Secchezza vaginale ed intima: cause, sintomi e rimedi

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 9 settembre 2018

Introduzione

La secchezza vaginale è un problema frequente nel periodo pre e post menopausa, anche se di fatto una lubrificazione vaginale insufficiente può presentarsi a qualsiasi età; può essere talvolta sintomo di atrofia vaginale (vaginite atrofica), condizione caratterizzata dall’ispessimento e dall’infiammazione della mucosa vaginale a causa di un calo degli estrogeni. Insieme alla secchezza vaginale si può soffrire di prurito e bruciore intorno all’apertura e nella parte inferiore della vagina.

La secchezza vaginale può rendere difficoltosi i rapporti. La maggior parte del liquido lubrificante prodotto dall’organismo è costituito da un fluido trasparente che fuoriesce dalle pareti dei vasi sanguigni che circondano la vagina; quando si è eccitati c’è un maggior afflusso di sangue verso gli organi genitali e quindi la secrezione vaginale aumenta, ma i cambiamenti ormonali dovuti alla menopausa, alla gravidanza e all’allattamento possono alterare questo processo.

È importante non ignorare il problema né tantomeno sentirsi in imbarazzo a cercare aiuto se il sintomo diventa un ostacolo o un fastidio alla propria sessuale o anche solo relativamente al proprio benessere; ci sono numerosi trattamento in grado di gestire efficacemente la situazione.

Primo piano del ventre di una donna, con le mani incrociate a livello pelvico

iStock.com/Goldfinch4ever

Cause

Le pareti vaginali sono rivestite da uno strato sottile di secrezione trasparente, la maggior parte di questo lubrificante naturale è prodotta dalle pareti dei vasi sanguigni che circondano la vagina.

I cambiamenti ormonali dovuti al ciclo mestruale e all’invecchiamento influiscono sulla quantità e sulla consistenza di questo fluido, per esempio a distanza dai giorni fertili la produzione può apparire sensibilmente ridotta e la poca quantità secreta avere consistenza diversa (tant’è che l’osservazione del muco cervicale è un metodo affidabile per individuare i giorni fertili).

La secchezza vaginale può tuttavia avere molte altre cause diverse, di cui possiamo analizzare le principali.

Diminuzione dei livelli di estrogeni

La diminuzione dei livelli di estrogeni è la causa principale della secchezza vaginale.

Gli estrogeni, una tipologia di ormoni femminili, contribuiscono a mantenere in salute il tessuto vaginale, perché mantengono la lubrificazione, l’elasticità dei tessuti e l’acidità, fondamentali fattori di difesa naturale contro le infezioni vaginali e delle vie urinarie. Quando i livelli di estrogeni calano, diminuiscono anche le difese naturali e le pareti vaginali si assottigliano, diventano meno elastiche e più fragili.

I livelli di estrogeni possono diminuire per molte ragioni diverse:

  • menopausa o perimenopausa,
  • gravidanza,
  • allattamento,
  • effetti collaterali della terapia antitumorale (radioterapia, terapia ormonale e chemioterapia),
  • intervento chirurgico di rimozione delle ovaie,
  • disturbi immunitari,
  • fumo di sigaretta.

Farmaci

I farmaci antiallergici e antinfluenzali, come pure alcuni antidepressivi, possono essere responsabili di una diminuzione dell’idratazione di diverse parti dell’organismo, compresa la vagina. Anche gli antiestrogeni, ad esempio quelli usati per curare il tumore al seno, possono provocare la secchezza vaginale. Alcuni trattamenti antitumorali come la radioterapia possono essere causa del disturbo.

Purtroppo anche la pillola anticoncezionale può talvolta essere causa di secchezza vaginale.

Sindrome di Sjörgen

In questa malattia autoimmune, il sistema immunitario attacca i tessuti sani. La sindrome di Sjörgen causa secchezza oculare e della bocca, ma anche vaginale.

Lavande vaginali

Se si irriga l’interno della vagina con una preparazione liquida (lavanda), l’equilibrio chimico della zona risulta compromesso e può verificarsi un’infiammazione (vaginite) e la vagina può diventare secca o irritata; per questo motivo si raccomanda di non ricorrere MAI a lavande se non espressamente prescritti dal medico.

Altro

Ci sono poi numerose altre possibili cause, come ad esempio la mancanza di eccitazione durante i preliminari che precedono un rapporto sessuale, che possono impedire una corretta lubrificazione.

Sintomi

La secchezza vaginale può essere accompagnata da sintomi come:

Quando chiamare il medico

La secchezza vaginale è un problema per molte donne, che però non ne parlano volentieri con il proprio medico.

Se la secchezza vaginale ha ricadute negative sulla vostra vita, in particolare sulla vita sessuale e sulle relazioni con il vostro partner, vi consigliamo di parlarne con il medico o con il ginecologo. Anche se non siete più giovanissime, non siete costrette a convivere con il disagio dovuto alla secchezza vaginale.

Diagnosi

Per giungere alla diagnosi di secchezza vaginale di solito sono necessari:

  • Visita ginecologica. Il ginecologo procede all’analisi visiva dei genitali esterni, della vagina e del collo dell’utero e inserisce in vagina due dita coperte da un guanto per palpare gli organi e andare alla ricerca di eventuali sintomi di malattie.
  • Pap test. Il ginecologo raccoglie un campione di cellule del collo dell’utero da esaminare al microscopio. Contestualmente può anche raccogliere un campione di secrezioni vaginali per controllare se ci sono sintomi di un’infezione vaginale (vaginite) o per confermare un cambiamento legato a carenza di estrogeni.
  • Esame delle urine. Serve per diagnosticare eventuali problemi delle vie urinarie, se soffrite di sintomi urinari associati alla secchezza vaginale.

Cura e terapia

Estrogeni vaginali

In generale, è più semplice curare la secchezza vaginale usando gli estrogeni per uso topico (vaginale) anziché quelli per uso orale. Gli estrogeni applicati in vagina possono entrare in circolo più facilmente, ma in minime quantità. Gli estrogeni per uso vaginale, inoltre, non fanno diminuire il livello di testosterone (fondamentale per una corretta funzionalità sessuale) come invece avviene se si assumono estrogeni per via orale.

Gli estrogeni per uso vaginale sono in commercio in diverse forme:

  • Crema: viene applicata direttamente in vagina usando un applicatore, di solito di sera prima di andare a dormire. il medico vi indicherà la quantità e la frequenza di applicazione, di solito una volta al giorno nelle prime settimane e in seguito due o tre volte a settimana.
  • Tavolette. La tavoletta viene inserita in vagina usando un apposito applicatore usa e getta. Il medico vi dirà con quale frequenza usarle, ad esempio una volta al giorno nelle prime due settimane e poi due volte a settimana.

Se la secchezza vaginale è accompagnata da altri sintomi della menopausa, ad esempio da vampate di calore e/o sudorazione notturna, il medico può consigliarvi la pillola, il cerotto o una crema a base di estrogeni, oppure ancora un anello con un’alta dose di estrogeni combinati con un progestinico. Chiedete al vostro medico se la terapia ormonale può fare al caso vostro e quale tipo può essere più adatto.

In alcuni casi il ginecologo può decidere di ricorrere alla terapia ormonale sostitutiva per le donne in menopausa, in modo da supportare la produzione dell’organismo che via via diminuirà gradualmente; la scelta dovrà tuttavia tenere conto del rapporto rischio/beneficio, non sempre favorevole.

Stile di vita e rimedi pratici

  • Prima di un rapporto è importante prendersi il proprio tempo per favorire l’eccitazione e garantire così un’efficace lubrificazione.
  • Usate un lubrificante o un prodotto idratante,
  • Per rimediare alla secchezza vaginale, provate a usare uno di questi prodotti disponibili in farmacia, ad esempio:
    • Lubrificanti. I lubrificanti a base acquosa lubrificano la vagina per diverse ore. Applicate il lubrificante all’ingresso della vagina oppure sul pene del partner prima del rapporto.
    • Prodotti idratanti. Questi prodotti imitano le secrezioni vaginali naturali e alleviano la secchezza fino a tre giorni con una sola applicazione. Usateli come protezione continua dalle irritazioni provocate dalla secchezza vaginale.

Imparate a conoscervi

La secchezza vaginale temporanea durante i rapporti può indicare che non siete abbastanza eccitate: prendetevi più tempo per godervi l’intimità con il partner e far sì che il vostro corpo si ecciti e ci sia una lubrificazione ottimale. Può essere utile dire al vostro partner che cosa preferite e che cosa vi fa sentire meglio; per una miglior lubrificazione può anche essere utile avere rapporti con frequenza maggiore del solito.

Prodotti da evitare

Probabilmente sarete tentate di provare qualsiasi cosa pur di alleviare il disagio, tuttavia vi consigliamo di non usare i prodotti seguenti per curare la secchezza vaginale, perché potrebbero irritare la vagina:

  • aceto, yogurt o altri tipi di lavanda casalinga,
  • creme per le mani,
  • saponi,
  • bagnoschiuma per il corpo.

A cura di Elisa Bruno, fonti principali:

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Buona sera dottore soffro di secchezza vaginale e cistite ho fatto di tutto…. Sono sempre contratta mi hanno diagnosticato da stress anche se la cistite mi viene con un po’ di sangue una mia amica mi ha detto che lei prende monuril per prevenire grazie….

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Solo se espressamente prescritto a questo scopo dal medico, si tratta di un antibiotico e va quindi usato “bene”.

  2. Anonimo

    sono in menopausa da circa 20 anni ne ho infatti 60, il problema mio e’ che soffro di secchezza vaginale e di mancanza di dilatazione della vagina e del collo dell’utero. I rapporti sono dolorosi ,nonostante l’uso delle creme vaginali, tanto che non avvenendo la dilatazione del collo dell’utero il pene non entra del tutto. Esiste qualche rimedio di qualsiasi genere? quali? ricordo che ho avuto 2 figli con taglio cesareo, puo’ essere motivo di mancanza di dilatazione visto che non si e’ mai allargato effettivamente con i parti?

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, consiglio una visita ginecologica per valutare la situazione e gli eventuali rimedi, è possibile che abbia una conformazione anatomica poco congeniale;

  3. Anonimo

    Salve, ho curato il mese scorso una (probabile) vaginite batterica, dopo una corsa al pronto soccorso per fortissimo bruciore e fastidio. Al termine dei 10 gg di cura (antibiotico ovuli e lavande) ho avuto il ciclo regolarmente e sembrava essere tutto passato, nonostante durante i giorni di cura non mi sono mai sentita completamente a posto, salvo un solo giorno. Finito il ciclo nei giorni successivi sentivo un lontano ritorno del bruciore così ho fatto qualche sciacquo con bicarbonato (per non protrarre troppo l’utilizzo di Saugella Attiva). La cosa sembrava sparire ma ho avuto comunque qualche momento ancora di “picco” (sempre e solo di bruciore/calore/fastidio,nessuna perdita, almeno evidente). Ho provato ad eseguire anche l’autotest Gynocanetest (nell’attesa del ginecologo che è sempre pieno e per il quale ho appuntamento solo fine mese!!) e da quello in realtà sembrava non esserci nessuna infezione. Il bruciore è sempre più sopportabile e non quotidiano, ho provato quindi ad avere di nuovo rapporti col mio ragazzo e ho riscontrato una forte secchezza, mai avuta prima..anzi! Ed effettivamente pensandoci non era solo in quel momento che avevo quella sensazione. Ripeto che mi sono sempre lubrificata naturalmente (ho 25 anni) e in modo anche “copioso” nel momento del rapporto. Mentre adesso il rapporto stesso risulta difficoltoso e a tratti doloroso. Dopo mezza giornata infatti il bruciore era tornato, seppur con una sensazione diversa, proprio più da “sfregamento”.
    La sensazione di bruciore/calore/fastidio che continuo ad avere anche dopo/durante la cura della vaginite può essere associato alla secchezza? E questa può dipendere dalla recente vaginite stessa avuta? Con le eventuali cure è possibile tornare alla normalità definitivamente? In quanto tempo più o meno? Sarebbe un vero disagio dover ricorrere da adesso in poi all’uso di lubrificanti e quant’altro. La ringrazio in anticipo.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Per quando aspetta la mestruazione? In alcuni periodi del ciclo è normale un po’ più di secchezza, che comunque nel suo caso è stata sicuramente acuita da terapie e infezione.

      Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci, ma nell’attesa della visita può valutare la situazione anche con il medico curante.

  4. Anonimo

    Ma.la secchezza vaginale può dipendere anche da una gravidanza in atto?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non do mai peso ai sintomi di gravidanza.

  5. Anonimo

    E’ da circa un anno che dicono che soffro di vulvodinia e nessuno e’ mai riuscito a farmi stare bene. Devo accettare che e una patologia incurabile?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo non è semplice, in certi casi l’obiettivo è effettivamente quello di riuscire a gestirla.

  6. Anonimo

    Salbe Volevo chiderle uns soluzione al Mio problema da Tanto Tempo oramai soffro di sechezza vaginale e bruciore ad avere rapporti alla penetrazione e di conseguenza Non Riesco ad avere rapporti completi de Non dolorosi premetto Chr sono sample dal fine per Chr sono Staat PetrA di Pavillons e ho Avto una canonizzazine al collo dellutero ora ho fatto i controlli e non ce niente ma questo pproblema mi afligge da troppo tempo ne sta risentenfo Asche la Mai vista intima Mo So piu Co da haare Öl mio gine mi a dato um lubrificante ma non a ris Ulla e guardandomi ho notato che alla bocca vaginale dopo aver rapp ho tanto puntini Ross Sangue non So Corsa gare mi potrebbe consigljare qualcosa una vistada un medivo specialista un dematologo una crema adatta non So piu che fare ne sog provando di tutte grazile cordiali saluti

    E

  7. Anonimo

    S cusi se non sono stata möto chiara non sono m olto Brava col Computer se non si capisce bene riformulo il mio problema grazile Aspekte sie riss

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sono state escluse infezioni? Età?

    2. Anonimo

      Attualmente non ho infezioni ma in passato ne ho avute di molte ultimamente ho curato una candida ma il Ginevra dice tutto apposto ho fatto anche il papà test ed è risultato negativo io ho 32 anni e sto combattendo da dieci anni con questo problema grazie aspetto sue notizie più specifiche mi scusi mi consiglia qualche altro test da fare?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo al di là di PAP test e tamponi non esistono altri test specifici che io sappia; con la crema lubrificante non ci sono miglioramenti?

    4. Anonimo

      Purtroppo no non so che fare

    5. Anonimo

      Scusi ancora una domanda io ho avuto un periodo di amenorrea di 6 mesi e di questo problema era un po minore si può collegare al ritorno de ciclo perché ora è ritornato da due mesi?

    6. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Probabilmente no.

  8. Anonimo

    Sto cercando una gravidanza, ma in certi giorni del ciclo ho grossi problemi di secchezza vaginale, tanto da rendere difficoltosi i rapporti; ho letto però che i lubrificanti non vanno usati quando si cerca di rimanere incinta, come posso fare?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Anche se i giorni in cui la lubrificazione è meno abbondante probabilmente non sono fertili, è corretto avere comunque rapporti, perchè gli ultimi lavori pubblicati dimostrano che un’elevata frequenza di rapporti è la strategia migliore anche dal punto di vista maschile; in questi casi inoltre l’uso dei lubrificati è stato sdoganato, perchè i vantaggi superano le possibili controindicazioni.

      Lo usi tranquillamente, magari se possibile facendo ricorso a quelli sperm-friendly come Conceive Plus o simili.

  9. Anonimo

    Lo stress può influire sulla secchezza vaginale durante i rapporti?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Assolutamente sì, potenzialmente anche in modo molto significativo.

    2. Anonimo

      Aggiungo per esperienza personale che anche serenità e soprattutto il coinvolgimento fisico ed emotivo giocano un ruolo chiave per una corretta lubrificazione; è un modo che il corpo ha per farvi capire quando forse non è la scelta (o il momento) giusto…