Tutte le domande e le risposte per Calcoli e coliche renali: cause, sintomi, rimedi
  1. Anonimo

    Ho eseguito in regime di pronto soccorso, a seguito di coliche, un ecografia ed un rx addominale (ho avuto un caolo renale di ossalato di calcio c.a. 12 anni fa che ho espulso ed ho subito riconosciuto i tipici dolori).
    dalle’ecografia non risultava nulla (mi diceva il medico può dipendere dalla posizione del clacolo), mentre, effettuata la rx, la diagnosi è la seguente: “ombre renali mal visualizzabili a causa della sovrapposizione di meteorismo intestinale. In prossimità del processo trasverso di sinistra L3 si osserva una tenue immagine radopaca del diametro c.a. 5 mmm compatibile con formazione litasica ureterale”. Mi hanno perciò dato la seguente terapie per provare l’esione; omnic + deltacortene + lansox (contramal al bisogno).
    Ritenete corretta la terapia e, i considerazione dell’apparente situazione, il calcolo è effettivamente espellabile?
    il conramal può essere integrato con tedalol + rilaten in caso di forti coliche durante il trattamento, o questo può rallentare l’espulsione del calcolo?
    grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non sommerei nel modo più assoluto Contramal e Tora Dol, in linea di massima uno esclude l’altro; per il resto la terapia mi sembra assolutamente corretta.

  2. Anonimo

    sono una mamma moolto preoccupata.Mio figlio che ha 10 anni ha da tempo che quando fa pipi esce una gocciolina rosella un giono ho visto che era sangue e sono andata al prontosoccorso li in chirurgia mi hanno detto che era il meato uretrale otturato dopo varie calibrazioni mi hanno atto fare esame di urina e urinocultura ed e uscito che i cristalli di ossalato di ca sono numerosi, intanto fra un mese devo riyornarci di nuovo per fare la calibrazione del meato e mi hanno detto di fare fare una dita e fare bere molta acqua cosa devo fare mangiare a mio figlio e cosa no?

  3. Anonimo

    ho avuto una colica renale e i medici hanno riscontrato un calcolo nell’uretere di 7 mm.
    e’ possibile espellerlo in quanti giorni ? mi possono venire ancora coliche renali ?
    Dopo quanto tempo devo ritornare dal medico se non lo espello ?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      E’ difficile fare previsioni, credo che al momento non si possa fare altro che consigliare di bere moltissimo.

    2. Anonimo

      Ti consiglio di andare in un centro specializzato, io sono stato all’ini. Te lo esportano in endoscopia senza problemi.

  4. Anonimo

    Mi sono operato 4 mesi fa mi anno tolto un calcolo di 8 millimetri al rene sinistro che ostruiva l’uretere in più mi anno messo uno stent all’uretere per un mese poi rimosso, adesso dopo accurati controlli e scintigrafia renale, si riscontra che il rene e rimasto dilatato con una funzione del 30% la cosa che mi preoccupa di più e nella ultima scintigrafia si riscontra ostacolo al passaggio dell’uretere, quindi il rene non scarica, cosa si dovrà fare ? e a l’uretere si può fare qualcosa ? nel caso si può rimettere lo stent e portarlo per sempre tutta la vita ?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non occupandomi di questo campo temo purtroppo di non saperla aiutare.

  5. Anonimo

    Ciao! io 3 mesi fa sono stata recoverata per infezioni ai reni, per i sintomi ho capito che è stata una colica renale, una cosa che non desidero a nessuno, informandomi su internet ho notato che è una cosa che di solito viene diagnosticata a persone di 50 anni, ma io ne ho solo 20 ! :/ adesso non so come mai, ma mi sa che mi è tornato il dolore alla scheina, e ai fianchi, e di nuovo mi fa male quando faccio la pipi, (sento come se non fosse andato tutto via e rimangono le goccie di pipi ancora dentro) mi sento gonfia, al momento non mi è venuta la febbre come 3 mesi fa…. ma ho paura di tornare in ospedale!!!!!!!! cosa dovrei fare? cosa dovrei mangiare!! ho paura di mangiare qualsiasi cosa e che mi faccia avere di nuovo mal di pancia! ;( aiutoooo

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Beva moltissimo e contatti il suo medico; nel frattempo eviti gli alimenti elencati nell’ultimo paragrafo.

    2. Anonimo

      Premesso che devi sentire il medico che sicuramente ti darà antibiotico ti consiglio di andare al centro INI.

    3. Anonimo

      Poi tranquilla le prime coliche le ho avute a 15 anni !!! Ore ne ho 36 e mi sono capitati 2 o tre casi di coliche quindi tranquilla che probabilmente saranno dei calcoli e al contrario di quello che si dice, secondo me si può mangiare di tutto purché ci sia moderazione 😉

  6. Anonimo

    ankio soffro da 3 anni di coliche renali però piu ke altro facendo l ecografia risulta ke io abbia della sabbiolina bevo fino a 2 litri di acqua al giorno ma nn riesce ad uscire come dicono i medici ke devo fare

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se fino ad oggi i medici non le hanno proposto alternative temo che il suo caso non ne preveda; proverei comunque a rivolgermi direttamemente al suo medico, chiedendo espressamente se non sia possibile valutare trattamenti più incisivi.

  7. Anonimo

    lei ke ne capisce di queste cose e ke un medico esperto mi trova lui la soluzione a questo problema pke i mio medico me li trova i rimedi ma nn funzionano o 52 anni mi dica lei ke devo fare per favore mi aiuta lei grazie mi faccia sapere al piu presto grazie ancora.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Vorrei davvero poterla aiutare, ma non occupandomi di questo campo non ho nè le competenze nè la possibilità di farlo; proverei invece a sentire un nefrologo.

    2. Anonimo

      Provi a fare una diretta renale può darsi che scopre qualche calcolo che con l’ecografia non e’ stato visto

  8. Anonimo

    ciao e’ da sette giorni che soffro di coliche renali dovute ad un calcolo di 7,7 mm che si trova nel rene di destra oltre che fare una siringa di dicloreum al bisogno che altra terapia posso fare per espellerlo? GRAZIE

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Bere, bere, bere.

    2. Anonimo

      Proverei con litotrissia , chiedi pero’ ad uno specialista del caso

  9. Anonimo

    Ho letto tutti i commenti in merito ai calcoli renali. La cosa mi ha incominciato a riguardare perchè oggi mi sono accorto di avere alcuni piccoli cristalli di colore rosso nella mia urina. Ho sessantuno anni e non ho mai sofferto di calcoli di nessun genere. Nessun commento parla del colore dei calcoli o dei cristalli (sabbiolina nella vescica, ha detto qualcuno, ma di che colore?). Penso che il colore dipenda molto dal materiale di cui sono formati, perciò invece di limitarsi a dire “fosfato di calcio”, oppure “ossalato di calcio”, “cistina”, ecc. ecc. vorrei che chi risponde fornisse anche indicazioni relative al colore dei cristalli. Ringraziando, porgo cordiali saluti

  10. Anonimo

    Perchè diciarate che l’indirizzo email non verrà pubblicato, quando invece lo ritrovo ogni volta che riapro il Vostro sito? Questa cosa non mi piace!!!

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Parto dalla questione indirizzo mail che, le confermo, non viene divulgato a terzi; lei continua a vedere il suo indirizzo perchè evidentemente sul browser che sta usando (il programma che usa per navigare) è attivata l’opzione di salvataggio di autocompilazione dei moduli, ma è un qualcosa che avviene indipendentemente dal sito e sopratutto solo sul suo PC. Ne può avere conferma in diversi modi:

      • Lei, come del resto qualsiasi altro visitatore, non ha modo di vedere alcun indirizzo mail relativo ai precedenti commenti
      • Se prova ad aprire questa stessa pagina da un altro PC oppure con un browser diverso il suo indirizzo non verrà proposto.
      • Per evitare che questo succeda deve modificare le opzioni del suo browser, ma anche se rimanessero così il suo indirizzo non verrebbe comunque divulgato dal sito che gestisco.

        Venendo invece al suo dubbio non sono purtroppo riuscito a trovare una tabella esauriente ed affidabile relativamente al colore dei calcoli renali, che in ogni caso in genere vengono sottoposti ad analisi per verificarne la natura; consiglio quindi di provare a raccoglierne qualche campione insieme all’urina e rivolgersi ad uno specialista per la cura del problema.
        Il colore rosso potrebbe anche essere dovuto a tracce di sangue in grado di colorare il calcolo.