Cortisone: a cosa serve, effetti collaterali, …

Introduzione

I corticosteroidi (spesso indicati genericamente come cortisone) sono un gruppo di ormoni naturali e sintetici simili al cortisolo (ormone umano prodotto dalla ghiandola surrenale), con importanti proprietà antinfiammatorie e immunosoppressive (in grado cioè di influenzare l’attività del sistema immunitario) che vengono ampiamente sfruttate in medicina.

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I farmaci corticosteroidi, tra cui

mostrano un notevole potenziale nel trattamento di una serie di patologie anche molto diverse tra loro, come ad esempio:

Il rovescio della medaglia è che i corticosteroidi portano con sé anche la possibile comparsa di effetti collaterali; di concerto con il proprio medico è possibile intraprendere misure per ridurre tali rischi, in modo che i benefici del trattamento superino le possibili complicazioni.

Tra i corticosteroidi disponibili la differenza più importante da conoscere è la seguente:

Poichè ogni farmaco può manifestare entrambi questi effetti in modo più o meno marcato, la prescrizione medica dipenderà anche da questi aspetti, in modo da massimizzare i benefici terapeutici e ridurre gli effetti collaterali.

I corticosteroidi (d’ora in poi nell’articolo li chiameremo anche cortisone e/o cortisonici) sono disponibili in più formulazioni, incluse

Fra i cortisonici più diffusi (con il loro anno di approvazione per l’uso negli Stati Uniti) ricordiamo

Spesso si è preoccupati all’idea di assumere cortisone:

Palesare le proprie preoccupazioni al proprio medico curante, segnalargli tutti i farmaci e gli integratori a base di erbe che si stanno assumendo e seguirne con scrupolo le indicazioni, vi aiuterà a ridurre al minimo il rischio di effetti collaterali, beneficiando al contempo dei preziosi effetti terapeutici.

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Le paure più frequenti

Il cortisone fa ingrassare?

Purtroppo può succedere in caso di terapie prolungate, perché può aumentare l’appetito e la ritenzione idrica (si trattengono liquidi). In questi casi è utile una dieta controllata e l’eventuale associazione di diuretici.

Fa gonfiare il viso?

Sempre e solo nel caso di trattamenti prolungati per bocca, il cortisone tende ad accumulare il grasso corporeo su addome, collo e viso, dando al volto il caratteristico aspetto a “luna piena”. Gli arti invece tendono ad assottigliarsi, perchè vengono eliminate le proteine e la massa muscolare si riduce.

Abbassa le difese immunitarie?

Sì, è un immunosoppressore e come tale può ridurre le difese dell’organismo (di solito in modo più o meno proporzionale a dosi e durata della terapia); i pericoli sono in genere trascurabili, ma in determinate condizioni il medico potrà prescrivere antibiotici e/o antivirali e/o antimicotici.

Non fa dormire!

I corticosteroidi sono talvolta associati ad un leggero aumento dell’eccitabilità.

Il cortisone fa male alla pelle?

Non esistono alternative?

Sicuramente sì, in determinati pazienti od in specifiche situazioni è possibile ricorrere a farmaci diversi, ma la straordinaria efficacia e velocità di azione rendono questa classe di farmaci insostituibile e la scelta come medicinali di elezione per la cura di numerose patologie.

Effetti

I cortisonici riproducono gli effetti degli ormoni prodotti fisiologicamente nel corpo umano dalle ghiandole surrenali, poste sopra i reni. Assunti a dosi superiori ai livelli normali dell’organismo i corticosteroidi sopprimono l’infiammazione, questo permette di ridurre i segni e i sintomi di stati infiammatori, come l’artrite e l’asma.

Questi farmaci deprimono anche il sistema immunitario, effetto che può aiutare a tenere sotto controllo situazioni in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti dell’organismo (malattie autoimmuni).

Vengono quindi ampiamente usati in medicina fondamentalmente per le loro potenti attività antinfiammatorie e immunosoppressive, tra le indicazioni cliniche all’uso dei corticosteroidi, ci sono tra le altre:

Le principali molecole

Vediamo ora una carrellata dei principali farmaci disponibili; l’aspetto importante è che ogni molecola ha diversa potenza e diversi effetti mineralcorticoidi e glucocorticoidi, che si rifletteranno quindi in diversi utilizzi e soprattutto differenti effetti collaterali.

Il cortisone (Cortone Acetato®) è un glucocorticoide ad azione di breve durata, usato nel trattamento dell’insufficienza delle ghiandole surrenali e di condizioni allergiche e infiammatorie. Il cortisone è disponibile in forma di compresse da 25 mg, dose considerata il fabbisogno giornaliero fisiologico negli adulti. Ha proprietà sia glucocorticoidi che mineralocorticoidi.

L’idrocortisone (Colifoam®, Cortinal®, Flebocortid®, Foille insetti®, Lanacort®, Locoidon®, Mixotone®, Proctosedyl®, Proctosoll®, Sintotrat®, …) è un glucocorticoide ad azione rapida e di breve durata, usato nel trattamento dell’insufficienza delle ghiandole surrenali e di condizioni allergiche e infiammatorie. L’idrocortisone ha la stessa struttura chimica del cortisolo ed è quindi il più simile all’ormone prodotto dalle ghiandole surrenali umane. È disponibile in numerose forme farmaceutiche, soprattutto ad azione locale (aerosol, colliri, gocce otologiche, preparazione rettali, …). Per via endovenosa, l’idrocortisone ha un ruolo fondamentale nella terapia acuta di gravi reazioni e shock di origine allergica. Ha proprietà sia glucocorticoidi che mineralocorticoidi.

Il prednisone (Deltacortene®, Lodotra®) è un glucocorticoide sintetico ad azione intermedia, ampiamente utilizzato nella terapia di infiammazioni gravi, malattie autoimmuni, reazioni di ipersensibilità e rigetto di trapianto. Il prednisone viene convertito dal fegato in prednisolone, la sua componente attiva. È disponibile in forma di compresse. Quattro volte più potente del cortisolo, il prednisone è usato in dosi variabili; la dose da 5 mg è considerata il fabbisogno giornaliero nell’adulto.

Il prednisolone (Deltacortenesol®) è un glucocorticoide sintetico ad azione intermedia, ampiamente utilizzato nella terapia di infiammazioni gravi, malattie autoimmuni, reazioni di ipersensibilità e rigetto di trapianto. È disponibile in diverse formulazioni per la somministrazione sistemica. Quattro volte più potente del cortisolo, il prednisolone è usato in dosi variabili; la dose da 5 mg è considerata il fabbisogno giornaliero nell’adulto.

Il metilprednisolone (Advantan®, Depomedrol®, Medrol®, Solumedrol®, Urbason®, …) è un glucocorticoide sintetico ad azione intermedia, ampiamente utilizzato nella terapia di infiammazioni gravi, malattie autoimmuni, reazioni di ipersensibilità e rigetto di trapianto. Il metilprednisolone è disponibile in forma di compresse, formulazioni iniettabili e topiche. Cinque volte più potente del cortisolo, il metilprednisolone è usato in dosi variabili; la dose da 4 mg è considerata il fabbisogno giornaliero nell’adulto. Ha minime attività mineralocorticoidi.

Il triamcinolone (Aftab®, Aureocort®, Dirahist®, Kenacort®, …) è un glucocorticoide sintetico ad azione prolungata, usato in soluzioni topiche e aerosol per la terapia di allergie e reazioni di ipersensibilità e il controllo di stati infiammatori, nonché in formulazioni parenterali per il trattamento di reazioni di ipersensibilità, shock e infiammazioni gravi. Le formulazioni orali del triamcinolone includono compresse da assumere per bocca. Esistono diverse formulazioni iniettabili. È cinque volte più potente del cortisolo come attività glucocorticoide, ma ha anche minime attività mineralocorticoidi.

Il desametasone (Cloradex®, Decadron®, Etacortilen®, Luxazone®, Soldesam®, …) è un glucocorticoide sintetico ad azione prolungata, usato per via parenterale per il trattamento di gravi reazioni di ipersensibilità e shock e per il controllo di gravi stati infiammatori, nonché in soluzioni topiche (per orecchi e occhi), come aerosol e lozioni o creme per la terapia locale di allergie e infiammazioni. È disponibile in varie formulazioni iniettabile ed è venticinque volte più potente del cortisolo come attività glucocorticoide, ma ha anche minime attività mineralocorticoidi.

Il betametasone (Beben®, Bentelan®, Betabioptal®, Celestone®, Diprosalic®, Diprosone®, Ecoval®, ) è un glucocorticoide sintetico ad azione prolungata, usato in soluzioni iniettabili per il trattamento di reazioni allergiche e di ipersensibilità, nonché per il controllo di gravi stati infiammatori. La forma iniettabile del betametasone è disponibile con il nome commerciale Celestone; esistono poi vari preparati generici sotto forma di sciroppi e compresse effervescenti per uso orale, clisteri e schiume per uso rettale, aerosol per impiego nasale e respiratorio, creme e lozioni per uso topico. Il betametasone è venticinque volte più potente del cortisolo come attività glucocorticoide, ma ha anche minime attività mineralocorticoidi.

Molecola Att. glucocorticoide Att. Mineralcorticoide Dose (mg)
Cortisolo 1 1 20
Cortisone 0.8 0.8 25
Prednisone 4 0.8 5
Prednisolone 4 0.8 5
Metilprednisolone 5 0.5 4
Triamcinolone 5 0 4
Betametasone 25 0 0.75
Desametasone 25 0 0.75

Modi di assunzione

Effetti collaterali

Come tutti i farmaci, anche i cortisonici comportano il rischio di effetti collaterali. Conoscendo i possibili effetti indesiderati il paziente può adottare misure per controllarne l’impatto sulla propria salute, ma è importante sottolineare che il medico pianificherà una terapia in grado di

In altre parole, si cercherà di ottenere il miglior rapporto rischio/beneficio possibile e verranno quindi prescritti solo quando gli effetti positivi supereranno i rischi.

La probabilità che compaia un determinato effetto collaterale dipende in larga misura da questi aspetti:

Bambini

In caso di terapia cortisonica a breve termine nei bambini è improbabile che possano comparire significativi effetti collaterali, che generalmente sono comunque temporanei e destinati a regredire rapidamente al termine del trattamento; è occasionalmente possibile osservare:

Nel caso di trattamenti prolungati e/o utilizzo di dosi elevate è possibile andare incontro a:

Aerosol, spray nasali e puff

In genere sono farmaci privi di effetti collaterali alle dosi comunemente usate, talvolta possono comparire

Sciacquare la bocca con acqua (o acqua e bicarbonato) dopo aver utilizzato il farmaco può aiutare a prevenire il mughetto orale e l’utilizzo del distanziatore con il farmaco può aiutare a prevenire molti altri problemi.

Ci sono anche alcune evidenze legate al possibile sviluppo di infezioni toraciche come la polmonite nei soggetti affetti da broncopneumopatia ostruttiva (BPCO), aspetto che vale la pena di essere discusso con il medico.

Steroidi per via inalatoria ad alte dosi possono a volte causare alcuni degli effetti collaterali più gravi (comuni alle cure in compresse), ma è un’evenienza rara.

Iniezioni ed infiltrazioni

Quando il cortisone viene iniettato in muscoli e articolazioni può causare

nel sito di iniezione, effetto che in genere scompare entro pochi giorni.

Potrebbe essere consigliato riposo per evitare di manifestare debolezza ed altri problemi a muscoli e tendini dove è stata praticata l’infiltrazione

A causa del rischio di effetti collaterali sistemici le iniezioni di steroidi sono spesso somministrate solo a intervalli di almeno sei settimane (ma questo dipende dalla molecole scelta).

Quando il cortisone viene iniettato in vena i possibili effetti indesiderati sono sovrapponibili alle cure per bocca (vedi paragrafo successivo).

Compresse, gocce, sciroppi

Quando il ciclo di trattamento è occasionale e breve (inferiore alle tre settimane circa) è molto improbabile andare incontro ad effetti collaterali importanti, tuttavia è talvolta necessario proseguire più a lungo ed in questi casi è più probabile manifestare effetti indesiderati.

Ricordiamo quindi i più comuni:

La maggior parte degli effetti collaterali dovrebbero migliorare se siete in grado di ridurre il dosaggio o eventualmente interrompere l’assunzione del farmaco.

Sono consigliabili regolari controlli per i principali disturbi (diabete, pressione alta e glaucoma) se esiste la necessità di assumere il farmaco per lungo tempo.

Riduzione del rischio di effetti collaterali da corticosteroidi

Per massimizzare i benefici dei farmaci corticosteroidi con il minimo rischio possibile il medico suggerirà di:

  1. Provare ad assumere dosi inferiori o intermittenti. Le più recenti formulazioni di cortisone sono disponibili in dosi e durate di azione variabili. Informarsi con il proprio medico sul possibile abbassamento del dosaggio, su farmaci a durata breve o sull’assunzione per bocca di corticosteroidi a giorni alterni invece che giornalmente.
  2. Passare a farmaci non per bocca; ad esempio, per l’asma, i corticosteroidi inalati raggiungono direttamente le superfici polmonari, riducendo le quantità al resto del corpo e determinando meno effetti collaterali.
  3. Fare scelte sane durante la terapia. Se in trattamento corticosteroideo per un periodo prolungato, discutere con il proprio medico come ridurre al minimo gli effetti collaterali. Potrà essere necessario ridurre l’apporto calorico o aumentare l’attività fisica per evitare l’aumento di peso. L’esercizio può aiutare a ridurre la debolezza muscolare e i rischi di osteoporosi. L’assunzione di calcio, vitamina D e farmaci per la rigenerazione ossea possono minimizzare l’assottigliamento osseo dovuto ai corticosteroidi.
  4. Fare attenzione durante la sospensione della terapia. L’assunzione di corticosteroidi orali per periodi prolungati può indurre le ghiandole surrenali a produrre meno ormoni steroidei naturali. Il medico può ridurre il dosaggio gradualmente per consentire alla ghiandola di ripristinare una normale funzionalità. Se la dose viene ridotta troppo rapidamente, è possibile sentirsi stanchi, doloranti e confusi.
  5. Soppesare rischi e benefici dei corticosteroidi. Benché possano causare una serie di effetti collaterali, i farmaci cortisonici sono particolarmente preziosi perché in grado di alleviare l’infiammazione, il dolore e il fastidio associati a varie differenti malattie e condizioni. Adottando con l’aiuto del medico scelte che riducano al minimo gli effetti collaterali, è possibile ottenere benefici significativi associati a rischi ridotti di disagi.

Astinenza e riduzione del dosaggio

Se migliora il controllo della malattia o se compaiono effetti collaterali gravi, il medico può diminuire la dose con estrema gradualità per prevenire sintomi “dirompenti” e permettere alle ghiandole surrenali di ristabilire il proprio funzionamento. In caso di assunzione prolungata di cortisone, quindi, non interrompere il farmaco bruscamente e seguire le raccomandazioni del medico.

Durante il riadattamento dell’organismo alla dose steroidea ridotta, potranno essere percepibili sintomi di astinenza. Tra questi, si possono annoverare

In caso di difficoltà respiratorie, o se alcuni dei sintomi precedenti sono gravi, occorre avvertire il medico. Gli effetti collaterali non respiratori di solito scompaiono entro qualche settimana o mese.

Se la dose è stata ridotta o interrotta di recente, può essere necessario un breve ciclo steroideo in caso di malattia o lesione grave, o di chirurgia importante. In questo periodo, le ghiandole surrenali non sono funzionanti a pieno regime e non sono in grado di far fronte a una condizione di stress. Ciò è importante dopo l’assunzione di compresse cortisoniche nel corso dell’ultimo anno o dopo un trattamento acuto nelle ultime due settimane. Se in trattamento steroideo, è necessario avvertire il proprio medico.

Alcuni soggetti non reagiscono normalmente ai farmaci steroidei. Possono essere necessari test particolari e un aggiustamento della dose di farmaco.

Fonti e bibliografia

Adattamento dall’inglese a cura della Dr.ssa Greppi Barbara, medico chirurgo

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