Epicondilite (gomito del tennista): sintomi, cura e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 116 giorni

Introduzione

Il gomito del tennista () è un disturbo doloroso che colpisce non solo chi gioca a tennis, ma anche tutti coloro che fanno largo uso del braccio; si tratta di una forma di tendinite che provoca un caratteristico dolore all’esterno del gomito che, se non viene curato, può causare perdita di funzionalità e mobilità del braccio.

Spesso si verifica dopo un uso eccessivo di muscoli e tendini dell’avambraccio, vicino al giunto del gomito, a prescindere dal gesto sportivo che dà il nome al disturbo; in genere il paziente avverte fastidio e dolore:

  • sulla parte esterna dell’avambraccio superiore, appena sotto la curvatura del gomito,
  • quando si solleva o piega il braccio,
  • quando si stringono piccoli oggetti anche piccoli,
  • quando si effettua un movimento di torsione, come ad esempio girare una maniglia o svitare un vasetto.

Risulta anche difficile estendere completamente il braccio.

Le terapie non chirurgiche sono quasi sempre efficaci e si ricorre all’intervento solo come extrema ratio.

Anatomia

Gomito

Gomito (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Gray329.png)

Il gomito è un’articolazione che aiuta a flettere il braccio e a ruotare il palmo della mano: è formato da tre ossa: l’omero, l’osso dell’avambraccio superiore, e le due ossa dell’avambraccio inferiore, cioè il radio e l’ulna.

Le ossa dell’articolazione si muovono grazie ai muscoli, che sono attaccati alle ossa grazie ad appositi tessuti detti tendini.

Le due protuberanze ossee nella parte inferiore dell’omero si chiamano epicondili. I tendini si attaccano all’omero proprio all’altezza degli epicondili.

I tendini e i muscoli attaccati agli epicondili aiutano a estendere il polso e le dita. Se i tendini sono infiammati e fanno male, il disturbo risultante è detto epicondilite laterale o gomito del tennista.

Cause

L’epicondilite è un infortunio dovuto all’uso eccessivo del braccio, a seguito della ripetizione di specifici movimenti; l’esempio classico è il gesto atletico del tennis e di altri sport con la racchetta, ma il disturbo può colpire anche in altri ambiti sportivi e professionali, come ad esempio chi sta molto tempo con gli arti superiori fermi nella stessa posizione per altri motivi, come un dattilografo, un pianista o uno scrittore che usi la tastiera.

I tendini servono per estendere il polso e le dita, quindi se sono danneggiati e/o infiammati da microtraumatismi in conseguenza di movimenti ripetitivi sportivi o lavorativi si inizia ad avvertire il dolore durante l’utilizzo del polso, dolore che poi si estende al braccio e in alcuni casi anche alla mano.

Generalizzando, si verifica quindi in tutti i casi in cui muscoli e tendini dell’avambraccio sono tesi a causa di un’attività ripetitiva e/o faticosa; possono esserne colpiti sia sportivi allenati, che persone comuni alle prese con attività come la decorazione e il giardinaggio, quando non c’è l’abitudine al gesto.

Nonostante il nome di “gomito del tennista” e nonostante sia indubbio che la pratica di sport con la racchetta aumenti il rischio di sviluppare l’infiammazione (soprattutto ai primi allenamenti, se si gioca a lungo) si stima che solo il 5% dei soggetti che ne soffre si infortuni giocando.

Può infine essere innescata da traumi del gomito.

Uomini e donne sono colpiti in egual misura e l’età media di insorgenza è tra i 40 e i 60 anni.

Sintomi

I sintomi tipici del gomito del tennista possono includere:

  • dolore che si irradia dalla parte esterna del gomito fino all’avambraccio e al polso,
  • dolore quando si usa il polso,
  • debolezza dell’avambraccio,
  • dolore che peggiora nel corso di settimane o mesi,
  • dolore durante l’uso della mano per fare presa, come le strette di mano, e nei movimenti di torsione come girare una maniglia,
  • dolore durante l’estensione del braccio,
  • incapacità di tenere certi oggetti in mano, come ad esempio una penna.

L’entità del dolore è ampiamente variabile a seconda dei casi, da un leggero fastidio a quasi inabilità di movimento del braccio; in genere un utilizzo ripetuto del polso causa un peggioramento del dolore.

In alcuni pazienti il dolore può anche presentarsi quando il braccio è a riposo, oppure di notte.

Un episodio di epicondilite dura solitamente tra sei mesi e due anni, ma nella maggior parte dei casi si assiste a un completo recupero entro un anno circa.

Quando chiamare il medico

Si raccomanda di rivolgersi al medico quando i principali rimedi di automedicazione (riposo, ghiaccio e l’uso di antidolorifici da banco) dopo alcuni giorni non migliorano la situazione.

È invece urgente la necessità di una visita se:

  • il gomito è caldo e infiammato e c’è febbre,
  • non è possibile piegare il gomito,
  • il gomito sembra deforme,
  • si sospetta la rottura di un osso.

L’epicondilite non provoca complicazioni gravi, ma se non curata il dolore può cronicizzarsi e diventare così più difficile da guarire.

Diagnosi

Il medico in primo luogo ispezionerà il gomito, su cui potrebbe effettuare alcune manovre, e ricostruirà una dettagliata anamnesi attraverso una serie di domande al paziente.

Nei casi di diagnosi dubbi è possibile ricorrere a:

  • radiografia per escludere fratture,
  • ecografia o risonanza magnetica nel caso di dubbi di danni ai nervi.

Cura e terapia

L’epicondilite è in genere un disturbo che tende a migliorare spontaneamente (autolimitante), ma la maggior parte degli specialisti ritengono che sia utile l’applicazione dei sequenti cinque punti chiave per proteggere il gomito:

  1. Protezione. Proteggete il gomito da ulteriori lesioni mettendolo a riposo. Se i sintomi sono provocati da attività o da sport particolari, non praticateli finché i sintomi non migliorano.
  2. Riposo. Non fate lavorare troppo il gomito, ma non lasciatelo nemmeno immobile. In molti casi è sufficiente indossare una guaina elastica sull’avambraccio di notte per diminuire i sintomi.
  3. Ghiaccio. Per diminuire il gonfiore usate la borsa del ghiaccio, i massaggi con la borsa del ghiaccio, i bagni nell’acqua fredda o la guaina elastica impregnata d’acqua fredda. Cercate di applicare il ghiaccio il prima possibile dopo la comparsa del dolore.
  4. Compressione. Usate una benda o una guaina elastica per comprimere la zona lesionata.
  5. Elevazione. Quando possibile cercate di alzare il gomito al livello delle spalle per prevenire o diminuire il gonfiore.

Il riposo è essenziale, soprattutto in termini di sospensione del movimento ripetitivo che potrebbe aver causato l’infiammazione, anche se purtroppo in caso di gesti professionali (idraulico, decoratore, …) non sempre è possibile.

Generalmente il disturbo persiste per diversi mesi, perchè i tendini purtroppo hanno tempi di guarigione particolarmente lunghi e perchè la mano è fondamentale nella vita quotidiana, quindi spesso è impossibile metterla a riposo e di conseguenza i tendini infiammati hanno difficoltà a guarire.

Farmaci

L’assunzione di antidolorifici (come il paracetamolo) o antinfiammatori (come l’ibuprofene) può aiutare la gestione del dolore e ridurre l’infiammazione; sono disponibili in commercio sia sotto forma di preparati topici (creme, geli, …) che per assunzione orale (compresse, …).

Di particolare importanza, ma in genere limitati alla somministrazione da parte di medici specialisti nelle forme più ostiche, sono le infiltrazioni di cortisone o di acido ialuronico; la letteratura in merito è ancora limitata, ma sembra che possano rispettivamente favorire la riduzione di dolore/infiammazione e la lubrificazione articolare, con conseguente sollievo da parte del tendine infiammato.

Fisioterapia

Attraverso l’applicazione di tecniche manuali (massaggio e manipolazione), esercizi ed eventualmente trattamenti come la tecarterapia o le onde d’urto, un approccio fisioterapico può aiutare a ridurre i tempi di guarigione del disturbo.

In alcuni casi vengono valutati anche ortesi che supportino l’articolazione.

Terapie chirurgiche

Nei casi più gravi, quando l’epicondilite risulta refrattaria ai trattamenti meno invasivi, si può prendere in considerazione di ricorrere all’intervento chirurgico; l’operazione, effettuata in anestesia generale, regionale o locale, può essere effettuata secondo due diversi approcci:

  • “pulizia” del tendine infiammato,
  • disinserzione dei tendini e ricongiunzione.

Rischi e complicazioni

L’intervento per la cura dell’epicondilite è estremamente sicuro e molto efficace, ma come per ogni operazione esistono possibili complicazioni, per quanto improbabili.

Tra i possibili rischi comuni connessi all’anestesia (se totale) troviamo:

Esiste poi la possibilità di rischi più gravi, ma si tratta di evenienze decisamente rare.

Relativamente all’intervento alcuni dei rischi sono quelli comuni a qualsiasi operazione:

  • infezioni, profonde o a livello della pelle,
  • emorragia,
  • cicatrici, che possono far male o avere un brutto aspetto,

altri sono invece specifici per l’epicondilite; è raro, ma possibile, che i nervi vengano lesionati e di conseguenza il braccio o la mano rimangano deboli, paralizzati o perdano sensibilità. Anche i tendini possono essere lesionati e di conseguenza la mano o il polso possono diventare più deboli.

Inoltre c’è la possibilità che l’operazione si riveli inutile o che faccia addirittura peggiorare i sintomi.

Infine, anche se l’intervento sembra riuscito, i sintomi dell’epicondilite potrebbero ripresentarsi ugualmente.

Prevenzione

Purtroppo è di fatto molto difficile prevenire l’epicondilite, ma in generale una certa attenzione a evitare sforzi e movimenti ripetuti in modo eccessivo può sicuramente aiutare.

Da un punto di vista più generale si consiglia inoltre:

  • Prima di iniziare a giocare è molto importante praticare un corretto e accurato riscaldamento delle articolazioni coinvolte.
  • Migliorate la tecnica. Fatevi consigliare da un allenatore professionista per vedere se i vostri movimenti sono corretti. Muovete la racchetta usando tutto il braccio e coinvolgete tutto il corpo nei colpi, anziché sovraccaricare soltanto il polso. Durante il contatto con la palla cercate di tenere il polso rigido. Controllate le dimensioni del manico della racchetta e la tensione delle corde. Una minore tensione delle corde trasmette meno forza al gomito.
  • Scegliete strumenti e racchette leggere, con un’impugnatura della giusta dimensione che riducano le sollecitazioni al tendine.
  • Quando il rischio è di tipo professionale fare il possibile per alternare le due braccia nell’utilizzo in movimenti ripetitivi.
  • Lavorate sulla forza. Preparatevi per la stagione sportiva con un allenamento adeguato. Fate esercizi di stretching per il polso: usate i pesi appositi e flettete ed estendete i polsi. Abbassare lentamente il peso dopo aver esteso il polso è un modo per aumentare efficacemente la forza senza danneggiare i tessuti.
  • Tenete i polsi diritti. Quando sollevate qualcosa, ad esempio i pesi in palestra oppure quando giocate a tennis, cercate di tenere il polso diritto e rigido. Così facendo saranno i muscoli dell’avambraccio superiore, più grandi e potenti, a fare il lavoro che di solito facevano i muscoli dell’avambraccio inferiore, più piccoli e meno potenti.
  • Valutare con il medico l’uso di ortesi.
  • Usate il ghiaccio. Dopo lo sforzo usate la borsa del ghiaccio per massaggiare il braccio. In alternativa riempite un sacchetto o una tazza di plastica con l’acqua, e mettetela nel congelatore. Poi passate il ghiaccio direttamente sulla pelle del gomito, con movimenti circolari, per 6-7 minuti.

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Sono mesi che tribolo con il gomito, dopo uno stage di una settimana di tennis… guarirò mai?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può essere un percorso lungo (da affrontare con uno specialista!), ma si riesce a risolvere.

  2. Anonimo

    Salve Dottore io ho un problema che persiste da un mese abbondante…in pratica ho dolore ai gomiti sia dx che sx e in più scrocchiano tantissimo..il dolore in alcuni casi si intensifica specie se faccio sforzi, ad esempio cosa banale..porto le buste della spesa…io soffro da sindrome di tunnel carpale e ho solo 25 anni ma che io sappia il carpale non porta dolore ai gomiti o sbaglio?…in più alla mano sx ho fatto l’ intervento..!!

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, il tunnel carpale non c’entra perchè è un problema che nasce nel canale del carpo ( al polso). Se ha fatto sforzi fisici importanti potrebbero essere questi la causa del dolore ma deve farsi vedere dal suo medico per capire meglio di cosa si tratta. saluti

  3. Anonimo

    Buongiorno, vi chiedo una consulenza.
    Da 2 giorni a questa parte sto avendo dei forti dolori al gomito sx (io sono destrimane), prima solo quando lo extra-estendevo, da ieri in alcuni casi anche se lo fletto completamente. Gioco a pallacanestro, ma non ho memoria di aver subito traumi recentemente, e faccio un lavoro d’ufficio, senza movimentazione particolare di pesi.
    Può essere epicondilite? E, nel caso, un primo trattamento da poter applicare in attesa di una visita specialistica, considerando soprattutto che tra pochi giorni ho una partita importante?
    Grazie anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è possibile.
      2. Ghiaccio, ma può nel frattempo valutare con il medico curante.

    2. Anonimo

      Grazie mille, in settimana sentirò il mio medico di famiglia.
      Ghiaccio 20 minuti per 3 volte al dì o diversamente?

  4. Anonimo

    Buongiorno Dottore, dopo svariati mesi alle prese con un fitto dolore all’avambraccio che si irradiava fin sopra al bicipite (parte esterna),ho eseguito prima una risonanza magnetica (dalla quale non e’risultato assolutamente nulla) e successivamente un ecografia (presso importante centro fisiatrico della mia citta’) in seguito della quale risultava un infiammazione all’epicondilo. Ho intrapreso la seguente terapia:
    – n. 4 sedute di onde d’urto (la prima effettuata il 12 ottobre,la seconda il 30 ottobre)
    -n. 8 sedute di tecarterapia+n. 8 sedute di vibrotraining
    Queste ultime le ho iniziate lunedi (ne ho fatte quindi 4 sedute consecutive fino a ieri…) per accelerare il processo di guarigione; sono pero’sconfortato dal fatto di non avvertire ancora nessuna riduzione del dolore! avendo fatto gia’2 sedute di onde d’urto,4 tecar e 4 vibrotraining,e’possibile che non avverta ancora dei benefici???il braccio a riposo non mi provoca fastidi o dolori…il problema sorge quando cerco di sollevare un peso (soprattuto con impugnatura a ‘martello’); aggiungo anche che oggi sono esattamente 31 giorni che ho sospeso l’attivita’sportiva……..

    La ringrazio anticipatamente

    Enzo

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, se è un’infiammazione importante è possibile che sia presto, si è fatto valutare comunque da un ortopedico?

  5. Anonimo

    Buongiorno dottore, ho fatto un esame elettromiografico per verificare la salute degli arti superiori. Soffro da alcuni anni di cervicobrachialgia fortunatamente ho sempre eseguito le terapie necessarie che hanno funzionato. I risultati dell’elettromiografia sono questi: 1) moderata sofferenza neurogena cronica nei territori muscolari di pertinenza radicolare C6, in minor misura C7, di sinistra; 2) lieve sofferenza del nervo ulnare sinistro al transito cubitale. Più di un mese fa, accusavo dolori, che, sono fortunatamente scomparsi, ma non il formicolio che sembra partire dal piccolo rotondo, come se qualcosa si fosse spostato, o incagliato. Parte il formicolio che spara come detto poc’anzi, raggiunge la spalla anteriore, posteriore, il tricipite, lievemente il bicipite. Però, la parte posteriore alla fine del tricipite, gira posteriormente il gomito, se non erro, riprende il formicolio al brachiale radiale fino ad arrivare al pollice e indice.. sto facendo fisioterapia per la colonna cervicale, che trovo giovamento in tutto, eccetto sul fomicolio, che probabilmente dovuti agli sforzi eccessivi del lavoro estivo stagionale.L’elettromiografo mi ha detto che ci vuole tempo e passerà tutto.. quando?? grazie per la cortese attenzione.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, probabilmente la sofferenza nervosa è causata da alterazioni a carico del rachide cervicale e spesso in tal caso i dolori e le disestesie alle mani e alle dita possono durare anche mesi. Ma esistono farmaci per ridurre la sintomatologia. Sarebbe utile fare un indagine radiologica del rachide cervicale se non già fatta e una valutazione fisiatrica/ortopedica.saluti

    2. Anonimo

      Grazie dottore, le lastre colonna cervicale, spalla e gomito domani le ritiro.

    3. Anonimo

      Mi son dimenticato di dire, oltre la cervicobrachialgia, ho una lordosi cervicale in appianamento e una protusione discale in c5 c6 da vecchie lastre, ma sempre in costante aggiornamento visto che faccio due volte l’anno fisioterapia.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, domani probabilmente la situazione potrà essere più chiara.

  6. Anonimo

    Salve da stanotte sento dolori forti a tratti alla gomito sx che si irradia fin lungo il braccio. Ho 48 anni e da 7 anni fino a 30 ho giocato a tennis. E 18 anni che non gioco più. Cosa può essere cosa devo fare sono preoccupato

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ieri ha fatto sforzi di qualche genere?
      Raccomando comunque di sentire il medico.

  7. Anonimo

    buon giorno dottore ho fatto una eco grafia al gomito che mi faceva male ma non hanno riscontrato nulla ma il dolore permane che cosa puo essere grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, quando ha dolore? a riposo o quando prende pesi? il gomito è gonfio e/o rosso?

  8. Anonimo

    Buonasera, da quasi due mesi, una persona anziana (87 anni, donna) a me cara, ha un dolore al braccio destro, soprattutto verso il gomito. Ho pensato che fosse lo stesso caso perché questa persona ha un braccio rotto da molto tempo, e per motivi personali non ha potuto operarlo. Penso che il dolore sia dovuto al fatto che questa persona sforzi solo il braccio destro, poiché l’altro è rotto. È una persona anziana e di conseguenza non può fare esercizio fisico per alleviare il dolore. Cosa mi consiglia?Pensa sia lo stesso caso? Ha qualche rimedio o farmaco da consigliarmi? Spero di essere stata chiara. Ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci; possibile che sia legato agli sforzi, ma sarebbe davvero opportuno farsi visitare.

  9. Anonimo

    Salve dottore da circa due mesi ho mal al gomito sinistro faccio attività fisica tre volte alla settimana assumo un antinfiammatorio per il dolore ma appena faccio un o sforzo sento nel gomito come un lampo seguito da dolore .cosa mi consigli ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Astensione dall’attività fisica finchè non sarà sparito il dolore e visita medica per diagnosi certa.

      Utile il ghiaccio.

    2. Anonimo

      Salde dottore mi chiamo davide faccio attività fisica da quasi 2 anni per 3 volte a settimana, da circa un mese ho dolore al gomito sinistro soprattutto quando lo apro completamente il braccio addirittura avvolte sento uno strano stricchiolio cosa può essere? Grazie….

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. Potrebbe trattarsi di un risentimento muscolotendineo. Sarebbe opportuno farsi visitare da un medico e probabilmente valutare un periodo di riposo. saluti

    4. Anonimo

      Salve dottore a 2 giorni che faccio una terapia di antinfiammatori (oki) il braccio mi è migliorato devo continuare e per quanto…..sempre molto gentile…..saluti….

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non possiamo consigliare/prescrivere terapie.

  10. Anonimo

    Salve da circa 6 mesi soffro di epicondilite al braccio dx (destrimano) ed ho provato inizialmente infiltrazione di cortisone (due) e poi riposo, lavoro e famiglia numerosa permettendo. Inoltre non tocco i pesi in palestra da diversi mesi ed in data odierna la RMN con la seguente diagnosi:versamento articolare ai camprti del gomito in esame. Segni di tendinopatia degli estensori da epicondilite.Modema edema intraspongioso del capitello e della apofisi prossimale del radio. Ove no già eseguita può essere tileintegrazione con esame ecografico per ricercadi eventuali calcificazioni.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma onestamente non mi sento di esprimere giudizi.

    2. Anonimo

      buongiorno volevo chiedere, e da2 settimane che ho male all’ osso vicino al gomito braccio sinistro.. e da qualche giorno mi si gonfia il palmo della mano..puo’ essere una tendinite? faccio un lavoro pesante.. grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Possibile, ma a distanza è quasi come tirare ad indovinare; non trascuri il dolore e si rivolga al medico per una diagnosi esatta.

  11. Anonimo

    Dottore buona sers volevi chiedere ieri pomeriggio mi e venuto un improvviso dolore al gomito e ancora lo tengo e tipo come se avessi preso una botta sull osso infatti se lo tocco avverto dolore cosa puo essere ??

    1. Anonimo

      No dottore ieri ho messo voltaren gel ma ma ora il dolore si e spostato anche internamente che se stendo il braccio famale

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È plausibile che possa trattarsi di leggera epicondilite, sentirei quindi il medico.

  12. Anonimo

    Buona sera dottore, da 2mesi ho male al braccio – gomito destr, facendo ll’ecografia muscolo – tendinea, risulta che ho epocondilite, di seguito o fatto per 2 settimane tecarterapia porto il tutore però il male è persistente, sono al riposo da coasi 3 settimane. Cosa mi consiglierebbe di fare? Ci sarebbe qualche pomata aposta, come si chiama? Grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo che in questo momento le creme farebbero poco; è seguito da un ortopedico?

  13. Anonimo

    Salve, da alcune settimane ho dolore al gomito destro senza gonfiore; gioco a tennis da molti anni una o due volte alla settimana e spesso capita, nell’attività di volontariato che svolgo, di caricare e scaricare barelle con pazienti pesanti e di accompagnarli a casa facendo diverse rampe di scale. Ho fatto ricorso ai comuni antinfiammatori con risultati modesti e sto continuando a giocare a tennis. La gestione del braccio è buona, il dolore iniziale dopo una fase di riscaldamento di attenua ma non sparisce. E’ consigliabile l’uso di una fascia di compressione? O altri rimedi?
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sottovaluti il dolore, se fosse epicondilite sarebbe opportuno agire fin da subito in modo mirato (eventualmente con riposo), perchè se trascurato potrebbe diventare davvero difficile da risolvere.

    2. Anonimo

      buonasera dottor, mi fa male il gomito dx ho fatto la radiografia ma nulla di che, ho perso la forza alla mano non mi riesce tenere nulla. cosa mi consiglia

  14. Anonimo

    Buonasera dott e da un po’ di tempo che mi fa male il gomito sinistro e non riesco a tenere niente in mano e anche se chiudi la mano mi fa male il gomito.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica, potrebbe essere epicondilite ed è bene non trascurare il problema.

    2. Anonimo

      ma questo medico risponde sempre in modo molto molto evasivo.. scusi ma perche’ e’ su questo Forum se le sue risposte sono tutte uguali?

  15. Anonimo

    Salve, da circa 2 settimane ho un dolore intenso al gomito destro, ho fatto una terapia di sette gg con cerotti antinfiammatori, consigliatomi dall’ortopedico, non ho ottenuto alcun risultato. Mi hanno palato del fatto che potrei fare una terapia di alcune sedute con il laser, oppure infiltrazioni locali con il cortisone. Cosa devo fare? Intanto dovrei mettere un tutore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Rifaccia il punto con lo specialista, magari anche solo telefonicamente, per non sprecare tempo e soldi con trattamenti che potrebbero non essere sufficienti nel suo caso.

  16. Anonimo

    cosa significa esattamente : braccio a riposo? dopo 10 giorni di cure mediche, non ho risolto nulla, anzi ho pure peggiorato la situazione. dovrò mettere una gomitiera, e prendere un antinfiammatorio…ma i questi giorni ho evitato le faccende pesanti…e ridotto le altre al minimo…cioè parliamo di bere, vestirsi, lavarsi i denti, farsi uno shampoo…insomma cosa significa braccio a riposo?

  17. Anonimo

    Buona sera dottore,
    dopo circa un mese di dolore al gomito dx il medico mi ha mandato
    a fare un ecografia. Volevo esporle l’esito per farmi un’idea prima di
    portarlo dal medico. ” l’indagine ecografica del gomito dx evidenzia un modesto ispessimento ipoecogeno del tratto preinserzionale del tendine comune degli estensori per fenomeni flogistici di lieve entità.
    Il tendine del tricipite omerale e il tendine comune dei flessori conservano regolare aspetto ecografico. Non si documentano al controllo odierno immagini riferibili a versamenti articolari o bursali.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per scelta non esprimo mai giudizi sui referti ecografici.

  18. Anonimo

    Da alcuni mesi ho dolori all’avambraccio destro ,lo uso parecchio per il lavoro usando la mazzetta di gomma per livellare pavimenti e rivestimenti, il mio fisioterapista mi ha già trattato una volta con le onde d’urto e dopo un miglioramento ad ora sembra che tutto sta tornando come prima!! Ci sono tutori o fasce da portare durante la mia attività lavorativa?? Mi può dare qualche consiglio???

  19. Anonimo

    Buongiorno Dottore,
    Da qualche mese ho un dolore al gomito sinistro, faccio a fatica movimenti ampi.Il dolore si intensifica quando alzo pressoché qualunque peso.DI professione sono un autista e ho preso una gomitata circa sei mesi fa, il medico di base mi ha prescritto un antidolorifico e pomata, purtroppo senza risultato…
    Cosa mi consiglierebbe di fare?
    Grazie

    Gino

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