Agopuntura e tumore

Ultimo Aggiornamento: 276 giorni

Premessa

Ho riflettuto a lungo prima di pubblicare questo testo, traduzione di un articolo pubblicato sul sito dell’organo ufficiale di controllo delle medicine alternative negli Stati Uniti; i miei dubbi sull’opportunità di pubblicare un testo su agopuntura e tumore nasce dalla mia scetticità verso la medicina alternativa, non tanto per le teorie alla base, quanto per l’assenza di conferme scientifiche e definitive sull’efficacia. Segnalo a questo proposito una attenta disamina scientifica di questa pratica:

  • Prima Parte
  • Seconda Parte

Ritengo tuttavia che, se praticata e consigliata da personale sanitario competente, possa rappresentare in alcuni pazienti un valido supporto (forse solo psicologico, ma se funziona va bene così) complementare alle terapie classiche.

Raccomando infine di non sostituire MAI il trattamento tradizionale con l’agopuntura od altri rimedi naturali/alternativi, ma di affiancarli previa autorizzazione dell’oncologo.

Introduzione

L’ ha l’obiettivo di provocare un cambiamento delle funzioni fisiche dell’organismo tramite l’uso di aghi, calore, pressione ed altre terapie in determinate zone della pelle. L’uso dell’agopuntura viene fatto risalire alla medicina tradizionale cinese, un sistema medico usato da migliaia di anni per prevenire, diagnosticare e curare le malattie, anche se in realtà è chiaro che era un qualcosa di molto diverso dalle attuali pratiche; le tecniche dell’epoca non permettevano infatti ovviamente di costruire aghi tanto sottili da essere usati come gli attuali.

L’agopuntura si basa sull’idea che il (l’energia vitale) scorra nell’organismo seguendo una rete di percorsi ben definiti, detti meridiani. Si pensa che il qi influenzi la condizione spirituale, emotiva, mentale e fisica del paziente. Secondo la medicina tradizionale cinese, il qi ha due forze:

  1. lo yin,
  2. lo yang.

e sono forze opposte che agiscono in contemporanea per formare un’unica entità. Lo yin e lo yang sono interdipendenti e si generano l’uno dall’altro in un ciclo infinito, come il caldo dal freddo, il giorno dalla notte, la salute dalla malattia. Tutto ciò che vediamo è una “miscela” di yin e yang: entrambi pervadono tutto, persone comprese. Molti degli organi principali dell’organismo sono identificati come coppie di yin e yang: per essere sani devono essere in equilibrio. Se lo yin e lo yang di un paziente non sono in equilibrio, il qi può bloccarsi, causando dolore, malattie o altri problemi di salute. La medicina tradizionale cinese usa l’agopuntura, la dieta, la terapia erboristica, la meditazione, l’esercizio fisico e il massaggio per guarire il paziente, sbloccando il qi e riportando lo yin e lo yang in equilibrio.

La maggior parte degli agopuntori praticano la loro attività seguendo le tradizioni della medicina cinese, tuttavia esistono anche altri tipi di agopuntura (alcuni usati anche per scopi medici) che si basano su teorie diverse relative ai meridiani e ai punti su cui agire.

L’agopuntura come terapia complementare e alternativa dei tumori

I più antichi libri di medicina, scritti in Cina circa 4.000 anni fa, descrivono l’uso dell’agopuntura come terapia medica: l’uso dell’agopuntura si diffuse in altri paesi dell’Asia e in altre regioni del mondo, tra cui l’Europa, prima del Settecento. Negli Stati Uniti l’agopuntura è praticata da circa 200 anni.

Le ricerche relative all’agopuntura iniziarono negli Stati Uniti nel 1976, 20 anni dopo la (FDA) approvò gli aghi da agopuntura come dispositivi medici. L’agopuntura viene proposta per curare diverse malattie, ma è usata soprattutto per il controllo del dolore, anche oncologico, e come rimedio contro la nausea e il vomito.

Nei pazienti oncologici l’agopuntura va ad affiancare (e non deve sostituire!) le terapie convenzionali (per esempio radioterapia e chemioterapia).

Agopuntura e tumore: la teoria

Secondo la medicina tradizionale cinese, il qi può essere sbloccato usando l’agopuntura in determinati punti della pelle (agopunti), cioè nei punti in cui i meridiani si avvicinano alla superficie della pelle. Nel nostro corpo ci sono più di 2.000 agopunti e alcuni di essi sono specifici per determinate malattie.

L’agopuntura, secondo i praticanti, può causare reazioni fisiche nei neuroni, nell’ipofisi e in determinate zone del cervello: le reazioni sarebbero in grado di far rilasciare dall’organismo proteine, ormoni e neurotrasmettitori che controllano diverse funzioni fisiologiche. Si ritiene, ad esempio, che l’agopuntura possa influire sulla pressione e sulla temperatura corporea, sia in grado di aumentare l’attività del sistema immunitario e faccia rilasciare all’organismo alcune sostanze analgesiche naturali, come le endorfine.

Come viene effettuata

Il metodo più conosciuto di agopuntura comporta l’uso di aghi, di tipo usa e getta, fatti di acciaio inossidabile e leggermente più spessi di un capello: vengono inseriti nella pelle in corrispondenza degli agopunti.

L’agopuntore decide quali sono i punti corretti per il problema da curare.

Gli aghi possono essere girati, alzati e abbassati a diverse velocità e profondità, riscaldati o attraversati da una debole corrente elettrica. Esistono anche altri metodi di agopuntura che non comportano l’uso di aghi.

Tra le tecniche di agopuntura ricordiamo:

  • Elettroagopuntura. Gli aghi inseriti nella pelle vengono attraversati da debolissime scariche di corrente.
  • Riflessologia. Gli aghi vengono inseriti in zone della pelle lontano dalla zona dolorante. I punti di innesco sono punti lontani dalla zona colpita in cui si avverte il dolore riflesso, trasmesso attraverso le terminazioni nervose.
  • Agopuntura laser. La stimolazione degli agopunti avviene grazie a un debole raggio laser, e non mediante gli aghi.
  • Agopuntura con iniezione. Si usa una siringa per iniettare farmaci, vitamine, estratti di erbe o altri liquidi in corrispondenza degli agopunti.
  • Agopuntura a microonde. Si attacca un dispositivo a microonde all’ago per somministrare le microonde in corrispondenza degli agopunti.
  • Agopressione. È un tipo di massoterapia in cui si usano le dita per esercitare pressione sugli agopunti. Nei pazienti oncologici, l’agopressione viene usata per tenere sotto controllo i sintomi, ad esempio il dolore, la nausea e il vomito.
  • Moxibustione. È un tipo di terapia del calore in cui viene bruciata un’erba sopra il corpo per riscaldare il meridiano in corrispondenza di un certo agopunto e migliorare la circolazione del sangue e del qi. L’erba può essere posta direttamente a contatto con la pelle, tenuta vicino alla pelle per diversi minuti oppure messa sulla punta di un ago che sarà usato per l’agopuntura.
  • Coppettazione. Una tazza rotonda di vetro viene riscaldata e capovolta a contatto con una certa parte del corpo: si crea un vuoto che la tiene attaccata alla pelle. Questa tecnica viene usata per migliorare la circolazione del sangue e del qi. Si ritiene che apra i pori della pelle e faccia uscire le tossine dall’organismo.

Ricerche

Le ricerche scientifiche sull’uso dell’agopuntura nella terapia dei tumori e degli effetti collaterali dei tumori sono relativamente recenti. Le ricerche in laboratorio e le sperimentazioni sugli animali suggeriscono che l’agopuntura può far diminuire il vomito causato dalla chemioterapia ed è in grado di rafforzare il sistema immunitario durante la chemioterapia. Gli esperimenti sugli animali sembrano consigliare l’uso dell’elettroagopuntura per alleviare il dolore causato dai tumori. Le ricerche in laboratorio e sugli animali hanno anche studiato l’efficacia dell’agopuntura nella terapia dei tumori, ad esempio il ruolo di stimolazione delle difese immunitarie (aumento dei globuli bianchi, miglioramento dell’attività dei linfociti e delle cellule killer).

Esperimenti clinici

La maggior parte delle ricerche sull’uso dell’agopuntura nei pazienti oncologici è stata effettuata in Cina. Nel 1997 il National Institute of Health (NIH) ha iniziato a esaminare la sicurezza e l’efficacia dell’agopuntura come terapia complementare e alternativa.

Sistema immunitario

Gli studi clinici effettuati sui pazienti hanno dimostrato che l’agopuntura modifica la risposta del sistema immunitario.

Controllo del dolore

Negli esperimenti clinici l’agopuntura si è dimostrata in grado di diminuire il dolore in alcuni pazienti oncologici. In una ricerca la maggior parte dei pazienti curati con l’agopuntura hanno potuto interrompere l’assunzione di antidolorifici o assumerne dosi inferiori, tuttavia i risultati di queste ricerche non sono considerati sufficientemente attendibili, perché gli studi non sembrano ben progettati e il campione di pazienti non è abbastanza ampio. Per provare gli effetti dell’agopuntura sul controllo del dolore sono necessarie ricerche che usino metodi scientifici più attendibili.

Dolore muscolare e articolare dovuto agli inibitori dell’aromatasi

Gli inibitori dell’aromatasi sono un tipo di terapia ormonale per le donne in menopausa affette da tumore al seno ormonodipendente: possono causare dolore muscolare e articolare. Una ricerca randomizzata ha scoperto che, nelle pazienti in terapia con gli inibitori dell’aromatasi, l’agopuntura tradizionale è molto più efficace contro il dolore e la rigidità articolari rispetto all’agopuntura simulata (placebo).

Nausea e vomito da chemioterapia

Le prove più attendibili sugli effetti dell’agopuntura sono state fornite da esperimenti clinici relativi all’uso di questo metodo per alleviare la nausea e il vomito. Diversi tipi di esperimenti relativi ai diversi metodi di agopuntura hanno dimostrato che l’agopuntura fa diminuire la nausea e il vomito causati dalla chemioterapia, dagli interventi chirurgici e dalle nausee mattutine delle gestanti. L’agopuntura, inoltre, sembra essere più efficace nella prevenzione del vomito che non in quella della nausea.

Una ricerca relativa all’uso (anche contemporaneo) dell’agopuntura e delle iniezioni di vitamina B6 per la terapia della nausea e del vomito nelle pazienti in chemioterapia per tumore alle ovaie ha dimostrato che l’uso combinato dell’agopuntura e della vitamina B6 è più efficace contro il vomito che non l’agopuntura o la vitamina B6 singolarmente.

Vampate di calore nei pazienti oncologici

La terapia ormonale può causare vampate di calore nelle donne affette da tumore al seno e negli uomini affetti da tumore alla prostata. Alcune ricerche hanno dimostrato che l’agopuntura può essere efficace per alleviarle.

Affaticamento nei pazienti oncologici

Uno studio randomizzato condotto su pazienti che lamentano stanchezza provocata da un tumore ha evidenziato che chi si è sottoposto a una serie di sedute di agopuntura è meno affaticato rispetto a chi ha ricevuto una terapia di agopressione o di agopressione simulata (placebo).

Sintomi dei tumori (diversi dalla nausea) ed effetti collaterali della terapia antitumorale

Lo scopo della maggior parte delle osservazioni e degli esperimenti clinici relativi all’uso dell’agopuntura nei pazienti oncologici è quello di studiare gli effetti dell’agopuntura sui sintomi del tumore e sugli effetti collaterali causati dalle terapie antitumorali. Tra gli effetti collaterali ricordiamo:

  • dimagrimento,
  • tosse,
  • emottisi (tracce di sangue con la tosse),
  • ansia e depressione,
  • secchezza delle fauci,
  • proctite (infiammazione del retto),
  • disturbi della parola,
  • ostruzioni dell’esofago,
  • singhiozzo,
  • edema agli arti.

Le ricerche hanno dimostrato che, in molti pazienti, l’agopuntura è in grado di alleviare i sintomi oppure di impedirne il peggioramento.

Effetti collaterali e rischi

Le complicazioni riferite sono poche. I problemi gravi sono eventualmente causati dall’uso di aghi non sterili, cioè di aghi non completamente privi di germi o batteri, dall’inserimento degli aghi nella zona sbagliata, dal movimento del paziente o dall’uso di aghi difettosi. Tra i problemi ricordiamo:

  • il dolore e il fastidio durante la seduta,
  • la stanchezza,
  • il capogiro,
  • la sonnolenza,
  • le infezioni.

La chemioterapia e la radioterapia indeboliscono il sistema immunitario quindi, se l’agopuntura è effettuata su un paziente oncologico, gli aghi devono essere perfettamente sterili. È importante che l’agopuntura sia praticata da uno specialista qualificato che usi una serie di aghi usa e getta nuova per ciascun paziente.

L’agopuntura è approvata dalla FDA (Food and Drug Administration) come terapia antitumorale?

La FDA (una sorta di Ministero della Salute statunitense) ha approvato l’uso degli aghi per l’agopuntura da parte degli specialisti autorizzati nel 1996. La FDA richiede che gli aghi siano sterili, non tossici, con etichetta di usa e getta e che siano usati soltanto da specialisti autorizzati.

di Elisa Bruno

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  1. Anonimo

    Ma santo Iddio, se chiedete a chi è interessato a che la popolazione stia sempre malata, per poterla curare per sempre tra (medici,medicine, dottori, osopedali, donazioni, finanziamenti, affiliati, ecc.) è ovvio che tireranno acqua al proprio mulino. Ma allora non aspettatevi guarigioni, sarebbe ingenuamente infantile.

  2. Anonimo

    La sua preoccupazione sulla opportunità di pubblicare questo articolo è del tutto fuori luogo, in quanto le informazioni contenute non hanno tutto questo potenziale dirompente… oltre tutto c’è un continuo riaffermare che le terapie tradizionali non vanno sostituite da quelle alternative. Le suggerisco di evitare per il futuro di avventurarsi in territorio ostile, pubblichi cose che le piacciono come la chemio e la radio…lasci stare tutto il resto 🙂 buon vivere

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