Valeriana officinalis: effetti e controindicazioni

Ultimo Aggiornamento: 66 giorni

Che cos’è la valeriana?

La valeriana () fa parte della famiglia delle Valerianaceae: è una pianta perenne che cresce in Europa e in Asia ed è stata naturalizzata nel Nord America.

Ha un odore caratteristico che molti considerano sgradevole.

È anche chiamata

  • setwall (in inglese),
  • valerianae radix (in latino),
  • baldrianwurzel (in tedesco),
  • phu (in greco).

Il genere Valeriana comprende più di 250 specie, ma la varietà officinalis è quella più usata in Europa e negli Stati Uniti ed è l’argomento di questo articolo; si precisa che questa varietà, usata a scopo fitoterapico, non è la stessa consumata in insalata.

Quali sono i preparati più diffusi a base di valeriana?

I preparati in commercio come integratori alimentari contengono le radici, i rizomi (i fusti sotterranei) e gli stoloni (rami lunghi e sottili alla base del fusto). Le radici secche vengono preparate sotto forma di infusi o di tinture (gocce), mentre le varie parti della pianta e gli estratti entrano a far parte delle capsule o delle compresse.

I ricercatori non hanno identificato il principio attivo chiave, si pensa invece che l’effetto di questo estratto vegetale probabilmente derivi dall’interazione di diversi costituenti anziché da un solo composto o da una classe di composti.

Il contenuto di oli essenziali, tra cui gli acidi valerenici, i sesquiterpeni (sostanze meno volatili) o i valepotriati (esteri lipofili degli acidi grassi a catena corta) viene talvolta usato per standardizzarne gli estratti.

Come nel caso di molti altri preparati erboristici, anche in quelli a base di valeriana sono presenti anche molti altri composti.

La valeriana nella storia

La pianta era usata come erba medicinale già nell’antica Grecia e nell’antica Roma. I suoi usi terapeutici furono descritti da Ippocrate e, nel II secolo d.C., Galeno la prescriveva per combattere l’insonnia.

Nel Cinquecento veniva usata per curare

A metà Ottocento era considerata uno stimolante e si pensava che non solo non curasse i sintomi, ma contribuisse ad aggravarli, quindi era tenuta in scarsa considerazione come erba medicinale.

Durante la Seconda Guerra Mondiale fu usata in Inghilterra per alleviare lo stress dovuto ai bombardamenti tedeschi.

Oltre che per i disturbi del sonno, la valeriana è usata per curare gli spasmi e lo stress gastrointestinale, per le convulsioni epilettiche e per la sindrome da deficit di attenzione e iperattività, tuttavia non ci sono prove scientifiche che ne sostengano l’uso per queste patologie.

Efficacia della valeriana per i disturbi del sonno

Una della letteratura scientifica identifica nove esperimenti clinici randomizzati e in doppio cieco per lo studio sugli effetti sui disturbi del sonno. Queste ricerche studiano l’efficacia della valeriana come terapia per l’insonnia e sono valutate con un sistema di punteggi standardizzato che quantifica la probabilità di distorsioni nella loro progettazione.

Tutti e nove gli esperimenti hanno qualche difetto di progettazione, ma tre di essi hanno ottenuto il punteggio massimo (5 in una scala da 1 a 5) e sono descritti nel seguito.

Diversamente dagli altri sei che hanno ottenuto punteggi inferiori, questi tre descrivono la procedura di randomizzazione e i metodi di progettazione dell’esperimento in cieco e riportano il numero di partecipanti che si sono ritirati (tasso di abbandono).

Primo studio

La prima ricerca è realizzata con misurazione ripetuta. A 128 volontari sono stati somministrati 400 mg di estratto acquoso di valeriana, un preparato commerciale contenente 60 mg di valeriana e 30 mg di luppolo e un placebo.

I partecipanti hanno assunto uno dei tre preparati in ordine casuale per nove notti consecutive e hanno compilato un questionario la mattina successiva.

Paragonato al placebo, l’estratto di valeriana ha fatto registrare un miglioramento soggettivo statisticamente significativo

  • nel tempo impiegato per addormentarsi (più o meno lungo del normale),
  • nella qualità del sonno (migliore o peggiore del normale)
  • e nel numero di risvegli notturni (più o meno numerosi del normale).

Questo risultato è stato più pronunciato nel gruppo di 61 pazienti che all’inizio della ricerca avevano dichiarato di dormire poco e male.

Il preparato commerciale non ha invece fatto registrare un miglioramento statisticamente significativo in nessuna di queste tre misurazioni. La significatività clinica dell’uso della valeriana contro l’insonnia non può tuttavia essere determinata con questo esperimento, perché tra i requisiti per la partecipazione non figurava il soffrire di insonnia; inoltre lo studio ha avuto un tasso di abbandono del 22,9%, che potrebbe aver influito sui risultati.

Secondo studio

Nella seconda ricerca 8 volontari affetti da insonnia lieve (che avevano cioè abitualmente problemi ad addormentarsi) sono stati valutati per scoprire l’effetto della valeriana sulla latenza del sonno (il tempo che intercorre tra il momento in cui si va a dormire e i primi cinque minuti di immobilità durante il sonno). I risultati sono stati calcolati sui movimenti notturni, registrati da sensori posti sul polso e sulle risposte a un questionario (compilato alla mattina successiva) relativo alla qualità del sonno, alla latenza, alla profondità del sonno e alla sonnolenza mattutina.

Le sostanze somministrate durante il test erano 450 o 900 mg di estratto acquoso di valeriana e un placebo. A ogni volontario è stata assegnata casualmente una di queste tre alternative, nelle notti dal lunedì al giovedì, per tre settimane, per un totale di 12 notti. L’estratto di valeriana da 450 mg ha fatto diminuire la latenza media da 16 a 9 minuti, un risultato simile a quello delle benzodiazepine (farmaci con obbligo di prescrizione, usati come sedativi o tranquillanti). Non è invece stata rilevata una diminuzione della latenza con l’estratto di valeriana da 900 mg.

Su una scala da 1 a 9, i partecipanti hanno valutato con 4.3 punti la latenza dopo la dose di 450 mg, e con 4.9 punti quella dopo il placebo. La dose da 900 mg ha migliorato il sonno, ma i partecipanti, la mattina successiva, hanno riferito un aumento della sonnolenza.

Anche se sono statisticamente significativi, la riduzione di 7 minuti della latenza e il miglioramento della qualità del sonno rilevato soggettivamente forse non sono clinicamente significativi.

La scarsa numerosità del campione non consente di generalizzare con sicurezza i risultati a una popolazione più ampia.

Terzo studio

La terza ricerca ha esaminato gli effetti di lungo termine in 121 partecipanti affetti da insonnia primaria (o non organica) diagnosticata da un medico.

Ai partecipanti sono stati somministrati 600 mg di un preparato commerciale standardizzato di radice di valeriana essiccata oppure il placebo per 28 giorni. Per valutare l’efficacia e la tolleranza delle due alternative sono state usate diverse tecniche di rilevazione, compresi i questionari sull’efficacia terapeutica (somministrati il quattordicesimo e il ventottesimo giorno), sulle modifiche delle abitudini del sonno (somministrato il ventottesimo giorno) e sui cambiamenti della qualità del sonno e dello stato di benessere generale (somministrati prima dell’inizio della ricerca, il quattordicesimo e il ventottesimo giorno).

Dopo 28 giorni, il gruppo che ha ricevuto l’estratto di valeriana ha registrato una diminuzione dei sintomi dell’insonnia con tutti gli strumenti di valutazione rispetto al gruppo di controllo. Le differenze tra il gruppo della valeriana e quello di controllo sono diventate sempre più marcate nei questionari somministrati a metà esperimento e alla fine dell’esperimento.

Conclusione della revisione

La revisione conclude che le nove ricerche non sono sufficienti a determinare l’efficacia della valeriana per la cura dei disturbi del sonno; ad esempio nessuna delle ricerche ha controllato l’efficacia del doppio cieco, nessuna ha calcolato la taglia del campione necessaria a ottenere un effetto statisticamente rilevante, soltanto una ha controllato le variabili che influiscono sul riposo e soltanto una ha validato le misure risultanti.

Altri studi

Nel seguito presenteremo due altri studi randomizzati e controllati, pubblicati dopo la revisione sistematica descritta in precedenza.

In uno studio randomizzato e in doppio cieco, 75 partecipanti con diagnosi di insonnia non organica sono stati assegnati casualmente o a 600 mg di estratto di valeriana standard disponibile in commercio o a 10 mg di oxazepam (farmaco della famiglia delle benzodiazepine) per 28 giorni.

Gli strumenti di valutazione dell’efficacia e della tolleranza comprendevano

  • una scala di valutazione del sonno,
  • una scala di valutazione dell’umore
  • e questionari standard per la valutazione dell’ansia, ma anche la valutazione del sonno effettuata da un medico (nei giorni 0, 14 e 28).

Il risultato della terapia è stato determinato con una scala di valutazione a 4 step alla fine della ricerca (giorno 28).

Entrambi i gruppi hanno fatto registrare un miglioramento simile nella qualità del sonno, ma il gruppo della valeriana ha riportato meno effetti collaterali rispetto a quello dell’oxazepam. Questa ricerca, tuttavia, mirava a dimostrare la superiorità della valeriana rispetto all’oxazepam, quindi i suoi risultati non possono essere usati per dimostrare che le due sostanze sono equivalenti.

In uno studio randomizzato in doppio cieco e con gruppo di controllo, i ricercatori hanno valutato i parametri del sonno con tecniche di polisonnografia che misuravano obiettivamente gli stadi del sonno, la latenza e il tempo di sonno totale. Per la misurazione soggettiva dei parametri del sonno sono stati usati diversi questionari.

Sedici partecipanti con diagnosi di insonnia non organica sono stati assegnati casualmente a una dose singola e a una somministrazione di 14 giorni di 600 mg di preparato standardizzato di valeriana oppure al placebo.

La valeriana non ha avuto alcun effetto su nessuno dei 15 parametri oggettivi e soggettivi, tranne che sulla diminuzione del tempo di comparsa del sonno ad onde lente (13,5 minuti, contro i 21,3 minuti del placebo). Durante il sonno ad onde lente diminuivano: l’eccitabilità, il tono muscolo-scheletrico, la frequenza cardiaca, la pressione e la frequenza respiratoria. L’aumento del sonno ad onde lente probabilmente allevia i sintomi dell’insonnia, tuttavia soltanto in 1 delle 15 variabili c’era differenza tra il placebo e la valeriana, quindi la diversità potrebbe anche essere imputabile al caso. Il gruppo della valeriana ha riferito meno effetti collaterali rispetto a quello del placebo.

I risultati di alcune ricerche indicano che la valeriana potrebbe essere utile per l’insonnia e altri disturbi del sonno, ma sono smentiti da altre ricerche. L’interpretazione degli studi è complicata dal fatto che i campioni sono piccoli, i diversi studi usano diverse quantità e diverse sorgenti di valeriana, misurano risultati diversi o non considerano le potenziali distorsioni dovute all’alto tasso di abbandono dei partecipanti.

Nel complesso queste ricerche non dimostrano che la valeriana sia efficace per migliorare la qualità del sonno.

Come agisce la valeriana?

Sono stati identificate diverse sostanze chimiche che compongono la valeriana, ma non si sa con esattezza quale sia responsabile del suo effetto sonnifero negli animali e negli studi in vitro. È probabile che il principio attivo non sia uno solo e che gli effetti della valeriana derivino da diversi componenti che agiscono indipendentemente o in modo sinergico.

Come fonte principale degli effetti sedativi della valeriana sono state proposte due categorie di componenti.

  • La prima comprende i costituenti maggiori dell’olio volatile, tra cui l’acido valerenico e i suoi derivati, che hanno dimostrato di avere proprietà sedative negli studi compiuti sugli animali. Tuttavia anche gli estratti di valeriana con quantità minime di questi componenti hanno proprietà sedative, e quindi è probabile che altre molecole siano responsabili di questi effetti o che questi siano causati da diverse sostanze contemporaneamente.
  • La seconda categoria comprende gli iridoidi, tra cui i valepotriati. I valepotriati e i loro derivati funzionano come sedativi in vivo, ma sono instabili e si degradano se conservati o in ambiente umido, e quindi la loro attività è difficile da valutare.

Come meccanismo possibile con cui l’estratto di valeriana potrebbe esplicare il suo effetto sedativo è stato proposto l’aumento del GABA (acido gamma-aminobutirrico), un neurotrasmettitore inibitorio disponibile nelle sinapsi.

I risultati di una ricerca in vitro sui sinaptosomi indicano che l’estratto di valeriana può far rilasciare il GABA alle terminazioni nervose e poi impedire che venga riassorbito dalle cellule. L’acido valerenico, inoltre, inibisce un enzima che distrugge il GABA. L’estratto di valeriana contiene una quantità di GABA sufficiente a causare un effetto sedativo, ma non si sa con certezza se il GABA sia in grado di attraversare la barriera emato-encefalica e contribuisca quindi all’effetto sedativo della valeriana.

La glutamina, presente negli estratti acquosi ma non in quelli alcolici, può attraversare tale barriera ed essere convertita in GABA. La concentrazione di questi componenti varia in modo significativo tra i vari esemplari della pianta, a seconda del luogo di raccolta, quindi variano molto le quantità presenti nelle preparazioni a base di valeriana.

Quali controlli subisce la valeriana prima di entrare in commercio?

Negli Stati Uniti la valeriana è in commercio come integratore alimentare. Gli integratori alimentari sono regolati come alimenti, e non come farmaci, quindi non sono necessarie la valutazione e l’approvazione da parte della Food and Drug Administration prima della messa in commercio, a meno che siano richieste per la prevenzione o la terapia di patologie specifiche.

Gli integratori alimentari non sono sempre sottoposti a test al momento della produzione, quindi la loro composizione può variare considerevolmente a seconda del lotto.

(In Italia la situazione è molto simile, in quanto la maggior parte degli integratori sono commercializzati come parafarmaci).

Effetti collaterali

I partecipanti agli studi clinici hanno riferito rari casi di effetti collaterali attribuibili alla valeriana.

sono gli effetti collaterali riferiti con maggior frequenza negli esperimenti clinici, ma effetti simili sono anche stati riscontrati nei gruppi di controllo.

  • In una delle ricerche è stato riportato un aumento della sonnolenza il mattino successivo all’assunzione di 900 mg di valeriana.
  • Un’altra ricerca invece ha concluso che 600 mg di valeriana non hanno un effetto clinico significativo sul tempo di reazione, sulla vigilanza e sulla concentrazione il mattino successivo all’assunzione.

Diverse segnalazioni hanno descritto effetti collaterali, ma nell’unico caso in cui è stato tentato il suicidio mediante overdose non è possibile attribuire con sicurezza i sintomi alla valeriana.

Controindicazioni

Durante la gravidanza o l’allattamento non bisogna assumere la valeriana se non su consiglio del medico, perché i rischi sul feto o sul neonato non sono ancora stati valutati.

  • I bambini di età inferiore ai 3 anni non dovrebbero assumere la valeriana, perché i rischi per i bambini in questa fascia d’età non sono ancora ben chiari.
  • Chi assume la valeriana deve essere consapevole del rischio di aumento della sedazione dovuto agli alcolici o ai sedativi, ad esempio:
    • benzodiazepine come Xanax®, Valium®, Tavor®.
    • barbiturici o farmaci con effetto depressivo sul sistema nervoso centrale (SNC), come il fenobarbitale (Luminale®),
    • integratori alimentari come l’iperico e melatonina (spesso usata in associazione, a dosi controllate).

Non si registrano casi in cui la valeriana abbia influenzato i risultati degli esami di laboratorio, ma quest’aspetto non è mai stato studiato rigorosamente.

Fonte principale:  adattamento a cura di Elisa Bruno

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  1. Anonimo

    Il mio farmacista mi ha detto che di gocce di Valeriana se ne possono prendere fino a 40 alla sera per dormire, ma non sono un po’ troppe?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per motivi di responsabilità non posso consigliarle dosi specifiche, ma posso dirle che secondo alcuni autori (per esempio il Dr. Chiereghin nel testo “Fitoterapia per il farmacista”) si possono raggiungere (e superare) dosi come quelle suggerite per indurre il sonno. In caso di dubbi senta comunque anche il parere del suo medico.

  2. Anonimo

    Buongiorno, soffro di attacchi di ansia da ormai 12 anni e ogni volta che ho un attacco di ansia devo correre alla toilette. Da anni ormai ho anche intrapreso un percorso con dei psicoterapeuti che mi hanno migliorato ma non riesco comunque a venirne fuori del tutto. Non ho mai preso medicinali perchè ho paura della dipendenza da questi. Ho comprato da ieri la Valeriana Dispert e vorrei provare con questa…..vorrei sapere come prenderla e se fa effetto immediato, cioè prendo una compressa appena comincio a sentirmi ansiosa e dopo quanto dovrebbe fare effetto? Grazie

  3. Anonimo

    Salve,
    vorrei sapere se usando la valeriana in una cartina e bruciandola, potrei ottenere gli stessi benefici del suo uso come tisana..compresse e gocce…e in caso contrario, quali sono le erbe naturali calmanti che sortiscono effetto (eccetto la cannabis).

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non è consigliabile fumare nulla, seppur si tratti di erbe dai poteri calmanti.

  4. Anonimo

    Buonasera dottore,sono una donna di 60 anni con ansia molto accentuata e depressione bipolare…dato che faccio il coducente di bus e non posso assumere ansiolitici,un paio di mesi prendo 3 capsule prima di dormire di valeriana officinalis pari a 900 mg…ho notato che sto aumentando di peso…è colpa della valeriana? La ringrazio per la sua risposta

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve,è poco probabile che la causa sia la valeriana. saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La assume per l’ansia o per favorire il riposo notturno?

  5. Anonimo

    buongiorno dottore, stamattina ho effettuato le analisi del sangue per dosare le beta HCG (ho due settimane di ritardo). stanotte intorno alle 2.30 per l’ansia ho preso una compressa di valeriana… e stamattina alle 8.45 ho effettuato il prelievo, ma poi mi e venuto il dubbio… la valeriana può influire sul test? sia dare falsi positivi che falsi negativi? cordiali saluti

    1. Anonimo

      La ringrazio molto. un’ultima domanda che potrà sembrare stupida. prima dell’esame ho fatto colazione perché avevo letto che non era necessario il digiuno. me lo conferma? cordiali saluti.

  6. Anonimo

    Buongiorno dottore domani devo sottoporsi a una colonscopia in sedazione cosciente a base di oppoidi sono un po’ agitata posso prendere la Valeria per rilassarsi un po’ ..e quanta dose ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche se i rischi sono bassi, esiste la possibilità che la Valeriana aumenti gli effetti dei farmaci di domani, è quindi necessario valutarlo prima con il suo medico o con l’anestesista.

  7. Anonimo

    Egregio Dottore,
    soffro di gastrite non atrofica (confermata da recente gastroscopia) e forte reflusso gastroesofageo (che mi sta causando raucedine da 3 mesi). Ho effettuato anche 3 fibrolaringoscopie che hanno escluso qualsiasi patologia organica).
    Assumo valeriana (4 compresse da 45mg nell’arco della giornata) e melatonina (2 compresse da 1mg alla sera prima d’andare a letto) per cercare di contenere l’ansia e lo stress di questo periodo (da gennaio).
    Ovviamente non mancano all’appello Lucen 40 (esomeprazolo) e Gaviscon (da circa 2 mesi e mezzo). Dolore e bruciore allo stomaco sono diminuiti (ma non scomparsi) ma il reflusso continua a tormentarmi (giorno e notte). Seguo dieta appropriata, non bevo alcolici e non fumo.
    Domanda: la valeriana potrebbe essere irritante per la mucosa del stomaco? Qualche consiglio?
    Grazie per la cortese risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile che dia fastidio, ma può comunque provare a sospenderla per qualche giorno e vedere se va meglio.

      Potrebbe essere sensato valutare di provare un ansiolitico più forte con il medico (e/o psicoterapia), i sintomi potrebbero essere legati a una gastrite (anche) nervosa.

  8. Anonimo

    Buon pomeriggio dottore,
    sono una ragazza ansiosa, ho sofferto in passato di attacchi di ansia ma con l’aiuto di una terapeuta ne sono uscita. ora però, sto per intraprendere un percorso di vita importante e una sensazione di tensione costante. non è la stessa ansia che provavo prima con gli attacchi ma è comunque uno stato spiacevole che mi porta a prendere sonno difficilmente e mi fa sentire sempre “sul filo del rasoio”. Mi consiglia di prendere qualche pillola di Valeriana per affrontare il tutto?
    Grazie in anticipo, saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può essere una soluzione, ma la valuti comunque con il suo medico o con il suo farmacista (non posso avallare farmaci).

  9. Anonimo

    Ho 60 anni sono astemio da 5 anni e non fumo da 30 e soffro di una leggera forma di diabete mellito (ultima “glicata” pari a 39). Dopo un’angioplastica con stent medicato (due anni fa) ed in controlli periodici tutti negativi dovrei tirare un sospiro di sollievo eppure entro ed esco dal pronto soccorso quasi una volta al mese (esiti sempre negativi) e fra una visita e l’altra non vivo bene. Ho iniziato anche a farmi aiutare da uno psicologo, anche se è evidentemente troppo presto per per percepire qualche risultato. Oltre ai farmaci tradizionali (Nebivololo, Cardioaspirina, Atorvastatina, Solosa e Moduretic) il medico mi ha consigliato 10 gocce di Xanas ogni sera che evidentemente non mi risultano sufficienti. Posso utilizzare anche la valeriana e/o la melatonina. Se si in quali dosi e per quanto tempo. La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei più cordiali saluti.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, sicuramente ha fatto bene a chiedere un supporto psicologico, perchè a parte i problemi di salute cronici controllabili con le terapie del caso, non ha motivo di vivere male costantemente la sua salute. Lo xanax , se usato per l’ansia , è sottodosato per cui forse è per quello il motivo per il quale non le funziona. Per cercare di riposare meglio la notte si potrebbe usare della melatonina, 1 o 2 mg la sera , ma chieda al suo medico prima di fare qualsiasi modifica terapeutica. Saluti

    2. Anonimo

      Grazie dottore,
      le aggiungo solo che meno di un mese fa, a seguito di un ricovero al pronto soccorso, dopo due ECG e la curva enzimatica completa, ad esito anche della visita il cardiologo ha concluso con un “ottimo compenso emodinamico”. Eppure anche adesso che le scrivo provo una sintomatologia molto simile a quello che immagino sia un attacco cardiaco (che peraltro non ho mai avuto)… Non so più che fare.
      Grazie ancora e felice giornata.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Tenga duro, vedrà che fra poco tempo arriveranno i primi risultati del percorso di supporto psicologico.

  10. Anonimo

    Ho il sonno specie le prime ore disturbato da sogni e incubi di ogni sorta e chiedo se la valeriana potrebbe andare bene grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha blando effetto ansiolitico, ma onestamente al suo posto cercherei di capire con il medico le cause di questo disagio.

  11. Anonimo

    Buongiorno dottore, con erpes sosterà e nevrite è consigliata la valeriana , grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A meno di soggettive sensibilità no, anzi, l’effetto è contrario.

  12. Anonimo

    Salve.. Vorrei un consiglio.. Ho un bimbo di 5 anni molto molto troppo vivace.. Alcuni terapisti sostengono che non si tratta di iperattività altri sostengono di si.. È un bimbo caratterialmente molto nervoso.. Dietro consiglio del farmacista gli sto dando una compressa di Valeriana System a rapido rilascio.. Sto facendo male? Ci sono controindicazioni?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non condivido troppo questo approccio…

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Da un punto di vista generale non condivido l’uso della valeriana per la vivacità di un bambino, per quanto estrema possa essere; più nel dettaglio il rimedio prescritto è formulato per un adulto e non per un bambino.

      Se ci sono difficoltà nella gestione ci sono altre strade più adatte, come la psicomotricità per esempio.

      Mi preme farle capire che le mie parole NON vogliono essere un rimprovero, sono un papà anch’io e comprendo benissimo quanto possa essere difficile una situazione simile.

  13. Anonimo

    Buongiorno ma la valeriana dispert può abbassare la pressione grazie per la risposta

    1. Anonimo

      Buongiorno dottore! Soffro di tic allo stomaco e non solo, a causa di forte stress, vorrei prendere la valeriana per ridurre tale stato, che ne pensa? Anche il giorno per lavorare credo mi aiuterebbe!
      Grazie mille anticipatamente.
      Saluti

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere non ci sono controindicazioni a provare.

  14. Anonimo

    Buongiorno gentilissimo dottore cimurro……sono in cura da due anni con 10mg di cipralex….r da qualvhe mese assumo anche 10gocce di en ..mattina e sera ..per delle extrasistole …….potrei sostituire le gocce di en cn qualcosa di naturale …tipo. valeriana,b.passiflorabiancospino,ecc.e cmtinuare solo.il.cipralex???? Graxie per la sua risosta…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo che potrebbe non essere sufficiente, ma si può senza dubbio valutare con il medico.

  15. Anonimo

    Lei e’ sempre gentilissimo… La
    ringraziò infinitamente della celere risposta.
    Buonaserata

  16. Anonimo

    Buonasera dottore…mi è stata prescritta valeriana dispert da 125 mg x 2 volte al giorno. ma in casa ne ho alcune confezioni da 45 mg. Quante ne potrei prendere 3? totale 6 CP al di. Ho questo dubbio, non saranno troppe?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può farlo tranquillamente, è previsto anche dal foglietto illustrativo.

  17. Anonimo

    vorrei assumere la valeriana,ma non so se ciò è possibile con assunzione gardenale

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe aumentare l’effetto del barbiturico, raccomando quindi il preventivo parere del medico.

  18. Anonimo

    Volevo sapere se posso assumere un compressa durante il giorno Valeriana dispert da 45mg per stati di ansia e per rilassare i muscoli soffro di crampi dal ginocchio in giù,adopero creme antidolorifiche ma con scarsi risultati ogni tanto prendo un aulin generico.Preciso che soffro da tempo di ernie e ho portato un busto steccato per un lungo periodo adesso sono seguita da una dottoressa di masso fisio terapia e scienze motorie prendo per dormire gocce 20 di minias generico e sono sotto cura per un effisema polmonare sempre sotto controllo,ma solo ora ho problemi di crampi e devo andare al controllo e sarebbe ad ottobre
    nel frattempo posso prendere la valeriana prima o dopo i pasti grazie per la vostra disponibilità.La mia mail xxxxxxxxxxxxxxxx

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso avallare l’uso di farmaci od integratori, ma in attesa della visita di ottobre può chiedere il parere del medico sulla valeriana.

      Mi dispiace, ma non posso offrire il servizio di risposta via mail.

  19. Anonimo

    Volevo sapere se potevo assumerla per stare più tranquilla prima di un tatoo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso avallare farmaci od integratori, ma non ci sono controindicazioni con il tatuaggio.

  20. Anonimo

    Buongiorno Dott.,
    sono in cura con due compresse di Tapazole al giorno per curare un ipertiroidismo, volevo sapere se l’uso di Valeriana può avere controindicazioni con la cura che sto effettuando.
    Grazie per la sua disponibilità.

  21. Anonimo

    La valeriana potrebbe causare mancanza di forza nelle gambe.Ad una signora che ha compito 80 anni e assume altri farmaci
    per curare ansiaimer.

  22. Anonimo

    Grazie dottore,sulla confezione della valeriana che ho acquistato è scritto di non sperare la dose di una compressa da 45 mg.Penso che non addormenterebbe neppure una formica.Ad ogni modo la ringrazio per l’attenzione.Distinti ossequi.Stella

  23. Anonimo

    Gent.dott.Cimurro dopo il suo consiglio di qualche giorno fa,mi ritrovo ancora con problemi di risvegli notturni.Io ho preso tre compresse di valeriana da 45 mg e tre compresse di melatonina.Vorrei chiederle:mi conviene assumere solo valeriana?Se posso farlo,Quanti mg posso assumere senza paura di eccedere?Mi è venuto il dubbio che la melatonina funzioni poco.Quanto tempo passa prima che la valeriana faccia effetto?Mi scusi se la disturbo,ma,pur cercando informazioni,mi ritrovo in un ginepraio.Sono certa che Lei mi darà il consiglio giusto.La ringrazio per l’aiuto ed invio distinti ossequi.Stella

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può tranquillamente provare a sospendere la melatonina, ma per motivi di responsabilità non posso consigliare dosi specifiche; si attenga comunque senza problemi alle dosi massime che trova suggerite sulla confezione.

  24. Anonimo

    Ho problemi di insonnia.Poichè non voglio assumere sonniferi,preferisco Valeriana e melatonina da prendere insieme prima di andare a letto.Non riesci,però a capire quanti mg di valeriana e quanti mg di melatonina mi posso permettere per una notte tranquilla.Adesso vorrei provare con 90 mg di valeriana e 5 mg di melatonina.Posso farlo?Se non bastasse la dose,quanti mg di valeriana e melatonina potrei prendere con tranquillitá?Fiduciosa di una cortese risposta,la ringrazio dott.Cimurro

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Al momento dosaggi superiori ad 1 mg di melatonina al giorno richiedono l’avallo del medico, anche se fino ad un paio di anni fa si usavano tranquillamente; per quanto riguarda la valeriana invece si può anche calcare un po’ di più la mano.

      Aumenti in ogni caso gradualmente, fino a trovare la dose minima efficace.

    2. Anonimo

      Egregio dott.Cimurro La ringrazio per la sollecita ed esaustiva risposta:prenderò le dosi di cui Le ho parlato,riducendo un poco la melatonina.Se sarà il caso prenderò una compressa in più di valeriana.Grazie di cuore.Stella

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si attenga pure alle indicazioni che trova sulla confezione, ma ovviamente non ci sono controindicazioni a provare con dosi più basse.

  25. Anonimo

    ottobre secondo lei non sono un po troppe ? Premetto che sono un soggetto ansioso

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