Parto prematuro: cause, sintomi, prevenzione e cura

Ultimo Aggiornamento: 2 giorni

Introduzione

Un , o parto prematuro, è il parto il cui travaglio ha luogo tra la 20esima e la 37esima settimana di gestazione, considerato che la durata della maggior parte delle gravidanze è di circa 40 settimane. Un neonato nato tra la 37esima e la 42esima settimana è considerato invece a termine.

Il parto prematuro è la causa principale delle morti e malattie neonatali a lunga prognosi, per questa ragione è importante che tutte le gestanti siano adeguatamente informate su quest’argomento: è fondamentale sapere quando può avvenire e che cosa si può fare per prevenirlo.

Negli Stati Uniti il parto pretermine si verifica nel 12 per cento circa delle gravidanze, spesso per motivi sconosciuti; in Italia le ultime statistiche parlano di 30-35mila nascite, di cui circa 5.000-6.000 che avvengono prima della 26esima settimana.

Una gravidanza normale dovrebbe durare circa 40 settimane perchè questo lasso di tempo dà al bambino le maggiori probabilità di nascere sano; se il parto avviene tra la ventesima e la trentasettesima settimana è considerato prematuro e i bambini prematuri rischiano di avere problemi di salute.

Semplificando, prima si nasce, maggiori sono i rischi.

A testimonianza di ciò negli Stati Uniti di “early term” (traducibile come “a termine anticipato”) per i bimbi nati nella 37esima o 38esima settimana, che sono associati a qualche rischio in più rispetto ai nati a termine (che indica a questo punto i nati nella 39esima o 40esima settimana).

La nascita prima del termine è la causa più comune di morte infantile e di disabilità a lungo termine nei bambini; molti organi, compresi cervello, polmoni e fegato sono ancora in via di sviluppo nelle ultime settimane di gravidanza e quindi quanto prima avviene il parto maggiore è il rischio di invalidità gravi o mortali.

Sfortunatamente esiste anche il rischio di avere problemi una volta cresciuti, ad esempio con la manifestazione di ritardi nello sviluppo e problemi dell’apprendimento. Gli effetti della nascita prematura possono essere davvero devastanti e durare per tutta la vita, anche se fortunatamente si verificano talvolta delle eccezioni.

Cause

Le cause non sono ancora state individuate tutte con esattezza: in alcune donne lo stress potrebbe essere una concausa, in altre potrebbero giocare a sfavore i problemi di salute o le infezioni, in altre ancora il fumo o l’uso di droghe. Le ricerche stanno indagando sul contributo dei vari fattori nel problema complesso del parto prematuro e della nascita prematura.

Da un punto di vista generale è possibile individuare tre situazioni in cui può verificarsi:

  • parto prematuro spontaneo,
  • parto prematuro indotto per ragioni mediche, per esempio una grave preeclampsia,
  • parto prematuro indotto non motivato da ragioni mediche, una scelta presa talvolta durante la programmazione di cesarei e situazioni simili, peraltro fortemente sconsigliata anche nelle settimane di gestazione 37 e 38.

Donne a rischio

Il parto prematuro può avvenire in ogni gravidanza, ma alcune categorie di donne sono maggiormente a rischio. I ricercatori hanno identificato alcuni fattori di rischio, ma in generale non è possibile prevedere quali donne si troveranno a fronteggiare questa eventualità: avere un fattore di rischio non significa necessariamente dover avere un parto pretermine, ma vuol semplicemente dire che si è più a rischio rispetto ad altre donne.

Le tre categorie maggiormente a rischio sono:

  • donne che hanno avuto in passato un parto prematuro,
  • donne in attesa di due o più gemelli (più del 50% dei gemelli nascono pretermine),
  • donne con problemi all’utero o al collo dell’utero (cervice corta o accorciata nel secondo trimestre).

Se vi riconoscete in uno di questi fattori di rischio è particolarmente importante sapere quali sono i segnali e i sintomi del parto pretermine e come comportarsi se si verificano.

I ricercatori hanno anche identificato alcuni gruppi di donne che corrono maggiori rischi di avere un parto prematuro. Tra di essi ricordiamo:

  • donne di età inferiore ai 18 anni o superiore ai 35,
  • donne con reddito famigliare basso.

Da notare che questi fattori di rischio famigliari sono rilevati nella popolazione americana e pertanto non necessariamente perfettamente sovrapponibili alla realtà italiana (soprattutto nel caso del reddito, dato il differente tipo di accesso all’assistenza sanitaria nei due Paesi).

Stile di vita e fattori di rischio ambientali

Alcune ricerche hanno scoperto che diversi fattori, sia ambientali sia relativi allo stile di vita, che possono aumentare il rischio di parto prematuro. Tra di essi ricordiamo:

  • assenza o ritardo nelle cure parentali,
  • fumo,
  • alcol,
  • uso di droghe,
  • violenza domestica: abuso fisico, sessuale o emotivo,
  • mancanza di supporto sociale,
  • stress,
  • famigliarità per parto prematuro,
  • orari di lavoro lunghi e lunghi periodi trascorsi in piedi,
  • esposizione a determinate sostanze inquinanti.

Fattori di rischio medici

Alcune patologie che possono insorgere durante la gravidanza fanno aumentare la probabilità di parto pretermine. Tra di esse ricordiamo:

Sintomi

Un parto prematuro si può presentare con i seguenti sintomi:

  • contrazioni ogni dieci minuti o con frequenza maggiore: la pancia si contrae a cadenza regolare,
  • perdite vaginali insolite (sangue o perdite liquide),
  • pressione pelvica (sensazione che il bambino prema verso il basso),
  • dolore sordo alla parte bassa della schiena,
  • crampi simili a quelli mestruali,
  • crampi addominali con o senza diarrea,
  • rottura delle acque.

Se avvertite uno qualsiasi dei sintomi elencati tra la ventesima e la trentasettesima settimana rivolgetevi immediatamente in Pronto Soccorso.

Non fatevi fuorviare da chi afferma che questi sintomi sono normali. Se ne compare anche solo uno (non è necessario che si presentino tutti insieme) prima della trentasettesima settimana di gravidanza dovete attivarvi per capire che cosa sta succedendo.

È vero che è normale per una donna incinta avere piccole e occasionali contrazioni preparatorie durante il giorno, ma non è normale averle con un’elevata frequenza (sei o più all’ora); contrazioni frequenti possono causare la dilatazione della cervice, evento che poi può portare al parto vero e proprio.

Pericoli

I bimbi nati prematuri corrono un rischio maggiore di andare incontro a complicazioni e disabilità di vario genere, come ad esempio:

  • problemi respiratori,
  • paralisi cerebrale,
  • disabilità intellettiva,
  • infezioni gravi,
  • malattie intestinali (tra cui l’enterocolite necrotizzante),
  • basso peso alla nascita,
  • difficoltà di alimentazione,
  • organi non ancora maturi e sviluppati.

Si tratta di bambini che spesso necessitano di rimanere in ospedale diverse settimane a seguito del parto, talvolta nelle unità di terapia intensiva neonatale.

La neo mamma invece presenta un aumentato rischio di:

Cura

Se pensate che il parto sia imminente, ma non sia ancora la settimana giusta, chiamate il ginecologo o andate immediatamente al pronto soccorso.

Se interpellato telefonicamente, il ginecologo potrà consigliarvi di:

  • recarvi nel suo ambulatorio o andare in ospedale,
  • interrompere immediatamente quel che state facendo e mettervi a letto, sdraiate sul fianco sinistro, per un’ora,
  • bere due o tre bicchieri d’acqua o di succo di frutta (niente caffè né bevande gassate).

  • Se i sintomi peggiorano o non scompaiono dopo un’ora, chiamate di nuovo il ginecologo o andate in ospedale.
  • Se i sintomi scompaiono, state a riposo per il resto della giornata.
  • Se i sintomi si interrompono per poi ricomparire successivamente, chiamate di nuovo il ginecologo o andate in ospedale.

L’unico modo per sapere con certezza che stanno iniziando le doglie è l’esame del collo dell’utero (la parte inferiore dell’utero), se il collo dell’utero si sta aprendo (dilatando), il travaglio con ogni probabilità sta per iniziare.

Voi e il vostro ginecologo dovete fare un lavoro di squadra per una gravidanza serena e per mettere al mondo un figlio sano. La squadra può lavorare al meglio delle sue possibilità se entrambi partecipate attivamente, quindi essere informate sul parto pretermine può essere fondamentale per contribuire a prevenirlo. Affrontate l’argomento insieme al ginecologo e cercate di non saltare nessuna delle visite di controllo. Il parto prematuro è una delle complicazioni della gravidanza che i medici si stanno sforzando di eliminare: la vostra collaborazione è importante tanto quanto la loro!

Terapia

Ad oggi purtroppo gli approcci terapeutici per intervenire e prevenire il parto quando è ancora troppo presto sono limitati, anche ma non solo perchè non tutte le possibili cause sono state efficacemente individuate.

  • Farmaci. Ad oggi l’unico farmaco che abbiamo a disposizione è il progesterone (per esempio Progeffik® o Prometrium®), il cui nome deriva proprio dal fatto che è un ormone fondamentale in grado di supportare la gravidanza durante tutti i 9 mesi. Sono poi presi in considerazione medicinali in grado di ridurre o bloccare le contrazioni uterine e farmaci per favorire lo sviluppo del feto (generalmente cortisone, per stimolare la maturazione di polmoni e altri organi).
  • Chirurgia. Una procedura chirurgica chiamata cerchiaggio può essere presa in considerazione in caso di problemi legati alla cervice (incompetenza cervicale), con l’obiettivo di chiudere più efficacamente l’apertura.

A differenza di quanto si è fatto fino a pochi anni fa, il riposo assoluto nel letto in molti , anche se ovviamente si raccomanda di fare sempre riferimento al ginecologo per una valutazione della propria situazione.

Prevenzione

È possibile prevenire il parto prematuro conoscendone i sintomi e seguendo alcune semplici istruzioni.

  1. In primo luogo è opportuno farsi seguire da un medico, sia prima della gravidanza sia durante.
  2. Se si verifica un travaglio prima della 37esima settimana andate immediatamente al pronto soccorso: in questo modo riuscirete aumenterete le possibilità di prognosi positiva per voi e per il vostro bambino.
  3. I farmaci, se somministrati con tempestività, spesso riescono a rallentare o a fermare le doglie. I corticosteroidi, se somministrati 24 ore prima del parto, possono aiutare la maturazione dei polmoni e del cervello del bambino; in questo modo si può riuscire ad evitare alcuni dei problemi più gravi del neonato prematuro. I farmaci possono essere utili solo se somministrati con tempestività dal personale medico: è fondamentale capire quali sono i sintomi e agire rapidamente.
  4. La terapia con un derivato del progesterone può essere utile per prevenire il parto pretermine in alcune donne che in passato hanno già avuto un bambino prematuro.

Da un punto di vista dello stile di vita è raccomandato:

  1. Smettere di fumare.
  2. Evitare il consumo di alcolici e sostanze d’abuso.
  3. Mangiare in modo sano ed equilibrato.
  4. Farsi seguire dal punto di vista sanitario dal primo giorno di gravidanza, possibilmente anche prima (acido folico, esami preconcezionali, …).
  5. Segnalare al ginecologo qualsiasi sintomo anomalo.
  6. Segnalare eventuali precedenti di parto pre-termine.
  7. Aspettare almeno 18 mesi tra una gravidanza e la successiva.

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Sono incinta di 20 settimane e credo di essermi presa un’influenza intestinale e ieri ho vomitato tutto il giorno; ho già avvertito il ginecologo e mi ha detto di stare tranquilla, ma non ci sarà il rischio di parto prematuro con tutti quei conati?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Di norma no, non si preoccupi; si attenga alle indicazioni del ginecologo e soprattutto cerchi di mantenersi idratata.

  2. Anonimo

    salve dottore…sono alla 26esima settimana…da 3 giorni soffro di emorroidi esterne molto dolorose e grosse. sto usando il pentacol 500 come pomata esterna. ieri sera noto lo slip bagnato da un liquido besg…premetto che da quando ho le emorroidi e uso la pomata ho sempre lo slip sporco di macchie besg marroni miste a sangue. ma quella sensazione di bagnato di ieri sera mi ha allarmata. era più concentrata nella zona combaciante con l’ano,ma se fosse liquido amniotico? oppure lei mi conferma che le emorroidi esterne possono causare fuoriuscita di liquido?? da ieri cmq non è uscito più liquido,a parte oggi una piccolissima macchiolina di bagbato sempre verso zona emorroidi che però così gonfie come sono non sono poi tanto distanyti dalla vagina. grazie in anticipo per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso sapere se sia il suo caso, ma molto spesso è il gel che fuoriesce dopo l’applicazione; senta comunque il ginecologo.

  3. Anonimo

    Salve dottore! Sono alla 28° settimana di gravidanza ho l utero accorciato da 5 è passato a 3,90 sono
    positiva a un batterio ureaplasma parvum e faccio in più punture di seleparina. Ora sono a riposo e mi chiedevo se sarà possibile in queste condizioni portare il parto a termine. La ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho la fondata speranza di sì! Il ginecologo cosa ne pensa?

    2. Anonimo

      Mi ha fatto fare il cortisone per preparare i polmoni della bimba. Io sono spaventa!!!

    3. Anonimo

      In più farò un controllo a settimana per valutare se c’è bisogno di vasosuprina

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La situazione sicuramente non è semplice, ma è importante rimanere ottimisti; se riusciamo ad arrivare alla 32esima settimana direi che non ci sarebbero più problemi.

      Se mi tiene al corrente mi fa piacere.

    5. Anonimo

      Buona sera dottore, ci tenevo ad aggiornarla riguardo la mia situazione. Sono stata ricoverata per 48 ore e mi hanno somministrato la vasosuprina. Ora la situazione è stabile e per fortuna la bambina è podalica.Continuo il riposo assoluto e prego ogni giorno affinché non nasca prematura. A presto Glenda.

    6. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Bene, siamo contenti proceda tutto per il meglio allora, in bocca al lupo!

  4. Anonimo

    Dottore honil termine di gravidanza 10 novembre ma se dovessi partorire i primi di novembre o fine ottobre non ce nessun problema giusto?

  5. Anonimo

    Salve,
    Sono a 27+3, sento un po di pressione verso il basso e ogni tanto ho dolori al basso ventre, inoltre ho delle piccole perdite di liquido, qualche giorno sono più frequenti di altri, un altro sintomo che ho notato è il gonfiore delle mani e dita che di solito si presenta durante l’orario mattutino.
    Che siano tutti sintomi di un possibile parto prematuro? Consiglia una visita ospedaliera per sicurezza?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non penserei necessariamente a un parto imminente, ma i sintomi vanno sicuramente segnalati tutti al ginecologo per poter essere verificati.

      Mi tenga al corrente.

  6. Anonimo

    Salve. Oggi sono stata al pronto soccorso dopo due giorni di diarrea ma il vero motivo che me ha portato al ospedale che era da due giorni che non sentivo movimento dell mio bambino, dopo il controllo la dottoressa me ha detto che il mio collo dell utero si era accorciato a 23mm invece prema era di 37mm e sapevo che era gia corto.ora sono alla 20 settimana e ho tanta pauora di perderlo. Secondo lei con il riposo posso farla ad arrivare anche io a fine gravidanza? Grazie

  7. Anonimo

    Salve dottore sono alla 27 settimana di gravidanza. Soffro di candida praticamente dall’inizio della gravidanza e ho notato che durante queste ricadute di candida ho fastidi all’apparato urinario.
    Pesantezza alla vescica, sensazione di urinare spesso, faccio poca urina e una sensazione fastidiosa all’uretra. Però nessun tipo di bruciore. Tutto questo può essere collegato alla candida visto che quest’ultima mi provoca anche gonfiore alle piccole e grandi labbra, l’urinocultura non riscontra batteri e i leucociti nelle urine rimangono alti?
    La ringrazio

  8. Anonimo

    Salve dottore… Sono alla 20 settimana e l’altro ieri alla morfologica mi hanno diagnosticato ritardo di crescita fetale con 4,3 percentile vorrei tanto sapere se con questi dati la mia situazione è molto a rischio e se ho bisogno di un ricovero immediato… E sopratutto devo proporlo io al mio ginecologo del ricovero? Grazie per la cortese attenzione… Grazie anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo che sia necessario ricovero, ma ovviamente l’ultima parola spetta al medico.

    2. Anonimo

      Ci sono pericoli? E dovrei assumere dei farmaci? Anche perché il mio ginecologo mi ha detto che forse dovrò assumere un aspirina… Basterebbe solo quella o avrò bisogno anche di flebo?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento di esprimere ulteriori giudizi.

    4. Anonimo

      Sera sono alle 23settimana o contrazione gia una ricovero in ospedale dicono tutto a posto mi devo preocupare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Va ovviamente valutato con il ginecologo, che tuttavia credo che le darà il via libera senza problemi.

  9. Anonimo

    Salve DOTT. Ho avuto un parto pretermine alla 32 settimana. Vorrei avere un’altra gravidanza. ……..la mia bimba a 3 anni che rischi corro… io ho 37 anni.grazie posso stare tranquilla

  10. Anonimo

    Ho avuto contrazioni 1 giorno e mezzo con le Flebo messe ,poi ho partorito. ……….non sanno come mai grazie della disponibilità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non ritengo essere legato ai farmaci assunti.

  11. Anonimo

    Buongiorno. prendevo eparina, fino a a 7 mesi di gravidanza. Poi A 33 settimane ho partorito. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non mi risulta; sta assumendo farmaci? Cardioaspirin? Eparina?

  12. Anonimo

    Salve!Avendo attività del sangue alto c’è rischio di parto pretermine?grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta ovviamente il ginecologo, ma a mio parere può tranquillamente pianificare una nuova gravidanza.

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