Tutte le domande e le risposte per Depressione: sintomi, cause, cura, prevenzione
  1. Anonimo

    buonasera dottore somo anni che sono attanagliato da sintomi che con l’andare avanti con l eta’ sembra che si aggravino sempre di piu’ , durano giorni ,settimane , mesi…
    Ho 33 anni , faccio fatica ad alzarmi dal letto la mattina, una marcata astenia accompagna la mia giornata, poca lucidita’ mentale, faccio fatica anche a guardare negli occhi le persone, senso di tristezza perche’ ho la consapevolezza della mia mancanza di forza, problemi gravi di insonnia paura incredibile di avere malattie gravi infatti faccio analisi del sangue 3 volte l anno , visite specialistiche neurologiche, ecc…ecc..

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Nessuno ha mai suggerito farmaci?

  2. Anonimo

    Buongiorno a tutti,
    Mi sento di dover dire un mio problema.
    Io sono fidanZato da 4 anni, sto benissimo con la mia ragazza e sento di amarla tanto.
    Ora vado all’universitá (non riesco a concentrarmi bene per lo studio) ma prima alle superiori io e la mia ragazza stavamo in classe insieme.
    Mi ha Peró semPre intrigato una sua cara amica..diciamo l’amica del cuore
    Quest’estate io e la mia ragazza abbiamo litigato perché mi sentivo con un’altra e dato quello che ho fatto ho capito il mio errore, allora in cui giorni mi cercava la sua amica per la quale io provavo qualcosa ma forse non é attrazione (non lo so) e mi chiedeva come stavo ecc.
    Stanotte ho sognato (nelle rare volte che ricordo i sogni) me insieme all’amica e con la mia ragazza e un gruppo di ragazzi. L’amica mi stava baciando ma io cerca o di non farlo vedere alla mia ragazza e al risveglio appena ricordato il sogno mi sento confuso, vorrei tanto mettere ordine e vorrei chiarire tutto, anche grazie al vostro aiuto. Grazie…C.

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Mi è difficile trovare le parole e capisco la sua confusione, ma solo lei può scegliere e decidere per chi prova il sentimento più forte e prendere una decisione definitiva.
      Per chiunque è assolutamente normale sentirsi attratti da altre persone, ma l’importante è scegliere di stare con la propria compagna solo se alla resa dei conti è la persona che si desidera davvero, non sono fisicamente ma anche e sopratutto con la mente.

    2. Anonimo

      Grazie mille per le sue parole..mi son sentito bene nel parlare con qualcuno..grazie per la disponibilitá che offre a tutti..successivamente alla sua risposta i miei pensieri sono stati illuminati e ho giá le dovute risposte in mano..grazie

  3. Anonimo

    Salve, sono un’ adolescente di sedici anni.
    In realtà non son sicura che ciò che sto provando da tre anni e mezzo sia depressione vera e propria. Da ciò che ho capito la depressione comporta una perdita totale di interesse in ciò che si faceva prima ed io ho ancora delle attività che mi interessano e che mi piace fare. Penso sia semplicemente un periodo della mia vita iniziato per caso e di cui non conosco la data di scadenza, anche se mi piacerebbe.
    Ciò è iniziato il primo anno di liceo; prima di entrare in quella scuola ero una ragazza completamente diversa da adesso, molto solare ed abbastanza estroversa, sorridente e sicura di sè. Solente mi lamentavo del mio aspetto fisico ma ciò che mi piaceva di me stessa era la mia interiorità, sono sempre stata una ragazza a cui piaceva riflettere su sè stessa e sugli altri. Ho sempre avuto un bel rapporto con i genitori ed amici ed a scuola avevo ottimi voti. Quando sono arrivata a liceo sono cambiata: l’ambiente non mi piaceva, mi sentivo diversa e sempre troppo al centro dell’attenzione e così ho finito per passare ogni ricreazione chiusa in classe, anche da sola. Ho cominciato a piangere spesso e a peggiorare sempre più a scuola e a cominciare a detetsarla. Ho passato una triste ed apatica estate ma per poi tornare a scuola un po’ più risoluta e speranzosa dell’anno prima.
    Devo dire che l’anno scorso è stato l’anno più brutto della mia vita trascorsa fin’ora: a scuola la situazione sembrava essere ancor peggiore e le mie compagne di classe non si risparmiavano nulla. Non è che mi prendessero in giro apertamente, anzi, mi trattavano con indifferenza e mi ridevano alle spalle. Con gli amici fuori dalla scuola la situazione si era completamente ribaltata: l’anno prima stare con loro mi faceva sempre star bene, era l’unico momento di pace di cui potevo usufruire. L’anno scorso invece mi sentivo sempre più in disparte. Alcuni per mesi non mi hanno più rivolto la parola in pubblico altri presi dai propri problemi mi hanno letteralmente gettato nel dimenticatoio.
    Solo una tra questi, nonostante i problemi mi è rimasta accanto anche se non ho mai avuto il coraggio in quel tempo di spiegarle i miei problemi.
    Per peggiorare le cose avevo letto dei messaggi sul cellulare di mio padre. Dev’essere la prima volta che io lo dica a qualcuno che non sia il mio diario, non ne ho nemmeno parlato con la mia migliore amica. Forse perchè è più facile sfogarsi con chi non ci conosce piuttosto che con chi abbiamo sempre accanto. Dopo aver letto quei messaggi ho provato sempre più rancore verso di lui ed ho comincato a rispondergli male senza però tentare di parlare di questa cosa con lui. Tutt’oggi non sa (credo) che io abbia travisato quei messaggi perchè ho scoperto mesi più tardi che ciò che avevo letto non era vero. I miei intanto hanno cominciato a litigare per poi non litigare più, nel senso che nemmeno si scambiavano una parola. Cercavo in tutti i modi di rendere la situazione in casa ‘piacevole’ almeno per mia sorella più piccola.
    Con questo l’idea di famiglia che per anni ed anni i miei mi hanno inculcato è scomparsa totalmente. Almeno, in parte. Avendo sempre visto i miei genitori come delle guide perfette da seguire, come delle persone che per sempre si sarebbero amate, vederli in quello stato mi ha fatto pensare che fossero tutte baggianate ( e forse lo sono davvero).
    Nel contempo la scuola peggiorava, a dicembre ho avuto 6 materie sotto da recuperare e nonostante i prof mi dicessero che la situazione era grave era come se non mene importasse più di tanto. Ero totalmente APATICA e DISINTERESSATA.
    Non sapendo dove sforgarmi mi sono buttata nel cibo già a gennaio pesavo 9 chili in più. Non avevo più voglia di uscire e stare in mezzo alla gente mi faceva sentire a disagio. Nel secondo quadrimestre però mi sono rimboccata le maniche ed ho superato tutti i debiti e ho portato i voti in alto uscendo promossa con la media del sette! La situazione a casa, tra amici e con me stessa si faceva sempre più ardua ma sono riuscita a resistere.
    Durante l’estate ho cercato di mettere la stessa forza e tenacia che avevo usato per la scuola per dimagrire e sono dimagrita 7 chili e mi sentivo più felice e in pace con me stessa. Il non essere costretta ad alzarmi per andare a scuola mi rendeva felice e serena nonstante il fatto che i problemi tra i miei continuavano. Probabilmente uscivo sempre più spesso anche per non essere costretta a stare a casa con loro e ridevo per nascondere il tutto.. ma era meglio di niente. Quando sono tornata a scuola è andata meravigliosamente per i primi tre mesi, tanto che pensavo di essere uscita da quel buco nero che tanto mi soffocava ma ci sono ricaduta a dicembre e peggiora di giorno in giorno. I problemi tra i miei si sono sanati ed ora sono tornati quelli di due anni fa.
    Molte volte ho pensieri di suicidio ma.. non ci penso seriamente, credo. Penso a mia sorella e tutto ritorna normale. penso ai miei genitori ed alla mia migliore amica e tutto ritorna normale. A scuola ora vado molto bene ma in alcune materie no perciò il mio sogno che da cinque anni porto avanti di trascorrere quasi un mese in inghilterra quest’estate verra distrutto.. La scuola mi stanca e molte volte ho la nausea al solo pensiero di andarci. Mi sale la febbre e mi viene da vomitare.
    Penso anche che sia un periodo ma molte volte ho paura che non sia così. Provo un odio ‘smorto e stanco ‘verso le persone che vedo felici anche in classe mia. Senza problemi non devono impegnarsi troppo perchè hanno già tutto lì.
    Credo sia un periodo dell’adolescenza o della vita che capita a tutti. Tutti soffrono e devono soffrire. Anche tra i miei amici c’è gente che è stanca della scuola ma devo dire la verità: loro non stanno come me. La scuola è difficile ma la prendono diversamente.
    Poi c’è il fatto che pian piano sto prendendo peso e vorrei riperderlo ma non vado oltre le due settimane scarse di dieta nonostante quest’estate ne abbia fatto tre mesi. Ho provato e riprovato ma non ce l’ho fatta così un mese fa ho rifatto una scelta stupida: ho piantato due dita in gola ed ho vomitato. Più volte, dopo diversi pasti.
    Fortunatamente una volta mia sorella mi ha sorpreso e mi ha guardato dicendo “Non farlo più.” sono rimasta talmente toccata che ho smesso anche di pensare di farlo.

    Comunque non so più cosa fare. Sto impazzendo, e non riesco più a vivere felicemente.

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Lei dimostra molti più anni di quelli che ha, nel senso che possiede una maturità rara anche fra le persone adulte; ciò che più mi ha colpito, tuttavia, è la sua forza di volontà. Quando decide di raggiungere un obiettivo, lo raggiunge.

      A mio parere sta pagando l’adolescenza, come tanti suoi coetanei, ma resa ancora più difficile dalla consapevolezza di avere più testa e probabilmente più cuore: questo è un pregio, mi creda, ma come spesso succede questo dono sta esigendo di vederne pagato il prezzo.

      Suggerirei di andare avanti un passo alla volta, cogliendo ed assaporando i momenti felici, e di combattere a testa bassa (ma senza mai perdere la lucidità, come quando ha iniziato ad indursi il vomito) in mezzo alla vita.

      Ne parli con qualcuno di sua fiducia, forse sua sorella, forse la sua migliore amica, ma si apra e si tolga almeno parte del peso che porta.

      Poi punti l’Inghilterra! Ha già recuperato una volta numerose materie, quindi non ho dubbi sul fatto che possa rifarlo (anche se forse il terzo anno è il più duro): se ha un sogno, combatta per farlo avverare. Oltre ad essere un qualcosa di piacevole per lei, ha il vantaggio di fornirle uno scopo e, mi creda, adesso ne ha davvero bisogno.

    2. Anonimo

      La ringrazio vivamente per le parole che mi ha detto.
      Il problema è che pur parlandone con le persone accanto mi sento sempre costretta ad omettere parti, tralasciarne alcune piuttosto che altre per non preoccupare e anche perchè spiegare adesso problemi nati due anni fa.. mi sembra troppo tardi.
      Poi c’è il problema del cibo che non so come affrontare. Sono sempre stata grossa dall’età dei sette anni, a a otto anni ero a rischio obesità. Facendo danza mi sono allungata e sono dimagrita molto e facendo pallavolo ho fatto muscoli. Il mi aspetto però non mi piace e mi spinge a nascondermi e non mi sento a mio agio con me stessa. Cerco ancora di imagrire ulteriormente ma, come le ho già detto, non vado oltre le due settimane scarse perchè arrivano puntalmente agenti esterni che fanno si che il tutto cada e venga distrutto e mi butto sul cibo senza riuscire a fermarmi.
      Il problema del peso mi ossessiona da quando avevo nove anni e si somma a tutti gli altri conflitti interiori ed esteriori che mi ritrovo ad affrontare quotidianamente.

    3. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Ha mai pensato di provare a rivolgersi presso il consultorio della sua città per parlarne in forma anonima e gratuita con uno psicologo? Sarebbe come parlare con me, con la differenza che davanti avrebbe una persona con le competenze per aiutarla concretamente.

    4. Anonimo

      Sono ancora io, Gis-chan.
      Da un mese e mezzo incontro ‘regolarmente’ ogni 10/15 giorni una psicologa che sta tentando di aiutarmi. Prima di incontrare lo psicologo però ho passato tre settimane a piangere ogni giorno ininterrottamente, pure a scuola chiusa in bagno, ho ripreso a mangiare troppo ed ho preso chili ed è aumentata la mia paura di uscire. Mi sentivo cotinuamente triste e depressa, e solente ho tentato di pensare ad uccidermi. Mi guardavo e pensavo “Tanto non ho nient’altro. Per quanto possa stare con la mia famiglia ed i miei amici sento di non appartenere a nessuno di loro, non riesco a star bene nemmeno con me stessa.”
      Dopo il primo incontro con la psicologa ho avuto una precipitosa ricaduta durante le vacanze di pasqua ho pianto tutti i giorni e non sono mai uscita con i miei amici invetandomi impegni senza dirlo nemmeno ai miei. A Pasqua ho pianto perfino con gli zii e cugini a casa, non ce la facevo più e sono tornata a scuola più stanca e depressa di prima. Il fatto è che ho una strana mania: ogni volta che leggo un libro o guardo un film desidero sempre di appartenere a quelle realtà e ci sto male più del dovuto. Mi dispero, piango, urlo e mi passa la voglia di mangiare o dormire nonostante sia stanchissima. Se una volta il solo cantare mi faceva sentir bene adesso sento di non essere capace nemmeno in quello e mi sento ancora più inutile. Ho parlato di questa situazione con la mia migliore amica e mi ha detto che mi starà vicino.. come del resto i miei ma.. NON CI SONO MAI. Perchè agli amici e famigliari a volte piace sparare cazzate senza rendersi conto delle conseguenze, del tipo “Gis a vederti così sto male, noi saremo sempre con te”. E poi, non appena lancio segni di aiuto rimangono con i loro responsi senza nemmeno tentare di capirmi.
      All’inizio di quest’anno scolastico avevo tre in chimica e sono arrivata al 5/6
      , anche seguendo il consiglio che mi aveva dato sul ‘non mollare’. Questa settimana l’ho passata da lunedì fino a venerdì a svegliarmi ogni giorno alle 5.30 e alla sera dalle 16 alle 21.30. Mercoledì persino dalle 11 di mattina fino a mezzanotte con tanto di esercizi. eppure l’interrogazione è andata male e ciò mi ha letteralmente distrutto, sia moralmente che fisicamente. Fisicamente perchè ho dormito pochissimo e sabato e domenica sono stata impegnata ed ho dovuto studiare ancora perchè questa settimana ho tre compiti ed una interrogazione. E la settimana dopo ancora. E quella dopo ancora.
      NON CE LA FACCIO PIU! La vita è difficile per tutti e me lo sento dire di continuo ma son diversi punti di vista. Perchè quando una persona perde considerazione in se stessa perde tutto. Potrebbe dire che se avessi perso considerazione di me non riuscirei a reagire.. ma tutti questi insuccessi mi rendono ancora più stanca ed insoddisfatta di prima.
      L’unica cosa che vorrei fare a volte è prendere una corda legata al soffito metterla al collo, salire su una sedia e tirarle un calcio, ma ho troppa paura della morte per farlo veramente. Ho troppa paura del DOPO.
      Mi serve qualcuno che sappia accettarmi, che mi voglia bene in tutte le mie forme. Perchè vedo altra gente star male ma hanno qualcuno che li apprezza e per questo vanno avanti. Una mia amica che a scuola è messa peggio di me sorride comunque e mi ha detto “Gis, io sorrido perchè ho lui (il suo ragazzo). Se non ci fosse sarei già morta.” Ne voglio un po’ anch’io di quella sensazione. Grande, forte e vera. Ho persino pensato di poter accettare chiunque oramai, ma non è vero. Perchè continuo a nutrire speranza sul mio disegno d’amore perfetto che non è altro che parto della mia fantasia e di quei scrittori che mi hanno traviato da anni.
      Però è brutto continuare ad alzarsi la mattina senza un motivo preciso, scorrere il telefono senza alcun messaggio, non poter piangere presso la spalla di nessuno dopo l’ennesima inculata in chimica.
      Perchè se vado dagli amici mi dicono ‘su, Gis, non importa’. Se vado da mia sorella mi dice ‘su Gi, non importa’. Se vado dai miei mi dicono ‘Gi, su, non importa, hai fatto del tuo meglio’. Non me ne frega se ho fatto del mio meglio. Fatto sta che non ho altro nella vita in cui possa gettarmi se tutto il resto va male.. perchè pure il canto mi sta abbandonando, se non lo ha già fatto e.. vorrei quel qualcuno che possa togliermi dallo schifo in cui nuoto definitvamente.

      In questo periodo non riesco più nemmeno a piangere.. rimango così senza saper che fare a cercare qualcosa che mi faccia perdere tempo come il studiare, sezna mai staccare che non fa altro che rendermi ancora più irritabile e farmi rispondere male pure ai miei.
      non ce la faccio più.

    5. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Questo è il momento più duro: la fine della scuola, l’inizio del percorso con la psicologa, il cambio di stagione, … Probabilmente, anzi sicuramente, non riesco nemmeno ad immaginare quanto stai soffrendo, ma tieni duro, continua a tenere duro.
      L’amore può essere una risposta, ma purtroppo bisogna lottare anche per quello e senza uscire di casa si perde in partenza; prova a partire da questo, obbligati ad uscire un pochino di più, poco per volta, altrimenti diventa sempre più difficile uscire da questa spirale.

  4. Anonimo

    DA POCO E’ MORTA LA MAMMA E LE SCRIVO PERCHE’ CREDO CHE MIO PADRE ABBIA DEI PROBLEMI. DA UN PO’ DI TEMPO NON FA’ CHE DIRE QUA’ L’HO COMPRATO IO, QUELLA CASA L’ HO COMPRATA IO, … QUEL TERRENO L’HO COMPRATO IO …… E VIA DICENDO. GLI HO DETTO DI AVENIRE DA ME, DI ANDARE IN QUALCHE POSTO, MA LUI NIENTE. SECONDO LEI DI COSA SOFFRE E CHE POSSO FARE . UN RINGRAZIAMENTO ANTICIPATO PER LA RISPOSTA.

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Conviene segnalare il problema al medico curante; spesso in questi casi, ma serve la collaborazione del paziente, si fa un ciclo più o meno lungo di antidepressivi per aiutare il coniuge rimasto a superare la perdita.

  5. Anonimo

    Beh sinceramente non avrei mai pensato di dover scriverle ma ho diciotto anni e la mia vita da un annetto e’ cambiata … Non ho voglia di fare nulla … Faccio sempre pensieri brutti sogni brutti e in più spesso mi viene da piangere e sento che nessuno mi capisce realmente … A volte mangio troppo a olte non mangio per niete !! Tutto qui spero mi possa dare qualche consiglio ..

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      E’ successo qualcosa 1 anno fa?
      Ne ha già parlato con qualcuno (amica, mamma, ragazzo, …)?

  6. Anonimo

    Salve ho 36 anni da qualche tempo non capisco cosa mi sta succedendo… mi sento sola,triste,ho un senso di vuoto assurdo.Mi ritrovo a piangere senza riuscire a fermarmi anche mentre lavo i piatti,o prima di dormire. Sono sempre stata una persona solare,piena di gioia di vivere,io amo la vita ma non la vita che sto vivendo ora. L’unica gioia immensa che ho è mia figlia di due anni. Però non mi basta,vorrei un lavoro,ho studiato tanto per non ritrovarmi a fare la casalinga.Non è un delitto ovviamente,ma non era il mio sogno di vita. Mi ritrovo a vivere una vita che non ho scelto per alcuni versi.. Ho sempre lottato,cercato di superare tutte le difficoltà,tutti gli ostacoli (soprattutto in ambito lavorativo),ma adesso mi sento stanca a livello psicologico,interiore. Credo che chi è disoccupato o al massimo precario da sempre mi può capire. Mio marito non mi capisce,forse non lo ha mai fatto. Da qualche tempo mi dà fastidio tutto di lui,sono totalmente insofferente anche alla sua presenza. Avere una figlia mi ha fatto capire molte cose anche del nostro rapporto,mi sono ritrovata praticamente sola a crescerla, di notte e di giorno. Lui non c’è mai per lavoro,e quando c’è è come se non ci fosse. Questa esperienza mi ha cambiata profondamente. Lui sembra non capire niente di me, addirittura se gli chiedo di descrivermi, (cosa che trovo molto romantica!!),lui non sa dirmi niente,al massimo mi dice che ho solo difetti. Sono diventata,secondo lui,insopportabile,mezza esaurita, (per farla breve), e se le cose vanno male è solo per colpa mia. Lui non fa niente di male,anche le sue colleghe dicono che sono… assurda (diciamo!!). Dopo che mi ha detto questo non ho neanche risposto. Mi sembra di stare con una persona estranea: superficiale,insensibile e arroccata nelle sue posizioni. Racconta a tutti la sua verità,dove non dice come mi tratta o quello che mi dice. E’ sempre stata una persona che ha bisogno del consenso altrui. Io sinceramente no,a me non interessa di fare sempre bella figura.
    Nessuno sa che a volte piango da sola, anche adesso mi sta venendo da piangere in maniera del tutto incontrollata. Si può dire che ho un inizio di depressione? Grazie.

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Probabilmente sì, si può parlare di inizio di depressione, ma a differenza della maggior parte dei casi possiamo individuare chiaramente la causa: non posso ovviamente giudicare le responsabilità, perchè spesso non sono mai solo da una parte, ma è chiaro che è necessario trovare una soluzione.
      La più praticabile, per salvare “capra e cavoli”, credo sia fare in modo che lei si realizzi dal punto di vista professionale, per ritrovare l’autostima ed il senso di realizzazione necessario a ricostruire il rapporto con suo marito od al contrario prendere decisioni più drastiche.

    2. Anonimo

      Grazie per avermi ascoltato e risposto prontamente.

    3. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      E’ stato un piacere, anche se purtroppo mi rendo conto di non essere stato troppo d’aiuto; se posso permettermi, non si accontenti di qualcosa che le sta stretto, lotti per essere felice sia in famiglia (non parlo necessariamente di divorzio, ma preferibilmente serve ricostruire il rapporto se ancora possibile) che professionalmente se sente che manca questo tassello.

  7. Anonimo

    Grazie mille dottore..

  8. Anonimo

    Ciao, sono una ragazza di 15. Ho letto i sintomi della depressione e, da 2 anni circa, li prendo tutti. Sono sempre nervosa; ho sempre sonno ma quando cerco di dormire non ci riesco; da un po provo sempre meno interessa per la mia unica passione: il basket; piango ogni notte, quando sto a letto perché è il luogo dove non può sentirmi nessuno, né vedermi, né rompermi chiedendomi che ho; allontano sempre chi vuole aiutarmi con il mio comportamento nervoso e arrabbiato col mondo intero; e non mi fa felice dirlo, ma ho pensato al suicidio 2 o 3 volte. Mi sento sempre vuota e se prima mi facevo qualche domanda sul mio futuro, adesso ho perso tutta la curiosità. Penso quasi sempre negativo, però quando sto con gli altri mi nascondo facendo vedere un’altra persona, cioè quella solare, estroversa e allegra. Ma in realtà dentro sto uno schifo. La mia famiglia è stupenda, con loro non ho problemi. Ho una marea di amici, ma alla fine conto sempre su una persona che ho conosciuto da un anno e qualche mese. Lei mi ha sempre capita, ascoltata e aiutata e come ho detto prima, l’ho allontanata più volte col mio comportamento. Giusto ieri sera mi ha ripetuto che allontano tutti quelli che vogliono aiutarmi e che sono sempre arrabbiata con tutti e che nemmeno sa perché lo faccio! Sinceramente nemmeno io so perché lo faccio, ed è questo che vorrei capire. Con questa ragazza ci sono anche stata..L’ho desiderata dal primo momento che l’ho vista, e quando a Dicembre 2011 ci siamo messe insieme, dopo un po ho sentito che non mi piaceva più, e non riesco a capire! Secondo lei è depressione o altro?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Può essere un filo di depressione, ma che peraltro è molto comune alla sua età; con un po’ di volontà riuscirà a venirne fuori e consiglierei di provare ad aprirsi completamente con questa ragazza, sarà come togliersi un peso da dentro.

    2. Anonimo

      Il punto è che riesco ad aprirmi solo con lei, e mi sta anche aiutando in questo momento. Proverò, come sempre, ad uscirne sperando di portare risultati..

    3. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Tutte le volte che vorrà sfogarsi io sono qui, ma una persona che conosce e presente non solo per via elettronica potrebbe a mio parere consentirle di sentirsi più libero dopo averne parlato.

  9. Anonimo

    salve a tutti ho 22 anni,frequento l’università, ed è da settembre che vado dallo psicologo deglli studenti.
    inizialmente pensavo che il mio problema fosse ansia da studio,non essendo riuscita a dare ancora nessun esame, perchè vengo assalita da un’ ansia terribile al solo aprire il libro e da altri pensieri negativi come per esempio l’idea di essere stupida e non riuscire a imparare niente;inoltre non ho nessun amico,non esco mai con i miei coetanei perchè non ho amici nel paese dove abito.
    La mia psicologa dice che devo aggredire la vita ,iscrivermi ad associazioni per il volontariato, per fare amicizia,ma nel paese dove abito non ci sono molte associazioni
    e sopratutto la gente è molto chiusa.
    Al di la della mia solitudine penso che il problema si più profondo e radicato.
    Sono rimasta traumatizzata alle squole medie e alle superiori,poichè venivo spesso presa in giro e isolata, fin dalle medie.Non sono mai riuscita ad integrarmi.
    Sono sempre stata una bimba solare ,ma sono cabiata quando ho cambiato paese e scuola(precisamente alle medie). Non ho ricordi felicida li in poi,e quando sono entrata alle superiori pensando di rifarmi degli amici, è andata peggio.
    Ho passato un periodo alle superiori autolesionista(mi facevo del male).
    Ho sempre amato karate e lo studio.Lo pratico ancora il karate ma negli ultimi due anni non ho più voglia di fare niente e così salto esami per paura e a karate non mi impegno più così tanto.
    Fin dalle superiori e ancora adesso penso che morire sarebbe di sollievo.
    Ho profondi problemi di autostima: non mi piaccio proprio per niente e non vedo niente di intelligente in me e quando provo a studiare penso questo(chi voglio prendere in giro tanto non ce la farò).
    L’altra volta mi ha sgridata la psicologa e ci sono rimasta male.
    La mia sensazioni in questo momento è di vuoto e nullità,e stavo pensando di lasciare l’università.
    Non so più cosa fare è diventato un circolo vizioso e mi sembra come se la mia psicologa non capisse ciò che sento.
    Penso di essere depressa perchè a questo punto non so più cosa fare.Nenche uscire a passeggiare mi fa sentire bene.Così spesso mangio e infatti sono ingrassata .
    Ma sinceramente non so proprio cosa fare. Sono molto confusa.

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Se fosse stupida come dice come avrebbe fatto a terminare le superiori, oltretutto in un clima e con una condizione psicologica così difficile?
      Se fosse incapace di fare qualsiasi cosa come avrebbe fatto a raggiungere l’attuale cintura di karate (che non nomina, ma sono pronto a scommettere che è assolutamente consona agli anni di pratica) che, come tutte le arti marziali di un certo livello, richiede caratteristiche come la disciplina, la costanza, la pratica e la volontà?

    2. Anonimo

      è possibile che sia depressa?
      perchè da un paio d’anni a questa parte psicologicamente mi sento spossata, e con poca voglia di vivere.

    3. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Sicuramente almeno una punta di depressione si è instaurata, ma il fatto che sia qui a cercare di capire e sopratutto volendo venirne fuori mi fa pensare che sia una forma molto leggera.

  10. Anonimo

    Ciao, ho 20 anni e mi sono imbattuta in questo articolo perchè è da un pò che cerco di capire cosa mi sta succedendo. Ho avuto dei seri problemi famigliari, legati anche ai perenni litigi col marito di mia madre e ora vivo da sola, ovvero affitto una stanza in casa con altre 2 studentesse. Ho sempre desiderato andare via da quella casa,nonostante mia mamma è sempre stata per me come un’amica, ma ora che vivo da sola, mi sento sempre più triste. Ho un ragazzo e stiamo insieme da circa due anni, lui è molto innamorato e io invece spesso mi faccio venire mille dubbi. Nell’ultimo anno ho preso 10 chili, nulla mi fa stare bene come mangiare un cioccolatino o un gelato. Davvero, è assurdo come divento felice quando faccio la spesa e compro patatine, merendine ecc. Ma a quanto pare è l’UNICA cosa a rendermi felice. Sono una persona socievole e non posso dire di non avere amici, ma spesso rimango male per ogni sciocchezza, appaio arrogante e la gente non ha più voglia di vedermi. Ho notato come le mie coinquiline hanno legato tra di loro mentre io non ci riesco. Escono sempre e non mi chiamano mai. E non solo loro lo fanno. Mi sento sempre più esclusa e incompresa. E a finire, sto facendo la facoltà che mi è sempre piaciuta, ma ora non riesco a concentrarmi. Passo le giornate a seguire telefilm invece di studiare e poi quando me ne rendo conto mi butto giù, voglio essere la più brava..e.. piango..Vi prego aiutatemi!!!!!

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      A mio parere nessuno può aiutarla più del suo compagno in questo momento: si confidi, si apra e non abbia paura del suo giudizio. Se ha fatto una disamina molto lucida della sua situazione ed ha solo bisogno di qualcuno che la sproni ad invertire la tendenza di chiudersi in sè stessa in cui è caduta. E’ in una spirale, dobbiamo solo invertire il verso.

  11. Anonimo

    Salve a tutti, mi sono imbattuto in questo articolo cercando delle informazioni circa i sintomi tipici della depressione; ebbene, molti di questi li ritrovo in me stesso.
    Ho 22 anni, frequento l’università, mai bevuto (addirittura non tocco neanche un goccio di spumante a capodanno da 3 anni esatti) , mai fumato e mai assunto droghe.
    Da molto tempo ormai (circa 3/4 anni) non vivo serenamente, non riesco ad alzarmi la mattina ed accogliere l’inizio della giornata con gioia ed entusiasmo e voglia di viverla a pieno, penso che qualsiasi cosa si faccia sia inutile visto che prima o poi la vita di una persona finirà e a questa non rimarrà nulla di tutti gli sforzi fatti quando era in vita, di tutte le emozioni, gioie, dolori provate, non rimarrà nulla delle persone che conosceva, dei luoghi che ha visitato, delle cose che ha usato e di tutti i ricordi che aveva; non rimarrà nulla del suo corpo che scomparirà e non lascerà traccia dopo poco tempo, la persona insomma non ci sarà più (lasciando stare le varie credenze religiose su una vita ultraterrena che non si sà se siano vere, false o comunque verificabili).
    Questo è il pensiero che accompagna una buona parte delle miei giornate e non riesco a capire come facciano le altre persone a non pensare a ciò o a liquidare la questione rifacendosi alla religione, non capisco cosa li spinga a fare tutto ciò che fanno ogni giorno.
    Continuo a passare le giornate facendo le azioni che faccio perchè “si devono fare” senza avere convinzione della loro necessità, e così studio, esco, vado al supermercato, pensando che se io faccia o meno quell’azione tanto è uguale: per il motivo spiegato prima riguardo la limitatezza della vita umana, prima o poi io non ci sarò più e allora tanto vale finirla anche qui la mia vita, visto che non sono felice e non sono in condizione tale da poter desiderare di trascorrere altro tempo per ottenere ancora sensazioni che possano generare ancora desiderio di vivere (cioè trascorrere altro tempo).
    Oltre questo pensiero sull’inutilità della vita (e se reputo inutile la vita, lascio immaginare come reputo me stesso!) non riesco ad addormentarmi facilmente, mi sento spesso stanco e privo di energie, la mia capacità di memoria è peggiorata molto rispetto al passato, così come la mia capacità di concentrarmi.
    Forse il mio pessimismo esasperato può essere riconducibile in parte al fatto che in famiglia molte persone hanno tendenze ad approcciarsi alla vita in modo negativo, quindi la componente è di tipo ereditaria.
    Alla luce di ciò che ho detto posso definirmi un soggetto depresso? e se si, quanto può aiutarmi l’assunzione di farmaci? (i quali ho ritenuto sempre inutili)

    P.s.= é la prima volta in vita mia che riesco a dire quello che penso veramente, e sopratutto ad affidare un mio pensiero ad un commento su internet; per la prima volta non mi sono trovato solo leggendo i commenti precedenti. Premo il tasto invia prima che mi venga in mente di tornare sui miei passi e chiudere la pagina web!

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Non proverò a convincerla del fatto che si sbaglia, intanto perchè non ne ho il diritto, poi perchè la mia opinione non vale di certo più della sua, infine perchè ci sono passato anch’io e la capisco perfettamente.
      Prima di rispondere alle sue domande, la invito però a riflettere su un altro aspetto: è vero che della maggior parte di noi non rimane traccia dopo la dipartita, ma già che siamo qui, non è meglio cercare di trarre tutto quello che possiamo da questa vita (emozioni, sensazioni, amore, traguardi professionali o qualsiasi altra cosa)?

      Venendo alle sue domande:
      1. Sì, credo che possa esserci una leggera depressione di fondo, anche se tutto sommato la lucidità delle sue parole mi fa pensare che fondamentalmente sia la sua visione della vita a scatenare questo pizzico di depressione e non vicerversa.
      2. I farmaci potrebbero forse aiutare, ma trovare uno scopo nella vita sarebbe ancora più determinante e, mi creda, è possibile.

  12. Anonimo

    Buonasera,
    avrei bisogno di un parere riguardo se intraprendere un percorso psicologico o meno. Ho 19 anni,per alcuni problemi accaduti in passato non mi sento bene con me stessa e con il mio corpo. Ho sviluppato un carattere un po’ particolare. Non mi trovo bene con le persone,non so ben dire se si tratti di misantropia ma non riesco a relazionarmi con nessuno,infatti mi ritrovo molto sola. Ho sviluppato una sorta di dipendenza da una sola persona,della quale mi sono innamorata,e ne ho fatto la mia unica ragione di vita. Tutto ciò va avanti da 2 anni. Si è trattata di una relazione che a tratti mi riempiva,ma molte volte si dimostrava molto dolorosa. Non riesco a darmi prospettive di vita che non includano lui. Ora che lui non c’è più,le cose sono diventate piuttosto complicate. Non capisco però se la mia sfiducia in tutto sia dovuta al mio carattere o ai miei problemi personali. In questi anni ho avuto numerosi momenti in cui mi sentivo vuota,smarrita,piangevo spesso e a volte anche se tutto sembrava andare bene. Sono sempre stata molto insicura. Non sono mai riuscita a vedere le cose positivamente,mai. Anche in questo momento,mi sento schiacciata dagli eventi e mi ritrovo sola e fragile,mangio poco,dormo ancora meno,sembro aver perso interesse per tutto. Credo che la perdita del mio ragazzo abbia contribuito a peggiorare le cose. Crede che mi converrebbe chiedere un sostegno psicologico?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Non me la sento di dire sì o no, ma nel dubbio di non riuscire a farcela da sola un aiuto è senza dubbio indispensabile per evitare di cadere in una spirale da cui uscire può diventare sempre più difficile.

    2. Anonimo

      grazie per la risposta tempestiva,penso che chiederò un aiuto.

  13. Anonimo

    un mio caro amico soffre di depressione profonda, dopo essergli stata molto vicino, all’improvviso si è allontanato, fino ad non rispondere più a messaggi e mail..
    ma io continuo a scrivergli…parlando di varie cose, leggere e non.
    Non risponde mai ma credo che mi legga, faccio bene a continuare?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Sì, condivido sicuramente. Sapere di non essere solo, anche se adesso non ha la forza per dirglielo, non può che essergli d’aiuto.

    2. Anonimo

      grazie, spero tanto sia così

  14. Anonimo

    sono molto stanco, ho 49 anni, una vita piena di eventi, ma…. c’e’ troppa crudelta’ in questo mondo, non riesco a leggere che egoismo, individualismo, arroganza e tanto sadismo, vorrei poter far miracoli, stringere la mano a chi ha bisogno, poi riconosco che e’ egoismo anche il mio, dovrei essere contento rispetto a tante altre persone e invece prendo psicofarmaci e non affronto tutta sta porcheria, non sono nel giusto nemmeno io, forse un vigliacco.
    Il bene e il male frulla nella mia testa, sono stanco, impotente al mondo, non ci sono alternative oltre che dormire e sognare, ho perso entusiasmo, a vote mi domina la rabbia interiore e vorrei uccidere i cattivi, poi passa e mi chiudo.
    Forse che la mia generazione e’ stata una strage fra droghe, moto e disgrazie, quasi 3 quarti dei miei cari amici sono mancati e sono gia’ di la’, non hanno vissuto abbastanza x godere un po’ questo mondo, forse stanno meglio.
    che dire …. cerco di tenere in mano la vita, Nel rispetto di chi sta peggio, nel rispetto di chi non puo’, ma faccio veramente tanta fatica.
    Vorrei dire ai ragazzi di combattere, anche loro, nel rispetto di chi non puo’, e di sostenere il giusto, loro sono il futuro.

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Non saprei aggiungere nulla, la ringrazio per la cruda ma preziosa disamina.

  15. Anonimo

    Buonasera,
    dopo una ricerca in google sui sintomi della depressione ho trovato questo sito.
    Sono una ragazza di 26 anni e fino al 2009 non ho mai avuto una storia importante fino a quando ho incontrato il ragazzo con cui sto a tutt’oggi. Quando ci siamo conosciuti abbiamo fantasticato sul nostro futuro, sul fatto di avere dei figli e ci siamo dati l’obiettivo di creare la nostra famiglia quando io avessi finito l’università. Fino a novembre 2010 avevo un lavoro part time che mi ha rallentato molto negli studi. Poi sono stata messa a casa per mancanza di lavoro ma credo che questo fatto io non riesca a metabolizzarlo. Ho iniziato ad essere triste, a rimandare gli esami perchè non mi sentivo pronta, ad avere attacchi di panico nel sonno e tacchicardia. Giusto questa mattina avevo un esame orale ma dopo aver ascoltato quattro/cinque prima di me, non me la sono sentita di farlo e cosi anche altre volte in passato. Nell’ultima settimana per preparare l’esame ho iniziato a non riuscire a dormire, ad andare molte volte in bagno, ad avere attacchi di fame e a ritrovarmi di punto in bianco a piangere. Credo di avere l’autostima sotto i tacchi ma non riesco a prendere in mano la mia vita e a decidere di fare andare la barca sulla rotta giusta. Come posso fare? Grazie

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Non abbia paura di chiedere aiuto, magari le basterebbe confidarsi con il suo ragazzo, e trovi il coraggio di buttarsi per quanto riguarda gli esami.
      Le basterebbe a mio avviso riuscire ad invertire la tendenza che si è creata, per venirne fuori più forte di prima: se anche non passasse l’esame cosa capiterebbe di grave? Nulla.
      Abbia paura di non dare esami, non di darli e non passarli.

    2. Anonimo

      Elisa
      29 gennaio 2012, 22:23
      Grazie della risposta…spero di poterne fare tesoro e far rinascere quell’autostima persa

  16. Anonimo

    Ciao a tutti, ho 29 anni sono una ragazza bisessuale ma più lesbica intrappolata dentro il mio corpo di ragazzo, di uomo. Parlando con le mie amiche e amici mi hanno dato dei consigli e a breve inizierò delle sedute psicologiche perché non riesco ad accettare la mia sessualità di uomo, vorrei operarmi ma costa tanto, soffro è piango perché vorrei potermi vestire come vorrei, mi piace mettermi il rossetto e lo smalto, mi piace la complicità femminile che ho con le mie amiche. Sin da piccola che mano a mano che crescevo mi accorgevo di questo lato di me e ne ho avuto conferma attraverso il tempo. Ma ho anche delle paure, è anche vero che al momento non avrei soldi per affrontare un’ operazione ma ho anche paura di come la mia famiglia (genitori) potessero prendere una cosa del genere, di come reagirebbero, e sto aspettando di vivere per conto mio per poter affrontare la cosa per evitare disaggi. ma poi ho paura per quanto riguarda il il passaggio che ci sta da un cambiamento all’altro di identità, ho paura su come affrontare un sacco di cose, ma non riesco più a stare dentro il mio corpo, dentro ad’un corpo che non sento mio, non c’è giorno che non passo a non piangere almeno un momento e l’unico sostegno sono le mie amiche. Avvolte sento discorsi razzisti in giro da parte di certi ragazzi che senza conoscere la mia vita e nulla riguardo a me si lasciano andare su certi discorsi contro l’omosessualità pensando di avere la mia approvazione e invece mi fanno rabbia e mi fanno stare male. Vorrei potermi svegliare un giorno e vedere finalmente allo specchio la persona che ho dentro, potermi riconoscere nel mio vero io, il mio corpo di uomo mi crea solo disaggio e io sento che vorrei poter stare bene con me stessa e cosi non ci riesco. Grazie a tutti per le vostre eventuali risposte.

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Purtroppo non ho le competenze per poterla consigliare con sicurezza, ma sono piuttosto convinto che non debba aver fretta; non è necessario cambiare o modificare tutto da un giorno all’altro e dovrebbe al contrario darsi e prendersi il tempo necessario a capirsi ancora più a fondo per scegliere ed affrontare con sicurezza un passo dopo l’altro.

  17. Anonimo

    Non riesco a capire come facciano le persone ad impegnarsi nelle cose. Io faccio solo ciò che mi interessa, però mi ritrovo a 25 anni che non mi va di prendere responsabilità per la mia vita. E’ che tutti i doveri non li sento miei. Non ho voglia di fare l’università, ma amo leggere libri di ogni genere e studiare per conto mio. Non ho voglia di lavorare, ma quando lavoro invento sempre qualcosa di nuovo. Ho la strana sensazione che la società ci ponga delle scelte limitate, che non sempre coincidono con ciò che vuole la nostra anima. Come fanno le persone a sentirsi appagate dal comprare oggetti inutili, prendere un bel voto a scuola, o farsi una famiglia solo perchè qualcuno pensa che sia giusto comportarsi così. Perchè non mi sento mai libero di scegliere ciò che mi va di fare. Io ho 1 sola vita, e non voglio sprecarla ad ottenere ciò che la società (o i miei genitori) reputano giusto per me. In verità non mi piace fare niente in particolare. Mi piace suonare, ma non mi andrebbe di impegnarmi per diventare famoso. Mi piacciono molte cose, ma finchè non diventano una responsabilità o un obbligo. Odio che qualcuno debba dirmi ciò che devo fare. Perchè la società prevede che per vivere tu debba: studiare, lavorare, farti una famiglia, la casa, pensione e morte? Ma se io non volessi fare niente di tutto questo? L’unica cosa che mi costringe a lavorare sono i soldi per pagare l’affitto e comprarmi da mangiare, ma così mi sento obbligato a vivere la mia vita con dei limiti imposti dalla ricerca dei soldi! Cosa posso fare? Vorrei trovare un modo per fare soldi senza fare nulla, dite che è possibile?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Non credo sia possibile sperare realmente di trovare un modo per fare soldi senza far nulla, ma al suo posto metterei qualche vestito in uno zaino e partirei con il primo volo disponibile. Lavorerei lo stretto indispensabile (quello che capita) per potermi permettere di sopravvivere e girerei il mondo.

      Io per diverse ragioni non sono riuscito a finirlo (non ne condivido tutti gli aspetti), ma ho trovato sotto certi versi illuminante il testo

      Chiaramente non va preso alla lettera, ma c’è un certo spirito da cui attingere buone cose.
      Io ho scelto la responsabilità probabilmente perchè ho trovato l’amore, ma la comprendo molto più di quanto possa pensare.

  18. Anonimo

    in realtà non so se è depressione, e solo che queste cose vanno avanti da un bel pò, e quindi ho pensato che poteva esserlo

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      E’ possibile che sia qualcosa di simile alla depressione, ma in adolescenza è assolutamente comune e frequente; non mi preoccuperei troppo per ora, anche se chiaramente si deve cercare di reagire a partire dalle piccole cose.
      Quando si esce con gli amici non necessariamente si deve parlare, spesso chi sa ascoltare è molto più apprezzato.

  19. Anonimo

    ho 14 anni

  20. Anonimo

    salve…. ho letto l’articolo sulla depressione, interessantissimo. La prego di aiutarmi, da qualche mese ho alcuni di questi sintomi: piango, sono sempre stanca o non riesco a dormire, mi irrito quasi sempre anke se è una cosa piuttosto strana, perchè non mi era mai successo, mi annoia uscire con i miei amici, che in più ne ho pochi, e poi una cosa che non mi era mai successa:quando mi capita di uscire con alcuni amici non so mai ke dire e mi trovo a disagio, e quando esco con la mia migliore amica mi mancano gli argomenti, mi sento a disagio. Mi sa aiutare? Mi sa dire se questi sono sintomi della depressione? Se si, come fare in modo che io sappia gli argomenti quando esco con amici? La prego mi aiuti

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Quanti anni ha?

  21. Anonimo

    sono romeo 41 anni, capisco molto bene la situazione ti tutte le persone che hanno scritto, con problemi di varia natura
    ank’io sto attraversando un periodo scuro, mi sento solo, paura di rimanere solo, sono depresso, triste, non felice, quando esco all’aria aperta non noto i colori, non noto il perche’ delle cose, degli animali, delle altre persone, mi kiedo cosa ci faccio al mondo, sono pensieri deprimenti perche’ l’umore e’ giu’, non so se sia depressione o cosa, so solo che tutto mi e’ indifferente, non mangio quasi niente, non sento nemmeno quello che mangio, non ascolto i consigli delle persone a me care che mi vogliono bene ma so ke un giorno rimpiangero’ queste cose xke’ mi verranno a mancare le basi, quindi bisogna svegliarsi ragazzi, diamoci una svegliataaaa tutti, dovremmo forse aiutarci insieme credo perche’ tra di noi ci capiamo e raccontando i nostri problemi potremmo capirci meglio e capire + noi stessi
    stiamo fuggendo da una realta’ che non e’ la nostra, facciamo delle cose ke la nostra anima non vuole, quindi se si sta con una persona solo x non rimanere soli e si fa fatica, bisogna avere le palle x lasciarla andare altrimenti avremo sensi di colpa! non saremo felici ne’ noi ne’ tanto meno lo sara’ l’altra! purtroppo l’amore e’ irrazionale, si ama e poi non si ama +, ma non e’ una colpa! e’ cosi’ e basta! anke cercare di rimediare, secondo me non e’ una bella cosa! x stare bene secondo me bisogna fare anche degli errori! non potremo mai stare bene noi se vogliamo far star bene l’altro…

  22. Anonimo

    la ringrazio molto, vedrò di sforzarmi di essere un po’ più ottimista anche io. Le auguro una buon pomeriggio! (:

  23. Anonimo

    Ciao, ho 21 anni e mi sono imbattuta su questa pagina cercando di capire come mai ho problemi di insonnia, ma leggendo la prima lettera, della ragazza della mia età mi si è aperto un mondo, è come se fossi stata io a scrivere.. A 17 anni ho avuto diciamo un trauma a causa di mio padre, si è aperto un processo legale. Sono stata sballottata in due diverse comunità: nella prima ho avuto un “litigio” con un ragazzo e sono scappata da mio fratello che peró mi ha potuta tenere poco e quindi sono andata nella seconda comunità dove grazie al cielo erano tutte donne e quindi il clima era migliore. Al compimento dei 18 nn potevano piú tenermi e sono capitata in una famiglia di chiesa che ospita le persone gratuitamente, tipo.. Per la prima volta ho rivisto mio padre nell’anno appena passato, e ho ripreso a parlare con mia mamma da un anno. La famiglia da cui sto mi considera come figlia, ma io mi sento solo ospite.. Ma sento di nn avere nessun posto mio.. Dai miei genitori si vive un clima contenuto, a tratti falso, in questi anni forse nn mi riconoscono più, quando torno nella mia città sto a casa delle mie amiche che mi ospitano anche per settimane, convivo con le loro famiglie, sembro proprio una senza dimora fissa, senza punti di riferimento! Mi sento sola, anche se ho amiche, mi sento apatica. Faccio un’universitá interessante, ho gli esami a breve ma nn riesco a studiare, nn sento lo stimolo, la voglia di fare.. Alla sera nn riesco a dormire, mi sveglio nel cuore della notte, mi riaddormento, mi risveglio ecc.. Quando posso dormo un’oretta durante il giorno.. Sto con un ragazzo che nn amo, nn mi sono mai innamorata, perchè credo che ci sono persone predisposte all’amore, io no. Esco con un ragazzo per un mese, mi interessa e poi fine, nn provo più niente, quasi mi irrita. Ora con lui vorrei chiudere ma ho paura che dopo mi sentiró ancora più sola. Nn ho interesse per nulla. Nn sono portata a niente, e mi sento inutile. A causa della storia con i miei mi segue una psicologa a cui sono molto legata ma finisco sempre parlarle di tutto fuorchè di quello che vorrei.. Nn mi fido delle persone, ho sempre la sensazione che tutti mi prendano in giro e che nessuno mi conosca realmente per quella che sono.. Vorrei essere felice di svegliarmi al mattino perché sono viva, vorrei sorridere sempre, pensare di meno al peggio e più al meglio, vorrei innamorarmi e provare tutte le sensazioni normali per una ragazza della mia età.. Ma come posso fare?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Vorrei davvero essere in grado di dare una risposta, ma purtroppo non ne sono in grado; sinceramente non so nemmeno se da un’eventuale cura con antidepressivi potrebbe trarne beneficio (da valutare magari con la sua psicologa, anche se poi a prescriverli dovrebbe essere il medico), perchè più che depressa mi sembra comprensibilmente delusa dalla Vita.
      Sono però piuttosto convinto che prima o poi capiterà l’occasione di voltare pagina: non so se sarà un ragazzo, un’amica, un viaggio, un lavoro od altro, ma se avrà la voglia di buttarsi e dimenticarsi di tutto quello che ha passato e pensato fino ad oggi potrebbe essere la svolta.
      Il treno passerà di sicuro, non abbia paura di prenderlo, a costo di dare una chance alle persone, al suo destino o qualsiasi altra opportunità le si presenterà davanti: non abbia timori nel provare ad essere (nuovamente?) felice.

    2. Anonimo

      Devo ammettere che quando ho letto “antidepressivi” mi è venuto un colpo D: la ringrazio per la sua risposta e per il suo consiglio. Sono d’accordo con lei che in parte (una buona parte anzi) dipende da me, ma mi sento come Alice nel paese delle meraviglie, che è in grado di darsi i giusti consigli ma nn è altrettanto brava a seguirli; so che in molte cose potrei cambiare, potrei fidarmi, potrei buttarmi, ma poi rimango bloccata un po’ dalla paura e un po’ dalla timidezza. Ne ho presi di treni ma non mi hanno mai portata da nessuna parte.. forse dovrei ridurre le mie aspettative riguardo tutto, alla vita, alle persone.. così di certo la delusione sarà minore..

    3. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Personalmente sono ottimista, forse troppo, ma condivido con lei che se ci si aspetta troppo dalle persone molto spesso si rimane delusi.

  24. Anonimo

    ciao, sono una ragazza di 23 anni, un mese e mezzo fa improvvisamente, ho accusato degli strani sintomi fisici : senso di pesantezza al petto, tachicardia, crampi allo stomaco e a volte sentivo come se stessi per svenire… dopo un pò di tempo questi sintomi si sono manifestati più forti ma accompagnati da un continuo pianto irrefrenabile, non potevo stare ferma e mi sentivo soffocare, inoltre avevo bisogno di stare in compagnia e quando mi trovavo da sola stavo male. avevo paura di perdere il controllo , mi sentivo strana avevo paura del futuro, di perdere i miei cari, un senso di stranezza quando si parlava delle feste come il natale… sono andata dallo psicologo e prendendomi in esame ha capito che avevo una fortissima ansia e malessere psicologico ma non c’era traccia di depressione dato che la mia principale paura era proprio avere la depressione, mi hanno spiegato che avendo paura di avere questa malattia ero consapevole e non potevo averla perchè una persona in depressione non è consapevole o almeno non si rende conto subito mentre io immediatamente ho avuto questo pensiero. dopo 2 settimane iniziavo a stare sempre meglio. adesso dopo un mese e mezzo posso dire che sto bene, per una settimana sono stata benissimo e ieri e oggi si è presentato qualche sintomo: senso di angoscia di vuoto poco entusiasmo, leggera tachicardia e la sensazione strana come se stessi per svenire ma il tutto in modo molto leggero. volevo solo capire finalmente che cosa ho secondo voi e quanto tempo occorre per uscirne del tutto. preciso una cosa, ho avuto 2 grossi traumi nel giro di 5 mesi. aspetto una risposta grazie mille

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Purtroppo rispondere alle sue domande non è semplice, ma una cosa posso dirla con buona sicurezza: è assolutamente normale con questo genere di problemi fare 2-3 passi avanti ed 1 indietro, quindi se ha avuto beneficio dalla strada intrapresa continuerei con fiducia il percorso iniziato.

    2. Anonimo

      grazie per avermi risposto e cercherò di seguire il suo consiglio anche se fino ad oggi non ho capito esattamente cos’ho! ed è per questo che nn so come comportarmi. se sono delle semplici paure venute fuori per via dei tanti pensieri e problemi, se è ansia o attacchi di panico o peggio depressione… è questo il mio problema non ho chiari sintomi per definire la mia patologia.

    3. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Di questo non deve preoccuparsi, perchè stabilire di cosa si tratta non è facile per un paziente, mentre dovrebbe essere il medico (o nel suo caso lo psicologo) a emettere una diagnosi.

    4. Anonimo

      lo psicologo dice che si riscontrano buoni riferimenti spazio-temporali ed un pensiero ben aderente alla realtà. si evidenzia un intenso malessere psicologico da disturbo post traumatico da stress caratterizzato da sintomi fisici “quelli che ho elencato prima” frequenti note fobiche secondo lei è depressione o forte ansia? perchè io ho un senso di angoscia, a volte poco entusiasmo però non voglio stare sola, cerco di divertirmi ho voglia di comprare non posso stare ferma sono attiva nn sto a letto al buio sola anzi cerco compagnia e divertimento ed è questo che non capisco secondo me c’è il malessere psicologico ma in fondo nn credo sia depressione cosa ne pensa? grazie mille

    5. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Credo che la diagnosi dello psicologo sia “disturbo post traumatico da stress”, che mi sembra plausibile sia dal punto di vista dei sintomi che delle cause.

  25. Anonimo

    Salve sono un ragazzo di 28 anni purtroppo sono disoccupato da 5 anni,e da un anno sto passando una brutta depressione (chiamata disturbo ossessivo compulsivo)e sono sottocura da un psichiatra che mi sta curando.Prima di parlare con il mio medico volevo chiederle un cosa!siccome sono una persona che purtroppo non sa perdere,sia nei giochi,che nelle competizioni tra amici,stasera mi è capitato di perdere una sfida con un mio amico tramite un gioco di calcio compiuterizzato!,e ci sono restato male un pò troppo!a me capita solo di prendermela con le persone che voglio bene,e quelle che non considero non mi interessa se perdo!mi chiedo dovrebbe essere l’incontrario!a me capitano questi pensieri che mi disturbano, e mi fanno vivere male la mia vita!Lei cosa mi consiglierebbe di fare prima di parlarne con il mio medico!In generale mi faccio un sacco di problemi in generale come fisse,paranoie a volte mi sembra di perdere la ragione,e di vivere in un altro mondo anomalo!Premetto che ho altri problemi,ma per il momento è quello che mi assilla di più!comunque se le interessa sto prendendo degli antidepressivi come il Risperdal 1mg,Frontal gocce,e Fluvoxamina EG 50mg 2 pastiglie dopo pranzo
    salve e Buone feste a lei.

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      A mio parere non è nè giusto nè sbagliato, è semplicemente un lato del suo carattere.

  26. Anonimo

    Ciao, sono un ragazzo di 26 anni (quasi 27), credo di essere depresso da quando ero piccolo, vivo in una famiglia dove i miei genitori litigavano tutti i giorni in modo violento e mio padre a volte alzava le mani a mia madre, negli ultimi anni questi litigi si sono attenuati se pur per motivi banali si continua a litigare, mia madre è stata malata di cancro due anni fa e mio padre ha avuto un infarto l’anno scorso, ora stanno bene ma il rapporto che hanno e che io ho con loro è pessimo. non c’è dialogo.
    Negli ultimi anni (circa 3) provo una sensazione di vuoto, non dormo la notte e piango in certi momenti. Quando vado all’università non riesco a stare sereno, mi sono sentito sempre diverso dagli altri ragazzi perchè ero triste per la mia situazione familiare e in più perchè i miei genitori non mi hanno mai permesso di fare delle esperienze tipo una gita con gli amici, una uscita fino a tardi, e ancora oggi mi chiedono con chi esco e dove vado , anche se non ho mai fumato preso droghe o alcol, sono stato sempre bravo a scuola nonostante la mia continua tristezza. Le maestre mi chiedevano come mai io fossi sempre triste ed io non rispondevo.
    non ho mai avuto amici veri intorno a me sono stati egoisti nonostante io li abbia sempre aiutati con una parola di conforto, nello studio ecc, mentre loro non mi hanno mai chiesto come stessero mio padre e mia madre durante il cancro e l’infarto, e questo è un motivo per cui sto malissimo di non avere amici con cui condividere un uscita il sabato o condividere le mie cose i miei dolori o gioie.
    A causa della situazione economica disagiata che vivo, perchè mio padre si è riempito di debiti, non pagava bollette in tempo, comprava auto e faceva debiti in una salumeria, sto malissimo perche non ho mai potutto fare esperienze con altri ragazzi tipo una vacanza studio, non ho mai ppotuto coltivare la mia passione per la musica: volevo studiare pianoforte o chitarra ma mio padre non me lo ha permesso.
    durante l’infanzia non ho avuto giochi, solo una bici con cui stavo fuori tutto il girono e da solo.
    Ho provato e provo ancora a cercare lavoro. faccio colloqui ma non mi prende nessuno forse perhè mi vedono depresso a questo punto.
    faccio l’università e studio farmacia, lo so è strano che io studio queste cose e vengo a cercare aiuto qui… Ma quando a casa dico che sono depresso i miei e mio fratello pensano che lo dico per gioco o perchè sono triste in quel giorno. Non vengo preso sul serio, e ho paura di farmi aiutare perchè soldi non ne abbbiamo, riesco a mala pena a pagarmi le tasse , e mi faccio prestare i libri da qualcuno o in biblioteca.
    Non so cosa fare, la mia vita è stata sempre un disastro, troppo vuota, e non mi va di fare amicizie perchè io non ho mai nulla da raccontare, non faccio nulla nella vita studio solo, università e casa.
    ho provato a cercare amici su internet ma ne ho trovati due maschi che in realtà erano interessati al sesso, infatti mi hanno poi svelato di essere omosessuali e ci sono stato malissimo. Fidanzate non se ne parla nemmeno mai avuta una, solo una storia adolescenziale. Non credo di potermela permettere, cosa potrei offrirle in questo momento?
    La solitudine è il mio grande problema, e i mie anni di vuoto. Come faccio a recuperare la mia vita? possono i farmaci aiutarmi?
    La solitudine mi sta distruggendo da anni, non c ela faccio più. vorrei non esistere.

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      I farmaci forse potrebbero aiutare dandole la forza per prendere in mano la sua vita, ma il cambiamento vero deve partire da dentro: comprendo le sue riserve nell’esporsi ancora dopo le esperienze vissute, ma non si dia per vinto.
      Ci sono ancora ragazzi che vale la pena frequentare in amicizia e ragazze a cui sicuramente può offrire la sua sensibilità e la sua delicatezza: magari si brucerà ancora, ma a questo punto non provarci nemmeno equivale ad arrendersi ed a mio parere non ne vale la pena.
      Ci provi, ci provi ancora a cercare amicizie, a cercare l’amore ed a cercare un lavoro: un pezzo dopo l’altro tutto troverà il suo posto.

      Se posso permettermi, infine, privilegi amicizie reali a quelle virtuali, e sopratutto quando le sarà possibile (anche se fosse fra 10 anni) prenda in mano una chitarra od un pianoforte.

    2. Anonimo

      Grazie tante della risposta e dei consigli, è verò che devo privilegiare i rapporti reali, e lo sto facendo negli ultimi mesi perchè ho capito che le amicizie virtuali non portano quasi mai a niente se non ad ulteriori dolori nel mio caso.
      Vorrei sapere se inizierò una cura, i farmaci potrebbero servire ad alzarmi un po di morale? il cambiamento lo voglio fare ma mi sento inibito, forse dovrei andare da uno psicologo? ma io so quali sono i miei problemi e ciò che mi inibisce vorrei solo essere aiutato a venir fuori, a reagire. Non ho nemmeno amici con cui stare o fare qualcosa in questo momento. Non so da che parte cominciare

    3. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      I farmaci potrebbero dare la spinta, la forza iniziale, ma bisogna sempre valutare pro e contro e non sono così sicuro che nel suo caso siano davvero necessari; sono abbastanza convinto che se riuscisse a dare una piega diversa ad un qualsiasi aspetto della sua vita il resto verrebbe da sè.

  27. Anonimo

    Leggendo i sintomi di depressione mi sono resa conto che ci sto dentro in pieno. Purtroppo questa depressione è dovuta a un amicizia finita a cui tenevo tanto. Ora non mangio da un po di giorni piango spesso e vorrei solo dormire ma il sonno è disturbato dal ritorno continuo di momenti passati con questa persona, o per l’ansia e la paura di vedere cose al quanto spiacevoli come per esempio il suo essere felice e contenta nonostante la chiusura fresca del rapporto. Giorno dopo giorno è sempre peggio tante persone vorrebbero aiutarmi e mi chiedono di parlare e sfogarmi ma non ci riesco mi fa male parlare del tutto e per ora sono riuscita ad esternare il fatto solo con mio fratello e altri due amici ma comunque sia non riesco a risollevarmi piu parlo piu sto peggio. Vorrei solo riavere la sua amicizia senza piu dolori e discussioni era veramente importante ma è impossibile ormai. Voglio uscire da sto stato voglio dimostrare anche io che sono forte e che anche senza di lei ci so stare e sto bene ma è difficilissimo e non c’e la faccio non ne ho le forze.

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Se parliamo di pochi giorni non è probabilmente depressione, ma dolore, un dolore che le impedisce ad oggi, con la ferita ancora aperta, di immaginare di riuscire a venirne fuori.
      Non si colpevolizzi, non pensi di non avere le forze; pensi solo a vivere e metabolizzare la tristezza che ora sembra la stia divorando… Si dia e si prenda il tempo che serve.

    2. Anonimo

      La chiusura è fresca ma tutto quello elencato sopra lo vivo da 5 mesi ormai e in questi giorni si è solo intensificato di piu

    3. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Se queste sensazioni le vive da parecchi mesi forse varrebbe in effetti la pena di parlarne con un medico, a questo punto più aspetta e più sarà difficile.

  28. Anonimo

    Ok cercherò di parlarle.
    Grazie mille.

  29. Anonimo

    Salve,
    sono un ragazzo di 18 anni e come tutti gli adolescenti ho qualche problema. Da qualche anno frequento una ragazza, mia affezzionata amica, con la quale uscivo tutti i giorni una o più volte al giorno. Alla fine mi sono innamorato di lei e finalmente, dopo 2 anni di corteggiamento, sono riuscito a conquistarla e la scorsa domenica ho ricevuto il mio primo bacio. Non ci potevo credere, ero al settimo cielo e non facevo altro che pensare a quel meraviglioso momento. Sembra una vera e propria favola, infatti lo è. Il giorno dopo ricevo un suo messaggio, scrivendomi che non si sente sicura di iniziare una relazione con me e che forse è meglio rimanere solo amici. Io non riesco ad accettare questo. Non dopo aver ricevuto il mio primo bacio e proprio dalla persona che ho corteggiato da molti anni. Solo che mi sorge un dubbio: lei da un bel po’ di tempo, circa 3 anni, ha iniziato a fumare, ad avere abbassamenti di umore e ad infliggersi danni fisici. Io ho paura di questo. Paura che si faccia seriamente del male o di perderla. Credo che siano i sintomi di un disturbo depressivo maggiore, da quanto ho capito e letto da vari siti, e che quella decisione di darmi quel bacio non è stata altro che una finta decisione di mettersi con me. Ed è qui che Vi chiedo aiuto. Aiutatemi a salvare la mia amica, o meglio la persona di cui mi sono perdutamente innamorato, ad uscire da questa depressione e a capire se le sue intenzioni erano “vere” o erano “soggiocate” dalla depressione.

    Grazie mille.

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Non posso consigliarle altro che parlarle, con tanta delicatezza per evitare di perderla; temo purtroppo che non possa fare altro.

  30. Anonimo

    salve, io ho 21 anni e solo recentemente sto prendendo seriamente in considerazione l’idea di avere un problema. considerando che non ho alcun rapporto con i genitori che sono spesso violenti fra loro quando litigano e non mi supportano mai, mi urlano contro sempre e non mi hanno mai offerto una parola dolce nonostante sia una ragazza che andava bene a scuola e che non ha mai sgarrato. mai bevuto, fumato, assunto droghe.. e non ho mai mentito a loro. però non ho mai avuto un rapporto con loro.
    da piccola mi era impedito di andare alle feste di compleanno dei miei compagni di classe perchè mio padre non voleva spendere soldi per fare un regalo di compleanno.. se quando scendevo in giardino ritardavo di dieci minuti al rientro venivo picchiata. se mi dimentico il tubetto del dentifricio aperto mio padre mi grida addosso che sono una zingara, sporca e tutto.. mentre io butto sempre tutto nel pattume e tengo in ordine la mia stanza mentre lui mangia ghiaccioli spaparanzato sul divano e dimenticando le carte e gli sticchetti sul bracciolo.. lascia i vestiti in giro per casa.. giusto per fare due esempi di uno che predica bene ma razzola malissimo..
    se vede ceh faccio la doccia (e tendo a farne almeno una al giorno come vorrebbe l’igiene) mi dice che spreco acqua! che non me ne frega niente dei soldi e tutto. mi ha esasperato così tanto che cerco sempre di farla di nascosto quando nessuno è in casa così da non essere sgridata e questo purtroppo non è sempre possibile quindi a volte ne riesco a fare una ogni due o tre giorni.. e mi lavo a pezzi quando non riesco a farmi la doccia ma mi sento sporca..
    se esco con gli amici mi giudica e si incazza, e se torno intorno all’una o dopo (cosa che capita di rado xkè in genere a mezzanotte e mezza sono a casa perchè stanca, lavoro e faccio l’università, che mio padre reputa uno spreco di soldi e non voleva farmi fare e ho fatto contro i miei, e quindi di energie ne ho poche) mi urla addosso e mi chiede se sono una battona che devo tornare tardi. se dico che esco con le amiche dice sempre: si come no, lo so io dove vai. racconti solo balle…
    da quando ho 12/13 anni da che mi sembra di ricordare, ho sempre desiderato andarmene di casa e non averci più niente a che fare… se posso cerco di stare fuori casa più possibile perchè mi viene l’angoscia e non ci sto bene lì…
    non a caso i miei non hanno amici. o meglio, mia madre qualche amica collega ne ha ma poche perchè è infantile e si incazzza moltissimo per ogni stronzata e tiene il muso e quindi diciamo che cambia amiche ogni tot mesi, giusto il tempo che si rendano conto di che tipo è e la scarichino.. mio padre invece non ne ha proprio, perchè tratta tutti da culo.. ne aveva uno che ha perso perchè lo ha umiliato al centro commerciale dandogli dell’ignorante e dell’imbecille solo perchè non condivideva i suoi gusti in fatto di carne.. o una stronzata simile..
    e tutto questo sec me ha compromesso il mio vivere la vita. non riesco ad affezionarmi alle persone.. mi sembra di non riuscire mai a provare dei sentimenti genuini per qualcuno, come se avessi un buco nero gelido al posto del cuore..
    poi ho trovato un ragazzo, dopo tanti con cui ero uscita ma che dopo un paio di uscite max avevo scaricato senza farci pressochè nulla, e ho provato quello che si upò dire innamoramento e credo che sia stato il periodo più vivo di tutta la mia vita. sentivo finalmente di provare qualcosa per qualcuno! ed era bellissimo. mi sentivo normale.. ma ora che la fase di innamoramento è finita.. sono di nuovo depressa.. e ho paura di rovinare il rapporto con lui.. perchè da alcuni giorni a sta parte mi sembra di non avere voglia di vederlo e che mi secchi sentirlo.. premetto che ci vedevamo tutti i giorni a volte anche più volte al giorno quindi posso essere entrata nella cosiddetta overdose d’amore e magari la soluzione è appunto reimpostare il rapporto e vederci meno e vivere di più le nostre vite singolarmente come ha suggerito lui e forse ha ragione..
    ma oltre a questo, ciò che mi ha fatto pensare alla depressione e il mio essere sempre stanca, avere sempre sonno, non riesco a concentrarmi nello studio, ho spesso la sensazione di voler piangere e nei giorni scorsi a causa di forti litigi ho pianto pure parecchio ma ora abbiamo appianato le divergenze.. ma io ho paura che qst depressione mi porterà a perdere il mio ragazzo e afarmi disinnamorare di lui.. e io non voglio! è la cosa migliore che mi sia mai capitata. ora è da ieri che non lo vedo e mi sento meglio e a tratti sento di aver voglia di vederlo mentre altri mi torna a passare la voglia. sono altalenante. stasera e domani uscirà con le mie amiche. cosa che da quando sto con lui faccio raramente.
    in passato ho anche avuto una crisi mista ad attacco di panico perchè pensavo di non amarlo. ma poi sono riuscita a superarla e sono tornata a essere felice con lui. ora mi sento normale xkè penso che sia solo che l’ho visto troppo ma seriamente, non voglio che magari si stanchi di avere una sempre mogia mogia.
    in più mi sento una nullitù perchè non riesco a studiare e non riesco a preparare un esame.. mi sento vuota e stupida e sto pensando di mollarla. sono al secondo anno e ho passato un solo esame.. vabbè che lavoro ma è come se non avessi l’energia e la spinta per continuare ed ero partita così carica..
    in ogni caso mi sono sempre sentita strana, diversa dagli altri.. mi è sempre sembrato di non riuscire a provare sentimenti come tutti i normali esseri umani ma poi la sera quando sono a letto da sola mi sento triste e piango in silenzio perchè vorrei essere normale..
    tra l’altro ho realizzato di recente che ogni tanto faccio pensieri che mi spaventano.. tipo: fanculo tutto e tutti, tanto prima o poi morirò e quindi chi se ne fotte se sono sola e non concludo nulla..
    ma ho paura ora perchè due anni fa un mio coetaneo per depressione si è impiccato.. non lo frequentavo, abbiamo fatto solo l’asilo insieme e poi non ho avuto più rapporti quindi non mi ha sconvolto la sua morte.. ma io non voglio finire così..
    che cosa posso fare per stare meglio? magar per pensare in modo migliore.. per vivere la vita serenamente senza troppe menate e senza stare male per qualsiasi cagata..
    e inoltre, non è possibile che a 21 anni non mi entusiasmo mai per niente. non cè niente che mi faccia essere felice o mi elettrizzi. nemmeno andare via un week end con le mie amiche o col mio moroso. fingo sempre di essere entusiasta, e se ci vado e per staccare dalla mia famiglia che non sopporto..
    qualcuno mi può dare un consiglio per risolvere questo problema?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Ha tutta la mia ammirazione, davvero, perchè credo che pochissimi suoi coetanei avrebbero la forza e la lucidità necessarie a lavorare e studiare dopo l’infanzia passata.
      Detto questo non si preoccupi delle nuove sensazioni provate nei confronti del suo ragazzo: per la prima volta nella sua vita si sente viva e, forse inconsciamente, si chiede cosa farebbe se dovesse perderlo. Per proteggersi da questa paura cerca di distaccarsi, per essere meno dipendente, ma converrà che non è la scelta giusta. Viva il rapporto alla giornata, godendosi ogni istante senza pensare troppo al futuro, sono convinto che ritroverà la felicità dei primi tempi. L’innamoramento chiaramente è un qualcosa che non vivrà più con questo partner, ma d’altra parte fa parte della crescita della coppia andare avanti.
      Comprensibilmente adesso forse c’è una punta di depressione, ma secondo me recuperando un po’ di serenità nella vita di coppia la scaccerà facilmente; per quanto difficile, infine, suggerirei di aprirsi al suo ragazzo e parlargli di tutto questo, lo aiuterà a capirla meglio nei giorni in cui magari è un po’ più triste.

      Infine mi permetto di buttargliela lì: se il lavoro attuale lo permettesse economicamente, ha mai pensato di dividere un appartamento con delle amiche? Mi sembra di capire che l’Università sia nella città dove vive, per cui non dovrebbe essere difficile trovare una sistemazione di questo tipo. Cosa ne dice?

    2. Anonimo

      la ringrazio er le parole. si l’università è dove vivo ma non sono sicura a sto punto di continuarla visto che non riesco a portarla avanti. inoltre il contratto di lavoro che ho è solo fino a metà anno prossimo circa. poi la compagnia si scioglirà e io resterò senza lavoro quindi nonè fattibile. le mie amiche sono tutte in casa e sono felici quindi dubito che vogliano lasciare l’ovile per così dire..
      non credo che quello che sento sia perchè è finito l’innamoramento. quello sec me era finito da un pò. semplicemente era un periodo in cui litigavamo spesso e io stavo male e all’improvviso è come se mi fosse morto tutto dentro.
      ora è il secondo giorno che non lo vedo, non siamo in pausa ma semplicemente ho deciso di dedicare queste giornate alle mie amicizie, e mi pare di stare lievemente meglio e a tratti sento che mi manca e che vorrei tipo averlo accanto e magari abbracciarlo e tutto.. altre volte penso che se devo vederlo magari mi scoccia un pò..
      mi chiedo se anche se si ama qualcuno sia normale pensare che non ci va di vederlo…
      ma forse è giusto così.. stare bene quando sono con lui e stare bene con me stsesa quando non sono con lui.. anche prima ero ossessiva nei suoi confronti. lo chiamavo almeno una volta ogni paio d’ore per controllare che fosse a casa e non mi tradisse.. e lui non mi tradirebbe mai! e questo l’ho sempre saputo, ma ero come ossessionata. e poi gli mandavo diecimila sms al giorno.. ora mi scoccia scrivere, anche se honotato che vale in generale non solo con lui quindi forse mi tira solo scrivere.. però ora mi tira pure chiamare.. vabbè che non sn mai stata una patita delle telefonate.
      sa, credo che sia la cultura di oggi a ingannare, tutti pensano che l’amore sia qualcosa che non si può controllare, che si sente e basta.. io penso che quello sia l’innamoramento ma l’amore, quello vero, credo sia più una scelta.. si sceglie consapevolmente di amare qualcuno e di averlo accanto nella propria vita.. solo che molti preferiscono l’amore passionale dell’inizio.. poi magari sbaglierò. ho solo 21 anni e non pretendo di capire tutto dalla vita..
      comunque ora cercherò un modo per sentirmi meglio.. continuerò magari a stare fuori casa il più tempo possibile e forse un giorno riuscirò ad andarmente.. la ringrazio comunque dei consigli 🙂

    3. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Non condivido proprio tutto (a mio parere si può scegliere consapevolmente di averlo accanto nella propria vita, ma l’amore non è una scelta), ma al di là di questo la ritengo troppo lucida e troppo matura per abbandonare l’Università se non sarà assolutamente costretta a farlo.
      Se avrà voglia di dirmi come va in futuro, queste pagine sono sempre a disposizione.

    4. Anonimo

      ciao, io credo che tu abbia un malessere psicologico dovuto al fatto che non vivi in un tranquillo clima famigliare e quindi questo tuo star male che è esploso perchè hai sofferto tanto fin da piccola, ti porta ad avere incertezze e paure su tutto, anche sulle cose che a te possono sembrare assurde. vorrei darti un consiglio data la mia esperienza” perchè ci sto passando ank’io ” non è il momento adatto per prendere delle decisioni per quanto riguarda il tuo ragazzo e per gli studi perchè potresti pentirtene quando starai bene e io ti auguro di riprenderti presto, ma credimi in questo momento la tua mente è in leggera confusione e potresti prendere decisioni troppo affrettate. per quanto riguarda tuo padre mandalo a quel paese ma a quello più lontano possibile e comunque sia da quello ke hai scritto io credo ke tuo padre in realtà abbia qualche problema qualcosa ke lo fa stare male ed è per questo ke è così scontroso ma tu sei giovane vivi tranquilla con un solo obiettivo riuscire ad essere felice ogni giorno di più. ti do questi consigli perchè ti ripeto ank’io sto passando un periodo difficile ma per via di 2 forti traumi. auguri e stammi bene