1. Anonimo

    Salve,parlo in prima persona,sono straniera e vivo da quasi 8anni in italia,la mia storia è particolare,spero di riuscire a raccontarla e di avere una risposta e capire quale sia la mia malattia.ho 26 anni e figlia di genitori separati,ho vissuto sempre con mia nonna che mi ha creata e allevata,mia madre era sempre fuori per lavoro,vedevo mio padre poche volte,e non ho mai ricevuto affetto dai miei cari,soltanto regali e beni materiali,quando facevo qualche bravata mia madre mi legnava di botte,una volta addirittura mi sono seduta su la sedia di mia sorellina piu piccola e lei ha finito di spaccarmela in testa,per cose che potrei essere ripresa con parole e ok qualche schiaffo,ho sempre preso parecchie botta fin che non diventavo viola,o che non sanguinavo,ho sempre avuto voglia di scappare o di suicidarmi da bambina,ho due fratelli e non mi è mai piaciuto vedere mia madre che accarezza altri bambini..ne soffrivo a scuola quando c’erano i genitori degli altri bambini e i miei mai. ho sempre avuto il vizietto di raccontare piccole bugie e con il tempo sono diventare grosse,e anche di rubacchiare spiccioli,ho sempre avuto un bel stipendio,ho un negozio di mia proprieta ma parecchie volte non riesco ad arrivare a fine mese,anche arrivando a grossi salari! Ne soffro a guardarmi allo specchio e quando intraprendo una relazione amorosa non riesco a capire come una persona si senta attratta da me,ho avuto moltissimi ragazzi,ora ne esco da una storia di 2anni ed è stato lunico amore della mia vita,e lui mi ha lasciata mi ha tradita con un altra,e questo mi lascia molto demotivata,sento che non riesco ad andare avanti,ho paura di rimanere da sola…e ho anche una sessualità molto promiscua,non sono una ninfomane,ma semplicemente,trovo piacere a leggere testi erotici,scriverli,insomma,come se adorassi la pornografia…a volte ho paura di cadere in una vita che non vorrei,di droghe e sesso,sento che sono a due passi di commettere un’errore così,non sono contenta con la mia vita,non sono fiera della mia famiglia,mi vergogno di me stessa,anche se molti mi reputano una bella ragazza,ma non riesco ad accettarmi,ho avuto una dura adolescenza e mia madre ancora oggi,si rivolge a me non con tenerezza ma soltanto quando ha bisogno di me per qualcosa,non mi sento pronta per parlare di questo con qualcuno,ma voglio essere curata,a volte ho la sensazione che l’universo intero cospiri contro di me,o le persone che conosco sono li per deridermi o si trovano per parlare male di me,a volte credo che ci sia qualcosa di maligno che mi insegua e non voglio piu questa sensazione,non voglio piu raccontare bugie per sembrare interessante,vorrei soltanto essere una persona normale,ho le qualita per esserlo,ma ho molti blocchi che non riesco a superare. secondo lei dottore quale potrebbe essere il mio vero problema? come faccio a curarmi???

    Grazie e rimango in attesa di un suo gentile riscontro.
    Marrissa

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      A mio avviso ha un carattere ed una forza straordinari, perchè se nonostante l’infanzia che ha passato è riuscita a costruirsi una vita di successo professionale e, se non fosse stato per il partner, anche affettiva, significa che davvero non ci possono essere dubbi sulle sue qualità.

      Questo ultimo ultimo colpo, subito dal suo ex compagno, avrebbe davvero abbattuto chiunque e nel suo caso ha probabilmente fatto riaffiorare traumi mai superati completamente.

      La strada giusta sarebbe trovare un bravo psicologo che l’aiuti ad affrontare e superare quanto rimasto di irrisolto nel suo passato, ma sono assolutamente fiducioso perchè la sua storia dimostra chiaramente che ce la può fare.

  2. Anonimo

    Salve ho un problema e ho bisogno di sapere da chi devo andare per capire cosa mi succede. Sono ancora giovane,ho solo 18 anni ma la mia vita è sempre stata piena di rabbia nei confronti della mia famiglia e dei miei genitori. Fin da quando ho memoria ricordo di avercela avuto con loro. Ricordo che quando avevo circa 7 anni pianificavo come far del male a mia madre e facevo il conto alla rovescia degli anni che mancavano per arrivare al diploma. Durante gli anni le cose non sono cambiate,ho sempre avuto questi sbalzi d’umore assurdi contro di loro,contro tutti,ma principalmente contro mia madre e mio padre,come se mi avessero fatto qualcosa per cui devono pagare. Siamo una famiglia normale,i miei sono oppressivi e chiusi di mente ma nulla di estremo,allora perchè voler loro così male? Loro non mi credono quando gli dico che c’è qualcosa che non va in me,non credono a ciò che dico. Inoltre non riesco a relazionarmi con gli atri, ho il costante pensiero che gli altri mi vedano come una stramba aliena,che mi possano tradire. E in vita ovviamente ho avuto le mie delusione e questo ha solo aggravato i miei pensieri,non riesco a star bene tra gli altri. Ho pensato anche che io gli abbia voluto così male perchè mi hanno messa al mondo. Odio me stessa e non riesco a vivere bene. Cosa mi succede? Ho bisogno di aiuto? Sono andata da uno psicologo ma non ho mai saputo cosa ho di preciso… lei che ne pensa?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Proverei forse a sentire uno psichiatra, potrebbe esserci una depressione di fondo aggravata da fattori ambientali (famigliari, delusioni, …).

  3. Anonimo

    Dottore la mia ragazza ha disturbi di cambio di perdonalita’ .
    Da essere sorridente amorevole e tutto , diventa tutto insieme l’opposto : non sorride più , si vede l’odio che prova verso tutti e me ne dice di tutti i colori (so che lo fa con tutti , ma tutta la gente ).

    Cosa potrebbe mai essere?
    Sembra essere fidanzato con due persone diverse.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi dispiace, ma in questi casi non mi sento di esprimere giudizi.

  4. Anonimo

    Salve Dottore!
    Le chiedo un parere a riguardo del disturbo evitativo, leggendo l’articolo mi ci sono riconosciuta in pieno.
    Ora posso dare un nome ai miei problemi, ma vorrei sapere con chi dovrei parlarne per cercare di risolverli.
    Psicologo, spicoanalista, insomma quale figura è più indicata in questo caso? Che criteri usare per sceglierne una adatta?
    Grazie infinitamente! G.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Psicologo e/o psichiatra (il secondo può lavorare anche con i farmaci).

  5. Anonimo

    Caro dottore, vorrei un suo aiuto , per capire come puo’ guarire mio figlio. Ha 21 anni, un carattere da sempre complicato, paura di essere brutto quando era adolescente (ha auto un po’ di acne..) , di essere troppo basso (ma adesso e’ alto m. 1,70), paura di diventare calvo ( ma non lo e’, solo una leggera stempiatura sulla riga…). Tutti problemi affrontati dai vari specialisti in materia (dermatologi, ecc.). Diplomatosi con fatica.. non e’ un modello studente, ed accade che rinuncia a un lavoro , senza averlo nemmeno iniziato. E’ stato da uno psicologo, ma questi non ha evidenziato nulla di grave…Cosa mi consiglia? Grazie per la sua professionalita’.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      A parte il non aver evidenziato nulla di grave, non l’ha aiutato ad avere maggior fiducia in sè stesso e nelle proprie possibilità?
      Fa sport?
      Ha interessi? Passioni?

    2. Anonimo

      Intanto grazie dottore per la sua cortese risposta. Si , mio figlio fa palestra ( praticamente tutto l’anno), ha interrotto gli studi universitari, solo 1 esame in un anno, e vorrebbe cambiare facolta’…. ma mi creda, con tutti gli sforzi possibili, e con tutta la comprensione che posso , non riusciamo ( noi in famiglia) a infonderli piu’ fiducia in se stesso. Per questo le chiedo, la psicoterapia puo’ essere utile? Oppure altro. Vorrei il suo parere. Grazie!

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Psicoterapia e/o farmaci, in genere non ci sono altre soluzioni.

  6. Anonimo

    è molto improbabile che uno psicanalista trovi una persona perfettamente sana, leggendo i vari tipi di disturbi della personalità elencati si può tranquillamente dichiarare che chiunque anche lo stesso psicanalista può trovarsi in situazioni o condizioni magari transitorie simili a quelle riportate nell’articolo, inoltre la società italiana è chiaramente malata e quindi è molto più difficile per le perosne sane poterci vivere, in conclusione bisognerebbe essere molto più chiari quando si pubblicano degli aritcolicomne questo giacchè chi li legge potrenbbe ritenersi malato anche s enonloè! quindi è un gravissimo errore, non ci si può fidare di un personaggio che scrive e pubblica questi articoli, Dr. Cimurro, lei ha scritto mille volte che non non ha le competenze ma intanto ha rotto i xxxxxx e risposto a tutti con consigli demenziali si vergogni! lei và bene su striscia la notizia!

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non condivido, ma rispetto la sua opinione; se avesse usato toni diversi sarebbe stato un intervento probabilmente anche più utile ad un dialogo proficuo e costruttivo, mentre così non credo che valga la pena esporre il mio pensiero.

      Faccio solo notare a beneficio dei lettori che il paragrafo dedicato ai sintomi esordisce con:

      “Si definisce disturbo della personalità uno schema radicato di relazione, percezione e pensiero, abbastanza grave da causare angoscia o problemi nella vita quotidiana.
      […] sono riconoscibili già durante l’adolescenza o l’infanzia, continuano in età adulta”

      Questo permette di escludere le difficoltà transitorie (che quindi ovviamente NON sono malattia) e soprattutto le piccole debolezze che ognuno di noi ha, che non causano certamente angoscia.

      Che poi ultimamente questa branca sia un po’ alla deriva (si veda il recente DSM-5) non ci sono dubbi, ma credo che un po’ più di educazione gioverebbe alla discussione e sarebbe un’opportunità di crescita per tutti, me per primo.

      La ringrazio in ogni caso per la sua testimonianza.

  7. Anonimo

    Buongiorno dottore. Due anni fa ho conosciuto il mio attuale fidanzato. Dopo un anno siamo andati a convivere. E conviviamo da un anno. È stato l uomo migliore k ho conosciuto, una storia magica e bellissima. Piena D amore. C’erano grandi progetti (figli matrimonio ecc) . Anche con mio figlio si è sempre dimostrato un papà super, un uomo detito alla famiglia, tanto che tutte le altre mamme mi invidiavano, in senso buono intendo… Un mese fa ha iniziato a dire cose senza senso. Spesso non dorme la notte, dice k i nostri vicini parlano di lui, k ci abitano tutti i miei parenti, k i carabinieri lo seguono ecc … Mi faceva paura. Ho rintracciato un operatrice della quale ero a conoscenza. E la realtà è k lui negli ultimi 15 anni (ne ha quasi 40) é stato in cura psichiatrica ad alternanza. Disturbo della personalità, sente le voci, manie di persecuzione, ecc ! Prendeva una puntura di ALDOL a lento rilascio in modo k queste voci sparissero. Per me è stato un fulmine a ciel sereno , forse con un po’ di mia stupidità. Ora sono in attesa della visita psichiatrica k avverrà mercoledì anche perché la sua dottoressa è andata in pensione e dovrà riprendere le cure k aveva lasciato un anno fa. Lui dal canto suo ha detto k è ok, k ci va se mi fa stare tranquilla. Ora lui non è più lui ovviamente. Devo tener duro fino a k non riprenderà le cure. La mia domanda è : lui ora dice non essere innamorato di me. L operatrice e gli infermieri dicono k tutto quello k dice ora non è reale, k non devo darci un peso. Mi chiedo se in realtà il suo amore sia finito o quando riprenderà la cura torneremo la coppia di prima? Questo suo stato confusionale può incidere ed essere irreale anche quando dice così? Ma soprattutto le persone con queste patologie, possono amare? La ringrazio

    1. Anonimo

      Ps non gli interessa dove vado, se esco, se non chiamo. Freddo e indifferente

    2. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi dispiace, ma credo che al momento sia impossibile esprimere giudizi, sono valutazioni che spettano al medico dopo che sarà avvenuta la visita.

    3. Anonimo

      La ringrazio. Ho bisogno di un punto di vista perfavore

    4. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Quello che posso dire è che sarà indispensabile imparare a convivere con questa situazione, in cui si alterneranno periodi migliori ad altri meno buoni. Una volta trovato un buon equilibrio con i farmaci la situazione sarà comunque decisamente migliore di adesso.

    5. Anonimo

      La ringrazio davvero molto. Buonaserata dottore. Grazie

  8. Anonimo

    Salve Dr.Cimurro, sono un ragazzo di 20 anni, l’anno scorso uno psichiatra molto qualificato mi ha diagnosticato il disturbo paranoide di personalità, ripercorrendo la mia storia di vita e sottoponendomi ad alcuni test psicosometrici. Io fino all’età di 14 anni ho vissuto una vita tutto sommato serena, apparte il fatto che all’età di 8 anni si sono seperati i miei genitori, ovviamente dopo il fatto sono rimasto scosso per un po’. Ma passato quel periodo la mia vita andava avanti bene, a scuola andava bene, avevo degli amici anche fuori dalla scuola con i quali mi divertivo. Dopo che mi sono “ammalato” non è stato più così, mi sono ritirato socialmente e penso spesso, se non quasi sempre, che le azioni degli altri siano malevoli per la mia persona. Presto andrò in una comunità riabilitativa, dove spero di risolvere questo problema. Secondo lei ci sono probabilità di guarire da questo disturbo?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Assolutamente sì o, nel peggiore dei casi, recupererà una qualità di vita assolutamente soddisfacente.

  9. Anonimo

    Buonasera dottore,
    Le chiedo un suo parere. Sono un ragazzo di 32 anni. Ho passato un periodo molto stressante al lavoro che mi a portato a chiudermi in me stesso facendo difficoltà a relazionarmi in particolare con le ragazze. Spesso mi sento inadeguato alle situazioni e rinuncio a fare delle attività per paura di non riuscire, di ricevere critiche dalle altre persone.
    Inoltre quando vorrei relazionarmi con le altre persone, lascio perdere, non faccio neppure il primo passo in quando credo di non aver nulla di interessante.
    Secondo Lei come posso risolvere questi miei problemi?
    Grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Supporto psicologico.

    2. Anonimo

      Come si fa a fissare un appuntamento da un psicologo? Nel senso basta chiamare direttamente il professionista o è necessario passare prima dal medico di base?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se decide di farsi seguire privatamente può scegliere il professionista che preferisce e fissare un appuntamento, mentre per accedere attraverso il Sistema Sanitario Nazionale è necessario passare attraverso il medico di base.

  10. Anonimo

    Ok. Grazie mille