Nuova Influenza suina: Londra ed Inghilterra

Ultimo Aggiornamento: 154 giorni

La nuova influenza suina è ormai diffusa in quasi tutto il globo; l’ non raccomanda restrizioni ai viaggi anche nei Paesi maggiormente colpiti (Messico, Inghilterra e Stati Uniti). Invita tuttavia i pazienti a rischio e alle donne in gravidanza alla prudenza, eventualmente rinviando viaggi internazionali.

Da metà luglio 2009 l’Inghilterra è diventata uno dei Paesi più colpiti dalla nuova influenza A, è quindi necessario in caso di viaggio ricordare di portare con sè la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (Tessera Sanitaria) e valutare eventualmente con il proprio medico o pediatra l’esistenza di fattori di rischio che possano essere causa di possibili complicazioni in caso di infezione da virus influenzali.

Gli accompagnatori di ragazzi in viaggio studio dovranno immediatamente chiamare un medico nel caso si manifestassero sintomi (febbre superiore a 38° C, tosse, mal di gola, malessere). E’  stato da poco verificato dal Consolato Italiano in Inghilterra che nel caso di sintomi dubbi è possibile accedere nel giro di poche ore, anche per gli italiani, ad un medico di medicina generale inglese. I farmaci antivirali sono quindi a disposizione dei casi a rischio che realmente necessitano una cura farmacologica.

Al momento del ritorno il Ministero raccomanda particolare attenzione alla propria condizione di salute per almeno i 7 giorni seguenti all’arrivo.

Febbre suina in Inghilterra e Londra

20 luglio

Se la nuova influenza ad oggi in Italia non spaventa ancora, la Gran Bretagna sta vivendo sulla propria pelle la facilità di diffusione della febbre suina; i controlli sono sempre più severi e scrupolosi negli aeroporti inglesi, Londra in particolare, ma dal punto di vista italiano non sarà messa in atto nessuna restrizione per i passeggeri che si imbarcano sui voli Alitalia provenienti da Londra. Lo precisa la stessa compagnia aerea italiana, sottolineando che il controllo verrà effettuato solo all’arrivo a Malpensa e Fiumicino, per i voli provenienti da Messico, Stati Uniti e Gran Bretagna.

All’aereoporto di Roma Fiumicino è stato in particolare messo a punto un monitoraggio costante sui passeggeri in arrivo dai 3 Paesi indicati, con un’ambulanza sempre disponibile a portare eventuali passeggeri con sintomi sospetti di influenza all’istituto nazionale per le malattie infettive.

  • Per i passeggeri in arrivo da Gran Bretagna e Stati Uniti vengono raccolti all’arrivo schede di valutazione raccolte dal personale viaggiante atte all’individuazione di possibili casi.
  • Per coloro che arrivano dal Messico è stato invece istituito un apposito canale sanitario con consegna della propria scheda al personale medico.

Eventuali approfondimenti diagnostici ed il successivo ricovero vengono attivati solo in caso di viaggiatori con i tipici sintomi influenzali: tosse, starnuti frequenti e temperature alterate.
Il parere più diffuso in Italia è che, poichè il la diffusione del virus è ormai fuori controllo, le rigide regolamentazioni poste in atto a Londra ed in generale sul suolo inglese non serviranno a fermare o rallentare la diffusione dell’influenza suina.

Prevenzione

In attesa dello specifico vaccino per l’influenza A, che in Italia non sarà disponibile prima di ottobre, vediamo cos’è possibile fare per diminuire il rischio di contagio:

  • Lavarsi frequentemente le mani,
  • Evitare di portare le mani a contatto di bocca, occhi e naso,
  • Coprire bocca e naso con un fazzoletto di carta quando si starnutisce gettandolo poi immediatamente,
  • Isolamento dei pazienti con malattie respiratorie e febbre,
  • Evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa,
  • Aerare regolarmente le stanze di soggiorno,
  • In caso di febbre superiore a 38 ° C, tosse, mal di gola,malessere, rivolgersi ad un medico,
  • Rivolgersi all’Ambasciata o al Consolato in caso di bisogno,
  • Uso di mascherine di tipo industriale (maglie fini).

Nonostante lo stato di pandemia al momento l’influenza suina risulta meno pericolosa della normale invernale, mentre è decisamete superiore la facilità di diffusione; nei pazienti in buono stato di salute tuttavia la febbre suina si risolve di norma nel giro di 3-4 giorni di riposo senza l’uso di farmaci antivirali. Per queste ragioni non è consigliabile fare scorta di farmaci antivirali (Tamiflu e Relenza), che proprio a causa della corsa all’acquisto sono ormai quasi introvabili nelle farmacie italiane.

L’uso indiscriminato di questi farmaci ha inoltre il pericoloso effetto collaterale di aumentare i ceppi influenzali resistenti, mettendo quindi in pericolo la vita di pazienti a rischio.

Approfondimenti

  • Influenza suina, tutte le caratteristiche (sintomi, prevenzione, cura)
  • (Wikipedia)
  • (Ministero della Salute)

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  1. Anonimo

    Questo potrebbe essere un problema; in caso di necessità, se dovesse avere problemi ad ottenere assistenza, provi a consultare il sito del Ministero o rivolgersi al Consolato.

  2. Anonimo

    Ciao, ritengo che un medico sia sufficiente; ricordati di portare la tessera sanitaria.

  3. Anonimo

    Ciao. Io ho solo placche e tosse sia ieri e soprattutto oggi. Domani vado dal dottore, o magari dovrei andare direttamente in un ospedale, ma qui a Londra non so a chi rivolgermi :/ sapresti consigliarmi tu qualcuno? Grazie

  4. Anonimo

    State tranquilli, ciò che sentite in italia in televisione come tutte le notizie sono una marea di s******te !!!!!
    io abito a londra, e con il solito mio culo, ho preso questa maledetta influenza.
    Dalla mia esperienza vi dico, è un’influenza un pò + furte delle normali influenze, oltre alla febbre avrete delle placche alla gola con leggerissima difficoltà respiratoria, ma irrisoria, e produzione accentuata di catarro dalla bocca.
    Ma esiste un medicinale totalmente gratuito, che già a londra viene distribuito che si chiama TAMIFLU. è una bomba!!!
    in 2 giorni scomparza febbre
    in 4 giorni ritrornate come nuovi
    viene consigliato l’uso del farmaco per 5 giorni.
    Non vi fate incantare o impaurire da questi inutili e inopportuni allarmismi perkè sicuramente non è l’ebola!!!!!!!!!
    ciao ciao

  5. Anonimo

    Il vaccino sarà distribuito a partire da settembre in Inghilterra, il mese successivo in Italia. Al momento si ipotizza che l’andamento avrà un picco in concomitanza con la stagione invernale, quindi i tempi per vaccinare almeno le categorie più a rischio ci sono.

  6. Anonimo

    Ho sentito che il prossimo anno in tutta europa sarà già pronto il vacino contra il virus influenza suino.
    Secondo me, alla fine di questo anno già tutta europa sarà in conttato con questo virus
    vuol dire que quasi tutti avremmo già anticorpi.
    E allora cosa faciamo?

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