La pillola del giorno dopo (Norlevo): ciclo, costo, effetti, …

Introduzione

La pillola del giorno dopo, in vendita da ormai molti anni, permette di ridurre la probabilità di rimanere incinta a seguito ad un rapporto non protetto (preservativo rotto, inefficacia del coito interrotto, …) e consiste nell’assunzione di un farmaco (formulato sotto forma di un’unica compressa di levonorgestrel, Norlevo® il nome commerciale di quella più conosciuta) al massimo entro 72 ore dal rapporto.

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Il principio attivo della pillola del giorno dopo è un ormone presente anche in diverse pillole contraccettive, ma dosato fino a 30 volte tanto: minore è il tempo che intercorre fra l’assunzione ed il rapporto e tanto maggiori sono le probabilità di efficacia terapeutica, l’ideale è che l’assunzione avvenga entro 12 ore.

Efficacia

L’efficacia è in ogni caso considerata molto elevata (Emergency contraception with levonorgestrel or the Yuzpe regimen, ) e, se la compressa è stata assunta entro 12 – 24 ore dal rapporto sessuale, si stima essere pari al 95% circa. Diminuisce poi progressivamente nei 2 giorni successivi,

Norlevo agisce quindi con maggiore sicurezza quanto più rapidamente viene assunto dopo un rapporto sessuale non protetto. Dopo l’annidamento, l’assunzione del levonorgestrel non impedisce la gravidanza.

Si noti tuttavia che il farmaco nelle donne di peso superiore ai 75 kg ed effetto nullo nelle donne di peso superiore agli 80 kg.

A causa della maggior rischio di concepimento rispetto agli altri contraccettivi (preservativo, pillola, …), la contraccezione di emergenza è consigliata solo e soltanto a casi urgenti ed imprevisti e non è raccomandata come metodo di contraccezione regolare.

Effetti

Il principale effetto del farmaco è di ritardare o bloccare l’ovulazione. È stato inoltre riscontrato che può impedire la fecondazione inibendo il trasporto degli spermatozoi.

Nel 2005 l’ che Norlevo è in grado di prevenire l’ovulazione e di non avere alcun rilevabile effetto sull’endometrio (la mucosa uterina) o sui livelli di progesterone, quando somministrata dopo l’ovulazione. La pillola è inefficace dopo l’annidamento e non provoca l’aborto.

Questo intervento è servito a chiarire che il meccanismo di azione NON è abortivo.

Interazioni

Alcuni farmaci possono ridurre l’efficacia contraccettiva della pillola, anche se interrotti da alcune settimane (in particolare gli induttori del CYP3A4) tra cui:

A questo proposito, l’AIFA ha diramato un importante in data 11 aprile 2017 in cui raccomanda a tutte le donne che abbiano usato un farmaco induttore di del CYP3A4 nelle quattro settimane precedenti di preferire il ricorso a un metodo non ormonale, come l’inserimento di una spirale in rame ai fini della contraccezione di emergenza. Quando non fosse possibile viene consigliato il raddoppio della dose della pillola del giorno dopo a base di levonorgestrel per compensare l’azione dei farmaci assunti. Anche se non è previsto alcun effetto collaterale diverso da quelli già conosciuti per la dose tradizionale, si raccomanda di rivolgersi al ginecologo in caso di problemi.

Si precisa che queste precauzioni sono di fondamentale importanza perchè l’utilizzo dei farmaci induttori del CYP3A4 è associato a gravi rischi per il feto in caso di gravidanza, quindi non sarebbe solo un problema di mancata contraccezione.

Poichè la pillola del giorno dopo può diminuire l’efficacia della pillola anticoncezionale, in caso di assunzione (per esempio per dimenticanze, errori od altro nell’assunzione) della pillola del giorno dopo è necessario l’uso del preservativo per tutto il ciclo in corso e, a mio parere, per ulteriori 7 giorni dall’inizio del nuovo blister. In caso di dubbi il ginecologo rimane comunque lo specialista di riferimento per dirimere eventuali dubbi.

Effetti collaterali ed indesiderati

Non esistono significative controindicazioni all’assunzione della pillola del giorno dopo in quanto non contiene estrogeni, tipicamente responsabili dei tradizionali effetti collaterali dei contraccettivi orali; si possono tuttavia riscontrare effetti transitori di lieve entità quali

Il farmaco non possiede effetti teratogeni, ossia non ha effetti collaterali sul feto se la gravidanza dovesse procedere, tuttavia se ne sconsiglia l’uso per le donne a rischio di gravidanza extrauterina.

Il ricorso frequente a questo farmaco comporta un aumento dei suoi effetti collaterali, in particolare per quanto riguarda la regolarità delle mestruazioni.

Ad oggi si pensa in ogni caso che l’utilizzo frequente non presenti invece rischi gravi di la salute.

Ciclo

Piuttosto comuni sono inoltre perdite ematiche (spotting) e ritardi del ciclo mestruale, in particolare:

L’entità e la durata della mestruazione in genere non vengono modificate.

Allattamento

La contraccezione con Norlevo è possibile, in linea di massima, anche durante l’allattamento. Una parte del principio attivo, il Levonorgestrel, viene escreto nel latte materno, ma non sono noti effetti negativi sullo sviluppo del neonato. Per prudenza si consiglia in ogni caso di allattare immediatamente prima di assumere la compressa e poi di omettere l’allattamento successivo, tirandosi ed eliminando il latte dopo qualche ora (6 potrebbe essere un’indicazione sufficiente).

Dove trovarla? Che ricetta serve? Quanto costa?

Attualmente in Italia la pillola del giorno dopo richiede ricetta medica non ripetibile solo per le ragazze minorenni, ossia una ricetta redatta da un medico (medico di base, ginecologo, guardia medica, medico del Pronto Soccorso, …) da presentare in farmacia, mentre non richiede più ricetta per le donne maggiorenni.

Il farmaco non è mutuabile ed ha un costo di € 17.27 (aggiornato a giugno 2018), ma esistono equivalenti a prezzo leggermente inferiore.

Differenze con la pillola dei 5 giorni dopo

La differenza sostanziale fra Norlevo ed EllaOne, la pillola dei 5 giorni dopo di vendita molto più recente, risiede nella diversa efficacia contraccettiva: mentre con la pillola del giorno dopo si ha una buona certezza dell’efficacia sopratutto nelle prime 12 ore e comunque non oltre le 72 ore (quando però l’efficacia è scesa a poco più del 50%, ossia una gravidanza indesiderata ogni 2 dei rapporti che avrebbero avuto questa conseguenza), con la più recente pillola dei 5 giorni dopo si ha una ragionevole tranquillità per 120 ore dal rapporto a rischio.

Quante volte si può prendere?

Non esiste una risposta definita a questa domanda, ma è bene chiarire che questo farmaco rappresenta una soluzione d’emergenza e non deve invece essere assunta come contraccettivo abituale; ne viene sconsigliata la somministrazione ripetuta entro uno stesso ciclo mestruale, per evitare un carico ormonale eccessivo e relativi disturbi alla regolarità del ciclo.

L’assunzione occasionale e limitata a casi sporadici non è in ogni caso gravata da effetti collaterali degni di nota, al di là di quelli evidenziati dal foglietto illustrativo e possibili anche in caso di unica assunzione.

Fonti e bibliografia

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