniziale ,a suo dire ,per minimizzare effetti avversi ,salvo incrementare in seguito la posologia ( 1 compressa al giorno ) se i valori uricemici non saranno soddisfacenti . Poichè su tutte le fonti sull’argomento si cita solo il ” pro die ” sia per il mio farmaco ,sia per il suo omologo 120 mg. non può darsi che nell’intervallo di ben 48 ore si crei una condizione favorente ad eventuali incrementi uricemici nelle 24 ore ” neutre ” o ,per così dire “sguarnite ” ,data anche la breve emivita del farmaco? Mi perdoni se le sembro un po’ troppo meticoloso ,ma dato che la cura ,come lei ben sa è molto impegnativa dal punto di vista iatrogeno ,non vorrei vanificarla sia pure parzialmente ,La ringrazio molto.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è escluso che si verifichi un fenomeno di fluttuazione dei valori, ma questo dovrebbe essere tutto sommato limitato ed ininfluente.

  9. Anonimo

    Buonasera Dottore, ho 33 anni e soffro di poliglobulia da sempre, a 13 anni mi fecero tutti i controlli per tale patologia.
    Volevo chiederle una cosa, premesso che sono alto 1.70 e peso circa 90kg, sovrappeso/obeso, qualche mese fa, a seguito di 3 gg di dissenteria sono stato in pronto soccorso e mi hanno fatto le analisi e poi delle flebo per re idratarmi.
    le analisi evidenziavano, a parte gli eritrociti alti, anche i GB e avido urico a 8.2 limite max 7.
    Ovviamente mi hanno fatto rifare gli esami per escludere la policitemia vera, JAK2 NEGATIVA, ECOGRAFIA ADDOME COMPLETA CON MILZA A 11.6 LUNGA E 4.9 LARGA, RENI OK, PANCREAS OK, FEGATO MOLTO GRASSO.
    La mia paura è che la mia patologia da poliglobulia sia diventata policitemia, ma i medici mi dicono di no.
    volevo sapere, visto che nella PV l’acido urico può aumentare, nel mio caso cosa può aver causato questo aumento se non è dovuto alla policitemia vera?
    grazie, saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sul dubbio policitemia può assolutamente fidarsi del parere dei medici.
      2. Sovrappeso e, probabilmente, dieta poco sana.

    2. Anonimo

      grazie per la risposta, gentilmente mi potrebbe consigliare cosa evitare di mangiare per cercare di ridurre il valore o cosa mangiare per farlo ridurre prima, grazie ancora

  10. Anonimo

    Buona sera… Io ho dolori Al tallone quando mi alzo da tavola resto bloccata dal dolore strucino i piedi x un po poi piano piano inizio a camminare le premetto che ho fatto anche il plantare …. grazie

  11. Anonimo

    Scrivo qui perche non ho trovato pagina “probenecid” allora domando: ipotetico soggetto cagionevole spesso sotto cura antibiotica puntiamo caso chinulonici ho timore a lungo andare di insorgenza resistenze potrei associare probenecid per aumentare tempo latenza antibiotico così da dilazionarne l utilizzo? Calibrando il tutto s intende. Grazie

    1. Anonimo

      grazie.
      allora ora le chiedo, quand’è che associamo le due cose? glielo chiedo perché ho letto che a volte il probenecid si associa per aumentare tempo latenza di antibiotici nel sangue. grazie.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ammesso e non concesso che sia un meccanismo ancora oggi sfruttato, immagino che lo si faccia solo a livello ospedaliero e solo in caso di infezioni particolarmente gravi.

  12. Anonimo

    Soffro di gotta da qualche tempo all’alluce del piede sx e risolvevo gli attacchi in breve tempo. Ad aprile del 2015 sono stato operato di safena alla gamba dx e da allora la gotta mi attacca al piede dx. Il problema è che non riesco a migliorare. Se prendo gli antiinf sto meglio per un paio di gg e poi ritorna. Ci può essere correlazione con l’operazione di safena? Grazie.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non credo posso esserci correlazione con l’intervento. Sembra più una estensione del problema gotta. Quanti attacchi ha avuto? Ma non prende nulla per abbassare l’uricemia ( es:allopurinolo)? saluti

  13. Anonimo

    ho attacchi acuti di gotta…. ma non mi piace rinunciare talvolta a delle scorpacciate di cozze… in grandi quantità…. annaffiate da vino bianco… il giorno dopo… corro in farmacia… indometacina… supposte… un vecchio medico mi ha suggerito “se non ce la fai a resistere, prima di affrontare tali “mangiate” prenditi la colchicina”… che ne pensate?…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se parliamo di una volta all’anno ritengo che possa essere ragionevole, ma eviterei di eccedere perchè anche i farmaci possono avere effetti collaterali.

    2. Anonimo

      sono un gaudente!…. ma in caso prendessi niacina e levostatina e comparissero attacchi di gotta come si procede? si elimina l’aspirina e ci si tiene il rossore indotto dalla niacina?…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’eventuale pianificazione della terapia purtroppo va al di là delle mie possibilità, per motivi di responsabilità.

    4. Anonimo

      Mi permetta Dottore; solo a livello legislativo!… purtroppo la legge italiana é coercitiva a riguardo… lei saprebbe bene come consigliarmi… questo non le é permesso… poi si tollerano certe figure… grazie…

  14. Anonimo

    DA QUALCHE GIORNO HO I PIEDI GONFI IN PARTICOLARE AL CENTRO DOVE ESISTE L’ARCO DEL PIEDE E LEGGERMENTE ALL’INTERNO E PRURITO DA NON POTER CAMMINARE .MI SUCCEDE ANCHE SE STO TUTTO IL GIORNO A LETTO, APPENA MI ALZO SI GONFIANO.
    RINGRAZIO DI CUORE

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe essere un problema circolatorio o di altra natura, renale per esempio; consiglio una visita dal medico per valutare la necessità di indagini diagnostiche appropriate. Saluti.

  15. Anonimo

    Buonasera,
    sulla parte infiammata da gotta, in questo caso sull’alluce, è opportuno mettere anche del ghiaccio? Grazie

  16. Anonimo

    Salve,soffro di gotta da alcuni anni,questa volta però l’attacco è durato molto di più e nonostante seguo una cura a base di edenuric e colchicina da un mese continuo ad avere attacchi e alluce gonfio e rosso ,ho fatto una radiografia con esito,sovrapposizione calcica ,potrà mai scomparire da solo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Intende la gotta? Purtroppo è molto probabile che andrà incontro a periodici od occasionali peggioramenti.

    2. Anonimo

      Salve dottore,non sono stato chiaro,intendevo la sovrapposizione calcica se scomparirà ,e comunque volevo chiederLe per quanto tempo farò la cura con Adenuric e colchicina visto che è già da un mese e ancora ne soffro,grazie.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, la sovrapposizione calcica non potrà essere risolta dalla terapia, è un accumulo di calcio appunto, solido; la cura è solitamente cronica, si può sospendere a periodi in relazione al quadro clinico e ai valori di uricemia, ma è pur sempre una terapia che solitamente viene assunta per lunghi periodi.

    4. Anonimo

      Salve ,innanzitutto grazie per le risposte,ma il problema resta che nonostante stia in cura da circa un paio di mesi ho ancora l’alluce rosso e dolorante ,appunto mi chiedevo se dipende sempre dalla gotta o questo callo osseo che si è formato ,valori uremici 3.70.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sarebbe da vedere, in alcuni casi è dovuto allo sfregamento contro la calzatura.

  17. Anonimo

    Salve dottore stamattina ho ritirato le analisi ce scritto acido urico 8.9 dice che e grave devo fare altre analisi x questo? E Poi MPV 8.5.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, avere un valore di acido urico alto può predisporre ad attacchi di gotta, per cui è necessario far vedere le analisi al suo medico e valutare se occorre iniziare una terapia per abbassare tale valore.

    2. Anonimo

      Dottore ma la gotta sarebbe artrite ? Può essere ereditario? Mia mamma soffre di artrite? Se più avanti faccio le analisi e ritorna nella norma posso stare tranquillo o mi ritorna. Faccio un lavoro pesante pensa che un futuro mi possa bloccare

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, la gotta è un problema diverso (lo trova descritto nell’articolo).
      Può esserci famigliarità.
      È molto importante curare alimentazione e stile di vita, in genere se non si assumono farmaci particolari si riesce in questo modo a tenere sotto controllo i livelli.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non bisogna esagerare, l’alcol porta disidratazione ed è bene evitare e anzi bere molta acqua, per cui l’assunzione di vino e alcolici in genere deve essere limitata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si può avere? Sì.
      È probabile? No.

      Raccomando di verificare con il medico in caso di sintomi, ci sono disturbi con sintomatologia simile.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La teoria direbbe di no, in realtà in alcuni casi l’ho visto prescrivere; lo usi solo e soltanto se prescritto espressamente dal medico.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non è consigliabile, poi ovviamente il rischio può essere più o meno alto a seconda dei casi; nessuno meglio del suo medico può valutare la sua situazione specifica e consigliarle dosi e frequenza.

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