1. Anonimo

    Ho deciso di partire e magari di parlare con il mio fidanzato.
    Mi voglio mettere alla prova e spero di non andare fuori di testa.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Bravissima, ci tenga al corrente.

  2. Anonimo

    Certo,sicuramemte.
    Comunque Dr. Cimurro la devo ringraziare, non può capire quanto mi ha fatto bene avere una risposta da parte sua.Per la prima volta non mi sono sentita sola.Grazie mille.
    Dio mio quanto sono preoccupata per come andrà stò viaggio..

  3. Anonimo

    I miraccoli accadono,basta crederci davvero..È la frase che mi frulla nella testa,penso sempre a queste parole grazie a lei Dr. Cimurro. Io ci voglio credere, ci voglio credere..

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Bravissima, il primo passo è stato fatto. Non dobbiamo illuderci che sia tutto in discesa, ma a testa alta guardiamo avanti ed in caso di cadute nessun dramma, ci si rialza e si riprende a camminare.

  4. Anonimo

    Mi sento uno schifo..ma perchè mi pento sempre dopo??dovrei avere la forza di nn ricadere più..

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non si giudichi in questo momento, oggi l’obiettivo era decidere di
      1. affrontare il viaggio,
      2. aprirsi con qualcuno.

      Sono due decisioni che sembrano banali ma sono convinto che invece le costano moltissimo, quindi per oggi è un grande traguardo tanto quanto a permetterle di essere orgogliosa di sè stessa, di aver per la prima volta deciso di prendere in mano la situazione.

      Mi permetta solo di ricordarle che non ho competenze specialistiche, quindi quello che faccio deve sempre essere finalizzato ad aiutarla invece a fidarsi di uno specialista che potrà essere realmente e concretamente d’aiuto.

  5. Anonimo

    Certo,lei ha ragione.Forse stò diventando stressante lasciando tutti sti commenti..Mi scusi,ma sentivo il bisogno di parlarne con qualcuno e visto che avevo iniziato ad avere un confronto,insomma delle risposte,ho continuato a far sapere le mie sensazioni e le mie paure.
    Ma nn ci sono solo io,non tutto gira intorno a me..

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non intendevo questo, non si preoccupi e scriva tutte le volte che desidera (magari non rispondo subito, ma ci sono); è proprio solo importante per me sottolineare che non posso offrire un supporto specialistico e quindi non voglio e non devo sostituire un medico.

      Per il resto ci sono! 😉

  6. Anonimo

    ma perché ci cadiamo in questa trappola? perché?
    sono un’altra vittima, vittima di me stessa, del mio maledetto perfezionismo che mi sta portando all’autodistruzione.
    Perfetta per gli altri, ma dentro sono una mela marcia. Mi sento in balia di un circolo vizioso da cui ero convinta di essere uscita dopo tanto. Ma il problema è la mia testa, la convinzione di avercela fatta, ahimè non basta, bisogna lottare, stare sempre all’erta, migliorare non significa guarire. Ci sono dentro, ma voglio riprovare a lottare. Faccio del male alle persone che mi amano, loro, mi amano ma io, io emotivamente sono un pezzo di ghiaccio. Allontano tutto e tutti, io mi odio, e cono capisco come possono gli altri apprezzarmi, non lo capisco proprio, vedo la falsità nell’affetto altrui, vedo falsità ovunque.
    Scusatemi per questo sfogo, è una brutta giornata, di quelle altalenanti, di quelle in cui consapevolmente si cerca l’isolamento, consce del fatto che ci si sta facendo del male

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Avere un problema non significa essere una mela marcia, inoltre ammetterlo (anche se solo a sè stessi) è segno di grande lucidità; lei si sottovaluta, sono sicuro che o prima o dopo riuscirà ad uscirne definitivamente, ma non abbia paura di chiedere aiuto.

  7. Anonimo

    Buonanotte a tutte voi che come me vi giocate fino all’ultimo brandello di cuore per uscire fuori da questo brutto vortice, vi sono accanto.

  8. Anonimo

    Vivere..com’è difficile quando trovi in un comportamento malato un’equilibrio. A volte travolta dalla quotidianità, dalla rabbia dalla delusione che rimane qui con me sprofondo: mangio….ma non eccessivamente ma provo nausea malessere vomito e sto meglio ” di sicuro non ingrasserò ” mi dico, sono magra e mi piaccio ma faccio presto a prendere peso e quando accade il mio già precario equilibrio è completamente stravolto. Non so se sia una forma di bulimia o semplicemente un mio punirmi.E’ tornato mio marito se legge si arrrabbia molto…

    1. Anonimo

      Per esperienza personale, in questo istante non puoi né piaceri né amarti. Molto probabilmente ti punisci, come tutte noi, perché c’è qualcosa nella tua vita che non va, che non ti soddisfa….e preferisci punirti perché è più comodo prendersela con se stessi piuttosto che affrontare i cambiamenti e il dolore che possono comportare…..

    2. Anonimo

      Grazie Silvia, a volte si ha bisogno di sentirsele dire le cose come stanno perchè è questa la verità, si mi punisco so di farlo eppure è inconscio e stà proprio qui il paradosso,è nella difficoltà di controllare l’impulso pur sapendo che non ci fà bene.
      Ci fà Bene condividere ciò che proviamo perchè possiamo aiutarci a prendere consapevolezza di sofferenze che teniamo a bada perchè troppo dolorose spaventose, ma che a livello inconscio ci distruggono.
      Si Silvia c’è sempre una via d’uscita e più la strada è tortuosa e più meravigliosi sono i Sorrisi.
      La Vita è DIFFICILE non per questo dobbiamo calpestarla, SI Silvia lotta non arrenderTi perchè solo Tu puoi trovare la Tua Luce desiderandolo profondamente, credendoci veramente.
      E’ l’augurio che faccio a tutte Voi..perchè qualunque esso sia un Dolore che ci controlla sò quanto male fà,
      Noi siamo più forti..quanto tempo serve…prendiamolo per trovare il nostro “equilibrio”

    3. Anonimo

      Scusa se sono stata dura, ma so che essere teneri per affrontare questo problema serve ben poco…

    4. Anonimo

      Silvia..non devi assolutamente scusarti. L’unico modo per scuoterci è essere onesti con noi stessi e con chi apre il proprio animo con tanta fatica per ritrovarsi.
      Girarci intorno? No e Ti ringrazio per questo.
      Solo mio marito, che con me è un Angelo,(gli ho letto il messaggio gli ho mostrato il sito e lui ha capito ha capito che se io ne ho bisogno e quando succede non lo controllo parlarne con chi lo vive è forse la miglior terapia.) e la mia migliore amica lo sanno.
      lo faccio molto raramente ma oramai sono 20 anni conosco molto bene ciò che mi imprigiona in tutto ciò ma ahimè la ragione e le emozioni non sempre concordano.
      La luce splende immensa a volte ci travolge a volte non la vediamo ma ci avvolge del calore dell’eternità e tutto questo percorso serve per poterla raggiungere pienamente.
      PERCHE’ con tanta sofferenza? Mah …. a volte quasi impazzisco
      ma credimi nulla accade senza arricchirci.
      …non sono belle parole…ci credo veramente perchè nonostante tutto da tanta sofferenza ho molta più consapevolezza
      e credimi in 40anni di vita il tormento più assoluto m’ha travolta molte volte….dobbiamo rialzarci, combattere.. altrimenti questa nostra esistenza sarà vissuta invano.
      Ti abbraccio forte forte…il calore delle parole…che a volte lo troviamo in parole dure può fare molto.
      Non siamo sole finchè lottiamo per proteggere noi stesse.

  9. Anonimo

    E’ la prima volta che scrivo… mi sento un pò strana … ho trovato questo sito per caso… ho letto tutte le vostre storie e un pò mi ci riconosco …. sono tristissima e mi sono accorta che mi sfogo con il cibo.. le ho provate tutte… non sò è difficile

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non è difficile, è MOLTO difficile, ma non dobbiamo pensare che sia impossibile; ne ha già parlato con un medico?

    2. Anonimo

      Grazie … non sò nemmeno come ho fatto a scriverle, non pensavo che mi faveva così bene… E’ da ieri che mi gira in testa una frase che ho letto nei commenti e cioè “non può piovere sempre”. Ho provato a parlarne con il mio medico ma poi mi blocco, mi sento una debole e non risolvo niente tutto torna come prima… grazie

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Un piccolo passo in avanti potrebbe essere quello di contattare il numero verde del Ministero per i disturbi alimentari; sarebbe un modo del tutto anonimo di iniziare ad affrontare il problema come in questo spazio, ma in quel caso troverebbe personale specializzato che probabilmente riuscirebbe ad essere più concreto di me nell’aiutarla a trovare il coraggio e la forza di alzare la testa e guardare negli occhi la difficoltà.

    4. Anonimo

      Grazie dott., ha ragione sentire anche le opioni e i traguardi degli altri aiuta molto.. perlomeno ci si sente meno soli…
      Io sono sola anche se non lo sono; sono intrappolata in un matrimonio infelice ,ho due bambini di 10 e 4 anni. che come tutti i bambini sono molto impegnativi ma per loro ogni sforzo non è un peso.. la cosa che mi rattrista di più è che non riesco a liberarmi dello stress, per esempio litigando ,così mi tengo tutto dentro e poi … poi mi sfogo mangiando… senza gusto, senza fame….

    5. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se può servire usi tranquillamente questa pagina come sfogo, so che non è la stessa cosa ma se fosse utile si senta libera di farlo.

  10. Anonimo

    Ciao a tutti….quattro anni fa e’ arrivata Mia. Prima con le abbuffate….poi con il vomito e i diuretici. Non ne esco. Tra due ore ho appuntamento con il medico di famiglia e mi mettero’ in ginocchio….. un abbraccio.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Ci tenga al corrente, leggere delle ragazze che combattono dà coraggio a chi lo sta cercando.