Tutte le domande e le risposte per Donna
  1. Anonimo

    Salve. Il turgore e fastidio al seno non passa. Ormai sono tre settimane. . Ho fatto eco ed il gine dice che c e’ liquido/acqua dovuto a scompensi ormonali. Secondo lei e’ possibile? Da cosa possono dipendere?grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi sembra una spiegazione assolutamente ragionevole; è stato un periodo stressante? Ha avuto episodi di malattia, per esempio influenza? Ha assunto farmaci?

    2. Anonimo

      Buongiorno,vorrei un informazione
      avendo rapporti orali non protetti è possibile incorrere in cosa?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Attivi o passivi?

    4. Anonimo

      sono una donna e anche spoasata dottore

  2. Anonimo

    Scusi se risp solo ora. Periodo molto stressante si. Il mese scorso anche tavhicardia da stress curata con fitoterapia. Ma questo gonfiore e fastiodio/male al seno sta diventando insopportabile. Cosa posso fare?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Nel dubbio contatti il ginecologo; è molto probabile che, come detto, sia stress, ma è comunque consigliabile un parere medico.

    2. Anonimo

      mi scuso io dottore..avevo male interpetrato..la stimo molto e leggo sempre le sue risposte..mi scusi ancora..grazie e buona giornata

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non si deve preoccupare, mi rendo conto che a volte per risparmiare tempo sintetizzo un po’ troppo le risposte esponendomi al rischio di venire male interpretato.

  3. Anonimo

    Salve dottore. Avevo scritto qualche tempo fa. Il mio problema persiste. Ho ancora fortissimi dolori al seno. Ho avuto l ultimo ciclo il primomarzo. Ma questi dolori e gonfiore ad entrambe le mammelle li ho dal 17 febbraio scorso. Questo mese non ho avuto rapporti. L ultimo il 15 febbraio. Ho fatto un test anche martedì 8 ed era negativo. Solo che questo dolore non lo sopporto più. Ho fatto visita gine e mi e’ stato detto che sono sbalzi ormonali, ma possibile che non accennino a calare? Non ce la faccio più. Cosa mi consiglia? Grazie infinite

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo temo non ci siano alternative ad una nuova visita ginecologica, valutando magari l’uso della pillola.

  4. Anonimo

    Buongiorno,
    devo fare per la prima volta il pap test, è consigliato non avere rapporti non protetti x le 24h precedenti, giusto? 24h o 48h? sesso orale si o no? grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Nessun problema per quanto riguarda i rapporti orali; per i rapporti vaginali ci sono pareri contrastanti, a seconda di laboratori e ginecologi. Nel dubbio con 48 ore di astinenza non si può sbagliare.

  5. Anonimo

    gentile dottore,
    circa un anno e mezzo fa mi è stata diagnosticata una candida albicans. nonostante le numerose cure (candelette, antimicotici, creme, metodi omeopatici, ecc)non ne sono ancora guarita. i pareri medici che ho richiesto sono stati contrastanti: per alcuni l’unica strada è quella degli antimicotici, per altri molto dipende da fattori gastrointestinali, per cui sarebbe necessario sottoporsi ad una dieta molto rigorosa eliminando gli zuccheri e i lieviti, principali alimenti della candida. tenga presente che i miei sintomi sono: perdide vaginali quotidiane, diarrea, emorroidi e alitosi. nessuna macchia e nessun prurito. tra l’altro mi è stato detto di sospendere la pillola (yasmin) perchè facilita il sorgere della candida. cosa posso fare? non so davvero cosa provare ancora…la candida può comportare sterilità? la ringrazio.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Difficilmente la candida può arrivare a causare sterilità; condivido invece il suggerimento di sospendere la pillola e non escluderei la possibilità di verificare la presenza di eventuali intolleranze alimentari attraverso l’aiuto di un allergologo (penso principalmente a celiachia e lattosio).

    2. Anonimo

      infatti, mi sono dimenticata di aggiungere che ho anche fatto i test da un medico chirurgo omeopata e sono risultata intollerante al lattosio. così ho iniziato ad eliminare dalla dieta i cibi che lo contengono. inoltre sto prendendo fermenti lattici, sali minerali e seguendo una dieta priva delle cosiddette 4 p “pane, pasta, patate e pizza”. ma le perdite non accennano a diminuire. mi sono state consigliate lavande vaginali con il bicarbonato, cosa ne pensa? inoltre, secondo lei ci sono altri esami particolari che dovrei fare per meglio capire come curare il problema?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Che tipo di test ha effettuato per verificare l’intolleranza al lattosio?
      Benissimo i lavaggi con acqua e bicarbonato (azione antimicotica), mentre non condivido l’eliminazione dei carboidrati complessi dalla dieta (le 4P) a meno che non sia una verifica temporanea per il glutine.
      Un tampone vaginale è già stato fatto?
      In ogni caso sospenderei la pillola e valuterei ad quel momento se la situazione migliora.
      A mio avviso comunque i problemi potrebbero essere più d’uno per giustificare i diversi sintomi lamentati; l’eliminazione del lattosio (che almeno inizialmente dev’essere totale) è una buona strada, non escluderei di verificare l’intolleranza alla celiachia.

    4. Anonimo

      il test delle intolleranze segue la tecnica EAV. per quanto concerne la dieta mi è stato detto che la candida è un fungo che si nutre principalmente di zuccheri (e quindi carboidrati), motivo per cui eliminare, almeno per un primo periodo gli alimenti che li contengono. il tampone vaginale l’ho fatto ed è questo che ha evidenziato il tipo di candida (albicans). per quanto concerne la pillola ho finito il mese e non l’ho più ripresa (da una settimana).

    5. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi faccio da parte per 2 motivi; il principale è che non sono ginecologo e non ho quindi le competenze per aiutarla dove altri specialisti non sono riusciti, il secondo è che parte degli approcci usati mi lasciano piuttosto scettico (test EAV, rimedi omeopatici, eliminazione totale dei carboidrati) e quindi a mio personale modo di vedere la sua situazione andrebbe rivalutata nel complesso.
      Personalmente consiglierei un approccio più tradizionale, ma rispetto in ogni caso la volontà di provare medicine alternative.

  6. Anonimo

    Buongiorno,
    vorrei sapere se è possibile dare una diagnosi univoca alla mia sintomatologia.
    Premetto che sono una donna di 40 anni. Da un paio di anni ho avvertito un calo nella libido. Ma i sintomi per me più “preoccupanti” che mi fanno temere l’inizio del periodo premenopausale si sono accentuati dallo scorso inverno e nello specifico:
    . estrema e costante sensazione di freddo (nettamente superiore a quella di chi mi circonda)
    . metabolismo lento e bradicardia (da sempre, ma in aumento) con spiccata tendenza a conservare i depositi adiposi rispetto allo scorso anno, malgrado una dieta molto sana.
    . fastidio per i suoni forti (senza però fenomeni di iperacusia o acufene).
    . debolezza costante
    . scarsa capacità di concentrazione e facile affaticamento mentale e fisico.

    Dalle ultime analisi mi è stata riscontrata una modesta anemia sideropenica con prescrizione di un mese di ferro in compresse, anche se gli altri sintomi erano già presenti e quindi non correlati a tale patologia. Inoltre gli esami della tiroide sono nella norma
    Pertanto, Le chiedo se tale quadro sintomatologico può rientrare in una diagnosi di premenopausa nonostante l’età non ancora elevata.
    Ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non ne sarei così certo; assume farmaci (penso per esempio alla pillola anticoncezionale)?

    2. Anonimo

      No assolutamente non assumo la pillola ormai da diversi anni

    3. Anonimo

      E se mi potesse indirizzare da qualche specialista o consigliare qualche farmaco/integratore perché la situazione nel rapporto con i colleghi risulta davvero invalidante, dovendo io impaludarmi di vestiti e soffrendo loro per non poter spalancare finestre e quant’altro. Grazie mille

    4. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non è semplice consigliare perchè essendo sintomi di varia natura non è semplice abbozzare ipotesi di diagnosi, ma proverei a parlarne con un endocrinologo.

  7. Anonimo

    salve sono stella ho un ritardo mestruale di 26 giorni e ho avuto rapporti non protetti col mio partner lui non ha eiaculato dentro . soltanto che sono preoccupatissima per questo ritardo e poi per un giorno cioè ieri (194\2011) ho avuto delle macchiette marroni che si presentavano quando facevo pipì. ah ricordo che ho fatto 4 test uno ogni settimana di ritardo che passava .. aiutatatemi sono in cinta???le mestruazioni dovevano venirmi il 26 marzo 2011 anke se di solito ho una decina di giorni di ritardo quindi calcoliamo che dovevano venirmi il 6 aprile 2011 ho cominciATO a fare i test dal il 29 marzo in poi … tutti negativi

  8. Anonimo

    premetto che non ha mai eiaculato dentro abiamo usato il coito interrotto!!! e poi fino a oggi quando vado in bagno mi esce qualche filetto marrone che significa sono in cinta?? anche se ho fatto 4 test e tutti negativi???

  9. Anonimo

    1)ciao a tutte scusatemi per la domanda io ho un ritardo mestruale di un mese . ammetto di avere avuto rapporti non protetti [coito interrotto] dopo la prima settimana di ritardo ho cominciato a fare i test con lo stick uno ogni settimana di ritardo erano tutti negativi sono attendibili????
    2)durante questo ritardo ho avuto per 2 giorni delle macchiette marroni e qualche goccetta di sangue quasi trasparente sul rosa … che vuol dire secondo voi.. e se faccio un altro test tra 2 giorni e risulta negativo è attendibile per favore aiutatemi sono troppo preoccupata!!!

  10. Anonimo

    Buonasera, volevo sapere se il voltfast interferisce con l’anticoncezionalità della pillola yaz. Lo sto prendendo per mal di denti e mi chiedo se dovrei seppur prendendo la yaz, usare il preservativo nei rapporti,
    grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      No, non è necessario adottare ulteriori misure precauzionali.

    2. Anonimo

      chiedo scusa, avrei un’ultima domanda…
      oggi ho avuto più di un rapporto col mio partner, e si è creata una ferita perineale…è uscito un pò di sangue…ora ho disinfettato e ricoperto con una garzina..
      sicuramente attenderò la guarigione prima di avere altri rapporti, chiedevo solo se è normale o devo preoccuparmi, e se devo adottare misure/medicazioni particolari.
      grazie mille

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      L’importante è verificare quotidianamente che non faccia infezione, per il resto in genere non è un problema; raccomando di attendere qualche giorno ulteriore a seguito della completa guarigione prima di avere rapporti, perchè sono problemi banali ma che, se trascurati, tendono a cronicizzare.