La fibromialgia: sintomi, cura, cause e diagnosi

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 9 settembre 2018

Cos’è la fibromialgia

La fibromialgia è una sindrome muscolo-scheletrica a lungo termine che causa dolore ed affaticamento. Solo negli ultimi 10-15 anni si è potuto approfondire la conoscenza di questa malattia, che in Italia interessa circa 1.5-2 milioni di persone, sopratutto di sesso femminile (alcuni ricercatori sono tuttavia convinti che, a causa delle difficoltà di diagnosi, sia anche più diffusa).

Ricevo e pubblico volentieri da una lettrice colpita dalla fibromialgia:


Vorrei aiutare con alcuni fatti sulla fibromialgia.

Sono in Sud Africa e ne soffro da più di dieci anni. Non soffriamo di depressione, bensì di una frustrazione che ci porta alla tristezza, perchè la mente è molto attiva e il corpo non risponde e ci tradisce con dolori estremi e sintomi che i dottori non capiscono. L’esercizio aiuta solo all’inizio di questa patologia, ma poi contribuisce ancora di più a far star male.

Parlo da persona molto attiva, facevo yoga, mi piaceva ballare ed anzi lavoravo sul palcoscenico come cantante. Ora mi è difficile camminare in casa da una stanza all’altra.

Ho cercato di continuare con gli esercizi sino a che ho potuto, ma poi è subentrata la post-exertional fatigue, che menzionano in molti siti (nel mondo) per cui un minimo sforzo fisico provoca giorni di dolori e ricadute.

Vorrei poter aiutare, confermando i sintomi della fibromialgia e raccontando la mia storia personale, …

Ho avuto analisi praticamente di tutto e dovrei essere la persona più sana del mondo, anche come dieta. Eppure mi posso a malapena muovere. Riesco a guidare forse una volta ogni due settimane per andare al supermercato e poi sono completamente esausta. Questa malattia è avanzata gradualmente e vedo che peggiora con il tempo. Essendo da sola e senza aiuto mi preoccupo per il futuro naturalmente.

Non si guarisce da questo. Ho avuto sintomi di fibromialgia per un paio d’anni quando ero più giovane, poi è sparita per ritornare più grave dopo i quaranta.
[…]

Solo provando questo livello di dolore e di infermità si può davvero capire quello che soffriamo noi pazienti tutti i giorni. Gli antidolorifici e simili non aiutano e farmaci come Lyrica danno effetti collaterali (almeno a me) insopportabili.

Viviana C.


Ad essere colpiti sono sopratutto muscoli e tendini e, nonostante assomigli ad una patologia articolare, non si tratta di artrite e nemmeno causa deformità delle articolazioni.

Il sintomo chiave della fibromialgia è la presenza di specifici punti (su collo, spalle, braccia, gambe, schiena e fianchi) dolorosi alla pressione, ma spesso sono presenti anche altri sintomi come:

Alla luce della varietà dei segni e sintomi con cui si presenta viene talvolta indicata come sindrome fibromialgica.

Non esiste ad oggi una cura per guarire dalla fibromialgia, ma i medici hanno a disposizione molteplici farmaci e opzioni terapeutiche per aiutare a controllare e gestire i sintomi, tra cui anche l’esercizio fisico, le tecniche di rilassamento e riduzione dello stress.

Donna a letto a causa del dolore provocato dalla fibromialgia

iStock.com/AntonioGuillem

Cause

La causa è tuttora sconosciuta, ma al momento le ipotesi più accreditate vertono su possibili:

  • alterazioni a livello dei neurotrasmettitori (soprattutto relativi al dolore),
  • disequilibri ormonali che coinvolgono:
    • umore,
    • appetito,
    • sonno,
    • comportamento,
    • risposta a situazioni stressanti,
  • alterazioni e disturbi del sonno,
  • predisposizione genetica,
  • stress.

Non è quindi ancora stato chiarito il meccanismo esatto alla base della comparsa della condizione, ma è parere diffuso che possa essere il risultato dell’azione concomitante di diversi fattori. In molti pazienti è peraltro possibile individuare un evento scatenante, che può essere per esempio:

  • infortunio,
  • infezione virale,
  • parto,
  • intervento chirurgico,
  • la rottura di una relazione affettiva,
  • vivere una relazione violenta,
  • morte di una persona cara,

ma in altri pazienti non è possibile risalire ad alcuna situazione specifica.

Una delle ultime teorie ipotizza che una ridotta percezione del dolore sia causa di una maggiore sensibilità muscolare a ripetuti microtraumi; a questo punto malattie, traumi fisici, stress (per lavoro, lutti, famigliare, …), affaticamento, umidità e freddo, sindrome premestruale sono tutti fattori in grado di peggiorare il quadro clinico.

Fattori di rischio

Chiunque può sviluppare la sindrome fibromialgica, ma di fatto si verifica 7 volte più frequentemente nelle donne che negli uomini.

Compare in genere tra i 30 ei 50 anni, ma sono possibili casi a qualsiasi età (bambini e anziani compresi).

Sintomi

Il principale sintomo della fibromialgia è il dolore, che si può concentrare in collo, spalle e braccia o coinvolgere tutto il corpo. La gravità del sintomo può variare in base a fattori quali

  • stress,
  • clima,
  • sonno,
  • livello di attività fisica,
  • orario.

Fino al 90% dei malati di fibromialgia accusa affaticabilità, stanchezza e difficoltà nel dormire: difficoltà a prendere sonno, frequenti risvegli e sensazione di non aver riposato sono sintomi molto comuni.

I sintomi possibili sono molteplici ed estremamente vari, ma non si riscontrano mai tutti quanti in uno stesso paziente; soggetti differenti possono manifestare disturbi diversi, che possono essere così raggruppati:

  • dolore diffuso (sintomo che caratterizza la sindrome, diffuso in tutto il corpo o concentrato in alcune aree; continuo o variabile nel tempo, può manifestarsi anche come sensazione di bruciore o fitte acute e lancinanti),
  • eccessiva ed aumentata sensibilità:
    • iperalgesia: estrema sensibilità al dolore,
    • allodinia: percezione di dolore in seguito a stimoli normalmente innocui, come un tocco molto leggero,
  • rigidezza muscolare e articolare, talvolta con presenza di spasmi,
  • affaticamento e stanchezza eccessivi e continui,
  • peggioramento della qualità del sonno,
  • alterazioni cognitive (memoria, capacità di concentrazione, apprendimento, …),
  • compresenza di altri disturbi e alterazioni dell’umore.

Da un punto di vista più specifico possono quindi comparire:

  • cefalea ed emicrania,
  • formicolii alle mani,
  • sensazioni dolorifiche simili a punture di spillo,
  • colon irritabile,
  • ansia,
  • depressione,
  • attacchi di panico
  • difficoltà di concentrazione,
  • scarsa attenzione,
  • diminuzione della forza muscolare in mani e braccia,
  • astenia,
  • rigidità e impaccio nel movimento al risveglio,
  • crampi notturni,
  • difficoltà di equilibrio,
  • confusione,
  • stordimento,
  • secchezza degli occhi, della bocca, della pelle,
  • visione sfocata,
  • temperatura alterata oppure alterata percezione di caldo e freddo,
  • intolleranza al freddo oppure al caldo-umido, o a tutti e due,
  • ipersensibilità della pelle, della vista, dell’olfatto, dell’udito,
  • intolleranza ai segnali luminosi come monitor del pc, televisione, forti luci, …
  • persistenza del dolore anche dopo il trattamento con antinfiammatori,
  • percezione di un dolore “diverso”,
  • metereopatia.

Pericoli

Il dolore e la mancanza di sonno associati alla fibromialgia possono interferire sulle relazioni interpersonali e soprattutto professionali; spesso il soggetto fibromialgico va anche incontro ad ansia e depressione, causate dalla frustrazione dell’assenza di cure mirate.

Non si conoscono patologie che siano una diretta conseguenza e/o complicazione, ma spesso  come ad esempio

Diagnosi

La diagnosi prevede la presenza di dolore diffuso e particolarmente rilevante in punti specifici sollecitati dal reumatologo (), simmetrici su entrambi i lati del corpo:

Rappresentazione grafica dei tender point della fibromialgia

I tender point sono simmetrici su entrambi i lati del corpo (Di Wikimedia commons – own work – Wikimedia commons – own work, , )

  • alla base del cranio,
  • alla base del collo,
  • in cima alla spalla,
  • fra la clavicola e la spina dorsale,
  • sulla cassa toracica,
  • sul bordo esterno dell’avambraccio,
  • nella parte superiore dell’anca,
  • nella parte alta dei glutei,
  • sul ginocchio.

In caso di presenza di almeno 11 su 18 punti sensibili si parla con ragionevole sicurezza di fibromialgia, anche se in realtà essendo la dolorabilità variabile da un giorno all’altro, talvolta si arriva alla diagnosi anche in assenza di 11 punti verificati.

Non esistono esami di laboratorio specifici, ma ne vengono di norma richiesti per escludere altri tipi di patologie in grado di provocare sintomi simili (come ad esempio l’ipotiroidismo).

Lo specialista d’elezione cui fare riferimento per la diagnosi di fibromialgia è il reumatologo.

In ultima analisi per diagnosticare la malattia si ricorre ad una semplice considerazione:

le articolazioni fanno male, ma non si trova infiammazione come nel caso dell’artrite.

Cura e terapia

Alla terapia farmacologica è indispensabile associare attività fisica ed una completa e costante informazione ed educazione del paziente, per esempio sull’igiene del sonno, in grado di migliorare od eliminare i fattori scatenanti e/o in grado di peggiorare la sintomatologia.

Per quanto riguarda i farmaci sono utilizzati

  • paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, Acetamol), antinfiammatori, antidolorifici (ad esempio il tramadolo, nome commerciale Contramal);
  • per migliorare la qualità del sonno si prescrivono spesso antidepressivi e miorilassanti (Flexiban, Lyseen, Muscoril);
  • gabapentin (Neurontin) e pregabalin (Lyrica), ossia farmaci per il dolore neuropatico, danno risultati apprezzabili solo in una parte di pazienti.

Come detto non si può prescindere poi da una moderata ma periodica attività fisica: nonostante la riluttanza ad intraprendere del movimento fisico a causa del dolore, quest’ultimo migliora rapidamente donando sollievo al paziente. Negli ultimi anni, fra le attività consigliate, si è inserito per la sua efficacia anche lo Yoga.

Alcuni medici provano inizialmente un approccio naturale che prevede innanzi tutto riposo (però senza immobilizzazione, causa di peggioramento della sintomatologia); in seguito stretching ed un’attività fisica da aumentare gradatamente. È possibile poi ricorrere a massaggi rilassanti per migliorare la qualità del sonno.

Vengono talvolta prescritti integratori vitaminico-minerali, senza una reale prova di efficacia e con risultati contrastanti.

È infine la proposta del ricorso a una terapia combinata laser-ultrasuoni per il trattamento del dolore; la particolarità di questo approccio è che viene diretto sui palmi delle mani del paziente, anziché sui punti dolenti. Il ridotto numero di pazienti che hanno preso parte allo studio (48 donne, suddivise in tre gruppi) deve tuttavia indurre a grandi cautele ed evitare facili entusiasmi.

Centri di cura

Segnalo che all’Istituto Gaetano Pini c’è dal 2005 un centro di riferimento regionale e nazionale per la fibromialgia, che per la ricerca si affida a un board di specialisti di tre Università: Milano, Bruxelles e Tel Aviv.

Aderiamo allo .

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Dottore è da una settimana circa (non continuativo) che ho delle fitte improvvise ma d’impatto ai fianchi, ora ho il ciclo mestruale e volevo sapere se ci fosse una correlazione. Quale può essere la causa, devo preoccuparmi? Grazie.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Va senza dubbio valutato con il medico, per capire se sia legato al ciclo (sindrome premestruale e mestruazioni stesse) o altro (colichette renali, intestino, …).

    2. Anonimo

      Ok dottore grazie tante.

  2. Anonimo

    Salve dottore,qualche anno fà mi è stata diagnosticata dal reumatologo la fibromialgia,anche se credo lieve.
    Da qualche settimana sto accusando dei fastidi e dolori che non s se siano legati alla fibomialgia o qualcosa di peggio: ho un mal di gola(piu fastidio e bruciore che proprio e vero dolore)sul lato sinistro anche quando ingoio e sbadiglio,palpando sul lato del fastidio non trovo nessun rigonfiamento o altro di strano,questo fastidio di irradia fino all’orecchio sinistro oltre i dolori al braccio e petto che ho sempre e mi hanno portato dal cardiologo fino al reumatologo che mi ha diagnosticato la fibro.L’altro fastidio che ho notato è sotto l’ascella sinistra, ho una pallina da piu di 10 giorni che mi fa male solo se la tocco, e il dolore si irradia anche nei dintorni. tutto questo mi sta facendo preoccupare,ma prima di allarmarmi vorrei chiedere se questi episodi sono conducibili alla fibromialgia o possono essere campanelli d’allarme piu seri…tipo cancro! sono un ragazzo di 30 anni e molto ansioso. attendo una sua risposta. Buona giornata

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Probabilmente si tratta di un banale mal di gola, ma raccomando di verificare con il medico; non c’è motivo di pensare a un tumore.

    2. Anonimo

      lo stesso riguarda per la pallina sotto l’ascella?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Potrebbe avere mille spiegazioni banali un linfonodo infiammato sotto l’ascella, che può infiammarsi a seguito dell’uso di deodorante, depilazione, … va comunque verificato con il medico.

  3. Anonimo

    Buonasera Dottore,
    sono Rosella e ho 50 anni.
    Dieci anni fa ho avuto un problema alla mia gamba destra in quanto per alzare mia madre, colpita da ictus, mi appoggiavo su tale gamba. Fatto sta che ho cominciato a camminare male, mai dolore , non si è mai bloccata, ho preso un antiinfiammatorio- OKI – e ho ripreso a camminare. Da allora mi è rimasto però un indolenzzimento lieve, pensavo più a un problema di circolazione, ma non ho fatto mai degli accertamenti. Facendo palestra mi è sembrato che le cose andassero meglio, poi due anni fa ho smesso palestra. In pratica negli ultimi tre anni non riesco più a correre, ad accovacciarmi, e questo indolenzzimento si manifesta piu’ forte se faccio lunghe camminate e se faccio le faccende di casa (aspirapolvere e lavaggio pavimenti). Ho deciso di andare dall’ortopedico per ho le ginocchia valghe, ma non ho artrosi e mi è stato detto che le ginocchia non c’entrano con il problema. Sono andata da un neurologo che ha notato che mettendo da supina le gambe a 90 gradi, a occhi chiusi, la gamba destra si regge non facilmente, in più ho una veloce reazione agli stimoli nervosi della gamba destra. Aveva lo strumento rotto per farmi la elettromiografia, pertanto mi ha consigliato di fare una risonanza magnetica con contrasto all’encefalo e tronco. Chiaramente ho pensato a qualcosa di grave. Sono andata dal mio medico di base il quale vuole farmi fare prima un’elettromiografia con vcm e vcs e i potenziali evocati. Inoltre farò anche l’analisi degli enzimi muscolari.
    Si vedrà se necessaria Risonanza, al limite lui dice quella lombare.
    Sono preoccupata, chiaramente penso a malattie invalidanti, con le analisi degli enzimi si vede già qualcosa?
    Grazie per la pazienza che ci dimostra.
    Un caro saluto.
    Rosella

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      A mio avviso non c’è motivo di pensare a ipotesi così gravi, principalmente per due ragioni:
      1. Sarebbero emersi dei dubbi negli specialisti consultati,
      2. in tutti questi anni il sintomo sarebbe peggiorato significativamente.

    2. Anonimo

      La neurologa mi ha parlato di un’emisindrome piramidale destra, forse qualcosa sospetta. Secondo lei potrebbe essere invece un’ernia discale subdola senza dolore o qualche schiacciamento delle vertebre?
      Grazie

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non è impossibile che sia plausibile la sua ipotesi, ma onestamente non mi sento di esprimere giudizi su cosa possa essere.

    4. Anonimo

      Grazie e buona vita

  4. Anonimo

    Buona sera dottore ,soffro di fibromialgia mi è stata diagnosticata all’ospedale Molinette di Torino nel reparto di reumatologia ,il dolore riesco a contrastarlo con i calmanti ,prendo il Cymbalta da 60mg ,però la stanchezza è fortissima se cammino per 500 mt quando torno devo mettermi a letto perchè sono sfinita.Dottore cosa mi consiglia di prendere per alleviarla?la ringrazio anticipatamente,buona serata

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, quando cammina aumentano anche i dolori o si sente solo molto stanca, senza forze? in realtà incrementare l’esercizio fisico, camminare di più per esempio, potrebbe essere di aiuto anche se sembra un controsenso, ma tenere la muscolatura attiva e tonica aiuta molto anche per la sintomatologia dolorosa, che peggiora in condizioni di scarsa mobilità. Si consigliano anche discipline come lo Yoga, non c’è bisogno di un’attività fisica intensa, ma si inizia pia piano per rimanere costanti, e si hanno benefici nel tempo.

  5. Anonimo

    Salve, ho 40 anni e da 23 anni sto male. Male da avermi condizionato la vita in ogni suo piccolo aspetto. Recentemente ho scoperto di essere positivo ad un gene, hlab27, a volte responsabile della spondilite anchilosante e dopo tanto tanto tempo ho esultato per l’essere malato, perché finalmente riuscivo a combattere contro qualcosa di conosciuto. Invece ieri, all’incontro con un reumatologo, ho avuto parere discordante perché i referti delle lastre, risonanze, tac e scintigrafia sono sostanzialmente negativi. E io sono ricaduto nel fosso da cui stavo riemergendo. E allora, per sopravvivere, continuo a prendere il targin( oppioide), unico medicinale che dopo vent’anni mi fa stare bene. Effetti collaterali? Si, ma peggio sarebbe se non lo prendessi. Potrò usare questo farmaco quotidianamente per anni?

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ un farmaco che può essere utilizzato in modo cronico, ma la durata dipende molto dal tipo di sintomatologia, dalla patologia di base da trattare, che a quanto ho capito però non è ancora chiara; la cosa ottimale sarebbe arrivare ad una diagnosi, per decidere quale sia la terapia più idonea, nel frattempo potrebbe consultare un terapista del dolore.

  6. Anonimo

    Il mio medico per la fibromialgia mi ha consigliato di praticare attività fisica; ieri ho provato ad andare a correre, ma non ce l’ho fatta… 🙁

    Come posso fare?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      La prenda con calma, inizialmente può essere sufficiente anche una semplice passeggiata.
      Con il tempo le prestazioni miglioreranno e lei imparerà ad ascoltare il suo corpo, rendendosi conto che non tutti i periodi saranno uguali; ne confermo in ogni caso la grande utilità.

  7. Anonimo

    Salve, mi hanno da poco diagnosticato la fibromialgia; ho sempre praticato la corsa e mi piacerebbe continuare a farlo, ma non so se sia compatibile con questa malattia.

    Il reumatologo mi ha detto che non solo non c’è problema, ma può aiutare sia il morale che il fisico, mentre il medico curante è un po’ più perplesso.

    Lei cosa mi consiglia?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non sono un medico, quindi raccomando che NON sia il mio parere a far pendere l’ago della bilancia per la scelta, ma in genere lo sport non solo è possibile praticarlo, ma è fortemente consigliato. Potrebbe godere di risvolti positivi sia sul lato fisico che sull’umore.

  8. Anonimo

    Anche i bambini possono soffrirne?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo sì, anche se non è sicuramente comune; compare in genere nell’adolescenza e soprattutto fra le ragazze.

  9. Anonimo

    Il magnesio è efficace davvero?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      A mio avviso è in generale sopravvalutato, ma ciò non toglie che in caso di carenza o in specifici pazienti possa effettivamente essere d’aiuto.

  10. Anonimo

    Che differenza c’è tra Lyrica e Pregabalin?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Lyrica è il farmaco di “marca”, mentre pregabalin è l’equivalente (generico); a parità di dose i due medicinali sono considerati uguali.