Pap test vaginale, hpv test e colposcopia all’utero

Ultimo Aggiornamento: 75 giorni

Introduzione

Il tumore al collo dell’utero (o tumore della cervice uterina) colpisce la parte più bassa dell’utero, che sporge in vagina; con il tumore del colon-retto era il secondo cancro per diffusione per le donne, secondo solo al tumore al seno, fino a pochi anni fa.  Insieme al vaccino, da pochi anni disponibile,  e HPV-test rappresentano il più efficace strumento di prevenzione; si stima che se tutte le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni si sottoponessero regolarmente a questi esami di screening i casi di tumore del collo dell’utero diminuirebbero del 90%. (Fonte )

Pap Test

Pap test normale

Pap test normale (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Pap_test_wnl_.jpg)

Il Pap Test è un esame semplice ed assolutamente non doloroso che si esegue prelevando con appositi strumenti il materiale presente sul collo dell’utero, per poter poi essere analizzato in laboratorio. L’obiettivo è di individuare precocemente eventuali lesioni in grado di trasformarsi in tumore ed in Italia si consiglia di sottoporvisi almeno ogni 2 anni a partire dal primo rapporto sessuale fino ai 70 anni. Anche nel caso di assenza di rapporti è comunque consigliabile aderire alla frequenza suggerita.

Alcuni medici suggeriscono che a seguito di 3 pap-test consecutivi negativi, se non si è cambiato partner e non ci sono altri fattori di rischio, la cadenza può anche diventare triennale. È necessario che si sottopongano al test anche le donne vaccinate contro il papilloma virus.

Il Pap test non è da confondere con lo striscio batterioscopico o batteriologico, metodologia in grado di scoprire la causa di un’infezione vaginale.

Come tutti gli esami diagnostici il Pap Test non è infallibile e non sempre è possibile individuare lesioni già presenti oppure vengono segnalate anomalie che si rivelano essere non gravi; l’accuratezza dipende in gran parte dalla qualità dell’esame, è quindi di particolare importanza rivolgersi a centri di provata affidabilità. In realtà da alcuni anni ci si basa di norma su una valutazione computerizzata (Pap Net) meno soggetta ad errore rispetto all’occhio dell’esaminatore.

Perché riesca al meglio il test va eseguito:

  • ad almeno 5 giorni di distanza dalla fine e dall’inizio delle mestruazioni e in assenza di perdite di sangue,
  • astenendosi da eventuali rapporti sessuali nei due giorni precedenti l’esame,
  • evitando ovuli, creme, lavande vaginali e visite ginecologiche nei 5 giorni che precedono l’esame.

Alcune linee guida americane suggeriscono inoltre, nei 2 giorni precedenti l’esame, di evitare:

  • doccia o bagno,
  • anticoncezionali locali, come l’anello (Nuvaring®)
  • lubrificanti vaginali,
  • deodoranti locali.

In alcuni casi, a seguito del Pap Test, si rileva un leggero spotting (perdite di sangue) che non deve destare preoccupazione.

Oltre a fornire informazioni su eventuali lesioni (pre)cancerose, il Pap Test è in grado di fornire indicazioni sull’equilibrio ormonale della paziente, perchè i diversi ormoni sessuali modificano inconfondibilmente le proporzioni tra le cellule dell’epitelio uterino. Permette inoltre di rivelare la presenza di infezioni batteriche, virali o micotiche.

HPV test

È disponibile ormai da diversi anni un nuovo test (HPV-DNA test) in grado di evidenziare la presenza di DNA virale, che non necessariamente potrebbe essere causa di tumore: l’esame avviene come un normale PAP test, ma il campione prelevato viene trattato diversamente con l’obiettivo di evidenziare l’eventuale DNA virale presente. La preparazione a quest’esame è simile a quella del PAP test e prevede:

  • almeno 5 giorni di distanza dal ciclo mestruale,
  • almeno 2 giorni dall’ultimo rapporto sessuale,
  • almeno 5 giorni da un eventuale altra visita ginecologica o dall’uso di medicinali locali (lavande, ovuli o creme vaginali).

È un esame molto più sensibile del Pap test, è quindi più efficace nel rilevare precocemente le lesioni che potrebbero evolvere in tumori; il rovescio della medaglia è che diminuisce la specificità, ossia potrebbe individuare molti più falsi positivi (infezioni che potrebbero regredire spontaneamente).

Per questi motivi viene in genere consigliato ogni 5 anni e non prima dei 30-35 anni, quando l’infezione da HPV è più frequente e altrettanto più frequentemente va incontro a risoluzione spontanea.

Colposcopia

Colposcopio

Colposcopio (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Colposcope.jpg)

Se l’esito dei precedenti esami di screening mostrasse eventuali anomalie (circa il 6% dei Pap Test richiedono ulteriori esami) la paziente verrà probabilmente invitata a sottoporsi ad ulteriori accertamenti che, di norma, prevedono la . La colposcopia è un esame effettuato in ambulatorio che prevede un’analisi attraverso il colposcopio, uno strumento fornito di sorgente luminosa, in grado vedere le alterazioni se presenti. In caso di ulteriori dubbi è possibile procedere ad una biopsia, ossia al prelievo una piccola porzione di tessuto da analizzare.

Il colposcopio permette di ingrandire da 2 a 60 volte la porzione di tessuto osservata in modo da consentire al medico l’individuazione di cellule anomale.

La preparazione alla colposcopia prevede:

  • di non applicare farmaci od altre sostanze localmente nei 3-4 giorni precedenti l’esame (a meno che non sia stato consigliato diversamente dal medico stesso),
  • di non avere rapporti il giorno precedente.

Prevenzione

Dal 2006 sono disponibili anche in Italia 2 vaccini utili per impedire il contagio da parte dei principali ceppi potenzialmente tumorali di HPV. In Italia è disponibile un piano sanitario in quasi tutte le regioni che consente l’accesso gratuito alle 3 dosi di vaccino necessarie alle bambine con meno di 12 anni. Si consiglia di valutare con il proprio medico, sia per le bambine che per le donne adulte, l’opportunità di ricorrere al vaccino .

Anche per le donne vaccinate è necessario ripetere regolarmente lo screening (PAP test o HPV test).

Il tumore al collo dell’utero

Il  vede come principale fattore di rischio il papilloma virus umano (HPV) e, grazie ai metodi di screening visti, nei paesi occidentali non è così diffuso come nel terzo mondo.

Il contagio con il virus responsabile del tumore al collo dell’utero avviene di norma durante un rapporto sessuale con un partner infetto: è sufficiente il contatto fisico tra i genitali ed è possibile anche nel caso di uso del preservativo. Si sottolinea che le varietà di virus più pericolose sono diverse da quelle che causano le verruche genitali.

La percentuale di donne infettate dal virus che poi sviluppano il tumore è bassa, ma il contagio è una condizione che predispone allo sviluppo. I fattori di rischio legati al contagio sono quindi:

  • inizio precoce dell’attività sessuale,
  • diversi partner sessuali,
  • difese immunitarie indebolite.

I principali sintomi di tumore al collo dell’utero sono invece:

  • sanguinamento anomalo,
  • abbondanti perdite vaginali maleodoranti,
  • dolori al basso ventre o alla schiena,
  • sangue nelle urine,
  • dolore durante la minzione.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

  1. Anonimo

    Non ho capito perchè l’HPV test, che è più sensibile, è controindicato nelle ragazze giovani.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè è troppo elevato il rischio di generare ansie inutili, per positivi che potrebbero facilmente regredire senza problemi.

  2. Anonimo

    Il ginecologo mi ha detto che sarò probabilmente l’ultimo PAP-test, poi dalla prossima volta farò un esame diverso. Cosa intende? Devo preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Al contrario, il PAP-test sta venendo progressivamente sostituito (in base alle indicazioni della maggior parte delle società mediche mondiali) dall’HPV-test, un metodo di diagnosi molto più moderno e sensibile:

      http://etlc.info/diagnostici/test-hpv/

  3. Anonimo

    Buongiorno dott.Cimurro e buona domenica. Io sono preoccupata in quanto,in una vita che faccio pap test …mai capitato una cosa così. Ho 43 anni e tre gg fà ho effettuato il pap test di routine,il tampone era molto insanguinato,cosa già successa che si risolveva con xditina rosata,stavolta invece,primo gg xdita di sangue vivo,poi marroncino tutto il gg,ho dovuto mettere un assorbente sottile,poi ieri e oggi ancora xdite marroni,muco sanguinolento,dolori sotto,indosso salvaslip. Cosa potrebbe essere…..non mi è mai successo,capisco un pò di infiammazzione…ma così….. Grazie molte

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Perdite di sangue che durano anche qualche giorno possono essere comunque normali, raccomando di verfificare però col ginecologo.

    2. Anonimo

      Grazie dottoressa…domani telefono…anche perché sono di nuovo aumentate insieme ai dolori alle ovaie……

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Nella maggior parte dei casi va incontro a risoluzione spontanea.

  4. Anonimo

    Buongiorno dottore
    Ho fatto il mio primo pap test
    E uscita una l si l ho fatto colposcopia negativa la mia ginecologa ha detto che indica una infezione da hpv e di ripetere pap test tra otto mesi perché probabilmente. Guarirà da sola io ora ho paura non è che possa diventare qualcosa di grave? In otto mesi
    Grazie mille

  5. Anonimo

    Salve dottore data la positività all’hpv ma ho fastidi ad urinare e nonostante esami come urinocoltura,tampone vagonale, Pap test tutto risulta negativo…può essere collegato all’hpv? Qualche problema legato all’uretra? Cosa mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, proverei a sentire un urologo, che per i disturbi della minzione è lo specialista più adatto.

La sezione commenti è attualmente chiusa.