Medicina alternativa, complementare ed integrativa

Ultimo Aggiornamento: 71 giorni

Introduzione

Molti pazienti ricorrono alla medicina complementare ed alternativa per migliorare la propria salute e il proprio benessere, il (NHIS) del 2007, una ricerca approfondita sull’uso della medicina complementare negli Stati Uniti, ha dimostrato che il 38 per cento circa degli adulti vi ricorre.

In quest’articolo

  • definiremo brevemente la medicina complementare,
  • scopriremo quali sono le tecniche più usate
  • e quali leggi ne regolamentano l’uso e la sicurezza.

Che cos’è la medicina alternativa

Definire la medicina complementare è difficile, perché si tratta di un settore molto ampio e in continua evoluzione. L’ (National Center for Complementary and Alternative Medicine, l’organo ufficiale americano di controllo delle medicine alternative) definisce la medicina complementare come un insieme di sistemi, pratiche e prodotti medici e terapeutici che di solito non sono considerati come facenti parte della medicina tradizionale.

La medicina tradizionale (anche definita medicina occidentale o allopatica) è quella praticata dai medici che hanno conseguito una regolare laurea e da una serie di altre figure, come i fisioterapisti, gli psicologi e gli infermieri diplomati.

I confini tra la medicina tradizionale e quella complementare non sono sempre netti, infatti determinate terapie complementari con l’andare del tempo possono essere accettate dalla medicina tradizionale.

  • L’espressione medicina complementare si riferisce all’uso contemporaneo delle tecniche complementari e delle tecniche tradizionali, ad esempio il ricorso all’agopuntura insieme alle tecniche tradizionali usate per alleviare il dolore.
  • L’espressione medicina alternativa, invece, si riferisce all’uso di queste pratiche al posto della medicina tradizionale.
  • La medicina integrativa (o integrata) è una pratica che unisce terapie convenzionali e terapie alternative di cui sono state dimostrate la sicurezza e l’efficacia.

Le terapie complementari e alternative di solito sono suddivise in grandi gruppi:

  • prodotti naturali,
  • tecniche mente-corpo,
  • pratiche di manipolazione corporea.

Queste categorie non sono definite formalmente, ma sono utili per parlare delle tecniche di medicina complementare e alternativa. Alcune pratiche complementari e alternative, però, possono ricadere in più di una categoria.

Prodotti naturali

Questo gruppo di tecniche complementari e alternative comprende tutta una serie di prodotti erboristici (fitoterapici), integratori vitaminici, minerali e altri prodotti naturali.

Molti di essi sono prodotti da banco, messi in commercio come integratori alimentari ed acquistabili quindi senza ricetta. Alcuni usi degli integratori alimentari, ad esempio l’assunzione degli integratori multivitaminici per coprire il fabbisogno minimo giornaliero oppure l’assunzione di calcio per il benessere delle ossa, non sono considerati tecniche complementari o alternative.

Tra i “prodotti naturali” vanno annoverati i probiotici, microrganismi vivi (di solito batteri) simili a quelli che si trovano nell’apparato digerente, che possono avere effetti positivi sulla salute. I probiotici si trovano negli alimenti, ad esempio negli yogurt, oppure sono in commercio sotto forma di integratori alimentari.

Non vanno confusi con i prebiotici che invece sono ingredienti non digeribili che stimolano selettivamente la crescita e/o l’attività dei microrganismi già presenti nel nostro corpo (in genere sono fibre alimentari).

Note storiche

I farmaci erboristici o vegetali rappresentano uno dei primi tentativi di migliorare la salute e il benessere umano, tra gli effetti personali rinvenuti presso la mummia del Similaun in Trentino nel 1991, ad esempio, c’erano delle erbe medicinali.

Già nel Medioevo migliaia di prodotti erboristici furono classificati a seconda del loro effetto medicinale.

Uso attuale

L’interesse per i prodotti naturali e il loro uso sono cresciuti considerevolmente negli ultimi decenni: il NHIS, una ricerca del 2007, ha scoperto che il 17,7 per cento degli adulti americani ha fatto uso di prodotti naturali diversi dai classici multivitaminici. Questi prodotti sono la forma di terapia complementare più popolare sia per gli adulti sia per i bambini.

I prodotti più usati dagli adulti negli USA sono l’olio di fegato di merluzzo o gli omega 3 (il 37,4 per cento degli adulti che afferma di aver fatto ricorso ai prodotti naturali dice di averli usati); tra i prodotti popolari tra i bambini troviamo l’echinacea (37,2 per cento) e gli stessi olio di fegato di merluzzo e omega 3 (30,5 per cento).

In Italia uno dei rimedi più popolari è invece per esempio la propoli.

Tecniche mente-corpo

Le tecniche mente-corpo si concentrano sulle interazioni tra

  • il cervello,
  • la mente,
  • il corpo
  • e il comportamento,

ed usano la mente per influire sul funzionamento del corpo e migliorare la salute. Molte pratiche alternative o complementari fanno propria quest’idea, in molti modi diversi.

Le tecniche di meditazione comprendono posizioni specifiche, concentrazione ed apertura mentale nei confronti delle distrazioni. Di solito si usa la meditazione per aumentare la calma e il rilassamento, per migliorare l’equilibrio psicologico, per affrontare le malattie o migliorare lo stato di salute e il benessere generale.

I diversi stili di yoga usati per scopi medici di solito combinano posizioni, tecniche di respirazione e meditazione o rilassamento. Lo yoga è usato come aiuto per il benessere e per la salute, ma anche per affrontare diversi problemi di salute.

L’agopuntura è un insieme di tecniche che comportano la stimolazione di punti specifici dell’organismo con diverse tecniche: ad esempio la pelle viene bucata con aghi che poi sono manipolati o attraversati da lievi impulsi elettici. L’agopuntura è una delle tecniche principali della medicina tradizionale cinese ed è una delle pratiche mediche più antiche del mondo.

L’agopuntura è considerata una tecnica mente-corpo, ma ha può anche essere vista come una forma di manipolazione dell’energia (anche se ovviamente questo aspetto prescinde dalla medicinta tradizionale e non ha fondamenti dimostrati o dimostrabili); comprende inoltre tecniche di manipolazione corporea e fa parte della medicina cinese tradizionale.

Tra le altre tecniche mente-corpo ricordiamo:

  • tecniche di respirazione,
  • immaginazione guidata,
  • ipnoterapia,
  • rilassamento progressivo,
  • qi gong,
  • tai-chi.

Note storiche

L’idea che la mente sia importante nella cura delle malattie risale agli approcci della medicina tradizionale cinese e della medicina ayurvedica, cioè a più di 2.000 anni fa.

Anche Ippocrate notava gli aspetti morali e spirituali della guarigione e riteneva che la terapia potesse essere eseguita solo tenendo in considerazione il comportamento del paziente, le influenze ambientali e i rimedi naturali.

Uso attuale

L’NHIS del 2007 elenca diversi approcci mente-corpo tra le prime dieci pratiche di medicina complementare o alternativa riferite dagli adulti. Ad esempio la ricerca ha scoperto che il 12,7 per cento degli adulti usa gli esercizi di respirazione, il 9,4 per cento ha praticato la meditazione, mentre il 6,1 per cento ha praticato almeno una volta lo yoga; l’uso di queste tre pratiche è aumentato considerevolmente rispetto alla ricerca precedente, effettuata nel 2002.

Anche il rilassamento progressivo e l’immaginazione guidata sono tra le prime dieci terapie complementari e alternative tra gli adulti; la respirazione profonda e lo yoga sono nelle prime posizioni per i bambini. L’agopuntura, infine, è stata usata dall’1,4 per cento degli adulti e dallo 0,2 per cento dei bambini.

Tecniche di manipolazione corporea

Le tecniche di manipolazione corporea agiscono principalmente sulle strutture e sugli apparati dell’organismo, ad esempio sulle ossa e sulle articolazioni, sui tessuti molli, sull’apparato circolatorio e sul sistema linfatico.

Due terapie molto usate ricadono in questa categoria:

  • La manipolazione spinale viene eseguita dai chiropratici e da altri professionisti, come i fisioterapisti, gli osteopati e alcuni altri medici. I medici usano le mani o un dispositivo per applicare una forza di intensità controllata a un’articolazione della spina dorsale, disarticolandola leggermente; la forza applicata dipende dal tipo di manipolazione usato. La manipolazione spinale è utile per chi soffre di dolori lombari, patologie molto comuni che possono essere difficili da curare.
  • Il termine massoterapia comprende diverse tecniche. In generale il medico preme, strofina e manipola i muscoli e gli altri tessuti molli dell’organismo. I massaggi vengono usati per diversi scopi terapeutici, ad esempio per diminuire il dolore, per la riabilitazione dai traumi sportivi, per diminuire lo stress, rilassare, alleviare l’ansia e la depressione e favorire il benessere del paziente.

Note storiche

La manipolazione spinale era già usata nell’antica Grecia ed entrò a far parte della chiropratica e dell’osteopatia alla fine del Diciannovesimo secolo.

La massoterapia ha migliaia di anni. Troviamo testimonianze scritte relative ai massaggi nell’antica Cina, in Giappone, in India, nei paesi arabi, nell’antico Egitto, nell’antica Grecia (Ippocrate definisce la medicina “arte del massaggio”) e nell’antica Roma.

Uso attuale

Secondo il NHIS del 2007, la manipolazione chiropractica e osteopatica e i massaggi sono da annoverare tra le prime dieci terapie complementari o alternative, sia per gli adulti sia per i bambini. La ricerca ha scoperto che l’8,6 per cento degli adulti e il 2,8 per cento dei bambini si sono sottoposti almeno una volta alla manipolazione chiropratica o osteopatica, mentre l’8,3 per cento degli adulti e l’1 per cento dei bambini ha fatto ricorso al massaggio.

Altre tecniche

Tra le terapie complementari e alternative vanno ricordate alcune forme di ginnastica, sia di origine orientale sia occidentale: si tratta di approcci basati sul movimento usati per migliorare il benessere fisico, mentale, emotivo e spirituale.

Tra di essi ricordiamo:

  • il metodo Feldenkrais,
  • la tecnica Alexander,
  • pilates,
  • Rolfing (integrazione strutturale)
  • e l’approccio Trager.

Secondo il NHIS, l’1,5 per cento degli adulti e lo 0,4 per cento dei bambini hanno usato questi tipi di ginnastica.

Alcune tecniche complementari e alternative affermano di curare il paziente manipolando diversi campi di energia. I campi possono essere misurabili oppure non scientificamente rilevabili. Quelli effettivamente esistenti sono ad esempio quelli elettromagnetici, usati nella magnetoterapia e nella terapia della luce. Quelli non misurati scientificamente (anche detti bioenergie) si basano in generale sull’idea che gli esseri umani siano “immersi” in una sottile forma di energia: il qi gong, il reiki e la pranoterapia sono esempi di pratiche di questo genere.

Il NHIS del 2007 ha scoperto che queste pratiche basate su campi non misurabili sono relativamente poco usate. Solo lo 0,5 per cento degli adulti e lo 0,2 per cento dei bambini ha usato la pranoterapia o il reiki (nella ricerca il termine “pranoterapia” comprende tutte quelle pratiche che comportano la trasmissione di energia guaritrice dalle mani dello specialista all’organismo del paziente).

Infine vanno ricordati i sistemi medici basati su tradizioni di particolari zone geografiche: si tratta di sistemi teorici e pratici che si sono evoluti in diverse culture indipendentemente dalla medicina convenzionale o occidentale, e in Occidente sono considerati come tecniche complementari e alternative. Tra i sistemi più antichi ricordiamo la medicina ayurvedica e la medicina tradizionale cinese. Tra quelli moderni, che sono nati negli ultimi secoli, troviamo l’omeopatia e la naturopatia. Il NHIS ha indagato sull’uso della medicina ayurvedica, dell’omeopatia e della naturopatia. Relativamente poche persone hanno risposto di aver usato la medicina ayurvedica o la naturopatia, mentre l’omeopatia si è classificata al decimo posto per gli adulti (1,8 per cento) e al quinto per i bambini (1,3 per cento). In Europa queste pratiche sono invece sicuramente più diffuse.

Sicurezza ed efficacia

Spesso gli esperimenti clinici rigorosi e ben progettati in questi campi sono pochi, pertanto non si hanno notizie sulla sicurezza e sull’efficacia di molte terapie complementari e alternative. L’NCCAM sta sponsorizzando ricerche per colmare questo vuoto di conoscenze e costruire una base di prove scientifiche rigorose sui metodi complementari e alternativi: si indaga sulla loro sicurezza e sull’eventuale efficacia per i disturbi contro cui vengono usati.

Come per tutte le terapie anche quelle complementari e alternative presentano dei rischi. Questi consigli vi aiuteranno a minimizzarli:

  1. Scegliete con attenzione gli specialisti a cui affidarvi. Scoprite il loro percorso di studio e le loro qualifiche.
  2. Ricordate che alcuni integratori alimentari potrebbero interferire con i farmaci o con gli altri integratori, potrebbero avere effetti collaterali o potrebbero contenere sostanze potenzialmente dannose non elencate sull’etichetta. Ricordate inoltre che la maggior parte degli integratori non è testata per l’uso in gravidanza, durante l’allattamento o in età pediatrica.
  3. Comunicate ai vostri medici curanti tutte le terapie complementari e alternative che usate. Siate precisi ed elencate tutte le terapie a cui fate ricorso per migliorare la vostra salute: solo così riuscirete a seguire una terapia sicura e senza interferenze.

Fonte principale: , adattamento a cura di Elisa Bruno

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  1. Anonimo

    … però la vicenda della donna è documentata… com’è possibile che abbiano potuto operarla senza anestesia e senza che sentisse dolore se non fosse davvero stata sotto ipnosi?…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per ora si tratta di situazioni assolutamente occasionali e selezionate, di cui sarebbe interessante leggere l’articolo pubblicato dal chirurgo per conoscere tutti gli aspetti dell’intervento.

  2. Anonimo

    Buonasera Dottore,
    ho letto in un articolo di una donna che è stata operata; essendo allergica all’anestesia è stata ipnotizzata e durante l’operazione non ha sentito alcun dolore.
    Mi chiedevo: essendo una persona affetta da ansia e ipocondria, l’ipnosi nel mio caso potrebbe eliminare questi due problemi?
    E’ scientificamente provato che l’ipnosi funzioni?

  3. Anonimo

    salve volevo sapere se posso assumere magnesium phosphoricum D6 qst mattina dato ke ho appena iniziato la cura di Himuno star forte! grazie

  4. Anonimo

    Grazie, infatti io vorrei solo non ricordarmi piu’ di questa storia, vorrei cancellare dalla mia testa quello che e’ successo, e vivere tranquilla la mia maternita’ per dare il megio ai miei bambini, ma quando guardo mia figlia provo un terribile magone se solo penso a quel giorno, e mi fa rabbia pensare che bastava qualche minuto per evitare tutto questo, e vivo nel terrore di questi controlli . Spero che almeno lo spauracchio che si sono presi in ospedale quella sera ,possa servire ad evitare altri casi come il mio, questo per me sarebbe gia’ ungrosso risarcimento.

  5. Anonimo

    Gentile dottor Cimurro, sono una ragazza di 35 anni , da meno di un mese ho partorito la mia bambina ( ospedali riuniti di reggio calabria), nata dopo otto anni e mezzo dal mio primo figlio avuto tramite taglio cesareo( Roma). Premetto che il primo cesareo e’ stato programmato in quanto era stata diagnosticata una cardiopatia congenita fetale. La seconda gravidanza e’ stata perfetta, la bambina era in salute e anche io non ho avuto particolari fastidi se non la nausea.Avendo gia’ avuto un cesareo avrei preferito non affrontare un parto naturale ( SA QUANDO SI HA LA SENSAZIONE CHE QUALCHE COSA POSSA ANDARE STORTA?), ma sapevo dell’ esistenza di un protocollo che “consiglia” , anzi, obbliga la donna a sottoporsi a travaglio di prova. Infatti alla rottura dele acque mi sono presentata in ospedale dove sono stata visitata e subito ricoverata , questo avveniva alle 14:00, mi e’ stato fatto il tracciato che riscontrava da subito forti contrazioni e molto ravvicinate tra loro, non mi sono stati chiesti ne’ gli esami del vecchio cesareo, ne’ quelli della gravidanza in corso, mi e’ stato solo chiesto come mai ho fatto il cesareo ese i tamponi erano negativi, ma io avrei potuto rispondere qualsiasi stupidaggine, intanto i dolori aumentavano sempre piu’ .Le dico anche a che distanza mi sono stati fatti i monitoraggi: ore 14: 24 , 16:00, 18:50, 20:55( solo controllo del battito per 5 minuti), 22:00, mi sono anche informata sulla frequenza dei monitoraggi durante un travaglio di prova che devono essere effettuati ogni 15 minuti circa, cosa che come si puo’ evincere non e’ stata fatta.
    Inoltre mi sono trovata ad affrontare un travaglio praticamente abbandonata, l’ unica persona ad essere rimasta con me e’ mio marito che pero’ non e’ di certo un ostetrico, il quale alle ore 21: 50 vedendomi gonfiare e annerire l’ addome e vedendomi soffrire a morte, ha prontamente chiamato il primo dottore capitatogli davanti, dopo qualche minuto sono stata visitata e monitorata ( e menomale che c’ era mio marito), e’ infatti stato disposto un tc d’ urgenza ( che poi tanto d’ urgenza non era) perche’ c’ era sofferenza fetale e rottura dell’utero con conseguente emorragia , ma ho dovuto aspettare ancora 30 minuti tra atroci dolori prima che si riunisse l’ intera equipe che ha solo la semplice reperibilita’ (nemmeno fossero idraulici).
    Alle 22: 30 nasce mia figlia con una asfissia, sara’ rianimata e trasferita subito in terapia intensiva nel reparto neonatologia dove sara’ sottoposta per 72 ore ad ipotermia e dove rimarra’ ricoverata per 11 giorni da incubo. Io invece vengo trasferita in rianimazione e subisco anche tre trasfusioni.
    Quello che mi chiedo e ‘ come sia possibile nel 2013 una donna non possa decidere come pattoriree come in un ospedale si debba aspettare tanto prima che i medici intervengano, e se ci sono i presupposti per una eventuale denuncia .spero possa aiutarmi.
    Cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Di fronte a testimonianze come la sua rimango senza parole; non sono sicurissimo che ci siano i presupposti per una denuncia, ma questo può sicuramente valutarlo un avvocato meglio di me, mentre sono letteralmente allibito per come sia avvenuto il travaglio.
      Ho avuto la fortuna di assistere a diversi parti (sempre in ospedali pubblici) e l’organizzazione nonchè la disponibilità del personale è sempre stata ben diversa da quella che mi ha raccontato.

      So di non essere riuscito a rispondere alla sua domanda, ma se mi permette le chiedo io come sta la bimba oggi; dalle sue parole mi sembra che sia fuori pericolo, ma mi piacerebbe averne la certezza.

    2. Anonimo

      La bimba oggi sta bene, per un anno dovra’ affrontare i vari controlli neurologici , cardiologici e audiometrici, questo mi fa rabbia , lo trovo ingiusto, solo vorrei che potessero pagare per le loro negligenze. Grazie per la risposta che mi ha dato e per essersi interessato alla bimba.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie a lei per la sua testimonianza, le auguro che al di là di eventuali risarcimenti legali possiate in qualche modo superare la terribile esperienza e ritrovare la serenità che ogni bimbo si merita di diritto.

  6. Anonimo

    Dottore,
    ma la chiropratica è una disciplina sicura? Ho sentito dire che la manovra al collo può causare ictus, è vero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Personalmente non ci credo, ma d’altra parte non credo nemmeno che si possano causare ictus; ovviamente per evitare in ogni caso possibili problemi raccomando di rivolgersi sempre a personale di comprovata esperienza e capacità.

  7. Anonimo

    Gentile Dottore,
    ultimamente una mia amica mi ha parlato degli integratori della Agel, ditta americana, sembrano ” curare” ogni male, vengono venduti attraverso rappresentanti, Lei li conosce? Sono sicuri?
    Grazie, cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non li conosco, ma le raccomando di mantenere nella sua valutazione un elevato spirito critico.

  8. Anonimo

    buona sera….volevo sapere se esistono a livello omeopatico degli antidolorifici che siano efficaci per qualsiasi tipo di dolore in modo da non ricorerre sempre ai classici antidolorifici che con l andare del tempo possono creare problemi…dolore intendo dolori muscolari ossa e mal di testa x esempio….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che non credo all’omeopatia, le confermo che gli antidolorifici omeopatici sicuramente non le causano alcun problema nemmeno sul lungo periodo.

      Per la scelta dovrebbe sentire un omeopata, ma credo di non sbagliare che preferibilimente ogni dolore venga trattato in modo diverso, anche se spesso ho visto prescrivere allo scopo arnica.

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