Sindrome premestruale: sintomi e rimedi

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 4 aprile 2018

Introduzione

La sindrome premestruale è un disturbo caratterizzato dalla comparsa di sintomi collegati al ciclo mestruale, che si manifestano 1-2 settimane prima dell’inizio delle mestruazioni. I sintomi in genere scompaiono con l’insorgenza delle perdite ematiche.

La sindrome può interessare donne mestruate di qualunque età e l’effetto è diverso in ciascuna di esse; in alcune è solo un fastidio mensile, in altre può essere così grave da rendere difficile sopportare la giornata.

La risoluzione avviene con la scomparsa dei cicli mestruali, come avviene durante la gravidanza o con la menopausa.

La sindrome premestruale colpisce fino al 25% della popolazione femminile italiana in età fertile.

Sintomi

I sintomi tendono a manifestarsi con schemi prevedibili, anche se i cambiamenti fisici ed emozionali possono essere particolarmente intensi alcuni mesi e solo vagamente avvertiti in altri.

Iniziano durante la fase luteale (circa 14 giorni prima della comparsa delle mestruazioni) e terminano 1 – 2 giorni dopo l’inizio del flusso mestruale.

I sintomi principali sono:

Si parla di  in quanto la condizione è caratterizzata da una varietà di sintomi e manifestazioni, oltre a quelli fisici sopra elencati sono da considerare anche tutte le ripercussioni comportamentali e psicologiche che possono manifestarsi in quei giorni come:

  • cambi di umore repentini,
  • confusione, difficoltà di concentrazione o smemoratezza,
  • riduzione del desiderio sessuale,
  • ansia,
  • insonnia,
  • irritabilità ed aggressività,
  • crisi di pianto e scarsa considerazione di sé,
  • stanchezza,
  • attacchi di fame anche incontrollabili con voglia di alimenti dolci.

Ogni donna vive a suo modo queste manifestazioni, che possono essere presenti come uno o più sintomi contemporaneamente ed essere più o meno intensi; sembra però comune a tutte il fatto che questa sindrome peggiori nel tempo, complice anche lo stress della vita accelerata di oggi.

Fotografia di una donna che si tiene la testa tra le mani a causa del disagio causato dalla sindrome premestruale

iStock.com/SIphotography

Cause

Non è stata evidenziata una causa univoca della sindrome premestruale, si pensa infatti che concorrano diversi fattori che agendo sinergicamente provochino la comparsa dei sintomi.

Le variazioni ormonali durante il ciclo mestruale sembrano essere una causa importante, ma possono esserci squilibri a livello dei neurotrasmettitori cerebrali (per esempio relativamente a dopamina e serotonina, in grado di influire sul tono dell’umore) e sicuramente anche gli eventuali problemi di stress ed emozionali, come la depressione, non sembrano causare la sindrome ma possono peggiorarla.

Ci sono ricercatori convinti che la carenza di magnesio possa essere responsabile di specifici sintomi, come il mal di testa, i crampi muscolari e i dolori all’utero; questa carenza sembra sia dovuta ad un incremento della produzione di ormoni, come l’, che regolano il bilancio dei sali minerali nel nostro corpo.

Relativamente allo squilibrio ormonale si pensa che un innalzamento del livello di estrogeni e di prolattina sia alla base dell’aumento di volume e del dolore al seno, della ritenzione idrica che causa stipsi e dell’aumento di peso.

In ultima analisi si può affermare che il delicato equilibrio ormonale in quei giorni viene a mancare, provocando un effetto catena che sfocia nella comparsa dei vari sintomi finora descritti.

Non essendoci tuttavia un esame da effettuare per determinare se una donna soffra o meno della sindrome premestruale, l’unico accorgimento che si può avere è quello di tenere un diario per almeno per 3 cicli mestruali consecutivi e segnare per ciascun giorno gli eventuali sintomi ed il loro grado di intensità. È importante verificare se esiste una periodicità, cioè se quei sintomi si ripresentano tutte le volte ed in che modo.

Dieta ed alimentazione

Per attenuare l’entità dei sintomi meno severi (nel caso la donna soffra di sintomi particolarmente invalidanti, come dolore insopportabile, è opportuno consultare il medico che prescriverà una cura farmacologica) è consigliabile porre molta attenzione a

  • alimentazione,
  • attività fisica,
  • sonno.

L’attività fisica (ginnastica, sport, attività rilassanti…) aiuta a combattere lo stress, aiutando a scaricare le emozioni negative, e contribuisce ad alleviare il dolore muscolare dovuto ai crampi. Durante l’esercizio fisico l’organimo rilascia , sostanze che aumentano il senso di benessere e di serenità. Fare una buona attività fisica aiuta anche a dormire meglio, che a sua volta ha effetti positivi sull’umore e su emozioni negative come irritabilità e nervosismo.

Per quanto riguarda l’alimentazione esistono alcuni cibi e bevande che dovrebbero essere evitati nella seconda metà del ciclo come:

  • caffè,
  • tè,
  • bibite contenenti caffeina,
  • superalcolici,
  • alimenti ricchi di zuccheri semplici.

Gli zuccheri semplici provocano rialzi glicemici improvvisi, che a loro volta influenzano il rilascio dei neurotrasmettitori responsabili del tono dell’umore (serotonina, adrenalina, dopamina, noradrenalina ecc.) e del senso dell’appetito.

Il sale andrebbe assunto con moderazione perché aumenta la ritenzione idrica ed andrebbero evitati i grassi saturi perché contribuiscono ad innalzare il livello degli estrogeni. Anche i cibi in scatola possono fare peggiorare stati di nervosismo se contengono glutammato, un amminoacido dall’azione eccitante.

Una buona abitudine è quella di consumare piccoli pasti più volte al giorno, ricchi di frutta e verdura fresche, cibi in grado di migliorare il transito intestinale e fornire il corretto apporto di vitamine e sali minerali. In questo modo si dovrebbe combattere abbastanza efficacemente il gonfiore addominale e la stitichezza.

La soia è un alimento particolarmente indicato per la seconda metà del ciclo mestruale, perché ricca di fitoestrogeni, sostanze naturali molto simili agli estrogeni della donna che favoriscono il riequilibrarsi del rapporto estrogeni-progesterone. Allo stesso modo un maggior consumo di pesce, ricco di grassi polinsaturi omega-3 inibitori delle prostaglandine, aiuta a diminuire il dolore dovuto alle contrazioni muscolari.

Integratori per attenuare la sindrome premestruale

Esistono in commercio molti integratori, perlopiù costituiti da una miscela di estratti vegetali e sali minerali, che possono contribuire ad alleviare i sintomi del problema: si noti che raramente gli effetti dichiarati trovano riscontri certi nella letteratura scientifica, ma in genere non ci sono grandi controindicazioni che impediscano di effettuare almeno un tentativo se prescritti dal medico.

Sono spesso prescritti integratori di magnesio e calcio, oligoelementi indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo.

Il magnesio, riducendo l’ipereccitabilità neuromuscolare, contribuisce a ridurre gli spasmi della muscolatura uterina, fa diminuire la voglia di alimenti zuccherini ed agisce sulla psiche placando il malumore.

Il calcio, come il magnesio, previene le contrazioni muscolari.

Entrambe le sostanze agiscono quindi in modo sinergico e anche per questo è comune trovarli associati nelle formulazioni in commercio.

Un ruolo importante negli integratori è rivestito dalle vitamine: la vitamina C in particolare rafforza le pareti dei capillari e contribuisce a diminuire il gonfiore agli arti, così pure la vitamina E (tocoferolo) oltre ad essere un potente antiossidante (protegge diversi ormoni dal processo di ossidazione preservandone quindi la giusta quantità), stimola la diuresi e riduce il senso di gonfiore al seno ed agli arti.

La vitamina B6 (piridossina) è stata soprannominata la vitamina della donna perché in grado di alleviare il dolore al seno, il mal di testa e di diminuire la ritenzione idrica e gli sbalzi di umore. Questa vitamina è coinvolta nel processo di sintesi della serotonina e fra le sue funzioni c’è quella di mantenere l’equilibrio ormonale aumentando la produzione di progesterone ed aumentando la demolizione degli estrogeni da parte del fegato. Agisce anche sulla percezione del dolore, aumentandone la soglia.

Sono consigliati anche integratori a base di acido ?-linoleico (acido polinsaturo omega6) che è un precursore delle prostaglandine, sostanze simili agli ormoni che svolgono un’azione antiinfiammatoria ed antidolorifica. Questo acido grasso è contenuto in altissime quantità nell’olio di Borragine.

Rimedi fitoterapici

La fitoterapia è una medicina naturale che si avvale di prodotti ottenuti da vegetali ricchi di principi attivi e spesso utili per contrastare o prevenire situazioni di malattia. I prodotti fitoterapici sono venduti sotto forma di capsule, polveri, gocce, tisane ecc. e sono di fatto dei rimedi dolci che se assunti secondo le modalità consigliate raramente si rendono responsabili di effetti collaterali od interazioni: è comunque più che opportuno valutare con il proprio medico o farmacista l’uso di qualsiasi rimedio erboristico in presenza di malattie croniche od in concomitanza di altri farmaci.

Anche in questo caso è raro trovare conferma inconfutabile dell’efficacia in letteratura, ma sotto la guida del ginecologo può valere la pena fare qualche tentativo con uno o più integratori per cercare di trovare una combinazione adatta al proprio caso.

  • L’ è una pianta molto conosciuta i cui estratti vengono ricavati dai frutti ricchi di fitoestrogeni. I principi attivi di questa pianta aiutano a ridurre il gonfiore addominale, i dolori muscolari ed in genere quasi tutti i sintomi della sindrome premestruale. Tutto ciò sembra sia giustificato dal fatto che essi intervengono nel processo di regolazione della dopamina, un neurotrasmettitore che inibisce la sintesi di prolattina e che aumenta la sensazione di piacere nel mangiare, nel bere e nel sesso. Questi due fattori fanno sì che diminuisca la ritenzione idrica ed il dolore al seno causato dall’aumento di prolattina e diminuisca l’appetito con un aumento del tono dell’umore.
  • è un’altra pianta molto usata: l’estratto della sua radice è ricco di flavonoidi, acido ferulico, polisaccaridi, fibre, betasitosterolo, fitoestrogeni, vitamine (gruppo B, A, C, E), sali minerali (calcio, potassio, ferro, magnesio, fosforo, sodio), cumarine, colina, carotenoidi. L’Angelica è nota per le sue proprietà tonificanti, detossificanti e remineralizzanti. È ricca di fitoestrogeni la cui azione si esplica sui muscoli della parete uterina favorendone il rilassamento; è in grado di normalizzare la contrattilità del muscolo grazie all’aumento del flusso sanguigno dovuto alla presenza di cumarine che sono note per la loro azione di stimolo sulla circolazione sanguigna. Per questo motivo se ne sconsiglia l’uso durante il flusso mestruale ed in concomitanza ad una terapia a base di anticoagulanti.
  • L’apporto di acido gamma linoleico in precedenza citato può essere fornito dall’olio estratto dai semi di L. e di . Questi oli sono ricchi anche di vitamina E; come già detto l’acido linoleico e le vitamine, in particolare la E, agevolano la diminuzione del gonfiore e della tensione mammaria e sono importanti per contrastare la comparsa di foruncoli tipici della sindrome premestruale.
  • è una pianta dalle proprietà analgesiche ed antiinfiammatorie che agisce soprattutto sul mal di testa riducendone l’intensità e la frequenza grazie al rilassamento della muscolatura liscia che i principi attivi della pianta stessa procurano.
  • ha un’azione spasmolitica e nello stesso tempo analgesica; mostra inoltre proprietà diuretiche utili per abbassare la ritenzione idrica e agisce anche sul tono dell’umore mostrando una blanda azione antidepressiva ad ansiolitica.
  • è una pianta di origine siberiana dalle proprietà adattogene; i principi attivi che si ricavano dalla radice, in particolare rosavina e salidrozide, provocano un aumento della secrezione di serotonina, uno dei neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell’umore. Si ha quindi un’attenuazione degli stati di ansia e di stress; inoltre contribuisce al controllo del peso corporeo perché stimola la mobilizzazione degli acidi grassi del tessuto adiposo rendendoli disponibili alle cellule per essere bruciati durante metabolismo basale.
  • La ha un effetto analogo a quello della Rhodiola perché ricca di 5-idrossi-triptofano (HTP), una sostanza in grado di inibire l’azione di controllo della serotonina da parte degli enzimi deputati alla sua inattivazione. Migliora lo stato d’ansia e favorisce il sonno.
  • , ricca di flavonoidi ed alcaloidi, esercita un’azione benefica sui disturbi del sonno. Elimina anche l’ansia, il nervosismo e favorisce il sonno. Risulta molto efficace anche nella cura degli spasmi nervosi.

Ogni donna, vive la sindrome premestruale a modo suo e siccome esistono molte piante ad azione combinata, la fitoterapia fornisce dei rimedi che ben si possono adattare alle singole esigenze.

Farmaci

Il medico potrebbe prescrivere nei casi più gravi uno o più farmaci per la sindrome premestruale. L’efficacia del farmaco, cioè la sua capacità di alleviare i sintomi, varia da paziente a paziente. Tra i farmaci prescritti con maggior frequenza per alleviare la sindrome premestruale ricordiamo:

  • Antidepressivi. Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), ad esempio la fluoxetina (Prozac®), la paroxetina (Sereupin®), la sertralina (Zoloft®), si sono dimostrati efficaci per diminuire i sintomi come l’affaticamento, il desiderio di cibo e i problemi del sonno, e attualmente sono le alternative di prima linea per la terapia della sindrome premestruale o del disturbo disforico premestruale (PMDD) gravi. Questi farmaci di solito vanno assunti una volta al giorno, tuttavia per alcune donne che soffrono di sindrome premestruale l’uso degli antidepressivi può essere limitato alle due settimane che precedono il ciclo.
  • Antinfiammatori non steroidei (FANS). Se assunti prima dell’inizio del ciclo oppure all’inizio, i FANS, come l’ibuprofene il naprossene, sono in grado di alleviare i crampi e la tensione mammaria.
  • Diuretici. Se l’esercizio fisico e la diminuzione del sale nella dieta non sono sufficienti per combattere l’aumento di peso e il gonfiore connessi alla sindrome premestruale, assumere i diuretici può aiutare l’organismo ad eliminare i liquidi in eccesso attraverso i reni. Lo spironolattone è un diuretico in grado di alleviare alcuni dei sintomi della sindrome premestruale.
  • Contraccettivi orali (pillola). Questi farmaci con obbligo di ricetta bloccano l’ovulazione e stabilizzano gli sbalzi ormonali, alleviando i sintomi della sindrome premestruale.
  • Medrossiprogesterone acetato (Depo-Provera®). Nei casi di sindrome premestruale o disturbo disforico premestruale gravi, questo farmaco iniettabile può essere usato per bloccare temporaneamente l’ovulazione. Tuttavia il Depo-Provera può far peggiorare alcuni dei sintomi connessi alla PMS: può far aumentare l’appetito e ingrassare, e può causare mal di testa e depressione.

Aderiamo allo .

Articoli correlati
Domande e risposte
  1. Anonimo

    salve dottore, vorrei sapere se i dolori premestrualisi presentano ogni mese oppureno?
    Io ho dolore al seno, soprattutto ai lati (penso dove ci sono le ghiandole) e sensibilità ai capezzoli. Il tutto accompagnato da dolori al basso ventre (momentanei).
    I mesi precedenti avevo solo i capezzoli sensibili. Perchè questo mese avverto tutti questi sintomi?
    La mia alimentazione non è cambiata e non sono particolarmente sotto stress.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Possono cambiare occasionalmente, per ora non mi preoccuperei troppo.

    2. Anonimo

      Grazie. Il fatto è che non ho mai avuto dolori al seno così duraturi. Si accentuano quando metto il reggiseno. Sarà forse che i miei ormoni stanno tornando alla normalità dopo l’interruzione della pillola?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, è possibile, ma se i dolori sono così forti senta comunque il parere del ginecologo (il fatto che il dolore colpisca entrambi i seni permette comunque ragionevole tranquillità).

  2. Anonimo

    Buonasera dottore ho 24 anni, prendo regolarmente la pillola ma con scarsi risultati… ho un ovulazione molto invalidante con dolori e disturbi intestinali e in questo momento sono in attesa delle mestruazioni che nel giro di 2 giorni dovrebbero arrivare… ho dolori muscolari e articolari severi e dolori al basso ventre (piu da colite che da utero) ma ho fatto anche colonscopia con esito pressoche nullo… non so piu come fare.. puo essere davvero tutto collegato alle mestruazioni?? Potrei avere qualche patologia? Grazie

    1. Anonimo

      Mi sono dimenticata di dire che soffro anche di emicrania nei giorni del ciclo e subito dopo e questi disturbi vanno avanti da anni… presento a mesi alterni anche febbre fino a 38.5.

    2. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se assume la pillola non c’è ovulazione, intende forse direi che la mestruazione è invalidante?

      Da quanto ha iniziato la pillola?

    3. Anonimo

      No no parlavo proprio dell ovulazione, 14 giorno di ciclo… a mesi alterni presento un dolore fortissimo all addome destro con febbre alta per un giorno … la pillola la prendo da un anno (anche se in passato l’avevo gia assunta) ho preso lybella e da 3 o 4 mesi prendo mercilon

    4. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Strano davvero, il ginecologo cosa ne pensa? È stata esclusa l’endometriosi?

    5. Anonimo

      Non mi hanno mai parlato di endometriosi, sempre di ovulazione dolorosa…. sta diventando davvero invalidante tutto ciò e mi.compromette la vita in modo grave… sono costretta per 3 /4 giorni a letto e se mi alzo mon riesco a stare completamemte eretta per i dolori…

    6. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, intanto non può ovulare se prende la pillola, quindi i dolori devono essere valutati con esami strumentali più specifici, ginecologici, se non già fatti, e valuterei di cambiare la pillola visto gli scarsi effetti, ma ovviamente la situazione è di competenza del ginecologo. Saluti.

  3. Anonimo

    Salve le vorrei dire che ho 13 anni e sono in piena crescita e il 28 maggio mi sono sviluppata.Dall’ora tutto è cambiato:Stipsi,Emicrania,problemi alla vista e gola pesante(come non riuscire a respirare e nodo alla gola).Questi sintomi appargono 15 giorni prima del ciclo e quando c’è l’ho non avverto nessun dolore.Potrebbero essere dolori legati al ciclo e allo sviluppo (MI fa male anche il seno)

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si potrebbe essere tutto collegato, ma consiglio una visita ginecologica se non l’ha già fatta, visto il recente sviluppo.

  4. Anonimo

    Una settimana prima di avere il ciclo stavo iniziando ad avere una sensibilità alle gambe come se. Non potevo piu camminare tipo se non circolasse bene il sangue e ho un po di vampate di caldo quando cammino sopratutto nervosismo da per tutto adesso sto nel terzo giorno di ciclo e non lo mai avuto troppo ho ancora questo problema alle gambe ..cosa può essere?

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, assume farmaci? pillola anticoncezionale? se i disturbi dovessero persistere le raccomando una visita medica.

  5. Anonimo

    Buongiorno dottore,
    necessito di un consiglio, ho 37 anni ho sempre sofferto di forti dolori mestruali e se non prendo un antidolorifico/antiinfiammatorio in tempo, le gambe mi cedono, i dolori prendono il sopravvento fino a svenire.
    ma oggi, le chiedo un consiglio sul mio stato premestruale, che controllo da diversi mesi e posso dire con certezza che una settimana prima dell’arrivo del ciclo, soffro di un forte stato di turbamento che mi rende, senza un apparente motivo, aggressiva verbalmente , molto irritabile e sempre nervosa.
    non riesco a tenere a freno il mio nervosismo e spesso mi arrabbio con i miei figli, con mio marito, rispondo male in ufficio, me ne rendo conto, ma non riesco ad intervenire.
    cosa posso fare? ho bisogno di trovare un rimedio.

    N.b. con l’arrivo del ciclo, ritorno in me.

    Grazie.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      La pillola anticoncezionale le risolverebbe entrambi i problemi.

  6. Anonimo

    Dopo un rapporto,sono all’attesa del
    Ciclo mestruale che è in ritardo di 5 giorni, però sento pressione sul basso ventre,come se stessero arrivando, ma ancora niente
    Cosa vuol dire?

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe essere sindrome premestruale; in caso di ritardo, se ha avuto rapporti non protetti, faccia un test di gravidanza, ad almeno 20 giorni dai rapporti stessi però.

    2. Anonimo

      Sindrome premestruale? Quindi dovrebbe arrivarvi il ciclo? Perché ho molta ansia..

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È possibile, ma se ci sono stati rapporti non protetti faccia un test.

    4. Anonimo

      È possibile che la Coca Cola faccia anticipare il ciclo mestruale?

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non credo ma ovviamente non ci sono dati al riguardo. saluti

    6. Anonimo

      Dr.essa è stato un rapporto non protetto, ma siamo stati molto attenti, è possibile che questa sindrome mi stia bloccando l’arrivo delle mestruazioni?
      Sto provando ad anticiparle in tutti i modi, ‘a continuo ad avere questo mal di pancia da ciclo con feci,ormai da giorni, non ho nessun sintomo da gravidanza

    7. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Per “molto attenti” intende il coito interrotto? Nel caso farei un test, anche se correttamente praticato.

      Non faccia pasticci per cercare di favorire la comparsa della mestruazione.

    8. Anonimo

      Si intendo dire proprio quello

    9. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Concordo col Dott. Cimurro.

  7. Anonimo

    Buongiorno dottore,ho 28 anni,sono mamma da 6 e subito dopo la gravidanza ho cominciato ad avere delle vere e proprie sindromi premestruali..attacchi d’ansia(molto frequenti, non solo nella fase premestruale), seno gonfio, cambio umore, mal di testa, nausee cosi via..da un paio d’anni però mi è stata diagnosticata la celiachia dopo anni di ricerche e diverse labirintiti. Secondo lei c’è una connessione tra la dieta celiaca e questa sindrome?infine non riesco ad avere un altro bambino..cos è che potrebbe aiutarmi?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      La dieta senza glutine è seguita con scrupolo assoluto?

    2. Anonimo

      Il mangiare assolutamente si…per quanto riguarda la cottura ancora non riesco ad organizzarmi perfettamente.alcune volte ho sbagliato..

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Come primo passo potrebbe valere la pena di ripetere i dosaggi sul sangue per valutare quanto questi errori influiscono (se gli anticorpi fossero negativi l’influenza sarebbe nulla e la ricerca andrebbe quindi indirizzata altrove).

  8. Anonimo

    Ma è possibile che io inizi a stare male già una settimana prima del ciclo?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo sì, anzi, alcune donne ne soffrono già dall’ovulazione (cioè prima ancora).

  9. Anonimo

    Con la pillola risolverei i sintomi che mi compaiono nella settimana prima del ciclo?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, è molto probabile, ma ovviamente la valutazione e l’eventuale prescrizione spetta al ginecologo.

  10. Anonimo

    Può peggiorare con l’età?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, può andare incontro a cambiamenti (in meglio o peggio), come d’altra parte anche il ciclo stesso.