Rimedi contro stitichezza e stipsi: la fibra alimentare

Ultimo Aggiornamento: 33 giorni

Introduzione

Stitichezza

Stitichezza (http://www.flickr.com/photos/[email protected]/949757689)

La (o stipsi) ed i problemi di motilità intestinale possono avere diverse cause, ma in assenza di una patologia conclamata dell’apparato gastrointestinale il primo fattore predisponente è lo stile di vita, che comprende tutti i comportamenti alimentari errati come

  • saltare i pasti,
  • cibarsi di alimenti troppo raffinati e quindi poco ricchi di fibra,
  • eccesso di zuccheri,
  • consumare i pasti frettolosamente magari in piedi,
  • bere poca acqua,

Lo stile di vita inoltre comprende le abitudini quotidiane in senso lato, come

  • l’assenza di attività fisica
  • e ritmi di vita frettolosi,

abitudini che spesso causano stress e tensione nervosa, senza contare poi l’abuso di tranquillanti e di sonniferi.

Da queste prime indicazioni è possibile vedere come il consapevolizzare il proprio comportamento quotidiano sia un importante passo verso il cambiamento di abitudini errate che danneggiano in prima istanza l’intestino nella sua normale funzione.

In assoluto la prima ricetta contro la stitichezza, a portata di tutti, è quella di seguire una dieta ricca di alimenti ad alto contenuto in fibra, oltre ad associare ad essa la pratica di una regolare attività fisica.

Il consumo di fibra va accompagnato con l’assunzione di abbondante acqua, poi vedremo in dettaglio il perché, evitando bevande eccitanti come caffè e tè o alcoliche perché irritanti per la mucosa intestinale.

Il fenomeno della flatulenza e del gonfiore che spesso accompagnano la stipsi possono essere prevenuti sforzandosi di masticare lentamente, facendo attenzione a non introdurre troppa aria, e a non consumare pasti troppo abbondanti per non appesantire ulteriormente l’intestino.

Molto importante è poi prendersi cura della flora batterica attraverso il consumo di prodotti prebiotici, ed eventualmente probiotici, ma anche attraverso il contenimento del consumo di lassativi che, oltre ad essere irritanti, provocano assuefazione ed indeboliscono sempre di più l’intestino che perde via via la capacità di contrarsi naturalmente.

Rientra in un buon stile di vita il cominciare a rieducare il proprio intestino ad esempio evitando di rimandare l’evacuazione ignorando lo stimolo.

Questo aspetto è importantissimo perché, rispettando degli orari, ci si dà maggiormente la possibilità di assecondare lo stimolo e di espletare le corrette funzioni intestinali. Quando l’ampolla rettale viene riempita dalle feci genera lo stimolo, se l’evacuazione viene rimandata a lungo l’acqua in esse contenute viene riassorbita e la conseguenza è un indurimento delle feci con il peggioramento della stitichezza.

Inoltre, ignorando abitualmente lo stimolo ad evacuare, si abituano i muscoli rettali alla tensione con il risultato poi di non percepire più lo stimolo stesso.

Che fare però se un neanche un corretto stile di vita migliora la situazione?

Le fibre

Oltre alle fibre che si ingeriscono con gli alimenti attraverso una dieta corretta, possiamo integrare una loro carenza, o comunque raggiungere la giusta dose giornaliera, con l’assunzione di integratori a base di estratti vegetali.

La dose giornaliera consigliata va dai 20 ai 35 grammi per un adulto e di 5 grammi per un bambino (5 grammi più 1 grammo moltiplicato per l’età: ad es un bimbo di 3 anni dovrà assumere 8 grammi di fibra al giorno).

La quantità minima per l’adulto è calcolata sulla base della dose minima necessaria per il benessere intestinale, mentre la dose massima riguarda quella quantità oltre la quale le fibre possono dare qualche inconveniente, come un’eccessiva fermentazione e conseguente flatulenza, o come l’incapsulamento eccessivo di nutrienti preziosi come gli oligoelementi (zinco, ferro, …).

Una linea guida generale è quella comunque di introdurre dapprima le fibre tramite l’alimentazione e poi, solo in caso di stipsi cronica, di mancata assunzione di frutta e verdura, ricorrere ai concentrati di fibra commercializzati sotto forma di polvere, capsule, liquidi.

Cosa sono le fibre?

Sono una miscela di residui delle pareti cellulari vegetali composte da carboidrati a lunga catena come la cellulosa, la pectina, l’agar, le mucillagini, i galattomannani, i beta glucani, la lignina, …

La fibra costituisce la frazione non calorica e non digeribile degli alimenti, in quanto resistente all’idrolisi da parte dei succhi gastrici; arriva quindi inalterata nell’intestino, dove dà origine a diversi processi che vedremo in seguito.

Possiamo classificare le fibre in base alla loro solubilità in acqua:

  • fibre solubili,
  • fibre insolubili (quelle maggiormente presenti nella frutta e nella verdura).

Essendo diverse dal punto di vista della struttura chimica, altrettanto differenti sono le azioni in grado di esercitare.

Fibre insolubili

Le fibre insolubili che comprendono la cellulosa, la lignina ed alcune emilcellulose come gli arabinoxilani.

La cellulosa si trova in abbondanza nella crusca, ma in generale tutte queste fibre si presentano come dei filamenti che danno consistenza ad esempio alla buccia della frutta o alla cuticola dei legumi, o ancora all’involucro esterno dei cereali.

La loro caratteristica principale è quella dell’igroscopicità, cioè assorbono una notevole quantità di acqua, anche se in quantità minore delle fibre solubili, aumentando notevolmente di volume.

Queste fibre hanno una notevole capacità di inglobamento e quindi, se assunte in dosi eccessive, possono limitare l’assorbimento dei nutrienti. In particolare la lignina è in grado legarsi agli acidi biliari e ad altri composti organici (per esempio il colesterolo), rallentando o diminuendo l’assorbimento da parte dell’intestino tenue di questi componenti. Si pensa che sia in grado anche di inglobare i pericolosi radicali liberi.

Fibre solubili

Le fibre solubili (pectine, gomme, glucomannano, …) sono presenti nella frutta, nei legumi, nei cereali ed in alcune piante come Plantago psyllum, il Lino ,la Malva silvestris, Ispaghul, …

Anch’esse al contatto con l’acqua si rigonfiano notevolmente, formando una massa gelatinosa molto vischiosa che aderisce molto bene alle pareti intestinali; questa massa ha numerosi effetti benéfici, è per esempio in grado di assorbire sia gli zuccheri, sia i grassi.

Per quanto riguarda gli zuccheri, le fibre solubili sono un buon alleato nella prevenzione del diabete in quanto stabilizzano il tasso di zucchero nel sangue dopo il pasto e riducono la richiesta di insulina da parte del pancreas; combattono così anche il sovrappeso (un eccesso di insulina è responsabile dell’accumulo del grasso corporeo).

Per quanto riguarda i grassi queste fibre svolgono un’azione ipocolesterolemizzante (abbassano il colesterolo) con grande beneficio dell’apparato cardiocircolatorio; sembra inoltre che la loro fermentazione nell’intestino porti al rilascio dell’acido propionico, molecola che riduce la sintesi del colesterolo da parte del fegato.

Le fibre solubili svolgono una sorta di pulizia profonda dell’intestino e indirettamente come abbiamo visto anche del sangue, quindi un loro consumo regolare previene

Vantaggi comuni a fibre solubili e insolubili

Un altro aspetto molto importante riguarda le caratteristiche prebiotiche di queste fibre, che agiscono equilibrando la flora intestinale e stimolando la crescita dei batteri acidofili, cioè dei batteri buoni.

Un ulteriore vantaggio delle fibre, oltre a combattere la stitichezza, è che iniziano ad assimilare acqua e a rigonfiarsi già nello stomaco; in questo modo, aderendo alle pareti gastriche, le dilatano ritardando lo svuotamento gastrico. La conseguenza è un precoce senso di sazietà, tanto è vero che molti integratori a base di fibra vengono utilizzati in un regime dietetico del controllo del peso.

L’azione comunque più marcata è quella esercitata sulla motilità intestinale: le fibre rendono più morbide e voluminose le feci che, grazie proprio a questo aumento di massa, stimolano la peristalsi delle pareti accelerando quindi il transito nel lume intestinale e favorendo così l’evacuazione. Questa azione lassativa è simile a quella esercitata dai lassativi meccanici o di massa e quindi, come anticipato in precedenza,è essenziale bere molta acqua per favorire questo processo.

La fibra agisce sull’equilibrio idrico dell’intestino, quindi se paradossalmente non si ingerisse acqua, verrebbe assorbita quella già presente nel lume intestinale, rendendo ancora più disidratate le feci e quindi peggiorando la situazione di costipazione.

La fibra subisce un processo di fermentazione che porta alla produzione di acidi a catena corta come il propionico, il butirrico, l’acetico, che intervengono nella regolazione di alcune sintesi metaboliche importanti. La loro produzione determina un abbassamento del pH dell’intestino, utile a contrastare le attività di alcuni microorganismi pericolosi come i clostridi, gli stafilococchi, la candida, … con conseguente diminuzione della quantità di alcune molecole dannose derivanti dal loro metabolismo come

  • ammoniaca (dannosa per il fegato),
  • nitrosamine (agenti cancerogeni del fegato),
  • acidi biliari secondari (agenti cancerogeni del colon).

La fibra inoltre è in grado di legare a sé gli acidi biliari nel piccolo intestino e poi di rilasciarli nel colon, dove svolgono un’azione lassativa.

Un altro effetto molto importante, esercitato soprattutto dalle fibre solubili contenute anche nello Psyllum o nell’Ispaghul, è quello di ricoprire le pareti intestinali di una pellicola protettiva ad azione antiinfiammatoria e lenitiva; questo è l’effetto sfruttato da numerosi integratori di fibra prescritti in caso di patologiche come

Controindicazioni

Abbiamo già visto come un eccesso di fibre possa procurare flatulenza e gonfiore addominale, sintomi questi che compaiono anche all’inizio di un’assunzione regolata e che poi tendono a scomparire man mano che l’intestino si abitua e se si introducono quantità di acqua adeguate.

Possono comparire anche meteorismo e diarrea a causa della fermentazione batterica.

Un altro aspetto da considerare è l’eventuale ridotto assorbimento di alcuni micronutrienti come ferro, zinco e rame in caso di eccessiva quantità di fibra, che possono portare a piccoli scompensi nutrizionali.

In linea di massima gli integratori a base di fibra sono sconsigliati, per evitare eventuali complicazioni, in caso di patologie gastrointestinali in atto come

Un particolare controllo sulla loro assunzione deve essere posto in caso di diverticolite, di sindrome del colon irritabile in fase acuta, di fistole enteriche e nel caso di pazienti che stanno seguendo cicli di radioterapia soprattutto nella zona addominale.

Un’altra regola da tenere presente in caso di assunzione di farmaci è quella di assumere le fibre due o tre ore prima del farmaco, questo per evitare una riduzione del suo assorbimento.

Conclusioni

Quando il problema della stitichezza è cronico e si è già provato a migliorare la dieta e lo stile di vita senza esito, si rende necessario l’uso di integratori di fibra che sono sempre da preferire ai lassativi, anche quelli a base vegetale.

I lassativi di massa e gli integratori di fibra sono poco aggressivi e possono generalmente essere somministrati dietro controllo medico anche a

  • donne in gravidanza,
  • bambini,
  • pazienti che soffrono di infiammazioni intestinali, emorroidi e ragadi

per i quali i lassativi tradizionali sarebbero controindicati.

L’uso di fibre vegetali ha anche un’azione preventiva su molte malattie dell’intestino compreso il cancro al colon retto. Il loro transito favorisce una pulizia profonda di tutto il lume intestinale, riducendo quindi la quantità di tossine e di sostanze potenzialmente lesive per la mucosa enterica.

I lassativi a base vegetale (antrachinonici) come la senna, la frangula, la cascara, il rabarbaro ed altre erbe possono causare

  • irritazione,
  • colite,
  • ulcerazione della mucosa,
  • dipendenza.

Il loro uso va quindi assolutamente limitato ad episodi acuti di stitichezza e sono invece controindicati per

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  1. Anonimo

    Buona sera, avrei bisogno di qualche informazione… Mio marito settimana scorsa ha avuto la febbre e forte diarrea e gli è stato prescritto limodium e fermenti lattici… Ma sono 5 giorni che non riesce ad evacuare… Come posso aiutarlo?? Ha la pancia gonfia e gli fa male e la sensazione di andare in bagno ma senza fare nulla… Qualche consiglio??

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, l’intestino deve riacquisire il suo equilibrio, l’imodium interferisce sulla motilità intestinale stessa; nel frattempo può aiutarsi con una dieta ricca di fibre ed eventualmente supposte di glicerina potrebbe aiutare. Vedrà che comunque nei prossimi giorni la situazione si sbloccherà.
      Saluti.

  2. Anonimo

    Salve dottore o iniziato con una diarrea, poi dopo un tre ore mi è incominciato a venire mal di schiena e dolore allo stomaco, o gli occhi che mi bruciano, e nn so come mi sento. Che posso essere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere una leggera gastroenterite, ma il medico potrà essere più preciso.

    2. Anonimo

      Ok grazie dottore. Mi sento gli occhi di fuoco, xo nn so se ho la febbre, dopo la misurerò, dolori al collo, alla schiena😢

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, concordo col collega, un virus è causa probabile, nulla di grave, stia riposo e dieta leggera.

    4. Anonimo

      Ok dott. Ieri sera avevo febbre 37.6 xo stamattina nn c’è lo.. O solo un po’ di mal di testa

  3. Anonimo

    Salve dottore, stamattina dovevo andare in bagno ma x impegno ho trattenuto un bel po’.. Comunque alla fine sono andato, però da stamattina che sono andato mi fa male sotto la pancia, e ho sempre stimolo di andare, vado mi spremo ed esce una pallina, cosa può essere?

    1. Anonimo

      Scusate nn mi sono espresso bene, intendevo mi spremo forte x fare le feci di dimensioni piccole, come una pallina.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente solo un po’ di irritazione dovuta alla situazione di questa mattina, ma se i sintomi persistessero anche nei prossimi giorni lo segnali al medico.

      Beva molta acqua e consumi frutta/verdura, mi raccomando.

  4. Anonimo

    Salve dottore, stamattina sono andato in bagno regolare, poi dopo un oretta sono andato di nuovo, poi dopo mangiato sono andato di nuovo ma quasi a diarrea, poi un’altra volta sono andato a diarrea, ora mi è rimasto solo un fastidio e stimolo di andare in bagno.. Cosa può essere

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe essere dovuto a un’irritazione intestinale di varia causa, cibo assunto, virale…se i sintomi persistono o compare febbre penserei a un virus, in caso si faccia valutare dal medico.

    2. Anonimo

      Ok dott. Siccome il mio gastroenterologo dice che è colon irritabile (poiché ho fatto la colonscopia e nn è uscito niente tranne due polipi) può essere quello?? Io ora sto assumendo COLONIR,

  5. Anonimo

    Buonasera dottore,
    da un mese il mio gastroenterologo mi ha prescritto la fibra solubile perché,mangiando senza glutine a causa di gas intestinali ero diventato stitico. Poi dopo avere fatto tutte le analisi necessarie il gastroenterologo mi disse che potevo riprendere a mangiare tranquillamente con il glutine, evitando però i cibi che creano gonfiore. A quel punto la stitichezza è passata e ora riesco tranquillamente ad andare in bagno ogni mattina senza problemi. Secondo lei devo continuare ad assumere la fibra oppure posso smettere? Grazie mille.

  6. Anonimo

    Salve dottore sono stitica e sto attraversando un momento molto cupo non riesco a liberarmi se non dopo giorni e giorni e solo quantità piccole
    mi hanno prescritto yovis ma ho letto che è per la diarrea. Quindi mi chiedo se è il caso di prenderlo o se questo yovis potrebbe aumentare la stitichezza grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non può peggiorare la stitichezza; raccomando di agire anche e soprattutto sullo stile di vita.

  7. Anonimo

    Dottore,
    ho fatto una visita molto approfondita a riguardo con uno specialista e protologo. Ha fatto una anoscopia mirata ed è giunto alla conclusione che sono presenti delle fissurazioni ragadiforme a ore 5 e 7 nelle mucose all’anoderma, con lievi ponti emorroidali non congeste. Pertanto consiglia una dieta ricca di fibre e acqua tanta con terapia RAGAMIN CREMA e PSYLLOGEL per 2 mesi.
    Crede che in seguito possa risolversi?

  8. Anonimo

    Salve dottore,
    le spiego il mio lungo processo che sembra non aver fine.
    Circa tre o quattro settimane fa se non più avevo molti problemi di aria e sembrava non passare. Emettevo aria quasi una volta ogni 15 secondi circa in particolare subito dopo i pasti. Sopratutto al lavoro, la cosa si era fatta abbastanza fastidiosa. In seguito decisi di provare un pò di dieta tenedomi in bianco e cercando di stare leggero.
    C’è da premettere che nel periodo precedente feci dei weekend fuori porta dove mangiavo il più delle volte fritti, grassi e pizze etc.
    Sono stato per un periodo in bianco e la cosa si era attenuata per un pò poi ho notato che il disturbo era tornato nuovamente e in pratica ingnorando ovviamente la dieta si è ripresentata la problematica con costipazione e stitichezza e in più ragadi anali molto dolorose sanguinanti ma che ora nn sanguinano più. Io ora a dire il vero non so a cosa ricondurre questa cosa o se è effettivamente per contatto sessuale ma dubito…
    ad ogni modo lei cosa consiglia? le condizioni potrebbero risolversi oppure il colon, il retto, e l’apparato digerente è già danneggiato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Al 99% è tutto reversibile, ma serve adottare e mantenere uno stile di vita impeccabile (a partire dall’alimentazione).

  9. Anonimo

    Dottore, ho già scritto su questo sito due volte e sono sempre rimasto molto soddisfatto della sua esaustività. Io soffro di colon irritabile solo stipsi da anni, cambiando fermenti il dottore mi ha prescritto Yovis 1g ma sul foglietto c’è scritto antidiarroico, praticamente il contrario del mio problema. Si sarà sbagliato o posso prenderlo comunque?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere può assumerlo tranquillamente, perchè quando si prescrive un fermento lattico l’obiettivo è sempre migliorare la flora batterica intestinale, a prescindere dal fatto che ci sia un problema di diarrea o di stitichezza.

  10. Anonimo

    Buonasera. Sono incinta di 6 settimane e ho la stitichezza; un problema che a periodi avevo anche prima della gravidanza. Posso ogni tanto prendere la mannite?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso avallare alcun farmaco/rimedio.

  11. Anonimo

    MAh prima la faceva …all inizio dello svezzamento poi ha cominciato a essere più dura d consistenza io ogni gg la stimolo x farla fare senó non mi mangia nemmeno ..si lamenta ma non so se sia x quello

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono delle bustine più efficaci da valutare con il pediatra, ma bisogna trovare un giusto equilibrio senza aiutarla troppo, per evitare di cronicizzare il problema.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È un problema che ha sempre avuto o è recente?
      Quanti giorni passano tra un’evacuazione e la successiva?
      Si lamenta di mal di pancia?

  12. Anonimo

    Si si le do più zucchine che il resto x merenda pera o prugna …ho provato anche la mannite ha funzionato all inizio ora non più ha sempre il cosiddetto tappo e la stimolo io ma sempre feci durissime cosa posso fare ?

  13. Anonimo

    Bimba d nove mesi stitica , ho provato di tt cosa posso fare grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Immagino sia già svezzata, assume regolarmente frutta e verdura?

  14. Anonimo

    ho orticaria e prendendo il probiiotico mi è un po aumentata, dipende da cosa mangio.. anche prima di prenderlo dipendeva dal cibo ma ora che l’assumo mi tocca mangiare meno di quei cibi che mi aumentavano l’orticaria!Grazie mille!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuterei con il medico di provare una formulazione diversa.

    2. Anonimo

      Grazie! ma fin tanto che non riesco a mettermici in contatto devo continuare prenderlo? potrebbe dare rossore alle orecchie con sensazione di forte calore? mi è successo dopo averlo preso, ma magari non è stato quello

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non credo che sia causa di rossore all’orecchio; se continuare o meno dipende da quanto fastidio le sembra di avvertire.

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