Tutte le domande e le risposte per Cefalea muscolo tensiva: sintomi, cura e prevenzione
  1. Anonimo

    convivo con la cefalea tensiva ,sono passato da vari centri spec. senza risultati.sandomigran colazione,pasto e cena.ogni tre giorni si presenta il dolore che solo chi ne soffre sa cosa voglio dire.indoxen tre volte al giorno per fermare l’attacco non funziona più.i consigli sport,alimentazione,riposo sono belli,ma per seguirli bisogna prima curare la cefalea.

  2. Anonimo

    amici come vi capisco!
    dolori lancinanti…un po’ a destra, un po’ a sinistra…mi pulsa la testa, mi pesa come se fosse piombo, mi bruciano gli occhi, ho le vertigini, rigidita’ al collo, alle spalle, alle scapole…mi fanno male le braccia….mi tirano le tempie…sto male!
    fatto visita dall’ortodonsista: mal occlusione e relativo bite che arriva il 17…dall’oculista ma tutto ok….dal fisiatra e qui’ arriva il bello: cervicobrachialgia sx…cefalee muscolo tensive, contratture muscoli paravertebrali, sensibilita’ sensiva c6 e c7…sospetta ernia ( faccio RM il 15 marzo) …per un mese bandita qualsiasi attivita’ soprattutto mentale….prendo Laroxyl da 7 gg…fisioterapia…qualcosina e’ migliorata ma ci vuole tempo….Non vi dico l’ansia che ho perche’ penso chissa’ quale brutta cosa ho…mi viene la tachicardia…
    …spero passi presto…

  3. Anonimo

    Vi chiedo aiuto per capire da cosa possa dipendere il mio stato. Sono in cura da 15 anni per depressione ansiosa. Da circa un anno e mezzo accuso fortissimi dolori a livello fisico. Ho fatto molteplici esami, tutti risultati negativi. Elenco in breve i miei sintomi:
    Bruciori e fitte alla testa
    Nodo in gola
    Bruciore agli occhi
    Bruciori e fitte alla schiena
    Muscoli del viso contratti
    Collo che scricchiola e nervi che tirano

    Questi sintomi mi accompagnano tutto il giorno. I medici dicono che sono disturbi somatoformi e che io scarico il mio stato ansioso in questa maniera. Ma questi dolori sono talmente forti che mi fanno pensare di avere qualcosa di fisico che i dottori non sono riusciti a capire.
    Nonostante ciò vado tutti i giorni al lavoro, ma credetemi sto davvero tanto male. Qualcuno ha i miei stessi sintomi e se si, come è riuscito ad uscirne? Vi prego aiutatemi. Sono disperata. Ci sono momento che vorrei porte fine alla mia vita, perché questi dolori sono diventati insopportabili. Vi chiedo aiuto. Se qualcuno è riuscito a guarire, mi dica gentilmente la strada giusta da intraprendere.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Temo sia molto proabile che la causa sia proprio ansiosa.

    2. Anonimo

      cara Simona, sono Donatella, ho 44 anni e se cio’ ti puoi consolare, siamo sulla stessa barca, o meglio zattera, visto che anch’io sono un rottame, ho fatto tutti gli esami possibili con esito negativo fortunatamente, ora sto assumendo laroxyl 5 gg la sera, associato a Pinetal un integratore e cmq ti assicuro che se nn curiamo la ns ansia e le nostre paure delle malattie, staremo sempre peggio………………….ciao a presto

  4. Anonimo

    Ma lei pensa che com una giusta cura riesco a far scomparire questi sintomi e condurre una vita serena? Oggi ho appuntamento dal prof. Perna a Milano. Speriamo sia quello giusto. Ma si può guarire da queste malattie? Attendo una sua risposta. Grazie.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      E’ senza dubbio possibile guarire completamente, se la mia ipotesi è corretta servirà oltre alla cura che le verrà prescritta anche forza di volontà.

  5. Anonimo

    Grazie mille per le sue parole di conforto. Ieri sono stata alla visita dal prof. Perna. Dice che il mio quadro è complesso, ma se ne può uscire. Depressione ansiosa con disturbi somatoformi. Il fatto è che questi dolori sono diventati invalidanti. Non mi fanno respirare, mi accompagnano in ogni istante della giornata. Sono purtroppo in una condizione in cui la guarigione per me sembra una cosa impossibile. Troppo dolore ho dentro e la cosa che mi da più male è che oltre a ne sto facendo soffrire mia madre e mio fratello. Mi ha aumentato l’antidepressivo ( da 60 mg di cymbalta mi ha portato a 120mg) e poi mi ha mantenuto il frontal 0.50 per due volte al giorno. Io la forza di volontà ce la metto ogni giorno, ma mi chiedo come un medicinale possa farti sentire bene e farmi ritrovare me stessa. Mi scusi per lo sfogo ma sono davvero disperata. Vorrei tanto tornare a vivere, ma è troppo doloroso tutto ciò.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      In questo momento comprendo che le sembra impossibile poterne uscire, perchè i dolori sono così forti da aumentare l’ansia di non riuscire a risolvere, che a sua volta è in grado di peggiorare lo stato depressivo che si manifesta in un aumento del dolore: è in altre parole un circolo vizioso.
      I farmaci spezzeranno, poco per volta, questo circolo, fino ad invertirlo; le capiterà in alcuni momenti di rendersi conto che nei minuti precedenti è riuscita per la prima volta dopo mesi a non pensare al dolore, e comincerà a riacquistare fiducia.
      Questi attimi in qualche modo diventeranno, magari molto lentamente, sempre più frequenti e con il tempo il dolore e gli altri sintomi diventeranno più sopportabili e gestibili.
      Bisogna essere consapevoli che dopo qualche piccolo passettino in avanti potrebbero essercene anche indietro, sarà probabilmente dura e lunga, ma vedere piccoli miglioramenti deve essere di sprono a perseguire l’obiettivo.
      Il percorso credo che sarà più o meno questo.

  6. Anonimo

    La ringrazio davvero tanto. Cercherò di tenere duro.

  7. Anonimo

    Scrivo di nuovo qui per avere un pò di conforto e magari dei consigli utili. Sto davvero male. Ho dolori fisici allucinanti, in testa ho formicolii misti a bruciori e poi formicolii che si spostano in tutto il corpo. Oltre a questo non mi sento me stessa, è come se avessi la testa staccata dal corpo e non provo emozioni. Quello che mi preoccupa di più sono questi dolori fisici. Ho paura di impazzire dal dolore e paura di non poter guarire più da questa malattia. Ora sono in cura con cymbalta 60 due volte al giorno e frontal 0,50 due volte al giorno. Ho chiamato lo psichiatra che avevo prima del prof. Perna(quest’ultimo mi ha confermato la terapia del precedente psichiatra, ma siccome è invacanza ho contattato l’altro) e mi ha detto che mercoledì mi farà la ricetta per un neurolettico. Le ho chiesto se con questo farmaco riuscirò per lo meno a far passare i dolori fisici. Lui mi ha risposto che fa il medico e non il chiromante. Ora mi chiedo, ma di chi mi devo fidare se non di medici che curano queste patologie? Dove posso andare
    per guarire? Il prof. Perna mi dice di avere pazienza, ma io ho paura. Aiutatemi a capire.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      E’ davvero necessaria molta pazienza; se non ricordo male Cymbalta è stato aumentato da poco, quindi per esplicare il maggior effetto serve aspettare qualche giorno.
      Non abbia fretta di guarire, deve viverla come una corsa di resistenza e non come una di velocità: arriverà al traguardo, ma è necessario non sprecare energie preziose per strada. Un piccolo passo alla volta, tutto passerà, ma deve fidarsi di chi la sta curando e, a mio avviso, non mischiare troppi medici; per ora dia fiducia al Prof. Perna e faccia riferimento solo a lui per le medicine.

  8. Anonimo

    Grazie davvero dottore. La aggiornerò a breve. Oggi sto leggermente meglio, il fatto è che non comando io purtroppo ma la mia testa. Oggi ha deciso di farmi stare meno male del solito. Grazie ancora.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      E’ un piccolo passettino in avanti; purtroppo ce ne saranno ancora anche indietro, ma a mio parere ha imboccato la strada giusta.

  9. Anonimo

    ciao a tutti,sono marika e ho 21 anni.
    vi scrivo per raccontarvi un pò la mia esperienza.è da circa un anno e mezzo che avverto questo fisso mal di testa e sta diventando insopportabile.l’anno scorso ho sofferto di attacchi di ansia e qualche mese dopo è comparso questo mal di testa e questo senso di stordimento..come se la testa fosse staccata dal corpo..mi sento sempre assente e ho difficoltà a concentrarmi sullo studio.a settembre 2010 ho deciso di fare una visita neurologica, e il dottore mi ha diagnosticato una cefalea tensiva e mi ha dato lo xanax da prendere nei momenti in cui il mal di testa si fa più acuto,ma essendo tranquillanti ho pensato di non prenderli considerando la mia giovane età. ora però il fastidio permane e sto pensando di prenderle,voi cosa mi consigliate? questo stato fisico mi impedisce di stare tranquilla e spesso mi viene un pò di tachicardia, ho sempre il terrore di avere qualcosa di brutto, anche se penso sia solo uno stato psicologico.è davvero fastidioso dover convivere con questa sorta di pesantezza mentale e penso che solo chi ne soffre può capire.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Personalmente non posso che consigliarle di provare almeno per qualche giorno ad assumere il farmaco suggerito, sopratutto perchè mi sembra di capire che oltre al dolore in sè, la cefalea abbia per lei risvolti invalidanti piuttosto importanti.

  10. Anonimo

    Ciao a tutti, mi chiamo Andrea e ho 38 anni
    da circa due mesi sto soffrendo di cefalea muscolo tensiva. Ho avuto un primo episodio nel 2005, che risolvetti a seguito di visita neurologica attraverso la somministrazione del xanax per circa due settimane. Questa volta avverto un senso di gonfiore alla tempia sinistra, lievenmente percepito al tatto con l’arteria temporale sx che spesso tende a gonfiarsi.
    Nel giro di due settimane ho fatto una visita otorino, due visite neurologiche e una tac senza contrasto. Il quadro complessivo è buono e dalla tac non è emerso niente di proccupante.
    Sono sufficienti gli esami fatti? Il gonfiore dell’arteria (variabile) può essere qualcosa di patologico oppure è legato alla tensione muscolare nella tempia sx?
    Sto cercando di non assumere farmaci (il FANS – BRUFEN mi genera sollievo) e tantomeno ansiolitici (xanax), ma sto sopportando il fastidio, riprendendo a correre e cercando di trovare un modo per ridurre lo stress quotidiano.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Personalmente al suo posto non sarei così drastico nei confronti dei farmaci; è sicuramente importante non esagerare, ma alle dosi terapeutiche potrebbe venirne fuori più velocemente.