Ernia inguinale: sintomi, intervento e dolore

Ultimo Aggiornamento: 146 giorni

Introduzione

L’ernia inguinale è una condizione in cui il grasso intra-addominale o una parte dell’intestino tenue, chiamato anche il piccolo intestino, si insinua attraverso un punto debole nella parte inferiore dei muscoli addominali, comparendo quindi nella zona inguinale, tra l’addome e le cosce.

I sintomi tipici con cui si presenta un’ernia inguinale sono:

  • un rigonfiamento su uno o entrambi i lati dell’inguine,
  • sensazione di bruciore e/o di dolore (che può aumentare in caso di tosse, sollevamento pesi, …),
  • senso di pesantezza testicolare e/o alla gamba,
  • difficoltà a stare in piedi a lungo,
  • talvolta anche difficoltà digestive.

Può comparire in qualsiasi momento della vita di un paziente, dalla prima infanzia fino all’età adulta, ma è molto più comune negli uomini che nelle donne (soprattutto se congenite).

Le ernie inguinali tendono ad aumentare di volume con il passare del tempo e l’unico approccio terapeutico risolutivo è rappresentato dall’intervento chirurgico.

Ricostruzione grafica del posizionamento della rete di riparazione dell'ernia inguinale.

By BruceBlausOwn work, CC BY-SA 4.0, Link

La testimonianza di chi si è operato

Riporto di seguito la testimonianza ricevuta in un commento da parte di un paziente che si è sottoposto all’intervento, a beneficio di chi sta valutando se procedere.

Lunedì 23 agosto sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di ernia inguinale sinistra doppia. Sono entrato alle 9 e 30 e alle 14 ero già seduto accanto alla mia accompagnatrice che mi riportava a casa. Non ho avvertito dolori durante l’intervento, avvenuto in anestesia locale, per non parlare del post-operatorio… assolutamente nessun fastidio!

Forse il terrore che avevo prima dell’intervento si è trasformato in una tale gioia che non percepivo nessuna sensazione negativa.

Mi dispiace per i chirurghi e i loro assistenti per lo stress che deve aver causato loro un paziente così impaurito. Sono stati gentilissimi ed hanno fatto molto per rassicurarmi. Ho dormito bene e onestamente ho continuato a non avere fastidi né limitazioni nei movimenti.

Preciso che io vivo da solo e che dal momento in cui sono rientrato a casa, precedentemente pulita a fondo, ho personalmente fatto tutto ciò che normalmente si fa per vivere, senza nessun problema. Non ho assunto antidolorifici e anche dopo la totale scomparsa degli effetti dell’anestesia e della gioia post-operatoria continuo a non sentire dolore o fastidio.  Mi muovo con cautela cercando di non fare sforzi inutili ma unicamente perchè mi è stato consgliato al momento delle dimissioni.

Preciso inoltre che sono andato ad operarmi dietro consiglio medico pur non avendo dolori neppure prima dell’intervento.

S. S.

Le cause

Ernia inguinale indiretta

Le ernie inguinali indirette sono congenite e molto più comuni nei maschi a causa del tipo di sviluppo nel grembo materno: in un feto di sesso maschile il funicolo spermatico ed i due testicoli, partendo da una posizione intra-addominale, scendono attraverso il canale inguinale nello scroto, la sacca che conterrà i testicoli. A volte l’ingresso del canale inguinale non si chiude correttamente, lasciando una porzione di tessuto particolarmente debole nella parete addominale. Parti di intestino tenue scivolano attraverso la debolezza all’interno del canale inguinale provocando un’ernia.

Nelle donne un’ernia indiretta inguinale è in genere causata dallo scivolamento di una porzione di un organo facente parte del sistema genito-urinario, oppure del piccolo intestino, attraverso una debolezza nella parete addominale.

Le ernie indirette sono il tipo più comune di ernia inguinale e i neonati prematuri ne sono particolarmente soggetti perché c’è meno tempo perché il canale inguinale si chiuda correttamente.

Ernia inguinale diretta

L’ernia inguinale diretta è causata da una degenerazione del tessuto connettivo dei muscoli addominali, che ne provoca un indebolimento, e si verifica solo negli uomini.

L’ernia coinvolge parti di grasso o di intestino tenue che trovano spazio attraverso i deboli muscoli dell’inguine.

Un’ernia diretta si sviluppa progressivamente a causa del continuo stress sui muscoli, uno o più dei seguenti fattori possono causare pressione sui muscoli addominali e peggiorare l’ernia:

I sintomi

I sintomi rivelatrici della presenza di un’ernia inguinale sono:

  • presenza di un piccolo rigonfiamento in uno o entrambi i lati dell’inguine, che può aumentare in termini di dimensioni e che scompare in posizione sdraiata; nei maschi si può presentare come un gonfiore o allargamento dello scroto;
  • fastidio o dolore dovuto alla tensione durante il sollevamento di pesi o l’esercizio fisico. Migliora stando a riposo;
  • senso di debolezza o di pressione all’inguine;
  • bruciore, gorgoglii, o dolore da rigonfiamento.

Le ernie inguinali dirette ed indirette di solito si spostano in avanti e indietro spontaneamente attraverso il canale inguinale e spesso possono rientrare nel ventre con una leggera pressione.

Possono comparire anche

  • difficoltà digestive,
  • dolore gastrico,
  • difficoltà a stare in piedi a lungo,
  • dolore che si irradia anche al testicolo e alla gamba.

Ernie inguinali strozzate ed incarcerate

L’ernia inguinale incarcerata è un’ernia che si blocca nell’inguine o nello scroto e che non può essere riportata nell’addome. Un’ernia incarcerata è caratterizzata da gonfiore e può portare a un’ernia strozzata, in cui l’afflusso di sangue al piccolo intestino viene compromesso.

Un’ernia strangolata è una condizione grave e richiede attenzione medica immediata.

I sintomi di un’ernia strozzata comprendono:

Se non trattata si manifestano nausea, vomito e il paziente può andare incontro allo sviluppo di  gravi infezioni; richiede un tempestivo intervento chirurgico, diversamente può risultare fatale.

Durante l’intervento deve in genere essere rimossa anche una porzione di intestino.

Diagnosi

Ai fini della diagnosi di ernia inguinale il medico si avvale di un’approfondita anamnesi ed una visita medica.

Alla persona può essere richiesto di sdraiarsi o tossire per permettere al medico di sentire l’ernia, in particolare come questa si muove nell’inguine o nello scroto. Il medico controlla per vedere se l’ernia può essere massaggiata delicatamente e riportata alla nella posizione corretta dell’addome.

In genere non è necessario ricorrere a esami di imaging, ma in certi pazienti è possibile/necessario ricorrere a:

Cura

Negli adulti le ernie inguinali che si ingrossano o che diventano strozzate devono essere trattate chirurgicamente.

Nei neonati e nei bambini le ernie inguinali sono sempre operate per prevenire l’incarcerazione.

Il tempo di recupero varia a seconda

  • delle dimensioni dell’ernia,
  • della tecnica utilizzata,
  • dall’età e dalla salute del paziente.

I principali approcci chirurgici per il trattamento dell’ernia sono essenzialmente due:

  • Negli interventi a cielo aperto per l’asportazione dell’ernia una persona viene sottoposta ad anestesia locale o spinale. La zona dell’addome si può intorpidire, si può ricorrere anche all’anestesia generale per indurre la persona al sonno, o una combinazione delle due. Il chirurgo pratica un’incisione nell’inguine, fa rientrare l’ernia nella sua sede addominale e rafforza la parete muscolare con punti di sutura. Di norma l’area muscolare indebolita viene rinforzata con una maglia di fibre sintetiche per fornire un sostegno supplementare (ernioplastica).
  • La chirurgia laparoscopica viene eseguita utilizzando l’anestesia totale. Il chirurgo, con diverse piccole incisioni nel basso addome, inserisce un laparoscopio (un tubo sottile con una piccola telecamera collegata ad un filo) che invia un’immagine ingrandita dell’interno del corpo ad un monitor; il chirurgo ha così una visione dell’ernia e del tessuto circostante. Durante la visualizzazione si utilizzano appositi strumenti per riparare l’ernia utilizzando maglie sintetiche.

Le persone che si sottopongono a chirurgia laparoscopica hanno un tempo di recupero minore, tuttavia il medico può ritenere che la chirurgia laparoscopica non sia la scelta migliore se l’ernia è molto grande o la persona abbia subito interventi di chirurgia pelvica.

Generalmente vengono assunti antidolorifici nei giorni successivi all’operazione; il sollevamento di carichi e attività pesanti sono limitate per diverse settimane. Nei bambini e nei neonati generalmente si ottiene un recupero più rapido e meno doloroso.

L’operazione è relativamente sicura e le possibili complicazioni sono rare, in ogni caso conoscere i possibili rischi permette ai pazienti di valutare con maggiore sicurezza eventuali sintomi postoperatori:

  • Rischio legato all’anestesia generale, possibili sopratutto in pazienti anziani o con problemi di salute pregressi; legati a quest’aspetto si verificano talvolta nausea, vomito, ritenzione urinaria, mal di gola e mal di testa. Complicazioni più gravi e rare sono infarto, ictus, polmonite e coaguli di sangue nella circolazione delle gambe (trombosi). Per ridurre il rischio di trombosi e polmonite è utile alzarsi dal letto il più presto possibile a seguito dell’operazione.
  • È possbile che l’ernia ricompaia alcuni anni dopo l’operazione e di fatto il rischio di recidiva è la complicazione più comune.
  • Si verificano in circa il 2% dei casi sanguinamenti che necessitano di ulteriore intervento chirurgico.
  • Altrettanto rare, ma comunque possibili, sono le infezioni alla ferita chirurgica: più comuni negli adulti che nei bambini, possono provocare febbre, rossore, gonfiore e dolore alla ferita.
  • Talvolta la cicatrice può diventare causa di dolore, che generalmente scompare con il tempo.
  • Estremamente rari sono complicazioni ad organi interni vicini al distretto operato: intestino, vescica, reni, nervi, vasi sanguigni, organi dell’apparato riproduttore.

Fonte principale: NIH (adattamento a cura della Dr.ssa Campana)

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Può esserci una risoluzione spontanea se l’ernia è piccola piccola?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Purtroppo temo di no.

  2. Anonimo

    È pericoloso avere rapporti sessuali in presenza di ernia inguinale?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Difficile dare una risposta generale, perchè in alcuni pazienti il rapporto può essere causa di gonfiore/dolore/fastidio; ritengo che sia quindi da valutare caso per caso con il chirurgo, soprattutto se ci si accorge di manifestare sintomi anomali durante l’atto.

  3. Anonimo

    Cosa si rischia non operandosi?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Che l’ernia si strozzi, diventando un’emergenza medica, o alla lunga che possa scendere nei testicoli.

  4. Anonimo

    Che farmaci devo prendere per guarire dall’ernia?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Purtroppo non è possibile guarire dall’ernia (intende inguinale, immagino), se non attraverso la chirurgia; se ancora non l’avesse fatto raccomando di rivolgersi al medico curante.

  5. Anonimo

    Buonasera volevo sapere se con un ernia inguinale si puo sentire dolore nei testicoli ?e nella gamba ? . Grazie anticipatamente per la sua risposta.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, si in alcuni casi il dolore/fastidio può irradiarsi ai testicoli e alla zona di confine tra inguine e arto inferiore. saluti

    2. Anonimo

      Salve
      Oggi sono esattamente due settimane dall’operazione di ernia crurale sinistra e devo dire che la dolenzia post-operatoria è ancora lievemente percettibile, soprattutto quando sono in piedi e la sento irradiarsi all’anca e all’intermo coscia.
      A parte la sensazione di ingombro dato dal gonfiore, trovo un pò strano sentire ancora un pungolo che a volte spinge dentro il bacino e alla base del pene mentre cammino o mi muovo sulla sedia, come avveniva nei giorni precedenti all’intervento.
      Mi chiedevo se ciò rientri nella norma e se le ernie crurali riparate con il plug richiedono tempi di ripresa più lunghi rispetto ad un ernia inguinale indiretta congenita (di cui sono stato operato due anni fa).

    3. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Piccoli fastidi sono del tutto normali, la cosa importante è che vadano a diminuire e non ad aumentare; raccomando comunque di verificare con il medico.