Tutte le domande e le risposte per Depressione: sintomi, cura, rimedi, …
  1. Anonimo

    non ho smesso del tutto con la cura ad oggi assumo 10gtt di daparox la sera associate al lexotan. ho voluto togliere con l’aiuto del medico il largactil perche’ mi faceva stare male. il problema e’ che credo di avere avuto una ricaduta perche’ mio marito ha perso il lavoro ed e’ come se avessi subito un lutto, anche se ce la volessi mettere tutta per guarire le circostanze mi gettano nello sconforto . e mi chiedo se imbottirsi di farmaci aiuta a trovare la serenita’? ho paura di impazzire

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È normale temere di impazzire, ma posso garantirle che non succederà; il rischio è invece come dice di subire una ricaduta, potrebbe quindi valere la pena tornare dal medico che la segue per valutare come intervenire.

  2. Anonimo

    Salve, ho 17/18 anni ultimamente sono sempre molto triste e non saprei nemmeno io, quando è iniziato tutto questo. Penso che sia verso settembre 2012 quando la scuola è iniziata così almeno credo. Verso a novembre/dicembre le cose sono peggiorate cioè oltre ad essere triste ho degli sbalzi d’umore, mi arrabbio per delle cose inutili, per esempio con mio fratello oppure con le altre persone che mi vogliono bene a volte rispondo male e me la prendo per delle cose davvero stupide, tipo quando mio fratello mi fa delle battute dicendo (con calma e ironia) “ah ma dai come non capisci eppure è facilissimo si vede che non sei proprio portata in matematica” io poi sono consapevole che si magari scherza ed sono pure consapevole che è vero però mi arrabbio alzando la voce dicendo “ma perchè sei così stro…?! Lasciami in pace vattene”. Poi come è successo 1 settimana fa circa, mi succede a volte che dopo scuola tornata a casa sono triste e scappo in camera buttando lo zaino per terra, e mi metto a piangere quando non c’è nessuno in casa. Di sera non riesco nemmeno a dormire perché pur volendo non riesco a riposarmi, è da quando ho avuti sto problema che dormo verso all’1-3 di sera, a volte per i compiti ma soprattutto come avevo già detto non riesco a dormire, il mio cervello non fa altro che pensare pensare e pensare alle cose che io a volte mi chiedo perchè li penso. Mio faccio problemi inutili. Mi sento in colpa per delle cose che non dovrei nemmeno sentirmi in colpa. Insomma non voglio esagerare e forse sono malata di mente io ma leggendo i sintomi della depressione qui postato io le ho tutte…cioè : ho quasi sempre mal di testa, sono sempre in ansia di cosa farò o succederà domani pensando che se oggi per esempio è andata male andrà male anche domani forse peggio, mi sento in colpa anche quando non devo, a volte non ho voglia di mangiare niente, ogni volta sono sempre stanca che non riesco nemmeno a seguire le lezioni a scuola faccio fatica a concentrarmi nello studio, e chi ne ha più ne metta….io non so che cos’ho, sono stanca di stare così, non capisco perchè sono così e non capisco perchè non posso essere tranquilla come tanti altri. Capisco che dovrei anche ritenermi fortunata perchè c’è gente messa peggio, ma io non c’è la faccio più, ho solo 17/18 anni è sono già ridotta in questo modo, non capisco!. Non so a cosa sia dovuto tutto ciò, forse perchè sono stata bocciata (per problemi vari) in prima superiore e mi sento in colpa per questo fatto, forse sento di aver deluso i miei non lo so, inoltre 2011/2012 ci sono state notizie di lutto per alcuni miei parenti, tipo mio cugino che a 23 anni è morto come è successo a mio zio, a mia zia, poi….il giorno più triste della mia vita e quando ho saputo che mia nonna se ne andata per me era la mia 2° madre in quanto è madre di mia mamma, senza aver la possibilità di salutarla dal vivo (dico così perché sono straniera e le filippine qui sono molto lontane), forse mi sento in colpa perché l’ultima volta che ci sono tornata sono consapevole di non esserci stata molto vicina a lei, pur sapendo che aveva già una certa età (76 anni), ora i miei sono partiti per andare nel nostro paese per 1 mese e mezzo perché mia mamma dice che suo padre cioè nostro nonno non sta bene nemmeno lui e quindi vorrebbe stare con suo padre. Io mi sento inutile perché mia mamma ha già un sacco di problemi da portare e non vorrei aggiungermi anche io. A scuola sto avendo problemi con lo studio perchè non riesco a concentrarmi nello studio e ogni volta penso sempre male per ogni cosa e non penso al positivo. Ne ho parlato con i miei di questo fatto e grazie a dio che ho dei genitori comprensibili, ammetto che io a scuola ho sempre avuto problemi sin da quando sono nata faccio fatica a comprendere le cose e mi serve molto tempo prima che li capisca. Ho realizzato che forse è meglio che mi dedichi un po’ per me stessa quest’anno anche perchè sono già sicura che tanto quest’anno a scuola non andrà bene…invece di sprecare tempo avrei deciso di lasciare per quest’anno gli studi, ma anche se i miei mi dicono che qualunque cosa io scelga loro mi aiuteranno, il fatto è che mi sento in colpa, mi sento un peso per loro, mi sento inutile, e penso che non sono la figlia che vogliono, cioè avere un bellissimo futuro sapere che vado bene a scuola, io sono tutto l’incontrario di tutto questo, non vado bene, sono triste, non so decidere le cose per me da sola, per paura di sbagliare e per paura di deludere per la 2° volta i miei….Aiutatemi vi prego cosa devo fare? Sono nella categoria di dover andare da uno psicologo…? Non voglio far spendere soldi ai miei…soprattutto con questa crisi. Qual’è il mio problema non c’è la faccio più sono sempre stanca, non sono felice di tutto quello che sto facendo io ho sempre voluto studiare amo fare sport amo cantare ma …. come avevo già detto prima non riesco a fare quasi niente se non distrarmi a pulire casa nostra, cucinare per la mia famiglia ecc…Inoltre a scuola quasi tutti i miei compagni mi dicono sempre “hey ma stai bene? ti vediamo sempre spensierata? c’è qualche problema?” ed io come se non fosse niente faccio finta di ridere dicendo che sono solo stanca oppure che sto ripassando qualche materia per l’ora dopo….Io non ho nemmeno amici se non una sola che è la mia compagna di classe ma anche migliore amica. Io sono giovane e non ho nemmeno amici, sono una di quelle che fa questo routine : scuola, casa, studio, a volte esco a volte no. Insomma mi domando sempre perchè sono così ed altri invece si godono la vita per esempio una mia compagna di classe che è brava a scuola dice che ogni volta esce sempre si diverte con i suoi amici, non è l’unica a dirlo lo dicono in tanti che si divertono sempre, io invece mai…se non quando sto con la mia famiglia sopratutto con mia madre. Dimenticavo di dire che forse sarà dovuto anche per il fatto dei miei genitori che quando ero piccola litigavano spesso per cose inutili, ho visto scene poco gradevoli, adesso però molto meno rispetto in passato litigano però solo questione di ore o uno/due giorni….Mi scuso di aver scritto un papiro e di sfogarmi in questo sito. Chiedo scusa anche per gli errori grammaticali (ho qualche problema con la lingua italiana in quanto sono straniera e quindi faccio un po’ fatica), e se non capite alcune cose che ho scritto, chiedo scusa in anticipo.

    Grazie.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non deve scusarsi di nulla, tra l’altro il suo italiano è ottimo.

      Purtroppo non riesco ad essere d’aiuto concretamente, ma condivido con lei che probabilmente c’è un po’ di depressione. Non posso che consigliarle di rivolgersi al suo medico di base, data la sua età e il fatto che i problemi siano iniziati da relativamente poco tempo mi fa pensare che possa risolvere altrettanto velocemente, ma non bisogna sottovalutare nulla perchè più si aspetta e più diventa difficile uscirne.

      È solo un periodo, mi creda, ma è importante andare subito a fondo per risolvere velocemente.

  3. Anonimo

    buona sera dottore sono madre di una figlia di 39 anni che da 4 anni e stata in cura da cim per disturbo bipolare e da due e seguita da uno psichiatra e psicologa non volendo piu proseguire con il centro, ma da tre mesi si è trasferita all’estero con il suo compagno e ci teniamo in contatto. Da un po’ dice di non sentirsi piu’ se stessa e fa fatica a trovare le parole per esprimersi come se avesse subito uno schok, pur vivendo in ambiente naturale e riposante e con sonni regolari,da cosa può essere ho dovuto questo nuova sintomologia?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Molto probabilmente la causa è il cambio di ambiente, abitudini, alimentazione, ritimi, …

  4. Anonimo

    La psichiatria non è una scienza, documentarsi la psichiatria e un INDUSTRIA DI MORTE, prescrivono psicotropici, neurolettici ecc e peggio della droga di strada. Ti puoi suicidare e uccidere con questi farmaci provi le torture fisiche che i psichiatra facevano circa 50 anni fa lobotomia, camicia di forza, bagni di acqua fredda ecc . Suggerisco di imparare l’autoguarigione. Le malattie sia mentali che fisici hanno un unica causa parte tutto dall’intestino. Libri x imparare l’autoguarigione sono :Prof. Arnold Ehret (Sistema di guarigione La dieta senza muco). Dr. Gerson curava i malati terminali di cancro .I MEDICI fanno soldi drogano la gente E ARRICHISCONO LE CASE FARMACEUTICHE ,le stesse case farmaceutiche decidono indottrinamento dei dottori all’università. NON AFFIDATE LA VOSTRA SALUTE ai dottori e il bene più prezioso che abbiamo. Non esiste miglior medico di noi stessi.

    1. Anonimo

      Scusa ma non sono d’accordo!!!!!Da quando mi son fatto curare ed il medico ha trovato la cura giusta sto’ benissimo…….!!!!!!Non e’ stato facile!!!!!!Ma e’ circa 4 anni che ho raggiunto un equilibrio!!!!!!Ora sto’ davvero bene!!!!!!

  5. Anonimo

    Bravo…Complimenti Umile, hai scritto il consiglio piu giusto…sono in stato depressivo…e sto provando ad uscirne da sola…!

  6. Anonimo

    ho trovato molto incoraggiante il suo articolo anche se in questo momento sono molto ma molto scoraggiata da qualche anno soffro di depressione ho cercato da sola nascondendo tutto a tutti ma vedendo che peggioro mi sono rivolta a dei medici che mi hanno prescritto il cypralex sono stata malissimo per gli effetti collaterali dopo appena 6 gocce li ho sospese mi hanno dato il dapadox peggio con una sola goccia il gabamentin anche quello praticamente sono allergica mi sento di impazzire senza dei farmaci che mi aiutano come faccio

    1. Anonimo

      ci sono eventualmente dei farmaci piu leggeri che non hanno effetti collaterali ma ugualmente efficaci anche piu leggeri grazie

    2. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Ha mai valutato la possibilità di provare invece un supporto psicologico? Di farmaci ne esistono molti altri, ma le reazioni avute rendono comunque difficile la scelta.

    3. Anonimo

      sono andata da una piscologa e lei stessa mi ha detto che avevo bisogno di medicine

    4. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      In questo caso purtroppo non è semplice; che effetti collaterali ha avuto con 1 goccia di Daparox?

  7. Anonimo

    nausea mancanza totale di appetito forte mal di testa diarrea e ansia

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Ritiene possibile che fossero sintomi causati da un’ansia pre-esistente? Glielo chiedo perchè ritengo improbabile che una goccia possa aver scatenato questi sintomi.

    2. Anonimo

      anche il mio medico ha detto che e impossibile tale effetto ma i sintomi sono molto diversi da quelli che ho di solito io penso che la causa e una forma rara di intolleranza che per fortuna e capitata a me comunque la ringrazio di rispondermi e spero che lei da medico trovi la causa e la soluzione

  8. Anonimo

    cosa fare se sono passati tanti mesi senza prendere nulla, pensando di farcela da sola

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Il consiglio non cambia, si rivolga con fiducia al suo medico.

  9. Anonimo

    Mi è stata diagnosticata ricaduta di una forma depressiva, avevo già avuto in passato un’altro episodio che si era risolto dopo circa 6 mesi facendo terapia psicologica più qualche aiutino con gliansiliotici. Adesso il medico mi ha prescritto della Paroxetina iniziare con 10 gocce poi aumentare progressivamente a 20, intanto sto assumendo del Lexotan 10 gocce mattino e sera per stare un po’ tranquillo, e dovrei utilizzarlo anche come copertura all’inizio del trattamento. Premetto che sto assumendo per un IMA avuto circa 6 anni fa dell’Indobufene 200mg x2 e circa da 1 anno del Sotalolo 80mgx2. piu alcuni ipertensivi. Potrei avere un suo parere come Farmacista se ci possono essere interazioni importanti con tutti queste molecole visto anche il parere del mio Cardiologo che mi ha prescritto un elettrocardio con valutazione qt.

    Grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Posto che non voglio in alcun modo sostituirmi al cardiologo, in genere il problema con il QT si verifica con gli antidepressivi triciclici, mentre con paroxetina non dovrebbe essere un problema. In ogni caso una verifica in più in pazienti cardiopatici è sicuramente preferibile ad una in meno.

    2. Anonimo

      Grazie.
      Altro quesito, visto che dovrei prendere le gocce di Daparox la mattina a colazione ed io attualente sempre a colazione prendo 1 compressa di sotalolo da 80 + 1/2 di ibersartan da 150 ed 1 di indobufene posso prendere tutto in contemporanea o mi consiglia di prenderle con altre tempistiche.
      Dalla risposta di prima mi sembra che non sussistano grosse interazione tra tutti questi farmaci o sbaglio?
      Grazie

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      1. Se fosse possibile distanziarle almeno di 30 minuti sarebbe preferibile.
      2. Le confermo che non mi pare ci siano interazioni tra i farmaci prescritti.

    4. Anonimo

      La ringrazio per la celerità e la chiarezza con cui mi ha risposto.

  10. Anonimo

    Buonasera dottore, avrei bisogno di qualche consiglio circa la “gestione” della mia attuale situazione che, da un pò di tempo a questa parte, si sta aggravando. Ho 44 anni, sono sposato, senza figli e sono un libero professionista di Milano.

    Sono decisamente depresso o almeno credo di esserlo; non so quantificare quanto ma sicuramente lo sono. Le cause sono molteplici, legate soprattutto al lavoro (che non c’è) o, quantomeno, che non è più quello di un tempo.

    Dopo il diploma preso da privatista l’anno scorso sono riuscito ad iniziare l’attività di collaboratore investigativo ed ora collaboro con due agenzie; sono assunto da entrambe come dipendente ma con contratto a chiamata, il cosiddetto “job on call”. E’ un tipo di contratto imposto dal ministero dell’interno (vista anche la delicatezza che comporta la mansione che si ricopre) ed è l’unica possibilità di lavorare nel settore. I vantaggi sono pochi, un paio (uno è il versamento dei contributi previdenziali e l’altro la possibilità di lavorare per più agenzie) mentre gli svantaggi… beh, che quando non c’è lavoro non ti chiamano per cui non guadagni.

    Svolgo inoltre l’attività di musicista/cantante che, anch’essa, ha subito un’importante calo; considerando i circa 100 preventivi l’anno che mi vengono richiesti solo il 10% viene confermato. Le motivazioni sono molteplici; concorrenza sleale (ci sono in giro personaggi imbarazzanti che chiedono la metà di quello che chiedo io e lavorano forse il doppio di me), faccio una fatica immensa a far capire ai clienti la differenza tra me e loro, che io suono e canto dal vivo, che lo faccio da 20 anni, che uso strumentazione sempre aggiornata e delle migliori marche, e quindi ho dei costi che mi impongono un cachet minimo al di sotto del quale non mi conviene accettare nessun lavoro. Questa “perdita” del 90% dei potenziali servizi la vivo malissimo ultimanente anche perchè quando mi viene richiesto un preventivo ovviamente sono contento, mi fanno i complimenti, ecc., e quindi, una volta inviata la mia offerta, ci faccio conto, ci faccio affidamento. Quando poi non viene confermata, ci rimango male, mi arrabbio, a volte non capisco i motivi anche se quasi sempre sono legati al fattore economico ovvero scelgono quello che costa meno. Insomma, vivo male questa situazione e devo imparare a gestirla meglio.

    Ho un’altra attività, legata al settore televisivo (come autore e consulente musicale) che anch’essa ha subito un fortissimo calo; calo che ha visto dimezzarsi il fatturato nel giro di questi ultimi 4 anni (è anche per questo che ho deciso di provare la strada della “carriera” investigativa, oltre al fatto che è sempre stata una mia passione). Anche questa cosa, da mandar giù, non è facile.

    Un anno fa circa è morto il nostro cane, dopo 12 anni di vita insieme. Questo evento mi ha colpito e cambiato profondamente e soprattutto ha fatto affiorare alcuni miei sensi di colpa. La convivenza con lui per me è sempre stata in bilico, ovvero, il classico rapporto di odio/amore. Inizialmente io non volevo un cane, mi è stato “imposto” quando abbiamo deciso di andare a convivere e quindi vivevo questa presenza non serenamente. In alcune occasioni avevo nei suoi confronti un atteggiamento molto autoritario e di questo, dopo la sua morte, me ne sono pentito. Adesso va un pò meglio anche perchè 3 mesi fa abbiamo preso una cagnina, che ora ha 8 mesi, e con lei ho un atteggiamento completamente diverso. Non che al nostro cagnone non volessi bene, anzi, ma c’era questo rapporto conflittuale, che lui percepiva benissimo, legato anche al fatto che, essendo un cane che aveva dei problemi (trovatello, trovato in condizioni pessime), dopo pochissimo tempo ha cominciato a soffrire di crisi d’abbandono e combinava dei disastri in casa abbastanza importanti (anche economicamente). Anche per questo motivo io avevo quell’atteggiamento nei suoi confronti.

    Abbiamo poi anche un gattone, che ora ha due anni, al quale voglio un bene dell’anima, ma questa è un’altra storia.

    Si chiederà? Ma di sua moglie non parla? Da un anno a questa parte (forse qualcosa in più) sono nervoso, incazzato, triste, a volte mi basta niente per piangere e questo ovviamente lei lo percepisce, anche se io cerco di nascondere il più possibile. Lei soffre a vedermi cosi ed io non so che fare. E’ paziente, cerca di aiutarmi e consigliarmi ma è anche presa da mille cose e più di tanto non può essermi d’aiuto.

    Questa è, bene o male, la situazione; ho cercato di darle una panoramica abbastanza completa e confido in un suo riscontro.

    Grazie mille.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi è difficile aiutarla concretamente, ma quello mi sembra emergere dalla descrizione è che lei è una persona davvero in gamba: portare avanti diversi lavori come fa, tra l’altro mi sembra di capire ad alto livello, non è da tutti e probabilmente è anche per questo che vive attualmente questa sofferenza. È esigente verso sè stesso perchè sa di valere e, probabilmente per la prima volta nella sua vita, non ne vede i risultati. Mi rendo conto che non sarà di gran sollievo, ma per ripartire è necessario innanzi tutto che si convinca che in questo momento il problema non è suo, ma della situazione socio-economica attuale. Questo non deve tuttavia diventare una scusa, ma solo la consapevolezza che lei è ancora la stessa persona di cinque anni fa, con le stesse capacità e la stessa forza professionale.

      A partire da questo provi a trovare altre strade, trasformi questo momento di crisi in un’opportunità: mi rendo conto che parlare è facile ma farlo è tutt’altra cosa, ma con un po’ di attenzione ed inventiva qualche nicchia poco sfruttata si trova. Si lavora poco? Ok, c’è più tempo per provare, sperimentare, proporsi, reinventarsi.

      Quanto al senso di colpa verso il suo cagnone, che da amante degli animali comprendo benissimo, non si preoccupi; i cani sono animali abituati a vivere in branco (che ad oggi è il branco-famiglia umana) ed il fatto di avere iniziato il rapporto con lei in modo burrascoso gli ha fatto apprezzare di più le conquiste che sono sicuro ha ottenuto da lei negli anni: prima uno sguardo, poi un sorriso, poi una carezza, poi un gioco insieme ed infine il dolore che gli ha letto negli occhi quando si stava spegnendo. Tutti e due avete fatto errori l’uno verso l’altro, ma quello che conta è come vi siete lasciati ed è l’unica cosa che deve rimanerle dentro: se il percorso che avete fatto insieme è servito a renderla migliore (più comprensivo, empatico, …) sono assolutamente certo che al suo cane va bene così.

      Spero che quanto scritto non le sembri solo retorica, perchè nei limiti di quello che può essere un’impressione a distanza credo davvero a quello che ho scritto; ne parli infine con il medico, ma a meno che con me non abbia mascherato bene il suo modo di essere non mi aspetto che le prescriva antidepressivi classici, ma magari solo forti ricostituenti per aiutarla a ritrovare fiducia in sè stesso.

    2. Anonimo

      Gent.mo, è stato molto cortese e celere nel rispondere, la ringrazio.

      Terrò conto dei suoi consigli che, ovviamente, condivido; so benissimo che l’attuale situazione coinvolge tutti (o quasi) ed anche io non ne sono immune. Cercherò di superare questo momento inventandomi, che so, anche nuovi modi per propormi, nella speranza di trovare dall’altra parte, persone attente e pronte a cogliere la differenza.

      La ringrazio davvero molto e la saluto cordialmente.