Allergia ed orticaria cronica: sintomi, cause cure

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 6 giugno 2018

Introduzione

L’orticaria è una condizione caratterizzata dalla presenza di piccoli rigonfiamenti irregolari e arrossati che compaiono sulla pelle, provocando nella maggior parte dei casi un intenso prurito: si parla di orticaria cronica quando la durata del disturbo è particolarmente lunga (in genere più di 6 settimane), oppure quando tende a ricorrere più volte nel tempo.

Nei casi si orticaria acuta, quindi di durata inferiore, la causa è spesso legata all’assunzione di un qualche farmaco o del cibo, mentre nel caso della forma cronica si parla spesso di orticaria idiopatica, ad indicare che la causa rimane sconosciuta. 

Questo disturbo non mette in pericolo la vita del paziente, ma può causare preoccupazioni e disabilità; viene in genere trattato con antistaminici e/o cortisone, soprattutto nel caso di forte prurito.

Fotografia di un'orticaria sul braccio

iStock.com/gokhanilgaz

Cause

La causa della forma cronica è al spesso difficile da individuare (rimane sconosciuta nel 50% dei casi) e si pensa che spesso possa essere legata a una reazione autoimmune, ossia un’errata reazione del sistema immunitario verso una struttura dell’organismo stesso.

Tra gli eventi che possono fungere da innesco a questa reazione troviamo:

Alcune forme di orticaria cronica peggiorano quando il flusso sanguigno aumenta per:

  • calore ambientale (per esempio durante una doccia calda),
  • freddo,
  • esercizio e sforzi fisici,
  • stress ed emotività,
  • mestruazioni,
  • luce solare.

Alcuni pazienti sviluppano un’orticaria da pressione in specifiche parti del corpo, per esempio come conseguenza del lavoro che svolgono: chi sta seduto per gran parte della giornata potrebbe sviluppare l’orticaria sulle natiche, mentre indossando cinture troppo strette potrebbero comparire i segni sull’addome.

Fattori di rischio

L’orticaria cronica è meno comune della forma acuta e colpisce entrambi i sessi; sembra avere una maggiore incidenza tra le donne di mezza età e, in generale, più negli adulti che nei bambini.

Sintomi

Piccole macchie sulla pelle rotondeggianti, chiamati pomfi, di colore rosso e piccole lesioni con bordi spessi che possono anche unirsi sono il sintomo caratteristico dell’orticaria, che spesso è accompagnata anche da un prurito più o meno intenso (che talvolta si trasforma in dolore descritto come simile ad un bruciore).

Possono comparire in ogni parte del corpo e talvolta tendono a sparire e riapparire in posizioni diverse, dando una sorta di impressione di movimento; sono caratterizzata da dimensioni e forme variabili, sia negli adulti che nei bambini.

Spesso i pazienti colpiti da orticaria cronica manifestano anche un forte stress legato al disagio e al prurito.

Il 30% circa degli adulti affetti sono anche colpiti dall’angioedema, in cui il gonfiore si diffonde in zone piuttosto vaste e colpisce con maggior frequenza le labbra oppure le palpebre.

Si raccomanda di rivolgersi al medico nel caso di persistenza dell’orticaria per più di 2 giorni o comparsa di febbre e/o malessere, mentre è necessario recarsi in Pronto Soccorso in presenza di sintomi indicativi di shock anafilattico:

Fotografia di orticaria sulla schiena

iStock.com/MediaProduction

Diagnosi

La diagnosi consta essenzialmente di due fasi:

  • anamnesi,
  • visita.

L’anamnesi viene effettuata attraverso una serie di domande rivolte al paziente per ricostruirne la storia medica, i fattori di rischio e lo stato di salute generale. Questo serve a valutare l’eventuale necessità di procedere ad approfondimenti relativi a possibili malattie più gravi alla base dell’orticaria, come ad esempio:

anche se ovviamente si tratta di eventualità rare.

In molti casi è necessario/utile tenere un diario per una o due settimane in cui scrivere tutte le attività, tutti gli alimenti e le bevande assunte nonché i farmaci, la zona e il momento in cui compare l’orticaria, per provare a risalire ai trigger in grado di scatenare gli episodi di orticaria.

Può essere utile integrare queste valutazioni con esami di laboratorio, tra cui:

  • esami del sangue,
  • test allergici,
  • esami mirati all’esclusione di specifiche patologie.

Spesso il paziente viene sottoposto ad una dieta con eliminazione degli allergeni, questa dieta non contiene gli alimenti che scatenano con maggiore frequenza reazioni allergiche. La reattività a un particolare alimento viene confermata se i sintomi, dopo essere spariti, ricompaiono una volta che quell’alimento è stato reintrodotto. In parole povere l’alimento specifico che causa il problema viene individuato modificando la dieta del paziente.

Anche in questo modo tuttavia non sempre si riesce a identificare la causa specifica dell’orticaria cronica, in questi casi si dice che la malattia è idiopatica.

Durata e prognosi

Il prurito è spesso l’aspetto più fastidioso, ma in genere il paziente non è esposto a rischi di alcun tipo; le reazioni di angioedema che possono interferire con la respirazione sono fortunatamente rare e ogni episodio di orticaria dura al massimo 24 ore e spesso scompare molto più rapidamente (nel giro di due, quattro ore), anche se purtroppo può andare e venire nel tempo.

Il prurito, soprattutto quando intenso, può essere causa di forte stress e può arrivare a disturbare la qualità del sonno.

La gravità del disturbo varia sensibilmente da un soggetto all’altro e si stima che:

  • In circa la metà dei casi i sintomi spariscono entro 3-5 anni dal primo episodio.
  • In circa 1 caso su 5 i sintomi persistono (a periodi alterni) fino a 10 anni e più.

Cura e terapia

Orticaria allergica sul braccio (https://en.wikipedia.org/wiki/File:Urticaria_arm.jpg)

Orticaria allergica sul braccio (https://en.wikipedia.org/wiki/File:Urticaria_arm.jpg)

Prima di tutto, se la causa è nota, occorre evitarla in modo da prevenire la reazione, se invece la causa è sconosciuta sarà necessario aspettare che il disturbo regredisca lentamente.

Alcuni soggetti traggono beneficio con qualche piccola attenzione, tra cui:

  • vestiti e accessori attillati o che esercitino pressione sulla pelle,
  • cercare di mantenere una temperatura fresca nei locali dove si soggiorna, in particolar modo in camera da letto durante la notte,
  • evitare alcolici, bagni/docce calde, luce solare, fonti di stress.

Tra i farmaci di  per il trattamento dell’orticaria cronica troviamo gli antistaminici, medicinali in grado di ridurre la risposta allergica del soggetto e diminuire quindi l’entità dei sintomi (rash cutaneo e prurito).

I farmaci corticosteroidi (cortisone) come il prednisone (Deltacortene®) possono tengono sotto controllo i sintomi, soprattutto in caso di episodi particolarmente severi, ma vengono usati di rado perché con l’uso prolungato provocano effetti collaterali gravi; l’approccio ottimale prevede la prescrizione della dose utile minore possibile per il periodo di tempo più breve possibile.

Nel caso in cui l’antistaminico prescritto non fosse sufficiente è possibile valutare una delle seguenti strade:

  • aumentarne il dosaggio,
  • sommarne un secondo,
  • associare un inibitore dei leucotrieni (come il montelukast).

In alcuni casi vengono associati antistaminici anti-H2, come la cimetidina (Tagamet®) o la ranitidina (Ranidil®, Zantac®), farmaci normalmente usati come antiulcera che bloccano i recettori H2 (ndr: In Italia questo duplice approccio è poco usato). La combinazione di questi due tipi di bloccanti a volte può alleviare meglio i sintomi.

La terapia deve comunque essere individualizzata e continuata sotto stretta supervisione medica.

Quando anche questo approccio non fosse sufficiente si può valutare un antistaminico di prima generazione (per esempio Atarax®), particolarmente efficace, ma con una spiccata tendenza a causare forte sonnolenza (va preso tassativamente la sera).

Nei rarissimi pazienti che non dovessero rispondere adeguatamente a questa terapia si valuteranno farmaci più incisivi, ma con un maggior rischio di effetti collaterali (come ad esempio la ciclosporina).

Aderiamo allo .

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Perchè l’orticaria mi peggiora dopo la doccia?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      A meno che non ci siano problemi con l’acqua (raro, ma possibile, ) in genere il peggioramento è dovuto alla temperatura alta dell’acqua, che causa vasodilatazione e peggioramento dei sintomi (rossore, prurito, …).

  2. Anonimo

    Si può prendere Zirtec al mattino?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È preferibile la sera perchè può dare sonnolenza.

  3. Anonimo

    L’orticaria può colpire anche i bambini?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo sì.

  4. Anonimo

    Meglio il cortisone o l’antistaminico per l’orticaria?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Il cortisone è più efficace, ma legato alla possibilità di un maggior rischio di effetti collaterali (soprattutto sul lungo termine).

  5. Anonimo

    È da due settimane che sono piena di puntini (causati dall’assunzione di un antibiotico a cui sono allergica) e nonostante cortisone e antistaminico non ottengo risultati significativi; il dottore mi dice di continuare, che sono cose lunghe, ma comincio a essere un po’ sfiduciata (oltre a essere dispiaciuta per come sarò stasera per il cenone). Non c’è nulla che possa fare di più?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo ha ragione il medico, serve (tanta) pazienza, al momento non si può fare nulla di più.