Bronchite: sintomi cronica e acuta, terapie, antibiotici

Ultimo Aggiornamento: 58 giorni

Introduzione

La è un’infiammazione delle pareti dei , le strutture che permettono il passaggio del flusso d’aria da e verso i polmoni (l’espirazione e l’inspirazione).

I soggetti affetti hanno spesso una tosse che porta ad espettorare muco. Il muco è una sostanza viscosa prodotta dal rivestimento dei condotti bronchiali. La bronchite può anche causare rantoli (un fischio o un suono stridulo durante il respiro), dolore o fastidio toracico, un modesto rialzo febbrile e affanno.

La bronchite può essere

  •  (breve durata),
  •  (evolutiva nel tempo).

La forma acuta è una patologia piuttosto comune, spesso ha origine da un raffreddore o da un’altra infezione delle vie aeree, mentre la forma cronica è una patologia più grave: è un’infiammazione protratta dei bronchi, spesso imputabile al fumo.

La bronchite acuta di solito guarisce completamente nel giro di pochi giorni, però è possibile che la tosse continui per settimane; se gli episodi di bronchite sono frequenti si potrebbe trattare di un’infiammazione cronica, che deve essere curata dal medico. La bronchite cronica è una delle patologie classificate come malattie polmonari croniche ostruttive.

La bronchite cronica è una grave condizione evolutiva. Avviene quando il rivestimento dei condotti bronchiali è costantemente irritato e infiammato, con una conseguente tosse catarrosa persistente. Il fumo di sigaretta è la causa principale di bronchite cronica.

Virus o batteri possono infettare facilmente i condotti bronchiali irritati. Se questo avviene, peggiorano e si protraggono i sintomi di bronchite. Di conseguenza, i soggetti con bronchite cronica hanno periodi in cui i sintomi peggiorano significativamente rispetto al solito.

La forma cronica è una condizione patologica grave, che si protrae nel tempo. Diagnosi e trattamento precoci, associati all’eliminazione del fumo (attivo e passivo), possono migliorare la qualità di vita. Ci sono poche probabilità di guarire completamente per soggetti con bronchite cronica grave.

La terapia mira ad alleviare i sintomi e a facilitare la respirazione.

Tosse e bronchite

La maggior parte dei casi di bronchite si sviluppa quando un’infezione irrita e infiamma i bronchi, stimolando una produzione eccessiva di muco che l’organismo prova ad espellere attraverso la tosse.

Nel caso della forma acuta la tosse può durare fino a tre settimane, mentre nel caso della forma cronica la tosse (produttiva) deve essere quotidiana e durare per almeno tre mesi all’anno per due anni consecutivi.

Questo non significa che ogni caso di tosse sia segno di bronchite, è per esempio un sintomo comune del raffreddore, che tuttavia va verificata con il medico se:

  • dura da molto tempo senza miglioramenti,
  • compare catarro denso di colore verde o giallo,
  • compare sangue nell’espettorato.

Altri sintomi caratteristici dell’infiammazione dei bronchi sono:

  • respiro sibilante,
  • talvolta qualche linea di febbre,
  • senso di costrizione toracica o dolore nei casi più severi,
  • talvolta mancanza di respiro, in particolare a seguito di attività fisica.

Cause

Bronchite acuta

La bronchite acuta è causata da infezioni o irritanti polmonari. I virus che causano il raffreddore e l’influenza sono anche la causa più comune di bronchite acuta. Talvolta, questa malattia può avere origine batterica.

Alcune sostanze possono irritare i polmoni e le vie aeree, aumentando il rischio di contrarre la malattia. Per esempio, l’inalazione o l’esposizione a fumo di sigaretta, polveri, fumi, vapori o aria inquinata aumentano il rischio di bronchite acuta. Questi irritanti polmonari possono anche peggiorare i sintomi.

Anche l’esposizione a livelli elevati di polveri o fumi, come a seguito di un’esplosione o di un incendio importante, può scatenare una bronchite acuta.

Fattori di rischio

  • Età: anziani, lattanti e bambini piccoli sono maggiormente a rischio di contrarre una bronchite acuta.
  • Esposizione a: fumo di sigaretta (attivo o passivo),
    • polveri,
    • fumi,
    • vapori,
    • inquinamento.
  • Basse difese immunitarie: queste possono essere conseguenti ad un’altra malattia acuta, come un raffreddore, o ad una situazione cronica che compromette il sistema immunitario. Anziani, lattanti e bambini piccoli hanno maggior suscettibilità alle infezioni.
  • Esposizione a irritanti nell’ambiente di lavoro: il rischio di avere una bronchite è maggiore se addetti a lavori che espongono ad irritanti polmonari, come nei mulini o nel tessile, o a fumi chimici.
  • Reflusso gastrico: reflussi gastrici copiosi ripetuti possono irritare la gola e predisporre alla malattia.

Bronchite cronica

A volte l’infiammazione e l’ispessimento delle pareti dei bronchi diventano permanenti: questa malattia è nota come bronchite cronica.

L’inalazione reiterata di fumi che irritano e danneggiano i tessuti polmonari e delle vie aeree causa la bronchite cronica. Il fumo di sigaretta è la causa principale di bronchite cronica.

Anche l’esposizione ad aria inquinata e a polveri o fumi presenti nell’ambiente o nel posto di lavoro può portare alla forma cronica.

I soggetti con bronchite cronica hanno periodi in cui i sintomi peggiorano significativamente rispetto al solito. I periodi di peggioramento possono anche essere associati a forme acute virali o batteriche.

Fattori di rischio

  • La bronchite cronica può manifestarsi a qualunque età, anche se è più frequente in individui con più di 45 anni. Inoltre, molti adulti con bronchite cronica sono fumatori. Le donne hanno più del doppio di probabilità dei maschi di avere una diagnosi di malattia.
  • Fumo di sigaretta: i fumatori e i loro conviventi hanno maggiori probabilità di contrarre la bronchite cronica.

Sintomi

La forma acuta conseguente ad un’infezione di solito si sviluppa come postumo di un raffreddore o dell’influenza. I sintomi di raffreddore o di influenza includono mal di gola, stanchezza, febbre, dolori diffusi, naso chiuso o scolo nasale, vomito e diarrea.

Tra i sintomi di entrambe le forme di bronchite possiamo trovare:

  • tosse,
  • produzione di espettorato (catarro) trasparente, oppure di colore biancastro, giallastro o verdastro,
  • difficoltà a respirare, che si aggravano quando si fanno sforzi anche lievi,
  • asma,
  • affaticamento,
  • febbre lieve e brividi,
  • dolore al petto.

Nei casi di forma acuta grave ci può essere anche affanno, specialmente durante un’attività fisica.

La maggior parte dei sintomi di bronchite acuta (dolore toracico, affanno,…) dura un massimo di 2 settimane, ma in alcuni soggetti la tosse può protrarsi anche per 8 settimane.

Nel caso della bronchite acuta potreste avere una tosse fastidiosa che si protrae per diverse settimane dopo che la malattia è guarita, tuttavia i sintomi potrebbero ingannare: nel corso della patologia non si ha sempre il catarro, i bambini spesso non lo eliminano e quindi i genitori potrebbero non notare che è in corso un’infezione secondaria. Si potrebbe iniziare a soffrire di bronchite cronica anche se in precedenza non si è mai sofferto della forma acuta.

Sintomi della bronchite cronica

Generalmente ci si considera affetti da bronchite cronica se si tossisce per la maggior parte della giornata per almeno tre mesi all’anno in un periodo di due anni (consecutivi). Spesso, però, i fumatori affetti da bronchite cronica tossiscono quasi tutti i giorni, anche soltanto per schiarirsi la gola al mattino.

Il protrarsi dell’infiammazione sul lungo periodo può causare la formazione di cicatrici nei bronchi e quindi una produzione eccessiva di muco; con il passare del tempo le pareti dei bronchi si ispessiscono e nelle vie aeree alla fine si possono formare delle lesioni. Tra i sintomi specifici possiamo anche trovare:

  • tosse che peggiora al mattino oppure quando il tempo è umido,
  • frequenti infezioni respiratorie (raffreddori o sindromi influenzali), aggravate da tosse produttiva (tosse grassa).

Se siete affetti da bronchite cronica molto probabilmente ci saranno dei periodi in cui i sintomi peggiorano, in questi momenti si può sovrapporre la forma acuta, di origine virale oppure batterica.

Molti fumatori sentono la necessità di eliminare del catarro ogni mattina, appena svegli: se questa situazione continua per più di tre mesi potrebbe essere in atto un’infiammazione cronica.

Sono portatori di b. cronica i soggetti che hanno tosse catarrosa quasi tutti i giorni per tre mesi all’anno per due anni consecutivi.

Pericoli

Un singolo episodio normalmente non deve causare preoccupazioni, ma in alcuni pazienti può provocare la polmonite. Gli anziani, i neonati, i fumatori e le persone affette da patologie respiratorie croniche o da problemi cardiaci sono maggiormente a rischio di ammalarsi di polmonite.

È importante non sottovalutare gli episodi ricorrenti di bronchite, che potrebbero essere sintomo di:

  • bronchite cronica,
  • asma,
  • altre malattie polmonari.

Vi ricordiamo che, se avete una bronchite cronica e continuate a fumare, il rischio di sviluppare un tumore ai polmoni è ancora maggiore rispetto a quello degli altri fumatori.

Diagnosi

Per diagnosticare la bronchite, il medico può avvalersi dei metodi seguenti:

  • auscultazione con lo stetoscopio dell’eventuale asma o altri rumori anomali provenienti dai polmoni,
  • radiografia al petto,
  • esami del sangue,
  • coltura dell’escreato (in questo esame si analizza il catarro prodotto insieme alla tosse, per vedere se sono presenti dei batteri al suo interno),
  • spirometria (esame della funzionalità polmonare), per evidenziare eventuali altre cause dei sintomi.

La spirometria mira a evidenziare l’asma o l’enfisema, durante quest’esame verrà richiesto di soffiare in un apparecchio (lo spirometro) che misura il volume dell’aria rimasta nei polmoni dopo che avete inspirato profondamente ed espirato. Lo spirometro evidenzia anche la velocità con cui espirate l’aria dai polmoni.

Questo esame non è doloroso e dura soltanto pochi minuti. Se avete episodi ricorrenti di bronchite e il vostro medico non vi suggerisce di sottoporvi alla spirometria, chiedeteglielo voi espressamente.

Che cosa fare in attesa della visita

I seguenti consigli possono aiutarvi ad alleviare i sintomi.

  • Riposatevi. Cercate di dormire molto durante la notte.
  • Bevete molto.
  • Evitate di esporvi al fumo di sigaretta.
  • In casa, tenete una temperatura abbastanza calda e un sufficiente tasso di umidità.

Cura e terapia

Lo scopo della terapia contro la bronchite è quello di alleviare i sintomi e di facilitare la respirazione. A volte, per guarire dalla bronchite acuta, è sufficiente:

  • riposare,
  • bere molto,
  • respirare aria umida e non troppo fredda,
  • assumere un farmaco anti-tosse da banco, accompagnato da Tachipirina o aspirina (solo per gli adulti).

Farmaci

In alcune circostanze il medico potrebbe prescrivervi dei farmaci.

  • Antibiotici. La bronchite di solito è la conseguenza di un’infezione di natura virale, quindi gli antibiotici non hanno alcuna utilità. Il medico tuttavia potrebbe prescrivervi un antibiotico se sospetta che siate stati colpiti da un’infezione batterica. Se avete una malattia polmonare cronica o se fumate, il medico potrebbe anche prescrivervi degli antibiotici per ridurre il rischio di un’infezione secondaria grave.
  • Farmaci antitosse. È meglio non bloccare la tosse, se questa produce molto catarro, perché tossire aiuta a rimuovere le sostanze irritanti presenti nei polmoni e nelle vie aeree. Se la tosse vi impedisce di dormire, usate un farmaco da banco in dose sufficiente per dormire, ma non per sopprimere completamente la tosse. Se la tosse vi impedisce seriamente di dormire, il medico potrebbe prescrivervi un farmaco antitosse.
  • Altri farmaci. Se siete affetti da asma o da malattie polmonari croniche ostruttive il medico potrebbe consigliarvi l’aerosol e altri farmaci per ridurre l’infiammazione e per riaprire le zone ostruite dei vostri polmoni.

Terapie

Se avete la bronchite cronica chiedete al vostro medico informazioni sulla riabilitazione polmonare. La riabilitazione polmonare consiste in un programma di esercizi di respirazione in cui, insieme a un fisioterapista specializzato in riabilitazione respiratoria, imparerete a respirare con maggiore facilità e ad aumentare la resistenza fisica.

Stile di vita e rimedi fai da te

Oltre alle terapie fondamentali (riposo, assunzione di liquidi e farmaci antitosse senza ricetta), i suggerimenti seguenti vi aiuteranno a sentirvi meglio, ad accelerare la guarigione, a prevenire le complicazioni della bronchite acuta e a tenere sotto controllo i sintomi della bronchite cronica.

  • Evitate di esporvi alle sostanze irritanti, come il fumo di sigaretta. Non fumate. Indossate una mascherina se l’aria è inquinata o se vi esponete alle sostanze irritanti, come ad esempio la vernice e i detergenti che provocano forti esalazioni.
  • Usate un umidificatore nella vostra stanza. L’aria calda e umida contribuisce ad alleviare la tosse e scioglie il catarro presente nelle vie aeree. Però fate attenzione: è necessario pulire l’umidificatore secondo le istruzioni fornite dal produttore, per evitare la proliferazione di batteri e funghi nel contenitore dell’acqua.
  • Andate in farmacia per farvi consigliare dei farmaci. Per alleviare il dolore e far abbassare la febbre, possono essere utili il paracetamolo (Tachipirina®) od antinfiammatori.
  • Se l’aria fredda fa peggiorare il raffreddore e i disturbi respiratori provate a indossare una mascherina quando uscite.
  • Se avete una bronchite cronica, potreste respirare troppo velocemente. Respirare a labbra socchiuse farà rallentare il ritmo del respiro e vi farà sentire meglio. Inspirate profondamente, poi espirate lentamente con la bocca, socchiudendo le labbra (come se voleste baciare qualcuno). Ripetete. Questa tecnica fa aumentare la pressione dell’aria nelle vie aeree.

Prevenzione

Se soffrite di attacchi di bronchite frequenti e ricorrenti, il responsabile potrebbe trovarsi nell’ambiente in cui vivete. I luoghi freddi e umidi, soprattutto se associati all’aria inquinata o al fumo di sigaretta, possono rendervi maggiormente soggetti alle forme acute. Quando il problema è serio potreste pensare di cambiare il luogo dove vivete e lavorate e anche lo stile di vita e il modo di lavorare.

La bronchite cronica aumenta il rischio di infezioni polmonari; è quindi fondamentale sottoporsi annualmente alla vaccinazione antinfluenzale. È anche buona norma ripetere ogni 5 – 6 anni la vaccinazione antipneumococcica per proteggersi dalla polmonite.

I consigli che vi diamo qui nel seguito possono aiutarvi a diminuire il rischio di bronchite e, in generale, a proteggere i vostri polmoni:

  1. Non fumate e non esponetevi al fumo passivo. Il fumo di sigaretta aumenta il rischio di contrarre la bronchite cronica e l’enfisema polmonare.
  2. Cercate di evitare le persone raffreddate o influenzate. Meno vi esponete ai virus che provocano la bronchite, meno rischiate di ammalarvi. Durante la stagione dell’influenza, evitate i luoghi affollati.
  3. Fate il vaccino antinfluenzale ogni anno. Molti casi di bronchite acuta sono provocati dal virus dell’influenza. Se ogni anno vi vaccinate contro l’influenza, sarete più protetti dall’influenza e quindi correrete meno rischi di ammalarvi di bronchite.
  4. Chiedete al medico il vaccino contro la polmonite. Se avete più di 60 anni oppure avete fattori di rischio come il diabete, malattie cardiache ed enfisema, prendete in considerazione il vaccino contro la polmonite. Inoltre, esiste un vaccino (il Prevenar) che può proteggere i bambini piccoli dalla polmonite. È consigliato per tutti i bambini di età inferiore ai due anni e per quelli dai due ai cinque anni particolarmente a rischio per le malattie provocate dallo pneumococco, cioè i bambini affetti da deficienze immunitarie, asma, malattie cardiovascolari e anemia falciforme. Gli effetti collaterali del vaccino contro la polmonite sono generalmente di lieve entità, e possono consistere in lieve dolore o gonfiore nella zona dell’iniezione. Se vi siete già fatti vaccinare contro la polmonite più di cinque anni fa, il medico potrebbe consigliarvi di effettuare un richiamo.
  5. Lavatevi o disinfettatevi le mani frequentemente. Per diminuire il rischio di contrarre un’infezione virale, lavatevi spesso le mani e prendete l’abitudine di usare i disinfettanti. Inoltre non toccatevi l’interno del naso e non strofinatevi gli occhi.
  6. Se possibile, indossate una mascherina. Se dovete trascorrere molto tempo tra persone che tossiscono e starnutiscono, sarebbe una buona idea indossare una mascherina che copra la bocca e il naso per ridurre il rischio di contrarre un’infezione.

Quando chiamare il medico

I sintomi che dovrebbero indurre il paziente a rivolgersi al medico sono:

  • Febbre oltre 38°
  • Febbre e tosse con muco denso o sanguinolento
  • Cardiopatia o problema polmonare cronici
  • Affanno o difficoltà a respirare
  • Sintomi che si protraggono oltre 3 giorni
  • Episodi ripetuti di bronchite/bronchiolite

Nel caso di un bambino, se ha meno di tre mesi e ha la febbre, è importare chiamare il medico con tempestività.

La bronchite acuta di solito guarisce spontaneamente nel giro di alcuni giorni, ma andate dal medico se:

  • La tosse è molto forte oppure vi impedisce di dormire. Il medico vi può prescrivere farmaci antitosse per aiutarvi a riposare bene.
  • Avete una febbre lieve che continua per più di tre giorni oppure una febbre maggiore di 38°, accompagnata da difficoltà respiratorie e produzione di muco giallastro, verdastro o con tracce di sangue. In questo caso potreste avere la polmonite. Il catarro più denso di solito è indice di infezione batterica, che può essere curata con gli antibiotici. Potreste anche essere stati colpiti da una sinusite batterica.
  • La tosse dura per più di tre settimane. In alcuni pazienti l’infiammazione provocata da un’infezione cronica può condurre all’asma.
  • Avete problemi cronici ai polmoni o al cuore, compresa l’asma, l’enfisema o l’insufficienza cardiaca congestizia e pensate di aver contratto la bronchite. Queste malattie, infatti, aumentano il rischio di complicazioni originate dalle infezioni bronchiali.
  • Avete episodi di bronchite ripetuti. Potreste avere una bronchite cronica oppure un’altra malattia grave, come ad esempio l’asma o una dilatazione delle vie respiratorie che rimangono ostruite dal muco.

Fonti:

Traduzioni a cura di Elisa Bruno

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  1. Anonimo

    É da metà Ottobre che non sto bene, raffreddore, catarro, poca tosse, naso chiuso, mal di testa, occhi arrossati e dolenti, dolore al dorso. Il medico mi ha fatto fare una rx al torace, dal quale sono risultati solo degli esiti ai vertici, poi mi è stato prescritto del fluimucil e dell’antibiotico, appena iniziata l’assunzione ho avuto febbre fino a 38,5 durata a decrescere per quattro giorni. Sono successivamente stato un po’ meglio per due settimane. Sono ora due giorni che ho una ricaduta, ai sintomi precedenti si aggiungono dolori diffusi e sensazione di spossatezza, oltre ad una diarrea leggera. Ho anche come delle “caldane” che localizzerei al livello del dorso, però non ho febbre. Preciso che ho fatto il vaccino antinfluenzale da circa due settimane. Sarei grato del consiglio che mi può dare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Da metà ottobre la situazione non è mai migliorata? Oppure ci sono stati alti e bassi?

    2. Anonimo

      È migliorata dopo l’assunzione degli antibiotici, per ripresentarsi dopo 2/3 settimane con sintomi non accusati in precedenza come la diarrea, la spossatezza e dolori diffusi. Ho l’ impressione che le mie ricadute siano state causate dal passare da un ambiente riscaldato all’ambiente esterno, questo però quando la mia guarigione pareva ormai consolidata

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile, anche perchè a distanza di 2-3 settimane probabilmente si tratta di un episodio del tutto diverso.

  2. Anonimo

    Ah ok la ringrazio sperando che gli anticorpi sono in grado di combattere questa infezione o infiammazione (ho paura delle infezioni in generale..perchè ho sempre avuto paura della setticemia)! Ma un ultima domanda: non riesco a capire ma c’è una correlazione tra una gengivite e un mal di gola.sia virale che batterico che sia??? Non credo no?? Perchè appunto quando mi lavo i denti ho notato che il mal di gola sembra un pò aumentare (e non penso di ingoiare dentrificio senza saperlo)..perchè appunto sopratutto sulla parte di destra del lato superiore si vedono più le gengive che i denti.anche se il mio dentista mi ha detto che non si tratta di gengivite o parodontite bho…ecco perchè dicevo non penso che ci sia una correlazione no?? O almeno lo spero..anche perchè il mio dentista mi ha detto che se anche se fosse una gengivite o una parodontite non c’era bisogno di un antibiotico…basta lavarsi i denti bene e andare ogni 6 mesi a fare la pulizia dei denti e che solo nei casi gravi ci vuole non un antibiotico ma addirrittura un intervento chirurgico…perchè se ho davvero una gengivite e sempre comunque un infezione/infiammazione..sembra strano che non mi abbia prescritto nulla il dentista…scusatemi ma non so più che pensare e non sto vivendo per nulla bene..sono molto stressata a causa anche dell’università e di altri problemi di salute e familiari…e sopratutto a causa di queste ripetute infiammazioni/infezioni..prima la sinusite,poi la rinite ora questo…una non sa più dove “sbattere la testa”…e ho paura che gli anticorpi miei siano deboli che non riescono a sconfiggere più nessuna infezione (ho questa paura non lo nego)..speriamo in bene! Comunque la ringrazio..e scusatemi davvero se sto disturbando (me ne rendo conto)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come già detto tante volte in linea di massima no, a meno di gravi carenze nell’igiene orale.

  3. Anonimo

    Salve ieri sera ho iniziato ad avvertire irritazione alla gola, nella notte lieve raffreddore e non riuscivo a dormire perché la gola si riempiva sempre di saliva o muco non so ed ogni pochi secondi dovevo stare ad ingoiare.
    Adesso è un po’ irritata e c’è sempre questa cosa della saliva cosa è?
    Grz

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente un semplice male di stagione, ma se non passasse ovviamente senta il medico.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In assenza di febbre per ora viene da pensare a una forma virale.

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe trattarsi di una rinofaringite o di una sindrome influenzale (solitamente o inizialmente non battariche) . Prenda qualche blando antiinfiammatorio ( se non ha controindicazioni) e vada dal medico se non migliora in breve tempo. saluti

    3. Anonimo

      Da quando vi scrivo stasera mi è venuta pure 38 di febbre e ho le placche sulle tonsille ..

      A casa ho zimox amoxicillinavposso prenderlo ?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non assuma antibiotici se non espressamente prescritti dal medico.

  4. Anonimo

    Scusi in che senso di gravi carenze dell’igiene orale??? Se ci fossero stati gravi carenze nell igiene orale..il mio dentista non mi avrebbe prescritto un antibiotico??? Io ho solo una gengivite sperando di non avere carenze dell’igiene orale..(anche se il mio dentista dice che le mie gengive le vede meglio rispetto a prima) solo questa domanda.la ringrazio

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Nel senso che non conosciamo le sue abitudini di igiene orale. Se lava i denti tutti i giorni e usa regolarmente filo interdentale e collutorio va bene. saluti

  5. Anonimo

    Ah ok la ringrazio..potrebbe essere anche x me un inizio di bronchite o una rinofaringite o una sindrome influenzare?? (leggevo il commento che avete scritto al signore di prima, che più o meno o i suoi stessi sintomi)…perchè non ho febbre o al massimo 37.2 non di più…di solito non è una forma virale?? Perchè se fosse batterica non avrei avuto comunque una febbre alta o comunque media-alta?? La ringrazio..e giusto per capire…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, spesso c’è questa differenza di sintomi tra virale e batterica.

  6. Anonimo

    Un informazione sull’uso degli antibiotici: vanno presi tassativamente uno mattina ed uno la sera oppure l’importate e che sia uno ogni 12 ore? Tipo 17 di pomeriggio 5 di mattina.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dall’antibiotico, in alcuni casi ne basta uno al giorno (ogni 24 ore), in altre tre al giorno (ogni 8 ore), oppure due al giorno (ogni 12 ore).

      Per ogni singolo antibiotico è poi bene verificare le interazioni di assorbimento con il cibo e regolarsi di conseguenza (prima, durante, dopo, lontano dai pasti o indifferente).

      Non c’è invece alcuna necessità di prestare attenzione al momento della giornata, a patto che vengano rispettate le condizioni precedenti.

  7. Anonimo

    buongiorno, da circa 3 settimane ho un raffreddore che non passa, non ho febbre e tantomeno dolori particolari, ho solo naso chiuso e un senso di affaticamento generale, una settimana fa il mio medico mi ha consigliato di prendere delle compresse di Cetirizina, e qualora non notassi dei miglioramenti, come purtroppo sta accadendo visto che a una settimana non ho notato alcun miglioramento, passare al Bentelan ,Lei cosa mi dice a riguardo ? grazie anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Procedei con fiducia come previsto dal medico, se poi ancora non andasse meglio diventerà necessaria una nuova valutazione.

  8. Anonimo

    Scusatemi veramente un ultima domanda vorrei chiedervi, (purtroppo non ho la “fortuna” di chiedere determinate al mio medico che è un pò arrogante) ma se appunto la mia è un inizio di bronchite virale (in assenza di febbre…perchè se fosse batterica da quello che ho capito avevo la febbre alta o comunque media-alta e anche altri sintomi..cosa che io non ho..apparte un pò di mal di gola e un pò di tosse sopratutto al mattino) perchè il mio medico mi ha prescritto l’antibiotico 1 giorno x 5 giorni sapendo che è virale e non batterica??? Perchè che io sappia quando un infezione è batterica si prescrivono antibiotici e non virale..o me lo ha prescritto 1 giorno x 5 giorni per precauzioni e per una possibile futura infezione batterica??? Non riesco a capire davvero….Ma se ne intende il medico di base di bronchite o di inizio di bronchite??? Perchè quando li ho detto di consigliarmi un bravo pneumologo…lui mi ha detto che non c’è bisogno…se c’era bisogno di uno specialista in materia (perchè magari lui non se ne intende tanto)..me lo avrebbe comunque detto lui??? Ah è perchè dice che l’infezione mia è batterica e non virale quando non ho febbre o altri sintomi se non un pò di mal gola e una leggera tosse al mattino??? Potrebbe avermi detto una bugia per farmi prendere l’antibiotico..è probabile??? Visto che un mesetto fà avevo gli stessi sintomi..e non l’ho preso (perchè mi stava dando alcuni effetti indesiderati)..e allora lui ha detto per bugia che è batterica l’infezione solo per farmelo prendere..cambiando antibiotico.dandomene uno magari un pò più “debole”..è probabile??? La ringrazio e scusatemi ma veramente non ci sto capendo più niente…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Perchè talvolta è necessario cautelarsi da possibili sovrainfezioni batteriche.
      2. Onestamente ritengo che alla base di un soddisfacente rapporto medico-paziente dovrebbe esserci piena fiducia…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, viene spesso prescritto anche agli adulti, ma proceda solo se c’è stata una diagnosi e una prescrizione specifica per il suo caso.

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