Tutte le domande e le risposte per Depressione: sintomi, cause, cura, prevenzione
  1. Anonimo

    io invece ho solo 15 anni eppure penso di essere depressa…ogni tanto penso che sia solamente l’età …una cosa di passaggio insomma ma da quando ho 11 anni faccio fatica ad addormentarmi e penso tantissimo mi faccio troppi problemi….e mi arrabbio facilmente mio padre si ubriaca spesso la sera ma non è “cattivo” c’è lui diventa piu simpatico e piu bravo con me quando è ubriaco e non mi fa mancare niente ma mi ha sempre dato fastidio il fatto di vederlo cosi…ed ora ogni volta che sono arrabbiata o stressata do le colpa a lui anche se in relatà so che lui non centra niente ….sono una ragazza che di amici ne ha e ne ha sempre avuti fidanzati molti…eppure non riesco a trovare il mio problema sento un vuoto dentro di me e non riesco ad essere la ragazza che sono poi ho mia madre che è la persona più importante per me e ho sempre paura di deluderla cerco di essere come vorrebbe lei ma non ci riesco…e mi sento a pezzi.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non caricarti di troppi pesi, con 15 anni è assolutamente normale passare un periodo (anche magari lungo, di diversi anni) in cui non si trova il proprio posto nel mondo; non smettere di vedere le situazioni con lucidità e, con pazienza, vedrai che supererai questo momento.

  2. Anonimo

    Salve dottore.. Non pensavo che sarei mai finita a scrivere a qualcuno i miei problemi.. Eppure.. Sono talmente in crisi.. Che i consigli non possono far altro che piacere..! Le spiego le cose dall’inizio.. Ho 18 anni.. Ho lasciato la scuola.. Dovrei fare il quarto superiore.. Ma ho solo il primo anno..! Non sono mai stata brava a scuola.. E allora finivo sempre con il ritirarmi.. Ho fatto una vita molto frenetica l’anno scorso.. Andavo sempre a ballare.. Ero circondata da persone che mi adoravano e mi adorano tutt’ora..! Diciamo che oltre il problema “scuola” il resto era tutto normale.. Fino a quest’estate.. Quando mio padre dopo 35 anni di matrimonio.. Decide di tornare da lavoro, farsi il borsone e andare via di casa..! Mia madre è andata in crisi.. Ed io con lei..! Ho sempre vissuto per mia madre.. E vederla stare male mi uccideva.. Da quel giorno ho rinunciato alla mia vita.. Per lei.. Non vuole stare sola.. Ed io faccio in modo di non lasciarla mai..! Diciamo che ora lei si sta riprendendo abbasstanza.. Ed io.. Sto andando a toccare il fondo.. Ho avuto periodi in cui non mi alzavo dal letto.. E piangevo per 3-4 ore di fila.. Ho perso tanti chili perchè non riuscivo a mangiare.. E avevo un senso di nausea perenne.. Attacchi di panico.. Non riuscivo a stare nei posti affollati.. Chiusi.. Ecc ecc.. Così.. Ho deciso di rivolgermi ad una psicologa.. Diciamo che le cose andavano molto meglio.. Ed ora.. Da un paio di giorni.. Mi sento di tornare indietro.. Non dormo di nuovo.. Piango seempre.. Il futuro mi spaventa.. Mi sento inutile.. E sento che la mia vita non ha senso..! ci tenevo a fargli anche sapere che mi sono anche ripresa dal periodo iniziale perchè ho conosciuto una ragazza fantastica che mi ha fatto entrare nel mondo dell’animazione.. Con i bimbi.. Quindi ora durante il giorno so perfettamente cosa fare.. E sono molto impegnata..! E poi.. Volevo anche dirgli che volevo iscrivermi al serale.. Ma mio padre si rifiuta di venirmi a prendere.. Ed essendo lontano.. Dovrò rinunciare..! 🙁 So che le cose dette così sono un pò confusionarie.. Ma tutta questa storia va avanti da 8 mesi.. Ed io.. Sto ricandendo in un brutto tunnel.. E non so come fare 🙁 Spero di ricevere una sua risposta.. A presto

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi sembra di capire che la molla che l’ha spinta a scrivere sia stato il passo indietro fatto in questi ultimi 2 giorni; è normale!
      Quando si ha un problema di depressione od ansia e si intraprende un cammino per uscirne con l’aiuto di qualcuno (che sia uno psicologo, un medico od un farmaco non fa differenza) è assolutamente normale fare 2 passi avanti e poi 1 indietro; non deve nè preoccuparsi, nè scoraggiarsi, perchè è purtroppo qualcosa che va accettato.
      Se mi posso permettere ritengo poi che sia stata molto fortunata (e brava! perchè non deve essere facile) a trovare un impegno a contatto con i bambini, perchè in genere sono un’ottima medicina, meglio di tanti antidepressivi.

      In conclusione, quindi, coraggio! Non sta tornando indietro, semplicemente si trova in un attimo di difficoltà (e la primavera in questo senso non aiuta) nel cammino intrapreso per uscirne completamente. Non è importante non cadere, ma è importante rialzarsi.

  3. Anonimo

    buonasera dottore.sonob una ragazzadi 38 annì innamorata di una persona con depressione lo ammiro perchè tra cure varie si impegna tanto ma con me a volte è molto acido ogni tanto entra in crisi perchè dice di sentirsi jn colpa,soprattutto se gli chièdo uscire e circa duè settimana l’ho lasciato.tutti mi dicono che è meglio cosi perchè è una persona malata e instabile ma vorrei sapere da lei se posso insistere e cercarlo o magari aspettare lui.ps è una persona che ha tentato il suicidio due volte dopo la rottura con la sua ex. secondo lei ci sono speranze di ripresa x questa persona. grazie attendo risposta.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Vorrei davvero poterle dare una risposta, ma temo che la sua legittima domanda esuli dal campo medico e coinvolga affetti, amore e desiderio di aiutare una persona cara. Qualunque cosa io possa suggerirle rischierei di sbagliare.

  4. Anonimo

    salve sono un padre preoccupato per il prorio figlio credo che ha un inizio di depressione ma come a ogni padre succede di non vedere le sofferenze dei propri figli. comunque vi spiego un po di cose, mio figlio fino a 2 anni fa era un ragazzo molto solare conosciuto da tutti i citta e sapeva uscirne da i problemi la vita ci riserva, ma 2 anni a questa parte lo vedo spento nel viso non so se e’ mancanza di stimoli non so se ha avuto delusioni d’amore e non penso che faccia uso di droghe lo spinello oggi come oggi lo fanno tutti io no!!cmq cmq lui parlava von me molto prima ora e piu chiuso non esce quasi mai forse qualche volta alla settimana dice che non riesce a dormire nella notte e dorme il giorno il poco lavoro che trova lo fa con molta lentezza ma secondo lui e veloce ” fa il cameriere” ma questo purtroppo dove lavora non va bisogna essere veloci e viene aempre licenziato… cmq ci sono altri sintomi come strizzarsi sempre le mani e a volte lo vede sorridere da solo e quando gli chiedo cosa da ridere mi dice che non pensava a niente… secondo lei mi conviene portarlo da uno specialista?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Gentile Sig. Mimmo, purtroppo credo di non essere la persona più adatta a rispondere perchè non mi occupo di questo campo; in ogni caso suggerirei di provare a parlargli, a chiedere con molta sensibilità se c’è qualcosa che non va e se può in qualche modo essergli d’aiuto. Temo che “prenderlo e portarlo” da uno specialista senza la sua completa volontà non sarebbe d’aiuto.

  5. Anonimo

    Buonasera,
    ho quaranta anni, quattro mesi fa ho perso il mio papà con con un cancro al pancreas. E’ andato via in tre mesi, unica figlia a lui legatissima, ho fatto di tutto, ma a nulla è servito!
    Da allora sono cambiata, piango continuamente. Mi sento terribilmente sola, non mi sta vicino nessuno, specialmente la famiglia mi ha letteralmente lasciata a me stessa e il più delle volte mi aggredisce perchè mi rimprovera il mio cambiamento, la mia tristezza. Sono anche molto dimagrita e non mi entusiasma nulla.
    Vorrei un consiglio, come uscirne, non ce la faccio.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      E’ assolutamente indispensabile che trovi la forza di parlarne con il medico; comprendo il suo dolore e, in caso di lutti, molto spesso non è possibile venirne fuori con le sole proprie forze.

    2. Anonimo

      Grazie,
      per avermi risposto così velocemente.

  6. Anonimo

    salve dottore, sono un ragazzo di 26 anni…penso di avere la depressione e senza presunzione so anche perchè,la ragazza mi ha lasciato dopo molti anni.non ho voglia di nulla e non riesco a far niente soprattutto studiare,penso sempre a lei,e ciò mi fa stare ancora più male.piango e mi dispero ormai da 5 mesi e non so come fare e come venirne fuori,mi sento di impazzire e veramente non ce la faccio più….cosa mi consiglia. GRAZIE.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Ne parli con fiducia con il suo medico, ha probabilmente bisogno di aiuto per venirne fuori.

  7. Anonimo

    buongiorno dottore, sono una donna di 33 anni, da circa 3 soffro di depressione, sono stata in cura da uno psichiatra per circa 2 anni, poi ho deciso di cambiare specialista visto che al posto di migliorare peggioravo.Ho trovato una dottoressa con con mi trovo molto bene, mi sentivo decisamente meglio, ero forte, fino a 2 mesi fa….. poi purtroppo circa 3 settimane fa ho tentato di uccidermi, mio marito mi ha salvata, e dopo aver trascorso 3 giorni in ospedale sono tornata a casa, la mia famiglia mi dice che la vita è il bene più prezioso, che vale sempre la pena di viverla, ma io mi sento una nullità, sono sempre senza forze, non trovo più il coraggio…..

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo è normale che nel percorso di guarigione ci siano dei passi indietro; questo non deve spaventare, fa parte del cammino.
      Anche se comprensibilmente in questo momento si sente senza forze, deve convincersi che lei per la sua famiglia è importante a prescindere, e trovare quindi in loro la forza per combattere.

  8. Anonimo

    Salve mi chiamo Silvio ed ho 25 anni, a causa di un malessere fisico avuto all’età di 18 anni mi son ritrovato per tantissimo tempo costretto a passare le giornate in casa… Man mano perdevo sempre più i contatti con gli amici a me cari fino a non averne più nessuno.
    Ho tentato di riprendere gli studi per ben tre volte senza alcun risultato, il problema mi impediva lo studio e quindi più volte mi son arreso ad aver una vita limitata su queste mura… Senza contare un padre che in questi anni ha sviluppato un’iperprotettività nei miei confronti ed ora incosciamente prende decisioni per me senza che io ne sappia nulla. Quando provo a farmi forza ed a confidare le possibilità di trovar un lavoro fuori casa per riprender una vita normale lui fa pressioni psicologiche per non farmi allontanare ed io ci casco “credo per evitare responsabilità”. Ho un vuoto dentro e grosse difficoltà a creare nuovi rapporti d’amicizia visto che i miei amici son cresciuti facendo nuove esperienze ed invece io restando in casa mi son ritrovato indietro a loro. Non provo più piacere nel far le cose, le faccio automaticamente senza alcuno stimolo, ogni tanto mi rinchiudo in me stesso ed ho difficoltà ad esprimere le emozioni. Son andato da una psicologa che mi ha assicurato la non gravità della situazione, ma a questo punto mi chiedo se ciò corrisponda a verità.
    Vorrei cambiare la mia vita, vorrei trovar un lavoro e far nuove amicizie, però trovo grossissime difficoltà ora nel prendere le mie responsabilità e farmi coraggio poichè mio padre fa in modo di limitarle… Non ho un titolo di studio, uno stipendio, quindi nemmeno la possibilità di staccarmi da questa vita così vuota…Qualsiasi consiglio son certo possa esser utile, la ringrazio per il tempo speso nel leggere ciò che ho scritto e provo. Un saluto.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Condivido, non è una situazione grave, ma potrebbe diventarlo; prenda in mano la sua vita, da adesso, subito, senza aspettare.
      Non è necessario stravolgere subito tutto, cominci da piccole cose, come uscire per qualche ora, andare al cinema, telefonare ad un amico. Contestualmente parli con suo papà, si apra, gli faccia capire che anche con le migliori intenzioni in questo momento non lo sta aiutando davvero. Anche per lui servirà tempo, ma vedendola giorno per giorno stare meglio e dimostrare (un poco alla volta, senza fretta!) di essere in grado di farcela anche lui allenterà la presa.

      Datevi tempo, ma non aspettatene ancora, ne vale la pena!

  9. Anonimo

    Grazie davvero.

  10. Anonimo

    sono una ragazza di 17 anni,ed ho tutti questi sintomi da quando avevo 9 anni…

    Sensazione di “vuoto”, tristezza continua e ansia,
    Stanchezza, mancanza di energia,
    Perdita di interesse o di piacere per le attività quotidiane (compreso il sesso),
    Disturbi del sonno, come ad esempio: problemi ad addormentarsi, risveglio di mattina molto presto ed eccessiva voglia di dormire,
    Appetito maggiore o minore del solito,
    Pianto frequente o eccessivo,
    Dolori e disturbi che non scompaiono nemmeno dopo essere curati,
    Difficoltà di concentrazione o di memoria; incapacità di prendere decisioni,
    Sensi di colpa; sentirsi impotenti, inutili o senza speranza,
    Irritabilità,
    Pensieri di morte o fantasie suicide; tentato suicidio.
    ho subito una violenza all’età di 9 anni e non ho amici xkè dicono ke sono strana….piango sempre e mi sento vuota…

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sembra proprio essere depressione, ma tengo a sottolineare che non sei “strana”, ma ferita, delusa e colpita troppo forte dalla vita quando ancora eri solo una bambina.
      L’importante è però che è possibile uscirne, stare meglio, recuperare un po’ di serenità, ma credo che per farlo tu abbia bisogno in un aiuto.
      Personalmente credo che la figura adatta sia uno psichiatra, che possa lavorare sia sugli aspetti psicologici del trauma subito, sia attraverso i farmaci per aiutarti a venirne fuori; in ogni caso prova a sentire anche il parere del tuo medico ma, mi raccomando, non mollare perchè puoi davvero farcela e dare finalmente un senso alla tua vita.

    2. Anonimo

      grazie davvero per l’aiuto e la disponibilità! ….. 🙂