Tutte le domande e le risposte per Depressione: sintomi, cause, cura, prevenzione
  1. Anonimo

    Egr. Dottore, sono un giovane 30enne, ho spesso molti sbalzi d’umore; passo in breve tempo da una sensazione di sicurezza ad una una di completa insicurezza e paura di sbagliare ogni cose che faccio. Spesse mi capita di aver paura delle persone senza un specifico, ho paura che quella persona possa farmi del male e non so per quale motivo. Altra paura è quella di sentirmi sempre giudicato dagli altri, parenti amici, e di sentirmi inferiore.
    Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sarei presuntuoso se pensassi di poter fare diagnosi a distanza senza aver un quadro pià completo, ma credo di non sbagliare suggerendo di cercare aiuto: potrebbe essere il suo medico o potrebbe essere una persona con cui parlare (psicologo?), ma a mio avviso sarebbe opportuno intervenire prima di entrare in un circolo vizioso da cui potrebbe essere più difficile uscirne.

  2. Anonimo

    Buongiorno,
    scrivo perchè sono preoccupata per mio marito di 40 anni. Benchè di lunga data, il nostro rapporto non è mai stato semplice, tanto che 2 anni fa circa avevamo deciso di separarci. A distanza di qalche mese, anche per cercare di dare una seconda possibilità ai nostri bambini, siamo tornati insieme. Da allora la situazione è sempre stata complicata, ancora di più se si considera che ai problemi familiari si sono aggiunti quelli lavorativi (lui ha cambiato 4 lavori in un anno perchè “non si trovava bene”) e quelli di relazione con i suoi familiari. Oggi ci ritroviamo di nuovo a dovere decidere se interrompere o no il nostro matrimonio ma lui risuta incapace di affrontare il problema e di prendere una decisione e presenta quasi tutti i sintomi che vengono elencati quando si hanno problemi di depressione. E’ sempre triste, serio, preoccupato, non riesce a prendere decisioni e quelle che prende non sono mai definitive, dorme poco, mangia poco, non ha amici di cui si fida ne’ interessi che lo distraggano. In famiglia va male, al lavoro anche peggio. Solo stare con i bambini da un senso alla sua vita. Detto questo, che è solo una minima parte del quadro generale, arrivo alla domanda. Da due anni circa, cioè da quando ci siamo separati e poi riconciliati, è in terapia da uno psichiatra. Lo incontra frequentemente e che io sappia non gli ha mai prescritto antidepressivi o altri tipi di farmaci. La mia domanda è questa: è possibile che un medico che conosce il proprio paziente da due anni non si accorga che la situazione è progressivamente peggiorata e che sta cadendo in depressione? E’ possibile che non capisca che dopo due anni di terapia il suo paziente sta peggio di prima? Sono seriamente preoccupata per mio marito e temo che, se non curato nel modo giusto, andando avanti così possa succedere l’irreparabile.
    La ringrazio sin da ora per l’attenzione.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Le spiegazioni di una mancata prescrizione possono essere molte, le prime 2 che mi vengono in mente, forse le più plausibili, sono:
      1. Il terapista è uno psicologo e, come tale, non abilitato alla prescrizione di farmaci.
      2. Ritiene che i farmaci non siano necessari od utili al caso di suo marito.

      Naturalmente sono solo ipotesi.

  3. Anonimo

    nel 2008 ho avuto una forte depressione,cercando di farcela da solo,ho peggiorato la mia situazione cn sofferenze,finalmente decido di curarmi e vado da un dottore specifico del caso.dove mi ha prescritto en la sera, deniban, ed anafranil.Sono rinato seguendo scrupolosamente la crisi, vivendo cn molto euforia della scomparsa finalmente della depressione.per circa un anno ho vissuto bene, ma adesso ho iniziato ad avere i vecchi sintomi e siccome nn voglio soffrire per cm ho sofferto precedentemente, ho ripreso i farmaci prescitti precedntemente,anche perche’ ho pensato di risolvere il probema cn la cura piu’ breve.grazie e cordiali saluti

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se nel giro di 30 giorni non dovesse notare i benefici cercati si rivolga nuovamente al medico, in modo da aggiustare eventualmente la terapia.

    2. Anonimo

      io volevo dire se ho fatto bene ad intervenire subito con la terapia,conoscendo i sintomi, oppure dovevo attendere di piu’ prima d’iniziare la terapia,maho iniziato subito a mio modo di pensare per nn avere un lungo ciclo di cura,sperando cosi’ di risolvere il problema al piu’ presto.

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Da questo punto di vista ha fatto benissimo, prima si interviene più facile è la risoluzione.

    4. Anonimo

      volevo per favore capire,come mai una volta curata la depressione e vinta, torna a manifestarsi a distanza di tempo..e’ possibile o meglio sperare che nn si manifestera’ piu’ una volta debellata?grazie

    5. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Quando la depressione non è causara da qualche evento in particolare (lutto, separazione, problemi sul lavoro od altro) è effettivamente esperienza comune che possa manifestarsi più volte nella vita di una persona.
      E’ assolutamente possibile sperare che non capiti più, ma essere consapevoli che si può incappare in ricadute permette di intervenire in modo più precoce e quindi efficace.

  4. Anonimo

    salve io sono un ragazzo di 26 anni e purtroppo non riesco piu a stare bene con la gente che mi circonda… non mi interessa quasi mai niente e penso solo alle cose sbagliate e a quello che ho perso per colpa mia (comprese le ragazze) penso di continuo al mio futuro e penso sempre che potrei fare molto di piu ma poi mi arrendo e mi butto giu.
    Non so piu che fare e penso di essere in uno stato non molto simpatico.
    Sarei molto felice di ricevere un suo consiglio, e colgo l’occasione per porgerle i miei saluti.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      La mia è ovviamente solo un’impressione, ma io non credo che si tratti di depressione; ho la sensazione che basterebbe una piccola scintilla per invertire la tendenza e farle vedere la vita sotto una luce diversa.
      Potrebbe eventualmente valutare con il suo medico o con il suo farmacista un ricostituente oppure un blando antidepressivo come l’iperico.

    2. Anonimo

      grazie per la sua risposta… mi chiedo solo come agiscono su di me queste cure se dovessi farle.. la ringrazio di nuovo e le auguro buone feste

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      I ricostituenti le darebbero semplicemente un po’ di energia, mentre l’iperico è un blando antidepressivo di origine vegetale in grado di aiutare il tono dell’umore.

    4. Anonimo

      grazie ancora

  5. Anonimo

    salve,sono una ragazza di 25 anni e da circa 2 mesi non sono più la stessa. Circa 3 settimane fa ho lasciato la squadra in cui giocavo e quindi il paese in cui abitavo per esercitare la mia professione (giocatrice di pallavolo). Non stavo più bene in palestra, non mi divertivo più e automaticamente non rendevo in campo. Dal primo giorno di allenamento ho sentito che qualcosa in me era cambiato ma ho cercato di non pensarci e continuare,ma 3 settimane fà ho mollato! sono sempre stata una persona determinata,combattiva e grintosa…non sò cosa mi sia preso. A questo poi si aggiunge che sono stata lasciata dal mio fidanzato. Insomma è un xiodo tristiss per me. Ora piango spesso,dormo per non pensare,mangio in modo sregolato,mi rinchiudo in camera,non faccio più attività fisica (cosa che ho sempre amato fare). Mi sento un pesce fuor d’acqua anche con i miei familiari. Per ora stò lavorando in un bar ma a gennaio vorrei partirò all’estero per fare l’animatrice. Voglio cambiare vita, voglio ritrovare me stessa,voglio tornare a sorridere.
    Secondo lei i sintomi che le ho elencato sono un inizio di depressione?
    la ringrazio in anticipo per la risposta.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      E’ possibile che si tratti di un po’ di depressione, ma il suo programma mi sembra un’ottima, forse la magliore, medicina.

  6. Anonimo

    Buonasera Dottore,
    non so se quello che mi capita è ricondicibile alla depressione e pertanto le descrivo la mia situazione. Sono sposato da circa due anni, mia mogli è adorabile, le voglio un gran bene, spero di avere dei figli da lei, ma non mi sento pronto. Il mio stato d’animo è variabile, giorni sono felice mentre altri mi sento uno straccio. Vivo di ricordi, tanto che avvolte passo giornate intere a ricordare la mia prima ragazza, con la quale ho avuto un rapporto molto complicato. Questi fatti risalgono a più di 15 anni fa ma sono ancora vivi nella mia mente. E questo mi fa paura..Come ricordare dopo tanti anni una storia che mi ha fatto stare male? Inoltre non so cosa mi piace e cosa mi può rendere felice. Mi sento svuotato, incapace di provare piacere. Cosa posso fare per ritrovare entusiamo della vita? Cordiali saluti

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi trovo in difficoltà a rispondere, perchè non credo che sia depressione, ma semplicemente “non si sente pronto”, per usare le sue stesse parole.
      A mio parere cerca di giustificarsi con sè stesso ricordando la sua prima storia, sicuramente chiedendosi come sarebbe andata o dove sarebbe adesso se in qualche modo fosse ancora con quella persona. Credo sia umano, credo sia solo un periodo ed a mio avviso non servono antidepressivi od altro.
      Potrebbe eventualmente valutare con il suo farmacista un blando antidepressivo naturale (iperico, od anche solo magnesio e/o triptofano), ma secondo me si tratta solo di una parentesi; tra l’altro con l’avvicinarsi delle feste, il freddo ed il buio invernale è normale che si acuiscano questi sentimenti, è quindi sufficiente solo non farsi prendere dal panico.

    2. Anonimo

      Grazie, le sue parole mi confortano.
      Un saluto e buone feste

  7. Anonimo

    Salve dottore,sono una ragazza di 24 anni sono quattro anni che combatto la depressione.Tutto è cominciato quando un ragazzo con cui uscivo ha iniziato a violentarmi psicologicamente fino a giungere alla violenza psicologica a livello sessuale.La depressione è cominciata dopo due-tre sett dall’evento…io però non mi sono fatta curare se non quattro mesi dopo, quando stavo per impazzire.Adesso a distanza di 4 anni sto ancora male perchè in questi anni ho continuato a uscire con questo ragazzo ma mi faceva terrore e orrore,la paura si è estesa a tutto quanto mi circondava… non riuscivo neppure a lavarmi.Quello che più mi dispiace è che prima ero una ragazza piena di vitalità avevo i miei scopi e i miei ideali..adesso ho solo paura(anche se con il ragazzo è finita da settembre)mi sento vuota non riesco neppure a preparare una esame,non riesco a pensare e a prendere decisioni isomma è una inferno.La cura che sto facendo adesso è 375mg di efexor 300 di trittico e 30 di abilify…ed è quattro anni che prendo psicofarmaci sono adata anche dallo psicologo ma nessun miglioramento,certo rispetto all’inizio meglio ma sono ancora in uno stato di grande depressione.dist. saluti
    elena

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Secondo me la cura vera è iniziata solo da settembre o, meglio, i medicinali hanno iniziato a fare il loro effetto solo da quel momento; come scrivevo poco sopra questo è il periodo peggiore dell’anno per chi soffre di depressione, perchè tra feste in famiglia, freddo e buio il disturbo può peggiorare.
      Si dia tempo, la sua salute è il bene più grande e non importa se per ora non dà esami con successo, sono certo che tra qualche settimana mi scriverà di nuovo dicendomi che comincia ad andare davvero meglio. Per ora tenga duro e combatta la depressione, tutto il resto (scuola, amore, amici, …) verrà di conseguenza.

    2. Anonimo

      grazie dottore..spero davvero di tornare a stare bene con me stessa.
      elena

  8. Anonimo

    Ho conosciuto il mio compagno 4 anni fa e felice non lo è mai stato, spesso si assentava e guardava il vuoto.
    Tre anni fa siamo andati a vivere insieme e la sua situazione sembrava migliorare,ma nonostante ciò non era mai riuscito a concretizzare il suo sogno di un lavoro migliore e la cosa che mi stupiva e che non cercava neppure, quando si sedeva davanti al pc , navigava su cavolate, ma mai sul lavoro, ho cercato di spronarlo ma sempre senza successo.
    Era sempre stanco e quando andava a letto non riusciva neppure a lavarsi i denti, durante il week end alla fine si faceva trascinare in giro da me che lo portavo per farlo svagare, ma spesso mi accusava di fargli perder tempo.
    Questa è stata la nostra vita per due anni fino alla notizia ricevuta a marzo della malattia di sua mamma che abbiamo fatto trasferire a casa nostra e seguito fino alla fine.
    Alla sua morte a iniziato a partire tutti i week end per recarsi nella casa d’origine della mamma e dove si trovava anche il fratello che giocando sul senso di colpa lo ha avvicinato a se.
    Adesso ha preso un’aspettativa ed è andato a vivere dal fratello, l’ho sentito raramente, ed in quelle volte ha espresso la disperazione nella nostra separazione , ma sta cercando di concretizzare il suo trasferimento, è terrorizzato di perdere il lavoro.
    Ho cercato di sentirlo perchè sono molto preoccupata per il suo stato di salute mentale, ma n0n mi risponde più al telefono ed in più non ha reagito neppure nell’avergli comunicato la scoperta della mia gravidanza.
    Ho provato più volte a convincerlo ad andare da uno piscologo ma non c’è stato verso anzi litigavamo per questo.
    Cosa posso fare per aiutarlo, ho parlato con il fratello, ma non riesce a vedere nulla di tutto ciò, io più che per la fine della nostra storia sono preoccupata che possa compiere un gesto folle.
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta
    Daniela

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Vorrei davvero riuscire ad aiutarla, ma sinceramente sono in difficoltà; forse parlando di persona con lui riuscirebbe ad essere più concreta ed incisiva, ma purtroppo mi sembra di capire che in questo momento quanto accaduto non gli consenta di valutare con obiettività cosa è davvero meglio per lui. Forse facendogli appoggiare una mano sul suo grembo potrebbe scattare qualcosa, ma non ne sono così sicuro.
      Se ci fossero amici comuni potrebbe chiedere anche il loro aiuto.
      Vorrei essere più utile, ma è una situazione che purtroppo va oltre le mie possibilità.

  9. Anonimo

    salve, da tre giorni il mio compagno mi ha lasciata, è andato via da casa, dicendomi che si sente depresso e che non sa se prova ancora qualcosa per me; ha messo in dubbio i suoi sentimenti verso di me, mi dice che sono la donna della sua vita e poi inizia a piangere e si poi si distacca immediatamente, non sta più andando a lavoro, non mangia e piange di continuo e naturalmente nn stiamo più vivendo sotto lo stesso tetto, è andato dai suoi genitori…cosa posso fare???? la ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Ha sicuramente bisogno di aiuto, non necessariamente farmacologico; al suo posto proverei forse a parlare ai genitori di lui, cercando di capire assieme come agire per il bene del suo compagno.

    2. Anonimo

      già fatto ho parlato con i suoi, con sua sorella ma lui nn vuole farsi aiutare da un terapeuta, ha solo voluto parlare con tutti i nostri amici dicendo loro di starmi vicino,pensando che fossi io il problema mi ha lasciata, adesso mi dice che senza di me nn è cambiato nulla ma nn sa se mi ama, gli fa bene starmi vicino?glio ho detto, anche,che in veste di educatore professionale potre aiutarlo ma si rifiuta

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Premesso che non è il mio campo, forse gli lascerei qualche giorno per raccogliere i pensieri.

    4. Anonimo

      la ringrazio tanto, buon fine settimana

  10. Anonimo

    salve,sono settimane che i sent triste,sono sempre stanca e ho poca concentrazione….i miei mi assillano in continuazione dicendomi che devo studiare e studiare…io lavoro e studio sono abbastanza grande per prendere decisioni ….mi sento soffocare

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Dalla sua descrizione non mi sembra ci siano problemi di natura organica, ma semplicemente una situazione un po’ soffocante in casa; proverei a parlare apertamente con i suoi genitori, spiegando le sue ragioni e sopratutto il suo attuale malessere causato da quello che, forse, è percepito come scarsa fiducia nei suoi confronti.