Tutti i commenti e le FAQ per Ernia inguinale: sintomi, intervento e dolore

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  1. Anonimo

    Salve a tutti, anche io sono stato operato per ernia inguinale, NON VI FATE MAI METTERE NELL’ INGUINE LA
    RETE (mesh),da un fastidio assurdo,brucia pizzica, io sono andato in germania a farmela togliere (5’000 euro)
    e la mia ernia e’ stata semplicemente ricucita.
    Inoltre la rete mi ha fatto diventare il coglione sinistro grosso come un arancia (idrocele).
    I chirurghi mettono le reti perche’ con questo intervento la degenza e’ piu’ breve e si torna prima a lavorare
    minore costo per inps. Spero che non vi farete rovinare !!!!!!!!!!!!

    1. Anonimo

      Dino dove fu operato senza la rete?

  2. Anonimo

    Salve, io ho una discreta ernia inguinale Dx con iniziale impegno scrotale e sono in lista per un intervento chirurgico. Volevo sapere se questo problema può causare momentaneamente (in attesa di risolverlo chirurgicamente) una poca funzionalità del pene (non ho più una erezione). Grazie mille Chris

    1. Anonimo

      Non che io sappia dal punto di vista fisico/biologico; dal punto di vista psicologico tutto è invece possibile.

  3. Anonimo

    il 5 maggio 2009 sono stato operato di ernia inguinale sinistra con anestesia locale. è stata usata una maglia di fibre sintetiche.Da sempre ho avuto il colon irritabile parte destra. Da dopo l’operazione dell’ernia inguinale sinistra è iniziato il colon irritabile parte sinistra. Sono passati 6 mesi dall’intervento, credo che oltre al dolore colon irritabile sinistro ci sia su piccolo sforzo anche il dolore della maglia fibre sintetiche.Da quando ho lasciato il lavoro della notte il mese d’aprile scorso, ho notato un aumento dello stress psichico, dell’ansia e della tensione. Seguo una dieta completamente vegetariana. Quasi sempre mangio gli stessi alimenti. Molto latte di soia e yogurts di soia. Spremute d’arancie, mele e altra frutta. Cereali integrali, pane e pasta integrale. Con le insalate utilizzo molta cipolla,pomodori e una gran quantità d’aglio e sugo di pomodoro.Soffro di protusioni discali cervicali e lombari multiple Da anni prendo per l’ipertensione eliten 20mg, per la protasta teraprost 5mg. Pe il PSA, tumore alla prostrata,al bisogno Casodex 150/50, e vitamine diverse. Cammino abbastanza. A parte il post intervento ernia inguinale, non soffro di stipsi e/o diarrea. Ad intervalli ho dei dolori a destra e a sinistra basso addome tra l’inguine e le coscie e zona l’ombellico. In attesa di Vostrii consigli fraterni, Vi ringrazio e vi invio i miei più cordiali saluti. Paolo P**********.

    1. Anonimo

      Gentile Paolo, sinceramente non mi sento in grado, dato il quadro piuttosto complesso, di fornire indicazioni su come ridurre i disturbi da lei descritti; mi permetto solo di suggerire che potrebbe valere la pena rivedere la dieta con l’aiuto di uno specialista, non necessariamente rinunciando all’approccio vegetariano, per trovare un miglior equilibrio per il colon irritabile.
      Per quanto riguarda il fastidio dovuto all’operazione e un residuo piuttosto comune dell’intervento, ma in ogni caso potrebbe parlarne con il chirurgo che l’ha seguita.

  4. Anonimo

    Circa quattro settimane fà, durante una partita di pallone, nell’ allungare la gamba avertii un forte dolore all’inguine: Inizialmente avevo pensato ad un problema muscolare ma mi accorsi quasi subito di un anomalo gonfiore al basso adome sopra il testicolo sx che con il passare del tempo non diminuisce e anzi continua a farmi male in caso di tosse o se stonutisco. Le chiedevo se secondo lei potrebbe trattarsi di ernia e se si di che genere. Cordiali saluti

    1. Anonimo

      E’ possibile dalla sua descrizione, ma consiglio in ogni caso una visita medica (inizialmente magari dal suo medico) per avere una diagnosi più precisa.
      Premendo sul gonfiore riesce a fare rientrare l’escrescenza?

  5. Anonimo

    E’ possibile.

  6. Anonimo

    l’ernia inguinale provoca anche dolori addominali?

  7. Anonimo

    Testimonianza preziosa, condivido l’opinione di chiedere un secondo parere in caso di operazione. Un grosso in bocca al lupo per la bambina.

  8. Anonimo

    Ciao a tutti

    Alla mia piccola bimba era stato diagnosticato un’ernia ovarica, il Dottore del Bambin Gesù di Roma ci ha detto che non c’era bisogno di fare l’ecografia e che era certo di quello che diceva (l’avra toccata per 5 6 secondi), mia moglie non ha voluto sapere nulla e il giono dopo abbiamo fatto un’ecografia l’esito è stato questo: ernia inguinale e non ernia ovarica!!!!
    ora dobbiamo vedere se è possibile curarla con delle manipolazioni o se dobbiamo comunque farla operare.
    Un consiglio a tutti

    fate vedere i propri bimbi a più dottori prima di procedere ad un intervento
    sono molto arrabbiato e vorrei rendere publica la cosa a qualcuno…visto che l’ospedale ci ha chiamato già il giorno dopo dicendoci che era a disposizione la sala operatoria !!come mai tutta questa fretta…!

    buona serata a tutti

  9. Anonimo

    A mio parere potrebbe semplicemente essere infiammata, ma difficilmente si renderà necessaria la ripetizione dell’intervento; potrebbe eventualmente provare con qualche giorno di antinfiammatorio consigliato dal suo medico/farmacista e, in caso di persistenza, contattare il chirurgo che ha effettuato l’operazione.

  10. Anonimo

    salve, circa 2 anni fa ho subito un intervento ernia inguinale sx con metodo tradizionale (a cielo aperto), considerando che in tutto questo tempo non ho mai avuto nessun tipo di dolore (tranne qualche leggerissimo fastidio ial testicolo dopo una durissima giornata di lavoro, che spariva completamente la mattina dopo il riposo notturno), come mai da ormai due giorni mi sta facendo temendamente male? potrebbe trattarsi di un infezione? o di una ricomparsa? nel caso di ricomparsa, và ripetuto l’intervento?

  11. Anonimo

    18 mesi sono sicuramente molti, ma spesso permane un piccolo fastidio nella zona operata; in ogni caso la soluzione migliore è provare a contattare il chirurgo che effettuò l’intervento.

  12. Anonimo

    diciotto-mesi-fa-o-avuto-un-intervento-di-ernia-inguinale-lato-destro-sento-ancora-bruciore-e-normale-

  13. Anonimo

    Come può leggere nei commenti precedenti è purtroppo un effetto collaterale piuttosto comune; personalmente consiglierei, se ancora non l’avesse fatto, di parlarne con il chirurgo che ha effettuato l’operazione.

  14. Anonimo

    ho subito 14 mei fa un intervento per un’ernia inguinale,ancora oggi la xona dell’intervanto è dolente e il dolore si irradia al fianco sinistro,mi hanno detto che probabilmente il nervo è rimasto impigliato nella retina che viene messa,ho fatto tre infiltrazioni di cortisone ,ma non è cqmbiato niente

  15. Anonimo

    A mio parere, da non specialista, potrebbe essere tutto normale; in ogni caso un’eventuale visita o telefonata al chirurgo potrebbe risolvere ogni dubbio.

  16. Anonimo

    Salve, io sono stato operato diversi mesi fa per un’ernia inguinale bilaterale in laparoscopia. Nonostante sia passato parecchio tempo mi capita sovente di avvertire dei lievi dolori proprio sopra l’inguine, soprattutto se sollecitato (es: durante l’attività sessuale). Si tratta di una cosa normale o potrebbero esserci state delle complicazioni?
    Grazie molte.

  17. Anonimo

    Gentile Giorgio,

    purtroppo in questi casi vorrei essere in grado di aiutare più concretamente, ma i miei studi in campi diversi non me lo consentono. Sicuramente se in qualsiasi modo, come mi ha scritto, questo problema limita sensibilmente la sua libertà sono d’accordo nel cercare di porvi rimedio, ma consiglio prudenza nella scelta del chirurgo fintanto che non si trova unanimità di pareri o quasi. Mi tenga informato!

  18. Anonimo

    Certo mi rendo conto, anche se una conferma e’ sempre gradita. Convivere a vita con questo disagio, non ne convengo, anche perché ritengo che stiano degenerando ulteriormente i sintomi. Sopratutto in questo periodo di mare, dove un individuo naturalmente nuota in mare, il dolore testicolare si accentua con fitte acute da ripercuotersi alla coscia. Ciò che mi trae in dubbio e’ non capire come mai, oltre al problema testicolare, sia coinvolta la zona cicatriziale dell’intervento, nonostante sia tutto ok. So solo che in queste occasioni e’ difficile sopportare anche l’indumento intimo. Vi ringrazio delle attenzioni che mi prestate, confidarsi con Voi e’ già un gran sollievo.

  19. Anonimo

    Fermo restando che il mio è solo un parere, se le cause diagnosticate sono state diverse e vaghe io sarei restio a procedere con l’intervento.
    Effettivamente un terzo parere potrebbe essere interessante, ma naturalmente il rischio è di essere più confusi di prima; nessuno ha proposto una qualche terapia conservativa? Per Lei sarebbe debilitante convivere con questo problema?
    Difficile poi consigliare che comportamento tenere nei consulti con medici successivi al primo, anche se probabilmente un bravo specialista si rende conto quando c’è già stata una diagnosi, quindi forse consiglierei sincerità.

  20. Anonimo

    Vi ringrazio della risposta, mi rendo conto che non e’ facile, ma ho gia’ consultato due urologi i quali hanno diagnosticato cause diverse e vaghe. Dovrei forse farmi vedere da un terzo? Nonostante sia problematico far conoscere le diagnosi espresse da altri colleghi.Spesso non e’ visto come un buon comportamento, da parte del paziente, o dovrei comportarmi come se Lui fosse il primo.

  21. Anonimo

    Gentile Sig. Giorgio,

    non mi ritengo purtroppo in grado di darLe un esauriente valutazione medico-chirurgica in proposito, tuttavia sono dell’idea che potrebbe essere utile un secondo parere specialistico e sopratutto una valutazione da parte sua del rapporto costo/rischio/beneficio, quest’ultimo relativamente alla gravità dei sintomi da Lei patiti.

  22. Anonimo

    Gradirei conoscere una Vs diagnosi a riguardo di una sintomatologia dolorosa che persiste da otto mesi sulla cicatrice di intervento per erniplastica subita nel 1994. Da ecografie recentissime risulta tutt’oggi un intervento ben eseguito. Tale dolore sta interessando anche il testicolo di cui l’urologo ritiene mobile in canale inguinale come al sn, dove anche li’ si evidenzia la presenza di un’altra ernia ancora lievemente fastidiosa. L’urologo consiglia: intervento di fissaggio del testicolo dx, sucessivo intervento di erniopastica sn e ultimo intervento di fissaggio testicolo sn. Cosa dovrei fare, prima di sottopormi, visto i numerosi interventi da subire e non sicuro che questi risolvano il caso, visto che i canale inguinali, dopo 40 anni rimasti aperti, pur i testicoli posizionati in certe occasioni si rifugiano nell’inguine e non hanno mai dato fastidio, se non il fatto di riportarli in sede inguinali con le mie stesse mani? Grazie mille

  23. Anonimo

    Suggerirei inizialmente una visita dal suo medico di base, che dopo una valutazione visiva ed al tatto saprà suggerirle lo specialista o l’approfondimento diagnostico più opportuno.

  24. Anonimo

    Salve,
    La contatto per una richiesta di chiarimento. Da circa un mese mi sono accorta di avere un ringonfiamento all’inguine, precisamente al lato superiore destro della vagina. Non ho disturbi, ma ho notato che la sera tende ad aumentare di dimensioni. Ho pensato si trattasse di ernia inguinale, ma non sono ancora andata dal mio medico curante.
    Volevo un suo parere e un consiglio: devo fare un’ecografia, (se si quale) o è sufficiente una visita dal mio medico?
    In attesa di una risposta,
    Le porgo Cordiali Saluti.

  25. Anonimo

    Difficile ipotizzare una diagnosi a distanza, ma escluderei un’ernia inguinale.
    Dalla sua descrizione sembrerebbe un’infezione, ma è consigliabile rivolgersi al medico per una diagnosi più precisa.

  26. Anonimo

    Salve,

    Non so se il mio problema è proprio ernia inguinale. Ho notato che sul mio monte di Venere, ci sono le macchie nere (non si scompare mai), poi ci sono le dimensione piccole o grandi che fanno spesso gonfiore, bollicine rosso se tocco a volte sento il dolore ( mi è sembrata come se fossero i brufoli ma in fondo non lo erano). All’inizio pensavo che scomparisse per un breve periodo invece da sempre così. Vorrei capire per qual’e la causa. Grazie!

  27. Anonimo

    Premesso che non mi occupo personalmente di chirurgia, penso che la situazione sia recuperabile con un secondo intervento ed una corretta convalescenza: l’ideale è comunque sentire il parere di un chirurgo di fiducia.

  28. Anonimo

    io sono operato al estero per ernia inguinale indiretta nel 1997. io faccio profesione di muratore e mi trovo ancora nel situazioni peggiori perche tutto e strapato e la cosa e ingradita di piu. Io chiedo se faccio un altro intervento poso svolgere mio profesione o lo devo cambiare in modo che non si ripeta piu .grazie per atenzione Moli

  29. Anonimo

    Gentile Sig. Forgiarini,
    premesso che non ho trovato il riferimento da lei indicato relativo ai 7 cm, non mi occupo di chirurgia e non sono in grado di darle esauriente risposta, anche se ritengo che nel suo caso un’ernia particolarmente pronunciata possa aver richiesto un taglio particolarmente lungo. In ogni caso, ribadisco, è solo un’ipotesi.

  30. Anonimo

    Salve, 20 gg orsono sono stato operato di ernia con intervento ernioplastica inguinale con mesh e plug sec Trabucco, idrocele sinistro.Volevo sapere a parte il dolore che mi ritrovo, che prendendo antidolorifici mi fa vivere abbastanza bene, leggendo su vostri articoli del taglio praticato di circa 7 centimetri , io di centimetri ne hò almeno il doppio, chiedo è il tipo d’intervento avuto per un taglio cosi grande. Grazie per l’attenzione Aurelio

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