Ovulazione e muco cervicale fertile

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 11 novembre 2018

Introduzione

L’ovulazione è la fase del ciclo mestruale durante il quale l’ovulo viene rilasciato da una delle ovaie femminili e rappresenta di fatto l’inizio delle uniche 12-24 ore mensili in cui può avvenire la fecondazione.

Quando si cerca una gravidanza può essere utile individuare l’imminente ovulazione, perché questo permette di concentrare con maggior efficacia i rapporti (si tenga presente che la donna è fertile già 5-6 giorni prima dell’ovulazione, che è il tempo di sopravvivenza in condizioni ideali dello sperma maschile all’interno dell’organismo femminile).

I più comuni metodi naturali per individuare l’ovulazione sono:

  • calendario, attraverso l’osservazione della lunghezza del ciclo mestruale (l’ovulazione si verifica generalmente circa 12-16 giorni PRIMA della mestruazione, quindi in caso di cicli regolari può essere tutto sommato semplice);
  • osservazione del muco cervicale;
  • rilevazione della temperatura basale (si registra un piccolo aumento della temperatura corporea dopo l’ovulazione);
  • test di ovulazione (alcuni specifici ormoni rilevabili nelle urine aumentano di concentrazione nei giorni che precedono l’ovulazione).

Il muco cervicale fertile è probabilmente il metodo con il miglior compromesso tra facilità ed efficacia per individuare un’ovulazione che sta per arrivare e pianificare i rapporti per la gravidanza.

Non è invece possibile fare previsioni sull’eventuale fecondazione e relativa gravidanza in base alla consistenza del muco, da questo punto di vista conta solo il test (eseguito per esempio a partire dal primo giorno di ritardo).

Se durante  il ciclo non venisse mai osservato muco cervicale dalla consistenza a chiara d’uovo si raccomanda di parlarne con il ginecologo, perché la completa assenza potrebbe indicare mancanza di ovulazione o, comunque, potrebbe rappresentare un ostacolo al concepimento.

I cambiamenti del muco

Durante le diverse fasi del ciclo mestruale è possibile apprezzare numerose variazioni relative alla quantità e ala consistenza del muco secreto dalla cervice (muco cervicale); prelevandolo con delicatezza dalla vagina è possibile verificare che:

  • Nei primi giorni dopo la mestruazione il muco cervicale è scarso, spesso addirittura assente.
  • Quando i livelli ormonali aumentano in preparazione all’ovulazione, anche la produzione di muco tende ad aumentare, diventando
    • umido,
    • appiccicoso,
    • cremoso
    • e di colore biancastro.
  • Con l’inizio dei giorni fertili e l’approssimarsi dell’ovulazione il muco cervicale diventa invece:
    • ancora più umido,
    • più chiaro,
    • scivoloso come la chiara d’uovo,
    • in grado di formare lunghi filamenti se esteso tra pollice e indice.
  • Questi sono i giorni più fertili del mese, in cui è opportuno concentrare i rapporti; spesso la donna avverte anche la sensazione di bagnato e può trovare gli slip leggermente macchiati dal muco.
  • Con il superamento dell’ovulazione il muco tornerà infine più spesso e appiccicoso.
  • Potrebbe infine tornare di consistenza elastica e a chiara d’uovo subito prima della comparsa della mestruazione, a causa della caduta del progesterone (uno degli ormoni che regolano il ciclo).

Il momento migliore per avere rapporti sessuali, se si desidera una gravidanza, è quando il muco cervicale si trova nella fase di consistenza a chiara d’uovo, cioè quando l’ovulazione si sta avvicinando, e per ancora 2-3 giorni dopo la sua scomparsa (che coincidono in genere con 1-2 giorni dopo l’aumento della temperatura basale).

Come valutare il muco cervicale

  1. Lavarsi accuratamente le mani è assolutamente fondamentale per evitare il rischio di contrarre fastidiose infezioni vaginali.
  2. Trovate una posizione comoda, che sia seduta sul wc, accovacciata o in piedi, magari mettendo una gamba sul bordo della vasca da bagno.
  3. Ponete un dito dentro la vostra vagina, l’indice o il dito medio sono probabilmente i migliori, facendo attenzione a non graffiarvi. A seconda di quanto muco cervicale state producendo, potreste non aver bisogno di andare molto in profondità, ma un campione vicino alla cervice è particolarmente rappresentativo.
  4. Togliete il dito dalla vagina e osservate la consistenza di tutto il muco che trovate. Per farlo guardate sia il muco, sia soprattutto l’elasticità; se è possibile creare lunghi filamenti tra pollice e indice è segno di giorni fertili (come in foto).

Fotografia del muco cervicale di consistenza a chiara d'uovo, che indica un'imminente ovulazione.

Ulteriori consigli

  1. Se il muco cervicale è cremoso, l’ovulazione sta per arrivare ma non state ancora ovulando.
  2. Se il muco cervicale è umido, acquoso ed elastico, l’ovulazione è probabilmente molto vicina e vale la pena aumentare la frequenza dei rapporti.
  3. Se il muco cervicale è molto umido e si estende facilmente tra le dita, o assomiglia ad albume d’uovo, l’ovulazione potrebbe essere imminente ed è quindi consigliabile avere rapporti.
  4. Se state annotando la vostra temperatura corporea, dovreste annotare sul vostro grafico anche i risultati del muco cervicale.
  5. Non controllate il muco cervicale durante o subito dopo un rapporto, o quando avvertite eccitazione sessuale, potreste ottenere risultati fuorvianti rispettivamente a causa di:
    • presenza di sperma,
    • aumento della lubrificazione vaginale a seguito di eccitazione.
  6. Potete controllare il vostro muco cervicale guardando sulla carta igienica o sui vostri slip, ma potete ottenere un campione migliore dall’interno, raccogliendolo come descritto sopra. Nei giorni di massima fertilità è comunque comune trovare gli slip inumiditi dalla presenza del muco.
  7. Nel caso di ovaio policistico è possibile manifestare più volte durante il mese la presenza di muco elastico, ma non significa che si ovuli più volte; si tratta invece di picchi ormonali che non sempre permettono lo scoppio del follicolo.
  8. Alcuni medicinali, inclusi gli antistaminici e purtroppo anche Clomid, possono ridurre la produzione di muco cervicale. In questo caso, potreste non trovare molto muco cervicale fertile prima dell’ovulazione e conviene quindi valutare di affiancare anche altri metodi di rilevazione dell’ovulazione.

Aderiamo allo .

Articoli correlati
Domande e risposte
  1. Anonimo

    buonasera. io ho fatto terapia co clomid.lunedi scorso avevo un follicolo che poi mercoledì era sparito però successivamente venerdì ho avuto le perdite trasparenti e gelatinose proprio come se stessi ovulando ma il progesterone era 0,21 quindi niente. e possibile avere le perdite e non oculare?? grazie

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sì, è possibile che si verifichi il picco ormonale che precede l’ovulazione e con esso la comparsa delle tipiche perdite a chiara d’uovo, ma non per questo si ha garanzia dello scoppio del follicolo.

    2. Anonimo

      grazie mille. speriamo io comunque ho avuto rapporti quindi vediamo.

  2. Anonimo

    Tutti i mesi, qualche giorno prima del ciclo, mi compare dell’abbondante muco elastico come quello descritto per l’ovulazione (che comunque vedo anche verso il 12-13esimo giorno).

    Cosa significa? Doppia ovulazione?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Le confermo che ha le caratteristiche simili al muco “da ovulazione”, ma è una conseguenza del calo di progesterone che precede la comparsa della mestruazione.

      Preciso che non può avvenire doppia ovulazione in un mese (se non in contemporanea).

  3. Anonimo

    Si può ovulare due volte in un mese?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Solo in contemporanea, le due ovulazioni non possono invece avvenire a distanza di giorni.

  4. Anonimo

    Come dev’essere il muco se si è incinta?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non è rilevante, come non ci sono altri sintomi indicativi (fatta eccezione per il ritardo della mestruazione); l’unica cosa che conta è il test.