Tutte le domande e le risposte per Depressione: sintomi, cura, rimedi, …
  1. Anonimo

    salve sono una donna di 49 anni, ho avuto una vita molto difficile per trovare un lavoro, anche perchè dalle mie parti è difficile soprattutto per una donna, comunque oggi ho un lavoro sicuro e a 5 minuti da casa, potrei ritenermi fortunata, ma c’è un ma, non è questo il lavoro cui io aspiravo, che mi porta serenità economica, ma aspiravo ad un lavoro più pertinente alla mia laurea, c’è da dire che una famiglia non l’ho fatta, prima pensando troppo al lavoro e adesso in età adulta mi riesce difficile trovare un compagno, se lo trovo tutto va male e entro in maliconia. insomma mi sento insoddisfatta, vorrei trovare un altro lavoro dove mi sento realizzata. c’è da premettere che ho perso il padre all’età di 17 anni. ho momenti di euforia alternati a momenti di tristezza in cui piango. ho pensato se è il caso di ricorrere a qualche specialista per vedere se la mia è una depressione conclamata o è un inizio.
    grazie a chi mi risponde

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      E’ sicuramente un inizio, ma è proprio in queste fasi che è più facile risolvere, quindi potrebbe davvero valere la pena sentire il parere di uno specialista.

  2. Anonimo

    Io anche sono depressa .faccio fatica a fare tutto anche la mamma

  3. Anonimo

    salve, sono un ragazzo di 32 anni, già da bambino passavo parecchi momenti in solitudine, premetto che quando avevo 4 anni mia madre ebbe una crisi depressiva, risolta ma , la vicinanza alla religione( testimoni di Geova) sembrava che l’aiutassi , almeno ricordo,ma in famiglia all’età di 8 anni incominciai a notare parecchi cambiamenti. Ho avuto una adolescenza difficile con difficoltà nel capire sia mia madre che la freddezza emotiva di mio padre. Sta di fatto che all’età di 14 anni incominciai a lavorare come piastrellista, ovviamente nel sociale sono stato sempre una persona insicura, specialmente nei rapportarsi sessualmente con le donne pur avendo amicizie nella maggior parte femminili, all’età di 18 anni decisi di intraprendere l’attività in proprio come piastrellista trovando pur solo all’inizio gratificazioni . Quando incominciai ad avvicinarmi pur con moderazione, all’alcol fu per me come terapia essendo un modo di escludere quell’insicurezza che portavo da anni. Sta di fatto che sono passati 14 anni di puro inferno personale altalenando momenti di sconforto a periodi di benessere, con ovviamente perdita di autostima nell’arco del tempo, causati dall’assunzione metodica, la cosa che fin da un anno a questa parte mi ha fatto credere di poter andare avanti è stato il lavoro, premetto che all’età di 28 anni mi è nato un figlio di cui la madre con problemi in precedenza di attacchi di panico, insicurezza derivata a sua volta dalla situazione familiare. Da un pò di tempo trovandomi senza lavoro ( supporto poco stabile anche se di aiuto) con la situazione di mio figlio che sin dalla nascita con la madre , sono andati a vivere sotto il tetto dei miei ex suoceri, il quale trovavo conforto e gioia , anche se per momenti altalenanti dettati dalla madre, avvocato e suocera, in cui potevo trascorrerlo in sua compagnia emergendo in me , gratificazione, autostima e sicuramente quel lato bambino. Cmq sono già da 2 anni che seguo un percorso psicoterapeutico di cui già nel natale 2011 ebbi un forte calo (depressione) Oggi assumo dei farmaci di cui Tranquillità e Cipralex , da poco tempo ma le sarei veramente riconoscente in qualche consiglio sia terapeutico o fisico o mentale da poter utilizzare specialmente in questi momenti. Grazie Emanuele

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo sono un po’ in difficoltà perché le mie competenze in materia sono sicuramente inferiori a chi la sta seguendo; per quanto banale, ritengo molto importante in questo momento continuare a cercare un lavoro (mantenersi aumenta la propria autostima) e sopratutto cercare di non rintanarsi in casa ma sforzarsi di continuare a vivere, uscire e magari conoscere nuove persone.

      Se già non lo stesse facendo, suggerisco inoltre di praticare regolarmente attività fisica, diversi studi ne hanno dimostrato l’efficacia in casi come il suo.

  4. Anonimo

    Salve dottore ho 24 anni da sei mesi circa soffro terribilmente mi sento la testa scollegata nn mi importa piu di nulla e tutti i miei sforzi per guarire sono stati vani non capisco di cosa si tratti sento una forte tensione nervosismo e non riesco piu a provare nessuna emozione ne positiva ne negativa non riesco neanche a piangere e come se non sapessi piu chi sono… Il mio psicoterapeuta dice che si tratta solo di ansia.. Ma none possibbile che sia affetto da una forma di schizzofrenia? Da premettere che non sentono voci ne allucinazioni … Sono esausto… Cerco di circondarmi di persone ma il sintomo nn diminuisce mai 🙁 avvolte mi capita di piangere senza sentirmi realmente triste..

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Assume farmaci?

  5. Anonimo

    buongiorno dottore ,mio marito da un pò di tempo che non ha stima di se stesso,non vuole vedere nessuno ha attacchi di ansia e panico e sensi di colpa,forse e dovuto al periodo un pò al fatto che il lavoro non va mmolto bene e non ci sono soldi a sufficienza per affrontare tutte le spese e poi dice di sentirsi solo e triste ,che posso fare per aiutarlo?mi dia un consiglio perfavore grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non vedo alternative a rivolgersi al medico, si tratta purtroppo di depressione (molto comune per le cause descritte) e prima si interviene e meno sarà difficile uscirne.

  6. Anonimo

    dottore la pregho mi aiuti mi sto curando dalla depressione prima volta in vita mia ho 38 anni mi sono ammalato ha cause economiche e perdita del lavoro e un giorno e mezzo che ho smesso la cura dopo 15 giorni xo non mi sento bene anchora cosa dovrei fare secondo lei

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Perchè ha smesso la cura? Dopo 15 giorni iniziava appena ad agire? Che farmaci assumeva?

  7. Anonimo

    Un grazie iniziale per così ben chiare e complete Classificazioni delle Forme e Sintomi che dato che questo male “oscura” tutto: anche la capacità di spiegare diventa sofferente

    Da decenni soffro di distemia con episodi di depressione maggiore di almeno 1 volta all’anno

    Ho seguito sia Terapie farmacologiche che psicoterapeutiche che mi hanno aiutato solo temporaneamente. Purtroppo non ho mai trovato le 2 parti integrate o comunicanti

    Da anni prendo la Lamotrigina come stabilizzatore, uso Tecniche Tecniche di “connessione mente-corpo”, ho provato un medito omeopatico e recentemente ho iniziato Terapia con i Fiori di Bach ma da qualche settimana sono di nuovo nel buco nero.

    Oltre a sua Opinione come posso trovare medico nella provincia di Imperia che come Lei conosca sia Medicina allopatica che alternativa?
    Grazie ancora di esserci

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Grazie a lei per la fiducia; purtroppo non sono in grado di indicarle specialisti in zona.

      Le confermo invece la difficoltà di trovare validi professionisti e, sopratutto, la difficoltà a risolvere definitivamente il problema; la sua volontà di farcela è però un punto fermo che mi fa essere piuttosto ottimista.

  8. Anonimo

    Salve a tutti.. da 6 giorni il mio ragazzo è caduto in una strana forma di depressione accompagnata da ansia, sbalzi d’umore, pianti, sta facendo una cura di integratori ma la situazione nn migliora. sono preoccupata. per favore ditemi che devo fare.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Che integratori sta assumendo?
      Sono stati prescritti dal medico?
      È successo qualche evento che possa spiegare la situazione?

    2. Anonimo

      sta assumendo 3 volte al giorno vagostabil e ignatia ch5 sotto prescrizione medica..
      non è legato a niente di particolare, cosa può essere secondo lei?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se entro qualche giorno non migliorasse senta nuovamente il medico, per ora proverei ad insistere con quanto prescritto.

    4. Anonimo

      Secondo lei una seduta da uno psicoterapeuta potrebbe aiutare?

    5. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Una seduta sola no, una serie probabilmente sì.

  9. Anonimo

    salve.sono una ragazza di 24 anni. nella mia vita sono sempre stata una persona molto timida e chiusa. e triste. da piccola abitavo in campagna poi siamo dovuti andar via quando avevo 2 anni perchè hanno rubato a casa. ho una mamma che soffre di depressione dall’età di 30 anni i motivi nn si capiscono ancora a me mi ha avuto a 36 anni. io ora soffro di depressione e non so di qualetipo dal 2008 nel 2006 e deceduto mio padre e ho icminciato con attacchi di panico e fisso dalla guradia medica nel 2008 è morto il mio ragazzo ho mollato il lavoro. e avevo manie di toccare mobili sbattermia terra ecc all’inizio mi curavo con l’omeopatia come è morto il mio ragazzo sono finita all’ospedale .. vorrei un aiuto ma oltre ai farmaci non c’è nessuno che mi aiuta.. li salto spesso e me la prendo con mia mamma a urla e spaccando oggetti o facendo stolking aiutatemi.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo non ho modo di aiutarla direttamente, ma potrebbe valere la pena affiancare ai farmaci (che è INDISPENSABILE assumere regolarmente) un supporto psicologico.

    2. Anonimo

      Buongiorno Dott.Sono la mamma di un rragazo di 21 anni,che e in terapia con Zarelis da quasi 1 anno.Pur tropo nel 2009 e deceduto suo papa dopo 9 anni di malatia,nei esami della maturita non gli ha superati.Ha ricominciato di nuovo il 5 anno del scentifico dove andava bene,puoi al inprovizo piageva e non e più andato.ha cominciato con 150mg di zarelis e adeso da 2 mesi prende 37,5.Sembrava che stese bene,invece queste 2 sett ha ansia di incontrare qualquno,non ha fiducia nelle persone(amici ANCHE SE LI FREQUENTA POCO da quando non sta bene)non e atento quando li parli,continua a fare autocritica.La prego mi dia un consiglio,il mio unico figlio.Era solare prima,con tutti voti alti a scuola,giocava con la nazionale giovanile ,scriveva le canzoni.Adesso dice che lui non ha concluso nulla,..A un suo amico li ha detto (se va avanti cosi non vole più vivere.)Forse e da cambiare la terapia?Mi deve scusare x Italiano,forse non mi esprimmo bene,Grazie

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non aspetti oltre e si rivolga al medico che lo segue, probabilmente verrà elevata nuovamente la dose di Zarelis.

  10. Anonimo

    salve dottore, ho 45 anni a marzo del 2011 e’ venuta a mancare mia madre a cui ero molto legata, gli ultimi 2 anni della sua vita li ha vissuti a casa con me in seguito ad una ischemia che le ha causato la cecita’, questa sua condizione non l’ho mai accettata, ho cercato di accudirla come meglio potevo anche se non e’ stato facile e per questo ho perso spesso la pazienza con lei. dopo la sua morte ho cominciato a provare un profondo senso di colpa per non aver fatto a mio avviso abbastanza. Da allora ho cominciato ad avere attacchi di panico che mi portavano specie durante la notte a chiamare il medico. sotto consiglio del mio medico curante mi sono rivolta ad uno psichiatra che mi ha prescritto largactil e paroxetina.Dopo 6 mesi di cura anziche’ aumentare le dosi ho voluto diminuirle gradatamente con l’aiuto di un’altro psichiatra.Per un certo periodo sono stata meglio, nel senso che ho cominciato a gestire meglio il panico, solo che sono diventata ipocondriaca e ogni piccolo disturbo mi porta a pensare che soffro di chissa’ qualebrutto male anche perche’ a detta del medico somatizzo tutti i disturbi e mi sento davvero male. tipo ho spesso mal di testa che dura anche 10gg oppure nausea o confusione mentale. ho paura di non riprendermi piu’. a volte penso che se la faccio finita e’ meglio ma purtroppo non ho il coraggio di morire anche perche’ muoio ogni giorno e non vivo piu’

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se durante la cura stava meglio perchè non provare a continuare per il tempo necessario? Quello che si è trovata a dover superare è stato un ostacolo enorme, forse il più grosso della sua vita, avere fretta adesso deve essere l’ultimo dei suoi pensieri.