Malattie a trasmissione sessuale

Ultimo Aggiornamento: 276 giorni
  • Scambio di biancheria intima:
    • herpes,
    • papilloma virus,
    • piattole,
    • scabbia.
  • Contatti cutanei e petting:
    • scabbia,
    • piattole,
    • papilloma virus,
    • herpes.
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    • clamidia,
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  • Tutti i tipi di contatto sessuale:
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    • herpes,
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  • Rapporti vaginali:
    • HIV,
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    • herpes,
    • papilloma virus,
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    • HIV,
    • candidosi,
    • cytomegalovirus,
    • clamidia,
    • epatiti B e C,
    • gonorrea,
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    • ulcera molle.
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    • gonorrea,
    • herpes,
    • papilloma virus,
    • sifilide.
  1. AIDS e HIV
    (sintomi, cause, test e trasmissione
    cura, pericoli, prevenzione e diagnosi)

    • Sintomi
      • Attenzione: quasi tutti i sintomi dell’AIDS sono aspecifici e possono indicare la presenza di molte malattie diverse. Se uno dei seguenti sintomi vi preoccupa, vi consigliamo di rivolgervi al pronto soccorso o alla divisione malattie infettive più vicino a voi.
      • Nelle donne e negli uomini: dimagrimento rapido e inspiegabile, tubercolosi attiva, tosse secca continua, sudorazione notturna, diarrea continua, linfoadenopatia (gonfiore dei linfonodi), candidosi a carico della mucosa orale, inspiegabili perdite di memoria a breve termine, noduli colorati in bocca o sulla pelle.
      • Nelle donne: tra i primi sintomi comuni troviamo la malattia infiammatoria pelvica ricorrente, la candida e alcune forme pretumorali a carico della cervice.
    • Incubazione
      • Virus HIV: da 3 a 6 mesi.
      • AIDS: da 2 a 10 anni (in media 5, 7 anni).
    • Cause
      • Virus dell’immunodeficienza umana.
    • Contagio
      • Attività sessuali che comportano lo scambio di fluidi corporei.
      • Contatto con sangue infetto, ad esempio quando si usano droghe iniettabili condividendo la stessa siringa.
      • Contagio dalla madre infetta al neonato.
    • Cura
      • Non è ancora stata scoperta alcuna cura; l’AZT (azidotimidina), introdotto in commercio come Retrovir e Retrovis, può rallentare il decorso dell’infezione in molti pazienti.
      • Terapie diverse per le altre malattie dovute alla soppressione del sistema immunitario.
    • Prognosi
      • Malattia grave; decesso.

Vaginosi batterica

  • Sintomi
    • Nelle donne: perdite vaginali, cattivo odore, prurito, bruciore.
    • Negli uomini: nessun sintomo.
  • Incubazione
    • Sconosciuta.
  • Cause
    • Interazione di diversi batteri.
  • Contagio
    • Di solito si trasmette durante i rapporti vaginali, ma può verificarsi anche durante i periodi di astinenza.
  • Cura
    • Antibiotici orali.
  • Prognosi
    • La gravità di questa malattia è sconosciuta: forse potrebbe avere un ruolo nelle infezioni post parto e nella malattia infiammatoria pelvica.
  • Clamidia

    • Sintomi
      • Nelle donne: perdite vaginali, mestruazioni irregolari, irritazione dell’uretra, sintomi della malattia infiammatoria pelvica. Nei 2/3 delle donne la malattia rimane asintomatica.
      • Negli uomini: perdite dal pene, prurito, bruciore. In 1/3 degli uomini la malattia rimane asintomatica.
    • Incubazione
      • Dai 7 a i 21 giorni.
    • Cause
      • Chlamydia trachomatis (batterio).
    • Contagio
      • Rapporti vaginali ed anali.
    • Cura
      • Antibiotici orali. Deve essere curato anche il partner ed è opportuno usare il preservativo.
    • Prognosi
  • Piattole e pidocchi del pube

    • Sintomi
      • Nelle donne e negli uomini: prurito e irritazione nella zona pubica. I pidocchi spesso sono visibili a occhio nudo nella biancheria o attaccati al corpo: sono grandi all’incirca come una capocchia di spillo. Le uova impiegano una settimana per schiudersi e due settimane per maturare.
    • Incubazione
      • Trasmissione diretta ed immediata.
    • Cause
      • Phthirus pubis (parassita).
    • Contagio
      • Di solito si trasmettono durante i rapporti sessuali oppure tramite il contatto corporeo.
      • Modalità di trasmissione frequenti di natura non sessuale: condivisione di lenzuola, asciugamani e vestiti infetti.
    • Cura
      • Lozioni e shampoo per uso topico. Lavaggio accurato di tutti gli oggetti infetti.
    • Prognosi
      • Non grave. Il prurito può continuare anche dopo la cura.
  • Gonorrea

    • Sintomi
      • Nelle donne: perdite vaginali, mestruazioni irregolari, sintomi della malattia infiammatoria pelvica. Nel 25% delle donne la malattia rimane asintomatica.
      • Negli uomini: perdite dal pene o dall’ano, prurito, bruciore. Nel 5-10% dei casi la malattia rimane asintomatica.
    • Incubazione
      • Dai 2 ai 7 giorni.
    • Cause
      • Neisseria gonorrhea (batterio).
    • Contagio
      • Rapporti vaginali o anali. Rapporti orogenitali (provocano infezioni orali).
    • Cura
      • Antibiotici orali. Deve essere curato anche il partner ed è opportuno usare il preservativo.
    • Prognosi
      • Per le donne: malattia infiammatoria pelvica, sterilità.
      • Per gli uomini: epididimite, prostatite, artrite.
  • Herpes

    • Sintomi
      • Prima della comparsa: prurito, formicolio, sensibilità nella zona che verrà colpita, sintomi parainfluenzali.
      • Al momento della comparsa: le vesciche scoppiano, lasciando la pelle esposta. Le lesioni sono dolorose e si coprono di croste. L’herpes può colpire la bocca, il pene, la vulva, la vagina, la cervice e l’ano. Si stima che i 2/3 dei casi di herpes si trasmettano inconsapevolmente durante l’incubazione, perché i sintomi sono aspecifici e il virus si propaga quando ancora le lesioni non sono visibili.
    • Incubazione
      • Dai 5 au 21 giorni.
    • Cause
      • Virus Herpes Simplex (HSV) genitale e labiale
    • Contagio
      • Rapporti vaginali e anali.
      • Contatto orale, orogenitale o oroanale.
      • Contagio dalla madre infetta al neonato.
    • Cura
      • Non è ancora stata scoperta alcuna cura; viene usato l’aciclovir, un farmaco per uso orale, per impedire le frequenti ricadute.
      • Se le lesioni si trovano nella zona anale o se l’aciclovir non riesce a sconfiggere le ricadute, fate un test per l’HIV.
    • Prognosi
      • Grave solo nel caso delle donne incinte: se il primo episodio avviene durante la gravidanza, si può avere un parto prematuro. La malattia può presentarsi al momento del parto; può infettare il neonato.
  • Mollusco contagioso

    • Sintomi
      • Nelle donne e negli uomini: piccole papule lucide di forma tondeggiante che di solito appaiono nella zona dei genitali, sulle cosce, sulle natiche e sulla parte bassa dell’addome.
    • Incubazione
      • Alcune settimane.
    • Cause
      • Virus.
    • Contagio
      • Rapporti sessuali.
      • Forma di contagio frequente, di natura non sessuale: contatto con una persona infetta.
    • Cura
      • Azoto liquido o rimozione delle pustole con strumenti chirurgici sterili.
    • Prognosi
      • Non è grave, ma spesso è difficile da sconfiggere.
  • Uretrite non gonococcica

    • Sintomi
      • Negli uomini: i sintomi sono gli stessi della clamidia e della gonorrea.
    • Incubazione
      • Dai 7 ai 21 giorni
    • Cause
      • Di norma il batterio della clamidia.
    • Contagio
      • Rapporti vaginali ed anali.
    • Cura
      • Antibiotici orali. Deve essere curato anche il partner ed è opportuno usare il preservativo.
    • Prognosi
      • Vedi clamidia/gonorrea.
  • Malattia infiammatoria pelvica

    • Sintomi
      • Nelle donne: dolore addominale, perdite, febbre, nausea, mestruazioni irregolari. Nel 50% circa dei casi può rimanere asintomatica.
    • Incubazione
      • A seconda del microrganismo patogeno.
    • Cause
      • Di solito è il batterio della clamidia o della gonorrea.
    • Contagio
      • Rapporti vaginali.
    • Cura
      • Astinenza.
      • Deve essere curato anche il partner.
      • Se si ripresenta frequentemente è opportuno fare il test per l’HIV.
    • Prognosi
      • Aumento del rischio di gravidanza tubarica, sterilità, dolore pelvico cronico.
  • Scabbia

    • Sintomi
      • Nelle donne e negli uomini: forte prurito, arrossamento della cute.
    • Incubazione
      • Da alcuni giorni ad alcune settimane
    • Cause
      • Sarcopties scabiei (acaro della scabbia)
    • Contagio
      • Rapporti sessuali.
      • Forme di contagio frequente, di natura non sessuale: contatto ravvicinato, condivisione di lenzuola, asciugamani e vestiti con la persona infetta.
    • Cura
      • Lozioni e shampoo per uso topico.
      • Lavaggio accurato di tutti gli oggetti infetti.
    • Prognosi
      • Non è una malattia grave, ma il prurito può essere molto forte.
  • Sifilide

    • Sintomi
      • Sifilide primaria: comparsa di una sola lesione cutanea che non causa dolore; ha la forma di un piccolo cratere e i bordi arrotondati e regolari.
      • Sifilide secondaria: eruzione cutanea sulla schiena, sull’addome, sulle mani e sui piedi. Piccole macchie non in rilievo, simili alle verruche.
      • Sifilide terziaria: gravi danni ai tessuti, al cervello e al sistema nervoso.
    • Incubazione
      • Da 10 a 90 giorni; in media da 20 a 25 giorni.
    • Cause
      • Treponema pallidum (batterio).
    • Contagio
      • Rapporti vaginali e anali.
      • Contatto orogenitale.
      • Contagio dalla madre infetta al neonato.
    • Cura
      • Iniezioni di penicillina; è sempre consigliabile effettuare il test per l’HIV.
    • Prognosi
      • È grave solo in quel 30% dei casi che passa alla terza fase.
      • Degenerazione dei principali apparati dell’organismo, decesso.
      • Le donne incinte, se non ricevono nessuna cura, possono contagiare il neonato.
  • Tricomoniasi

    • Sintomi
      • Nelle donne: perdite vaginali, bruciore, prurito, cattivo odore.
      • Negli uomini: perdite dal pene e bruciore. Nella maggior parte dei casi la malattia rimane asintomatica.
    • Incubazione
      • Circa 7 giorni.
    • Cause
      • Trichomonas vaginalis (protozoo)
    • Contagio
      • Rapporti vaginali e anali.
    • Cura
      • Antibiotici orali.
    • Prognosi
      • Non è grave.
  • Condilomi (Papilloma virus)

    • Sintomi
      • Nelle donne e negli uomini: le verruche visibili hanno dimensione variabile. Possono essere piccole e leggermente in rilievo, oppure più grandi e ruvide. Le verruche invisibili invece provocano cambiamenti nella struttura della cellula, che possono essere visti soltanto grazie a esami specifici. Le verruche possono provocare prurito. Possono colpire il pene, la vulva, la vagina, la cervice e l’ano. Una percentuale variabile dal 40 al 60% delle verruche è invisibile e non provoca sintomi evidenti.
    • Incubazione
      • In media da 3 settimane a 8 mesi, ma in alcuni casi fino a 18, 20 mesi.
    • Cause
      • Papilloma virus umano (HPV)
    • Contagio
      • Rapporti vaginali e anali.
      • Contagio dalla madre infetta alla trachea del neonato.
    • Cura
      • Non è ancora stata scoperta alcuna cura: le verruche si ripresenteranno. Le infezioni specifiche possono essere curate con diversi metodi a seconda della zona in cui compaiono e del loro tipo. Se compaiono nella zona anale, fate un test HIV.
    • Prognosi
      • Alcune lesioni possono far aumentare il rischio di cancro alla cervice per le donne; non si sa possano far aumentare il rischio di tumore anche per gli uomini.
  • Candida

    • Sintomi
      • Nelle donne: perdite vaginali biancastre e dense, prurito, bruciore e infiammazione.
      • Negli uomini: eruzione cutanea e irritazione del pene dopo il contatto con le perdite della partner.
    • Incubazione
      • Sconosciuta.
    • Cause
      • Moltiplicazione anomala dei lieviti presenti nella vagina.
    • Contagio
      • Rapporto vaginale.
    • Cura
      • Creme ed ovuli vaginali.
      • Terapia antimicotica orale.
    • Prognosi
      • Non è grave.

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    1. Anonimo

      Buonasera Dottore
      3 mesi fa ho avuto un rapporto orale passivo protetto in seguito ad un massagio
      Pochi giorni fa mi hanno riscontrato una prostatite
      Potrebbe esserci una correlazione?

    2. Anonimo

      salve dottore,dopo un rapporto protetto pene vagina con escort,mi sono venuti disturbi gastrointestinali e ifiammazione alle emorroidi puo’ essere correlata la cosa?grazie dottore

    3. Anonimo

      Buonasera dottore,volevo sapere se un rapporto sessuale scoperto con donna sieropositiva,in automatico si prende l hiv al cento per cento?
      grazie Gilberto

      1. Dr. Cimurro (farmacista)
        Dr. Cimurro (farmacista)

        No, non al 100%, ma con il preservativo ci togliamo il dubbio e non rischiamo.

    4. Anonimo

      Dottore buonasera.
      Dopo 10 giorni dalla fine della cura ho ancora un po’ di nausea solo la sera dopo mangiato.
      Questa settimana fari test HIV,ma nn riesco a trovare pace e la paura mi attanaglia.
      Ora ho letto che la nausea è sintomo di hiv….ho paura.
      Nn sono sereno.

      1. Dr. Cimurro (farmacista)
        Dr. Cimurro (farmacista)

        La nausea è un sintomo troppo generale per far pensare all’HIV, peraltro può essere causato dall’ansia, da un virus, …

    5. Anonimo

      Buonasera dottore
      Le analisi le ho ftt,peró non ho potuto fare marcatori virali.
      Tutti i valori sono nella norma
      La ves è 6 prima h 12 seconda h
      Katz indice 6
      Le urine sono usciti rari urati amorfi
      E pH 7…qst i valori diversi dal solito…ma magari è solo perché ho ancora lieve fastidio da cistite ogni volta che mangio spezie o altro.
      Mi chiedevo …anche se il test hiv è l’unica conferma…un’esame ves a 26 giorni,con quei valori…esclude qualsiasi infezione?
      Grazie dottore

      1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
        Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

        Nel senso che non è indicativo di nessuna situazione in particolare.

      2. Anonimo

        Ok…ringrazio tutti e due per i chiarimenti che mi avete fornito.
        Buon fine settimana.

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