Giardia Lamblia e giardiasi: sintomi, terapia e durata

Ultimo Aggiornamento: 59 giorni

Introduzione

Il protozoo Giardia (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Giardia_lamblia_SEM_8698_lores.jpg)

Il protozoo Giardia (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Giardia_lamblia_SEM_8698_lores.jpg)

La è un’infezione che colpisce l’apparato digerente ed è causata da un parassita microscopico (un protozoo) di nome

Il termine parassita identifica un organismo che sopravvive alimentandosi a spese di un altro, senza ricambiare in alcun modo.

La Giardia, una volta infettata una persona o un animale (per esempio, cani, gatti, bestiame, caprioli e castori), vive nell’intestino e viene trasmessa attraverso le feci. Fuori dall’organismo la Giardia può sopravvivere per settimane o anche mesi.

Si tratta di un parassita diffuso in tutto il mondo e dal punto di vista biologico si tratta di un protozoo flagellato, che normalmente vive nell’acqua. La malattia si trasmette per via oro-fecale, ossia a seguito di ingestione di liquidi o alimenti contaminati da feci evacuate da un ospite del parassita.

Il parassita viene espulso con le feci e si dimostra particolarmente resistente nell’ambiente (diverse settimane nel terreno, fino a 3 mesi in acqua). È molto difficile da debellare, tanto che di norma riesce a sopravvivere anche a seguito di trattamenti di disinfezione con il cloro.

Una volta ingerita, la ciste supera indenne lo stomaco e i relativi acidi gastrici; giunta nell’intestino tenue diventa trofozoita ed acquisisce la capacità di replicarsi. Si attacca quindi alla parete interna dell’intestino tenue del paziente dove interferisce con il normale assorbimento dei grassi e dei carboidrati, che avviene durante la digestione.

Alcuni trofozoiti vengono espulsi con le feci, ma muoiono rapidamente; altri, al contrario, si trasformano in cisti prima di essere eliminati, dando così il via al successivo ciclo vitale.

I sintomi caratteristici dell’infezione sono la diarrea e la relativa disidratazione.

La Giardia Lamblia è una delle principali cause di diarrea nel mondo; è particolarmente contagiosa, tanto che bastano soltanto 10 minuscoli parassiti in un bicchiere d’acqua per causare una forma grave di giardiasi in un essere umano.

I bambini sono tre volte più a rischio degli adulti per quanto concerne la giardiasi e proprio per questo alcuni esperti ritengono che il nostro organismo sviluppi gradualmente una qualche forma di immunità al parassita con l’andare dell’età.

È comunque abbastanza frequente che un’intera famiglia si ammali contemporaneamente di giardiasi: alcuni membri della famiglia possono avere la diarrea, altri soltanto dolori addominali crampiformi ed altri ancora pochi sintomi o addirittura nessuno.

Fattori di rischio

Benché la giardiasi sia comunemente ritenuta tipica dei campeggiatori e degli escursionisti (negli Stati Uniti viene anche detta “febbre del castoro”), può in realtà infettare chiunque. Sono maggiormente esposti:

  • bambini che frequentino asili, soprattutto asili-nido (a causa dei pannolini),
  • persone a stretto contatto con soggetti colpiti da giardiasi (per esempio, i famigliari) o addette alla loro cura,
  • soggetti che bevono acqua (o ghiaccio) da zone infestate dalla Giardia (per esempio, acque non trattate adeguatamente di laghi, corsi d’acqua o pozzi),
  • escursionisti e campeggiatori che bevono acqua non sicura o non mantengono una buona igiene personale (per esempio, lavaggio delle mani),
  • individui che inghiottono acqua mentre nuotano o giocano in acque contaminate dalla Giardia, specialmente laghi, fiumi, sorgenti, stagni e torrenti,
  • viaggiatori internazionali,
  • persone esposte alle feci umane.

Sintomi

Non sono presenti studi in letteratura con dati certi sul periodo di incubazione, infettività o dispersione, anche se in genere la malattia inizia a manifestarsi circa 1-3 settimane dopo l’ingestione della Giardia Lamblia.

Nei soggetti altrimenti in salute, i sintomi possono protrarsi per 2-6 settimane, anche se occasionalmente la malattia può durare più a lungo. I farmaci possono aiutare a ridurre la durata della sintomatologia.

La giardiasi può causare vari sintomi intestinali, in particolare:

Più dei due terzi delle persone infette, tuttavia, possono non presentare né segni né sintomi della malattia, anche se il parassita si è insediato nel loro intestino.

Si stima che in alcuni Paesi occidentali una percentuale variabile dall’uno al venti per cento della popolazione sia affetta da giardiasi e la percentuale può aumentare oltre il 20% nei Paesi in via di sviluppo, dove la giardiasi è una delle principali cause delle epidemie di diarrea tra i bambini.

A volte, passati i sintomi acuti (o a breve termine) della giardiasi, la malattia si cronicizza ed entra in una fase più prolungata con sintomi diversi:

  • formazione ricorrente di gas intestinali,
  • dolore addominale nella zona sopra l’ombelico,
  • feci molli e non strutturate.

Negli adulti nel caso di cronicizzazione della malattia i sintomi si attenuano.

Trasmissione

Le persone e gli animali affetti da giardiasi possono diffondere il parassita attraverso le feci, ma gli animali come cani e gatti rappresentano in realtà una fonte di infezione limitata; la giardia è stata isolata in 40 specie animali diverse, ma per esempio solo un ceppo di giardia è in comune tra cane e uomo. Al contrario sembra che sia possibile l’infezione nell’uomo a seguito di contaminazione delle acque da feci di topo.

Qualunque sia la provenienza, le feci possono contaminare l’acqua potabile, le piscine aperte al pubblico e le sorgenti naturali, come ad esempio i ruscelli di montagna.

Anche gli alimenti crudi che sono stati risciacquati nell’acqua contaminata possono diffondere l’infezione.

Ciclo vitale della Giardia (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Giardia_life_cycle_en.svg)

Ciclo vitale della Giardia (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Giardia_life_cycle_en.svg)

La Giardia può quindi teoricamente diffondersi nei modi seguenti:

  • inghiottendo il parassita prelevato da superfici (maniglie del bagno, fasciatoi, contenitori di pannolini usati, giocattoli) contaminate da feci provenienti da animali o persone infette,
  • bevendo acqua (o ghiaccio) da zone infestate dalla Giardia (per esempio, acque non trattate adeguatamente di laghi, corsi d’acqua o pozzi),
  • inghiottendo acqua nuotando o giocando in acque contaminate dalla Giardia, specialmente laghi, fiumi, sorgenti, stagni e torrenti,
  • mangiando cibi crudi contenenti il parassita,
  • venendo a contatto con un malato di giardiasi,
  • viaggiando in paesi in cui il parassita è frequente.

L’infezione avviene dopo aver inghiottito il parassita, mentre non è possibile infettarsi attraverso il sangue.

Negli asili o in qualsiasi struttura in cui si concentra un gruppo di persone la giardia può passare facilmente da una persona all’altra.

In casa, se il cane ha la diarrea da giardia non curata, può trasmettere il parassita agli esseri umani che si prendono cura di lui, ma solo se colpito dall’unico ceppo comune a entrambe le specie.

Pericoli

L’infezione da Giardia non è quasi mai fatale nei paesi industrializzati, ma può causare sintomi persistenti e complicazioni gravi, soprattutto nei neonati e nei bambini.

Le complicanze più comuni sono:

  • Disidratazione. Spesso il risultato di una grave diarrea, si verifica quando il corpo non ha abbastanza acqua per svolgere le sue normali funzioni.
  • Difficoltà di sviluppo. La diarrea cronica da infezione da Giardia può portare al rischio di un ritardo nello sviluppo fisico e mentale dei bambini (situazione limitata ai Paesi poveri).
  • Intolleranza al lattosio. Molte persone con infezione da Giardia svilupperanno intolleranza al lattosio. Il problema può persistere a lungo dopo la scomparsa dell’infezione.

Durata

Nella maggior parte dei casi una terapia con farmaci antiparassitari che dura da 5 a 7 giorni aiuterà il paziente a guarire nel giro di una settimana e i farmaci abbreviano anche il periodo in cui può verificarsi il contagio.

Se la giardiasi non viene curata i sintomi possono durare per 6 settimane o anche di più.

Cura e terapia

Il medico può curare la giardiasi prescrivendo appositi farmaci (spesso Flagyl®, a base di metronidazolo) che uccidono i parassiti di Giardia Lamblia.

La terapia tipicamente dura da 5 a 7 giorni: alcuni di questi farmaci possono avere effetti collaterali, quindi il medico vi dirà a che cosa dovrete prestare attenzione.

Assicuratevi di assumere tutte le dosi al momento opportuno, per tutto il tempo che il medico vi ha indicato. In questo modo la guarigione sarà più rapida e verranno uccisi i parassiti che potrebbero infettare altri membri della famiglia. Ripetiamo ancora una volta: insegnate a tutti i vostri famigliari a lavarsi spesso le mani, soprattutto dopo che sono andati in bagno e prima di mangiare.

Può accadere che il bambino affetto da diarrea dovuta alla giardiasi perda troppi liquidi con le feci e si disidrati. Assicuratevi che il bambino assuma molti liquidi, ma non bevande che contengono caffeina (come tè, caffè o bibite energetiche) perché queste stimolano l’organismo a eliminare i liquidi più in fretta. In questi casi il pediatra può optare per il ricorso a soluzioni reidratanti.

Rivolgetevi al medico prima di somministrare a vostro figlio dei farmaci da banco per curare i crampi o la diarrea, perché questi farmaci possono mascherare i sintomi e interferire con la terapia.

Prevenzione

Il modo più efficace per prevenire la giardiasi è quello di lavarsi le mani regolarmente, in particolare:

  • dopo essere andati in bagno,
  • dopo aver cambiato un pannolino,
  • prima di maneggiare e mangiare cibo.

Evitare di bere acqua non trattata da fiumi e laghi.

Le piscine per bambini e i parchi acquatici potrebbero diventare fonte di contagio, in particolare se sono utilizzati dai bambini più piccoli. La Giardia può sopravvivere anche in acqua clorata, quindi evitare di deglutire acqua durante la permanenza in piscina.

I rapporti sessuali anali potrebbero essere fonte di contagio, così come le pratiche oro-anali.

Inoltre:

  1. Bevete soltanto acqua che è stata certificata come potabile dalle autorità locali competenti.
  2. Non bevete dalle sorgenti, come ad esempio dai ruscelli di montagna.
  3. Lavate la frutta e la verdura prima di consumarle.
  4. Lavatevi bene le mani prima di cucinare alimenti per voi o per la vostra famiglia.
  5. Insegnate ai vostri figli a lavarsi le mani dopo essere andati in bagno e prima di mangiare. Se un membro della vostra famiglia ha la giardiasi, lavatevi spesso le mani quando lo assistete.
  6. Fate lavare bene le mani ai vostri figli dopo che hanno toccato l’acqua o i pesci nei laboratori didattici degli acquari, perché potrebbero essere entrati in contatto con una fonte di contagio.
  7. Fate controllare regolarmente l’acqua che bevete se proviene da un pozzo.

Animali domestici

Il rischio di essere contagiati a causa del di casa è ridotto, perchè il parassita spesso non appartiene a ceppi in grado di infettare anche l’uomo.

Ci sono comunque alcune misure che potete prendere per ridurre al minimo l’esposizione:

  • indossare guanti protettivi durante pratiche di giardinaggio,
  • pulire le superfici domestiche regolarmente.
  • pulire e disinfettare le zone a cui il vostro animale ha accesso, così come gli oggetti che ha a disposizione (giochi, ciotole, …).
  • lavare frequentemente e correttamente le mani.

Il contagio da parte degli animali di casa è un’ipotesi remota, quasi nulla osservando le più basilari norme igieniche.

Diagnosi

I medici confermano la diagnosi di giardiasi prelevando campioni di feci e mandandoli in laboratorio, dove saranno esaminati per evidenziare eventuali parassiti di tipo Giardia Lamblia.

Potrebbe essere necessario inviare fino a tre campioni di feci raccolti in diversi giorni per escludere completamente questa ipotesi, per questo motivo il medico potrebbe prescrivere un esame molto più sensibile: questo test, che di solito viene usato anche per stabilire se l’organismo è venuto a contatto con il virus HIV, è detto test ELISA (Enzyme-Linked ImmunoSorbent Assay)

Più raramente è possibile formulare la diagnosi esaminando la parete dell’intestino tenue con metodiche endoscopiche e prelevando i campioni direttamente dall’interno dell’intestino e mandandoli in laboratorio.

Questa procedura viene seguita solo in casi estremi, quando non si riesce a individuare con certezza la causa della diarrea.

Quando chiamare il medico

Consultare il medico se si accusano

  • diarrea,
  • crampi,
  • gonfiore addominale
  • e nausea

che durano per più di una settimana, soprattutto se recentemente si è viaggiato all’estero.

Se il vostro bambino ha diarrea che dura per più di due o tre giorni, o se ha avuto sei o più episodi di diarrea nelle ultime 24 ore, è necessario contattare il pediatra.

Per approfondire: (Istituto Superiore Sanità)

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Si può esserne contagiati anche in Italia o si tratta di un’infezione limitata ai Paesi tropicali?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Magari non è così diffusa come in altre realtà, ma è sicuramente presente anche sul suolo nazionale.

  2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
    Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

    Salve, deve ovviamente evitare il contatto con le feci del gatto e seguire le comuni norme igieniche.

  3. Anonimo

    Buona sera dottore. Da circa due settimane ho una gattina trovatella che ho scoperto oggi avere la giardia. Già iniziata la cura (se riesco a dargliela!). Ho anche un bimbo di 3 anni…..lei i suoi bisogni li fa nella cassettina ma poi gira per casa….il bimbo se la può prendere così????

  4. Anonimo

    Salve mi chiamo carmelo, e sono padrone di una bellissima gattina di 7 mesi,
    dopo una visita dal veterinario abbiamo riscontrato che la gattina a preso la gastro.
    Ora a distanza di 1 settimana in qui stiamo facendo le cure adatte, oggi ha iniziato a non camminare più, eh a fare sempre più insistentemente le feci con sangue mi puo dare qualche consiglio o aiuto da fornire al veterinario ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliare di fare nuovamente il punto con il veterinario appena possibile.

  5. Anonimo

    La mia gattina ha la giardia. È vero ke dopo averla eliminata con l’antibiotico può reinfestarsi di giardia rimasta su tappeti, lettiera e altri luoghi dove si è seduto il gatto?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, se il parassita viene debellato non c’è pericolo, dovrebbe comunque chiedere al veterinario per maggiore sicurezza.

    2. Anonimo

      Scusi ma lei un veterinario per dire questo? Il trattamento per la Giardia prevede l’utilizzo di metronidazolo che è un antibiotico appartenente alla classe dei composti nitroimidazoli particolarmente efficace su batteri anaerobi e sui protozoi.

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