Tutte le domande e le risposte per AIDS e HIV: sintomi, cause, test e trasmissione
  1. Anonimo

    Buona sera,
    ho 24 anni e 3 settimana fa ho avuto un rapporto non protetto con una prostituta che secondo me molto probabilmente aveva l’hiv, in quanto sto manifestando i sintomi, quali mal di testa, malessere, rash (manifestazioni cutanee)… sono nella merda! Mi sto mangiando le mani e mi sto prendendo a pugni e a sberle da solo, ho una paura fottuta.. cosa peggiore e che mi sta facendo soffrire come non mai è che sono fidanzato e la mia compagna sta manifestando gli stessi sintomi… se potessi ammazzarmi lo farei… sono una merda e forse sto avendo quello che mi merito..

    Ho bisogno di aiuto, ho bisogno di sapere se sono positivo o no, non posso aspettare a fare il test l’attesa e massacrante.. non vivo più..

    se sono positivo voglio intervenire immediatamente per cercare di limitare i danni il prima possibile… più che per me.. per la mia fidanzata che non merita tutto ciò e che viene prima di me..

    Vi prego di dirmi come mi devo comportare…
    Grazie

    Marco

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi conferma che non è stato usato il preservativo?

    2. Anonimo

      Confermo che non è stato usato il preservativo, e che aveva il ciclo e io piccole escoreazioni sul glande.

    3. Anonimo

      se ho avuto un rapporto di masturbazione con prostituta,
      la quale mi ha fatto una pugnetta prima petting con i piedi con su collant,
      a pene nudo e poi masturbazione con profilattico sempre con i piedi prostituta.
      la mia domanda è se la prostituta precedentemente al mio rapporto avesse avuto la stessa cosa che ha fatto con me con una persona affetta fa hiv
      sulle collant, cè rischio anke per me di contrarre il virus??

      non c’erano particolari segni sui collant però mi pongo il dubbio e il mio contatto è stato solo di liquido preiaculatorio a contatto con collant
      la prego dottore mi risponda ai miei dubbi
      grazie cristian

    4. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      A mio parere non c’è rischio.

    5. Anonimo

      grazie mille dottore,
      lei è sempre esaudiente nelle risposte,
      il mio dubbio nasce perchè da qualche parte ho sentito che il virus vive anche a contatto con l’aria per qualche ora..
      quindi per quello che se precedentemente ci fosse una certa quantita di liquido infetto che viene a contatto con il pene (tramite la prostituta)per esempio, avevo paura di un possibile contagio.
      mi dica se in generale sono dubbi infonfati o meno.

      pongo un altro questito:
      tempo fa mi è successo un rapporto orale con una prostituta (protetto) e li non ci sono dubbi, solo che nell’accarezzare le gambe mi si è conficcata una scheggia
      nel sottopelle della mano.
      può essere questa scheggia come un ago della siringa se precedentemente era in un corpo infetto oppure è semplicemente un oggetto che ha contatto dell’aria svanisce??
      la prego dottore risponda anche a questo quesito grazie.
      mi scusi ma voglio togliermi ogni tipo di dubbi se è necessario farò il test.
      grazie Cristian

    6. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Solo in condizioni molto particolari sopravvive a lungo, nel suo caso le quantità sarebbero così piccole e soggette a così tanti “traumi” (pensi alle scarpe) che lo ritengo impossibile.
      Anche nel secondo caso non mi sembrano ci siano gli estremi per dubitare, ma a mio avviso un test sarebbe ugualmente utile (è mia abitudine consigliarlo periodicamente, anche per tranquillità del paziente).

    7. Anonimo

      Buondi dottore leggendo la mia storia qui sotto, ho efettuato il test il giorno 12 giugno con esito negativo quindi a quesi 2 mesi dall’episodio della scheggia e dopo 32 giorni da quello della pugnetta con i piedi e collant prostituta!
      Dice che devo ripetere il test ho con queste date posso essere tranquillo?
      Sull’esito c’è scritto che gli anticorpi hiv possono essere negativi entro 90 giorni da possibile rischio
      Saluti dottore e grazie

    8. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Esatto, il test definitivo lo si fa a 90 giorni dall’ultimo episodio a rischio.

    9. Anonimo

      Ok rifAro il test + avanti finora l’unico sintomo e delle feci molli ogni mattina ma regolari! Ma potrebbero dipendere da altro.
      Secondo lei posso stare tranquillo visto il mio caso?
      Grazie.

    10. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Rimango assolutamente ottimista e la invito a non preoccuparsi troppo dei sintomi.

  2. Anonimo

    Ciao marco….ti dico una cosa , mica esiste solo l’hiv , ce la sifilide , l’epatite B e A, candinda , gonorrea, il papilloma virus, l’erpes genitale e tanti altri ..quindi nn ti fissare con l’hiv…Tra 15 giorni fai il test hiv e sifilide e se questi due sono negativi sei quasi a posto (per la sifilide il tempo finestra e 20/30giorni) il test hiv lo devi ripetere a 3 mesi e se anche questo e’ negativo puoi chiudere il discorso …per l’epatite il tempo finestra e’ 6 mesi …ciao in bocca a lupo!

    1. Anonimo

      Ciao gaia, non capisco se dovrei essere contento che forse non è Hiv ma magari un altra malattia… oppure dovrei abbattermi ancora di più preparandomi al peggio … comunque domani ho fissato un appuntamento con un medico specializzato in malattie infettive del ospedale sanraffaele di milano.. spero che lui sappia darmi un aiuto concreto..

      grazie del ascolto

  3. Anonimo

    Diciamo che io mi preoccuperei solo del’hiv perche’ e’ l’unica che nn si guarisce….la sifilide fai il test subito e si vedra se lhai presa….per il resto le altre se nn hai avuto dei sintomi in questi 20 giorni e se nn ne avrai nelle prossime settimane nn ce motivo di fatti le paranoie …il testdell’epatite lo devi fare tra 6 mesi per avere la conferma…

  4. Anonimo

    grazie mille della delucidazione .
    Incrocio le dita .. e prego ..

    Buon lavoro!

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non aggiungo null’altro perchè condivido più o meno completamente la posizione di Gaia e, sopratutto, la scelta di rivolgersi ad uno specialista; raccomando assolutamente di evitare rapporti non protetti con qualsiasi partner (mi raccomando quindi rispetto per la partner) fin quando non avrà certezze.

  5. Anonimo

    premesso che non frequento molte ragazze, che percentuale di rischio c’è facendo sesso orale con persone che si incontrano una volta e forse non si vedono piu ?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Paragonato ad altre pratiche non elevato, ma mi segua in questo ragionamento. Su 100 coppie che hanno un rapporto orale solo pochi uomini saranno contagiati, ma alcuni di essi lo saranno al primo e magari unico rapporto avuto: sfortuna? Può essere, ma vale la pena rischiare la vita solo per non indossare il preservativo?

  6. Anonimo

    Egregio Dottore,volevo raccontarle cosa mi è successo:
    Sabato scorso 4 Maggio,ho avuto un rapporto sessuale non completo.
    Nel senso:Sono un ragazzo omosessuale,con un tendenza sessuale attiva.Ho avuto un rapporto occasionale,ma il rapporto si è svolto in questo modo:Ho baciato l’altro ragazzo,poi lui mi ha praticato il rapporto orale,l’ha fatto lui a me.Sul mento questo ragazzo,aveva un taglietto minuscolo con sangue anche secco,un taglietto dovuto evidentemente al rasoio per la barba.
    Ci siamo toccati e baciati,poi come dicevo lui mi ha fatto il sesso orale,ma non ci sono state prenetazioni.Io quasi un mese fa,ho ricevuto l’estrazione di 2 molari,la quale le gingive non sanguinano da un pezzo e si stanno anche cicatrizzando.
    Appena finito il rapporto,mi sono lavato il pene con acqua e sapone,io onestamente durante il rapporto gli ho toccato con la mano il pene,e mi sono accorto che c’era la presenza di eiuculazione se non sperma proprio.L’ho sentito con la mano,ma sulla mano non ho e non avevo ferite.Mi sono pulito la mano e poi mi sono masturbato,ma cercando di non entrare in contatto con le zone mucose del pene.
    Ora la mia domanda è:Quante possibilità ci sono che io abbia contratto il virus?
    Per favore rispondetemi,sto impazzendo poichè ho un forte dubbio che mi è venuto ieri.
    Credo che questo ragazzo che sono stato sabato sera,sia sieropositivo

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Direi che l’unico comportamento definibile a rischio è legato al rapporto orale, che nel suo caso (soggetto passivo) è ritenuto un rischio basso (anche se non nullo); temo sarà quindi necessario procedere al test nei tempi soliti.

    2. Anonimo

      Egregio Dottore,nel rapporto si sabato il ruolo di attivo l’ho fatto io.
      Nel senso il ragazzo mi ha fatto il sesso orale

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Porre il proprio pene in bocca al partner è essere il soggetto passivo.

    4. Anonimo

      mi chiedo come si possa considerare il bacio profondo a rischio zero e invece il rapporto orale passivo a rischio non trascurabile visto che in entrambi i casi il potenziale soggetto che dovrebbe rischiare di essere infettato viene a contatto con le medesime mucose (bocca) dell’ipotetico malato. Come al solito intorno a sta faccenda girano solo discordanze e incertezze, l’unica certezza di questa faccenda e’ il terrore della gente che si ammala ancor prima di essere infetatta, si ammala di terrore!

    5. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Meglio ammalarsi di terrore che di AIDS… 😉

    6. Anonimo

      Che risposta! Molto professionale! Io dico che invece sarebbe meglio non ammalarsi e basta poiche nessuno puo’ sapere sei sia prima e piu’ il terrore (con conseguenze annesse di ansia depressione ipocondria e stess psicofisico prolungato) che l’aids a causare la morte di qualcuno, pertanto l’utente dovrebbe esser messo in condizione di ricevere pareri univoci e non discordanti specie in argomenti delicati come questi dove ognuno ne dice una diversa e non sentirsi dire che e’ meglio ammalarsi di una cosa anziche’ di un altra.

    7. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Premesso che per non vivere con l’ansia sarebbe sufficiente usare il preservativo, chiedo scusa, speravo avrebbe capito il senso, ma è stata colpa mia e me ne prendo le colpe; il discorso sarebbe molto lungo è complesso, toccherebbe etica e medicina e non è questa la sede per affrontarlo.
      Venendo al sua legittima domanda, uno dei problemi maggiori nel valutare la possibilità di trasmissione di determinate pratiche sono le possibili variabili (eiaculazione o meno, presenza di gravi parodontiti in bocca o meno, …). In assenza di ferite o ulcerazioni con perdite di sangue in bocca chi riceve un rapporto orale non è a rischio AIDS, ma è a rischio di numerose e gravi altre patologie (credo che fosse questo che volesse sapere nel dettaglio).

      Mi capita periodicamente di affrontare critiche costruttive come la sua su questa pagina, ma personalmente ritengo che con il ruolo che rivesto di operatore sanitario (anche e sopratutto sulla base dei visitatori che mi leggono, ossia un pubblico non medico) sia indispensabile un approccio molto prudente a questi temi e votato all’assoluto scrupolo.

      Lei fa benissimo ad informarsi e leggere più fonti, ma io rimango dell’idea che se anche ci fosse stato un unico caso al mondo di trasmissione attraverso un rapporto orale devo fare in modo che chi mi legge sia conscio del potenziale rischio, senza contare le altre malattie potenzialmente molto gravi che si possono contrarre. Per esempio sa che diverse infezioni vaginali possono causare sterilità permanente? Molte donne non lo sanno e, ritenendo sicuro un rapporto orale, si espongono a questo rischio.

      La ringrazio in ogni caso di cuore per i suoi appunti, mi stimolano a rivedere continuamente conoscenze e posizioni, tuttavia finchè non ci sarà assoluta unanimità nel mondo medico su pratiche e rischi connessi, continuerò a fare mia la posizione più prudente.

      Spero adesso di avere meglio espresso la mia opinione.

    8. Anonimo

      la ringrazio per la replica gentile e pacata innanzitutto ma mi permetta dire che non ha colto in pieno cio’ che volevo dire, quindi cercero’ di spiegarmi meglio: il problema non e’ tanto stabilire se mettere in guardia o meno le persone su un tema cosi’ delicato, poiche’ e’ scontato, ma e’ piu’ che altro quello di decidere se prendersi la responsabilita’ di seguire una tesi e portarla avanti in base “alla logica” oppure non farlo, mi spiego ancora meglio: il mio primo intervento sottolineava una contraddizione ben precisa e senza ombra, ovvero, dopo aver letto la sua replica all’utente che ha aperto questo post, il quale diceva di essersi esposto ad un’ipotetico rischio di contagio sia con baci profondi che con sesso orale ricevuto, lei ravvedeva rischio seppur basso nel rapporto orale ricevuto mentre rischio zero nei baci profondi, e non e’ ne il primo sito ne il primo medico che cade in questa “contraddizione di logica”, allora il problema e’ questo: visto il contatto di entrambe le situazioni con l’identica mucosa (bocca) dell’ipotetico malato si configura il medesimo rischio, quindi le cose sono 2 o si considerano entrambi i contatti a rischio o entrambi i contatti non sono a rischio, quindi o si manda a fare il test anche dopo un bacio profondo o NON lo si manda a fare dopo un rapporto orale “ricevuto” o passivo che dir si voglia, credo e spero di essere stato abbastanza chiaro questa volta. Per cio’ che concerne il discorso delle altre M.T.S. sappiamo benissimo che ce ne sono tante altre che si possono trasmettere tramite sesso orale ma qui si sta parlando di Hiv e di sesso orale RICEVUTO nello specifico, dove l’eiaculazione centra poco per il soggetto passivo e l’eventuale paradontite non e’ che si puo’ mensionare quando si parla di sesso orale ricevuto e invece far finta di nulla invece quando si tratta di baci profondi; quindi se le pratiche in senso di rischio sono simili perche’ buttare nel tunnel dell’orrore una persona che riceve un rapporto orale solo perche “moralmente” e’ visto come un contatto piu’ “sporco” del bacio profondo? Ora pur non entrando nel merito del rischio reale che si corre in tali pratiche perche’ sinceramente non ci ho capito ancora nulla vista tutta questa incertezza e discordanza, e non credo di essere il solo, quello che ogni utente chiede per non entrare in un vortice depressivo che potrebbe essere letale tanto quanto l’aids, e’ almeno l’univocita’ nei consulti, so che non accadra’ mai questo perche’ la verita’ e’ che nessuno ci capisce un gran che nemmeno dopo 30 anni di questa faccenda, ma almeno con questo mio intervento miravo a far capire che non si muore solo di aids (se non ci si cura) ma si muore anche di psicosi, depressione, stress, ipocondria, riassumendo di terrore psicologico, e si muore presto, o nel migliore dei casi il tuo migliore amico diventa uno psichiatra e le posso assicurare che ce ne sono tanti che vivono una situazione simile e non basta usare un preservativo nei rapporti a piu’ alto rischio come e’ giusto che sia per salvare una persona che presa dal terrore ormai non riesce nemmeno a dare un bacio ad una donna perche’ ormai vede hiv ovunque.
      La ringrazio per la cortesia e lo spazio donatomi e mi scusi se mi sono dilungato troppo ma era inevitabile per spiegare il mio pensiero. Saluti

    9. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Comprendo il suo legittimo dubbio nel chiedersi la differenza tra rapporto orale e bacio, me lo sono chiesto più volte anch’io leggendo le diverse linee guida proposte da vari enti, e ritengo che nel caso di baci profondi in presenza di sangue abbondante il rischio sia lo stesso corso con un rapporto oro-genitale; non posso tuttavia che darle atto che il problema che solleva sia assolutamente fondato e, benchè anche per me non sia del tutto chiaro, in caso di contraddizioni mi baso come detto sulle posizioni più scrupolose che trovo:

      • per il bacio nessuno specialista consiglia test (chiaramente a meno che il paziente non riferisca gravi perdite di sangue),
      • mentre solo qualcuno (non più tutti gli infettivologi) considera prudente verificare dopo un rapporto orale.

      In ogni caso mi ha fatto ragionare sul caso in esame e la sua segnalazione è assolutamente condivisibile, sicuramente in futuro in questi casi border line specificherò più chiaramente le condizioni di rischio nelle mie risposte (anche se tengo a sottolineare che non ne facevo una differenza di contatto moralmente più o meno tollerato, quanto solo proprio di linee guida). Per scelta non potrò fare a meno di consigliare ugualmente il test, ma questo lo faccio d’abitudine anche perchè moltissimi malati non sanno di esserlo e mettono così a rischio la propria vita e quella degli altri, ma questo non escluderà chiarire con fermezza la situazione senza rimanere sul vago come ho fatto finora.

      Non condivido invece completamente la seconda parte, ma in quel caso di tratta di idee personali più che di medicina e, come tali, le rispetto a prescindere.

      La ringrazio ancora per la sua segnalazione, come anche in passato mi è successo cercherò di offrire un servizio migliore sulla base delle critiche costruttive che ricevo.

    10. Anonimo

      Il problema e’ proprio questo, perche’ si consiglia il test in un caso e non nell’altro se le situazioni sono le stesse in termini di rischio? E mi permetta di dire anche che le linee guida non centrano nulla in questo caso perche’ quelle dell’I.S.S. di Sanita’ a cui si rifanno tralatro i principali enti del settore (lila, anlaids, helpaids ecc..) e a cui si dovrebbero rifare tutti i medici e i cittadini, non considerano a rischio nessuno dei due contatti (a meno naturalmente di perdite ematiche rilevanti e facilmente riconoscibili) mettendoli quindi entrambi sullo stesso piano in termini di rischio; pertanto non credo che sia un problema di linee guida ma piu’ che altro di singolo medico che probabilmente non se la sente di prendersi eccessiva responsabilita’ nel considerare “un rapporto orale ricevuto” alla pari di un “bacio profondo” su cui sono state fatte campagne di decine di anni, sebbene siano tecnicamente di egual rischio. Quindi come vede l’etica e la morale contano molto di piu’ dell’aspetto tecnico in questo caso.
      Saluti

    11. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Prendo atto della sua posizione, resta il fatto che in letteratura sono segnalati alcuni casi di contagio in seguito a rapporti orali ricevuti (, nota 88 i cui risultati sono in tabella) e, che io sappia, solo uno in seguito a baci; non sono virologo e non ho le competenze per sostenere a fondo questo tipo di argomentazioni, ma le cause credo che possano essere ricercate nei diversi sottotipi cellulari presenti nella mucosa orale rispetto a quella genitale.

      Esistono a questo proposito alcuni studi (su cui comunque non c’è unanimità) che sembrerebbero suggerire una minor ricettività al virus in caso di circoncisione, motivando questa apparentemente inspiegabile situazione con la presenza di cellule bersaglio particolarmente sensibili nel prepuzio, oltre ad un’intrinseca fragilità delle stesse mucose. Spiegazioni simili possono essere alla base del diverso e documentato rischio tra bacio e fellatio.

      Convengo tuttavia con lei che, probabilmente, sono casi assolutamente isolati, anche se credo che i dubbi residui siano da ascrivere a questi casi dimostrati; segnalo tra l’altro che il CDC statunitense considera a rischio i rapporti orali per entrambi i partner e rileva invece la possibilità di rarissimi contagi attraverso baci profondi (distinguendo quindi la diversa probabilità di contagio):

      Non posso invece che condividere il fatto che, forse in Italia più che in altri paesi, la cultura storica e religiosa gioca un ruolo non indifferente nel condizionare i suggerimenti medici; da un punto di vista strettamente scientifico non ci sono dubbi, è un errore, da un punto di vista sociale non sono invece così convinto che lo sia.

    12. Anonimo

      Non comprendo molto la lingua inglese purtoppo ma dalla tabella sembrerebbe che venga postato il rischio di contagio per ogni tipo di esposizione in termini di percentuale (nota 88 per il rapporto orale ricevuto che tralatro rasenta lo zero) e non viene specificato che ci sono dei casi documentati con tale pratica. In ogni caso nemmeno io sono un virologo e quindi non ho le competenze per entrare in discorsi puramente tecnici che riguardano l’anatomia umana e non conosco gli studi da lei citati, pero’ sono un utente che puo’ ragionare di “logica” e secondo me in questo caso non serve uno scenziato per capire che due contatti sostanzialmente uguali vengono trattati in modo diverso senza un vero ed esaustivo perche’, e sono pertanto un utente che si trova completamente spaesato da queste discordanze poiche’ non sa se deve ritenere il bacio un comportamento a rischio o il rapporto orale ricevuto un comportamento sicuro.

    13. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Il problema di fondo è proprio che secondo me invece, sulla base degli studi fatti finora, il rischio è vicino allo zero per entrambe le pratiche, ma numericamente parlando una rimane più rischiosa dell’altra (anche se sembrano simili, possono esserci ragioni anatomiche che ne giustificherebbero la diversità).

      Dal punto di vista del paziente a mio parere non ci sono dubbi, limitandoci all’AIDS (che è una riduzione non da poco, ma non voglio divagare nuovamente) non mi farei problemi per il bacio (a meno di non avere io stesso tagli gravi in bocca), mentre userei sempre il preservativo per i rapporti oro-genitali.

    14. Anonimo

      Rispetto la sua opinione ma non posso proprio condividerla perche’ se prorio vogliamo individuare una pratica piu’ a rischio tra le due, sempre ragionando di logica naturalmente e non di ipotesi che derivano da studi tutt’altro che unanimi e precisi, e’ forse piu’ rischioso il bacio visto che la mucosa orale e’ molto piu soggetta a traumi e lesioni causati da problemi ai denti, mentre di per sei il glande non presenta per sua natura particolari lesioni se non volontariamente o accidentalmente procurate. Concludo il mio personale pensiero fatto di “logica” dicendo che secondo me nessun contatto tra mucose qualsiasi esse siano abbia un rischio pari a zero, ma dire che il bacio e’ a rischio non solo creerebbe un forte allarme sociale, ma non si potrebbe neanche pretendere di inventare un profilattico per il bacio.
      La ringrazio per il piacevole scambio di vedute che non ha sciolto cmq nessun dubbio e le auguro una buonanotte.

    15. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Grazie a lei, per me è stato invece molto utile perchè ho avuto modo di approfondire e rispolverare nozioni e studi che non ricordavo chiaramente.

  7. Anonimo

    Gentile Dott. Cimurro,
    innanzitutto La ringrazio per mettere a disposizione in maniera libera, gratuita e professionale le sue conoscenze.
    Le vorrei sottoporre la mia situazione. Ho già deciso di effettuare il test Elisa a giugno (in quanto sarebbero passati i 90 gg dal possibile contagio), però come può immaginare, l’attesa mi sta snervando. Ho avuto un rapporto orale non protetto (senza eiaculazione in bocca) con un partner che conosco da poco. Egli mi ha assicurato di utilizzare sempre il preservativo durante i rapporti e che l’anno scorso ha fatto degli esami appositi per essere ammesso al corso di Operatore Socio-Sanitario (i quali prevedevano l’accertamento sanitario preventivo per poter svolgere il tirocinio in ospedale). Ora vorrei sapere, tali esami prevedevano obbligatoriamente l’accertamento della sieropositività? E, nel caso di sieropositività, poteva essere escluso dal corso? Dalla data dell’anno scorso sono sicura quasi al 100% che non abbia adottato comportamenti a rischio. Attendo la sua cordiale risposta, nel frattempo le auguro una buona giornata.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Gli esami richiesti credo che dipendano da una struttura all’altra.

    2. Anonimo

      Capisco.. e questo non fa altro che aumentare la mia agitazione. Purtroppo lui non ricordava quali esami aveva effettuato, ricordava solo epatite. L’ente promotore era un centro di formazione riconosciuto e il tirocinio è stato effettuato in una struttura ospedaliera privata accreditata della regione Lombardia e una casa di riposo.
      Spero di non essere così sfortunata.. nel frattempo non ho avuto sintomi, ma questa cosa non mi rincuora.. Eventualmente si potrebbe fare un pre-esame per non aspettare i 90 giorni?
      La terrò informata, nel frattempo La ringrazio.

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Un esame fatto adesso ha comunque un’altissima affidabilità ed il rapporto avuto, al contrario, è associato ad un rischio basso.

  8. Anonimo

    Gentile Dott. Cimurro,
    ho avuto un rapporto anale con profilattico con una ragazza….il rapporto è durato pochi minuti e in preservativo era integro….poi ci siamo dati qualche bacio in bocca…ho corso dei rischi???aspetta la sua gentile risposta..
    buon lavoro

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Con preservativo integro nessun rischio.

  9. Anonimo

    Buongiorno.
    Le pongo alcune domande. Mi permetto perché credo come molti (pur sbagliando) a volte mi metto in condizione di espormi a stupidi rischi dettati forse dalla foga del momento per poi pentirmene un’ora dopo.
    Come mai ad esempio siti ufficiali di svizzera a germania si parla di sesso orale come pratica assolutamente non a rischio per chi e’ passivo?
    Come mai non viene considerata a rischio la masturbazione (con penetrazione) o il bacio con la lingua se effettivamente non si può escludere il contagio visto che ognuno di noi ha carie o sanguinamenti alle gengive dopo aver lavato i denti?
    Quante persone secondo lei usano i preservativi per il sesso orale?

    Grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Effettivamente molti medici la considerano una pratica sicura e personalmente so di essere eccessivamente scruopoloso; è una scelta fatta nell’ottica di promuovere una cultura della protezione, che aiuti le persone ad assumere tutte le precauzioni possibili. Pur non essendoci unanimità, immaginiamo per un attimo che non ci sia il rischio di contrarre l’AIDS con rapporti orali: quanti ragazzi, magari giovani, sanno che invece esistono numerose altre malattie che possono essere trasmesse più facilmente in questo modo? Per approfondire:

      La masturbazione non è in genere una pratica a rischio perchè le mani dispongono di una barriera (pelle) molto più sicura.

      Il bacio è una pratica a rischio inferiore (rischio zero per l’AIDS), ma non nullo per alcune patologie.

  10. Anonimo

    grazie Dr. Cimurro