Suicidio: sintomi, cause e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 172 giorni

Introduzione

Per suicidio (dal latino suicidium, uccisione di se stessi) si intende l’atto col quale una persona si procura volontariamente e consapevolmente la morte.

Il suicidio è spesso fortemente associato con la malattia mentale e i disturbi dovuti all’uso compulsivo di sostanze come alcool o droghe. L’abuso di sostanze rende anche più probabile che si arrivi ad agire per pensieri di suicidio impulsivi o comportamenti a rischio.

Gli individui che muoiono per suicidio, tuttavia, rappresentano una frazione di quelli che pensano ad esso o che compiono un tentativo: le statistiche suggeriscono che i possono essere tra 8 e 25 tentati suicidi per ogni morte. Come per i suicidi portati a termine, i fattori di rischio per tentato suicidio negli adulti uniscono depressione e uso di sostanze stupefacenti. Il suicidio è una tragica reazione alle situazioni di vita stressanti, tanto più tragica perché può spesso essere prevenuto. Se conoscete qualcuno che ha pensieri suicidi, leggere questo articolo potrà aiutarvi a riconoscere i segnali che preannunciano il tragico gesto, aumentando così la possibilità di salvare una vita.

Se stai leggendo questa pagina perchè hai, oppure hai avuto pensieri suicidi, è davvero importante chiedere aiuto immediatamente; probabilmente è difficile farlo, ti costerà fatica, ma non sarai lasciato da solo.

Puoi chiedere aiuto fin da questo momento, non avere paura a chiamare a questo numero verde:  attivo dal Lunedì al Venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e il Sabato dalle 8.00 alle 13.00.

Molto spesso chi inizia a pensare a questa strada ritiene di essere così sovrastato da pensieri e situazioni negative da non disporre più di altre strade, ma non è così, con un adeguato supporto e trattamento è davvero possibile reagire.

Cause

Ancora oggi è difficile individuare con esattezza le cause mediche alla base di un suicidio e spesso le ragioni che spingono a tale gesto sono più d’una.

Spesso sono il risultato di

  • sentimenti di impotenza di fronte a quella che sembra essere una situazione di vita travolgente (problemi economici, di rapporti interpersonali, legati a un lutto o a una malattia, …),
  • legami con disturbi psicologici (depressione, disturbo bipolare, schizofrenia),
  • consumo di alcool e stupefacenti,
  • e tanto altro ancora.

In molti casi si verificano poi situazioni in cui si desidera provocarsi dolore e non la morte, perchè può sembrare un modo per gestire le proprie emozioni, ma si tratta ugualmente di casi che richiedono assistenza medica immediata.

Fattori di rischio

Età

Il suicidio è tendenzialmente più comune nelle persone con più di 65-70 anni.

Sesso

Tra tutti i gruppi di età nella maggior parte del mondo le donne tendono a mostrare tassi più elevati di comportamento suicida non fatale, mentre gli uomini sono associati a un tasso molto più elevato di suicidio riuscito.

Orientamente sessuale

Essere gay, lesbica o transgender e trovarsi di fronte e pregiudizi e difficoltà di inserimento a causa di questo aspetto può aumentare il rischio di idee suicidarie.

Passato

  • Precedenti tentativi di suicidio.
  • Violenza in famiglia, tra cui abuso fisico o sessuale.

Salute mentale

Si stima che il 90% delle persone che tentano il suicidio soffrano di una o più condizioni di salute mentale, magari non ancora nemmeno diagnosticata.

  • Depressione, che causa un grave calo del tono dell’umore, stanchezza, perdita di interesse verso tutto e tutti, disperazione e perdita della speranza.
  • Disturbo bipolare, che è causa di alterazioni rapide e particolarmente intense del tono dell’umore; circa un paziente su tre tenterà il suicidio almeno una volta, in quanto sono associate a un rischio 20 volte più alto rispetto alla popolazione generale.
  • Schizofrenia, che è una condizione a lungo termine in grado di provocare allucinazioni, deliri e cambiamenti nel comportamento. Si stima che una persona su 20 riusciranno nell’intento di suicidarsi (il rischio più elevato è al momento della comparsa dei sintomi).
  • Disturbo della personalità borderline, caratterizzato da emozioni instabili, alterazioni del pensiero, comportamento e carattere avventato o impulsivo.
  • Anoressia nervosa, uno dei più gravi disturbi dell’alimentazione.

Salute

  • Avere una malattia importante, come il cancro o il dolore cronico.

Stile di vita

  • Abuso di alcool, droghe, farmaci.

Vita professionale e sociale

  • Incertezza professionale.
  • Insoddisfazione professionale.
  • Difficoltà economiche.
  • Avere problemi legali.
  • Avere problemi a scuola, problemi sociali o problemi disciplinari, se siete un bambino o un adolescente.
  • Contrarre debiti.
  • Vivere da senza-tetto.
  • Incarcerazione.
  • Esercitare una professione che esponga a potenziali vie agevole di accesso al suicidio (medici, infermiere, farmacisti, soldati, …).

Vita di relazione

  • Aver recentemente subito un evento di vita stressante, come la perdita di una persona cara o la rottura di un rapporto affettivo.
  • Bullismo.

Genetica e storia famigliare

  • Storia familiare di disturbi mentali o di abuso di sostanze stupefacenti.
  • Storia familiare di suicidio.

Non si esclude poi che una tendenza suicida possa avere in parte basi genetiche: le persone che portano a termine il suicidio o che hanno pensieri o comportamenti suicidi, hanno più probabilità di avere una storia familiare di suicidio. Mentre sono necessarie ulteriori ricerche per verificare appieno un’eventuale componente genetica, si pensa che ci possa essere un collegamento genetico ai comportamenti impulsivi che possono portare al suicidio.

Altro

  • Armi da fuoco in casa, il metodo utilizzato in più della metà dei suicidi.
  • Esposizione al comportamento suicida altrui, come membri della famiglia, coetanei o figure dei media.
  • Essere di sesso maschile, gli uomini hanno più probabilità delle donne di portare a termine il suicidio perché utilizzano in genere mezzi più letali, come un’arma da fuoco.
  • Essere omosessuali con una famiglia non solidale o in un ambiente ostile.
  • Essere un uomo di 65 anni o più anziano.

Inizio di antidepressivi e rischio di aumento di suicidio

Alcuni studi hanno dimostrato un possibile legame tra l’inizio di un trattamento con antidepressivi ed un aumento del rischio di suicidio e per questo motivo gli organismi di controllo sui farmaci impongono ai produttori di tutti gli antidepressivi di includere l’avvertenza che essi possono aumentare il rischio di suicidio nei giovani durante i primi due mesi di trattamento.

Il legame tra antidepressivi e pensieri suicidi non ancora tuttavia definitivamente chiarito: per essere sicuro, chi comincia a prendere un antidepressivo deve essere osservato da vicino per scoprire eventuali segni di pensieri suicidi, perchè il primo effetto del farmaco potrebbe essere quello di restituire un pizzico di coraggio ed autosufficienza tali da poter portare a termine il precedente pensiero.

Sembrano essere soggetti a un rischio maggiore i ragazzi con 25 a anni o meno.

Sintomi

I segnali d’allarme a cui prestare attenzione per cercare di predire un tentativo di suicidio sono diversi:

  • Ideazione (pensare, parlare o desiderare il suicidio),
  • Consumo di sostanze o abuso (maggiore uso o cambiamento di sostanza),
  • Mancanza di scopo nella vita (nessun senso di scopo o di appartenenza),
  • Rabbia ,
  • Sentirsi in trappola (sensazione che non vi sia alcuna via d’uscita),
  • Disperazione (non c’è nulla per cui vivere, non c’è speranza o ottimismo),
  • Isolamento (da famiglia, amici, lavoro, scuola, attività, hobby),
  • Ansia (irrequietezza, irritabilità, agitazione),
  • Temerarietà (comportamenti ad alto rischio),
  • Disturbi dell’umore (drammatici cambiamenti di umore),
  • Parlare di suicidio,
  • Ricerca di modi per morire (ricerche su Internet su come suicidarsi, in cerca di pistole, pillole, …),
  • Parlare di disperazione, impotenza o inutilità,
  • Pensare molto alla morte,
  • Miglioramento della qualità di vita improvvisamente più felice e tranquilla,
  • Perdita di interesse nelle cose che piacciono,
  • Visite o chiamate alle persone care, soprattutto dopo una lunga assenza,
  • Fare accordi o regolare gli affari,
  • Dare via oggetti, come beni preziosi .

I segnali di allarme non sono sempre evidenti e variano da persona a persona; alcuni rendono le proprie intenzioni chiare, mentre altri tengono pensieri e sentimenti suicidi segreti.

Pericoli

Suicidio e ideazione suicida hanno molte complicazioni potenziali. e la più evidente e tragica, ovviamente, è la morte.

A seconda del tipo di tentativo fatto è possibile andare incontro a lesioni permanenti (insufficienza d’organo, coma, danni cerebrali, paralisi, …).

In alcuni casi il tentativo si trasforma in un pericolo anche per altre persone (si pensi a chi decide di suicidarsi con il gas in casa), ma anche il soggetto che sopravvive al tentativo può andare incontro a sentimenti debilitanti come depressione e senso di colpa.

In alcuni casi le persone con idee suicide possono voler coinvolgere anche i propri cari, in un tentativo di omicidio-suicidio.

Diagnosi

Il medico procederà innanzi tutto ad un esame fisico. Lui o lei farà una serie di domande sulla salute mentale e fisica per aiutare a determinare cosa può causare i pensieri suicidi e per determinare il miglior trattamento a disposizione.

Nella maggior parte dei casi i pensieri suicidi sono legati a un problema di salute mentale di fondo che può essere curato. Questi possono includere:

  • depressione,
  • disturbo bipolare,
  • disturbi di personalità,
  • disturbo post-traumatico da stress,
  • ansia,
  • distacco dalla realtà (psicosi) o paranoia,
  • abuso di alcool od altre dipendenze.

Se il medico pensa che possiate avere una malattia mentale non diagnosticata che potrebbe essere causa di pensieri suicidi, potrebbe essere necessario rispondere a ulteriori domande o compilare un questionario psicologico. Potrebbe essere necessario consultare un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento della malattia mentale (psichiatra) o di altri assistenti di salute mentale.

Cura e terapia

Nei casi di emergenza è necessario rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso, in modo da trattare primariamente le eventuali lesioni causate dal tentativo.

Quando si hanno pensieri suicidi potrebbe essere necessario un trattamento ambulatoriale, che può comprendere:

  • psicoterapia,
  • farmaci,
  • trattamento delle tossicodipendenze,
  • sostegno e istruzione alle famiglie.

Stile di vita e rimedi domestici

Non c’è alternativa a un aiuto professionale quando si tratta di curare pensieri suicidi e prevenire il suicidio, ma ci sono alcune attenzioni che se messe in atto possono ridurre il rischio. Uno consiste nell’avere un forte sostegno dalle persone vicine, siano esse familiari, amici o membri della vostra Chiesa. Anche la pratica religiosa è stato dimostrato che è in grado di ridurre il rischio di suicidio.

Esercizio fisico e dieta

La ricerca dimostra che per alcuni soggetti affetti da depressione medio-lieve, l’esercizio fisico può avere la stessa efficacia di un antidepressivo nella riduzione dei sintomi, l’attività infatti

  • migliora l’umore,
  • riduce stress e ansia,
  • promuove il rilascio di endorfine, sostanze prodotte dall’organismo in grado di donare una sensazione di benessere,
  • aumenta l’autostima.

Altrettanto importante è una dieta sana, varia e completa; mangiare bene è il primo passo per mantenersi in salute, anche dal punto di vista psicologico.

Alcool e droghe

Bere alcolici può essere una tentazione forte quando si vivono situazioni di stress e difficoltà, ma l’alcool ha effetto depressivo, questo significa che andrà a peggiorare la sensazione di malessere, tristezza e infelicità.

È quindi molto importante evitare eccessi, o meglio ancora evitarlo del tutto.

Per gli stessi motivi è molto importante evitare l’utilizzo di sostanze d’abuso, che non rappresentano in nessun caso un aiuto per superare le difficoltà della vita o per evadere da esse.

Isolamento

È stato dimostrato che solitudine e isolamento sono un fattore di rischio significativo per il suicidio, è quindi molto importante fare il possibile per mantenere e possibilmente aumentare il coinvolgimento con amici e parenti. Parlare con qualcuno delle proprie sensazioni, paure e difficoltà può essere di grande aiuto, anche quando non ci si sente di farlo.

In caso di difficoltà nel farsi nuove amicizie può aiutare iniziare a frequentare un gruppo già avviato, per esempio in palestra, un gruppo di lettura o altro.

Altrettanto utile può essere la pratica regolare del volontariato; la ricerca ha dimostrato che le persone che trascorrono regolarmente parte del proprio tempo ad aiutare gli altri attraverso attività di beneficenza o altre attività di volontariato sono in genere psicologicamente più forti rispetto alla popolazione generale.

Pensare positivo

“Pensare positivo” può suonare come una frase senza senso o una banale retorica, in particolare per chi soffre di depressione grave, ma è importante cercare di rimanere il più ottimisti possibile; un pensiero negativo persistente può aumentare il rischio di di ritirarsi dal mondo e isolarsi sempre di più.

Rompere questo circolo vizioso è faticoso, difficile, ma è davvero indispensabile per raggiungere una qualità di vita migliore.

Prevenzione

Le richieste di aiuto per le malattie mentali possono aiutare a prevenire diversi casi di suicidio. Poiché la depressione e l’abuso di sostanze sono legate al suicidio, ricevere il trattamento per questi disturbi può aiutare a prevenire eventi tragici.

Il malessere associato alla malattia mentale può impedire alle persone di chiedere ed accettare l’aiuto necessario; la volontà di parlare apertamente della depressione e del suicidio con un amico, un familiare o un collega può essere il primo passo per ricevere ed ottenere l’assistenza necessaria per prevenire atti suicidi. Se conoscete qualcuno che ritenete possa essere a rischio, assicuratevi di:

  1. Ascoltare con sincera preoccupazione i loro sentimenti. Non date consigli, ma fate loro sapere che non sono soli.
  2. Condividete i vostri sentimenti con loro. Se ritenete che possano prendere una decisione imprudente, dite che vi interessa. Hanno bisogno di sapere che sono importanti per voi e che vi preoccupate.
  3. Chiedete in modo delicato se hanno pensato al suicidio. Se sentite che non potete fare la domanda, trovate qualcuno che ne sia in grado.

La ricerca aiuta a determinare quali fattori possono essere modificati per poter prevenire il suicidio e quali interventi sono adatti a gruppi specifici di persone. Prima di essere messi in pratica, i programmi di prevenzione dovrebbero essere testati attraverso la ricerca per determinare la loro sicurezza ed efficacia. Per esempio, poichè la ricerca ha dimostrato che disturbi mentali e tossicodipendenza sono i principali fattori di rischio per il suicidio, molti programmi si concentrano anche sulla cura di queste patologie, rivolgendosi direttamente anche al rischio di suicidio.

Gli studi hanno dimostrato che un certo tipo di psicoterapia, chiamato terapia cognitiva, ha ridotto il tasso di tentativi ripetuti di suicidio del 50 per cento in un anno di procedura. Un precedente tentativo di suicidio è tra i forti predittori di un episodio successivo e la terapia cognitiva aiuta a far considerare a chi tenta il suicidio delle azioni alternative quando sorgono pensieri di autolesionismo.

Un trattamento chiamato terapia comportamentale dialettica ha ridotto della metà i tentativi di suicidio rispetto ad altri tipi di terapia nelle persone con disturbo di personalità borderline (un disturbo grave di regolazione dell’emozione).

La clozapina è un farmaco approvato dalla Food and Drug Administration per la prevenzione del suicidio nelle persone con schizofrenia.

Cosa devo fare se penso che qualcuno sia a rischio di suicidio?

Se pensi che qualcuno sia a rischio, non lasciarlo mai da solo. Cerca di ottenere che la persona cerchi immediato aiuto dal suo medico o al pronto soccorso del più vicino ospedale, o chiami il 118. Impediscigli l’accesso alle armi da fuoco o ad altri strumenti di potenziale suicidio, inclusi i farmaci.

Fonti principali:

    • (NHS), licensed under the

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

  1. Anonimo

    Buonasera a tutti..leggendo i vari commenti mi stupisco anche delle varie risposte che vengono date ad ogni singola persona che scrive cercando dei consigli,vorrei solo esprimere un pensiero personale.spesso si parla di quanto sia bella la vita .di come la vita sia un dono e bisogna cogliere ogni singolo attimo..bhe che dire per quanto possano essere bellissime parole espresse non posso essere pienamente daccordo.a tutti coloro che scrivono e cercano risposte o meglio ancora si fanno delle domande senza alcun riscontro .rivolgetevi ad uno psicologo e insieme afronterete un percorso lungo e complesso ma che nel tempo vi aiuterà a metabolizzare cioò che sentite dentro e di conseguenza elaborarlo..in quando al disapprovo su tante cose dico qua confermo e sottoscrivo che la vita sarà bella come tanti dicono ma attenzione a non generalizzare un aspetto cosi complesso come questo..perche quando nella vita non riesci ad andare avanti..quando senti un vuoto dentro di te..quando senti la morte dentro di te …e vedi il buio piu totale non riesci ad uscirne e purtroppo ti poni una sola domanda a tutto ciò che e la seguente..vivere per chi? vivere per cosa ? lottare per chi? lottare per cosa ? e a quel punto l unica risposta che passa per la mente e : se si deve vivere per soffrire allora preferisco morire e mettere fine a tutto.

  2. Anonimo

    salve dottore sono angy arrivo da usa. con mia famiglia, mia sorella 26 anni era in cura con farmaci pescritti dal dottore li, ora il farmaci sono finiti e se non prende non sta bene con sua depressione,dove posso trovare sue pillole in farmacia italiana hanno detto che non ce l’anno

    1. Anonimo

      il farmaco è Sarafem da (20 mg) deve assumere 1 volta al giorno,qui italia anno detto che non anno questo farmaco,ma mia sorella a bisogno il flaconcino che aveva e finito adesso e senza farmaco da 3 giorni

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. Probabilemente in Italia non è disponibile con quel nome commerciale , ma controllando su internet ho visto che si tratta di fluoxetina cloridrato, un farmaco antidepressivo molto comune che può trovare in tutte le farmacie. saluti

  3. Anonimo

    .leggendo qualche testimonianza di una ragazza con malattia mentale che vi ha risposto ha detto che lei aveva paura di uccidere i suoi genitori
    .quundi chi ha malattia mentale ha pensieri di uccidere pure li altri o di fare reati gravi in genere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, ogni caso è a sé. “Malattia mentale” è una definizione troppo generale e comprende troppe possibili situazioni per poter fare dei ragionamenti di questo tipo.

    2. Anonimo

      E se é un caso a se; come lei dice allora perche le persone malate mentali o psichiatriche commettono omicidi , suicidi o altri reati?
      Da cosa dipende ? Dalla volontà della persona o dalla sua predisposizione verso queste cose?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È molto più complesso di così e temo di non essere la persona adatta a poter rispondere con competenza, mi dispiace.

  4. Anonimo

    quante cazzate che si leggono sui forum,e quante cazzate escono anche a volte dai dottori (non specificatamente coloro che intervengono sul forum)….l’unica causa del suicidio,è la depressione,non esistono altre cause; però c’è troppa ignoranza riguardo alla depressione..ovvero,la depressione non è il sentirsi tristi,semmai il sentirsi tristi è conseguenza della depressione,e la depressione è un qualcosa di non raggiunto da noi stessi per colmare le nostre stesse capacità,relativamente al contesto nella quale siamo inseriti tutti i gg….ovvero,se potenzialmente siamo 10,ma in alcune sfere della nostra personalità,inconsciamente siamo rimasti a 5,ecco che questa mancanza si riflette sotto forma di un vuoto nella nostra coscenza..coscenza che a sua volta ha percepito la mancanza,che però noi razionalmente non possiamo concepire,almeno fino a quando colmeremo questa volta consciamente,tutti questi vuoti…..la depressione è un qualcosa nella quale uno sprofonda senza sapere ne come ne perchè,ma per uscirne lo farai sapendone tutti i perchè;;;non assumete nessun farmaco,in quanto non vi serviranno a niente,e neppure vi aiuteranno; se vi muore un parente e siete tristi,non vi passerà con una pastiglia no??(esempio stupido ma coinciso,chi ha orecchie intenda). Bisogna avere pazienza,colui che ad un certo punto della vita si ritrova ad essere depresso,è perchè sta pagando una “lacuna di sviluppo”,che magari si annidava nel ceppo famigliare da anni,e di colpo il problema si risveglia nella coscienza di un tal discendente….ci vuol pazienza e coscienza di ciò che sta succedendo…troppo brutto un inconscio incombente senza ma ne se ne perchè,tutto insieme sulla testa di una persona,e psicologi che ti prescrivono farmaci….è assurdo,è una depressione dell’umanità la stessa incoscenza riguardo al problema……a tutti i depressi dico,state tranquilli,il tempo aggiusterà tutto anche se voi non lo volesse,il tempo vi farà capire,tutto si esaurisce,anche gli esaurimenti si esauriscono,credeteci,non è nulla di che essere depressi,siete normalissimi e alla fine sarete anche migliiori di tanti non depressi…….la depressione al giorno d’oggi si annida praticamente in tutta la gente,solamente che qualcuno arriva al dunque e la manifesta,mentre altri riescono sempre a compensare,ma ricadrà sui loro figli….credetemi,quasi meglio deprimersi per poi uscirne,che vivere una vita al di sotto riuscendo sempre a compensare,con ipocrisie ed esaltazioni etc etc…….avanti tutta ragazzi,non c’è niente di scandaloso,ce la farete

  5. Anonimo

    Qualcuno di voi medici puo djrmi perche se il mio compagno era seguito da un c.s.m e prendeva farmaci si è suicidato?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, purtroppo le implicazioni relative a situazioni come la sua e quella del suo compagno sono talmente tante e complesse che è spesso impossibile risalire alle cause effettive, alle motivazioni per cui le terapie non abbiano funzionato; non possiamo sapere cosa succede nella mente di una persona che pensa al suicidio, sono purtroppo patologie dai risvolti spesso imprevedibili. Mi dispiace molto comunque per la sua perdita e la situazione che sta vivendo al momento.

    2. Anonimo

      Ma proprio perche il mio compagno aveva delle patologie che li facevano fare delle cose incomprensibili e imprevdibili che credo che nonn era adatto ad afftontare una relazione con una donna.madoveva essere curato e controllato in qualche comunità .

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, sono domande a cui senza conoscere il caso, le terapie, le dinamiche personali non è possibile rispondere. Mi dispiace per la sua situazione.

    4. Anonimo

      Ma io non so che terapie faceva ip mio compagno, che malattie mentali avesse ecc ecc. Li unici che sanno tutto sono i suoi genitori ma con loro non ho piu contatti dopo quello che è successo.

    5. Anonimo

      Un aiuto per tutte queste persone con questi problemi ,e certamente la preghiera , una mamma.

  6. Anonimo

    Sicuramente voi vi chiederete perche io vi chiedo perche dei genitori che hanno un figlio malato mentale li cercano una donna in un agenzia matrimoniale.
    Ve lo chiedo in quanto mi riguarda personalmente e sinceramente visto come sono andate le cose.perche la donna di cui parlo sono io e il ragazzo malato mentale era il mio compagno dico era xche (questo ragazzo si é suicidato).

    “Premetto ”

    che quando ho conosciuto i suoi genitori loro non mi avevano neanche detto che era malato mentale, ma l ho saputo tardi , cosi come non mi hanno mai detto che avrebbe potuto suicidarsi e che quindi era meglio x me(per tutelare la mia salute) non coinvolgermi sentimentalmente in una storia senza futuro .xche io dopo questa storia ho sofferto tantissimo oltre alla schok del suo suicidio del tutto incomprensibile , in quanto io non avevo mai pensato ad un epillgo simile (in quanto io non sapevo che fosse malato mentale e che quindi il suicidio era una cosa da mettere in conto) ne che dei genitori invece di curarlo e controllarlo , li cercano una donna del tutto incuranti che mi avrebbe solo rovinato l esistenza per sempre con un suo suicidio,questo shok mi ha creato seri disturbi psichici e pensieri fissi di suicidio con cui debbo combattere quotidianamente .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero per quanto successo, purtroppo temo che in questa sede si possa fare poco di concreto per aiutarla; potrebbe invece valere la pena valutare un counseling psicologico per capire e superare l’accaduto.

    2. Anonimo

      Prima di scrivere su questo sito.avevo chjesto aiuto su un altro sito di medici e in particolare psichiatri e psicologi , ma non hanno voluto rispondere al mio problema .quindi ho scritto qua con la sperenza che qualcuno mi aiuti per capire il gesto del mio compagno malato mentale e capire la malattia mentale .
      Ormai io non sarò mai piu la persona che era prima perdhe sono stata troppo danneggiata da questa storia, causata dalla leggerezza dei suoi genitori che hanno permesso tutto ciò, io ero solo uja ragazza in cerca di marito non di un uomo che si suicida.
      Io posso solo sperare di avere la forza ancora di combattere la depressione che mi si è crreata e i pensieri fissi di suicidio.perche da quel giorno mi tormentano domande del tipo (ma xxhe non dovrei suicidarmi anche io?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lei ha diritto ad avere delle risposte, ma non è possibile affrontare una situazione così delicata a distanza e con poco tempo a disposizione; rinnovo il mio invito a rivolgersi con fiducia a uno psicologo di persona, la potrà aiutare davvero.

    4. Anonimo

      Ringrazio intsnto che mi avete risposto ad alcune domande.e mi rendo conto da quello che voi medici mi avete risposto che con una persona malata di mente non è consigliabile avere una storia sentimentale.io putroppo ne sto pagando le conseguenze.

    5. Anonimo

      Sicuramente uno psicologo puo rispondere a tante altre domande.ma il mio compagno era seguito in un c.sm e prendeva farmaci e nonostante tutto si è suicidato.

  7. Anonimo

    Gentili dottori del sito farmacoecura,
    volevo portare alla vostra attenzione degli elementi che ancora non sono stati trattati nelle risposte sino ad ora date.
    Prima mi presento, mi chiamo Luca ed ho 36 anni compiuti, la malattia che ormai mi accompagna da circa 20 anni e che oramai fatico tantissimo a contrastare si origina da un trauma sportivo avvenuto in giovane eta´ (16 anni) e procuratomi per invidia da parte di due miei ex colleghi della societa´ sportiva di atletica di cui facevo parte e dalla quale ottenni la convocazione per i giochi olimpici juniores nella specialita´ del salto in lungo e dei 110 metri ad ostacoli, quell´incidente e´stato il detonatore di una bomba che ha straziato la mia vita deformandone completamente il suo corso naturale.
    Dopo questo incidente comincio´ il calvario della depressione che contribui´ a far saltare tutti gli schemi sociali nei quali ognuno di noi si trova quotidianamente, la scuola superiore da finire, l´universita´ , i rapporti con le ragazze , insomma la vita del giovane che a poco sarebbe diventato maggiorenne, tutto in un solo colpo distrutto. Il mio disturbo psichico ha fatto danni enormi, mi ha portato all´isolamento sociale in primis dato che l´atto di violenza subito da due ragazzi che ritenevo amici e persone sportive nella vita e fuori mi aveva cosi´ ferito da generare dentro di me una paura incredibile di avere rapporti sociali che fossero con maschi o femmine, che fossero amici o docenti. Persi tanti anni di studio, non ho vissuto naturalmente nemmeno la bellezza del sentirsi giovani e sperimentare le prime esperienze sessuali. Dopo anni di farmaci e terapie approdato all eta´ di 25 anni decisi di iscrivermi all´universita´, un bell´atto di coraggio, riuscii ad avere un rendimento elevato e ad essere regolare negli anni di corso fino ad un giorno, quando vi fu una grossa ricaduta nel buco nero della depressione.
    Questa volta l´eventi scatenante fu´ dovuto ad un periodo logorante di 3 mesi di tirocinio obbligatorio che dovevo fare per poter conseguire la laurea, ebbene in questo periodo fui trattato come immondizia in azienda ed il mio migliore amico che era sempre con me ai corsi (che poi capii successivamente lo faceva solo per prepararsi agli esami per mirare al 30), faceva finta quasi di non conoscermi, limitandosi al saluto.
    Questo succedeva a 29 anni, nuova caduta e depressione devastante, fobia sociale ed isolamento, intanto gli anni passavano ed arrivato a 33 anni solo per far contenti i miei genitori ma non certo me stesso , poiche´ avevano letteralmente gettato nella latrina tanti soldi di tasse universitarie, decisi di conseguire la laurea, a me non importo´ piu´ di tanto, conseguii il titolo col 110 e lode ma oramai non sarebbe servito piu´ a nulla poiche´ pensavo continuamente che ero oramai 33enne senza mai avere avuto contatto col mondo del lavoro e quindi gia´ condannato in partenza. Adesso sono in Germania da tre anni ma anche qui il peso del fallimento totale e la depressione mordono in modo davvero aggressivo, io ho resistito per 20 anni ma sono onesto, non ce la faccio piu´ e davvero non mi importa piu´ di nulla dopo questo calvario.
    Con la mia lunghissima risposta che sicuramente vi avra´ ammorbato non poco voglio esprimere un concetto semplicissimo, la depressione non e´ solo una malattia con scompensi endogeni ma soprattutto e´ una malattia sociale, perche´ noi tutti viviamo in una societa´ che non perdona gli errori, una societa´ basata sulla competizione e sulla sopraffazione dei piu´ deboli, ed io ne sono l´esempio vivente, persone come me non vivono a lungo perche´ e´ impossibile riuscire ad essere riabilitati in un contesto sociale dove il lavoro non e´ diritto e vieni letteralmente scartato da tutti, cosi´ come in amore, 36 anni e non hai una ragazza e figli e quindi deriso, vi siete davvero chiesti come si puo´ guarire dalla depressione se il mondo che ci circonda e´ ostico e siamo per esso esseri abietti e ripugnanti???????

    Voi medici naturalmente non potete andare aldila´ dell´aspetto curativo mediante l´utilizzo dei farmaci che come sappiamo non potranno mai curare questo male ma solo temporaneamente farlo assopire, questo pero´ a caro prezzo, completa assenza della libido, disfunzione erettile, appiattimento dell´umore ed apatia, cioe´ una vita da vegetale……..e la morte secondo voi sarebbe una soluzione definitiva ad un problema temporaneo???

    ma vi rendete o conto o no di che idiozia stiamo parlando, il mio problema temporaneo e´ il rifiuto della cosiddetta societa´ civile a favorire la mia reintegrazione in essa ed una riabilitazione lavorativa che non avro´ mai…………..non potete capire mi dispiace.

    Saluto tutti voi, grazie se avete letto tutto il messaggio.

    Luca

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      “la depressione non e´ solo una malattia con scompensi endogeni ma soprattutto e´ una malattia sociale”

      Sono assolutamente d’accordo.

      “è impossibile riuscire ad essere riabilitati in un contesto sociale ”

      Questo invece non lo condivido, quantomeno non appieno; non è facile, ma fortunatamente non è impossibile. Viviamo in una società estremamente competitiva e purtroppo la crisi economica di questi anni non ha fatto altro che peggiorare la situazione, ma c’è ancora spazio per esempio per l’imprenditoria personale e sono pronto a scommettere che potrebbe essere una strada di grandi soddisfazioni per una persona che è riuscita a laurearsi con lode dopo diversi anni di interruzione degli studi.

      Ha mai valutato un percorso di supporto psicologico? Non penso tanto alla depressione, quanto a ritrovare fiducia in sé stesso (in sé stesso, prima che negli altri) e nelle proprie capacità, la voglia di lottare e di rimettersi in gioco. Lei ha del talento, ne sono sicuro, lo per i risultati sportivi, per quelli scolastici e si percepisce da tanti altri piccoli dettagli (per esempio una scrittura con grande proprietà di linguaggio, capacità di argomentazione, …).

      Ci pensi, se ritrovasse la cattiveria agonistica sono sicuro che ne verrebbe fuori qualcosa di grande.

  8. Anonimo

    Lei dice che la morte puo diventare liberazione alla sofferenza.ma che sofferenza prova una persona schizofrenica o bipolare da arrivare a suicidarsi?
    Cioè a una persona malata mentale non gli importa del dolore che causa con il suo suicidio oppure non gli interessa xche un malato mentale con la sua malattia non puo provare autentici sentimenti (questo e’ una cosa che lessi sulla malattia mentale)ma vive solo per suicidarsi, come se fosse bersi un bicchier d acqua?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      …possono essere possibili entrambe le cose, sia che non abbia interesse al dolore che provocherebbe neglio altri, e sia che non riesca a provare autentici sentimenti, dipende molto dai casi, sono situazioni ognuna a sè stanti, mai come in questo tipo di disturbi si piò generalizzare, è un campo molto complesso e ultra-specialistico.

    2. Anonimo

      Si ma cosa spinge un malato di schizofrenia o di bipolarismo a suicidarsi , cosa gli creano queste due malattie x suicidarsi?e vedere l unico suo scopo nella sua vita nel solo suicidio? E suicidarsi come se fosse una cosa del tutto normale da fare?

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, purtroppo nelle malattie psichiatriche importanti viene meno la capacità di giudizio, i comportamenti non sono controllabili o gestibili, per cui a volte capita anche che si possano avere ideazioni suicidarie. Per questo è importante agire subito con le terapie opportune.

    4. Anonimo

      Che cosa significa (capacità di giudizio, comportamenti non controllabili o gestibili)?
      Significa che una persona con malattia mentale non sa che suicidandosi morirà ?

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Significa che non sempre chi ha questo tipo di patologia si rende perfettamente conto di quello che può accadergli, delle conseguenze su sè stesso e sugli altri, sono meccanismi troppo complessi e spesso non comprensibili.

    6. Anonimo

      E secondo lei come mai dei genitori di un ragazzo che ha malattie mentali li permette di cercarli una donna in un agenzia matrimoniale per farlo fidanzare, sapendo che il loro figlio malato mentale non potrebbe dare nessun futuro a una donna proprio perche puo suicidarsi?

    7. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Onestamente mi sembra che qui si vada un pò oltre l’aspetto clinico, è probabile che tentino di fargli avere una vita normale oppure hanno bisogno loro stessi di aiuto; ma bisogna conoscere quali siano le dinamiche familiari di questa persona, se i genitori siano in grado di gestire e di capire cosa sia meglio per loro figlio. E’ una situazione che deve essere seguita da uno specialista in modo molto attento.

    8. Anonimo

      A me onestamente mi sembra una cosa strana che dei genitori con un figlio simile, invece di metterlo in una comunita dove puo essere cursto e seguito, questi genitori invece lo fanno vivere in casa da solo al 5 piano e li cercano le donne che potrebbero solo peggiorare la sua malattia portandolo al suicidio comunque.
      Credo che lei mo fia ragione che un ragazzo malato mentale non sia in grado di gestire una relazione .

    9. Anonimo

      Dottor Cracchiolo lei dice che (ma bisogna conoscere quali siano le dinamiche familiari di questa persona, se i genitori siano in grado di gestire e di capire cosa sia meglio per loro figlio) viste come sono andate le cose io credo che i suoi genitori non hanno capito che era nmeglio non cercarli le donne ma curarlo per prevenire il suicidio.

  9. Anonimo

    non ho mai capito il collegamento tra suicidio e malattia mentale.non ho mai capito perche ci si suicida se si e’malati mentali e non si chiede aiuto ai genitori, e non prova alcun sentimento nel perdere la vita e non ama la vita/ne è attaccato ad essa, e abbandona in questo modo orribile le persone care .mi potete spiegare Grazie mille per la rispost

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni, ma non ho capito la domanda; per “malattia mentale” intende la depressione?

    2. Anonimo

      No.intendo tutte le malattie mentali, Anche il bipolarismo, schizofrenia ecc.mi puo spiegare lei perche la malattia mentale porta al suicidio .la persona malata perche arriva a fare questo gesto?è la malattia che lo spinge senza pensare in nessun modo al dolore dei suoi famigliari e a chi abbandona.perche la morte è una cosa cosi attraente in chi soffre di malattie mentali?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il discorso sarebbe molto ampio e per gran parte al di là delle mie competenze, ma fondamentalmente credo che siano due gli aspetti decisivi:

      1. La morte può diventare liberazione dalla sofferenza, può cioè apparire come la soluzione unica e certa al proprio dolore;
      2. La malattia incide poi in modo determinante sulla capacità di giudizio e valutazione, precludendo quindi un’analisi lucida della situazione e delle conseguenze del gesto.

      Poi ovviamente si possono distinguere mille casi particolari, per esempio in certe situazioni la propria morte può diventare una forma di vendetta verso un caro che si crede colpevole di qualcosa.

    4. Anonimo

      Leggendo un articolo sulla malattia mentale ho letto che una persona malata mentale sisente in dovere di suicidarsi. Ma come mai?

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, mi sembra che abbiamo già scritto altrove che alcune malattie mentali hanno proprio come caratteristica di alterare la capacità di giudizio di una persona rendendola incapace di capire quello che sta facendo e le ripercussioni dei suoi gesti portandola a fare anche gesti definitivi.

    6. Anonimo

      Ma io ho letto pure che chi si suicida è coraggioso.lei cosa pensa ? Perche ce questa diceria che si suicida è coraggiosa come persona mentre le persone che continuano a vivere sarebbero codarde?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non dovrebbe cercare informazioni in rete o su altri canali, perchè il rischio è nella migliore delle ipotesi di generalizza impropriamente casi specifici (oppure leggere inesattezze come in questo caso).
      Comprendo il suo dolore e vorrei davvero poter far qualcosa di concreto, ma rinnovo l’invito a parlarne con uno psicologo in carne e ossa, solo in questo modo potrà trovare le risposte che cerca e di ha legittimamente bisogno.

  10. Anonimo

    per l’ennesima volta allontano tutti da me…sto male da tanto,dalle medie ho iniziato a sentirmi triste, sola e quel vuoto è cresciuto con me. Ora viaggio verso la trentina ma questo dolore così incompreso da chi mi sta vicino sento che sta lentamente logorando chi sono… sono andata già da una psicologa poi dallo psichiatra ma anche cambiando terapie mi ritrovo sempre in questo stato. Ho provato a suicidarmi già un paio di volte…e sono viva una volta per fortuna e l’altra perchè ho un fisico resistente.Spesso mi faccio del male in ogni modo possibile dalle sostanze all’autolesionismo passando dall’allontanare progressivamente chi mi sta vicino.Mi sento bruciare l’anima…poi finisco per prendermela con chi cerca di starmi attorno per poi lottare con fantasmi di rimorsi. So di essere forte…sono riuscita a disintossicarmi dall’ero, le ho date indietro a un ex (ovvio) che ha provato a menarmi, ma inizio a essere stanca. Mi sento veramente sola ultimamente, una voragine ha inghiottito la mia voglia di scrivere,disegnare persino uscire, insomma vivere…e vedere la tristezza di chi mi sta attorno tra l’incredulità e la rabbia che una persona forte non possa combattere quello che sembra il meno rispetto al passato mi disintegra…se la mia anima brucia il dolore che causo agli altri è benzina. C’è una sorta di incomunicabilità tra me e gli altri.Non credo che resisterò a lungo.
    Un blocco nell’anima mi toglie il fiato , che senso ha che una delusione ambulante come me esista…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non definirei “delusione ambulante” una ragazza che ha sconfitto la dipendenza da eroina, piuttosto parlerei di una donna forte che fino ad oggi non è stata probabilmente aiutata dal destino.

      Tenga duro e non abbia paura di chiedere aiuto a chi le sta accanto, la situazione potrebbe migliorare quando uno meno se lo aspetta.

    2. Anonimo

      grazie mille…per avermi ascoltato e per la pacca sulla spalla virtuale.Come dice un mio amico ogni volta che vorrei sparire “…e se tra 10 anni ci ripensi?”.Grazie ancora

  11. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
    Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Buonasera, farla finita non è mai la soluzione giusta. Da quanto tempo è in cura? Evidentemente deve modificare la terapia ma non deve avere questo tipo di pensieri. Cerchi di vedere con positività la vita. Saluti

    1. Anonimo

      Grazie per la risposta dottore, sono in cura da anni e in questo mese ho sospeso le benzodiazepine e ho cambiato cura prima yprendevo citalopram adesso è 12 giorni che sono passata a daparox ma ho sempre paura di tutto e vivo in un angoscia tremenda. Ho paura di tornare a casa per paura di starci male ed ho paura di essere io il mio problema è nn riuscendo a trovare la forza di reagire mi sento una fallita e una buona a nulla mi sento perennemente in colpa con mio marito perché sono sempre priva di forze e nn riesco a combinare nulla e ho paura di perderlo e questo si che mi creerebbe dolore. Mi sento a un punto morto e nn vedo via d uscita. Grazie mille per l ascolto e scusate se sono stata ripetitiva

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Se c’è appena stato un cambio di terapia purtroppo è normale che serva un po’ di pazienza, ma i risultati arriveranno sicuramente.
      2. Si potrebbe valutare di associare un supporto psicologico, in alcuni casi può davvero fare la differenza.

      Rimaniamo a disposizione.

  12. Anonimo

    Buona sera ho un grosso problema penso di nn avere più una via di fuga e penso che l unica soluzione sia la morte per liberare me è i miei cari da una sofferenza tremenda. L unica cosa è che ho paura di morire e in fondo penso che ci possa essere una speranza anche per me. Ma se è la mia mente che mi gioca brutti scherzi come faccio a nn farmeli giocare? Ed è per questo che mi sento ad un vicolo cieco . Sono in cura farmacologia e in psicoterapia ma ciò nn mi aiuta e allora penso ci sarà qualcosa che mi aiuta? E siccome penso di no l unica soluzione è morire ma come ho già detto ho paura. Grazie e scusate per lo sfogo.

  13. Anonimo

    Salve dottore, vorrei chiederle un consiglio molto serio…
    Qualche giorno fa ho conosciuto su telegram una ragazza molto carina e anche simpatica.
    L’altro ieri però ha cominciato a comportarsi in modo molto strano.
    Diceva continuamente che io sono la sua vita,che senza di me non sa come farebbe e che, e qui nasce il problema, se la lasciassi sarebbe pronta a suicidarsi.
    Le confesso che sono nervosissimo.
    Ovviamente vorrei farle capire che non sono interessato a lei ma come?
    Non voglio una ragazza sulla coscienza, non riuscirei a vivere con questo peso e ora sono costretto a scriverle continuamente per non farle capire niente…
    Lei che mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma onestamente non mi sento in grado di aiutarla; proverei a cercare aiuto in consultorio, dove potrà trovare figure più adatte (come uno psicologo) che la aiuteranno a gestire la situazione.

    2. Anonimo

      Mi sono rovinato la vita in sostanza? O le scrivo tutti i giorni o mi ritrovo un morto sulla coscienza…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è necessariamente così, ma come detto la invito a parlarne con chi ha competenze specifiche.

  14. Anonimo

    Salve doc, le scrivo dopo l’ennesimo episodio accaduto, sono un ragazzo di 20 anni, da sempre vivo in una famiglia senza problemi economici, ma con gravi problemi psichici, mia madre è una squilibrata con attacchi di rabbia e pure drogata, mio padre anche lui ha scatti d’ira e a volte perde il senno, vivo con i miei nonni e i genitori non ho una camera mia, i nonni sono altrettanto malati e crudeli non si fanno scrupoli a denigrarmi per la mia passione: le auto.
    Da quando ho 12 anni che io mi ricorda vivo con una grande depressione, ma da pochi anni la situazione è degenerata, sembra continuamente di vivere un film horror, non sto assolutamente esagerando, oggi dopo l’ennesima lite con mia madre e decine di oggetti rotti in casa non c’è l’ho più fatta, per una decina di minuti ho pensato veramente al suicidio, era ad un passo da buttare giù il pedale e schiantarmi in superstrada, ma qualche cosa mi ha impedito di farlo, forse i miei amici che comunque sono presenti o forse una ragazza che mi piace, ma la verità è che nonostante tutto io voglio bene ai miei genitori e il dolore che potrei provocargli uccidendomi ho paura che distrugga ancora di piú le loro menti.
    Sono diventato apatico e il dottore mi ha detto che è colpa della depressione, gli psicofarmaci non funzionano e anzì mi sembra a volte di essere drogato e non scherzo, io non so più che pesci prendere, ormai non mangio più, sono 1,84m e peso solo 63kg, voglio solo morire nient’altro, ho solo una flebile speranza, ad agosto andrò a lavorare e lo stipendio non è assolutamente male, abbastanza alto per comprarmi una casa tutta mia, secondo lei allontanarsi cambiando città e vivendo da solo per ricostruirmi una vita insieme agli amici e alla ragazza che mi piace può aiutarmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe essere davvero determinante per riprendere in mano la sua vita; tenga duro ancora questo mese, ne vale davvero la pena.

      Aggiungo un consiglio, non rinunci alla sua passione, a patto ovviamente che non diventi un’arma in un momento di sconforto come oggi. Una passione, l’amore per qualcosa può essere in certi casi tanto importante quanto l’amore di un’altra persona nel tenerci a galla, perchè ci permette di staccare la spina da tutto il resto e fermarci anche solo per un’ora a raccogliere forza e volontà.

  15. Anonimo

    uno dei pochi forum a riguardo che abbia un senso.Le riporto la mia esperienza credo possa essere utile.Soffro di depressione piuttosto forte e direi cronica visto che ormai è presente da tanto di quel tempo che nn ricordo nemmeno quando è cominciata.Purtroppo nn è una malattia… nn è vero che nn si ragiona in modo lucido perché in questo preciso momento proprio mentre le scrivo è in corso una crisi anche forte e come vede sono perfettamente lucido.Quello che fa passare da uno stato più o meno debilitante ad uno insopportabile è il dolore profondo che si scatena all’interno come avesse ingerito un tizzone ardente.Puo calmarsi e analizzare la cosa , magari ne esce , ma stia pur tranquillo che nn è cosa risolvibile in modo definitivo.Quello che nn condivido è cercare gli altri…è uno stato da cui tutti rifuggono e quindi rischia di mettere le forze residue in mano a chi le volterà le spalle.Il Suicidio è la porta immediata attraverso cui uscire da questo stato.Per questo istintivamente viene scelta.Nn è vero che un atto egoistico.. uno ci deve passare per capire.Chi nn ci passa nn si rende conto di quanto si stia male e di quanto sia difficile cercare di sopportarlo.E quando qualunque tentativo diventa vano la disperazione prende il sopravvento e supera il limite dell’istinto di conservazione portando dall’intenzione all’azione.Quindi nn è il pensare a se stessi che conduce al suicidio ma la disperata ricerca di un’uscita. Nella sua analisi manca la componente sensibilità: spesso la crisi nasce e si sviluppa da una reazione emotivamente forte ad una situazione particolare.Spesso chi soffre di queste cose ha reazioni emotive forti a ciò che lo circonda magari raramente visibili dall’esterno.Personalmente nn so dare consigli sul come uscirne altrimenti ne sarei gia fuori , temo che sia impossibile liberarsene.Ci si puo convivere….dopo la crisi , che mentre scrivo sta scemando , poi si puo analizzare la propria vita e i propri problemi e almeno nel mio caso la cosa aiuta.Se sia giusto proseguire verso nn si sa dove oppure avere il coraggio di fermarsi nn saprei dire ma personalmente ho un profondo rispetto per i suicidi perché so cosa significa e quanta forza ci vuole per agire.Spero sia utile questo commento

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non condivido tutto quanto, ma la ringrazio di cuore per la sua testimonianza.

  16. Anonimo

    Salve dottore,sono andata da uno psichiatra e mi é stato diagnosticato il disturbo ossessivo compulsivo…ho paura di suicidarmi paura di commettere omicidio suicidio…quello che adesso mi sta logorando e che io possa cambiare pensiero e credere che é meglio morire e uccidere i miei genitori mio marito e poi me..controllo sempre il mio pensiero avendo paura di credere queste cose “sensate”e farlo..lei cosa mi consiglia??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo temo che sia una situazione al di là delle mie competenze, ma se ci fossero stati rischi reali sono sicuro che lo specialista l’avrebbe fatto presente; è stata impostata una cura?

    2. Anonimo

      Infatti lo penso pure io…peró la paura rimane…no sono in gravidanza e nn posso fare cure per adesso…

  17. Anonimo

    salve dottore non so se si ricorda la mia storia, sono quel ragazzo di 17 anni che aveva avuto la sorella che aveva tentato quel brutto gesto e che ne ero rimasto sconvolto……. ebbene si che come mi disse lei, dovevo riprendere fiducia in me stesso e sopratutto in mia sorella che dopo il brutto gesto mi aveva promesso di non ripeterlo e che se ne era pentita, e cosi stava facendo nonostante lei sia stata il mese di dicembre dallo psicologo, e moralmente era anche più contenta fino a qualche giorno fa, quando poi il suo ex gli mancava cosi tanto ma talmente tanto che decise di chiamarlo e fissare d’incontrarlo, quell’incontro è finito male ( x fortuna senza brutte conseguenze) ma con scenate e scleri ……. lei ha detto che voleva incontrarlo per sentirsi più tranquilla e rimanere in buoni rapporti dato che dopo quasi 80 gg non si erano mai incontrati su appuntamento, ma da quello che è successo hanno solamente peggiorato…. erano passati 80 gg dal brutto gesto, quando dopo l’ncontro di qualche gg fa col suo ex ha rimescolato le carte ed è tutto da rifare, io dopo il brutto gesto gli avevo dato un altra chance di fiducia, e anche per andare all’incontro col suo ex gli avevo dato fiducia ma è finito male……..gli avevo dato fiducia xke poco prima dell’incotro sembrava davvero tranquilla e sicura di se e aveva capito che noi le volevamo bene , invece mi sbagliavo…….. ora come vede già è stato difficile dargli quella chance x il brutto gesto avvenuto 80 gg fa ma ora non mi fido proprio più. ( ed è bruttissimo non fidarsi più di una sorell ) nel frattempo come stamani gli ho parlato e mi ha detto che non ci pensa minimamente a fare fesserie e che ora prova un sacco di nervoso e rabbia contro il suo ex. Dall’ultimo incontro con il morale e sceso di nuovo ma ho paura che da quei brutti risultati dell’incontro lei possa pensare al suicidio anche se lei lo nega e sembra che voglia ricominciare.. però da come ho visto ( es l’incontro) basta un secondo per fargli salire il sangue al cervello e cambiare idea e fare fesserie nonostante le promesse fatte……. e io come faccio a fidarmi ? devo mettere il cell sottocontrollo ? all’auto devo mettere un gps ? ormai è da ottobre che mia sorella si è lasciata.. quest’ultima cosa può tranquillizarmi ? so che lei non può sbilanciarsi, ma le chiedo come la pensa e al posto mio come si comporterebbe ? ps: lei dopo quel mese fatto di dicembre dallo psicologo ha deciso di staccare che vuole provare da sola ( ho paura che sia fatale per lei ),e dice che se ritorna dallo psicologo ricominci aparlare del suo ex e nn riesce a dimenticarselo… ( iche ne pensa di queste motvazioni la cui si riiuta da andare dallo psicologo )

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma temo che sia ormai una situazione al di là delle mie competenze.

    2. Anonimo

      uff….. e cosa devo fare ? mi sta dicendo che mia sorella è quasi fuori di testa ?? ho paura di perderla ma per sempre. eppure lo psicologo mi aveva detto che non dovevo prouccuparmi e che non era malata mentalmente…… passo i miei giorni a immaginare cosi terribii che potranno succedere.. ma cosa devo fare se fosse lei al posto mio da dove iniziasse????

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sto assolutamente dicendo questo, ritengo invece che sia una situazione a cavallo tra psicologia e dinamiche famigliari e non sento di essere in grado di aiutarla. Mi dispiace.

  18. Anonimo

    Salve dottore io vorrei farle presente quando segue, siccome io ultimamente sto pensando notte e giorno al suicidio perché purtroppo la mia vita e stata una continua sfortuna fin’ora delusioni in amicizie, delusioni in amore delusioni per fino in famiglia con i propri genitori che purtroppo neanche l’oro mi comprendono è per un figlio non essere compreso è capito dalla propria madre e dal proprio padre e una cosa straziande a livello psicologico che ti tocca dentro. Comunque io in 21 anni di vita non ne o visto bene per tutti questi motivi che mi anno spinto a pensare negativo a tal punto da pensare di farla finita e quindi al suicidio, perché comunque il non divertirsi, il non uscire un sabato o una domenica con gli amici, e quindi mai passare un giorno diverso dal solito, mai avere una ragazza in somma non socializzare non confidarsi non aprirsi con nessuno sono tutte cose che segnano e che con il passare del tempo con il passare degli anni se non si fa qualcosa si cade in depressione, e io sono molto depresso, piango sempre anzi a dir la verità sono anni che piango per questi miei problemi e che da un anno a questa parte che sto pensando al suicidio perché mi sono accorto che le lacrime non servono più non placano più il mio dolore e le mie sofferenze, perché la solitudine e una cosa talmente brutta che mi o portato con me da anni che col tempo mi afatto cadere in deressione e che ancor peggio mi sta facendo pensare di farla finita e quindi al suicidio come unica forma di liberazione dalle mie sofferenze e anche come unica via d’uscita. Perché ripeto che io o provato a farmi amici a trovarmi una ragazza ma non li o mai trovati o trovato solo persone false che mi anno deluso nonostante io ci abbia provato con ogni mezzo possibile e immaginabile, nell’arco della mia vita sono stato anche da vari psicologhi e psichiatrici ne avrò cambiati forse 40 ma nessuno di questi mi ha aiutato veramente nessuno di l’oro a trovato una vera soluzione mi prescrissero solo antidepressivi che non mi anno per niente aiutato anzi sono stato molto più male quindi ci ho dato un taglio con i psicologhi e i psichiatrici. In realtà una soluzione ci sarebbe ed è quella che ho preso in considerazione da circa 1 anno ed è quella che al 100×100 potrebbe aiutarmi ed è emigrare in Norvegia e sposarmi con una ragazza norvegese e vivere e lavorare per tutta la vita in Norvegia e stare ovviamente accanto a questa ragazza, però purtroppo non conosco l’inglese e neanche il norvegese come lingua quindi rischierei anche in questa mia ultima possibilità di fallire, però è anche vero che questa e la cosa che sento più positiva della mia vita e non portarla a termine nonostante sia abbastanza difficile sarebbe il mio ennesimo fallimento e quindi il suicidio garantito, ma lei dice che vale la pena nonostante i fallimenti e le delusioni avvenuti in passato sperare in quest’ultimacosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente sì, si butti a capofitto in questa avventura, ma lo faccia con giudizio e pianificazione; cerchi un corso di lingua per non arrivare del tutto impreparato, inizi magari a cercare da casa un posto di lavoro nella città di destinazione, pianifichi un soggiorno di qualche settimana per iniziare a prendere le misure, …

  19. Anonimo

    dottore aiutoooo……. mio fratello di quasi 30 anni ha tentato il suicidio dopo il divorzio, sono gia passati 3 mesi da quel brutto gesto, ma è un periodo che lo vedo giù di morale di nuovo, lui mi ha detto che ha sbagliato e se ne pentito del gesto, ma io non sono tanto sicura da fidarmi, ad esempio oggi su ha scritto uno stato, che sto cercando di analizzare ma dall’ansia non riesco a criptare nessun significato, lo stato è questo: ” ogni tanto vorrei avere la stessa sicurezza e certezze che hanno i girasoli: sanno sempre dove guardare”…. secondo lei cosa vuol dire ? lo so che non può sbilanciarsi tantomeno su internet, ma mi faccia capire all’incirca cosa voglia significare… ho paura.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma questo temo che vada al di là dell’ambito medico.

    2. Anonimo

      Sto male… non riesco n eppure a scrivere , mi faccio schifo ! Non servo a nessuno così , devo sopprimere me stessa

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, non so cosa abbia combinato per arrivare a scrivere una cosa del genere. Però ‘sopprimersi’ vuol dire arrendersi definitivamente e secondo me non ne vale mai la pena. Cerchi di cambiare quello che non va, se ha fatto qualcosa di cui non va fiera cerchi di fare in modo che non capiti più, se non riesce da sola chieda aiuto!! Una soluzione deve essere trovata finchè possibile.

    4. Anonimo

      Dottore dato che il suicidio è un rifiuto alla vita.volevo sapere ma esiste un modo per morire in modo naturale senza doversi suicidare?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per suicidio (dal latino suicidium, uccisione di se stessi) si intende dire l’atto col quale una persona si procura volontariamente e consapevolmente la morte, per definizione non c’è quindi modo di causare la propria morte se non suicidandosi.

      Onestamente però non sono sicuro di aver capito la sua domanda, rimango quindi ovviamente a disposizione (ma la invito a parlarne con il suo medico se c’è qualcosa che le causa dolore a tal punto da voler rinunciare a vivere).

    6. Anonimo

      Non ce nessun dolore in me per cercare la morte.semplicemente dato che non mi piace la mia vita e non ce nessuno che puo costringermi a vivere per forza non vedo perche devo vivere per forza se esiste la liberta di decidere di cosa farmene della mia vita

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, affermare quello che dice è assolutamente innaturale, e probabilmente tutto questo ha una causa, una base di insoddisfazione tale da farle pensare che non valga la pena di vivere; la invito a rivolgersi al suo medico, ad un amico, una qualsiasi persona di fiducia che possa aiutarla. Si ci può risollevare anche dalle situazioni peggiori, ma da soli è molto spesso difficile.

    8. Anonimo

      Che significa che quello che dico é innaturale?
      Ovvio che per dire quello che dico ce alla basa una vita insoddisfacente.
      Anche perche piu cerco di migliorare la mia vita e piu peggiora .
      Credo che sarebbe troppo lungo risponderle perche secondo me il suicidio neanche dovrebbe esistere .ma esiste perche la mente umana é malata.i suicidi sono sempre esistiti ed esisteranno sempre come utile ed egoista scappatoia

    9. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      “esiste perche la mente umana é malata”

      Esatto, è proprio questo che la dottoressa intendeva parlando di “innaturale”, perchè ogni essere vivente è programmato biologicamente con un innato istinto di sopravvivenza; se questo viene meno significa che c’è una malattia e in questo caso c’è margine di azione da parte della medicina.

      Preciso che non sto sottovalutando i problemi che l’affliggono, purtroppo in questi anni è drasticamente aumentata la diffusione della depressione a causa di problemi reali (sociali, professionali, famigliari, …), ma più spesso di quanto si pensi c’è modo di affrontarli.

    10. Anonimo

      Lei dottore dice che (la morte può diventare liberazione dalla sofferenza, può cioè apparire come la soluzione unica e certa al proprio dolore).

      Io credo che ci si suicidi per motivi diversi pure non necessariamente la sofferenza o il dolore.
      E poi se la gente si suicida lo fa perche non vuole e non ha voglia di affrontare i problemi della vita scappando nella morte.e quindi si sceglie la cosa piu facile da fare cioè suicidarsi.
      Ormai viste le cifre del suicidio ben 1 milione di persone si suicidano nel mondo quindi é diventata una moda e la vita ha smesso di avere valore. Ormai per ogni stupidaggine ci si suicida xche é piu comodo.continuare a vivere é piu difficile.
      Nessunopuo dire che una persona che si suicida dopo si preoccupa di qualcuno o qualcosa, xche a un morto non gliene frega piu di niente.

    11. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, condivido la sua riflessione, effettivamente con le mie parole avevo inquadrato solo una parte dei casi; grazie mille per il suo intervento.

  20. Anonimo

    salve dottore….. non so se si ricorda, io sono quel ragazzo di 17 anni che aveva la sorella che il 20 novembre cercò di suicidarsi per la fine della sua storia d’amore, poi e stata un mesetto dall psicologo, è andata a new york, io dalla preoucupazione chiamai lo psicologo per sapere se dovevo preouccuparmi, lo psicologo mi disse di no….. e io per cercarmi di tranquillizzarmi chiesi un suo parere, che da lei ho avuto ho una risposta davvero importante per me e per tirarmi su di morale, nonostante mia sorella mi ha promesso più volte che non mi lascerà mai più nonostante il brutto gesto…… io non so se davvero ripeterà quel brutto gesto, non so è solo un problema d’amore, e da due mesi dal brutto gesto ha iniziato a frequentarsi con un altro ragazzo, nonostante il suo ex gli manca ancora un po…. lei questi gesti come li interpetra ? secondo lei potrei stre tranquillo ? più che altro ho delle brutte sensazioni, addiritttura penso al peggio di quest nuova frequentazione, addirittura penso che questo suo nuovo compagno la possa strupare,uccidere o qualcosa del genere, o magari va a finire male anche questa storia cosi da far ripetere il brutto gesto……. io davvero non so come fare per togliermi queste paure, forse un modo per iniziare potrebbe dirmi lei questa nuova frequentazione di mi sorella possa essere positivia o meno….daltronde credo che ora io ho bbisogno di uno psicologo… ma cerco di resistere un altro po prchè non vorrei dare questo peso a mia sorella come se sis sentisse in colpa… mi sucusi per la grammatica ma le sto scrivendo dal cell. e lei è una delle poche persono con cui posso parlarne e sfogarmi nonostante ci divide un social… grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve sforzarsi di superare quanto successo, ne va della sua serenità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo di non essere la persona adatta per aiutarla a trovare le risposte che cerca.

    2. Anonimo

      Dottore dato che lei ha scritto questo articolo interessante le volevo chiedere .ma chi si suicida lo fa perche non ha voglia di continuare a vivere o perche non é in grado di superare i problemi della vita ?

  21. Anonimo

    Dottore volevo sapere ma chi tenta il suicidio o si suicida ha sempre alle spalle dei gravi problemi psichiatrici ?

    1. Anonimo

      Che vuol dire no non sempre? E che problemi psicologici ha chi si suicida?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non tutti i pazienti che tentano il suicidio hanno alle spalle gravi problemi psichiatrici.
      2. In genere depressione, ma non solo.

    3. Anonimo

      Cmq le volevo dire che non sono d accordo con lei quando dice che chi si suicida ama se stesso e gli altri. perche cmq il mio fidanzato si e’ suicidato .e io credo e sono convinta che lui non mi ha mai amata ne ha amato se stesso. Perche quando arrivi a quel momento Non esiste più la razionalità, non esiste un pensiero coerente, non esistono idee tranne una: finire di soffrire. Non esistono gli altri, non pensi alle conseguenze, a chi starà male ed a chi se ne fregherà. Non pensi a nulla e nessuno.
      Quindi é un gesto egoistico e menfreghista .

    4. Anonimo

      Io le avevo scritto giorni fa questo (Dottore volevo sapere .ma chi si suicida ama se stesso oppure non si è mai amato? )
      E lei mi ha risposto

      Impossibile generalizzare, ogni caso è storia a sé.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Avrei tante cose da scrivere, ma non sono nessuno per intromettermi nel suo dolore, un dolore così straziante che probabilmente non riesco nemmeno ad immaginare, però una cosa tengo a chiarirla: lei scrive di non essere mai stata amata, ma probabilmente non è vero, il problema è che la depressione (se di questo si è trattato) ti mangia dentro giorno dopo giorno fino a svuotarti di ogni emozione e capacità di ragionare lucidamente.

      Questo non significa affatto che non l’abbia mai amata.

    6. Anonimo

      Beh lui sapeva il gesto che stava x fare pure se non era lucido.
      Mi ha abbandonata .x me è sufficente x rendermi conto che non mi amava.xche cmq mi aveva detto che non mi avrebbe mai lasciata.
      Secondo lei è un atto di coraggio suicidarsi? O che cos è?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lei sta generalizzando, ma non è corretto farlo, perchè le motivazioni alla base del gesto possono essere diverse.

      Il suo ragazzo era depresso? È stata questa la causa del gesto?

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il suicidio può avere numerose cause ed a mio avviso non è corretto generalizzare su questi aspetti.

      Mi dispiace, per varie ragioni ritengo che sia corretto farmi da parte.

    9. Anonimo

      Secondo me Maria dovresti rivolgerti ad un neurologo per te stessa soprattutto.

  22. Anonimo

    dottore mio padre voleva uccidersi e voleva ammazzare ia madre per amore dopo essersi separati….lui ha sofferto solo x amore lo hanno detto anche i dottori che non è un malato di testa tantomeno depresso, ma un po impulsivo e sofferente… è passato circa un anno da quel brutto evento ma ora è contento e felice ma io ho paura che un giorno magri fra 10 anni ma magari anche ora possa fare qualche cavolata…. secondo lei una volta finita la storia possono ritoranre quei brutti pensieri anche nell’arco di anni nonostante è stato bene con l’umore ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma queste considerazioni purtroppo vanno al di là delle mie competenze.

  23. Anonimo

    Grazie mille dottore. …. oggi gli ho parlato con mia sorella sul fatto che era triste e lei mi ha detto che ” fratellino mio voglio che tu capissi il fatto che il mio ex mi manca ed è per questo che sono triste ma tu non devi ricollegare il fatto sono triste e mi voglio ammazzare, nient c’è di più importante della mia mia famiglia e io e te non ci lasceremo mai e che un giorno riuscirò a sorridere più di prima magari con la persona giusta e questo periodo passerà ma è solo un periodo” queste sono state bene sue parole di oggi. .. mi sono tranquillizzato Grazie alle sue parole e le sue parole Dottore ma nonostante tutto ho sempre quella brutta sensazione ( poi io sono sempre stato emotivo e ipocandriaco anche per delle stupidaggini) forse perché sono rimasto sotto choc, forse perché la mia sensibilità è troppo fragile a 17 Anni ma sono sicuro che se c’era un altro ragazzo della mia età non se ne sarebbe più fregato più di tanto…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Tieni duro e, quando ti senti in difficoltà, ripensa alle splendide parole di tua sorella.

    2. Anonimo

      Perche il suicidio non è una risposta NORMALE allo stress?
      Quale sarebbe la giusta risposta?

La sezione commenti è attualmente chiusa.