Dolore addominale: cause, esami, diagnosi e terapia

Ultimo Aggiornamento: 45 giorni

Introduzione

Immagine dell'addome umano

Di GilbertoASanchezA – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15106853

L’addome (o pancia) è la regione anatomica delimitata in alto dal torace (petto) e in basso dall’inguine che contiene numerosi organi essenziali alla vita:

  • Apparato digerente:
    • stomaco,
    • intestino,
    • fegato,
    • cistifellea
    • e pancreas.
  • Sistema genito-urinario:
    • reni,
    • ureteri,
    • utero,
    • ovaie,
    • tube di Falloppio (questi ultimi tre solo nella donna).
  • Altro: milza.

Gli organi contenuti nella cavità addominale sono infine racchiusi all’interno di una membrana chiamata peritoneo.

Il dolore addominale può quindi derivare da uno qualunque di questi organi, oppure nascere in altra parte dell’organismo e riflettersi poi all’altezza dell’addome.

A seconda della causa, un sintomo addominale può essere indicativo di:

  • condizioni banali,
  • condizioni in grado di manifestare un impatto sulla qualità di vita del paziente, ma senza esporlo a rischi,
  • condizioni considerate come urgenza medica perché potenzialmente fatali.

Si noti che

  • un dolore severo non significa necessariamente che la causa sia altrettanto grave (per esempio alcune forme di gastroenterite),
  • ma allo stesso modo un dolore lieve non esclude un problema serio (per esempio un tumore o un’appendicite nelle fasi iniziali);

vedremo quindi nel dettaglio quando sia essenziale rivolgersi rapidamente al medico o a un Pronto Soccorso, ma in generale si raccomanda assistenza medica immediata in caso di:

  • dolore addominale improvviso e molto forte,
  • conpresenza di dolori a petto, collo o spalla,
  • sangue nelle feci o nel vomito,
  • addome rigido e duro al tatto.
Foto di donna che si tiene alla pancia a causa del dolore.

iStock.com/elenaleonova

Cause

Il dolore può avere origine in una qualsiasi delle strutture dell’addome o della parete addominale e le sensazioni di male che provengono dal torace, dalla schiena o dalla zona pelvica possono essere percepite come provenienti dall’addome.

Un primo modo per descrivere il tipo di dolore può essere la tipologia di sensazione avvertita:

  • Dolore sordo e diffuso, percepito in gran parte dell’addome e tipico di gastroenterite virale, indigestione o presenza di gas intestinali.
  • Dolore localizzato, ossia avvertito in un punto specifico e per questo spesso legato a un organo in particolare (appendice, cistifellea, stomaco).
  • Dolore crampiforme, che nella maggior parte dei casi non è legato a nulla di grave (è spesso causato da gas, diarrea, …).
  • Dolore da colica, che tende a comparire a ondate successive, spesso compare improvvisamente e altrettanto bruscamente sparisce. La severità del dolore è spesso molto elevata (pensiamo per esempio alle coliche renali).

Un diverso modo per elencare le possibili cause di dolore addominale è quello di fare riferimento alla tipologia di problema scatenante il sintomo (fonte: ):

Quando chiamare il medico

Certamente il mal di pancia e i dolori addominali non possono mai essere considerati “normali”, ma nella maggior parte dei casi non è necessario preoccuparsi troppo. Se c’è un dolore lieve o cronico che non presenta segnali di allarme bisognerebbe informare il proprio medico, senza alcuna fretta.

Possiamo tuttavia individuare alcuni altri sintomi e condizioni che, quando presenti, dovrebbero spingere a un approfondimento in tempi più rapidi.

Contattare il medico è necessario se:

  • il dolore addominale tende a peggiorare drasticamente in poco tempo,
  • il dolore persiste o tende a ritornare per più di una settimana,
  • si verifica un’inspiegabile perdita di peso e/o perdita di peso.,
  • si verificano perdite vaginali anomale,
  • si verificano disturbi della minzione,
  • si rileva febbre,
  • si verifica sanguinamento rettale,
  • si verifica un’alterazione della normale funzionalità intestinale (diarrea persistente o stitichezza ostinata),
  • si manifestasse un gonfiore esagerato addominale.

Recarsi in Pronto Soccorso se:

  • compare un improvviso e grave dolore addominale,
  • compare dolore in caso di pressione,
  • vomito con sangue,
  • sangue nelle feci, che possono anche apparire nere,
  • non sia possibile urinare,
  • si manifesti un collasso o l’incapacità di respirare,
  • un paziente diabetico inizia a vomitare,
  • compare un dolore a spalla, petto o collo,
  • l’addome si presenza molto duro al tatto,
  • si manifesta ittero (colorazione gialla della pelle),
  • la paziente fosse incinta.

Diagnosi

L’anamnesi è uno strumento fondamentale per orientare il medico nella giusta direzione; essendo così numerose le cause di dolore addominale, una corretta interpretazione di

  • caratteristiche del dolore,
  • tempi di comparsa,
  • valutazione dei fattori di rischio,
  • altri sintomi presenti,

sono informazioni preziose che possono aiutare nell’eventuale prescrizione di esami più mirati.

Altrettanto importanti sono i risultati dell’esame obiettivo, tra cui:

  • le zone di irradiazione del dolore,
  • la presenza o l’assenza di rumori,
  • distensione addominale,
  • masse palpabili,
  • gonfiori,
  • sangue nelle feci.

A seconda della storia medica del paziente e dei risultati della visita, il medico potrà avere un’idea chiara della causa del dolore ed in alcuni casi potrà arrivare alla diagnosi e prescrivervi una terapia.

In altre circostanze, invece, saranno necessari ulteriori esami diagnostici per confermare o escludere una determinata diagnosi, a questo scopo vi potranno essere prescritti molti esami diversi e tra quelli usati con maggior frequenza ricordiamo:

  • esami del sangue,
  • esame delle urine
  • esame delle feci.

Gli esami del sangue utili in caso di dolori addominali comprendono:

  • emocromo (analisi e conteggio dei globuli bianchi che combattono gli agenti infettivi, dei globuli rossi che trasportano l’ossigeno e tendono a diminuire in caso di anemia e delle piastrine che aiutano il sangue a coagularsi),
  • esami ematochimici (esami della funzionalità del fegato e dei reni, analisi dei minerali presenti nel sangue, analisi degli enzimi, in caso di lesioni del fegato o del pancreas),
  • esami sierologici (misura degli anticorpi per diverse infezioni).

Gli esami delle urine comprendono:

  • misurazione delle caratteristiche fisiche e delle sostanze chimiche presenti nelle urine, effettuata tramite ispezione al microscopio di una goccia di urina,
  • urinocoltura (ricerca di infezioni batteriche).

Gli esami delle feci, infine, vanno alla ricerca di:

  • tracce di sangue e pus (sintomo di infezioni, infiammazioni o tumori),
  • tracce di grassi (sintomo di problemi digestivi e di assorbimento dei grassi),
  • eventuali germi patogeni.

Tecniche di imaging

Per visualizzare l’interno dell’organismo sono ormai disponibili numerosi approcci, nella maggior parte dei casi del tutto indolori; la scelta del tipo di esame viene fatta in base alle strutture anatomiche che si desidera studiare.

Le radiografie sono particolarmente utili in caso di dolore addominale in associazione all’assunzione/somministrazione del solfato di bario come mezzo di contrasto; la sostanza viene ingerita (radiografia dell’intestino tenue) o iniettata nell’intestino tenue (clisma opaco) o nel colon (clisma al bario) e permette di visualizzare il funzionamento interno degli organi interessati.

L’ecografia è un esame che utilizza gli ultrasuoni per visualizzare e studiare tutti gli organi dell’addome e i principali vasi sanguigni che si trovano nella cavità addominale; è particolarmente utile per valutare la salute di fegato, colecisti, vie biliari, reni, pancreas, milza, aorta, vescica e organi genitali interni. Non presenta alcun rischio per il paziente ed è relativamente poco costosa, è quindi utile come esame di primo livello in casi selezionati di dolore addominale.

La TAC (tomografia assiale computerizzata) è una tecnica molto sofisticata che elabora immagini radiografiche in sezione dell’organismo con l’aiuto di un computer; viene in genere ripetuta senza e con mezzo di contrasto, al fine di valutare la vascolarizzazione dell’organo, evidenziare eventuali masse sospette e altre anomalie. Può essere utile ad esempio per studiare il funzionamento dell’apparato urinario, per la valutazione del fegato e delle vie biliari, per la diagnosi di pancreatite e per evidenziare vari tipi di tumore. Questo approccio permette grande precisione nella diagnosi, ma espone il paziente a una dose significativa di radiazioni, per questo motivo quando possibile vengono preferiti altri esami.

La risonanza magnetica è una tecnica simile alla TAC in cui sono usate le onde radio e uno speciale magnete per realizzare le immagini degli organi interni; ha il grande vantaggio di esporre il paziente a una dose trascurabile di radiazioni, ma purtroppo il costo dell’esame è particolarmente elevato. È in grado di fornire immagini dettagliate e ad alta risoluzione di tutti gli organi e apparati e permette quindi di rilevare malattie di varia origine (infettive, infiammatorie, tumorali); consente di visualizzare immagini a livello di organi, tessuti molli, vasi sanguigni e strutture nervose presenti nell’intero addome. Viene di norma utilizzata come esame di secondo livello, per chiarire eventuali dubbi residui da esami precedenti.

Tecniche endoscopiche

L’endoscopia prevede l’uso di speciali strumenti per visualizzare dall’interno gli organi dell’apparato digerente

La gastroscopia per fa uso di un tubicino flessibile con una telecamera e un sistema di illuminazione all’estremità per esaminare l’esofago, lo stomaco e il duodeno (la parte dell’intestino che si trova subito dopo lo stomaco). All’interno del tubicino possono essere fatti scorrere strumenti chirurgici per rimuovere eventuali polipi o per ottenere campioni da destinare alla biopsia al microscopio. Si tratta di un esame piuttosto invasivo, che tuttavia è altamente informativo sulle cause di dolore addominale associato a uno o più di questi tre organi (tipico è il caso di gastrite, ulcera, …). È possibile procedere inoltre al prelievo di una piccola porzione di tessuto della parete gastrica per esaminarlo in un secondo momento al microscopio ed ottenere così ulteriori informazioni.

Un’alternativa più recente è la gastroscopia virtuale, che ha il grosso vantaggio di non risultare invasiva, anche se purtroppo non è altrettanto informativa quanto quella tradizionale.

Dispositivi simili possono essere introdotti anche nel retto per visualizzare il colon (colonscopia), quando il medico ritenga che il dolore addominale abbia cause intestinali; anche in questo caso purtroppo l’esame risulta molto invasivo (sia per quanto riguarda la preparazione che l’esecuzione), anche se è di fatto l’esame di prima scelta in caso di sintomi suggestivi patologie intestinali (polipi, tumori, …); un buon compromesso è rappresentato dall’utilizzo dell’endoscopia capsulare, che permette la visualizzazione delle pareti interne dell’intestino attraverso una minuscola telecamera deglutita dal paziente. Purtroppo ad oggi non permette ancora di sostituire la colonscopia, che ha il grosso vantaggio di consentire al medico di intervenire sul momento in caso di presenza di polipi.

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo sì, il sintomo chiave della sindrome del colon irritabile è proprio il dolore, che può persistere molto a lungo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile che duri da mesi, in genere o si risolve o si esacerba (cioè peggiora richiedendo tassativamente assistenza medica).

  1. Anonimo

    dopo aver mangiato e durante la digestione mi sono messo a cantare a voce alta. Dopo ca. un’ora di canto mi é venuto un forte dolore nella parte sinistra dell’addomme, all’altezza dello stomaco , costringendomi immediatamente di smettere . Cosa fare in questi casi? Non so se é pericoloso ma pian piano cre di sentirmi meglio. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si valutano i sintomi, ma in genere è sufficiente un po’ di riposo; se questa mattina persistesse il dolore lo segnali al medico.

  2. Anonimo

    Buonasera è da 4 giorni che prendo il Normix per dolori addominali e diarrea. Con la diarrea ho risolto mentre con il mal di pancia fino ad stamani era diminuito il dolore ma dopo pranzo di è fatto risentire…premetto che sono molto ansiosa e quindi volevo sapere se mi devo preoccupare oppure finire la cura x altri tre giorni. Premetto però che da lunedì sto mangiando parte bianca,mentre oggi come una cretina ho voluto assaggiare dei peperoni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Continui con fiducia la cura prescritta e, mi raccomando, dieta leggera.

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non vedo rischi particolari, segua la terapia e la dieta leggera.

    3. Anonimo

      Buona sera sono da due giorni con forti dolori alla schiena è dolori alla pancia stragonfia una bocca amara una cosa incredibile grazie

    4. Anonimo

      Buona sera sono da due giorni con forti dolori alla schiena è dolori alla pancia stragonfia una bocca amara una cosa incredibile grazie sono Francesca si

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si è fatta valutare dal medico? sta assumendo terapie?sono sintomi un pò vaghi per sospettare qualcosa di preciso.

    6. Anonimo

      Devo fare gli esami del sangue così mi a detto il medico curante perché secondo lui si può trattare ho di pancreas ho di fegato

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Possibile anche una calcolosi della colecisti, la bocca amara è un sintomo; faccia le analisi intanto, e da lì il medico si orienterà sul percorso successivo.

    8. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non è il caso di preoccuparsi senza aver prima capito di cosa si tratti, saluti.

  3. Anonimo

    Buonasera,
    da circa 2 anni soffro a fasi alterne di sindrome da colon irritabile, alternando momenti “tranquilli” a periodi in cui vado più spesso o più volte al giorno in bagno.
    Due anni fa ho eseguito anche una rettoscopia dalla quale si è evinta solo una colite aspecifica, che ho curato evitando di mangiare alimenti che potessero infiammarla e diminuendo drasticamente i cibi contenenti latte e lattosio.
    Adesso mi capita che talvolta ho qualche doloretto diffuso alla pancia che passa se riesco a liberarmi dell’aria e talvolta noto che le feci sono frammiste ad un pò di muco(in genere lo noto di più sulle prime che fuoriescono dal retto). Possono essere questi sintomi correlati al disturbo di colon irritabile?
    In passato(e attualmente)ho inoltre sofferto di emorroidi(interne ed esterne) che sono state trattate con un trattamento di sclerosanti(in concomitanza alla rettoscopia): dopo i primi tempi che mi erano completamente passate, mi capita che talvolta veda leggeri filamenti di sangue sulle feci e ce ne sia poco nel pulirmi.
    Vi ringrazio per la consulenza.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è possibile.
      2. La causa del sangue potrebbe essere una leggera irritazione (anche il muco è sintomo di infiammazione), ma non necessariamente preoccupante. Farei comunque il punto con il medico curante.

    2. Anonimo

      La ringrazio per la risposta celere.
      Secondo lei sarebbe necessario effettuare un’ulteriore visita da un gastroenterologo?
      O potrebbe essere sufficiente effettuare una cura per l’infiammazione di cui mi parlava?
      La ringrazio nuovamente.

  4. Anonimo

    Salve da 3 anni soffro di disturbi intestinali, all’inzio duravano qualche mese e poi gradualmente svanivano da soli o con l’assunzione di farmaci, ma da qualche mese soffro di questi disturbi in modo costante, a volte ho attacchi di diarrea. Il dolore è localizzato a sinistra e avverto delle fitte anche al fianco sinistro e qualche volta anche a quello destro

    1. Anonimo

      ho eseguito degli esami tra cui l’esame delle feci, la calprotectina e non è emerso nulla di anomalo

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il medico cos’ha diagnosticato? Colon irritabile? Colite?

    3. Anonimo

      ha detto che stavo bene e che non soffrivo di niente ma questo è successo anni fa, due anni più o meno

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente ora di approfondire con il suo curante o con un gastroenterologo; potrebbe essere colon irritabile, ma va verificato.

    5. Anonimo

      Lei pensa che sia qualcosa di serio?la situazione potrebbe essere peggiorata da quando ho fatto le analisi qualche anno fa?

    6. Anonimo

      Vorrei aggiungere che una Settimana fa più o meno ho avuto un dolore forte sempre a sinistra come se avessi aria nella pancia che è durato qualche.minuto ed è andato via da solo era un dolore molto forte

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non possiamo sapere cosa sia se non si fanno gli esami dedicati per una diagnosi, purtroppo sono sintomi comuni a molti quadri clinici, non per forza seri; valutando il fatto che sono presenti da anni non credo sia nulla di grave, ma va valutato direttamente col medico, per capire se ci sono elementi che possano far ipotizzare qualcosa e quindi in che direzione muoversi.

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Colon irritabile, meteorismo, … solo per citare quelli gastrointestinali, ma è appunto necessaria una visita per una diagnosi esatta.

  5. Anonimo

    Buonasera, è da ieri che ho dolori addominali sopratutto a sinistra, premetto che soffro di colon irritabile, quando rido tossisco o mi alzo mi sento come se avessi fatto allenamento.. mi sa dire di cosa si tratta? Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Le cause dei dolori addominali sono tantissime, nel suo caso penserei a una colite dato che soffre di colon irritabile, ha altri sintomi?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Forse se la tosse è intensa e costante ci può essere un risentimento della muscolatura addominale che può dolere. saluti

  6. Anonimo

    buonasera,io vivo in mexico,circa un mese fa ho mangiato pastA aggiungendo motlo formaggio fuso , in piu ho mangiato un altro pezzo dello stesso formaggio,da li sono cominciati dolori alla pancia e mal di schiena,sono andato dal dottore e mi ha dato pastilie per la colite e altre per il dolore da prendere x 6 giorni,mi sono messo a dieta ferrea ma sono passati come 20 giorni niente ho sempre fastidio,poi ad un tratto alle sei di sera stavo seduto mi e arrivato pian piano un dolore molto forte sul lato destro corrispondente il fegato,cosi sono andato alla croce rossa dove mi hanno fatto una flebo antidolorifico e il medico non ci ha capito nulla ,mi ha prescritto BROMURO DI PRIMAVERIO E GALAVER GEL,sono tre giorni che sto un po meglio ma ogni tanto sento ssempre un piccolo fastidio,lei pensa sia infiammazione del colon o vescica urinaria,al bagno no vado molto fluido ultinamente, ma molta urina,grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, io farei un’ecografia, potrebbe essere un problema alla colecisti (calcoli?), comunque i dolori addominali hanno tantissime cause, visto che perdurano da tempo un approfondimento in questo senso lo farei.

  7. Anonimo

    buongiorno,
    io non so più cosa fare…
    ogni volta che finisco di mangiare ho mal di pancia con conseguente corsa al bagno…
    ho fatto una colonscopia nel 2014 (flogosi intestinale aspecifica).
    sono intollerante al lattosio (eliminato da almeno 3/4 mesi), ho eliminato anche il glutine (visto che quando mangiavo soltanto un pezzo di focaccia stavo male anche se i test della celiachia sono risultati negativi), eliminato melanzane, peperoni e pomodori freschi.
    Sto facendo i test allergologici ma non risulta niente nemmeno dei conservanti.
    Ho perso peso e, effettivamente non corro al bagno 12 volte in un giorno come prima ma continuo ad avere male, come se avessi un ematoma al posto della pancia.
    Vi chiedo cortesemente se avete un’idea o un test che posso fare per risolvere questo problema, ormai per me sedermi al tavolo a mangiare è diventato un incubo….grazie per l’aiuto.

    1. Anonimo

      No ho iniziato a perdere peso prima di iniziare a mangiare meno, perdevo peso perchè continuavo ad andare in bagno…

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, quello che le consiglio è una rivalutazione gastroenterologica, eventualmente ripetendo la colonscopia con eventuali biopsie, il sospetto è che dipenda dalla colite di cui parla, ed è il caso di capire se è suscettibile di qualche trattamento.

    3. Anonimo

      Salve sono Carlo sempre dopo quando mangio mi vengono giramenti di testa e dolori forti addominali poi quando mi stendo mi passa un po’ poi si gonfia la pancia e ho l’nausea aiutatemi

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere legato allo stomaco (gastrite?), è indispensabile verificare con il medico per una diagnosi esatta.

  8. Anonimo

    Salve…spesso mi capita che ho mal di testa dopo mi vengono dolori fortissimi sull’addome centrale tant’é che mi piego in due si gonfia in pó anche..poi appena mi stendo sul letto mi calmo e passa…é da preoccuparsi?vado dal medico?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è da verificare con il medico; potrebbe essere colite, ma è solo un’ipotesi.

    2. Anonimo

      Vi ringrazio per avermi risposto ..spero che non sia qualcosa di più grave.

  9. Anonimo

    Buongiorno volevo sapere una cosa da stanotte ho dei mal di pancia sono andata in bagno normale ma stamattina a diarrea( mi scusi) mi sento pancia gonfia e anxhe un dolore al fianco sinistro ho preso tre buscopan ma non va via cosa puo essere e perche secondo lei ho anche questo dolore al fianco? Puo essere sempre dovuto ai mal di pancia graziw x la sua gebtilezza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente una leggera gastroenterite (influenza intestinale), ma chiaramente se non dovesse passare senta il medico.
      Mangi leggero e solo se se la sente.

    2. Anonimo

      Ok posso prendere fermenti lattici ? poi domani sicuramente mu rechero’dal medico

    3. Anonimo

      Buongiorno, sono anni che sento dolori a livello intestinale, ma solo quando faccio movimenti alla pancia. Il dolore e unpo al di sopra dell ombelico e a volte ho dolore prima di scaricare. Mio medico e unpo negligente perché non va altro che darmi medicine su medicine perché pensa che sia lo stomaco . Ultimamente però è peggiorato e sono davvero preoccupare. Non so dove andare aiutami

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un po’ di colon irritabile, ma può valutare di avere un secondo parere da un gastroenterologo.

    5. Anonimo

      Circa 4 mesi fa sono stato dal Gastrologo mi ha dato come cura SINAIRE combi e NAUSIL PLUS tenendo che nel l’intestino c sia Aria. Ma dopo un mese di terapia non è cambiato nulla. Grazie per avermi risposto da domani cercherò di andare da un gastroenterologo.

  10. Anonimo

    Buon pomeriggio,
    vorrei la sua opinione circa alcuni sintomi di cui soffro ultimamente, per farmi un’idea su chi rivolgermi.
    Io pranzo intorno alle ore 13.00 e verso le 15.30 inizio ad avvertire la sensazione di pancia gonfia, accompagnata da crampi nella parte media/bassa della pancia. Vado in bagno regolarmente, senza dolore e con feci normali. Inizio un pochino a risentirne perché è abbastanza fastidioso, il tutto dura fino a sera, quando ceno. Raramente i dolori si protraggono fino a sera. Durante la sera spesso mi si presenta un dolore nella parte destra dell’addome, sotto l’ultima costola. Con il medico ho indagato a livello ecografico e sono stati riscontrati polipi colesterinici allla cistifellea. Non so se il dolore può essere collegato a questo, se magari è infiammata. A questo si accompagna un fastidio (non posso dire sia dolore) alla parte posteriore della cassa toracica, la sensazione è come se all’interno ci fosse qualcosa che preme contro le costole dietro. Mi scuso ma non riesco a trovare parole migliori.
    Grazie in anticipo per il vostro consulto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le succede con qualsiasi alimento?
      A pranzo mangia molto in fretta (magari perchè si trova fuori casa)?

    2. Anonimo

      Grazie per la sua risposta.
      Mangio in ufficio non di fretta, comodamente seduta e in compagni delle mie colleghe. Da circa una settimana mi succede qualsiasi cosa io mangi. Oggi per esempio passato di verdura con riso e pane. Ho gonfiore ma meno dolori di pancia. In compenso il fastidio sotto l’ultima costola è sempre li.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, probabilmente le hanno trovato calcoli colesterinici, e non polipi, in entrambi i casi la causa potrebbe essere legata alla colecisti; le capita si svegliarsi con la bocca amara al mattino? sarebbe un altro sintomo riconducibile. Un’altra ipotesi è il colon irritabile, se continua ad avere disturbi approfondirei col medico.

    4. Anonimo

      Buongiorno e grazie per la sua risposta.
      Ho ricontrollato l’esito dell’ecografia che avevo fatto: “colecisti normodistesa, contorni netti, alitiasica con plurimi adenomiomi inferiori ai 5mm.”
      No, al mattino non mi sveglio con la bocca amara. Sono gli adenomiomi che mi causano dolore? Possono infiammarsi? Grazie ancora per la disponibilità

    5. Anonimo

      La ringrazio nuovamente per l’articolo che ho letto subito.
      Come mi devo comportare adesso, è sufficiente che mi rivolga al mio medico curante? Mi sono un pochino allarmata adesso. Grazie in anticipo per ogni consiglio che vorrà darmi.

    6. Anonimo

      Grazie mille per la celere risposta. Prenderò appuntamento con il medico se riesco già lunedì. A suo avviso sarà sufficiente un’eventuale cura o si dovrà valutare un’eventuale intervento di rimozione della colecisti?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Siamo un po’ al di là delle mie competenze, ma non credo che sarà necessario l’intervento.

    8. Anonimo

      Buonasera,
      Volevo aggiornarla: Mi sono rivolta al medico di base perchè la pancia gonfia e i dolori addominali iniziavano a darmi seriamente fastidio. Ha trovato il mio addome pieno d’aria. C’è aria ovunque con conseguente dolore alla palpazione. Si lensa che sia colite spastica. Mi ha dato un integratore e delle indicazioni di regime alimentare per cercare di diminuire il gonfiore e l’aria, e mi ha fatto l’impegnativa per una visita gastroenterologa.

    9. Anonimo

      Buon pomeriggio,
      volevo aggiornarvi sulla mia situazione. La mia pancia e il dolore addominale sono notevolmente migliorati. Purtroppo il dolore sotto la costola destro è ricomparso ed è più pungente che mai. Inoltre è un paio di sere che una volta coricata a letto mi prende una sensazione di freddo molto intenso, tanto da dovermi alzare a prendere un’ulteriore coperta e nonostante utilizzi già una trapunta pesante. Forse quest’ultima è una cosa passeggera e non significa nulla; non credo possa essere collegata al resto.
      Grazie per la vostra disponibilità.

    10. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, in effetti non sembra collegata, ma se persistesse ed accusasse freddo anche nel quotidiano lo segnali al medico.

    1. Anonimo

      Salve…
      Un Giorno sono stato a pranzo al aperto…e visto il bel sole mi sono tolto la giacca.Da quel giorno …oramai 10…convivo con dei dolori adominali…permanenti che si sviluppano pure all altezza dei reni.
      Mi blocca completamente la zona del ventre….volevo sapere…visto che dono passati 10 gg se devo andare dal mio medico o farmi vedere da un gastroenterologo
      Grazie

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