1. Anonimo

    Grazie

  2. Anonimo

    ho 8o anni ,sono stato colpito dal fuoco di sant’antonio da circa 15 giorni,esantema cche parte dalla sciena e si porta sul torace. sono in fase di remissione dell’esantema,non dei dolori che se pur non violentissimi mi coinvolge tutta la persona.sono in vacanza su un’isola dove c’è solo una guardia medica,ho contattato il mio medico che ,vista la mia pregressa ridotta funzionalità renale (45 il filtrato glomerulo renale,66 di azotemia,1,58la creatinina),mi ha sconsigliato ogni tipo di antiviraler,anche gli antidolorifici sono dannosi. circa 13 anni fa sono stato operato di carcinoma al retto,il tutto risoltosi bene. c’è qualcosa che può consigliarmi contro il dolore porterpetico? la ringrazio vivamente f.bisogni

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se il suo medico ritiene pericolosi gli antidolorifici temo non ci siano grosse alternative; ho tuttavia la sensazione che si riferisse alle classi più usate, credo che una volta tornato a casa, nel caso di dolore severo, si possa trovare qualcosa di adatto e tollerato.

  3. Anonimo

    mio figlio ha fatto il vaccino contro la varicella a 2 anni. Due anni dopo lo stesso medico della struttura pubblica mi ha vivamente consigliato di somministrargli un’altra dose, perchè un recente studio americano (2010) ha dimostrato che una sola dose di vaccino rende il vaccinato maggiormente esposto al rischio di contrarre l’herpes zoster da adulto. Ho seguito questo consiglio e la seconda dose gli è stata somministrata a 5 anni. Ho fatto male? Inoltre, dato che questa situazione mi ha messo forti dubbi sull’opportunità di vaccinare contro la varicella, non so se far vaccinare anche mi0 figlio più piccol0 che ha 3 anni. Se sì, deve anche lui fare una seconda dose dopo qualche anno? Infine, un parente ha il fuoco di sant’Antonio con eritema nel fianco. Può contagire mio figlio più piccolo o attivare l’erpes zoster nel più grande che, appunto, è vaccinato 2 volte? Grazie per i preziosi consigli che ci date. Consuelo V.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      A mio avviso ha fatto bene e, personalmente, vaccinerei anche il secondo.
      In genere pazienti con fuoco di S. Antonio non sono contagiosi, a meno di contatti ravvicinati con l’eruzione cutanea.

    2. Anonimo

      Grazie per la cortese e tempestiva risposta

    3. Anonimo

      salve!circa 5 anni fa ,ho avuto fuoco di sant antonio,li per li mi era passato,ma dopo, ricomparso,scomparso.e cosi non mi da piu pace da parekii anni,no so cosa fare,ho provato di assummere antistaminici,ma niente da fare,ho un prurito da impazire,e di gia su tutta la schena.cosa faccio…

    4. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se è fuoco di S. Antonio va trattato con antivirali e non con antistaminici, le raccomando quindi il parere del suo medico.

    5. Anonimo

      grazie!

  4. Anonimo

    ho avuto a maggio la varicella, oggi ho il fuoco di s. antonio sul sopracciglio destro sto assumendo aciclovir 800. il mio dubbio è: ho una bimba di 29 mesi, che ha avuto anche lei a maggio la varicella, ieri ha bevuto dal mio bicchiere, mica può essere stata contagiata da me?

    1. Anonimo

      si possono prendere degli integratori per rinforzare il sistema immunitario e prevenire l’erpes?

    2. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      In genere si considera che il fuoco di S. Antonio non sia contagioso per chi ha già fatto la varicella, quindi per sua figlia non dovrebbero esserci problemi; per gli immunostimolanti può provare, purtroppo non c’è nulla di davvero risolutivo.

  5. Anonimo

    Ho 42 anni, fisico asciutto, sportivo.
    Lunedì sera mi sono comparse delle bolle sulla schiena lato sinistro. Credevo fosse stato causato da un pizzico di un ragno.
    Martedì mattina, appena sveglio, mi sono recato dal dermatologo che mi diagnosticato il fuoco di Sant’Antonio.
    Venivo da 15 giorni di ferie rilassanti e divertenti. Potrebbe essere stato causato dal sole, certamente non la stanchezza o dallo stress.
    Sto facendo la cura antibiotica con Famvir (3 compresse da 500 mg 3 volte al giorno) e la crema Bactroban. In malattia da martedì fino a venerdì.
    Ho visto le vs. indicazioni sul limitato rischio di contagio.
    Chiedo:
    1. ma devo stare chiuso in casa 3-4 giorni?
    2. quando posso ritornare a lavoro?
    2. quanto tempo dovrà passare prima di poter ritornare al mare?
    Cordiali saluti.
    Grazie.
    sandro

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      1. A mio avviso no, a patto di coprire la parte colpita.
      2. Idem come sopra, ma faccia riferimento al parere del medico.
      3. Difficile dirlo, alcuni pazienti risolvono prima di altri; nel suo caso l’antivirale ed il fisico allenato aiuteranno. Non si esponga al sole prima di una completa guarigione.

  6. Anonimo

    Mia mamma sta curando il fuoco di sant’Antonio da 7 giorni ed è seguita dal medico curante e dal dermatologo e inizia a stare un pò meglio,lei lo ha su tutta la zona pelvica anteriore e posteriore.
    Le hanno prescritto le compresse da assumere 5volte al giorno più varie pomate e disinfettanti da applicare localmente ed anche vitamina B.Gli oppiacei le davano troppi effetti collaterali e li ha sospesi.
    Volevo sapere se deve fare dei controlli più approfonditi di tipo ginecologico o no.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se è già seguita da almeno un medico (e nel suo caso sono addirittura 2) a mio avviso non sono necessari ulteriori controlli.

  7. Anonimo

    Salve, ho 44 anni e da circa 10 giorni sono affetto da questo fastidiosissimo problema. Oltre ai dolori davvero insopportabili (personalmente non avrei nemmeno la concentrazione per tornare al lavoro) la cosa che mi lascia basito è che dopo 33 pastiglie di ACICLOVIR, ancora non riscontro grandi benefici ( se non le macchie un pò più asciutte ). Le mie domande sono :
    E’ normale secondo lei essere ancora a questo punto dopo ciclo completo di antibiotici ?
    Ho sentito parlare dell’efficacia dell’argento colloidale per curare il Fuoco di S.A….. è vero ?
    Devo solo avere più pazienza ?
    GRAZIE anticipatamente

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      All’argento credo poco, sopratutto perchè mancano conferme in letteratura; putroppo è un problema che in alcuni soggetti richiede più tempo di altri, consiglio quindi senza dubbio di affiancare all’aciclovir anche un antidolorifico (chieda al medico, in genere si prescrivono piuttosto forti data l’intensità del dolore), in modo da poter recuperare quantomeno una condizione di vita quasi soddisfacente.

  8. Anonimo

    Visto che il F.di S.A. è indice di difese immunitarie basse e dicono che viene quando si è fisicamente davvero in riserva, le vorrei chiedere :
    – se l’assunzione di antidolorifici mi consentisse di riprendere almeno il lavoro e poco altro, non è che poi magari il fatto di essere così debole mi mette nelle condizioni di rischiare altre patologie ed aggravare poi la situazione. Le faccio questa domanda perchè anche il medico mi ha detto che non c’è affatto da scherzare quando si manifesta questo virus soprattutto nella cura e nei suoi tempi di guarigione.
    GRAZIE

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Condivido il parere del medico, ma anche se sta a casa a mio avviso un antidolorifico permettere di vivere con meno fatica il periodo di riposo, indipendentemente da quando tornerà al lavoro.

  9. Anonimo

    ho il fuoco di sant’antonio penso da martedi quando ho sentito i primi sintomi e le prime bollicine ,e mi sto curando da ieri ,ma è possibile che non ho dolori ma solo un forte fastidio? mi ha colpito la parte sinistra della schiena… è possibile che il dolore venga dopo o avendolo “preso” in tempo sia solo fastidioso?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Tutto è possibile, anche se in genere compare anche il dolore.

  10. Anonimo

    Dottore mia madre ha avuto il fuoco di sat’ antonio puntualmente però lamenta di non potersi lavare la faccia in quanto accusa dei sintimi di sensibilità elettrica non so come spiegarmi non riesce ad appoggiare la testa sul cuscino perchè sente il nervo sensibile a “scariche elettriche” mi dispiace non poterla aiutare.
    Lei potrebbe darmi delle indicazioni curative?
    la ringrazio in anticipo

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Temo sia necessario il parere di uno specialista, potrei suggerire vitamine del gruppo B ed eventualmente acido alfa lipoico, ma probabilmente non sarebbe sufficiente.