Clamidia (Chlamydia): sintomi, trasmissione e cura

Ultimo Aggiornamento: 128 giorni

Introduzione

La è una malattia sessualmente trasmissibile (MST) causata dal batterio Chlamydia trachomatis che può colpire sia gli uomini che le donne, ma è in quest’ultime che si manifesta in tutta la sua pericolosità, è infatti in grado di causare complicazioni gravi e permanenti al sistema riproduttivo femminile rendendo più difficile o talvolta impossibile una gravidanza naturale. L’infezione può inoltre aumentare il rischio di gravidanza ectopica.

L’aspetto che rende drammatica l’infezione è che spesso è del tutto asintomatica, cioè priva di sintomi, rimanendo quindi non diagnosticata e in grado di causare danni potenzialmente irreparabili.

Le donne possono venire contagiate dalla clamidia principalmente nella cervice, nel retto o nella gola, mentre gli uomini possono contrarla a livello di uretra (il canale all’interno del pene da cui passa l’urina), nel retto o nella gola.

La malattia è curabile attraverso una terapia antibiotica, ma non garantisce immunità, quindi l’infezione può essere contratta e ripetute più volte.

Causa e trasmissione

La clamidia è una delle infezioni sessualmente trasmesse più comuni ed è trasmessa attraverso i rapporti sessuali e, più nel dettaglio, attraverso i contatti con pene, vagina, bocca o ano di un partner infetto; in altre parole si può essere contagiati attraverso rapporti vaginali, anali od orali con soggetti infetti.

È da notare che l’infezione è locale, in altre parole è circoscritta alla zona in cui avviene il contagio e solo con i contatti in quel distretto corporeo può avvenire la trasmissione; se per esempio un uomo ne è affetto a livello del pene, potrà contagiare il/la partner:

  • in gola in caso di rapporti orali,
  • a livello vaginale in caso di rapporto vaginale,
  • a livello anale in caso di rapporto anale.

Essendo la mucosa anale e vaginale separate da una piccola distanza (perineo) non è impossibile un contagio della mucosa vicina.

Non è necessario che avvenga l’eiaculazione affinché si verifichi la trasmissione della malattia, né in un senso, né nell’altro, è infatti sufficiente il contatto tra le mucose.

Può infine essere trasmessa dalla mamma al bambino al momento del parto, sotto forma di infezione oculare (congiuntivite, possibile anche negli adulti per contatto con secrezioni infette) o polmonare (polmonite).

La clamidia non si diffonde attraverso contatti casuali, ad esempio con una stretta di mano o con l’uso condiviso di servizi igienici.

Fattori di rischio

Può colpire qualsiasi soggetto sessualmente attivo, anche se sembra essere particolarmente diffusa nelle ragazze più giovani.

L’aumento del numero di partner sessuali ed eventuali rapporti senza l’utilizzo del preservativo aumentano il rischio di contrarre l’infezione.

Sintomi

La chlamydia è spesso descritta come un’infezione “silenziosa”, perché purtroppo la maggior parte dei soggetti infetti (uomini e donne) sono asintomatici e non presentano anomalie in caso di visita di controllo; alcuni lavori stimano che solo il 10% degli uomini e il 5-30% delle donne con infezione confermata sviluppano sintomi.

Il periodo di incubazione della clamidia non è chiaro, ma alla luce del ciclo di replicazione relativamente lento del microrganismo i sintomi possono non comparire fino a diverse settimane dopo l’esposizione (ovviamente solo nei soggetti che li svilupperanno).

Donna

Nelle donne contagiate a livello vaginale i batteri inizialmente infettano la cervice (la parte terminale dell’utero, che sporge in vagina), dove l’infezione può causare segni e sintomi tipici della cervicite:

  • perdite vaginali muco-purulente,
  • sanguinamento

Possono talvolta arrivare a contagiare anche l’uretra, il canale da cui viene emessa l’urina, con i sintomi tipici dell’uretrite:

  • presenza di pus nelle urine,
  • difficoltà e dolore durante la minzione,
  • aumento della frequenza di minzione.

L’infezione può diffondersi dalla cervice fino al tratto riproduttivo superiore (ossia utero e tube di Falloppio) causando la malattia infiammatoria pelvica (PID), che può essere a sua volta asintomatica con sintomi tipici (dolore pelvico e addominale).

Uomo

Gli uomini che diventano sintomatici mostrano i sintomi tipici dell’uretrite, con perdite uretrali di muco e fastidi durante la minzione. Una minoranza sviluppa epididimite (con o senza uretrite sintomatica), presentando dolore testicolare unilaterale (cioè dolore a un unico testicolo) è gonfiore.

Altre infezioni

La chlamydia può infettare la mucosa rettale in entrambi i sessi,

  • direttamente (attraverso un rapporto anale passivo),
  • o indirettamente (attraverso la diffusione dalla cervice e dalla vagina in una donna con infezione cervicale).

Di norma si tratta di infezioni asintomatiche, ma possono talvolta causare i sintomi tipici della proctite:

  • dolore,
  • perdite di muco/pus,
  • sanguinamento.

La congiuntivite da clamidia sessualmente acquisita può verificarsi sia negli uomini che nelle donne attraverso il contatto con le secrezioni genitali infette.

Ricordiamo infine il possibile contagio a livello della gola, contratta attraverso rapporti orali passivi; in genere si tratta di infezioni asintomatiche, ma da trattare perchè potenzialmente trasmissibili.

Complicazioni

Come abbiamo visto spesso l’infezione è purtroppo asintomatica, ma se trascurata la clamidia può essere causa di gravi problemi di salute sia a breve che a lungo termine.

Nelle donne la clamidia non trattata può diffondersi a livello delle tube di Falloppio e causare malattia infiammatoria pelvica (PID), in grado di provocare danni permanenti e in particolare:

Alcuni pazienti con PID possono andare incontro a infiammazione addominale e in particolare della capsula epatica.

Una particolare forma di artrite reattiva può verificarsi negli uomini e nelle donne a seguito di infezioni chlamidiche sintomatiche o meno.

Ricordiamo infine che un’infezione da clamidia non trattata può aumentare le possibilità di contrarre o trasmettere l’HIV.

Gravidanza

Nelle donne in gravidanza la chlamydia non trattata è stata associata al parto pretermine, oltre che la possibile trasmissione oculare e polmonare dell’infezione al neonato, potenzialmente molto pericolose.

Una donna incinta portatrice di una malattia sessualmente trasmessa può quindi contagiare il neonato anche se la malattia non presenta sintomi evidenti. Lo screening di alcune malattie a trasmissione sessuale (ma non di tutte!) è ormai una prassi durante l’assistenza prenatale, ma si raccomanda in caso di dubbi di segnalarli sempre al ginecologo.

Diagnosi

La diagnosi prevede nella donna l’uso (spesso combinato) di:

  • esame delle urine,
  • tampone cervicale e/o vaginale.

Nel caso dell’uomo si procede invece a un tampone uretrale e/o un esame delle urine.

Cura

Se a un paziente viene diagnosticata la clamidia, tutti i partner sessuali di quella persona devono essere informati e curati con gli antibiotici (secondo i CDC si dovrebbe andare indietro nel tempo di almeno 60 giorni), anche se non hanno alcun sintomo, in modo che non sviluppino alcuna complicazione a lungo termine o propaghino l’infezione a terze persone.

La chlamydia può essere curata facilmente attraverso il ricorso ad antibiotici; è raccomandata l’astensione sessuale per almeno 7 giorni di terapia per evitare la diffusione dell’infezione, ma in alcuni casi si preferisce attendere fino al riscontro negativo di laboratorio durante gli esami di verifica.

In caso di persistenza dei sintomi questi sono da segnalare al medico.

Come nel caso di altre MST, la clamidia può dare l’impressione di essere migliorata, quando in realtà è ancora presente. Il fatto che i sintomi scompaiano dopo pochi giorni anche se non ci si è curati non significa che l’infezione sia scomparsa, per questo si procederà alla ripetizione degli esami per verificare con certezza la guarigione.

Il farmaco curerà l’infezione, ma purtroppo non sarà in grado di riparare eventuali danni permanenti.

Purtroppo venire nuovamente contagiati è piuttosto comune e, anche per questo, il trattamento del/dei partner è assolutamente indispensabile per salvaguardare la salute riproduttiva.

Prevenzione

Poiché la clamidia si diffonde attraverso il contatto sessuale, il miglior modo di prevenirla rimane l’astinenza. Il contatto sessuale con più di un partner o con qualcuno che ha più di un partner aumenta il rischio di contrarre qualsiasi tipo di STD.

Se usato in maniera corretta e regolare, il preservativo può diminuire il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale.

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  1. Anonimo

    Se ho rapporti con un unico partner che si è sottoposto all’esame e non risulta affetto da clamidia, posso contrarla lo stesso se non usiamo il preservativo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si può essere contagiati solo nel caso in cui il partner ne sia affetto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può contagiare anche l’uomo, è di fatto una malattia sessualmente trasmessa.

  2. Anonimo

    Ieri il ginecologo mi ha diagnosticato la clamidia… È sicuro che abbia le tube irrimediabilmente chiuse?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente no, non è certo; è un rischio, che aumenta con il passare del tempo, ma non una certezza.

  3. Anonimo

    Buongiorno, tre giorni fa ho avuto un rapporto non protetto con il mio compagno, dopo un bel po’ che non facevamo sesso. Da ieri ho perdite acquose trasparenti(mai avute prima in vita mia) e stamattina mi sono svegliata con la gola gonfia.
    Premetto che a settembre ho fatto visita ginecologica, pap test e tampone e ne è uscito che avevo una lieve cistite curata dal ginecologo con il ciproxin.
    Devo preoccuparmi per queste strane perdite o trattandosi che proprio ieri sono entrata in ovulazione potrebbe essere una normale reazione del mio corpo? Mi si consiglia qualche esame più approfondito? Di che tipo? Grazie mille in anticipo

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Può essere dovuto all’ovulazione, se non ha altri sintomi non farei nulla, in caso contrario si rivolga al ginecologo.

  4. Anonimo

    La mia anamnesi fisiologica è: idrosalpinge sinistra e alterazioni morfologiche della salpinge destra (forma irregolare e decorso parz. convoluto). Esteso quadro flogistico con aderenza sovraepatiche (verosimile clamydia) perinannessiali bilateralmente.
    Salpinge destra fimbrie parzialmente conglutinate, lieve idrosalpinge dx- Salpinge sinistra superfice convoluta, decorso irregolare, fimbrie librere. Si segnala modesto idrosalpinge sin.
    Qualcuno può tradurre? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per scelta non esprimo mai giudizi su questi referti.

  5. Anonimo

    Salve è possibile che la clamidia non venga trovata con il tampone vaginale? Ne ho fatti diversi ma, non è mai risultato nulla, adesso ho gonfiore e perdite gialle sono esausta

  6. Anonimo

    Salve. Sono di sesso maschile ed eterosessuale. Ho scoperto recentissimamente di avere la Clamidia. La mia preoccupazione è data dal fatto di non sapere quando esattamente l’ho contratta. Mi spiego. L’ultima relazione sessuale l’ho avuta fino ad agosto di quest’anno. Da allora e per questi tre mesi nessun rapporto sessuale. Questa ragazza faceva test con certa cadenza (ogni 3-4 mesi) e nell’ultimo test risultava tutto negativo.

    Purtroppo è capitato di avere con lei rapporti non protetti, ma non credo che sia stato contagiato da lei, appunto. La mia preoccupazione, quindi, deriva dal fatto che potrei aver contratto la Clamidia più di 3 anni fa.

    Difatti, fino a 3 anni fa frequentavo la mia ex-ragazza ed avevamo rapporti non protetti. Non saprei dire se lei avesse la Clamidia senza dirmelo. E’ pure una farmacista, non credo sia così sprovveduta. Mettiamo il caso che lo fosse stata e che io abbia contratto da lei la Clamidia 3 anni fa, oggi che rischi corro? Il medico mi ha appena prescritto l’Azitromicina 500mg, 2 pillole in un colpo solo.

    Se avessi la Clamidia da 3 anni in su, serve questo antibiotico? E’ efficace lo stesso? Non prendo quasi mai medicine, dato che fortunatamente ho goduto di ottima salute. Potrebbe, pertanto, farmi male questa dose di Azitromicina, visto che si tratta di un forte antibiotico?

    Vorrei stare tranquillo prima di prenderlo. Inoltre, per ripetere, ci sono altre soluzioni nel caso in cui davvero sia affetto da Clamidia per così tanto tempo?

    Vi ringrazio per la gentilezza con cui rispondete ai quesiti.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno . se non ha mai avuto problemi e disturbi può stare tranquillo , la cura va fatta per evitare di trasmettere il microorganismo, ma è una terapia molto semplice e ben tollerata. saluti

    2. Anonimo

      Grazie per la risposta. Vorrei chiederle, quindi, se anche a distanza di anni o mesi con l’Azitromicina sconfiggerò la Clamidia. Oppure è solo per evitare di trasmettere il microorganismo agli altri?

    3. Anonimo

      Chiedo scusa per essere insistente. Non ho riscontrato mai allergie, ma non so se potrei esserlo alla classe dei macrolidi. In caso di reazione allergica, può essere grave?

      Inoltre, sebbene la diarrea può essere un effetto indesiderato, leggo su alcuni siti che in caso di diarrea sospendere e consultare immediatamente il medico. Come se fosse qualcosa di grave.

      Vi ringrazio tanto per le risposte.

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se fosse allergico avrebbe tutta una serie di reazioni, non solo la diarrea, che è un effetto comume a molti antibiotici, non per forza grave; ne parli comunque col medico, può essere necessario modificare la terapia.

  7. Anonimo

    Buonasera,
    recentemente ho scoperto di avere la clamidia e di conseguenza partner ed io abbiamo fatto una cura di antibiotici: io ho preso l’azitromicina. Una settimana fa ho fatto il controllo e risulto ancora positiva alla clamidia. Il medico mi ha dato un altro antibiotico adesso, però sono lo stesso stupita: com’è possibile? Con il mio partner tra cura e risultati del controllo ho avuto nuovamente contatto sessuale (pendando che fossimo entrambi curati). Cosa faccio? Lo mando nuovamente dal medico?

    Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve nuovamente verificare se in questo momento lui è portatore o è guarito; rapporti protetti fino a guarigione di entrambi.

  8. Anonimo

    Salve il Mio Ragazzo ha Preso la Clamidia Anni Fa , solo che io Facendo due Tamponi e Visita pap Test non e uscito Nulla Come Mai questa Cosa? Non avrebbe dovuto mischiarla?
    Premetto che Ne io Ne Lui abbiamo Mai Avuto rapporti al Di fuori Di Noi , Può essere che nella Nostre Famiglia sia Potuto accadere il Contagio , Tipo Tra i Nostri Familiari avendo un Bel rapporto molte volte ci siamo Salutati con un Bacio ecc ? Può capitare …

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può raramente verificarsi attraverso fomiti (bagni pubblici, saune, …).

  9. Anonimo

    Salve,
    Presento bruciore, dolore al basso ventre, perdite scarse e quando si verificano sono chiare e con nessun odore, quando urino resta sempre del residuo di urina che elimino con un po’ di sforzo, ho avuto qualche mese fa rapporti non protetti e temo di aver contratto la clamidia. Volevo sapere se i sintomi sono compatibili o potrebbe essere una semplice infezione urinaria.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Bruciore mentre urina?

      È una comunque una situazione da approfondire con il medico, mi raccomando.

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe trattarsi di un’infezione, non è detto che sia Chlamydia, serve una visita giencologica per approfondire.

  10. Anonimo

    Che tipo di esami specifici mi consiglia? C’è un esame che mi dia un responso rapido?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Un tampone vaginale mi sembra la cosa più rapida e più specifica da fare. saluti

  11. Anonimo

    Salve,
    le spiego la situazione, ho avuto rapporti omosessuali non protetti con una ragazza a cui è stata diagnosticata la clamidia, prima che lo sapessi, però, ho anche avuto un rapporto con un’altra ragazza, pensa che possa averla contagiata? io ancora non faccio il test, al momento ho bruciore e qualche perdita.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Il rischio esiste.
      2. Non sottovaluti il problema, la clamidia se trascurata può causare complicazioni anche gravi.

    2. Anonimo

      Con delle normali analisi del sangue posso avere un responso sul possibile contagio oppure è strettamente necessario un tampone vaginale ? Vorrei fare un test che dia un risultato quanto più rapido e attendibile possibile

  12. Anonimo

    Per curare la clamidia mi è stata prescritta L’Azitromicina.Non ricordando la dose ho iniziato con una compressa da 500 mg mentre il foglietto illustrativo dice che la cura consiste in 1 gr assunto in sola dose. Domani mi conviene prendere le restati due compresse in una dose o seguire una cura di 3 giorni con compresse da 500mg al giorno(come prevede il farmaco per le altre infezioni?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile fare il punto con il medico (non posso prescrivere terapie e fare male la cura potrebbe essere peggio che non farla per il rischio di favorire l’insorgere di resistenze batteriche).

  13. Anonimo

    Buonasera, ho sempre avuto rapporti protetti e non solo con il mio ragazzo (che a sua volta ha avuto in precedenza un solo rapporto protetto con altra persona), e possibile in qualche modo che uno dei due abbia contratto la Clamidia?
    Grazie

  14. Anonimo

    Ma mio marito dice di non avere mai avuto la clamidia e io ho avuto rapporti solo con lui

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come le ho scritto prima non è possibile escludere altre forme di contagio.

  15. Anonimo

    Io non ho rapporti sessuali da oltre 10 anni dopo essere andata in menopausa e improvvisamente avuto dei disturbi alle vie urinarie dopo urine negative per la cistite ho fatto un tampone e mi é uscita la clamidia come é possibile se non faccio sesso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Raramente è possibile il contagio attraverso fomiti (bagno pubblico, piscina, …), ma non possiamo escludere che il contagio sia vecchio di anni.

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