Cistite interstiziale: sintomi, cause e cura

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 11 novembre 2018

Introduzione

La cistite interstiziale (CI) è una condizione cronica che causa disagio o dolore della vescica e il bisogno di urinare frequentemente e con urgenza.

La condizione tende a colpire soprattutto nella fascia di età compresa tra i 30 e i 50 anni ed è molto più comune nelle donne rispetto agli uomini; può avere un impatto significativo sul tuo stile di vita, sul lavoro, sulla salute emotiva e sulle relazioni, ma un certo numero di trattamenti diversi può essere provato per alleviare i sintomi.

che negli uomini e i sintomi variano da soggetto a soggetto:

  • alcuni individui possono avere dolore senza urgenza o frequenza,
  • altri hanno urgenza e frequenza senza dolore.

Nelle donne i sintomi spesso peggiorano durante le mestruazioni e possono avvertire dolore anche durante i rapporti sessuali.

Ad oggi la causa esatta è ancora sconosciuta e, purtroppo, non esiste cura definitiva, ma le terapie disponibili permettono in genere di recuperare una soddisfacente qualità di vita attraverso:

  • modifiche allo stile di vita,
  • fisioterapia mirata,
  • farmaci,
  • instillazioni vescicali,
  • stretching vescicale,
  • chirurgia (raramente).

Rimane spesso problematica la fase di diagnosi, che purtroppo può ancora richiedere molto tempo;  si raccomanda a questo proposito di rivolgersi al medico in caso di dolore pelvico persistente o alterazioni significative nelle abitudini e necessità legate alla minzione. Questi sintomi possono avere numerose spiegazioni, per questo è necessaria una diagnosi non sempre agevole, per questo il curante decide talvolta di indirizzare il paziente allo specialista (urologo).

Primo piano di una donna che appoggia le mani all'altezza dei genitali a causa del fastidio avvertito

iStock.com/Anetlanda

Cause

La vescica è un organo cavo con un sottile strato muscolare, che immagazzina l’urina. Quando si riempie di urina invia un segnale al cervello, che ordina ai muscoli di svuotarlae normalmente questi segnali non vengono inviati finché la vescica non sia praticamente piena.

In presenza di cistite interstiziale il segnale di svuotare la vescica è inviato più spesso o comunque quando la vescica non è ancora molto piena.

I sintomi sono paragonabili a quelli di una cistite batterica, ma il disturbo non risponde alle terapie antibiotiche e l’esame delle urine non rivela alcuna infezione; di fatto non si conoscono le cause esatte della cistite interstiziale e non esistono test specifici in grado di diagnosticarne la presenza. I medici spesso eseguono esami per escludere altre possibili cause dei sintomi e giungono alla diagnosi per esclusione.

Ad oggi si ritiene che la causa possa essere un graduale e progressivo indebolimento del rivestimento delle pareti della vescica, ma si tratta per ora solo di ipotesi; è stato invece rilevato in alcuni pazienti che il disturbo insorge a seguito di specifici eventi scatenanti, come ad esempio un intervento chirurgico, un’infezione delle vie urinarie, una virosi o un evento traumatico.

Un’ulteriore ipotesi ritiene che la cistite interstiziale possa essere una manifestazione di una diversa patologia, come ad esempio il colon irritabile o la fibromialgia.

Fattori di rischio

  • Si ritiene che possa esserci una qualche forma di famigliarità, anche se non è ancora stato chiarito in che forma.
  • Circa l’80% degli individui con diagnosi di CI è di genere femminile, quindi tale genere sembrerebbe aumentare il rischio di sviluppare la malattia, tuttavia l’incidenza tra uomini e donne potrebbe non essere così diversa come sembra, perché alcune diagnosi di prostatite (o malattie analoghe) negli uomini potrebbero in realtà essere CI.
  • La malattia si sviluppa per lo più tra i 30 e i 40 anni di età, benché sia stata rilevata anche in soggetti più giovani.
  • La cistite interstiziale può essere associata con altri disturbi dolorosi cronici, come la sindrome dell’intestino irritabile o fibromialgia.

Sintomi

La cistite interstiziale è un disturbo frequente che spesso inizia in modo subdolo, talvolta come semplice stimolo frequente alla minzione che il soggetto può non notare o non percepire come problema. In altri casi, l’insorgenza è ben più drammatica, con sintomi gravi che si verificano nell’arco di giorni, settimane o mesi.

I pazienti manifestano ripetuti episodi di disagio, gonfiore e dolore a vescica, basso addome e zona pelvica. I sintomi possono variare da persona a persona, l’entità può essere più o meno grave e può andare incontro a variazioni nel tempo.

Da un punto di vista generale si verificano in genere combinazioni dei seguenti sintomi:

  • Urgenza, ossia la necessità impellente di urinare; normalmente questa sensazione si verifica dopo aver bevuto grandi quantità di liquidi o dopo diverse ore dall’ultima minzione, mentre in caso di cistite interstiziale si può avvertire indipendentemente da questi due fattori e oltretutto accompagnata da dolore e bruciore.
  • Frequenza, il soggetto affetto da questo disturbo mostra un’aumentata frequenza di minzione rispetto al normale e in proporzione a quanto si è bevuto; se un soggetto altrimenti sano urina mediamente circa 4-7 volte al giorno, il paziente affetto da CI urina molto più frequentemente (ovviamente minori quantità di urina). In genere lo stimolo è avvertito con eccessiva frequenza anche di notte.
  • Dolore, quando la vescica inizia a riempirsi si avverte disagio e vero e proprio dolore, che peggiora finchè non sia possibile urinare. Svuotando la vescica in genere si avverte un certo miglioramento. Raramente il dolore è costantemente presente, molto più spesso i pazienti descrivono come intermittente in periodi di settimane o mesi. In alcuni casi il dolore aumenta proporzionalmente al riempimento della vescica, in altri casi può essere percepito anche negli organi circostanti:
    • Le donne possono percepire dolore a vulva o vagina ,
    • gli uomini a scroto, testicoli o pene.

Il dolore è in genere il sintomo più caratteristico e peggiora durante i rapporti sessuali, mentre non tutti i pazienti manifestano ugualmente urgenza e frequenza.

In molti casi, i sintomi diventano cronici e, raramente, la vescica si rimpicciolisce nel tempo al punto da non avere più nessuna capacità di accumulare urina.

In alcuni casi è possibile individuare fattori in grado di peggiorare i sintomi della cistite interstiziale:

Spesso la malattia è causa di disagio anche nella sfera sessuale:

  • le donne possono avere dolore durante un rapporto perché la vescica è subito davanti alla vagina,
  • mentre gli uomini possono avere dolore durante l’orgasmo o il giorno successivo.

Quando chiamare il medico

Consultare il proprio medico a fronte di sintomi di cistite interstiziale. Assicurarsi di riferire al medico il sospetto di avere la CI. La malattia non è infatti riconosciuta o diagnosticata facilmente.

Pericoli

Non esistono dati a supporto di un aumento del rischio di cancro della vescica legato alla cistite interstiziale, mentre si riconosce la possibilità di:

  • Riduzione del volume della vescica: la cistite interstiziale può portare ad un irrigidimento della parete della vescica e ad una diminuzione del suo volume, quindi la vescica conterrà meno urina.
  • Ridotta qualità della vita: il bisogno frequente di urinare e il dolore possono interferire con attività sociali, lavoro e altre attività quotidiane.
  • Problemi di natura sessuale.
  • Disturbi emozionali: il dolore cronico e il sonno interrotto associati con la cistite interstiziale possono causare stress emozionali e portare a depressione.

Gravidanza

Ad oggi la letteratura disponibile a tema gravidanza e cistite interstiziale è davvero scarsa, ma si ritiene che la malattia non influenzi né la fertilità né la salute del feto.

L’andamento dei sintomi durante la gestazione è soggettivo, in alcuni casi il disturbo può migliorare, in altri al contrario peggiora.

Cura e terapia

Non esiste un approccio terapeutico di riferimento per la cura della cistite interstiziale, l’obiettivo fondamentale è quindi trovare un equilibrio paziente per paziente attraverso il ricorso a diversi approcci:

  • stile di vita,
  • alimentazione,
  • fisioterapia e training vescicale,
  • farmaci,
  • chirurgia.

I risultati del trattamento sono variabili. Alcuni pazienti rispondono bene a terapie semplici e a variazioni della dieta, mentre altri necessitano di trattamenti più complessi o addirittura chirurgici.

Stile di vita

Alcuni pazienti traggono grande beneficio dall’applicazione di uno stile di vita più sano, ad esempio.

Farmaci

Sono talvolta usati antinfiammatori e antidolorifici da banco per la gestione del dolore causato dalla cistite interstiziale, come ad esempio il paracetamolo (Tachipirina) e l’ibuprofene (Moment, Nurofen, …).

Quando non dovessero essere sufficienti possono essere valutate molecole più incisive (ad esempio oppiacei come la codeina).

In alcuni pazienti l’urologo potrebbe decidere di ricorrere ad approcci più specialistici, ma questo va valutato caso per caso in base a quanto emerso dal percorso diagnostico.

Alimentazione

La maggioranza dei soggetti (ma non tutti) con cistite interstiziale trova che alcuni alimenti peggiorino la sintomatologia. In particolare, questi quattro alimenti sono spesso citati come irritanti vescicali:

  • agrumi,
  • pomodori,
  • cioccolato,
  • caffè e caffeina in genere,
  • bevande alcoliche,
  • i cibi speziati,
  • dolcificanti,
  • e alcune bevande effervescenti.

L’elenco dei cibi cui è stato attribuito un peggioramento della CI è decisamente più lungo, ma non tutti gli alimenti disturbano il paziente nello stesso modo, per questo motivo ciascun soggetto deve scoprire quali cibi interferiscono con la propria vescica.

Il modo più semplice farlo consiste nel seguire una dieta ad eliminazione per una o due settimane.

Se i propri sintomi migliorano durante la dieta significa che almeno uno degli alimenti era irritante per la propria vescica; il passo successivo consiste nel capire esattamente quale alimento peggiora i propri disturbi vescicali.

Dopo una o due settimane di “dieta senza”, provare ad assumere uno degli alimenti inclusi nell’elenco dei cibi irritanti. Se non disturba la vescica nell’arco di 24 ore, l’alimento è verosimilmente sicuro e può essere reintegrato nella propria alimentazione regolare.

Il giorno successivo, provare ad assumere un secondo alimento in elenco, e così via. In tal modo, si ripristineranno uno alla volta gli alimenti nella propria dieta abituale; saranno i propri sintomi vescicali a svelare quale cibo è fonte di disturbi.

Assicurarsi di aggiungere solo un nuovo alimento ogni giorno, in modo da individuare esattamente gli alimenti in grado di creare problemi.

Stress

Ad oggi non ci sono certezze che lo stress possa causare l’insorgenza della cistite interstiziale ma è risaputo che se un individuo ne soffre  lo stress fisico o mentale può causare il peggioramento della sintomatologia.

Fonti e bibliografia

Adattamento dall’inglese a cura della Dr.ssa Barbara Greppi, medico chirurgo

Aderiamo allo .

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Da circa 4-5 mesi combatto contro una cistite abatterica che mi provoca il bisogno di urinare spesso, senza altri sintomi o dolori. Le analisi non evidenziano batteri, ma solo rari leucociti. Cos’è? Come la elimino? Ho provato cure naturali e anche antibiotici (neofurandantin e monuril) ma niente. Non ne posso più.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È seguita da un urologo?

    2. Anonimo

      No perche fin’ora non pensavo fosse necessario. Lei cosa ne pensa?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È sicuramente ora di approfondire con uno specialista; la cistite interstiziale è una delle ipotesi che verranno prese in considerazione.

      Attenzione anche allo stress, all’intimo di tessuto sintetico, agli assorbenti tradizionali (meglio quelli 100% cotone), …

  2. Anonimo

    Ho da circa 20 giorni un dolore e una pesantezza e pienezza della vescica che non mi da tregua…….tutto questo e venuto dopo aver avuto una cistite e da li non sono piu stata bene….ho fatto esami urine e urinoculture negative…..ho preso monuril cistalgan niente continuo a stare male.. secondo voi cosa potrebbe essere? Non e posso piu’ sono disperata!!!

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, è sicuro che sia da ascrivere alla vescica? Si faccia valutare dal medico, potrebbe essere una sensazione residua della pregressa cistite, se è stata un’infezione importante.

  3. Anonimo

    La cistite interstiziale può colpire anche gli uomini?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È sicuramente meno comune, ma purtroppo sì, può colpire anche gli uomini.

  4. Anonimo

    Questa mattina mi sono svegliata con un forte bruciore mentre urino; in casa ho del Monuril che il medico aveva prescritto a mia mamma, posso prenderlo?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi dispiace, ma non posso avallare o consigliare farmaci.

  5. Anonimo

    Salve sono una ragazza di 39 anni e più o meno una volta all’anno, soprattutto d’estate, mi capita di soffrire di cistite; il medico mi prescrive quasi sempre Monuril e già dopo la prima bustina i sintomi migliorando decisamente.

    Non può essere cistite interstiziale, giusto?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Giusto, una frequenza di questo tipo e la risposta immediata all’antibiotico permette di escludere questa ipotesi.