Aborto spontaneo e gravidanza: sintomi e cause

Ultimo Aggiornamento: 90 giorni

Che cos’è l’aborto spontaneo?

L’espressione aborto spontaneo è usata per indicare l’interruzione spontanea della gravidanza entro la ventesima settimana di gestazione, ossia prima che il feto sia ipoteticamente in grado di sopravvivere autonomamente in caso di parto.

Moltissimi aborti avvengono molto precocemente, spesso anche prima che la donna si renda conto di essere incinta (una percentuale variabile dal 10 al 25 per cento delle gravidanze termina con un aborto spontaneo); la maggior parte dei casi si verifica durante le prime 13 settimane di gravidanza (primo trimestre): la gravidanza è senza dubbio uno dei momenti più emozionanti della vita di una donna ma, data la frequenza di fine prematura, è bene essere consapevoli che questa possibilità è molto più probabile di quanto normalmente si pensi.

Tra i fattori che possono essere responsabili del tragico evento ricordiamo

  • problemi genetici del feto,
  • problemi con l’utero o con la cervice,
  • malattie croniche (come disturbi della tiroide o la sindrome dell’ovaio policistico).

Tra i sintomi più comuni troviamo il sanguinamento vaginale e la comparsa di crampi e/o dolore addominale, ma è bene sottolineare che piccole tracce di sangue si presentano anche in moltissime gravidanze che andranno perfettamente a buon fine.

Molte donne che soffrono la perdita dovuta a un aborto spontaneo si preoccupano del rischio di andare nuovamente incontro alla stessa esperienza in caso di nuova gravidanza, ma nella maggior parte dei casi si tratta di casi unici, che non si ripeteranno. Circa 1 donna su 100 va incontro ad aborto ricorrente (tre o più consecutivamente), ma il 60% di queste donne alla fine riuscirà a portare a termine con successo la gravidanza.

Quando l’interruzione spontanea di gravidanza si verifica nelle prime settimane non è in genere necessario alcun intervento medico, mentre se si verifica in epoca più avanzata potrebbe essere necessario ricorrere al raschiamento per evitare complicazioni materne.

Gli aborti spontanei in seguito a fecondazione artificiale da soli rappresentano circa il 50-75% del totale: la gravidanza si interrompe dopo l’impianto, provocando un sanguinamento che si verifica intorno alla data prevista per il ciclo mestruale. Dopo la fecondazione assistita, la donna può non rendersi conto dell’avvenuto concepimento.

Perché avviene?

Esistono molti motivi diversi che causano l’aborto spontaneo, alcuni sono conosciuti, altri no.

È importante sottolineare con chiarezza che, nella maggior parte dei casi, la donna non può fare nulla per prevenire l’aborto.

Primo trimestre

Si pensa che la causa più frequente di aborto spontaneo nel primo trimestre (più della metà dei casi) sia un’anomalia cromosomica nel feto, di solito provocata da un problema dello sperma o dell’ovulo, che impedisce al feto di svilupparsi normalmente; questo può succedere a qualunque coppia, anche se in genere più frequente all’aumentare dell’età dei genitori (in particolare della madre), ma è poco probabile che si verifichi nuovamente e soprattutto NON significa che ci siano problemi nel papà e/o nella mamma.

Tra i fattori di rischio più significativi ricordiamo:

  • età della madre
    • sotto i 30 anni si verifica nel 10% dei casi,
    • fra i 35-39 in circa il 20% dei casi,
    • dopo i 45 anni più della metà dei concepimenti potrebbe andare incontro a fine prematura;
  • obesità,
  • fumo durante la gravidanza,
  • utilizzo di droga,
  • eccesso di caffeina (in genere 2-3 caffè al giorno sono considerati assolutamente sicuri),
  • consumo di alcolici.

Secondo trimestre

Durante il secondo trimestre sono invece i problemi di salute materna a rappresentare il rischio maggior di incorrere in aborto spontaneo, per esempio:

Fattori che NON causano aborto

Un aborto spontaneo non è collegato a:

  • condizione emotiva della madre durante la gravidanza (stress, depressione, …),
  • spaventi o shock,
  • attività fisica moderata,
  • lavoro e/o restare in piedi a lungo,
  • rapporti sessuali,
  • voli aerei,
  • consumo di alimenti piccanti.

I sintomi

I possibili sintomi di aborto spontaneo sono:

  • sanguinamento vaginale,
  • crampi e dolore addominale,
  • perdita di liquidi e tessuti dalla vagina (come durante una mestruazione),
  • sparizione dei sintomi di gravidanza (nausea, tensione mammaria, …).

Il sintomo caratteristico di aborto spontaneo è sicuramente il sanguinamento vaginale, che può variare da tracce di spotting rosato a sanguinamenti più importanti e abbondanti; le perdite possono, andamento alterno, proseguire anche per diversi giorni; sebbene il sanguinamento sia un sintomo così comune quando la donna vive un aborto spontaneo, molte donne incinte soffrono di perdite nelle prime fasi della gravidanza, ma non abortiscono.

Se si presenta uno dei sintomi seguenti, o se li avvertite tutti, è fondamentale contattare il ginecologo o recarsi al pronto soccorso per la diagnosi di un eventuale aborto spontaneo.

I diversi tipi di aborto spontaneo

L’aborto spontaneo in molti casi deve essere considerato come un processo e non come singolo evento. Esistono diversi stadi o tipi di aborto spontaneo, tra cui:

  • Minaccia d’aborto. Lieve sanguinamento uterino nelle prime fasi della gravidanza, accompagnato da crampi o da mal di schiena nella parte inferiore della schiena. Il collo dell’utero rimane chiuso. Il sanguinamento spesso è la conseguenza dell’impianto.
  • Aborto interno o ritenuto. È possibile non rendersi conto immediatamente di aver abortito. Si ha un aborto interno o ritenuto quando l’embrione è morto ma non viene espulso all’esterno. Le cause di questo fenomeno sono sconosciute. Tra i sintomi possiamo avere una diminuzione brusca dei sintomi della gravidanza e l’assenza di battito cardiaco fetale, evidenziata tramite l’ecografia.
  • Aborto ricorrente. Si ha quando si verificano tre o più aborti spontanei durante il primo trimestre di gravidanza. Può colpire l’1% circa delle coppie che cercano di avere un figlio.
  • Aborto da uovo bianco/cieco (o gravidanza anembrionica). L’ovulo fecondato si impianta nelle pareti uterine, ma lo sviluppo del feto non ha inizio. Spesso è presente la camera gestazionale, con o senza il sacco vitellino, ma il feto non inizia a crescere.
  • Gravidanza ectopica. L’uovo fecondato si impianta in un luogo diverso dall’utero, nella maggior parte dei casi all’interno di una tuba. È necessario intervenire immediatamente per arrestare lo sviluppo dell’ovulo impiantato. Se non viene affrontata con tempestività, questa situazione potrebbe provocare gravi complicanze per la salute della madre.
  • Gravidanza molare. Il risultato di un errore genetico durante la fecondazione provoca la crescita di tessuti anomali all’interno dell’utero. La gravidanza molare comporta raramente lo sviluppo di un embrione, ma spesso provoca tutti i sintomi più comuni della gravidanza, compresa l’amenorrea (mancanza delle mestruazioni), la positività ai test di gravidanza e una forte nausea.

Terapia

A seguito di aborto spontaneo se non rimane traccia a livello uterino di feto e altri tessuti della gravidanza non è necessario alcun trattamento; questo è tanto più probabile che si verifichi quando più precocemente si va incontro all’interruzione di gravidanza.

Nel caso in cui invece l’organismo non riesca ad espellere completamente i tessuti residui è possibile valutare con il ginecologo tre strategie:

  • vigile attesa,
  • terapia farmacologica,
  • terapia chirurgica.

Lo scopo primario della terapia, che precede o segue l’aborto spontaneo, è quello di prevenire le emorragie e/o le infezioni. Più la gravidanza è in una fase precoce, maggiori sono le probabilità che l’organismo espella naturalmente tutti i tessuti fetali e che non siano necessari interventi medici.

Vigile attesa

A seguito di diagnosi di aborto in genere si aspettano 1-2 settimane per vedere se l’organismo sia in grado di andare incontro a una sorta di mestruazione che possa pulire l’utero; se crampi e sanguinamento si arrestano è molto probabile che sia così e il ginecologo consiglierà di verificare con un’ecografia o con una serie di dosaggi delle beta HCG per verificare l’assenza di residui.

In caso di comparsa di sanguinamento più abbondante, dolore severo e/o febbre si raccomanda di contattare immediatamente il Pronto Soccorso.

Terapia farmacologica

In alcuni casi è possibile procedere all’assunzione di specifici farmaci per favorire l’eliminazione del tessuto residuo, ma la paziente verrà comunque strettamente monitorata per valutare l’andamento dell’aborto.

Terapia chirurgica

In alcuni casi è necessario purtroppo sottoporre la paziente a un intervento chirurgico di raschiamento per la rimozione del tessuto residuo, in anestesia locale o totale.

Terapia psicologica

A volte l’impatto emotivo è avvertito subito dopo l’aborto spontaneo, mentre in altri casi può richiedere diverse settimane; molte coppie che affrontano questa esperienza vivono un periodo più o meno lungo di lutto ed è comune sentirsi stanchi, perdere l’appetito e avere difficoltà a dormire.

Molte donne provano un senso di colpa, di shock, di tristezza e di rabbia verso amici o familiari che hanno avuto gravidanze di successo.

Ogni donna, ogni coppia, rappresenta un caso a sé e, mentre alcune trovano confortante parlare dei loro sentimenti, altri ritengono che l’argomento sia troppo doloroso per essere affrontato.

Alcune donne sono in grado di superare il loro dolore dopo poche settimane, magari iniziando a pianificare la prossima gravidanza; per altre donne questo pensiero può invece risultare eccessivamente traumatico, almeno nel breve periodo.

Anche il padre del bambino può essere provato dalla perdita; a volte gli uomini hanno difficoltà a esprimere i loro sentimenti, soprattutto quando ritengono di dover sostenere la madre e non aver diritto di beneficiare del contrario.

L’aborto spontaneo può anche provocare sensazioni di ansia o depressione e può portare a problemi di relazione, per questo è molto importante per la coppia aprirsi e parlarne, aiutarsi vicendevolmente a metabolizzare l’accaduto, anche eventualmente chiedendo un aiuto esterno (famigliari, amici, supporto psicologico, …).

Prevenzione

La causa della maggior parte degli aborti spontanei sono le anomalie cromosomiche, quindi non c’è molto che si possa fare per prevenirle. È comunque fondamentale essere in perfetta forma già prima del concepimento, affinché il bambino possa iniziare a crescere in condizioni più sane possibili:

  • non fumare, soprattutto durante la gravidanza,
  • non bere alcolici e non fare uso di sostanze stupefacenti,
  • attenersi a una dieta sana e varia, ricca di frutta e verdura,
  • sottoporsi agli esami preconcezionali e prestare attenzione agli alimenti a rischio di infezioni,
  • recuperare e mantenere il peso forma.

Rimanere incinta dopo un aborto

Secondo uno studio dei National Institutes of Health (istituti nazionali della sanità americani), le coppie che tentano un nuovo concepimento entro tre mesi da un aborto precoce (ossia, avvenuto prima di 20 settimane di gestazione) hanno probabilità uguali, se non maggiori, di portare a termine positivamente la gravidanza di quelle che aspettano tre mesi o più.

Questo riscontro, pubblicato di recente in Obstetrics & Gynecology, mette in discussione il consiglio di attendere almeno tre mesi dopo un aborto prima di provare una nuova gravidanza, tradizionalmente dato alle coppie. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, per esempio, raccomanda un’attesa di almeno sei mesi tra perdita di un feto e nuovo tentativo.

“Le coppie spesso chiedono consiglio su quanto aspettare prima di riprovare una gravidanza”, afferma Enrique Schisterman, Ph.D., a capo dell’Epidemiology Branch (Epidemiologia) dell’Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development (NICHD, istituto nazionale per lo sviluppo e la salute del bambino Eunice Kennedy Shriver), autore senior della ricerca. “I nostri dati suggeriscono che le donne che cercano di rimanere incinta entro tre mesi possono riuscirci con la stessa rapidità, se non più velocemente, di quelle che aspettano tre mesi o più”.

Precedenti studi sull’intervallo tra gravidanze erano focalizzati su quando le donne avrebbero dovuto concepire dopo un aborto, ma pochi hanno preso in considerazione l’aspetto di quando una coppia avrebbe dovuto iniziare a provarci.

Nello studio attuale i ricercatori hanno analizzato i dati dello studio EAGeR (Effects of Aspirin in Gestation and Reproduction, effetti dell’aspirina su gestazione e riproduzione), uno studio multicentrico a blocchi randomizzati in doppio cieco con placebo di controllo, che si è svolto dal 2007 al 2011. Lo studio, che valutava l’effetto dell’assunzione quotidiana di basse dosi di aspirina sulle capacità riproduttive delle donne con storia di aborti spontanei, era comprensivo di 1.228 donne tra 18 e 40 anni. I ricercatori del NICHD si sono concentrati su 1.083 donne, oltre il 99% di quelle che hanno perso il feto prima di 20 settimane di gestazione. Nessuna donna aveva una di queste due possibili complicanze della gravidanza: gravidanza extrauterina (tubarica) o molare (crescita anomala di tessuto fetale nell’utero).  Le partecipanti venivano controllate per vari cicli mestruali (fino a sei) e, se rimanevano incinta, fino a conoscere l’esito della gravidanza.

I ricercatori hanno riscontrato che oltre il 76% delle donne ha tentato di concepire entro tre mesi dall’interruzione di gravidanza. Rispetto a quelle che hanno atteso più a lungo, questo gruppo aveva maggiori probabilità di restare incinta (69% rispetto a 51%) e di portare a termine positivamente la gravidanza (53% rispetto a 36%). I ricercatori non hanno trovato maggiori rischi di complicanze gravidiche in questo gruppo.

“Mentre non abbiamo trovato ragioni fisiologiche per ritardare i tentativi di concepire dopo un aborto spontaneo, le coppie possono avere bisogno di tempo per guarire le proprie emozioni prima di riprovare”, afferma Karen Schliep, Ph.D., in forza al NICHD Epidemiology Branch al momento dello studio e primo autore di questo studio. “Per le coppie che si sentono pronte, questi riscontri suggeriscono che le tradizionali raccomandazioni di aspettare almeno tre medi dopo un aborto possono essere smentite”.

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Buonasera dottore se è possibile vorrei un informazione, con un aborto spontaneo si può assumere la pillola RU486 x espellere il feto non più in vita? Oppure questa pillola serve solamente ad interrompere una gravidanza? Grz attendo al più presto una vostra risposta.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, la pillola in questione non è utilizzata in questa situazione, perché appunto abortiva, quindi se l’aborto c’è già stato non ha senso utilizzarla.

  2. Anonimo

    Buonasera dottore
    Stamattina ho effettuato il vaccino antinfluenzale, tra due giorni aspettavo il ciclo..ieri ho avuto un rapporto completo e poco fa mi sono accorta dell arrivo del ciclo…senza alcun sintomo..
    Non può essere un aborto spontaneo dovuto al vaccino?

  3. Anonimo

    Buongiorno dottori,un mese fa ho avuto un aborto spontaneo all ottava settimana e poi ho dovuto fare anche rischiamento. dopo un mese ho provato ad avere un rapporto e ho sentito un forte bruciore. poi quando sono andata in bagno non riuscivo ad urinare dal bruciore che sentivo.può essere che ci sia un infezione dopo aver subito il rischiamento?il ciclo mi era venuto la scorsa settimana.grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere cistite, non aspetti oltre e ne parli con il medico.

  4. Anonimo

    Salve dottore avrei una domande io ho avuto un secondo aborto il mese di ottobre ma la cosa che non capisco e quando e iniziato l aborto le spiego , le prime perdite sono inziate il 17 ottobre hanno cuntiunato 18/19/20 visita dal ginecolga il battito c era ho iniziato una cura ormonale le perdite continuavano 21/22/23/24 da qui e iniziato un vero e proprio ciclo con pezzi sono rimaste sino il 2 novembre , il 10 novembre visita dal ginecologo l utero si e ripulito da solo quindi non ho dovuto fare un raschiamento quindi la mia domanda e, quando e iniziato l aborto? e quando dovrebbe arivare il primo ciclo ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo è impossibile saperlo.
      2. Possiamo fare un’ipotesi ipotizzando come giorno di mestruazione il 24 (quando cioè sono iniziate le perdite abbondanti), ma non sono esclusi piccoli o grandi ritardi.

      Mi dispiace per quanto successo.

    2. Anonimo

      Salve Dottore grazie per la sua risposta molto gentile, avrei un altra domanda mercoledì 3giorni fa ho avuto rapporti con mio marito ho sentito un po di dolore e mi sono bloccata infatti avevo del sangue che si è fermato subito dopo 10 minuti non c era più però io da giovedì sento dolori mestruali e ho delle perdite maroni ma poche , ieri ho avuto dei dolori proprio mestruali però avevo ancora perdite maroni e qualche goccia rissa poi si è arrestato il tutto ma queste perdite sono dovute al rapporto o sono segno che stia per arrivare il ciclo ??

  5. Anonimo

    É normale sentire il battito cardiaco nella pancia e avere l’impressione di avere anche il cordone ombelicale? Non sono incinta e mi sale il dubbio di aver avuto un aborto spontaneo senza averlo saputo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è molto magra è abbastanza comune avvertire il proprio battito nella pancia.

  6. Anonimo

    buonasera dottore,sono fra la terza/quarta settimana di gravidanza e ho dolori al basso ventre e alla schiena,tipo quelli premestruali.Devo preoccuparmi?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Può non essere nulla di grave, ma verificherei col ginecologo appena possibile.

  7. Anonimo

    Salve Dottore , e passato un mese dopo aborto spontaneo completo senza raschiamento questi giorni trovo delle machie marroni sul salvaslip ma quando mi pulisco con la carta trovo del sangue ma rosa cosa potrebbe essere un ciclo ? anche se non e abbondante e ne anche sangue rosso ma rosa ormai ho queste perdite da 3 giorno le ricordo che dopo l aborto non ha avuto ancora il ciclo ,aspetto una sua risposta grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere il ciclo in arrivo, ma è ovviamente solo un’ipotesi; se persistessero senta il medico.

  8. Anonimo

    Salve Dottore vorrei farle una domanda, ho avuto aborto spontaneo il 13 di dicembre scorso alla quasi sesta settimana, senza raschiamento, il mio ginecologo ha preferito così, dovrei fare analisi per il controllo solito della tiroide in quanto ho la tiroidite cronica autoimmune, quanto tempo dovrò aspettare dalla data dell aborto per ripetere gli esami? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Che io sappia non è necessaria alcuna attesa, ma senta ovviamente il parere dell’endocrinologo.

      Mi dispiace per quanto successo…

  9. Anonimo

    Buona sera dottoressa il 11 ottobre o avuto un abbordò spontaneo di due nessi quasi mi son pulita da sola senza raschiamento il 13 novembre me arrivato il cilclo e dall17 novembre sto avendo rapporti completati con mio marito potrei restare subito incinta e la GRA fidanza avrà problemi visto che o aspettato solo un siclo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è possibile che rimanga incinta da subito.
      2. A quanti mesi era arrivata la gravidanza che non è andata a buon fine? Sarebbe sempre bene valutare con il ginecologo quando ripartire con la ricerca.

  10. Anonimo

    Ero di quasi due meSSI O scoperto di essere incinta il 27 settembre il 5 ottobre o la prima visita e mi viene detto che la gravidanza non si vedeva ne la camera congestionatia ne l’embrione il sei sera o macchie vado in ospedale ma la gravidanza n si vedeva ancora l’esame del betta era a 600 ma il giorno dopo era schesso a 460 ma la gravidanza non si era mai vista e non era nemmeno exuterina ma non capisco allora cosa e successo versante non mi anni datt spiegazioni man solo detto che non era impiantato bene l’embrione e io o penzato forse la visita che o fatto il 5 ma provocato la bordo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, la visita non ha sicuramente causato l’aborto, probabilmente è stata proprio una gravidanza che non è partita bene fin dall’inizio… mi dispiace davvero…

      Sentirei il ginecologo per avere il suo via libera per avere rapporti non protetti, anche se credo che le darà il via libera.

  11. Anonimo

    Salve..ho avuto un rapporto sabato sera si e rotto il preservativo e ci siamo accorti solo alla fine..ormai sono 3gg..dal accaduto ..cosa posso fare x non rimanere incita..ne o già 4..il 5non riesco a tenerlo..ce qualche medicina?x abortire in casa?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, avrebbe dovuto prendere la pillola del giorno dopo. Esiste anche la pillola Ellaone che può essere assunta entro 5 giorni dal rapporto a rischio. Chieda anche consiglio al suo ginecologo. saluti

  12. Anonimo

    Vorrei capire meglio o provato per sei volte dopo il ciclo ciò neo giorni fertili ma non capisco se può succedere i nei giorni fertili o devo riprovare nei giorni che vado in ovulazzione ciò domani

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Cerchi di avere frequentemente rapporti, sempre meglio un rapporto in più che uno in meno.

  13. Anonimo

    Salve dottori,
    il mese scorso ho avuto un raschiamento per aborto spontaneo all’ottava settimana. Il ciclo mi è tornato dopo un mese giusto, ho fatto la visita ginecologica ed è tutto ok.
    Ho però un mal di testa continuo, simile a bruciore nella parte alta della testa, tanti brividi e tanta tanta sonnolenza. Può essere legato allo squilibrio ormonale e anche alla tensione o può essere un problema neurologico?
    Poi ho anche notato che dopo l’intervento sono molto più gonfia al viso e ho preso anche qualche chilo che prima non c’era. Non sto mangiando di più, anzi io sono sempre stata magra e quindi questo si nota subito.
    Aspetto vostre opinioni e consigli… grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ipotesi più probabile è che sia legato alla tensione/stress, ma il fatto che sia probabile non significa che sia quella corretta, quindi raccomando di parlarne con il medico.
      Per chili e peso sia dia tempo, con uno stile di vita corretto non mi preoccuperei.

  14. Anonimo

    Salve ho avuto il ciclo martedi scorso con un giorno di ritardo.
    È cominciato con forte mal di schiena e una xdita muco bianco abbondante con striature rosa e qualche goccia di sangue scuro.
    Mercoledì mi comincia in flusso vero e proprio.ad oggi sono ormai 10 giorni e ho ancora macchie e perdite filamentose marroni e x di più mal di schiena lancinanti.
    Volevo sapere cosa puo’ essere!
    trattasi di disfunzione ormanale, o aborto spontaneo?
    Grazie x l attenzione.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, pensa all’aborto spontaneo perché c’era la possibilità di essere in gravidanza? può essere una disfunzione ormonale, comunque verificherei col ginecologo.

  15. Anonimo

    Ho avuto un rapporto completo con la mia ragazza 20 giorni fa e lei era al penultimo giorno di ciclo quante probabilità che sia rimasta incinta ci sono?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non quantifico mai; posso dirle che:
      1. Il rischio esiste.
      2. Essendo già passati 20 giorni con un test si toglie il dubbio.

  16. Anonimo

    Buongiorno,
    il mio ciclo è sempre preciso e doveva arrivarmi il 1 dicembre, avendo un ritardo ho fatto il test di gravidanza il 6 dicembre, mi ha indicato incinta di 1-2- settimane, l’ultimo rapporto non protetto il 15 novembre. Il 9 ho accusato dei dolori che mi ricordavano quelli del ciclo, ma non erano così intensi, ed ho avuto alcune perdite dopo la pipì marroncine e a volte rossastre, ma non mi è venuto il ciclo, oggi ho rifatto il test e mi ha detto “non incinta”
    Ho avuto un aborto spontaneo, ma non doveva venirmi il ciclo?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non è detto, deve comunque fare una visita ginecologica per sicurezza.

  17. Anonimo

    Sono entrata ieri nel secondo trimestre di gravidanza e ho 24 anni. Rischio ancora un aborto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il rischio c’è per tutta la durata della gravidanza, ma data la sua età e dato il superamento delle 12 settimane (il periodo più critico) possiamo essere ragionevolmente ottimisti.

  18. Anonimo

    Salve, sono in dolce attesa di 5 mesi e oggi ho dovuto prendere in braccio il mio primo figlio, dice che ho fatto dei danni?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sforzi eccessivi in genere vanno evitati, ma prendere in braccio un figlio è in genere un gesto che la Natura sa essere necessario e quindi una mamma in genere può farlo tranquillamente (con ovvi limiti di peso dettati dal buon senso).

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