Perdite in gravidanza: quali e quando sono pericolose

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 10 ottobre 2018

Introduzione

Una leggera perdita di sangue durante la gravidanza, soprattutto nel primo trimestre, è un evento relativamente comune e non necessariamente indice di aborto, ma è assolutamente indispensabile segnalarlo sempre immediatamente al proprio ginecologo per verificarne le cause.

Nei primi mesi di gravidanza si tratta di un sintomo che colpisce fino a una donna su quattro e in genere si tratta di piccole perdite (spotting); nei primissimi giorni dopo il concepimento potrebbe essere dovuto alle cosiddette perdite di impianto, ossia all’ovulo fecondato che trova il suo posto definitivo sulle pareti dell’utero, ma questo si verifica solo in alcune donne e prima del ritardo mestruale.

Concentreremo quindi la nostra attenzione sulle perdite che si verificano in seguito, quando in genere la donna è già consapevole di essere incinta.

In alcuni casi non c’è una vera e propria ragione individuabile e la gravidanza procede regolarmente, in altri casi potrebbe trattarsi di una leggera infezione vaginale o del tratto urinario, o ancora alcune donne potrebbero manifestare un leggero sanguinamento a seguito di rapporto sessuale probabilmente perchè il collo dell’utero è molto tenero e sensibile. Avere dei normali rapporti sessuali non è causa di un aborto spontaneo, ma per precauzione in genere si consiglia di sospenderli fino a controllo ginecologico.

Da un punto di vista generale si consiglia di:

  • Contattare sempre il ginecologo in caso di perdite di sangue, anche se si trattasse solo di tracce.
  • In caso di perdite di sangue si dovrebbe sempre portare un salvaslip in modo da poter controllare quanto e che tipo di sanguinamento si è verificato.
  • Non si dovrebbe mai indossare un assorbente interno od introdurre qualsiasi altra cosa nella zona vaginale, e non bisogna avere rapporti sessuali se si è verificato un sanguinamento.
  • Se si sta sperimentando anche uno qualsiasi degli altri sintomi menzionati qui di seguito in collegamento con una possibile complicazione, è preferibile contattare tempestivamente un medico.
Primo piano di uno stetoscopio appoggiato al pancione di una donna

iStock.com/PeopleImages

Prima parte della gravidanza

Aborto spontaneo

Le prime 12 settimane di gravidanza (primo trimestre) sono quelle legate a un maggior rischio di aborto spontaneo e si stima che fino a una gravidanza su cinque si concluda purtroppo in questo modo (in alcuni casi anche prima che la donna si renda conto della gravidanza, per esempio per un ovulo chiaro).

Quando l’aborto si verifica entro le prime 14 settimane in genere la causa è un qualche errore verificatosi sin dal prime fasi della gestazione e non c’è nulla che si sarebbe potuto fare per impedirlo.

Il sanguinamento vaginale può variare sensibilmente da un leggero spotting a un forte sanguinamento, in genere di colore rosso vivo; la presenza di sangue può essere intermittente per diversi giorni. Oltre all’eventuale sanguinamento vaginale i sintomi cui prestare attenzione sono:

Un aborto spontaneo non significa che non si possa avere una gravidanza futura sana, o che voi stessi non siate sani, ma è spesso solo un meccanismo di protezione creato dalla Natura.

Gravidanze ectopiche

Una gravidanza ectopica si verifica quando l’ovulo si impianta al di fuori delle zone previste all’interno dell’utero; nella maggior parte dei casi questo avviene nelle tube di Falloppio.

Il sintomo caratteristico di questa condizione è il sanguinamento, spesso accompagnato da dolore su un lato ben preciso; si tratta di una situazione di emergenza che, al di là della pur drammatica perdita della gravidanza, può essere causa di lesioni permanenti nella donna (ad esempio perdita della tuba interessata) e che richiede quindi immediata assistenza medica.

Tra gli altri sintomi possibili ricordiamo:

  • dolore riflesso alla spalla,
  • fastidio durante l’evacuazione o la minzione,
  • diarrea.

In caso di rottura della tuba i sintomi possono trasformarsi come segue:

Gravidanza molare

La gravidanza molare rappresenta una causa rara di sanguinamento, in cui si verifica una crescita di tessuto anomalo al posto dell’embrione.

In genere l’unico sintomo che può essere avvertito dalla donna è la presenza di perdite vaginali, mentre la diagnosi avviene attraverso l’ecografia.

Può nascere il sospetto di gravidanza molare in caso di livelli insolitamente elevati di hCG.

Seconda parte della gravidanza

Placenta previa

La placenta previa è un’emergenza medica tipica del terzo trimestre di gravidanza ed è caratterizzata da una posizione anomala della placenta, che si trova tra la cervice e il feto; può essere causa di emorragie anche gravi.

Il sangue perso, talvolta molto abbondante, è di colore rosso chiaro

Si tratta fortunatamente di una condizione poco comune, che tuttavia è spesso difficile da diagnosticare perchè in genere avviene senza dolore.

Sono considerati fattori di rischio:

Distacco della placenta

Il distacco intempestivo della placenta è una condizione potenzialmente grave della gravidanza che si verifica quando la placenta, l’organo temporaneo che permette gli scambi di sostanze nutritive tra mamma e feto, si stacca dall’utero prima del completamento del parto; si tratta di un’emergenza medica perchè può diventare causa di importante emorragia materna e sofferenza fetale.

Si verifica in circa 0,5-1 casi ogni 200 gravidanze, ma fortunatamente nella gran parte dei casi si tratta di distacco parziale, e si verifica più comunemente nelle ultime settimane di gestazione.

Tra i fattori di rischio principali ricordiamo:

Il sanguinamento vaginale può essere causato dal distacco della placenta dalla parete uterina, prima o durante il travaglio. Solo l’1% delle donne incinte ha questo problema e si verifica di solito durante le ultime 12 settimane di gravidanza.

Nelle prime fasi non è in genere causa di sintomi, mentre in un secondo momento possono comparire:

Vasa praevia

I vasa praevia sono una complicazione della gravidanza caratterizzata dalla presenza di vasi sanguigni del feto che attraversano o decorrono nelle vicinanze dell’apertura dell’utero verso la cervice; in caso di danno durante la rottura delle membrane può verificarsi un sanguinamento più o meno importante a livello vaginale.

Si tratta di un’eventualità molto rara (0.6 casi ogni mille gravidanze) e l’unico fattore di rischio conosciuto è l’inseminazione in vitro; in molti casi purtroppo possono causare la morte del feto.

I sintomi tipici sono tre:

  • sanguinamento senza dolore,
  • rottura delle membrane,
  • rallentamento del battito cardiaco fetale.

Quando viene riconosciuta richiede l’immediato parto cesareo.

Parto

Le perdite possono essere anche un segno dell’avvicinarsi del momento del parto (travaglio), possono comparire fino a poche settimane prima del termine, normalmente sotto forma di piccole quantità di muco e di sangue.

In alcuni casi può trattarsi della perdita del tappo mucoso, segnale che il parto è imminente (l’espulsione può avvenire da qualche giorno prima del parto fino al momento del travaglio).

Se si verifica in anticipo si potrebbe avere un parto prematuro ed è quindi importante consultare immediatamente il proprio ginecologo.

I seguenti sintomi, se si verificano prima della 37° settimana di gravidanza, sono segni di parto prematuro:

  • contrazioni ogni 10 minuti o più frequenti,
  • cambiamenti nelle perdite vaginali (muco, sangue, …),
  • senso di pressione pelvica o sulla parte inferiore dell’addome a causa del feto che spinge,
  • mal di schiena,
  • crampi allo stomaco, con o senza diarrea, simili a quelli provati durante la mestruazione.

Altro

Nel secondo o terzo trimestre sono infine possibili ulteriori cause per spiegare possibili sanguinamenti vaginali, ricordiamo per esempio:

  • aborto spontaneo,
  • rapporti sessuali (che possono causare leggero spotting),
  • presenza di fibromi uterini o altre crescite uterine,
  • cervice incompetente (una prematura apertura della cervice, il canale dell’utero attraverso cui passerà il feto al momento del parto),
  • problemi di infezioni e/o infiammazioni alla cervice,
  • rottura dell’utero (che si può verificare in genere a livello della cicatrice presente dovuta a un precedente cesareo).

Si raccomanda di contattare immediatamente il proprio ginecologo a seguito di perdite vaginali di sangue, soprattutto se:

  • il sanguinamento è importante,
  • sono presenti crampi o dolori,
  • si manifestano vertigini,
  • si avverte dolore addominale e/o pelvico.

SI raccomanda di contattare il ginecologo anche in caso di arresto del sanguinamento, in quanto rimane necessario capire la causa (o quantomeno escludere quelle patologiche); se il ginecologo non fosse disponibile rivolgersi in Pronto Soccorso.

Fonti e bibliografia

  • , MedLinePlus

Aderiamo allo .

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Salve dottore.. sono incinta di 11+2 e ieri mattina sono andata al ps per dolori al basso ventre.. mi hanno fatto esame interno ed ecografia e mi hanno detto che tt apposto pero ieri pomeriggio dopo essermi riposata mi alzo dal letto e sento bagnato ..macchie di sangue rosso chiaro. Lei pensa che sia il caso tornare al ps dato che il sanguinamento non e continuo ma ogni tanto una macchia?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Va senza dubbio segnalato urgentemente alla ginecologa.

  2. Anonimo

    Salve dottore, sono incinta di 6 settimane e da 2 giorni ho dei dolori in basso ( simili a quelli mestruali ) con perdite rosse chiaro continue. Due giorni fa mi sono già recata in P.S. dove mi hanno detto di stare a riposo assoluto e mi hanno aumentato il progesterone, ma le perdite e il dolore continua. Cosa dovrei fare?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo al momento temo che non si possa fare molto di più oltre a quanto consigliato, ma se fosse possibile sentirei telefonicamente il ginecologo.

    2. Anonimo

      La ringrazio per la risposta. Sono andata oggi di nuovo al PS e purtroppo è successo quello che temevo. Mi hanno prescritto di prendere ancora arthrotec per eliminare in modo tale da evitare un intervento secondo Lei va bene prenderle o meglio aspetto a vedere se elimino tutto in modo naturale?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi dispiace tantissimo… Seguirei la prescrizione.

  3. Anonimo

    Buongiorno dottore sono incinta da 14 settimane stamattina alzandomi dal letto dopo aver fatto la pipi ho notato pulendomi una perdita abbondante trasparente con delle Striature marroncine scure… non ho particolari dolori secondo lei è un inizio di minaccia d aborto? Perdite ne ho trasparenti acquose anche tendenti al
    Giallo ma come stamattina mai vista.. grazie.

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Deve farsi valutare necessariamente dal ginecologo, non possiamo ipotizzare nulla così, potrebbe essere anche un’infezione.

    2. Anonimo

      Grazie
      Dottore!! Ho fatto l eco al pronto soccorso la Gravidanza procede bene solo che mi sono spaventata nuovamente perche ha trovato una ciste nel douglas e non ha saputo dirmi nulla ha ipotizzato che fosse il corpo luteo cosa certa da esami fatti prima della gravida la ciste non era presente inoltre avevo effettuato tutti i tamponi sempre prima della gravidanza cn esito negativo da una recente urinocoltura e sorto il batterio e.coli! Ho paura che sia qualcosa di grave e che rischio la mia gravidanza!

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se ci fosse stato qualcosa di preoccupante il medico del PS glielo avrebbe detto, quindi niente panico! In settimana farei il punto con il suo ginecologo.

    4. Anonimo

      Dottore Domattina ripeto i tamponi vaginali e esami del sangue non vorrei che il laboratorio dove h effettuato gli esami precedenti abbiano dato esito sbagliato.. ho paura sinceramente e la visita con il ginecologo sarà tra due settimane quando avrò l esito degli esami! Ho letto su internet di liquido nel douglas (tutte cose allarmanti) non cisti ma è la stessa cosa ? Scusi ma non ci sto capendo piu nulla!!

    5. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      No, sono due cose diverse.

    6. Anonimo

      ok la ringrazio

  4. Anonimo

    Buonasera,
    3 giorni fa Ho fatto un test e ho scoperto di essere incinta ma ieri ho avuto una perdita di muco rosata e sono andata al ps..non si vedeva ancora nulla se non la.camera gestazionale…ma per il resto era tutto ok..
    Oggi però ho avuto una piccola perdita rossa ma con.un coagulo…non ho dolori mi sono messa a riposo e ho preso un ovulo di progefik…successivamente sono andata in bagno ma non ci sono state ulteriori perdite…era da considerarsi un aborto? La visita eco è Mercoledì.Grazie per l’attenzione

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      No, non sembra un aborto, anche se ovviamente non posso darle garanzie.

    2. Anonimo

      Buongiorno
      Oggi ho avuto perdite color caffelatte misto muco bianco dopo essere andata in bagn,niente più sangue e nessun tipo di dolore…
      Ho speranze che la gravidanza stia procedendo oppure tutto è perduto?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, possiamo sperare, molte gravidanze manifestano perdite in questa fase.

  5. Anonimo

    Buongiorno
    Oggi dopo essere andata in bagno ho avuto delle perdite di muco caffelatte,niente più sangue ne dolore di alcun tipo.
    C’è ancora speranza o ormai è tutto perduto?
    È inutile continuare il progesterone e stare a riposo?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      No, non è assolutamente inutile continuare con progesterone e riposo.

    2. Anonimo

      La ringrazio molto … ma quindi in quale caso dovrei andare subito al ps? Solo se avessi dolore e fossero abbondanti come nel ciclo?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se intervenisse qualche cambiamento sostanziale nei sintomi (aumento delle perdite o dei dolori, per esempio) sì, sentirei il PS.

    4. Anonimo

      Salve dottore volevo chiederle ho fatto il test risultò incinta di cinque settimana due giorni fa sono stata in ospedale per dei dolori al ventre mi hanno visitata e mi hanno detto che si è formata la camere gestionale e che è tutto bene oggi sono dovuta andare di nuovo per delle fortissime perdite che stanno continuando ancora me ne hanno mandato dicendomi che la gravidanza può andare in porto ma anche no

    5. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo in questa fase non possiamo fare altro che aspettare… Mi dispiace per quello che sta passando.

    6. Anonimo

      Sono sempre io gli hanno detto di fare fra sette giorni il beta

    7. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Dobbiamo aspettare il nuovo dosaggio e valutare quindi l’andamento. In bocca al lupo, speriamo per il meglio.

    8. Anonimo

      Buongiorno sono sempre io stamattina mi sono svegliata e non avevo più perdite come mai? Cosa può essere tutto questo? Sono preoccupata

    9. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non basta a trarre conclusioni, ma potrebbe essere un buon segno.

  6. Anonimo

    Gentile dottore,

    ho scoperto di essere incinta da pochi giorni e questa mattina ho trovato piccole tracce rosse sulle mutandine; ho già contattato il ginecologo che mi ha detto di non preoccuparmi e di assumere se voglio del progesterone (Progeffik 200 mg).

    È come ha detto il ginecologo? Non devo preoccuparmi?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      In moltissime gravidanze si verificano piccole perdite ematiche senza particolari cause o pericoli, quindi sì, è possibile che non sia nulla di preoccupante; rimanga comunque in contatto con il ginecologo per avvertirlo in caso di nuovi sintomi.

  7. Anonimo

    Salve, ho scoperto di essere incinta da pochi giorni e in settimana mi sottoporrò alla prima visita dal mio ginecologo. Nell’attesa vorrei sapere se continue perdite tipo quelle dei giorni fertili dovrebbero preoccuparmi. Il ginecologo per telefono mi ha detto che sono normali, ma sono alla prima gravidanza e mi preoccupo per tutto.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Le confermo che alcune donne incinta manifestano perdite del tipo descritto, quindi al momento non si preoccupi e si limiti semplicemente a ricordarlo al ginecologo al momento della visita.