Alcolismo: sintomi, cause, test, danni, terapia

Introduzione

L’alcolismo è una patologia cronica in cui l’organismo diventa dipendente dall’alcol. Gli alcolisti non riescono a controllare il loro rapporto con l’alcol e vanno incontro a:

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Quando si soffre di alcolismo si continua a bere anche quando si sa perfettamente che l’alcol causa problemi relazionali, di salute, lavorativi o economici.

È possibile avere un problema nel rapporto con l’alcol senza tuttavia soffrire di tutti i sintomi dell’alcolismo, questa situazione è nota come abuso di alcol ed è caratterizzata da un consumo esagerato si ripercuote negli affetti e/o a livello professionale e sociale, pur senza la comparsa di astinenza o di sintomi di dipendenza fisica.

Un altro problema comune salito alla ribalta negli ultimi anni è il cosiddetto binge drinking, ossia l’assunzione esagerata ma periodica di alcolici (per esempio ogni fine settimana).

Troppo alcol è pericoloso, sempre:

Se soffrite di alcolismo o abusate di alcolici potreste non essere in grado di diminuire le quantità né smettere senza ricorrere a un aiuto esterno. Quando si vuole smettere di bere è necessario cercare aiuto senza vergogna e il primo passo può essere parlarne con il proprio medico o anche solo al predisposto dal Ministero.

Stai bevendo troppo?

Potresti essere già oltre il limite se:

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Cause

Non esiste una causa unica che possa spiegare il rischio di incorrere nell’alcolismo, ma i ricercatori ritengono che sia un delicato e complesso intreccio di fattori genetici e ambientali.

Tendenzialmente la dipendenza insorge gradualmente, bere troppo e regolarmente per un lungo periodo può causare la dipendenza fisica dall’alcol anche per i cambiamenti che la sostanza induce a livello fisico e soprattutto metabolico; questi cambiamenti comprendono tra l’altro un aumentato senso di benessere durante l’assunzione, che rende il soggetto più incline a bere e a farlo sempre più spesso. Da questo punto di vista risultano quindi essere fattori di rischio:

Con il tempo, come per qualsiasi altra sostanza d’abuso, la ricerca del piacere indotto dalla sostanza lascia il posto alla necessità di assumerla per non patire i sintomi di astinenza e il paziente si trova quindi prigioniero di quello che prima sembrava invece essere una via di fuga.

Sintomi

I primi sintomi di un problema di dipendenza dall’alcool sono purtroppo così lievi da passare spesso inosservati; conoscere questi segnali d’allarme può invece aiutare pazienti e persone care a riconoscere la situazione e intervenire tempestivamente.

Le persone ubriache in genere manifestano i sintomi e comportamenti:

L’ubriaco può compiere azioni o dire parole di cui poi si pente, è inoltre a rischio di incorrere in incidenti e farsi male. Dopo aver bevuto molto, durante la fase di recupero, è poi normale sentire un più o meno profondo stato di malessere, spesso accompagnato da un intenso mal di testa.

Le persone che diventano dipendenti dall’alcol

Se il consumo di alcolici è continuo la quantità e l’entità dei sintomi può aumentare costantemente e rendere sempre più lungo il recupero.

Tra i dell’abuso di alcolici e/o dell’alcolismo troviamo:

Chi abusa di alcolici può avere molti sintomi in comune con chi è affetto da alcolismo conclamato tuttavia, quando si eccede, non si è completamente dipendenti perché non si avverte tutto quel desiderio compulsivo di bere. Quando non si beve, inoltre, i sintomi fisiologici dell’astinenza possono non presentarsi.

L’abuso di alcol può comunque causare problemi gravi, come nel caso dell’alcolismo può sembrare di non essere in grado di smettere senza aiuti esterni.

Quando chiamare il medico

Se vi è già venuto il dubbio che il vostro rapporto con l’alcol sconfini nell’abuso o nella dipendenza è possibile che sia così e vale sicuramente la pena parlarne con un medico, a maggior ragione se:

Contattare il Pronto Soccorso in caso di sintomi di intossicazione da alcool, come ad esempio:

Pericoli

Anche se spesso lo si ritiene un eccitante, la verità è che l’alcol deprime il sistema nervoso centrale ed ha azione sedativa, soprattutto alle dosi più elevate. Ha inoltre effetto ansiolitico ed è causa di abbassamento della soglia di inibizione. Può inoltre causare:

e nei casi più gravi si può arrivare al , una situazione potenzialmente fatale.

Bere troppo può causare inoltre diversi problemi, tra di essi ricordiamo:

Un uso abituale di alcol, indipendentemente dalla quantità consumata, è causa di tumori a

si stima che il 10% di tutti i tumori che colpiscono i maschi e il 3% di quelli che colpiscono le femmine sono attribuibili al consumo di alcolici.

Tra gli altri problemi di salute causati dall’eccessiva assunzione di alcolici ricordiamo:

Altrettanto terribili sono gli effetti sociali di un abuso di alcolici:

L’assunzione di alcol può causare gravi conseguenze anche tra gli adolescenti. Gli incidenti connessi all’alcol sono una delle principali cause di morte in questa fascia di età. L’alcol, inoltre, può anche causare decessi in età giovanile dovuti ad annegamento, suicidio e omicidio. Gli adolescenti che bevono hanno maggiori probabilità di avere una vita sessuale attiva, hanno rapporti con maggior frequenza e i rapporti a rischio sono più frequenti che tra i loro coetanei astemi.

Crisi d’astinenza

Un bevitore dipendente va incontro a sintomi fisici più o meno gravi se interrompe bruscamente di bere, tra cui:

Diagnosi

Se il medico sospetta che soffriate di problemi legati all’alcol vi rivolgerà molte domande sulle vostre abitudini, oppure vi farà compilare un questionario. Il medico potrà chiedervi il permesso di avere un colloquio con i vostri famigliari o amici, magari sono stati proprio i vostri famigliari a contattarlo per esporgli le proprie preoccupazioni. Tuttavia le informazioni emerse durante la visita sono strettamente confidenziali: il medico non può divulgare informazioni che vi riguardano senza il vostro consenso.

Test

Uno dei questionari più utilizzati è il cosiddetto questionario CAGE, che ha dimostrato grande sensibilità nell’individuare soggetti con problemi legati al consumo di alcolici.

Due o più risposte affermative indicano la necessità di approfondimenti.

Esami del sangue e delle urine

Il test più comunemente utilizzato è il dosaggio dell’alcool nel sangue (alcolemia), che dà informazioni sulla quantità assunta nelle ultime ore.

Nel caso di assidui bevitori esistono invece alcuni parametri che possono suggerire questa abitudine:

Cura e terapia

Solo una percentuale variabile di soggetti con problemi connessi al consumo di alcolici che va dal 15-25% cerca un aiuto medico per superare la dipendenza; in molti casi rifiutano di riconoscere l’esistenza del problema e non chiedono aiuto finchè non vengono costretti da famigliari e/o amici; la ricerca tuttavia suggerisce che la negazione non è necessariamente la ragione primaria nel rifiuto dell’aiuto, spesso si tratta di vergogna o paura del giudizio sociale, oppure anche

Se siete preoccupati per un vostro amico o un vostro parente, chiedete consiglio a un esperto su come affrontare con il paziente il problema dell’alcol.

Per aiutare chi ha problemi con l’alcol esistono diversi tipi di terapia, calibrati sul singolo paziente e sull’entità dell’eventuale dipendenza; lo specialista (o il medico curante) ha innanzi tutto la necessità di capire se il paziente sia già fisicamente dipendente o meno, perchè gli obiettivi potrebbero essere diversi a seconda dei casi: in generale si tende comunque a puntare all’interruzione completa del consumo di alcolici, perchè spesso una sola diminuzione non è praticabile sul lungo termine (soprattutto nei casi di dipendenza).

Gli approcci possibili per raggiungere questo obiettivo sono molteplici, anche lavorando su stile di vita e sostegno sociale, in modo da prevenire eventuali ricadute.

Il primo passo è in genere la disintossicazione, che prevede un arresto brusco del consumo di alcool supportato da farmaci che permettano al paziente di tollerare gli inevitabili sintomi d’astinenza. Può essere necessario appoggiarsi a strutture apposite nel caso di pazienti ritenuti a rischio di elevati sintomi.

Il passo successivo è in genere l’inizio di un percorso che permetta al paziente di acquisire la forza e la volontà di superare i problemi psicologici connessi alla dipendenza; può essere una consulenza psicologica (secondo varie scuole, per esempio attraverso un supporto cognitivo comportamentale o altro) o può essere un supporto di auto aiuto di gruppo (per esempio attraverso gli Alcolisti Anonimi o progetti simili). In questa fase anche l’aiuto della famiglia può rappresentare un aspetto importante del processo di guarigione.

In alcuni pazienti può essere necessario il ricorso a farmaci; storicamente il più usato è il disulfiram (Antabuse® o Etiltox®), che di per sé non serve per curare l’alcolismo e non è in grado di combattere il desiderio compulsivo di bere però, se bevete, causa una reazione fisica che comprende: vampate di calore, nausea, vomito e mal di testa. Negli anni sono tuttavia stati messi a punto anche numerosi altri farmaci, che vengono scelti in base alla situazione del singolo paziente.

Nei bevitori di lunga data non è raro purtroppo ritrovarsi a dover curare anche patologie causate dall’abuso negli anni, come diabete e problemi epatici.

Programmi residenziali

Nei casi di dipendenza e alcolismo severi potrebbe essere utile il ricorso a un periodo di recupero in una clinica specializzata, che possa offrire:

sempre attraverso il continuo supporto di specialisti a vario grado esperti nella cura dell’alcolismo.

Riporto di seguito la testimonianza di un paziente che, grazie ad una struttura specializzata, è riuscito a liberarsi della dipendenza.

Prima del ricovero presso questo tipo di strutture, l’alcolista dev’essere consapevole dei rischi a cui va incontro se continua a bere. A volte basta soltanto che il medico di famiglia avverta l’alcolista dei gravissimi danni che procura l’abuso d’alcol.

I rischi più alti per chi beve sono quelli d’avere pancreatiti, ictus, ischemie… e non sto a dilungarmi perché avrete letto che l’alcol danneggia moltissimi organi vitali. Con questo voglio dire che a volte, ”terrorizzare” l’alcolista con le dovute maniere, permette di raggiungere il primo risultato, ovvero il ricovero.

A (Senigallia) appena ricoverati la prima cosa che ti fanno è una disintossicazione con flebo di Valium. Passati 3 giorni circa i tremori dovuti all’astinenza dell’alcol scompaiono, mentre si passa alla famosa terapia farmacologica che consiste nell’assumere farmaci e/o psicofarmaci. Tutti i pazienti assumono terapia farmacologica fino alle dimissioni ed in seguito anche a casa, tanto per calmare quel desiderio di bere.

Bisogna poi evitare i bar, le birrerie, … per tenere lontano l’impulso a bere: occupare la giornata, magari facendo lunghe passeggiate, o fare sport e fare purtroppo anche rinunce.

Insomma, bisogna fare in modo di girare alla larga dai luoghi dove c’è l’evidente pericolo di ricadere nel bere: basta solo mezzo bicchiere di vino per ricominciare a bere e tutto il vostro “lavoro” andrebbe in fumo!

Fare psicoterapia scegliendo un bravo psicologo vi aiuterà molto: non vergognatevi, perché oggi tutti vanno dagli psicologi. E’ una spesa ma anche un grande aiuto, una marcia in più.

Francy, 30 novembre 2012

Alcolisti anonimi

Alcolisti Anonimi è un gruppo di auto aiuto formato da persone che stanno tentando di guarire dall’alcolismo. Le persone che ne fanno parte devono essere sobrie e offrono un modello di astinenza totale dall’alcol. Il programma terapeutico si articola in 12 fasi, ovvero in dodici suggerimenti diretti per chi sceglie di rinunciare all’alcol. Le dodici fasi offrono una guida verso la guarigione e aiutano gli alcolisti a capire la loro impotenza nei confronti dell’alcol. Sottolineano inoltre l’importanza dell’onestà sul passato e sul presente.

All’interno degli Alcolisti Anonimi la guarigione è basata sull’accettare l’unicità dell’esperienza di ciascuno. Ascoltando la storia degli altri e condividendo la propria,chi abusa di alcol, o è dipendente, impara che non è solo. Non si deve pagare nulla per entrare nel gruppo e seguire i 12 passi, e nemmeno sono richiesti requisiti speciali, se non la volontà di rimanere sobri.

È possibile trovare il gruppo più vicino a voi attraverso il .

Alcolismo giovanile

L’intervento tempestivo è fondamentale per prevenire l’alcolismo tra gli adolescenti, una piaga che sta assumendo contorni drammatici; anche l’OMS, preoccupata dalla , consiglia la totale astensione fino ad almeno 15 anni compiuti.

In Italia, con una legge del 2012, vige il divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni, ciononostante il consumo da parte di minori continua a essere molto diffuso e di fatto rende ogni ragazzo soggetto a sviluppare una possibile dipendenza, la cui probabilità dipende da fattori come l’influenza dei parenti, del gruppo di amici,  dalla suscettibilità ai modelli pubblicitari, dalla precocità dell’uso dell’alcol, …

Oltre a essere soggetti al rischio di dipendenza, esiste il rischio più immediato di intossicazione, nonché la possibilità che l’alcool funga da ponte verso altre sostanze psicoattive (riducendo l’impatto della capacità di giudizio e le barriere etico-morali dell’individuo).

I segnali e i sintomi che potrebbero indicare un problema con l’alcol in un ragazzo sono:

Il  è una modalità di consumo di alcolici particolarmente diffusa in giovane età, che comporta l’assunzione periodica, ma in un ristretto arco di tempo, di quantità di alcol molto elevate; l’esemplificazione classica è l’abuso nel week-end.

Si tratta di un fenomeno soprattutto nella fascia di età 18-24; più comune nei ragazzi rispetto alle ragazze, ad eccezione dell’età adolescenziale (11-15 anni) quando invece è più diffusa nel sesso femminile (e si noti che si tratta di un’età in cui il soggetto non dovrebbe avere accesso alla sostanza). Obiettivo della pratica è spesso di arrivare all’ubriachezza, con il rischio di andare tuttavia anche incontro all’intossicazione alcolica (con gravi rischi per la vita) e alla dipendenza.

Fonti principali:

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