Diarrea: cause, sintomi, dieta e bambini

Ultimo Aggiornamento: 90 giorni

Introduzione

La è un’alterazione della della defecazione caratterizzata da un aumento della quantità giornaliera di feci, che risultano meno consistenti e poco formate; si manifesta in genere associata anche a un aumento della frequenza di scariche.

In alcuni casi il soggetto colpito può manifestare anche altri sintomi, a seconda della causa scatenante; occasionalmente può colpire chiunque e in genere non è un sintomo preoccupante, anche se ovviamente può essere causa di disagio e fastidio notevole fino a guarigione, che si verifica in genere entro pochi giorni o una settimana al massimo (diarrea acuta).

In genere l’unica complicazione possibile è la disidratazione, che può essere grave se non viene riconosciuta e trattata rapidamente.

La diarrea che dura più di qualche giorno (cronica) può essere segno di un problema più grave che va sempre approfondito con l’aiuto del medico.

Cause

La diarrea (o dissenteria se presente anche sangue), ovvero la defecazione frequente, liquida o acquosa, di solito è provocata da infezioni gastrointestinali, a loro volta causate da virus, batteri o parassiti.

Piuttosto diffusi sono gli episodi di diarrea da riferire a colpi di freddo o a manifestazioni psicosomatiche.

È normale che le infezioni con diarrea facciano parte della vita di molti bambini e adulti, ma può essere un sintomo di molte malattie non infettive, specialmente quando dura per diverse settimane o più. Può indicare allergie a determinati alimenti, intolleranza al lattosio o malattie del tratto gastrointestinale, come la celiachia e le malattie infiammatorie dell’intestino.

I batteri in grado di causano diarrea possono variare a seconda delle zone geografiche, in base ai livelli di igiene e di sviluppo economico. Ad esempio, i paesi in via di sviluppo che presentano misure igieniche carenti o in cui gli escrementi sono usati come fertilizzante, spesso si verificano vere e proprie epidemie di diarrea, quando i batteri o parassiti intestinali contaminano i terreni agricoli o l’acqua.

Nei paesi sviluppati, compresa l’Italia, le epidemie di diarrea sono collegate molto più di frequente agli alimenti contaminati, ai contatti interpersonali nei luoghi pubblici, come gli asili, o alle intossicazioni alimentari (quando ci si ammala a causa di cibi non correttamente trattati o conservati, contaminati da batteri).

In generale le infezioni che causano la diarrea sono altamente contagiose. La maggior parte dei casi non scompare finché c’è almeno una persona malata e alcune infezioni possono rimanere contagiose anche per più tempo.

Una causa frequente della diarrea è la gastroenterite virale (spesso definita influenza intestinale), che può anche causare nausea e vomito. La gastroenterite virale può essere provocata da molti virus diversi che possono essere trasmessi in casa, a scuola, o in ospedale perché la malattia è altamente contagiosa. Sebbene i sintomi di solito durino solo pochi giorni, i bambini (in special modo i neonati) colpiti che non sono in grado di assumere da soli un’adeguata quantità di liquidi possono soffrire di disidratazione.

L’infezione da rotavirus è una causa frequente della gastroenterite virale nei bambini. Il rotavirus, che di solito provoca scariche di diarrea acquosa, negli Stati Uniti infetta quasi tutti i bambini di età compresa tra i 4 e i 5 anni, ma non tutti presentano una sintomatologia chiara. Il rotavirus solitamente causa “epidemie” di diarrea in inverno e nei primi mesi di primavera, soprattutto negli asili e negli ospedali infantili.

Un altro gruppo di virus che può causare la diarrea nei bambini, soprattutto nei mesi estivi, è quello degli enterovirus, in particolare il coxsackievirus.

Le malattie gastrointestinali e la diarrea possono essere causate da molti tipi diversi di batteri e parassiti. Ecco un breve elenco di quelli che probabilmente avete già sentito nominare.

E. coli (batterio)

La maggior parte delle infezioni da Escherichia Coli si diffonde attraverso gli alimenti o l’acqua contaminati, come ad esempio carne poco cotta (in particolare gli hamburger, in cui la carne è stata tritata) o la frutta non lavata entrati in contatto con escrementi animali. Le infezioni da E. Coli, che di solito colpiscono i bambini fino a 5 anni, possono anche diffondersi tramite l’acqua contaminata delle piscine e il contatto con gli animali.

Salmonella (batterio)

Nei paesi industrializzati questi batteri (che si trovano per esempio nel pollo e nelle uova contaminati, sia crudi che poco cotti) sono una grave causa di intossicazione alimentare, soprattutto nei mesi estivi.

Campylobacter (batterio)

I bambini e le persone giovani sono le categorie colpite più di frequente da queste infezioni, soprattutto durante l’estate. I batteri spesso si trovano nel pollo crudo e poco cotto.

Shigella (batterio)

Le infezioni da shigella (definite shigellosi) si diffondono con facilità nell’ambito famigliare, negli ospedali e nelle scuole dell’infanzia. I bambini dai 2 ai 4 anni hanno le maggiori probabilità di essere colpiti dall’infezione.

Il periodo di incubazione delle varie specie di Shigella osservato in due studi è stato di 1-6 giorni, con una media/mediana di circa 2. Non sono stati trovati dati sul periodo di infettività dei casi, ma il periodo di dispersione variava da 1 a 10 giorni dall’inizio di terapia e studio. La trasmissione cessava entro due giorni dopo l’arresto dell’esclusione dei casi e il ritorno a scuola, con terapia antimicrobica adeguata una volta terminata la diarrea e successivo isolamento in un ambiente separato fino a ottenere due colture fecali consecutive negative, oppure dopo chiusura della struttura fino a ottenere due colture fecali consecutive negative dopo terapia antimicrobica.

Giardia (parassita)

L’infezione da Giardia (definita giardiasi) si diffonde facilmente attraverso gli ambienti e l’acqua contaminata, specialmente nei parchi acquatici e nelle piscine (i batteri sono resistenti al cloro), attraverso le installazioni negli acquari pubblici, nei musei e pure tramite i ruscelli e laghi contaminati.

Cryptosporidium (parassita)

Presente soprattutto nell’acqua, sia essa potabile o meno, questo parassita spesso è il responsabile delle epidemie di diarrea nelle scuole e negli altri luoghi pubblici. La cryptosporidiosi spesso causa scariche di diarrea acquosa che possono durare per due settimane o anche di più.

Sintomi

I sintomi sono strettamente legati alla causa scatenante, ma spesso la diarrea è associata a dolore addominale, crampi e urgenza di evacuazione.

Può in alcuni casi comparire anche incontinenza fecale.

Le infezioni provocate da molti dei virus, batteri e parassiti che causano la diarrea possono manifestarsi anche con altri sintomi tra cui:

  • febbre,
  • perdita dell’appetito,
  • nausea,
  • vomito,
  • perdita di peso,
  • presenza di sangue nelle feci,
  • disidratazione.

Spesso, nel caso della gastroenterite virale, i bambini presentano febbre e vomito come primi sintomi, e solo in un secondo momento la diarrea.

Complicazioni

A prescindere dalle complicazioni delle diverse cause scatenanti (per esempio alcune infezioni possono avere conseguenze pericolose in gravidanza), il rischio maggior associato alla diarrea è quello di andare incontro a disidratazione, soprattutto nel caso di bambini e anziani.

Trasmissione

Le infezioni che causano la diarrea si possono diffondere attraverso:

  • mani poco pulite,
  • alimenti o acqua contaminati,
  • alcuni animali,
  • contatto diretto con escrementi (ad esempio con pannolini sporchi o con la superficie del gabinetto).

Tutto ciò con cui entrano i contatto i germi infetti può essere contaminato. Ad esempio i giocattoli, le superfici su cui si appoggiano i vestiti sporchi, le superfici dei bagni, e persino le mani di chi prepara i cibi. I bambini possono contrarre l’infezione se toccano una superficie contaminata, come un gabinetto o un giocattolo, e poi mettono le dita in bocca.

Cura e terapia

Bambini

La diarrea di lieve intensità di solito non deve destare preoccupazione, soprattutto se il bimbo si comporta normalmente, giocando e mangiando/bevendo adeguatamente abbastanza; può essere utile la frequente somministrazione di liquidi reidratanti, acquistabili in farmacia o preparabili anche anche a casa (a giudizio del pediatra!), con formule simili a quelle suggerite dall’:

  • 1 litro di acqua (o spremuta d’arancia),
  • 1 cucchiaio di zucchero,
  • 1 cucchiaino di sale,
  • una puntina di bicarbonato.

L’acqua da sola non è sufficiente a reidratare, perchè non contiene i necessari sali e zuccheri persi con le scariche.

Un bambino che presenta una diarrea lieve, non è disidratato e non vomita può continuare ad alimentarsi normalmente, senza la necessità di sospendere il latte o altri alimenti; può essere magari utile ridurre leggermente la quantità di fibra (frutta e verdura).

I farmaci antibiotici o antivirali non sono prescritti nei casi di diarrea causati da batteri e virus, perché la maggior parte dei bambini guarisce spontaneamente. Gli antibiotici vengono prescritti ai bambini molto piccoli oppure ai bambini con un sistema immunitario debole per evitare che le infezioni batteriche (come la salmonellosi) si diffondano nel loro corpo.

Se la malattia è causata da un parassita può essere trattata con farmaci antiparassitari per curarne o abbreviarne il decorso. Il medico potrebbe prescrivere un esame delle feci, in cui un campione sarà esaminato in laboratorio per identificare nello specifico il responsabile della diarrea (batterio, virus o parassita).

I medicinali antidiarroici da banco non devono essere somministrati ai bambini se non dietro stretto controllo medico.

I bambini colpiti da diarrea grave potrebbero aver bisogno di flebo in ospedale per alcune ore, per combattere la disidratazione.

Il modo migliore per combattere la diarrea di vostro figlio dipende dalla gravità, da quali germi l’hanno causata, dall’età, dal peso e dai sintomi del bambino, quindi chiedete sempre consiglio al medico riguardo la terapia da seguire, soprattutto nel caso di neonati e lattanti con meno di 12 mesi.

Adulti

Negli adulti le cause più frequenti di diarrea sono infezioni batteriche o virali, assunzione di alimenti deteriorati o, in alcuni casi, come conseguenza di alcuni farmaci (per esempio antibiotici).

In presenza di diarrea è di norma sufficiente assumere una dieta leggera, prevalentemente liquida (escludendo latte e brodo di carne a taglio grasso) con bevande zuccherate, brodi vegetali, evitando carni, uova e formaggi.

È possibile eventualmente ricorrere ad alcuni farmaci per alleviare i sintomi o combattere l’eventuale infezione. È possibile dividere in 3 categorie i farmaci di libera vendita:

  • Sostanze che rallentano i movimenti intestinali, da assumere ai primi sintomi quando si ha la certezza che la dissenteria non dipenda da infezioni o parassitosi.
  • sostanze in grado di assorbire i liquidi in eccesso,
  • fermenti lattici.

Nei casi più gravi, dietro prescrizione medica, è possibile ricorrere ad antibiotici intestinali in caso di infezioni particolarmente ostinate.

È di fondamentale importanza associare anche ad un’eventuale terapia farmacologica l’assunzione di abbondanti liquidi ricchi di sali minerali.

Prevenzione

Fondamentalmente sono solo due le forme che possono essere prevenute:

  • la diarrea da rotavirus,
  • la diarrea del viaggiatore,

attraverso la somministrazione dei relativi vaccini.

Più in generale si consiglia di:

  • lavarsi frequentemente le mani con il sapone, soprattutto dopo essere andati in bagno e prima di toccare del cibo,
  • lavare i sanitari con disinfettanti dopo ogni scarica di diarrea,
  • evitare l’uso condiviso di asciugamani, posate, bicchieri, … durante episodi di diarrea,
  • evitare il ritorno a scuola o al lavoro possibilmente per almeno 48 ore dopo l’ultima scarica.

Quando chiamare il medico

Per quanto riguarda gli adulti è bene rivolgersi al medico in caso di episodi prolungati di diarrea oppure, in caso di pazienti anziani, ai primi sintomi di affaticamento e disidratazione:

  • giramenti di testa,
  • mal di testa,
  • stanchezza,
  • bocca secca,
  • scarsa urina e di colore giallo scuro.

In caso di disidratazione grave, che richiede il Pronto Soccorso, può comparire:

  • letargia (stanchezza estrema),
  • gravi vertigini,
  • insufficiente produzione di urina,
  • polso debole e accelerato,
  • convulsioni,
  • perdita di conoscenza.

Contattare il medico anche in caso di:

  • sangue nelle feci,
  • vomito persistente e intrattabile,
  • perdita di peso,
  • assunzione recente di antibiotici,
  • feci di colore nero.

Nel caso dei lattanti è opportuno contattare urgentemente il pediatra in caso di sei o più scariche di diarrea in 24 ore, o in caso di 3 o più episodi di vomito sempre in 24 ore; in caso di sintomi di disidratazione rivolgersi in Pronto Soccorso. Tra i segnali cui prestare attenzione ricordiamo:

  • fontanella infossata,
  • assenza o scarsità di lacrime durante il pianto,
  • bocca secca,
  • pannolini bagnati in modo insufficiente,
  • urina gialla scura,
  • sonnolenza,
  • respiro accelerato,
  • manine e piedini freddi.

Per quanto riguarda i bambini si raccomanda di contattare il medico in caso di diarrea persistente e/o:

  • 6 o più scariche in 24 ore,
  • diarrea e vomito,
  • diarrea acquosa,
  • sangue nelle feci,
  • severo e continuo dolore addominale,
  • sintomi di disidratazione.

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  1. Anonimo

    Salve. Ho una domanda. Quando la porto la mia figlia di circa un anno in pronto soccorso, o in guardia medica la pediatra si arabia tanto. Mi dice che devo portarla solo da lei. Ma sabato e domenica e nei festivi lei non lavora, e io come faccio a aspettare un giorno o due con la bambina che ha febbre, tosse diarrea? Scusate che disturbo ma io non so dove devo rivolgermi. Io penso che non è giusto. Allora non so perché esiste il pronto soccorso e la guardia medica pediatrica. Non capisco per quale motivo. Grazie mille

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, probabilmente voleva solo dirle di non portare il bambino in pronto soccorso al primo sintomo ,per disturbi lievi o al primo rialzo termico , in quanto ormai saprà gestire i malesseri più comuni, ma ovviamente questa è solo una interpretazione . saluti

  2. Anonimo

    salve, vorrei un consiglio mio figlio ha 2 anni e due volte all’anno nel periodo aprile maggio e ottobre novembre soffre di diarrea e vomito ma il mio pediatra mi dice sempre è un virus, ma io non sono convinta. 15 giorni fa ho avuto vomito e diarrea e il pediatra mi ha dato bactrim sciroppo per 5 giorni mezza bentelan perché aveva anche un poco la gola arrossata.. dopo aver finito la cura mio figlio aveva la tosse sono andata a controllo e mi ha detto che alla pancia non aveva più niente e mi ha dato per la tosse isocef sciroppo per 5 giorni una volta al giorno il venerdì sera gli ho dato per la prima volta lo sciroppo il giorno seguente è iniziato di nuovo con la diarrea due volte al giorno mercoledì e oggi una sola volta sono andata di nuovo dal pediatra e lui mi ha dato di nuovo lo sciroppo bactrim e dei sali minerali a bustine ma perché gliel’ho chiesto io di sali minerali perché so che mio figlio subito perde i liquidi… dato che non mi fido più del mio pediatra per altre cose…lo sciroppo bactrim non glielo sto dando dato che non sono un dottore ma penso che 10 giorni di fila di antibiotico basti e gli sto dando solo i sali minerali.. io avevo pensato anche a fargli degli esami fame per le allergie e le intolleranze volevo un consiglio secondo voi è un problema di alimentazione che gli viene questo o è davvero un virus che che mio figlio è più portato a prenderlo e che cosa posso fare grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, le cause possono essere diverse, se non c’è alla visita alcun elemento che possa indirizzare verso un’ipotesi diagnostica non sappiamo come approfondire e cosa andare a cercare, e questo lo deve valutare ovviamente il pediatra. Non penso comunque sia allergia, perché avrebbe sempre sintomi e non sporadicamente come accade. Deve comunque farsi seguire dal pediatra, senza prendere decisioni autonome, se non si fida più a questo punto considererei la possibilità di cambiare curante.

  3. Anonimo

    Salve, mia figlia di 8 anni è da quasi un mese che quando va in bagno fa diarrea. Sono molto preoccupato e vorrei capirne le cause, che tipo di esami o indagini dovrei fargli fare per individuare le cause?
    Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe fare diversi controlli dall’analisi delle feci, analisi del sangue, ecografie ecc. ma è consigliabile parlarne con il medico/pediatra per farla visitare e decidere quali controlli è opportuno fare. saluti

  4. Anonimo

    Salve mio figlio ha la diarrea ma la cosa strana é che fa le feci gialle e fanno puzza di aciditá e diventa tutto rosso nella parte intima a tal punto che non riesce nemmeno a camminare!! il mio pediatra non mi ha dato nulla da dargli ma mi ha solo detto di eliminare :fritture, insaccati, succhi di frutta e lievitanti tranne pane e pasta e puó mangiare solo carne bianca arrostita..ora domando che potrebbe essere??? Sono preoccupata…mio figlio ha 2 anni

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Probabilmente un’irritazione dovuta a qualcosa che ha mangiato, dato che il pediatra ha reputato utile modificare la dieta; se non ha altri sintomi non mi preoccuperei, lo faccia bere a sufficienza in modo da evitare disidratazione e ovviamente se non migliora la farà rivalutare al pediatra.

  5. Anonimo

    Buongiorno doctore la mia bambina a la diarre come 5 giorni a causa dal antibiotico adesso no mangia prende tanta agua con reidratante mi puo consigliare una dieta la mia figlia a 11 mesi grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per motivi di responsabilità la invito a valutarlo con il pediatra.

  6. Anonimo

    Meglio xxxxxx o fermenti lattici per fermare la diarrea in un ragazzo di 13 anni?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In prima battuta sicuramente meglio i fermenti; i farmaci che bloccano la diarrea di fatto impediscono quello che è un meccanismo naturale di difesa dell’organismo.

      Se la diarrea persistesse più di 3-4 giorni senta comunque il medico prima di somministrare altro.

      Mi raccomando l’idratazione, con acqua e sali minerali.

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