Sterilità e infertilità maschile e femminile: cause e rimedi

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 8 agosto 2018

Introduzione

Sterilità (od infertilità) è il termine usato dai medici per indicare la situazione in cui una coppia non è in grado di concepire una gravidanza dopo almeno un anno di tentativi, o dopo almeno 6 mesi nel caso di donne con più di 35 anni.

Si parla di sterilità femminile anche nel caso di donne che, pur riuscendo a rimanere incinte, non sono in grado di portare a termine la gravidanza, a causa di aborto spontaneo o altri problemi, anche se di fatto le cause sono in genere diverse.

Si noti che le donne prossime alla menopausa oppure già in menopausa non vengono definite sterili.

Tendenzialmente si stima che nelle coppie con meno di 30 anni per la donna sia possibile rimanere incinta nel 40-60% dei casi durante i primi tre mesi di tentativi, mentre dopo un anno sono circa il 12-15% le coppie per cui non è stato possibile concepire una gravidanza.

In Italia circa una coppia su cinque ha difficoltà a procreare naturalmente e le cause riguardano:

  • l’uomo nel 40% dei casi,
  • la donna nel 40% dei casi,
  • la coppia nel 20% dei casi.

La fertilità diminuisce con l’età sia negli uomini che nelle donne, ma relativamente a questo fattore gli effetti sono molto più significativi nelle donne.

Coppia in attesa di fronte a un test di gravidanza

iStock.com/Milkos

Cause

La sterilità non ha un’unica causa, per portare a termine una gravidanza, infatti, occorre che vada a buon fine una complessa serie di eventi; semplificando, perché la gravidanza abbia successo, sono necessari i seguenti fattori:

  1. Le ovaie femminili devono essere in grado di produrre un ovulo vitale,
  2. che successivamente deve essere in grado di ridiscendere le tube di Falloppio.
  3. L’uomo deve essere in grado di eiaculare,
  4. e il suo sperma deve poter risalire le tube di Falloppio.
  5. Lo spermatozoo e l’ovulo devono unirsi, affinché avvenga la fecondazione.
  6. L’ovulo fecondato deve potersi impiantare all’interno dell’utero
  7. e deve essere nutrito dall’organismo.

Solo in questo modo il feto si sviluppa e cresce, finché il bambino è pronto per nascere.

Se si verificano problemi non occasionali in uno qualsiasi degli aspetti sopra descritti, allora si può parlare di sterilità, che può essere classificata come segue:

  • infertilità primaria, in assenza di precedenti concepimenti,
  • infertilità secondaria, in presenza di gravidanze passate, ma difficoltà a rimanere nuovamente incinta.

La causa di infertilità può essere maschile e/o femminile; in alcune coppie può essere provocata da fattori sconosciuti (sterilità sine causa), oppure ancora essere il risultato di una combinazione di fattori diversi. Può inoltre essere causata anche da fattori ambientali, mentre in altre coppie la causa principale di infertilità risiede in malattie genetiche o in altri problemi di salute.

Si noti che, a differenza di quanto talvolta si legge, non ci sono prove che suggeriscano che le bevande contenenti caffeina, come tè e caffè, siano associate a problemi di fertilità.

Sterilità femminile

Le cellule riproduttive femminili (ovuli), a differenza di quelle maschili (spermatozoi), vengono interamente prodotte prima della nascita, quindi ogni bambina nasce già possedendo l’intera riserva ovarica di cui disporrà nel corso della vita; si nasce con circa 1-2 milioni di follicoli, che diminuiscono fino a diventare circa mezzo milione alla pubertà.

Solo 500 di questi ovuli matureranno e saranno effettivamente disponibili ad essere fecondati; nel corso della vita questa “riserva” si riduce progressivamente ogni mese, fino ad esaurirsi del tutto al raggiungimento della menopausa.

Dalla pubertà alla menopausa, circa ogni mese, l’organismo femminile si prepara ad un’eventuale gravidanza, se questa non avviene compare una nuova mestruazione e il ciclo ricomincia.

Come già detto, affinché una donna sia fertile si devono verificare contemporaneamente diverse condizioni. Se anche solo una di esse viene meno, oppure non si verifica per il periodo di tempo necessario, la gravidanza non può iniziare, oppure può avere termine prima del parto.

La maggior parte dei problemi di sterilità nelle donne è causata da problemi ovulatori, tra le malattie che colpiscono l’ovulazione troviamo:

  • età, che è strettamente legata al concetto di riserva ovarica (quantità di ovuli ancora a disposizione), ma anche ad altri fattori come qualità dell’ovulo, quantità di muco cervicale presente, facilità di impianto in utero, …
  • menopausa precoce, in cui le ovaie smettono di funzionare prima dell’età normale in cui dovrebbe iniziare la menopausa,
  • sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), in cui le ovaie non rilasciano l’ovulo con regolarità oppure non producono un ovulo sano e vitale. Nelle donne affette dalla PCOS l’utero potrebbe non essere pronto ad accogliere l’ovulo sano e fecondato, causando quindi la sterilità,
  • disturbi endocrini (tiroide, per esempio, ma non solo).

L’ovulazione può infine essere concretamente influenzata da numerosi fattori legati allo stile di vita (vedere in seguito).

Tra gli altri disturbi in grado di causare difficoltà di concepimento ricordiamo:

Il rischio di infertilità nelle donne può anche aumentare a causa di determinati fattori legati all’ambiente ed allo stile di vita, come ad esempio:

  • età,
  • stress,
  • dieta inadeguata,
  • eccesso di esercizio fisico,
  • sovrappeso o peso insufficiente,
  • fumo,
  • consumo di droghe o di alcool,
  • terapie farmacologiche,
  • tossine ambientali,
  • malattie genetiche,
  • altri problemi di salute, come ad esempio malattie sessualmente trasmissibili e malattie genetiche.

Di particolare importanza è il peso, tanto che sempre più spesso si punta al recupero del peso forma in presenza di difficoltà di fertilità di poliabortività; nella donna infatti il sovrappeso (e a maggior ragione l’obesità) è responsabilità di:

  • difficoltà di ovulazione,
  • peggioramento della qualità degli ovociti,
  • aumento del rischio di complicazioni dovuto al fenomeno dell’insulinoresistenza.

Sterilità maschile

Affinché un uomo sia fertile il suo liquido seminale (sperma) deve essere pronto per assolvere alla sua funzione: raggiungere l’ovulo e fecondarlo.

A prima vista il processo potrebbe sembrare più semplice rispetto a quello della fertilità femminile, ma anche la fertilità maschile, per esistere, deve soddisfare scrupolosamente specifiche condizioni:

  1. Occorre avere un’erezione e mantenerla,
  2. produrre spermatozoi in quantità sufficiente,
  3. avere una quantità sufficiente di liquido seminale affinché gli spermatozoi possano raggiungere l’ovulo
  4. e produrre spermatozoi funzionanti che si muovano nel modo giusto.

Un problema relativo anche soltanto a una di queste condizioni contribuisce a provocare l’infertilità.

Come per la sterilità femminile, anche quella maschile può essere causata

  • da problemi fisici, come ad esempio da testicoli che non producono sperma in quantità sufficiente (oligospermia), non ne producono affatto (azoospermia), non li producono con le caratteristiche adeguate a raggiungere e fecondare l’ovulo.
  • da problemi ormonali,
  • oppure da fattori relativi allo stile di vita o all’ambiente, come ad esempio quelli contenuti nella seguente lista:
    • età,
    • stress,
    • esposizione dei testicoli a temperature elevate, che fanno sì che gli spermatozoi risultino meno mobili e abbiano quindi più difficoltà a fecondare l’ovaio. Ad esempio il è la malattia in cui i testicoli non scendono correttamente nello scroto, sebbene di solito non influisca sulla possibilità di avere e mantenere l’erezione, il criptorchidismo significa che i testicoli si trovano all’interno del corpo, che ha una temperatura più alta rispetto allo scroto. Per alcuni uomini, anche indossare la biancheria troppo stretta può aumentare la temperatura dei testicoli,
    • fumo, consumo di droghe o di alcool,
    • terapie farmacologiche,
    • tossine ambientali,
    • malattie genetiche, come la
    • altri problemi di salute (diabete, infezioni sessualmente trasmesse, varicocele, …).
    • sovrappeso od obesità (che favoriscono il surriscaldamento dei testicoli ed aumentano la quantità di estrogeni circolanti).

Diagnosi di infertilità

Sebbene l’impossibilità di rimanere incinta sia un sintomo importante, la sterilità può essere diagnosticata soltanto da un ginecologo per la donna e un andrologo per l’uomo.

Coloro che temono di essere sterili dovrebbero rivolgersi al proprio medico, compresi:

  • le coppie che hanno tentato di concepire un figlio per un anno, senza alcun risultato (6 mesi se la donna ha più di 35 anni),
  • le donne che soffrono di irregolarità mestruali, o che sono affette da endometriosi o fibromi uterini,
  • le donne che sono rimaste incinte ma hanno avuto più di due aborti spontanei o hanno messo al mondo un bambino morto,
  • gli uomini e le donne con specifiche malattie genetiche.

La valutazione della fertilità è un percorso da seguire sotto la guida dello specialista e, a grandi linee, prevede:

  • Diagnosi di infertilità femminile:
  • Diagnosi di infertilità maschile:
    • anamnesi,
    • esame fisico,
    • esame dello sperma,
    • esami ormonali (testosterone, prolattina, LH, FSH, ormoni tiroidei, …),

Le cure per la sterilità

Ci sono molte terapie diverse per risolvere i problemi di fertilità, come ad esempio:

  • terapie farmacologiche,
  • interventi chirurgici,
  • inseminazione intrauterina/artificiale (alla donna viene iniettato liquido seminale appositamente preparato, proveniente dal marito, dal partner o da un donatore),
  • tecniche di riproduzione assistita, come ad esempio la fecondazione in vitro.

Nella maggior parte dei casi i medici curano la sterilità con trattamenti farmacologici o con interventi chirurgici volti a rendere nuovamente funzionanti gli organi riproduttivi.

Anche i cambiamenti nello stile di vita possono essere determinanti nel migliorare la fertilità, ad esempio potrebbe essere utile

  • ridurre lo stress,
  • modificare la dieta,
  • smettere di far uso di droghe o alcool,
  • ridurre la temperatura dei testicoli (ad esempio se per lavoro è necessario stare in ambienti caldi possono essere utili regolari pause in cui uscire all’esterno, se si passa molto tempo seduti è consigliabile alzarsi regolarmente, …).

Di grande importanza è inoltre una corretta gestione del peso, che se eccessivo può incidere su entrambi i componenti della coppia.

Fonti principali:

  •  (adattamento a cura di Elisa Bruno)

Aderiamo allo .

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    buongiorno, io ho 36 anni una bimba di 8 anni avuta con cesareo, ho lo stesso marito che ha 37 anni. noi proviamo ormai da tre anni senza speranze,io sono stata operata in laparoscopia per una correzione ismocele, a ime’ che non ha risolto il problema; infatti sono sempre soggetta a candida e vari batteri sempre diversi,ho pure provato a prendere la pillola poiché’ il ginecologo mi disse di darmi del tempo e di sistemare il mio quadro clinico, ma niente. ho girato un sacco di dottori, l ultimo addirittura mi spavento dicendomi che dopo un cesareo anche se avvenuto 8 anni fa e una cicatrice per l ismocele tre anni fa rischierei una rottura dell utero…non so più cosa fare…grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Proverei a rivolgermi a un centro PMA.

    2. Anonimo

      buongiorno, cosa sarebbe?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Centro di Procreazione Medicalmente Assistita.

    4. Anonimo

      Buonasera dottore! Si può effettuare un prelievo ematico per conoscere i valori di TSH, Ft3, Ft4, FSH, LH, estradiolo, progesterone, prolattinae ormone antimulleriano essendo sotto terapia antibiotica? O è preferibile aspettare la fine della cura e qualche giorno dopo il trattamento?

    5. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non dovrebbe far differenza, informi comunque il ginecologo della terapia in atto e di eventuali problemi di salute correlati.

  2. Anonimo

    Buonasera dottore,
    a me ed a mio marito hanno prescritto dei farmaci/integratori, mi può dire quando conviene prenderli, se prima dei pasti o dopo, a che ora?
    I farmaci sono: Andrositol, Trental 400 mg ed EVION 50 mg
    La ringrazio

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, mi dispiace ma non avendo fatto io la prescrizione non posso risponderle con sicurezza; se non glielo hanno specificato le consiglio di seguire le indicazioni del foglio illustrativo.

  3. Anonimo

    Salve, premetto che ho una ciste all’epididimo dx di 2.5 cm e mi è stato detto di toglierla se da noia.
    Vi scrivo i valori e poi se possibile vorrei delle risposte alle mie domande:
    – ph 6.7 valori rif 7.2-7.8
    – volume 2.5 valori rif >1.5
    – concentrazione 9 valori rif >15 mln
    – n totale 22.5 valore rif > 39
    Aggregazione assnte
    Altri elementi cellulari abbonanti leucociti,battaeri,cellule epiteliali
    – motilità progressiva 55 valori rif >32
    – motilita non progressiva 40 valori rif > 8
    – immotilità 25 valori rif 4
    – difetti testa 30
    – difetti collo 20
    – difetti flagello 10
    – eccesso citoplasma residuo 10

    Ci sono 2000 streptococco faecalis negli spermatozoi,ho chiesto per sicurezza l’antibiogramma anche se al laboratorio hanno detto non serve.
    Secondo loro comunque è un buon seme anche se in alcuni aspetti non rientra nella normalità.
    Ora chiedo a voi:

    Con questi valori posso avere una gravidanza naturale?
    Il ph una volta l’ho già avuto a 7,il resto delle volte è sempre stato nei valori.
    La concentrazione e il numero è sempre stata intorno a questi numeri,solo una volta ho avuto 16 di concentrazione e 39 di numero totale tutte le volte qualcosia meno ma mai sotto a questi numeri compreso oggi.
    Appena mi darà noia toglierò la cisti ma ho paura di avere dei danni e non poter avere figli.
    Secondo voi è difficile farli con questo spermiogramma?
    Posso aspettare l’operazione?
    Rischio dei danni permanenti ad operarmi?
    Grazie

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si, è comunque possibile una gravidanza naturale, per cui previa valutazione specialistica, potrebbe già provarci; l’intervento per asportare la cisti a dei rischi generici e specifici come tutti gli interventi chirurgici, però se fatto da mani esperte non credo ci sia da preoccuparsi eccessivamente. Mi affiderei alle cure di uno specialista urologo comunque.

    2. Anonimo

      Quindi lei dice che potrei averli anche con questi valori?
      Comunque eventualmente mi farei operare da uno specialista peró la paura è tanta,un minimo errore e ho paura di avete danni permanenti!
      Che ne pensa?

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Come in tutti gli interventi i rischi ci sono, ovviamente deve essere lo specialista,studiando tutta la situazione e i suoi esami, a decidere se è necessario fare qualcosa e a valutare se i benefici sono maggiori di eventuali rischi. saluti

    4. Anonimo

      3-4 caffè al giorno rendono la fertilità maschile più difficile?

    5. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      No, ma non di più.

    6. Anonimo

      Buonasera! Vorrei togliermi una curiosità: ho eseguito un endometriocoltura ed è risultato positivo allo stafilococco auro ciò potrebbe essere motivo di infertilità?grazie

    7. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Diciamo che non è impossibile, ma ovviamente dipende da molto fattori che vanno verificati in sede di visita.

  4. Anonimo

    BUonasera, da un anno proviamo ad avere un figlio senza risultati non appena arriva il ciclo inizio il secondo ciclo di clomid. Vorrei chiederle visto che il mio dott pur essendo bravissimo apparte visita interna e gli esami dello sperma di mio marito non mi ha fatto fare potrebbe dirmi se c’e qualche tipo di analisi al sangue che potrebbe farci vedere se c’E qualche valore che magari non va? Grazie in anticipo

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      In genere si procede a esami ormonali, tiroide, … ma non posso proprio prescrivere nulla, mi dispiace.

    2. Anonimo

      Potrebbe essere il partner la causa di un infezione da stafilococco nell’endometrio? E se si, come mai?

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, salve mi sembra poco verosimile, ma come è stata diagnosticata l’infezione?

    4. Anonimo

      Con l’endometriocoltura…quindi potrebbe essere che il mio partner abbia quale infezione?

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, il fatto è che lo staphilococco è un batterio che si trova ovunque, forse potrebbe essere utile fare una spermiocoltura. Ma senta anche il ginecologo. saluti

  5. Anonimo

    Posso chiedere un parere per l’esame seminale di mio marito? Colore:biancogrigio; volume:3,00; viscosita:normale; reazione:8,0ph; numero totale spermatozoi:15,0 milioni; spermatozoi mobili dopo 1 ora 70%.motilita’ progressiva dopo 1h65%; spermatozoi mobili dopo3h:50%;dopo5h :40%;dopo7h:30%;vitalita’ 75% di vitali; forme normali79%;anomalie della testa 6%; anomalie coda:10%;forme immature5%;leucociti:0,10×10^3/ml;emazie assenti; batteri:rari;cellule epitalu assenti; corpi amilacei rari note nessuna . Grazie millee lei e’ un aiuto per noi donne in cerca di speranza

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sembrerebbero esserci pochi spermatozoi, mentre gli altri parametri dovrebbero esser nella norma; ovviamente deve essere valutato dall’urologo/andrologo.

  6. Anonimo

    BUON GIORNO MIO MARITO HA RITIRATO LE ANALISI DELLO SPERMIOGRAMMA E DICONO:
    VOLUME 2.7
    PH 8.5
    ASPETTO AVORIO OPALESCENTE
    FLUIDIFICAZIONE COMPLETA
    VISCOSITA’ AUMENTATA(++-)
    CONCENTRAZIONE ML 35.6
    CONCENTRAZIONE/EIACULATO 96.1
    MOTILITA’ SECONDA ORA 31
    A- LINEARE VELOCE 20
    B- LINEARE LENTA 8
    C- NON LINEARE 3
    D- AGITATORIA IN LOCO 8
    E-IMMOBILI 61
    MORFOLOGIA
    FORME TIPICHE 80
    FORME ATICPICHE 20
    ATIPIE DELLA TESTA
    MACROCEFALIE 1
    TESTE AMORFE 7
    TESTE A PALLA 5
    TESTE DOPPIE 0
    CODE DOPPIE 0
    RESIDUI CITOPLASMATICI ASSENTI
    TEST DI VIRILITA’ 57
    LUCOCITI ASSENTI
    EMAZIE ASSENTI
    CELLULE ROTONDE RARE
    ZONE DI SPERMIOGGLUTINAZIONE ASSENTI
    CORPUSCOLI PROSTATICI RARI

    QUESTE SONO LE ANALISI DI MIO MARITO 29 ANNI E AVENDO FATTO 4 GIORNI DI ASTINENZA.

    C’E’ UN PROBLEMA VERO?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Onestamente mi sembra un esito compatibile con una gravidanza naturale, ma il medico sarà comunque più preciso. Sul referto si parla di linee guida OMS (oppure WHO)?

    2. Anonimo

      Who 2010.
      Ma potrebbe esserci un’infezione (come detto dal medico di famiglia?)…. per adesso gli è stata prescritta la spermiocultua..

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe anche essere anche se non sono presenti leucociti. Faccia eventualmente una valutazione urologica. saluti

    4. Anonimo

      Grazie per la sua celere risposta, ma potrebbe essere varicocele? il medico gli ha prescritto il doppler!
      Saluti
      Grazie mille

    5. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È possibile, ma questo non potrebbe emergere dall’esame dello sperma.

  7. Anonimo

    Buonasera dottore, mio marito è stato operato agli epididimi , li hanno asportati in ambo i lati … È impossibile ormai restare incinta?

  8. Anonimo

    Buonasera dottore, mio marito è stato operato agli epididimi , li hanno asportati in ambo i lati … È impossibile ormai restare incinta?grazie anticipatamente

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, ma per quale motivo sono stati asportati ? Aveva delle cisti? Bisogna conoscere bene il tipo di intervento fatto per rispondere. Ha sentito il parere dei chirurghi che l’hanno operato? saluti

    2. Anonimo

      Proprio così ! Aveva delle cisti agli episidimi , il medico aveva detto che solo con un inseminazione artificiale potevamo provare … ma oggi è il mio terzo giorno di ritardo e non voglio illudermi , ma potrebbe esserci qualche piccola possibilità?????

    3. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, serve sempre sapere il tipo di intervento nello specifico, se il medico ha parlato in inseminazione artificiale la possibilità di rimanere incinta naturalmente è molto scarsa o assente, ha fatto uno spermiogramma dopo l’intervento per valutare la situazione?

  9. Anonimo

    Sto cercando una gravidanza già da due mesi ma questa mattina mi è arrivato il ciclo… Che esami posso fare? Ho 29 anni e non ho mai avuto figli.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Due mesi di ricerca è assolutamente troppo presto per preoccuparsi, soprattutto alla sua età; se ancora non l’avesse fatta le raccomando la visita preconcezionale, ma non le verranno prescritti esami relativi alla fertilità perché assolutamente non necessari ad oggi.