Febbre reumatica in bambini ed adulti: sintomi, cause, cure, pericoli

Introduzione

La febbre reumatica (chiamata volgarmente reumatismi nel sangue) è un disturbo infiammatorio che può essere causato da una faringotonsillite (mal di gola) non adeguatamente curata: la faringotonsillite è provocata da un’infezione batterica, causata dallo streptococco del gruppo A.

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La febbre reumatica affligge con maggior frequenza i bambini e i ragazzi dai 5 ai 15 anni, ma può colpire anche i bambini più piccoli o gli adulti. È fortunatamente ormai molto rara in Italia e negli altri Paesi sviluppati, mentre è purtroppo ancora molto diffusa in diversi Paesi in via di sviluppo.

I sintomi possono includere

La febbre reumatica può causare lesioni permanenti al cuore, in particolare alle valvole cardiache, oppure può provocare l’insufficienza cardiaca. Le terapie sono in grado di

La prognosi è strettamente legata agli eventuali danni subiti dal cuore, se il muscolo cardiaco viene danneggiato un recupero completo è purtroppo improbabile; in questi casi i sintomi della malattia cardiaca reumatica, come la mancanza di respiro e una stanchezza costante, persisteranno.

Se il cuore non viene danneggiato, una terapia a lungo termine di antibiotici dovrebbe prevenire futuri episodi e ulteriori complicazioni.

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Cause

La febbre reumatica può iniziare a seguito di un’infezione della gola dovuta a un batterio chiamato Streptococcus pyogenes, o streptococco del gruppo A. Le infezioni da streptococco del gruppo A possono causare le faringotonsilliti oppure, meno comunemente, la scarlattina.

Si ritiene che la febbre reumatica sia causata da un’eccessiva attivazione del sistema immunitario verso queste infezioni da streptococco beta-emolitico, in quanto quasi tutti i casi la malattia si sviluppa alcune settimane dopo un’infezione alla gola causata da questo batterio.

La gola si infiamma a seguito della risposta del sistema immunitario verso l’infezione, ma questa reazione può diffondersi in modo incontrollato in tutto l’organismo, andando a influenzare:

Non è noto il motivo per cui il sistema immunitario smette improvvisamente di funzionare correttamente, ma una delle teorie più accreditate ipotizza che i batteri abbiano una certa somiglianza molecolare con alcuni tessuti dell’organismo e il sistema immunitario non riesca più a distinguerli correttamente.

Se il bambino viene curato tempestivamente e in modo completo con l’antibiotico per eliminare lo streptococco, assumendo tutte le dosi del farmaco prescritto, il rischio di ammalarsi di febbre reumatica è molto basso o nullo. Se invece il paziente va incontro per diverse volte di fila a infezioni da streptococco o di scarlattina non curate prontamente o completamente, c’è il rischio che sviluppi la febbre reumatica.

Fattori di rischio

La febbre reumatica è molto comune nelle zone più povere del mondo, come l’Africa, il Medio Oriente e Sud America, dove c’è sovraffollamento, scarsa igiene e un accesso limitato alle cure mediche.

La condizione è ormai molto rara in Italia grazie agli elevati standard di vita e alla possibilità di accedere facilmente alle terapie necessarie.

La maggior parte dei casi si sviluppano nei bambini di età compresa tra i 5 e i 15 anni di età, mentre sono più rari in età adulta.

Entrambi i sessi sono ugualmente colpiti.

Tra i fattori in grado di aumentare il rischio di soffrire di febbre reumatica ricordiamo:

Sintomi

I sintomi della febbre reumatica variano a seconda del paziente, mentre alcune persone soffrono di diversi sintomi, altre ne lamentano pochi. I sintomi, inoltre, possono cambiare nel corso della malattia.

La febbre reumatica di solito compare da due a quattro settimane dopo la faringotonsillite da streptococco e i sintomi principali sono:

Artrite

Il dolore e il gonfiore delle articolazioni (artrite) è il sintomo più comune della febbre reumatica e colpisce tre pazienti su quattro.

Sono in genere colpite le articolazioni più grandi come

e di norma su entrambi i lati del corpo.

I sintomi di artrite dovrebbe passare entro 4-6 settimane senza ulteriori complicazioni.

Infiammazione del cuore

L’infiammazione del cuore è un altro sintomo comune e potenzialmente grave; si verifica in una percentuale stimata del 30-60% delle persone colpite ed è più comune nei bambini più piccoli.

La conseguenza è che il cuore ha difficoltà a pompare sangue in tutto il corpo e questo provoca:

L’infiammazione e i sintomi possono durare a lungo, ma a meno di danni permanenti dovrebbe migliorare nel tempo.

Corea di Sydenham

“Corea di Sydenham” è un termine che descrive un insieme di sintomi legati all’infiammazione dei nervi, come ad esempio:

Circa un bambino su quattro svilupperà la corea di Sydenham, che è invece rara negli adulti.

La corea di Sydenham di norma passa nel giro di pochi mesi, anche se in alcuni casi può persistere fino a due anni. Non dovrebbe causare danni permanenti al sistema nervoso.

Eruzione cutanea

Circa 1 bambino su 10 svilupperà un rash cutaneo, noto come eritema marginato. L’eruzione è in genere indolore, non pruriginosa e si diffonde lentamente nel corpo.

L’eruzione di solito compare e scompare nel corso di qualche settimana o poco più, prima di scomparire del tutto.

È un sintomo invece più raro negli adulti.

Quando chiamare il medico

È opportuno portare il bambino dal pediatra quando manifesta i sintomi della faringotonsillite da streptococco, perchè è possibile prevenire la febbre reumatica semplicemente curando con attenzione la faringotonsillite da streptococco. Chiamate il pediatra se il paziente presenta uno dei sintomi seguenti:

In caso di febbre, avvisate il pediatra nelle situazioni seguenti:

Consultate il pediatra anche quando il bambino soffre di altri segni e sintomi della febbre reumatica.

Pericoli

L’infiammazione causata dalla febbre reumatica può durare da alcune settimane a diversi mesi. In alcuni casi l’infiammazione può provocare complicazioni sul lungo periodo.

La malattia reumatica cardiaca è la lesione permanente del cuore causata dall’infiammazione dovuta alla febbre reumatica: i problemi si manifestano con maggior frequenza nella valvola che divide le due camere destre del cuore (valvola mitrale), ma possono essere colpite anche le altre valvole.

Le lesioni possono provocare uno dei due disturbi seguenti:

Le lesioni della valvola mitrale, delle altre valvole o degli altri tessuti cardiaci possono causare problemi cardiaci nelle fasi successive della vita. Tra i disturbi risultanti ricordiamo:

Diagnosi

La diagnosi di febbre reumatica si basa su:

Visita medica

Il pediatrà visiterà attentamente il bambino, controllando ad esempio:

Il medico, inoltre, potrà fare una serie di test di mobilità articolare per scoprire prove indirette di infiammazione del sistema nervoso centrale.

Esami per l’infezione da streptococco

Se al bambino è già stata diagnosticata un’infezione da streptococco, il medico probabilmente non richiederà un ulteriore tampone, mentre potrebbe richiedere l’esame del sangue TAS (per individuare gli anticorpi specifici per lo streptococco in circolo nell’organismo). I batteri, infatti, probabilmente non saranno più presenti nei tessuti della gola né nel sangue, mentre potrebbe essere particolarmente attivo il sistema immunitario.

Utili anche altri marker dell’infiammazione come la PCR.

Elettrocardiogramma (ECG)

L’elettrocardiogramma (ECG) registra i segnali elettrici che si diffondono nel cuore. Il medico può riscontrare le irregolarità di questi segnali che indicano un’infiammazione cardiaca o un’insufficienza cardiaca.

Ecocardiografia

L’ecocardiogramma usa le onde sonore per produrre immagini del cuore in tempo reale e in movimento.

Questo semplice esame permette al medico di scoprire le alterazioni delle strutture cardiache. Le lesioni alle valvole cardiache colpiscono raramente nelle prime fasi della malattia, ma possono comunque essere visualizzate dall’ecocardiografia.

Cura e terapia

Non c’è attualmente alcuna cura specifica per la febbre reumatica, ma è possibile adottare alcune importanti misure per dare sollievo al paziente e ridurre il rischio di complicazioni.

Ad esempio, è possibile:

Lo scopo della terapia della febbre reumatica è quindi quello di distruggere tutti gli streptococchi del gruppo A presenti nell’organismo, alleviare i sintomi, tenere sotto controllo l’infiammazione e prevenire le ricadute.

Antibiotici

È importante assicurarsi che il batterio responsabile dell’infezione venga completamente eradicato dall’organicmo, per prevenire nuovi episodi che aumenterebbero il rischio di provocare danni cardiaci permanenti.

A questo scopo vengono quindi prescritti cicli antibiotici ( penicilline come l’amoxicillina) ripetuti e a lungo termine.

Dopo aver completato il primo ciclo di antibiotici, il pediatra ne prescriverà un secondo per prevenire le ricadute. Questa seconda terapia preventiva di norma deve continuare fino ai vent’anni d’età. Se il paziente è stato colpito dalla febbre reumatica durante l’adolescenza, probabilmente dovrà continuare ad assumere gli antibiotici anche dopo i 20 anni e completare una terapia preventiva di almeno cinque anni.

Per chi durante la febbre reumatica è stato colpito da infiammazione cardiaca, può essere consigliabile continuare la terapia preventiva per un periodo più lungo o addirittura per tutta la vita.

Terapia antinfiammatoria

I farmaci anti-infiammatori possono essere utilizzati per alleviare i dolori articolari, il gonfiore delle articolazioni e, nei casi più gravi, ridurre l’infiammazione del cuore.

L’uso di aspirina non è di solito raccomandato nei bambini al di sotto dei 16 anni, perché associata al rischio di sviluppo di sindrome di Reye, una condizione potenzialmente fatale che può portare a danni al fegato e al cervello. Nel caso di febbre reumatica è tuttavia possibile che il medico decida di procedere comunque, in quanto le dosi necessarie e i tempi di assunzione ridotti mostrano un buon rapporto rischio-beneficio.

In caso di problemi cardiaci emersi attraverso l’elettrocardiogramma (ECG) è possibile ricorrere a terapie cortisoniche.

Anticonvulsivanti

Se i movimenti involontari causati dalla corea di Sydenham sono gravi, il medico può prescrivere un anticonvulsivante, ad esempio l’acido valproico o la carbamazepina.

Stile di vita e rimedi pratici

Il medico può consigliare al paziente di rimanere a riposo nel letto e alla mamma (o chi segue il bambino) di limitare le sue attività finché l’infiammazione, il dolore e gli altri sintomi non siano migliorati.

Se l’infiammazione ha colpito anche i tessuti cardiaci, il medico probabilmente consiglierà il riposo assoluto a letto per alcune settimane o alcuni mesi, a seconda della gravità dell’infiammazione.

Prevenzione

L’unico modo sicuro per prevenire la febbre reumatica è quello di curare le faringotonsilliti da streptococco o la scarlattina tempestivamente, con un ciclo completo di antibiotici.

Fonti e bibliografia

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